mercoledì 25 febbraio 2026

Errori gravi da parte di tutti e non va bene.

Adesso sarebbe sbagliato ridurre tutto agli episodi arbitrali, ci sono errori da parte di tutti, arbitri, giocatori, Allegri, Tare e società, nella persona di Furlani, partiamo con dire che questa squadra deve fare di più e a maggior ragione contro le formazioni nettamente più deboli, perché non si possono buttare via tanti punti contro: Parma, Genoa, Pisa, Cremonese e così via, soprattutto quando hai la possibilità di sfruttare il fatto che non fai le coppe. 

Quindi c’è da ricercare da che cosa dipende, sicuramente una delle cause è la struttura della squadra, corta, scarsa, male assortita, con poca cattiveria agonistica e anche per mancanza di alternative, ora, tutte queste cause, sono da attribuire in primis alla società, a Tare in secondo piano e a Allegri in ultimo, la struttura della squadra, corta, scarsa, male assortita, con poca cattiveria agonistica e anche per mancanza di alternative, è stata creata da Furlani, in armonia (si fa per dire) con Tare e con il Tecnico.

Già si parla di un precoce addio di Tare, a quanto pare al contrario di Maldini, non sarà Furlani a mandarlo via, ma dovrebbe essere l’albanese ad andare via, visto che è stato troppo spesso scavalcato nelle scelte di mercato e per certi versi avventate e prive di strategia, se così fosse, come credo e il tam-tam crescente lo farebbe supporre, che per il mercato estivo, dovrebbe esserci un nuovo DS, quindi il club dovrebbe fare una scelta diversa, migliore o no, non lo sappiamo.

Sartori ha già rifiutato l’estate scorsa, le condizioni di lavoro non sarebbero cambiate e sarebbero le stesse anche per lui, soffocate da ingerenze insopportabili dell'attuale area sportiva, ma adesso c’è da allungare sulle inseguitrici e blindare il posto in Champions, poi si parlerà degli acquisti, che devono essere mirati, ma occhio al contraccolpo di queste due partite in casa, da cui si è racimolato solo un punto e l’ennesimo errore arbitrale.

Questo VAR, così come viene gestito e intrepretato non va bene, stiamo assistendo a errori clamorosi, che di fatto hanno falsato il campionato, ogni partita ci sono polemiche e lamentele per scelte arbitrali assurde, ormai si vede di tutto, contro il Parma in occasione del gol, ci sono 3 errori nello stesso episodio e due sono del VAR, che impone le scelte all’arbitro, il gol viene annullato dall’arbitro e da protocollo il Var non deve intervenire, perché l’arbitro ha già preso la decisione di campo.

Questo è il primo e senza questo non ci sarebbero stati nemmeno gli altri due, il secondo errore è il fallo di Troilo su Bartesaghi, che salta appoggiandosi (affossando) sulla schiena del difensore rossonero e il terzo errore, anche se non così netto, ma Valenti ostacola Maignan nell’uscita e per regolamento al portiere non si può impedire di raggiungere la palla, giusta la decisone di campo di Piccinini, il gol non andava convalidato.

Detto dei demeriti della squadra e dello staff tecnico, anche tra i dirigenti c’è un grande vuoto e toccherà ad Allegri gestire il momento critico per non crollare totalmente, sarebbe un peccato buttare una stagione, che vede il Milan tra le prime quattro per 26 partite, con una media di 2 punti a partita e quindi, occhio al contraccolpo psicologico della squadra, in una fase cruciale della stagione, che non è per niente finita, anche se non servirà aspettare la fine della stagione, per decidere la strategia da utilizzare sul mercato e prendere gli acquisti per rilanciare davvero il Milan.

Ammesso che vogliamo continuare con Allegri e con questo modulo, serve una punta forte, un difensore forte, un paio di centrocampisti e almeno un esterno, il Milan sta facendo un campionato di buon livello, ma la squadra va potenziata, perché le lacune sono rimaste e non ha migliorato la qualità del gioco, Allegri sta facendo i salti mortali, ma dalle lacune bisognerebbe ricominciare in estate, prendendo i giocatori nei posti giusti, senza doversi inventare niente e partire con determinazione e convinzione.

Ora dobbiamo pensare solamente a continuare a fare punti, ad allontanarci dalla quinta in classifica, adesso arriva un periodo complicato, difficile e dobbiamo restare sereni, bisogna solo pensare a lavorare e in particolar modo sull’attaccare la profondità anche con le mezzeali e non dobbiamo sbagliare tutta questa quantità di passaggi, il Milan deve essere bravo nel mantenere equilibrio mentale e tattico.

L’atteggiamento estremamente attendista del Milan, soprattutto nei primi tempi, ha portato sì a risultati arrivati lungo l’arco delle gare, ma allo stesso modo, riduce il lasso temporale nel quale i rossoneri possono aggredire la vittoria, è una questione mentale di Allegri, il Milan, a prescindere dall’avversario, non aggredisce la gara, aspetta sornione e in maniera lenta che si aprano spazi nei quali poi provare a colpire. 

Ma se viene a mancare questo tipo di discorso tattico, è difficile che i rossoneri trovino delle soluzioni alternative, i giochi offensivi codificati sono pressoché inesistenti o molto limitati, è sparita totalmente l’aggressione del terzo corridoio, che aveva portato a gol belli e decisivi a inizio stagione o alla doppietta di Bartesaghi contro il Sassuolo e in più c’è da correggere quanto prima, le scelte degli esterni di centrocampo, con le punte “leggere”, arrivano cross più o meno precisi dentro le aree affollate e fisicate, ma Füllkrug in campo ci va poco e quando c’è, si cerca di andar dentro palla al piede, Tare pensai tu. 

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