Si, perché dobbiamo essere una squadra europea e
dobbiamo giocare con le tre punte, però non possiamo andare a comprare 6
attaccanti, io 3 li lascerei, gli darei un’altra possibilità a Gimenez,
Saelemaekers e Pulisic, ma gli altri 3 devono essere scelti e presi in modo
serio, devono essere giocatori di spessore, se no ogni anno siamo sempre allo
stesso punto, a parlare sempre delle stesse cose, di un Milan incompiuto e
deludente.
Il 3-5-2 per
me è un limite, come dicevo non è una questione di moduli, bisogna saper
occupare bene tutti gli spazi, questo è quello che deve fare un bravo
allenatore, a me il Milan con il 4-3-3 non è dispiaciuto, almeno nel primo tempo di
Napoli, c’era grande equilibrio e sembrava che l’avrebbero potuta sbloccare
come al solito.
Le dimissioni di Gattuso dalla Nazionale, hanno accostato Allegri alla
panchina azzurra, il livornese è un tecnico pragmatico e di esperienza, ma non
credo che al momento abbia intenzione di lasciare il Milan, dove sta bene,
l’ambiente al momento lo supporta, ma lui vuole che sia la dirigenza a
supportarlo nel prossimo mercato estivo, se così non fosse, potrebbe
accarezzare l’idea di andare a fare l’esperienza in Nazionale, a me come
allenatore non piace, preferirei qualcuno più brillante e coraggioso, qualcuno
per iniziare un ciclo vincente e divertente, una specie di Sacchi 2.
Ma se Allegri dovesse lasciare il Milan, al momento, con questa dirigenza,
non vedo nessuno che possa prendere il suo posto, perché quello che ha fatto
Allegri quest’anno non lo avrebbe fatto nessuno e nessuno si siederebbe su una
panchina così destabilizzante, l’idea di Allegri è fare la Champions il
prossimo anno e magari negli anni a venire, provare a giocarsi lo scudetto e perché
no, provare a vincere una finale di Champions, che non ha vinto con la Juventus.
Però non lo può fare, se le cose dovessero rimanere come quest’anno, che ha
dovuto fare le nozze con i fichi secchi, Allegri vuole rimanere, ma vuole una
rosa migliorata e allungata, secondo quello che servirebbe a lui e non secondo
i desideri di Furlani, per restare Allegri deve essere accontentato e lui vuole
giocatori pronti e di esperienza, per rendere la squadra più forte e per dare
l’assalto agli obiettivi principali, scudetto e Champions.
Intanto i numeri dimostrano che il Milan è in grande affanno, del resto, con i
giocatori contati, gli attaccanti mai al meglio della condizione e gli esperimenti
poco riusciti, non poteva essere diversamente, ma quello che stupisce di più è
che segna poco e pochissimo con gli attaccanti, mancano i gol di Pulisic e
soprattutto quelli di Saelemakers, per non parlare di quelli di un centravanti,
anche se c’è da dire, che Allegri gioca più come vuole che come può.
Adesso deve pure provare a non far deprimere l’ambiente, per non
trasformare tutto in un flop, il Milan non è stato mai brillante
nel gioco, non è stato mai dominante, ha avuto poca intensità, per non parlare
dei troppo errori individuali tecnici e tattici, sono d’accordo che Allegri ha allenato
una squadra che non era quella che voleva, sono meno d’accordo però, che a fare
il 3-5-2, sia stato costretto dalle caratteristiche dei giocatori, perché Leao
centravanti non esiste in nessun mondo, caso mai un 3-4-3, con il centravanti
di manovra.
Il modulo è stato dettato dalla paura e di conseguenza per blindare la
difesa, i risultati sono arrivati anche per l'arrivo di Rabiot, ma senza i gol
degli attaccanti, è cominciata una lenta deriva della squadra, coincidente con i
migliori giocatori arrivati (spremuti) fuori condizione, non bastano più i soli
Modric e Rabiot, che non hanno più il valido apporto degli involuti Saelemakers
e Fofana, certo, ora non è solo un cambio di modulo che ti può risolvere il
problema.
Il finale di stagione sarà sofferto e oltre a
cambiare modulo, bisognerebbe cambiare anche alcuni giocatori, bisogna dare più
spazio a Ricci, Jashari, Gimenz e Athekame e questo obbligherà per forza il
tecnico a fare scelte tattiche diverse, a inventarsi qualcosa di nuovo, quelle
novità che Allegri è restio ad apportare per DNA, il 4-3-3 può diventare del finale di campionato, un
laboratorio in prospettiva del prossimo mercato estivo e potrebbe darci degli
indizi chiari, oltre alla possibilità di raggiungere
meglio il ritorno in Champions League, ma anche la possibilità di preparare la
prossima stagione nel migliore dei modi.
Il 3-5-2 ha dato equilibrio e all’inizio è servito per ripartire, compattando la squadra e dandole fiducia, è servito a dare maggiore copertura e più ordine, ma poi bisognava alzare il livello della proposta tecnico-tattica, soprattutto nella produzione offensiva e il 4-3-3 può alzare il potenziale e mettere delle basi precise e solide in vista della prossima stagione, con Leao e Pulisic esterni (il loro ruolo) e una punta centrale di ruolo, per ritrovare ampiezza e riferimenti dentro l’area.

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