lunedì 30 marzo 2026

L’Italia può anche andare ai mondiali, ma per fare cosa?

 

Ha ragione Abodi quando dice: "Il nostro posto è ai Mondiali”, ma ai mondiali si va per merito e non per blasone, per andare al mondiale ci si deve preparare, bisogna programmare, fare le scelte necessarie e tra queste fare le riforme, possibilmente è vero che gli azzurri in Gattuso hanno la guida migliore come si dice, ma dobbiamo renderci conto che il nostro livello tecnico è precipitato, dei tre cicli per andare ai mondiali, questo mi è sembrato il peggiore, rabbrividisco al pensiero che stiamo puntando tutto su ex giocatori, o calciatori che non sono mai stati dei fuori classe.

Il nostro vero avversario sono i nostri limiti tecnici e dirigenziali, mi sembra tutto improvvisato, il Brasile è andato dietro ad Ancelotti per due anni, noi in due giorni passiamo da Spalletti a Gattuso, ma non è nemmeno quello, è l’organizzazione della base che non funziona, le uniche motivazioni sono i soldi, noi dobbiamo scegliere uno staff di tecnici: prima squadra, Under 21, Under 20 e così via, che lavorano nei centri federali e che lavorano per anni insieme ad un progetto e a proposito devo dire, che la Nazionale non mi è piaciuta e tanto meno mi sono piaciuti Kean e Retequi.

Non è per colpevolizzarli, perché fanno del loro meglio e non abbiamo di meglio, ma perché le due migliori punte italiane, non sono di livello internazionale e sicuramente non le considero, le grandi punte che ha bisogno il Milan per tornare grande, al Milan ci possono stare, ma per completare la rosa, poi sui rimpianti per lo scudetto da parte del Milan, sono d’accordo che abbiamo perso troppi punti in casa con le piccole, il ritardo sul cambio modulo e il non dare importanza al giocare a calcio.

Allegri mi fa arrabbiare, perché il Milan può giocare bene, è una squadra che ha calciatori che lo sanno fare e che il 4-3-3 mette tutti al loro posto, il terzino destro lo può fare Athekame o Saelemaekers, con Bartesaghi a sinistra, oppure Saelemaekers può essere messo alto e terzino può giocare De Winter, tanto il centrocampo resta sempre a 3, con Fofana, Modric e Rabiot, perché senza alcun dubbio, il Milan gioca meglio col 4-3-3 e poi bisogna lavorare sul giocare a calcio, che è una cosa su cui difettiamo.

La stagione sta entrando nel vivo, ma anche il mercato, tanto che già qualche nome starebbe cominciando a circolare, specialmente per il nuovo numero 9, ma nelle ultime ore si sta pensando anche alla fascia destra, segno che possibilmente si sta accarezzando veramente l’idea di passare al 4-3-3 la prossima stagione e il nome che si sta facendo è quello di Norton-Cuffy del Genoa, 22enne inglese, stabilmente nelle rotazioni dell'U20, uno dei terzini più interessanti di tutta la Serie A e su di lui c’è l’attenzione anche di altre grandi squadre italiane come la Juventus.

Il Milan deve pensare a finire al meglio questa stagione e qualunque sia il risultato finale, deve già pensare alla prossima stagione, con un mercato che qualificazione in Champions o no, comunque gli permetterebbe di tornare a giocare in Europa e in qualche modo di rimpinguare le casse, per potere fare un mercato obbligatoriamente importante, con almeno due operazioni di livello per rinforzare il centrocampo e l’attacco.

Goretzka e Bernardo Silva: il portoghese 32enne, può giocare da centrocampista o da attaccante,  entrambi sono in scadenza a Giugno, ma a quanto pare, la Juventus ha deciso di tornare a spendere e se non proprio in cartellini, almeno in ingaggi, così, Levandowschi, Goretzka e Bernardo Silva, sono sulla lista di Comolli, oltre a Vlahovic e Kessie, Gila lo prende l’Inter per sostituire Bastoni e il Milan non potendo e non volendo partecipare ad aste, si acconterà di quello che lasciano gli altri.

Intanto come da trazione, Furlani continua a investire sui giovani, fregandosene di condividere gli acquisti con Allegri, il primo colpo è Kostic, classe 2007, che ha segnato 10 gol nel campionato serbo in 27 presenze e andrà a rinforzare la batteria di attaccanti del Milan Futuro, come inizio di calcio mercato non c’è male, Kostic arriva dal Partizan di Belgrado a titolo definitivo.

Il centravanti era seguito da tempo e per il cartellino il Milan pagherà tre milioni, sta già svolgendo le visite mediche, può giocare da prima o seconda punta, è più fisico di Camarda e quindi si suppone che possano giocare insieme in futuro, ha già esordito anche con la nazionale maggiore, due presenze con il CT Mirko Vucinic, Kostic si unirà inizialmente al Milan Futuro, dove si uniranno il classe 2009 Petrone e il classe 2007 Castiello.

Per l’attacco invece si è costretti a quanto pare a pensare a Retegui e Castro, perché sembrerebbe difficile arrivare a Kean, i due colpi principali dovranno essere: un forte difensore centrale e un attaccante da 20 gol, è chiaro che molto dipenderà anche dal budget a disposizione e dalla qualificazione in Champions, che è indispensabile, cifra da aggiungere ai 30 milioni dei riscatti di Pobega, Jimenez e Morata, altri soldi potrebbero arrivare da quegli eventuali riscatti di Colombo, Chukwueze, Terracciano, Musah, Bennacer e alla possibile cessioni di Nkunku e Leao.

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