Il Milan è terzo ad una giornata dalla fine e la
classifica aggiornata ci dice, che il Milan dopo essere stato fuori per metà
partita dalla Champions, con la pesante vittoria nel finale a Marassi adesso è terzo, grazie
anche al crollo in casa della Juventus, è una lotta Champions al cardiopalma,
per il Milan è stata una vittoria fondamentale, ma si deciderà tutto all'ultima
giornata.
Al Milan basta battere il Cagliari oramai salvo a San
Siro ed ecco la classifica aggiornata: Inter campione d’Italia, Napoli 73, non
può essere raggiunto dal Como quinto e per tanto è già in Champions, Milan e Roma
70, possono essere raggiunte e superate dal Como e dalla Juventus a 68, per il
Milan basterebbe anche un punto, perché a 71 il Milan sarebbe in vantaggio con
gli scontri diretti con il Como, mentre con la Juventus no per la differenza
reti.
Il Milan sta vivendo un momento molto complicato, io
personalmente ho forti dubbi su questo Milan e non sono convinto di Allegri nonostante
tutto, la situazione del Milan resta carica di pressione e interrogativi,
i rossoneri arrivano alla finale della stagione, dopo mesi vissuti tra alti e
bassi, senza mai trovare quella continuità necessaria per consolidare le
proprie ambizioni, le difficoltà emerse nelle ultime settimane, hanno aumentato
i dubbi sul presente (qualificazione Champions) e sul futuro (un progetto
valido).
Non è solo il campo a preoccupare, ma ancora di più le vicende societarie e
le decisioni che potranno e dovranno essere prese in vista della prossima
stagione, l’ultima partita di campionato, per me non avrà più nessun peso sul
destino di Allegri, di Tare, di Furlani e di Ibrahimovic, perché la
presenza in questa settimana di Cardinale, mi suggerisce che in vista del
prossimo anno i giochi oramai sono fatti, almeno su chi sostituire.
Io ho forti dubbi su questa dirigenza, è una situazione instabile che ci
trasciniamo da quattro anni, non sono convinto di questa squadra e non sono
convinto di questo allenatore, il Milan è lontano dall'Inter e dal Napoli e deve
fare grosse valutazioni a fine anno, bisogna capire bene cosa vuole fare veramente
Cardinale del Milan, bene che si siano già fatte riunioni e più che altro che
Cardinale si sia esposto in prima persona, però, prima arriviamo in Champions è poi passiamo a risolvere
i tanti problemi esistenti.
II Milan non è guarito con la vittoria di Marassi, tant’è che in una gara
di vitale importanza, come sempre non ha giocato una buona partita nel primo
tempo, poi nel secondo ha fatto quello che ha dovuto fare, visto che era fuori
da tutto, ha capitalizzato un rigore con Nkunku, ha trovato il gol con Athekame
e tanto per cambiare ha sofferto fino alla fine, una vittoria pesante non c’è
dubbio, ma per la Champions dobbiamo aspettare ancora, tutto il resto
dovrà essere discusso immediatamente dopo, perché ci sono tanti problemi.
Sono e resto completamente convinto, che con la conquista
di un posto in Champions, non potrà e non cancellerà gli errori commessi,
l’ingresso in Champions darà in automatico il rinnovo ad Allegri fino al 2028,
ma a causa dell’interferenze di Ibrahimovic, Allegri non resterà e dovrebbe fare parte
della rivoluzione di Cardinale, annunciata per fine stagione.
Novanta minuti ancora per provare a rifare un Milan che merita di più, un Milan che non si accontenta di vivacchiare e pone come obiettivo massimo il quarto posto, il Milan è una delle 3 squadre che deve lottare per lo scudetto e almeno per una semifinale di Champions, in molti non credono alle parole di Cardinale, è vero che ha dimostrato in questi quattro anni di non avere nessuna ambizione sportiva, però adesso in società non c’è più Elliott a condizionare per mano di Furlani, la crescita sportiva necessaria.
Intanto Cardinale, dopo essere stato a Milanello per le ultime due
sconfitte pesanti, dopo avere fatto una prima riunione e vistosi in intimo con
Ibra e Calvelli, è tornato per assistere alla partita di Genova, cose che non
aveva fatto in passato con questa decisione, anche perché Furlani gli e lo ha
sempre impedito, quindi credo che stavolta faccia sul serio, per cogliere l’occasione
di cambiare il management e modificare la direzione del progetto sportivo.
La rivoluzione, che ne dicano gli altri, si deve fare, fatta bene e con un
progetto sportivo chiaro, ambizioso e duraturo nel tempo, ma indubbiamente la
rivoluzione non potrà partire dagli stessi protagonisti degli ultimi quattro
anni, dunque da lunedì prossimo mi aspetto cambiamenti importanti e significativi, per
rendere il Milan di nuovo sportivamente competitivo, mi aspetto un nuovo AD
amministrativo (Calvelli), un nuovo AD sportivo (Galliani o Carnevali) un nuovo
DS (D’Amico) e un nuovo allenatore (Conte), la rivoluzione è necessaria con o senza Champions.


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