Galatasaray e Fenerbahce continuano a contendersi le prestazioni sportive di
Leao, il suo futuro resta uno dei temi più importanti dell'estate del Milan,
l’interesse di Galatasaray e Fenerbahce sembra concreto e
speriamo che alla fine la cessione del portoghese si concretizzi, al momento non
è stata presentata nessun’offerta ufficiale, il Milan per il calciatore continua
a chiedere tra i 50 e i 60 milioni, cifra che rende l'operazione piuttosto
complessa.
La richiesta è alta, il Milan non ha nessuna intenzione di svendere, però è
propenso al prestito con obbligo, la gemma preziosa però adesso è diventata Comotto, il
futuro è dalla sua parte, però giustamente non bisogna avere fretta, per non
bruciare il talento che ha, intanto il rinnovo dovrebbe evitare che il ragazzo possa fare la fine di
Liberali, poi Amorim deve capire e decidere se è il caso di puntare su di lui o
di mandarlo in prestito a proseguire il suo processo di crescita.
Finalmente a quanto pare, adesso si prenderanno molto di più in
considerazioni i giovani talenti, la parentesi Liberali è ancora una ferita
aperta, ora il Milan vuole valorizzare veramente i propri giovani talenti, che fra
l’altro sono anche italiani, Camarda e Comotto per esempio, saranno
valutati con attenzione durante la preparazione, i due si sono legati al Milan
fino al 2031, una scelta forte di lungimiranza da parte del Milan e una loro
promozione in prima squadra non è da escludere.
Modric resterà ancora una stagione in rossonero e questa diventa un'opportunità per Comotto, per apprendere e imparare da un maestro eccellente, fiducia e pazienza, non bisogna avere fretta né con lui e né con Camarda, nel nuovo corso di Amorim, nel nuovo 3-4-2-1 rischiano il posto 4 titolarissimi dell'anno scorso, la maggior parte di questi riguarda la difesa, Gabbia rimane un leader, ma se dovesse arrivare un centrale esperto, questo rischia di tagliarlo fuori dal gruppo dei titolari.
Tomori invece
è con la valigia in mano, in scadenza nel 2027, si cercano per lui acquirenti,
Bartesaghi per caratteristiche non risponde al prototipo ideale di Amorim
per fare il quarto, non è nella lista dei partenti, però potrebbe trovare
collocazione anche come braccetto, il Milan era in cerca di un difensore, forse
esperto, il difensore è arrivato, però è giovane, si tratta di Diawara, difensore dal Troyes.
Si tratta di un'operazione da 2 milioni di euro, difensore centrale fisico
e roccioso, classe 2006 è stato acquistato per il Milan Futuro, ma lo stanno
valutando in prima squadra, con l’intento di provare a inserirlo da subito con
i ragazzi di Amorim, se per Comotto l'obiettivo è quello di farlo crescere
all’ombra di Modric, per Diawara sarebbe quello di farlo crescere sotto l'ombra di Pavlović e potrebbe
diventare il suo sostituto naturale.
A fargli spazio sarebbe Odogu, che è nel mirino della Bundesliga, per provare a trovare maggiore continuità in Germania, al momento
hanno chiesto informazioni le neopromosse: Padeborn ed Elversberg, ma anche l'Amburgo si è informato, tra quelli
che rischiano il posto tra i titolarissimi dell'anno scorso c’è Saelemaekers,
visto che verrebbe impiegato come quarto di centrocampo, è con la valigia in mano anche Musah, la sua
destinazione potrebbe essere la Lazio.
Dopo Gimenez, Gattuso vorrebbe anche Musah alla Lazio per la sua duttilità, se Gimenez e Musah
dovessero uscire, si libererebbero due posti in rosa e potrebbero arrivare due
dei tre rinforzi che chiede Amorim per completare il Milan: Karetsas è il primo nome, il trequartista mancino da schierare sul centrodestra,
poi chiede un esterno di centrocampo e un altro difensore centrale.
In sincerità devo dire, che nonostante quel mese interlocutorio, in cui sembrava che tutto fosse finito a rotoli, l’assenza di un DS e anche del DT, davano modo di pensare ad un colpo di testa fallimentare, invece sembrerebbe che il duo Cardinale-Amorim se la stiano cavando abbastanza bene, certo, poi sarà il campo a dirlo e in maniera ancora più netta poi la classifica finale, però vedo un Milan che ritorna all’antica, come quel Milan di Berlusconi, che con coraggio ha accettato la scommessa Sacchi o Capello.
Come quel Milan che stupiva con uno, due colpi l’anno, magari
semisconosciuti e pagati a caro prezzo e poi rivelatisi campioni eccezionali,
come quel Milan dove ad allenare c’erano dei giovani maestri di calcio, con
idee di calcio propositivo e non gestori di calciatori viziati, dove nonostante
le grandi stelle, crescevano e si imponevano i giovani talenti del nostro
vivaio, vedo molte similitudini e se così fosse, non dico che imboccheremmo
quel tipo di ciclo fantastico, ma torneremo protagonisti alla grande.
I rinnovi di
Comotto e Camarda, l’acquisizione di Kostic e Cissè, rappresentano la nuova visione
che ha preso il club, poi l’impegno coerente di Cardinale, è quasi degno del Miglior Berlusconi, un
impegno a lungo termine, una visione che da priorità ai giocatori cresciuti nel
nostro settore giovanile, da valorizzare al massimo e che poi contribuiscano ai
successi della squadra sul campo e non solo alle casse della società e alle
tasche di Furlani.
Mi sembra che finalmente Cardinale abbia capito la storia del Milan e che indossare
questa maglia è un privilegio, ma bisogna tornare ad avere un'organizzazione
capace di formare giocatori con i valori del Milan e che giochino per vincere.


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