domenica 12 aprile 2026

Disastro Milan, squadra allo sbando, in un mese perso tutto.

Un tonfo clamoroso, incredibile, difficile da spiegare, f
inisce con la sconfitta allarmante di San Siro contro l’Udinese e il Milan colleziona la terza sconfitta nelle ultime quattro partite, rimettendo in discussione la conquista di un posto in Champions League, dopo la sconfitta di Napoli e il conseguente passaggio al terzo posto in classifica, tutti ci saremmo aspettati un Milan diverso sotto tutti i punti di vista.

Un Milan motivato a consolidare la classifica nel rash finale del campionato, ma a giudicare da quanto visto con l’Udinese, così non è stato, il Milan oggi è una squadra in caduta libera e questo è un allarme assordante, vista la salve di fischi che i tifosi le hanno riservato a fine partita e a fine primo tempo, 3 sconfitte nelle ultime 4 partite, è un allarme che risuona acuto e penetrante.

Contro l'Udinese è arrivata una sconfitta totale, sotto ogni punto di vista: tattico, mentale e atletico, il Milan non è più la squadra sicura dei primi 3 o 4 mesi, questa flessione si vedeva arrivare e si giocava con il 3-5-2, Allegri giustamente e spinto anche dall’ambiente, ha provato a dare uno scossone tattico, passando al 4-3-3 dichiarato in estate e poi mai attuato e comunque, non rinnego nulla di quello che ho detto fino a ieri, anzi confermo tutto.

All’inizio si è visto un Milan un po' impacciato, anche se qualche scampolo di partita con questo modulo lo avevano già fatto e poi per ammissione dello stesso Allegri, in allenamento ci hanno lavorato spesso, poi però pian piano, si è vista la fragilità complessiva della squadra, che è andata sempre più in difficoltà, fino a sparire mentalmente dal campo e qualcuno giustamente si domanda perché, tanti giocatori in campo davano la sensazione di non saper dove muoversi e cosa fare.

Il centrocampo era molto in difficoltà, ma non perché non era a 5, Saelemaekers a destra e Pulisic a sinistra, venivano sempre a rinforzare il centrocampo e pareggiavano la disposizione a 5 del centrocampo avversario, piuttosto, l'impressione è e non è forse solo impressione, che le forze siano finite, i calciatori mi sembrano svuotati e questo potrebbe essere il motivo della flessione, che va ben oltre al 4-3-3 e al 3-5-2, una flessione preoccupante, considerando che c'è ancora del campionato da giocare e in panchina non ci sono soluzioni. 

Il passaggio al 4-3-3 non lo considero un azzardato, non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di professionisti pagati profumatamente, gente che fa questo di mestiere e che lo fa tutti i giorni e per tutta la settimana, non possono pensare che nessuno dei giocatori in campo, non abbia mai giocato con il 4-3-3 e non abbia delle competenze di tattiche individuali, da andare così tanto in difficoltà, fatto salvo che magari molti di loro, in nazionale giocano con il 4-3-3. 

Pavlovic e De Winter sono stati imbarazzanti è vero, non sono stati quei giocatori che fin alla settimana scorsa, avevano trasmesso sicurezza al reparto se pur con la difesa a 3, ma non ho visto il marca e copri sull’unica punta avversaria, cosa che non facevamo nemmeno con la difesa a 3, non ho visto mai Athekame e Bartesaghi mettersi in linea con i due centrali e raddoppiare, per evitare che i due centrali si trovassero sempre uno contro uno.

Il mediano davanti alla difesa, in questo caso Modric, non ha mai fatto l’elastico difensivo, una situazione tattica prevista anche con la difesa a 3, la seconda punta che svaria per il campo, deve essere prese in carico prevalentemente dal mediano e Modric non lo ha fatto nemmeno, vero è che non si poteva sacrificare il croato, però l’allenatore poteva prevedere Ricci o Jashari davanti alla difesa, forse addirittura Fofana, come lo scorso anno e Modric mezzala.

Centrocampo in difficoltà e attacco ancora una volta non all'altezza, giocare con le tre punte, significa riempire l’area, anche con gli inserimenti dei centrocampisti, nel primo non abbiamo potuto crossare perché in area non c’era nessuno e nel secondo tempo che c’era Füllkrug non lo abbiamo fatto, perché abbiamo preferito sfondare centralmente, a parte che né Pulisic e né Leao hanno messo cross per il centravanti.

Ora non voglio infierire, ma tutte queste cose gli e le deve dire e dare l’allenatore, anche Allegri ha le sue colpe e non sono poche, pensavo che al contrario dei primi due anni sabatici prima di tornare alla Juventus, in quest’ultimo anno sabato avesse studiato, si fosse aggiornato, ma non è stato così, Allegri è un tecnico che rifiuta le novità, come Pioli è un integralista, conosce il 3-5-2 e appena esce da quel seminato si perde.

Questa stagione, comincia a somigliare all'ultima stagione fatta da Allegri con la Juventus, che quando è svanito il sogno scudetto si è sciolta, arrivando ad acciuffare il posto Champions soltanto all'ultimo (speriamo), la sensazione è che il progetto, nelle ultime settimane invece di evolvere si sia fermato e abbia fatto addirittura pericolosissimi passi indietro, mettendo anche in discussione, quanto di buono sembrava stesse costruendo anche in chiave futura. 

Nessun commento:

Posta un commento