giovedì 16 aprile 2026

Il Milan è ostaggio di RedBird.


 Il Milan da 5 anni è una società senza identità, senza vittorie e scollata dai tifosi, è ostaggio della politica di RedBird, che poco c'entra col calcio, tant’è che stanno provando a portare a Milano il grande Basket, ma non ci si può abituare che una società storica come il Milan, non abbia più il diritto di lottare per vincere qualcosa, come succede ad una provinciale qualsiasi, vero che Elliott prima e RedBird poi, hanno ridato una struttura moderna ed autosufficiente, ad una società che era rimasta orfana di Berlusconi e piena di debiti, ma poi siamo rimasti lì, ostaggi di un sistema che è interessato solo a galleggiare e mai a vincere.  

Il merito di avere risistemato i conti rossoneri non lo nega nessuno, ma ci sono altri fondi in giro per l’Europa, che fanno la stessa cosa e vincono, per non parlare delle altre squadre, che non hanno un fondo alle spalle (Napoli) e partono lo stesso per vincere, senza per questo ritenere monotono il fatto stesso di vincere sempre, il Milan per Cardinale è il tramite per fare lo stadio, punta al piazzamento Champions per “riempirlo” e per fare soldi, ma il tifoso del Milan, vuole una squadra che sia sempre protagonista e che vinca spesso, come eravamo abituati.

RedBird ha preso una squadra scudettata e l'ha privata di ogni ambizione, di ogni tipo di crescita sportiva e poi, se vogliamo, il Milan investe pure tanto, ma lo fa male e butta via i soldi, investe sul mercato tre quinti circa del ricavato, una media di 125 milioni di euro a stagione, ma non siamo riusciti ad avere ancora un centravanti che si potesse chiamare degnamente con questo nome, Furlani è a capo del Milan come AD, ha fatto e disfatto continuamente tutto, si è preoccupato solo di far quadrare e ingrassare i conti, ma di campo niente.

Il Milan non è più una delle squadre più forti al mondo, è diventato una vetrina di passaggio, una macchina per produrre plusvalenze, fortunatamente reali, uno strumento per fare soldi, a condizione che non si faccia nulla per puntare in alto, dal punto di vista finanziario il lavoro è ottimo, siamo tornati ad avere il bilancio in attivo, ma non abbiamo più una squadra, i calciatori stanno da noi un anno e poi vanno via, così come gli allenatori.

Maldini aveva ragione e per questo ha pagato, così come pagherà Tare e forse di conseguenza anche Allegri, dall'allontanamento di Maldini, è iniziata la caduta libera del Milan sportivo, la scelta del club è stata diametralmente opposta e i risultati si sono visti, finché RedBird rimarrà al Milan e finché non sarà costruito lo stadio, per potere monetizzare, il Milan rimarrà una buona squadra di provincia, che se tutto va bene, ogni tanto partecipa alle coppe.

Passiamo a un altro caso disperato, a Lotito non piace il probabile nuovo presidente della FIGC scelto dalle squadre di serie A, nella persona dell’ex presidente del Coni Malagò, sostenendo che per la FIGC serve un commissario, per potere ridisegnare tutto il sistema, stimo moltissimo Malagò per quello che ha fatto al Coni, ma al di là della persona, forse Lotito ha ragione, perché il sistema è talmente incancrenito, che diventa veramente difficile una ristrutturazione del calcio, forse il motivo per cui Gravina non ha fatto nessuna riforma.

Giustamente non è il nome che conta, bisogna ristrutturare un sistema che non funziona e non basta cambiare il singolo, anche se è il vertice, il sistema va ridisegnato tutto, anch’io qualche mese fa avevo pensato alla nomina di un commissario, ma non sono così dentro da potere stabile se Lotito sbaglia o no, di certo non funziona niente e non è solo l'Italia estromessa dal Mondiale il problema, ma è solo la punta di un iceberg.

A proposito della mancata partecipazione al Mondiale 2026, negli ultimi giorni sono circolate voci su un possibile ripescaggio, il possibile forfait dell'Iran potrebbe cambiare la situazione e portare ad uno stravolgimento dei gironi e la Fifa potrebbe scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione", l'Italia potrebbe essere ripescata grazie al miglior ranking, ma non è detto che la Fifa scelga in base al ranking.

Potrebbe essere plausibile che venga scelta una nazione asiatica e potrebbe toccare agli Emirati Arabi Uniti, o fare un maxi play off, tra quelle squadre che abbiano i requisiti per partecipare a un ripescaggio, a quel punto il play off lo farebbe Baldini o vista la possibilità poi di partecipare al Mondiale, si affretterebbero i tempi della scelta del nuovo CT? Allegri, Conte e Mancini sono avvisati e se toccasse ad Allegri?

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