Quindi c’è da ricercare da che cosa dipende, sicuramente una delle cause è
la struttura della squadra, corta, scarsa, male assortita, con poca cattiveria
agonistica e anche per mancanza di alternative, ora, tutte queste cause, sono
da attribuire in primis alla società, a Tare in secondo piano e a Allegri in
ultimo, la struttura della squadra, corta, scarsa, male assortita, con poca
cattiveria agonistica e anche per mancanza di alternative, è stata creata da
Furlani, in armonia (si fa per dire) con Tare e con il Tecnico.
Già si parla di un precoce addio di Tare, a quanto pare al contrario di
Maldini, non sarà Furlani a mandarlo via, ma dovrebbe essere l’albanese ad
andare via, visto che è stato troppo spesso scavalcato nelle scelte di mercato
e per certi versi avventate e prive di strategia, se così fosse, come credo e il
tam-tam crescente lo farebbe supporre, che per il mercato estivo, dovrebbe
esserci un nuovo DS, quindi il club dovrebbe fare una scelta diversa, migliore
o no, non lo sappiamo.
Sartori ha già rifiutato l’estate scorsa, le condizioni di lavoro non sarebbero
cambiate e sarebbero le stesse anche per lui, soffocate da ingerenze
insopportabili dell'attuale area sportiva, ma adesso c’è da allungare sulle
inseguitrici e blindare il posto in Champions, poi si parlerà degli acquisti, che devono essere
mirati, ma occhio al contraccolpo di queste due partite in casa, da cui si è
racimolato solo un punto e l’ennesimo errore arbitrale.
Questo VAR, così come viene gestito e intrepretato non va bene, stiamo
assistendo a errori clamorosi, che di fatto hanno falsato il campionato, ogni partita
ci sono polemiche e lamentele per scelte arbitrali assurde, ormai si vede di
tutto, contro il Parma in occasione del gol, ci sono 3 errori nello stesso
episodio e due sono del VAR, che impone le scelte all’arbitro, il gol viene annullato
dall’arbitro e da protocollo il Var non deve intervenire, perché l’arbitro ha
già preso la decisione di campo.
Questo è il primo e senza questo non ci sarebbero stati nemmeno gli altri
due, il secondo errore è il fallo di Troilo su Bartesaghi, che salta appoggiandosi
(affossando) sulla schiena del difensore rossonero e il terzo errore, anche se
non così netto, ma Valenti ostacola Maignan nell’uscita e per regolamento al
portiere non si può impedire di raggiungere la palla, giusta la decisone di
campo di Piccinini, il gol non andava convalidato.
Detto dei demeriti della squadra e dello staff tecnico, anche tra i
dirigenti c’è un grande vuoto e toccherà ad Allegri gestire il momento critico
per non crollare totalmente, sarebbe un peccato buttare una stagione, che vede
il Milan tra le prime quattro per 26 partite, con una media di 2 punti a
partita e quindi, occhio al contraccolpo psicologico della squadra, in una fase
cruciale della stagione, che non è per niente finita, anche se non servirà
aspettare la fine della stagione, per decidere la strategia da utilizzare sul
mercato e prendere gli acquisti per rilanciare davvero il Milan.
Ammesso che vogliamo continuare con Allegri e con questo modulo, serve una
punta forte, un difensore forte, un paio di centrocampisti e almeno un esterno,
il Milan
sta facendo un campionato di buon livello, ma la squadra va potenziata, perché le lacune sono
rimaste e non ha migliorato la qualità del gioco, Allegri sta facendo i salti mortali, ma dalle lacune
bisognerebbe ricominciare in estate, prendendo i giocatori nei posti giusti, senza
doversi inventare niente e partire con determinazione e convinzione.
L’atteggiamento estremamente attendista del Milan, soprattutto nei primi
tempi, ha portato sì a risultati arrivati lungo l’arco delle gare, ma allo
stesso modo, riduce il lasso temporale nel quale i rossoneri possono
aggredire la vittoria, è una questione mentale di Allegri, il Milan, a
prescindere dall’avversario, non aggredisce la gara, aspetta sornione e in
maniera lenta che si aprano spazi nei quali poi provare a colpire.
Ma se viene a mancare questo tipo di discorso tattico, è difficile che i rossoneri trovino delle soluzioni alternative, i giochi offensivi codificati sono pressoché inesistenti o molto limitati, è sparita totalmente l’aggressione del terzo corridoio, che aveva portato a gol belli e decisivi a inizio stagione o alla doppietta di Bartesaghi contro il Sassuolo e in più c’è da correggere quanto prima, le scelte degli esterni di centrocampo, con le punte “leggere”, arrivano cross più o meno precisi dentro le aree affollate e fisicate, ma Füllkrug in campo ci va poco e quando c’è, si cerca di andar dentro palla al piede, Tare pensai tu.


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