venerdì 30 ottobre 2026

Amorim finalmente ha capito, che non occorrono situazioni particolari?

 

Nessuno si sarebbe aspettato, che le briciole, ovvero quello che era rimasto del Milan, potesse essere così efficace contro l’Udinese: per l’intensità, per l’approccio alla gara, per lo spirito con cui ha affrontato la partita e anche per la qualità del gioco espresso, anche se per me ha un gioco ancora poco “legato”, scoppole a parte (Benfica e Bournemouth).

Da quando Amorim ha rinunciato alla sua rigidità posizionale, da quando credevo che avesse capito, che bisognava essere più elastici e che bisognava adattare lo schieramento alle situazioni, contro l’Udinese si è notata una crescita importante, merito del cambio del sistema di gioco, che ricordo, non significa cambio di modulo, quello è un’altra cosa.

Il Milan dopo la negativa trasferta europea, ha rialzato la testa in maniera convincente e non era facile, non sarebbe stato facile per giocatori navigati e lo era ancora di più per gente come Diawara, Hutchinson o per lo stesso Bartesaghi, fra l’altro esordiente in un ruolo non suo, per questo bisogna dare sicuramente merito alle intuizioni di Amorim, ma infortuni a parte, il Milan non ha un gioco e un’idea ben definita.

Il calcio dominante nelle idee di Amorim, ma non nei fatti, contro l’Udinese sicuramente ha avuto una certa crescita, ma il cambio del sistema di gioco, non ha dato continuità nella stessa partita e come abbiamo visto neanche contro il Bologna, il problema infortuni è aggravato dalle scelte insensate del tecnico, Estupinian e Musah non possono giocare e non devono giocare, come abbiamo visto Bartesaghi e Jashari valgono almeno due volte tanto.

Non è vero che le scelte sono limitate, perché dobbiamo considerare che Diawara, Comotto, Camarda, Torriani e qualche altro non hanno mai giocato e quando lo hanno fatto per caso e per qualche minuto, hanno sempre dimostrato di poterci stare, meglio di qualche altro calciatore impiegato con più continuità.

Pensavo che con l’allottamento di Furlani, tutto questo non lo avremmo più visto, invece continua il nepotismo o si continua a preferire il bene dei procuratori al bene della squadra, io ho mollato Amorim, mi ha deluso completamente, perché quando si è in difficoltà e la partita non si può vincere, si deve pareggiare, non capisco perché Ramos non tira mai in porta, perché non riceve mai una palla giocabile, mentre Camarda in 5 minuti tira due volte in porta sfiorando anche il gol.

Qualcosa non funziona, anzi più di qualcosa, come il fatto che la punta dopo 4 mesi non segni ancora con una certa regolarità e questo non mi sembra un fattore di crescita, il Milan non è una squadra concreta, non ha fatto grandi progressi, improvvisa ogni volta il modo di stare in campo e non c’è ancora un punto fermo da cui partire, Amorim ha idee di calcio interessanti, ma non so più se merita fiducia, a questo punto non so più se sia la scelta giusta.

Per quello che passa il calcio italiano come allenatori, per me resta una scelta intrigante e affascinante e di certo non sto parlando di esonero, anche perché in questo caso ci sarebbe il rischio che torni Pioli, ma c’è sempre più bisogno di mettere in piedi una dirigenza, con cui Amorim possa confrontarsi e non dico che gli imponga tutto, come succedeva con Furlani.

Ma un Direttore che lo consigli come interlocutore esterno, per arrivare almeno alla continuità all'interno della stessa partita e nei risultati, una mancanza di continuità, legata ad una squadra costruita male, agli infortuni, ma anche a certe scelte nelle rotazioni, per me un po’ esagerate che non riesco a capire, come l'insistenza su Estupinan, un giocatore in chiara difficoltà.

Non riesco a capire certi cambi o certe decisioni, non capisco l'incapacità della fase difensiva, sempre in inferiorità numerica e senza marcature preventive, il concetto del pressing o riconquista della palla è codificato uguale per tutti, “pressare” il portatore di palla, togliergli lo spazio e il tempo per giocare in tranquillità e poi “intercettare” la palla sulla linea di passaggio, ma questo non si può fare, se marchiamo l’avversario a 10 metri e questo ha sempre tutto il tempo per fare quello che vuole.

Non capisco che modo è quello del Milan di difendere dentro l'area, nessuno marca l’avversario e anche se difendessimo a zona, il riferimento in quel caso è la palla, ma nessuno la prende mai per primo e poi difendiamo con la postura verso la nostra porta e non al contrario come deve essere, quindi idee interessanti, ma manca la base fondamentale del gioco del calcio, anche di quello moderno.

Per non parlare di diagonali, del fatto che se si è sempre in inferiorità numerica, non si fanno mai scivolamenti e scaglionamenti, signori questo è il calcio, tutto il resto sono cazzate e visto che sono in vena di parolacce, prendiamo gol del cazzo, davvero evitabili, per non parlare di quando Musah e non solo lui gestiste il pallone, fare possesso palla per il Milan è pericoloso, quando perde la palla non c’è la copertura totale degli spazi, che sarebbe il modulo, la disposizione in campo e  l'equilibrio tattico va farsi fottere.

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