Un tonfo clamoroso, incredibile, difficile da spiegare, finisce con la sconfitta allarmante
di San Siro contro l’Udinese e il Milan colleziona la terza sconfitta nelle
ultime quattro partite, rimettendo in discussione la conquista di un posto in Champions
League, dopo la sconfitta di Napoli e il conseguente passaggio al terzo posto
in classifica, tutti ci saremmo aspettati un Milan diverso sotto tutti i punti
di vista.
Un Milan
motivato a consolidare la classifica nel rash finale del campionato, ma a
giudicare da quanto visto con l’Udinese, così non è stato, il Milan oggi è
una squadra in caduta libera e questo è un allarme assordante, vista la salve di fischi che i
tifosi le hanno riservato a fine partita e a fine primo tempo, 3 sconfitte
nelle ultime 4 partite, è un allarme che risuona acuto e penetrante.
Contro l'Udinese è arrivata una sconfitta totale, sotto ogni punto di
vista: tattico, mentale e atletico, il Milan non è più la
squadra sicura dei primi 3 o 4 mesi, questa flessione si vedeva arrivare e si giocava con il
3-5-2, Allegri giustamente e spinto anche dall’ambiente, ha provato a dare uno
scossone tattico, passando al 4-3-3 dichiarato in estate e poi mai attuato e
comunque, non rinnego nulla di quello che ho detto fino a ieri, anzi confermo
tutto.
All’inizio si è visto un Milan un po' impacciato, anche se qualche scampolo
di partita con questo modulo lo avevano già fatto e poi per ammissione dello
stesso Allegri, in allenamento ci hanno lavorato spesso, poi però pian piano, si
è vista la fragilità complessiva della squadra, che è andata sempre più in
difficoltà, fino a sparire mentalmente dal campo e qualcuno giustamente si
domanda perché, tanti giocatori in campo davano la sensazione di non saper dove
muoversi e cosa fare.
Il centrocampo era molto in difficoltà, ma non perché non era a 5, Saelemaekers
a destra e Pulisic a sinistra, venivano sempre a rinforzare il centrocampo e
pareggiavano la disposizione a 5 del centrocampo avversario, piuttosto, l'impressione
è e non è forse solo impressione, che le forze siano finite, i calciatori mi
sembrano svuotati e questo potrebbe essere il motivo della flessione, che va
ben oltre al 4-3-3 e al 3-5-2, una flessione preoccupante, considerando che c'è
ancora del campionato da giocare e in panchina non ci sono soluzioni.
Il passaggio al 4-3-3 non lo considero un azzardato, non dobbiamo
dimenticare che stiamo parlando di professionisti pagati profumatamente, gente
che fa questo di mestiere e che lo fa tutti i giorni e per tutta la settimana,
non possono pensare che nessuno dei giocatori in campo, non abbia mai giocato
con il 4-3-3 e non abbia delle competenze di tattiche individuali, da andare
così tanto in difficoltà, fatto salvo che magari molti di loro, in nazionale
giocano con il 4-3-3.
Pavlovic e De Winter sono stati imbarazzanti è vero, non sono stati quei
giocatori che fin alla settimana scorsa, avevano trasmesso sicurezza al reparto
se pur con la difesa a 3, ma non ho visto il marca e copri sull’unica punta
avversaria, cosa che non facevamo nemmeno con la difesa a 3, non ho visto mai
Athekame e Bartesaghi mettersi in linea con i due centrali e raddoppiare,
per evitare che i due centrali si trovassero sempre uno contro uno.
Il mediano davanti alla difesa, in questo caso Modric, non ha mai fatto
l’elastico difensivo, una situazione tattica prevista anche con la difesa a 3,
la seconda punta che svaria per il campo, deve essere prese in carico
prevalentemente dal mediano e Modric non lo ha fatto nemmeno, vero è che non si
poteva sacrificare il croato, però l’allenatore poteva prevedere Ricci o
Jashari davanti alla difesa, forse addirittura Fofana, come lo scorso anno e
Modric mezzala.
Ora non voglio infierire, ma tutte queste cose gli e le deve dire e dare
l’allenatore, anche Allegri ha le sue colpe e non sono poche, pensavo che al
contrario dei primi due anni sabatici prima di tornare alla Juventus, in
quest’ultimo anno sabato avesse studiato, si fosse aggiornato, ma non è stato
così, Allegri è un tecnico che rifiuta le novità, come Pioli è un integralista,
conosce il 3-5-2 e appena esce da quel seminato si perde.
Questa stagione, comincia a somigliare all'ultima stagione fatta da Allegri con la Juventus, che quando è svanito il sogno scudetto si è sciolta, arrivando ad acciuffare il posto Champions soltanto all'ultimo (speriamo), la sensazione è che il progetto, nelle ultime settimane invece di evolvere si sia fermato e abbia fatto addirittura pericolosissimi passi indietro, mettendo anche in discussione, quanto di buono sembrava stesse costruendo anche in chiave futura.


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