L’Uefa ha emesso il suo verdetto, condannando il Milan entro la stagione
2020-21 a rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario, dovrà pagare una
multa da 12 milioni di euro che verrà trattenuta dai premi dell’Europa League
appena conclusa e avrà la lista Uefa ridotta a 21 giocatori per le prossime due
edizioni delle coppe europee, inoltre in caso di mancato rispetto della
sentenza, l’Uefa escluderà il Milan dalle sue competizioni per un anno.
In sostanza al Milan è finita meglio dell’Inter, perché il periodo che
verrà preso in esame non avrà scadenze intermedie (annuali), ma quello che va
dall’inizio di questa stagione, al 2020-21 e alla fine di questo triennio, il
Milan dovrà rientrare nei meno 30 milioni di euro, una sorta di scopertura
tollerabile, quindi non ci saranno come per Inter e Roma, gli specifici rientri
di passivo da rispettare per uscire dal settlement agreement.
Un settlement agreement potrebbe comparire nel momento in cui, si andrebbe
ad analizzare l’anno 2017-18, al momento considerato “franco” per via del
subentro a Yonghong Li, da qui potrebbe essere sottoscritto un accordo per una
multa per “condonare” il 2017-18 o quello di integrare l’accordo con altre
sanzioni: 1) Limitazioni di mercato per i giocatori da iscrivere alla lista
Uefa; 2) paletti intermedi per arrivare a un “rientro” più controllato; 3) un ulteriore
sanzione economica e in queste condizioni è molto difficile la concessione di
un Voluntary Agreement.
Il Milan quindi non deve solo pareggiare il
bilancio ma anche recuperare 126 milioni di passivo.
In merito alla costruzione
di un nuovo stadio, io sono perfettamente d’accordo con Giovanni e Filippo Galli,
nonché con Tassotti, oggi abbiamo idolatrato la Juventus che vince perché
mentalmente è avanti a tutti e grazie al suo stadio di proprietà ha triplicato
il fatturato ed è vero, il calcio si evolve e ci sono esigenze diverse.
La filosofia di Gazidis e
di conseguenza quella del nuovo Milan vanno in questa direzione, però per
ottenere maggiori profitti e mettersi al passo con i tempi e con i grandi club,
sarebbe meglio oltre a “Casa Milan", avere anche uno stadio di proprietà
solo ed esclusivo del Milan.
Quindi o ci ricostruiamo
il Meazza tutto per noi e l’Inter va a farsi lo stadio altrove, oppure se
proprio dobbiamo lasciarlo all’Inter, meglio trasferirsi in un impianto tutto nostro,
uno stadio nuovo, bello e solo per il Milan mi piacerebbe tantissimo, del resto
a Londra ci sono quattro squadre ed ognuna ha il suo campo, così come a Madrid
e a Barcellona e senza andare lontano anche a Torino ci sono due stadi.
Come avevo scritto in un
precedente post, l’eliminazione non può e non deve fare cambiare qualcosa sul
mercato di gennaio, c’è ancora da conquistare il quarto posto e comunque mettere
delle basi importanti in vista della prossima stagione, la riduzione della rosa
a 21, intanto è limitata alla coppa europea e poi 21 sono quasi due giocatori
per ruolo, considerando anche che qualcuno può fare più ruoli e poi, una volta
si vincevano le coppe con le rose di 18.
Quindi bisognerà muoversi
in un certo modo sul mercato di gennaio, intanto pare che Gazidis abbia deciso come
politica societaria e per il suo rendimento, di non riscattare Higuain a fine
campionato (sono d’accordo ed era nell’aria) e la riconferma di Gattuso è legata
al quarto posto, ma a mio avviso se Conte vorrà, può arrivare anche se Rino
dovesse arrivare terzo, Conte è legato in maniera particolare a Marotta, ma se
Spalletti e Di Francesco restano al loro posto, Conte è seriamente candidato
per il dopo Gattuso.
Personalmente io darei
una possibilità a Gasperini, è bravo e meglio di lui nessuno sa lavorare con i
giovani, come è nelle intenzioni della nuova società, ma passiamo al mercato, niente
Ibra e quasi sicuramente niente Quagliarella, che non rientrerebbe in quel
mercato già impostato per il futuro, per l’attacco ci sono anche altre
opportunità: Origi, che non trova molto spazio nel Liverpool e Rashford del
Manchester United, ma il club inglese non sembra orientato a cederlo.
Dopo le buone prestazioni
di Abate e Zapata e gli imminenti rientri di Musacchio e Romagnoli, le priorità
del mercato sono cambiate e oltre al terzo attaccante, il Milan ha come obiettivo
un centrocampista, situazione di Fabregas: il calciatore è oramai uscito allo
scoperto e vuole il Milan, ma il Milani vuole riuscire a prenderlo a zero,
oppure con un esborso minimo (3-4 milioni di euro).
Il Chelsea ci sta
pensando, visto che nel frattempo Fabregas ha comunicato di volere lasciare la
squadra già a gennaio per andare al Milan, lamentando di essere impiegato poco
e in un ruolo non suo, ma i costi sono elevati, a questo punto non è escluso
che per il centrocampo possa uscire un nome a sorpresa.
Dulcis in
fundo il Palermo che non è stato ancora venduto, infatti, al momento è stato
firmato soltanto un contratto preliminare, la cessione vera e propria dovrebbe
essere formalizzata entro la fine del mese di dicembre e secondo gli accordi
stipulati sarà acquisita anche la Mepal, la società proprietaria del marchio e
dei diritti di merchandising del Palermo, “con il conseguente onere degli
impegni e tra questi il debito di Alyssa, soldi che transitano da Zamparini a
Zamparini.
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