Allegri e i suoi ragazzi, hanno svolto il compito necessario a tenere in
piedi un campionato più che positivo, Allegri si è preso la squadra e questa
squadra ha scelto Allegri, sposando la sua filosofia, il campionato ha
dimostrato che il tecnico è un punto fermo di squadra e società, adesso però
serve logica e criterio, un mercato gestito in maniera non altalenante, fortunatamente
i tasselli che servono a questa squadra sono pochi e il prossimo campionato deve
cominciare per potersela giocare sin dall'inizio per ogni obiettivo.
Ripeto a me non piace, però non si può negare che con Allegri
il Milan è rinato, società, staff e giocatori sono tutti dalla sua parte, però ora
la società dovrà fare la sua parte, non possiamo sempre ricominciare.
Piaccia o no, Allegri è uno degli artefici di questa rinascita, ha fatto un
buon lavoro di ricostruzione, nonostante le difficoltà e qualche partita a
vuoto, ora la palla passa alla società, che se vuole davvero crescere, deve
investire, per fare in modo che non si ripetano le ultime due stagioni
orribili, l’ultima di Pioli e quella scorsa con Fonseca e Conceicao, che hanno
lasciato dubbi, amarezza e uno spogliatoio ribelle.
Il fallimento delle ultime stagioni rossonere, è stato prima della
dirigenza e della mancanza di uomini di campo, Allegri ha riportato valori che
a Milanello si erano persi, ha riportato l’identità della squadra, ora sarà
compito della società assecondare le idee e i piani di Allegri per la prossima
stagione, basta dualismi tra Tare e Furlani, basta idee forzate e condivise a
ogni costo, se si andrà verso questa direzione, il progetto rossonero potrà
continuare a crescere.
Se invece si vorrà andare avanti con tentativi e scommesse e Allegri non potrà
dare il suo contributo, non potrà essere decisivo anche sul mercato, Allegri
allora potrebbe andare via, resterà solo se ci sarà condivisione, perché Allegri sta
benissimo al Milan, se il Milan vuole tornare davvero competitivo, deve dare ad
Allegri o chi per lui: struttura, certezze, giocatori pronti a reggere la pressione
e Champions.
La linea deve essere imperativa, basta giovani scommesse pagati con tanti
soldi, il Milan non può permettersi di comprare giovani da rivendere, il Milan
ha bisogno di gente fatta e finita, gente che alza il livello e poi qualche
giovane da fare crescere per restare, i soldi vanno spesi bene e per vincere
subito, puntando come fa fatto l’Inter in questi ultimi anni, al mercato degli svincolati.
Lewandowski, Gortezka e Rudiger, potrebbero essere un rinforzo per reparto,
in attesa che crescano Camarda, Comotto e Odogu, magari non proprio questi tre,
considerato gli ingaggi di questi giocatori, ma il Milan deve tornare a
fare mercato con la “M” maiuscola, programmare il futuro è importante, ma prima
bisogna pensare anche al presente, con giocatori pronti come Rabiot.
Gimenez è prossimo
al rientro in gruppo, ma non si conosce il suo futuro, per lui come per
Tare e Allegri, tutto dipende dalla situazione societaria e sui ruoli che
dovranno essere coperti in futuro, al Milan serviranno almeno quattro
giocatori: due difensori, un centravanti e un centrocampista, la punta è
un’urgenza, per me Gimenz può restare, andrà via Fullkrug e per me anche
Nkunku, serve un attaccante d’area, un giocatore da 20 gol, una punta forte,
uno da Milan.
In estate servono acquisti intelligenti e mirati per alzare la qualità
della rosa, basta con i mezzi giocatori, perché è l’unica strada per tornare a
essere competitivi realmente e per provare a vincere, l’anno prossimo servono
25 giocatori forti e pronti, altrimenti sarà un’altra annata come quella di
Fonseca e Conceicao.
Intanto, saltato Vlaovic, continuano le voci sull'interessamento del Milan per Moise Kean della Fiorentina, un calciatore già allenato e voluto da Allegri ed è una situazione che il Milan tiene in considerazione per l’estate, in funzione del tipo di prezzo ne fa la Fiorentina, ad oggi non c’è una trattativa, ma è uno scenario di mercato.

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