sabato 23 maggio 2026

Tutti in discussione.

Sono tutti in discussione, i dirigenti Furlani compreso, l’allenatore e la squadra, per tanto sono attese le prime e importanti novità nella dirigenza, il primo a rischio è Tare, per un mercato costoso e deludente, che non è piaciuto nemmeno all’allenatore, il secondo è Furlani, che ha messo becco su tutto e che sotto la sua gestione il Milan non ha fatto nessun passo sportivo in avanti, dal punto di vista finanziario i bilanci sono stati sempre positivi, ma il Milan non può accontentarsi di rimanere a guardare gli altri vincere.

Ibrahimovic nonostante il suo ruolo indecifrabile, potrebbe essere risparmiato, perché consigliere “spione” di Cardinale, tranne se la proprietà non lo dovesse sacrificare a favore di Allegri, ammesso che l’allenatore resti e non decida di accettare la panchina della Nazionale o del Napoli, ma dopo la partita contro i sardi, sarà tempo di scelte e cambiamenti importanti:

Scaroni rimarrà presidente? Chi sarà il prossimo amministratore delegato? Quale sarà il futuro di Ibrahimović? Verrà confermato Kirovski? Quale sarà il futuro di Tare? tornerà finalmente Galliani e tornerà con un ruolo ben definito? Chi sarà il prossimo direttore sportivo? Chi si siederà sulla panchina nella prossima stagione? Cardinale, buon lavoro, io auspico un cambiamento che spazzi via tanti dei protagonisti degli ultimi anni.

Speriamo che Ibra abbia spiegato bene tutto a Cardinale e che il “patron” abbia capito tutto, che intervenga in maniera decisa e che con Calvelli, prendano decisioni importanti, da queste decisioni capiremo tutto, se avranno varato una struttura dirigenziale chiara, lineare, funzionale, un presidente che non si occupi solo dello stadio, ma che sia il primo collaboratore del proprietario, un amministratore delegato di provata esperienza e competenza come Carnevali.

Un direttore sportivo scelto dall’AD, magari lo stesso Tare, che comunque è bravo è ha lavorato tra mille difficoltà e umiliazioni, un allenatore scelto dall’AD e dal DS, che sia in continuo contatto con loro, senza contrasti e interferenze, adesso la palla passa a Cardinale e Calvelli, speriamo che non ci deludano, resta curioso comunque il fatto che a Genova Tare era seduto vicino a Cardinale e dall’altra parte c’era Calvelli, credo proprio che si ripartirà da loro.

L’indomani del triplice fischio che sancirà la fine di questo campionato, Tare, Cardinale e Calvelli, si rivedranno per parlare di futuro, dopo una stagione a lungo considerata deludente e se dovesse restare fuori dalla Champions, significherebbe un fallimento, perdere risorse economiche e attrattività sul mercato, anche per la nuova dirigenza, che dovrebbe gravitare attorno alla figura di Calvelli, che Cardinale ha assunto nel fondo, con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio internazionale di RedBird, nei settori congiunti di sport, media ed entertainment e ultimamente lo sta tenendo sempre più “principale” nelle questioni legate al Milan.

Lunedì, dopo la gara contro il Cagliari, si dovrà chiarire subito il futuro del club rossonero, futuro che interesserà Tare, Furlani e ancor di più Allegri, in pesante contrasto con Ibra e nella lista dei potenziali allenatori del Napoli e della Nazionale, partiamo da alcuni punti sicuri, Conte lascerà il Napoli, molti ipotizzano che il duo futuro è con la Nazionale, altri credono che Conte preferisca il lavoro giornaliero in un club, a quello sporadico in Nazionale, il primo club a cui si fa riferimento è il Milan, che Conte ha aspettato per molto tempo due anni fa e che potrebbe costituire, il secondo tassello della rivoluzione del Milan.

Ma è anche vero, che lo scorso anno ha aspettato invano la Juventus, che se pur ha rinnovato con Spalletti, potrebbe liquidare comunque il tecnico toscano e tornare ad affidarsi all’ex Conte, De Laurentis appreso che il tecnico salentino ha deciso di cambiare aria, nel frattempo ha ripreso l’accordo chiuso con Allegri la scorsa estate e Allegri potrebbe rappresentare il post Conte, anche se il candidato principale è Sarri in uscita dalla Lazio.

Per Sarri c’è la forte concorrenza dell’Atalanta, che si è mossa in prima persona con il futuro Ds Giuntoli, dunque, se Sarri dovesse scegliere il Napoli, ad Allegri resterebbe il Milan o forse la Nazionale, ma se Sarri, optasse per l’Atalanta, ad Allegri resterebbe da scegliere il Milan, con tutti i casini che ci sono, la Nazionale che non è sicuramente una passeggiata di salute e il Napoli, che disputa la Champions ed è attrezzata per vincere il campionato.

Le due condizioni principali, perché Allegri resti al Milan, a parte che penso che non sarà Allegri a decidere se restare o no in rossonero, contratto e corteggiamento del Napoli a parte, credo che tutto dipenderà dalla nuova dirigenza, se resta Ibra e con quali poteri e se i nuovi dirigenti vogliono continuare con la visione del calcio di Allegri o vogliono tornare a essere protagonisti con un calcio più propositivo. 

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