Il mercato dovrà essere ottimizzato, anche basandosi
su questo tipo di richiesta, in Europa la rosa dovrà essere al massimo di 25
giocatori (Lista A), suddivisi tra 17 stranieri, 4 formati in Italia
e 4 formati nel Club, più una Lista B sempre modificabile,
composta da giocatori U21 che dai 15 anni in poi hanno trascorso almeno due
stagioni continuative nel club.
Per i giocatori "formati" la specifica è la
seguente: Giocatori che tra i 15 e i 21 anni di età̀, per tre stagioni
sportive, o 36 mesi continuativi e non, hanno giocato nel Milan, mentre
per formati nel vivaio del club, si intendono i giocatori che tra i 15 e i 21 anni
di età̀ per tre stagioni sportive, o 36 mesi continuativi e non,
hanno giocato in un club facente parte della stessa federazione: formati
nel vivaio Italia.
Al momento la lista per la Champions League sarebbe: gli stranieri sono
già 15: 1 – Maignan, 2 – Tomori, 3 – Pavlovic, 4 – Estupinan, 5 – Athekame, 6 –
Modric, 7- Rabiot, 8 – Jashari, 9 – Fofana, 10 - Loftus-Cheek, 11 –
Saelemaekers, 12 – Pulisic, 13 – Nkunku, 14 – Leao, 15 – Gimenez, 16 Odogu -17
- Kostic
formati vivaio Italia 3: 1 – Terracciano, 2 – Ricci, 3 - De Winter
formati vivaio club 1: 1 - Gabbia
lista b (cambi illimitati): Torriani e Bartesaghi,
Ad inizio estate il Milan potrà comprare tre calciatori senza problemi: due
stranieri ed uno formato nel vivaio italiano, il resto degli incastri dovrà
arrivare con eventuali cessioni, sarà importante presentarsi poi a settembre
senza doversi trovare ad escludere nessuno, sarebbe una situazione antipatica e
figlia di una cattiva programmazione.
Anche se continuano a vedersi a cena, i rapporti tra Allegri e Furlani sono
sempre più complicati, primo perché il dirigente ha totalmente ignorato il
tecnico sul mercato invernale e secondo perché ha intenzione di continuare a
farlo, panchina della Nazionale o no, Allegri per restare chiede autonomia e
voce in capitolo nella campagna acquisti, altrimenti andrà via, Furlani invece si
aspettava un Milan più competitivo per lo scudetto e un gioco più spettacolare.
Così, mentre Allegri strizza l’occhio alla Nazionale, Furlani strizza
l'occhio a Italiano, che era la sua prima scelta l'estate scorsa e a
Palladino, il quale sta prendendo tempo con l'Atalanta per rinnovare fino al
2029, ma a quanto pare, Furlani vuole tornare su D'Amico per rimpiazzare Tare come
DS, il tecnico del Bologna è molto apprezzato anche dal DS bergamasco, ma tutto
dipenderà anche da Cardinale, se dovesse avallare la linea di Furlani.
Sarebbe da stupidi, dopo avere bacchettato il calcio Italiano sulla
meritocrazia, storcere il naso per D’amico, che è uno di quelli che merita e
sul coraggio di affidarsi ad allenatori giovani e competenti e Palladino è uno
di questi, dicevo sarebbe da stupidi storcere il naso davanti alla coppia D’Amico-Italiano
o D’Amico-Palladino, anche perché forse con loro, riuscirei a vedere il Milan
con il 4-3-3.
Perché non è vero che il Milan il 4-3-3 non lo può fare o che non ha avuto
il tempo di poterlo imparare, Davide Bernardi a tale proposito dice: "Allegri
ha gli uomini per il 4-3-3” e aggiunge: “Oggi tutti cambiano nelle due
fasi", che è quello che ripeto da sempre, una squadra di professionisti,
non lavora mai su un modulo, ma su almeno due o tre, da adottare durante la
partita, a seconda degli avversari e di come cambiano schieramento, del
risultato e delle sostituzioni.
Ecco l’intervista a Davide Bernardi, domanda: “Il 4-3-3 è stato troppo forzato da parte
di Allegri?”
"Parlare di moduli oggi è un po’ riduttivo. Anche con la formazione
tipo, Allegri ha gli uomini per fare il 4-3-3, basta far scivolare la parte
destra, Tomori o De Winter terzino a destra e Saelemaekers esterno a destra, oggi
tutti cambiano nelle due fasi: Spalletti con Mckennie difende a 5 e attacca in
maniera completamente diversa. L’Inter già con Inzaghi difendeva 5-3-2 e si
metteva 3-3-4 con la palla, con Barella e Calha vicino ad Acerbi. Non si può
parlare di moduli in senso così stretto oggi.
Bisogna parlare di uomini, caratteristiche che vanno in campo e attitudine di squadra, un discorso è giocare con Tomori più due centrali, uno con Athekame più due centrali. Dando per assodato la questione centravanti, Pulisic-Leao-Saelemaekers sono tre uomini offensivi, che il 4-3-3 possono farlo serenamente, un discorso è se agli stessi uomini chiedi di prendere alti gli avversari, un altro è se invece chiedi un blocco basso e ripartenze, un 3-5-2 con certi giocatori è una storia, con altri giocatori è un’altra cosa".

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