giovedì 28 agosto 2025

Sarebbe ora di spendere qualche milioncino.

La situazione del mercato del Milan resta precaria e in continua evoluzione, saltata la trattativa con Harder, Tare da una parte e la dirigenza rossonera dall’altra, composta da Furlani e Busardò, si stanno muovendo per trovare un altro centravanti, adesso sembra che ci sia un accordo con Nkunku del Chelsea, per 37 milioni più 5 di bonus, anche per lui dovremmo aspettare le visite mediche e poi sembra che ci siano anche novità per Vlahovic.

È vero che al Milan ognuno agisce per i fatti loro, ma anche i giornalisti e gli addetti ai lavori non danno notizie chiare e magari qualcuno si inventa pure qualcosa, insomma, la confusione regna sovrana e pensare che credevo non dovesse più succedere, c’è chi dice che a oggi non ci sarebbe nessuna apertura da parte del serbo verso il Milan e c’è invece chi dice il contrario.

In linea di massima la situazione è, che Vlahovic non intende rinunciare ai dieci milioni restanti del suo contratto e se qualcuno non gli e li dà, è orientato a restare a Torino fino a fine stagione, sembra che gli imprevisti capitano solo al Milan, in realtà capitano a chi ha la presunzione di sapere come si fa il mercato e dopo 4 mesi, il Milan è ancora in cerca del centravanti e il mercato è praticamente finito.

Non è nemmeno facile raccontare quello che sta succedendo, Furlani e Tare stanno conducendo ognuno una propria campagna acquisti e cessioni, che lascia molte perplessità, ci si aspettava colpi in entrata che dovevano accontentare l’allenatore, che nel summit d’emergenza di mercato però si è fatto sentire, ma sappiamo tutti che Furlani ha problemi d’udito e sta continuando a muoversi per i fatti suoi. 

A questa squadra anche quest’anno mancano elementi di personalità, che sappiano prendersi le responsabilità e che siano decisivi, non so quanto lo sia diventato Leao con Allegri, ma Pulisic è fuori posizione e forse pure fuori progetto e Modric non è a tempo pieno e lontano dalla porta, non è tanto la cessione di Theo, che ultimamente non era più responsabile e decisivo, ma quanto la cessione di Reijnders, che ha diminuito la qualità, la personalità e l’imprevedibilità della squadra. 

In sostanza non vedremo più quelle famose rimonte dello scorso anno, perché non ci sono giocatori che hanno queste doti di qualità, di personalità e di imprevedibilità, che hanno i giocatori forti e che chiaramente costano tanto, gente come Rabiot e Vlahovic, sui quali si sarebbe dovuto puntare, anche perché le risorse economiche sono state create con le miriadi di cessioni, tutte ben retribuite.

Le notizie che vogliono fortemente il ritorno di Kolo Muani alla Juventus, fanno pensare a un immediato passaggio di Vlahovic al Milan e invece siamo arrivati a quattro giorni dalla chiusura del mercato e il Milan è in questa confusione, una grande società avrebbe dovuto agire diversamente, ma oramai con i fondi, non ci sono più le grandi società, non so se sia meglio tornare a fare il calcio di provincia, tanto, non vinciamo nulla lo stesso.

A RedBuird va bene così e intanto sul mancato arrivo di Harder, pare che gli agenti del giocatore, avrebbero improvvisamente cambiato idea sullo stipendio e sulle commissioni, andando contro gli accordi trovati e che abbiano dirottato il giocatore verso un altro club, tanto che il Milan, ha aperto una trattativa, per me disperata, per Nkunku, 27enne attaccante della nazionale francese, fuori da tutti i parametri RedBird.

Non è una punta da 30 gol a stagione, supera abbondantemente il tetto dei 25/30 milioni previsti per un acquisto, supera pure il limite d’età di 25 anni, è vero che in campo sa fare tante cose, ma è anche lui reduce da un brutto infortunio come Boniface, ecco perché non capisco, il fatto che il Milan sia andato forte su questo giocatore, proponendo addirittura 5 anni di contratto.

Chiaro che il giocatore ha accettato, anche perché fin qui aveva ricevuto diverse richieste di prestito, ma il Milan invece lo ha preso subito a titolo definitivo, cosa che non ha voluto fare invece con Højlund, più giovane, più sano e più attaccante, segno che i rossoneri sono alla canna del gas o che Allegri ha deciso di giocare con i tre davanti.

Forse anche stavolta ha vinto Furlani, ancora un 4-2-3-1 e a questo punto Dovbyk potrebbe essere un’ipotesi concreta per gli ultimi giorni di mercato, tant’è che ci sono valutazioni e dialoghi in corso con la Roma, che è aperta alla cessione, magari in uno scambio con Gimenez, quindi Dovbyk non esclude Nkunku, il Milan li prenderebbe fare giocare insieme nel 3-5-2, o Nkunku sotto punta, dietro a Dovbyk.

L'agente di Gimenez ha dichiarato che il messicano non si muoverà da Milano e che le voci delle ultime ore su un suo addio sono infondate e poi c’è sempre Vlahovic, nel caso di un 4-2-3-1, Rabiot non serve, anzi, ci sarebbe pure un centrocampista in più, Milan e Fulham stanno trattando per Chukwueze, l'operazione avrà un costo complessivo di 25 milioni e la cessione sarà a titolo definitivo, la trattativa tra Bennacer e il Bologna, può diventare una cosa seria, i rossoneri all’occasione hanno riprovato a chiedere Fabbian ma per il Bologna resta incedibile. 

Un altro terribile esordio.

 

La stagione scorsa ha lasciato una ferita profonda, con Pioli le cose erano mezze rotte e l’anno scorso si è sfasciato tutto completamente, quest’anno doveva essere l'inizio di un nuovo ciclo, ma ho l’impressione e non solo quella, che anche quest’anno somiglia tremendamente a quello appena trascorso, vero che la proprietà è un fondo d'investimento e che deve far tornare i conti, ma se pur con molta ritrosia, i presupposti iniziali non erano questi.

Alla fine sono stati presi Allegri e Tare, a quanto pare per placare la gente, ma non con la convinzione che avevano fallito e che bisognava cambiare la visione e la gestione del calcio al Milan, sono stati un dirigente e un allenatore vincente e di carisma, che possono portare giocatori di livello (Rabiot) e possono farli rendere al massimo, però il mestolo dalla parte del manico ce l’ha sempre Furlani.

Non solo la firma su ogni contratto la mette Furlani, ma deve essere di suo gradimento e possibilmente lavorando su binari differenti dal direttore sportivo, intavola e conclude trattative, che il direttore non conosce, che all’allenatore non servono e che per lui possono uscire dai limiti, che invece sono stati imposti a Tare e il Milan in pratica è tornato a essere quello dell'anno scorso e forse anche peggio.

Sul campo si è visto una squadra a cui è mancato lo spirito, l'incapacità di reagire, eppure il Milan non è così male, servono indiscutibilmente 2 o 3 ritocchi, fra cui un attaccante e un leader in difesa, ma non è così male, come non lo era l’anno scorso, anch’io mi aspettavo Ricci davanti la difesa, Jashari e Fofana mezzeali e invece ha giocato Loftus-Cheek, è chiaro che con in campo anche Modric, la manovra è risultata lenta.

In difesa il Milan da tre anni ha gli stessi difensori e da tre anni prende sempre gli stessi gol, ora siamo passati dal 4-2-3-1 a tutti i costi, al 3-5-2 per forza, dobbiamo fare sempre un modulo non adatto ai giocatori che abbiamo e che di fatto in questo caso esclude Pulisic, ma perché, è forse osceno o criminale, giocare con il vecchio e caro 4-3-3? È vero che c’è l'assenza di Leao, ma Allegri è arrivato al Milan con l’intenzione di giocare con il 3-5-2.

La trovo una scelta inadatta per i giocatori che abbiamo, che penalizza molto la fase offensiva e alcuni giocatori importanti e determinanti, Loftus-Cheek e Fofana sono degli incursori e non eccellono nella rifinitura, Pulisic ha gravitato in una zona di campo non sua, senza mai rendersi pericoloso, Gimenez con tutti i suoi limiti, è rimasto da solo e mal servito.

Modric e Pulisic sono stati troppo lontani dalla porta, lo statunitense ha avuto le sue stagioni migliori giocando sull'esterno a destra, adesso rischia addirittura di non giocare, sicuramente come dice Allegri è mancata la cattiveria e l’attenzione, ma sicuramente non è un Milan costruito per il 3-5-2, ricominciamo con un altro equivoco tattico, che mette in ombra alcuni dei migliori giocatori a disposizione.

Il mercato è ancora aperto e qualcosa si può correggere, ammesso che Allegri abbia voglia di rinunciare al suo 3-5-2 e che Furlani si decida ad aprire i cordoni della borsa, Leao e Pulisic vanno messi nelle condizioni di potersi esprimere al meglio e quindi nei loro ruoli, esterno sinistro e ed esterno destro nel 4-3-3, perché è vero che il problema del Milan è Furlani, ma Allegri non può calare l’asso di briscola.

Furlani ha la sua impostazione mentale, la sua cocciutaggine, la sua impermeabilità a qualunque genere di intervento dall’esterno, fatto salvo quelli che vengono proposti da Busardò, il problema è che Furlani è in testa alla piramide, così come l’ha disegnata e non deve rendere conto a nessuno, nemmeno alla proprietà, che lo lascia fare, perché per Cardinale i conti tornano, è una fabbrica di plusvalenze e questo basta, la competitività non è importante.

Ora dobbiamo sperare negli ultimi giorni di mercato, quelli solitamente più sorprendenti e ricchi di colpi di scena, la rosa del Milan ha ancora delle lacune evidenti, specialmente in attacco e in difesa, il club ha incassato parecchio e incasserà ancora di più fino al 1° settembre, altri 50 milioni potrebbero entrare per le cessioni di Musah e Chukwueze, l'Atalanta è pronta a offrire circa 25 milioni complessivi per l'americano, mentre il Fulham darebbe la stessa cifra per il nigeriano.

Intanto sembra sia saltato Harder e il Milan a questo punto ha l'opportunità di rinforzare la rosa, con un attaccante di livello (Vlahovic), la cessione di Musah, potrebbe portare a Milanello Rabiot, che con Vlahovic, sono in linea con il progetto tecnico di Allegri, anche e meglio con il 4-3-3, per Rabiot occorrono 15 milioni per il cartellino e poi si può ragionare sullo stipendio e per Vlahovic la situazione è molto simile.

Si tratterebbe di due colpi, che darebbero più sostanza e qualità alla squadra e poi c'è la necessità assoluta di prendere un difensore centrale, di un calciatore che sia una guida forte ed esperta, specialmente se come sembra, in uscita c’è anche Jimenez, quindi anche se il mercato è alla fine, non è escluso che possano verificarsi anche altre situazioni al momento imprevedibili.

martedì 26 agosto 2025

Sconfitta shock, il campionato del Milan non poteva iniziare in modo peggiore.

Certo, non si può subito condannare il Milan dopo appena una giornata di campionato, ricordando che anche il Napoli l’anno scorso ha perso 3 a 0 con il Verona alla prima, il discorso è che il Milan in un anno e mezzo ha cambiato quattro allenatori, senza migliorare praticamente niente, anzi, creando ancora dissidi e frammentazioni.

Contro la Cremonese la prestazione è stata cupa e confusionaria, il Milan doveva partire bene, con una vittoria, anzi con una serie di vittorie, invece oltre alla sconfitta, sono emersi tutta una serie di criticità, che forse neanche il tecnico pensava ci fossero, l'attacco con Gimenez non convinceva Allegri, poi il campo gli ha dato ragione, si è visto un giocatore smarrito, un fantasma senza idee, senza grinta, che non è riuscito a incidere minimamente.

Per una squadra che deve dimenticare l'ottavo posto della passata stagione, non può iniziare in questo modo, la sconfitta e la prestazione, dovrebbero invogliare la dirigenza a compiere gli ultimi sforzi decisivi sul calciomercato, come una prima punta e un difensore centrale, sono due giocatori che servono, senza se e senza ma. 

Poi manca anche chi crea la superiorità in avanti, Fofana e Loftus sono mezz'ali d’inserimento e negli spazi stretti fanno fatica, in quella situazione ci vuole la tecnica, che il Milan non ha in Fofana, Loftus e Musah, Pulisic a centro dell’attacco va a sprazzi, Gimenez è un opportunista e se non metti tanti traversoni dal fondo in area, non può sfruttare le sue qualità ed Estupinan ha grandissime difficoltà, Modric ha classe, pulizia tecnica, carisma e leadership, ma davanti la difesa il suo raggio d'azione è meno determinante, il meglio lo dà qualche metro più avanti.

Contro la Cremonese è sembrato il prosieguo della scorsa stagione, con una proposta tattica scadente e amnesie incredibili, vero è che siamo solo alla prima giornata, ma Allegri ha le sue colpe, come le ha la Società, anche se senza Leao la squadra scende di livello, in attacco non bisognava fare partire Camarda, se prima non ne fosse arrivato un altro, Leao è infortunato e Gimenez è indietro di condizione, la necessità di un attaccante adesso sul mercato è controproducente.

C’è poi la necessità di un altro centrale di livello qualitativo superiore, meglio se fossero due, anche per una questione numerica, Pavlovic decisamente non è all'altezza e la rivoluzione estiva è piena di lacune, di fatto il mercato ruota ancora attorno a Furlani, l'acquisto di Ricci, l'operazione Jashari (già iniziata prima dell'arrivo del direttore sportivo) e anche Harder, sono state fatte con Busardò, prima dell'arrivo di Tare e sempre Furlani ha detto no all’acquisto di Xhaka (obiettivo del DS).

Ora si punta tutto su Harder, non so se è all'altezza di prendersi sulle spalle l’attacco del Milan, ma arrivati a sette giorni dalla fine del mercato, serve una mossa decisa e convinta, l'affare Vlahovic resta sempre un'occasione irripetibile, anche questa volta a causa delle divisioni interne, il Milan è arrivato lungo nella ricerca del centravanti, anche due anni fa è saltato Taremi all'ultimo a causa di un intermediario.

Lo scorso anno è saltato Zirkzee, quest’anno Hojlund, trattandosi di un obiettivo importante, serviva una gestione diversa e anche un impiego economico diverso, il Milan ha bisogno di un attaccante che faccia salire la squadra, che faccia reparto da solo, che dia la carica alla squadra, Vlahovic ha queste caratteristiche e non si è saputo risolvere il problema dell'ingaggio.

Vlahovic è sempre stata la prima scelta di Allegri, se un allenatore per avere un suo ordine tattico, chiede come attaccante Vlahovic, deve essere accontentato con un attaccante di quel tipo, Harder è forte, ma è giovane e deve essere collaudato nel campionato italiano, se è pronto ad alti livelli lo vedremo e poi il mercato finisce il 1° settembre e tutto può succedere, certo, la vicenda Boniface ci fa capire come vanno le cose al Milan a livello dirigenziale.

A Milanello continuano a esistere due anime, proprio come l’anno scorso, il posto di Ibrahimovic è stato preso da Tare e Allegri, dall’altra parte è rimasto Furlani, che non ha nessuna intenzione di andare nella stessa direzione dei due tecnici, anzi, procede molto spesso in direzione contraria, in quella economica, che fin qui non ha portato risultati.

Si parla di un ritorno di Galliani al Milan, con un ruolo importante all'interno della società, non sappiamo quale, non sarà l’amministratore delegato, ma neanche un ruolo marginale, dovrebbe essere un ruolo di riferimento nell’area sportiva e non, ma se Furlani non si piega, il Milan potrà sicuramente contare di più nell’ambito sportivo e magari in lega, ma non risolverà la diatriba tecnico-economica, Galliani penso che abbia già preso una decisione definitiva sul suo futuro, ma solo dopo il closing della cessione del Monza, potremmo avere chiarezza.  

lunedì 25 agosto 2025

La prima parte delle visite, non ha dato le garanzie che il Milan si aspettava.

 

Boniface è arrivato a Milano per svolgere le visite mediche per completare il suo trasferimento in rossonero, l'attaccante del Bayer Leverkusen ha svolto visite mediche molto approfondite, visto il suo storico degli infortuni e non hanno dato le giuste rassicurazioni al Milan, tanto che Boniface ha svolto ulteriori test fisici e le visite mediche approfondite, non ha dato le garanzie attese, il ginocchio non è al 100% e il calciatore con problemi strutturali, è stato rimandato a casa senza la firma del contratto.

La dirigenza rossonera ha ripreso velocemente a lavorare sul centravanti, nonostante alcune difficoltà economiche legate all’ingaggio, si è provato ad arrivare a Vlahovic, cercando una soluzione per superare l’ostacolo stipendio, perché tra Milan e Juventus l’accordo non sarebbe un problema, il residuo di ammortamento per Vlahovic è sui 15 milioni, con qualche bonus i due club potrebbero finalizzare l’operazione.

I bianconeri nel frattempo stanno tentando di arrivare a Saelemaekers, del quale il Milan fa una valutazione alta e un punto fermo nella squadra di Allegri, nell’ultima settimana di mercato però tutto può succedere e comunque eventualmente, non si tratterebbe di uno scambio, ma di due operazioni separate, sempre per la questione centravanti, Tare e Allegri stanno lavorando anche sul 20enne attaccante dello Sporting Lisbona Harder.

Il mancato arrivo di Boniface e il rendimento deludente di Gimenez, rende necessario l’arrivo di un attaccante, forse meglio due, per Harder il Milan ha offerto ufficialmente 27 milioni bonus compresi e poi c’è da risolvere il dentro o fuori per Vlahovic, che in questo caso metterebbe Gimenez sul mercato, nel frattempo Tare sta portando avanti la trattativa con il Fulham per cedere Chukwueze.

In caso di partenza del nigeriano, il Milan andrebbe su Rayan del Vasco da Gama, talento brasiliano classe 2006 e che costa circa 10 milioni, in uscita c’è sempre Musah su cui c'è l'Atalanta, che prenderebbe il giocatore, se Brescianini andasse al Napoli, se dovesse uscire Musah, il Milan potrebbe valutare la possibilità di portare in rossonero Rabiot in uscita dal Marsiglia, a cui potrebbe andare in cambio Bennacer.

Il Milan ha perso una brutta partita contro la Cremonese, con una prova davvero deludente da parte di tutta la squadra, è stata una partita veramente brutta per la pochezza che c’è stata in campo, il Milan è mancato dal punto di vista tecnico ed emotivo, un Milan nuovo, ma che è rimasto lo stesso degli anni scorsi, che per come ha giocato non ha mostrato nulla di nuovo, una sconfitta che pesa come un macigno sulle ambizioni di rilancio del Milan.

Il mercato fin qui è stato ammirato, ma sono rimasti i vizi antichi di difendere male e di attaccare peggio, il Milan ha attaccato poco e senza efficacia, dal naufragio si sono salvati solo Modric e Saelemaekers, troppo poco per un Milan che si deve rilanciare, se sono queste le premesse è inquietante, nonostante i cambi, anche di modulo, è sembrato di rivedere il Milan impacciato degli ultimi 2/3 campionati, con gli stessi difetti in difesa e con scarso peso offensivo.

Sono stati troppi i pasticci difensivi e pensare che Allegri è un maestro della difesa a oltranza, bocciatissimo Estupinan, per cui bisogna fare qualcosa, perché non si può affrontare un campionato con un terzino in queste condizioni, la fase difensiva e la difesa, che fra l’altro era schierata al completo, come al solito è stata immobile.

Il gioco è troppo scontato e lento, gli affanni denunciati in attacco dovrebbero suggerire di rinunciare a qualcuno o a qualcosa e fare altre scelte più forti, il Milan difende malissimo, ha povertà di idee e fantasia, non può e non deve risparmiare ancora sul centravanti, o su qualche altro ruolo, perché così non si arriva a grandi risultati. 

Il Milan continua ad avere due anime, o forse anche 3, c’è un’anima che vende bene e prova a realizzare i desideri di Allegri e questo è Tare, poi ce ne una che ha un compito ben preciso, ottenere il massimo profitto tra le entrate e le uscite e questo è Furlani, è chiaro che questo modo di gestire il Milan, porterà dei grandi dividendi nelle tasche dei soci del fondo, ma che indebolirà sempre più tecnicamente i rossoneri.

Pensavo che Furlani avesse ceduto definitivamente alla logica del mercato, lasciando a Tare la completa gestione, sia in entrata che in uscita, ma a quanto pare non è così, i soldi incassati (più di 200 milioni), non sono tati totalmente reinvestiti, ma solo una parte e per acquisti diciamo “voluttuari”, si parla di Ricci, Estupianian e Boniface, voluti e acquistati esclusivamente da Furlani.

La storia puntualmente si ripete, stavolta sono fuori dalle valutazioni tecniche e le liti di potere Moncada e Ibrahimovic, ma ancora una volta l’AD rossonero si avvale di un intermediario, che ha un eccellente rapporto con Furlani e che fa le valutazioni tecniche, che incidono molto spesso sulle trattative indirizzate dalla linea societaria.

Ma è possibile che il mercato continui a restare in mano a Furlani? E che sia un intermediario e non l'allenatore a scegliere i giocatori? È giusto che il Milan prenda Boniface senza avere fatto prima delle visite mediche in segreto, per capire prima come sta, prima di farlo arrivare a Milan ed esporlo mediaticamente? Ma è possibile che un intermediario (un altro?) abbia in mano il mercato del Milan? Perché se il Milan ha preso Tare e Allegri deve affidarsi a Busardò, per decidere tecnicamente delle cose che competono all'allenatore e al direttore sportivo?

venerdì 22 agosto 2025

Tra Hojlund e Vlahovic, spunta Boniface.

 

24 anni, attaccante del Bayer Leverkusen, arriverà in rossonero in prestito oneroso, con diritto di riscatto a 30 milioni, il nigeriano era stato richiesto a inizio del calcio mercato e i tedeschi avevano chiesto 50 milioni, siccome fino a oggi, quella cifra non l’ha voluto spendere nessuno, il Bayer allora ha accettato la proposta del Milan, di cedere il giocatore in prestito oneroso con diritto di riscatto.

L'accelerazione è arrivata, quando Vlahovic ha fatto capire che non ha nessuna intensione di rinunciare alla cifra dell’ultimo anno di contratto e Hojlund sembra essere sempre più orientato a trasferirsi con l’obbligo, l'affare con Boniface si è concluso, ma manca l’ufficialità delle visite mediche, che in questo caso sono importanti, a causa dei tanti infortuni avuti in carriera e per le tante partite saltate.

Il Milan a 9 giorni dalla fine del calcio mercato ha l’altro centravanti, quello che cercava da luglio, dal punto di vista tecnico non si discute, se sta bene è un attaccante da 60/70 milioni, le perplessità sono solo sul suo fisico e sui tanti infortuni che ha avuto in carriera, nel 2025 ha giocato solo 12 partite, segnando tre gol, Boniface nella sua carriera ha già rotto due volte il legamento crociato (2019 e 2020) e nel 2024 è stato fuori tre mesi per un serio problema agli adduttori.

Io credo che il Milan non si ferma a Boniface, sono sempre più convinto, che nei famosi giorni del condor, possa arrivare Vlahovic, è vero che non facendo le coppe tre attaccanti centrali sono troppi, ma Gimenez può essere venduto o dato in prestito, considerato che in Turchia e in Arabia il mercato chiude più tardi e Gimenez in questi campionati è appetibile e non si fanno scrupoli economici.

Se non fosse così, il Milan non starebbe studiando il colpo Harder in attacco, centravanti danese classe 2005 dello Sporting Lisbona, che hanno acquistato l’anno prima dal Nordsjaelland per 19 milioni e che giocando all'ombra di Gyokeres, ha comunque segnato 13 gol in tutte le competizioni, oggi lo Sporting lo valuta circa 25 milioni ed è disposto a cederlo anche in prestito con diritto di riscatto, che diventi obbligo a determinate condizioni.

Questa è una formula molto gradita al Milan, Harder sarebbe un rinforzo non solo per il presente, ma anche per il futuro, perché stiamo parlando di un attaccante di soli 20 anni, in Portogallo oltre che da centravanti, ha giocato anche da attaccante esterno o seconda punta nel 3-5-2, non so in un 4-3-3, però, non bisogna dimenticare, che Vlahovic è sempre in uscita dalla Juventus, che resta nel mirino del Milan e che stanno per arrivare i giorni del condor.

I rossoneri faranno ancora un tentativo negli ultimi giorni di mercato, ma alle condizioni di Furlani, le richieste di Vlahovic sono quelle di chi ha intenzione di liberarsi a zero dalla Juventus, quindi quelle per la prossima estate o per una rescissione dell’ultimo minuto, la richiesta da svincolato è di 6 milioni netti a stagione per 4/5 anni e penso che il Milan ci arrivi, ma ho i miei dubbi per i 15 milioni alla firma.

Con Boniface che sta svolgendo le visite mediche di rito e gli approfondimenti richiesti per la sua particolare condizione fisica, nel momento in cui si legherà al Milan, i rossoneri completano l’attacco, ma non si chiude il mercato, tutti riteniamo, addetti ai lavori e non, che il Milan ha bisogno di un altro innesto in difesa, si era parlato di Okoli e ora a quanto pare, si è aperta la pista che porterebbe al 27enne Demiral, il centrale dell'Al Ahli con un passato in Serie A al Sassuolo, alla Juventus e all’Atalanta.

Il Milan si appresta a fare la 24esima operazione in uscita, sarebbe pronto infatti a dare in prestito il centrocampista classe 2005 Vos, arrivato lo scorso anno dall'Ajax, ha giocato in serie C con il Milan futuro, ma ha bisogno di andare a giocare con più continuità, ci sono delle trattative in corso con diversi club, ma al momento non c’è altro, tranne il fatto, che potrebbe esserci anche la 25esima operazione in uscita e riguarderebbe Chukwueze al Fulham.

Su Chukwueze ci sono anche squadra spagnole, ma il Fulham sembra veramente interessato a un trasferimento a titolo definitivo e a questo punto potrebbe essere sostituito da un giocatore giovane e di talento, da Harder dello Sporting Lisbona, sul quale il Milan vorrebbe puntare e su cui c’è un’importante e decisa concorrenza del Rennes, la Juventus poi, ha preso informazioni su Saelemaekers, non ci sono trattative in corso, ma il laterale belga, non andrebbe via per meno di 25-28 milioni, stesso discorso vale per Musah all’Atalanta.

mercoledì 20 agosto 2025

Archiviata la pratica Bari, però senza fare stropicciare gli occhi.

Il Milan contro il Bari, per certi versi a me ha fatto una buona impressione, si vede già la mano di Allegri nella compattezza, nell’attenzione difensiva e nella crescita generale, c’è stato un miglioramento totale e collettivo, ma ho ancora dubbi sulla difesa e un po' anche per l’attacco, manca un attaccante e speriamo che non sia nulla di grave per Leao, Gimenez dopo avere superato il normale periodo di ritardo della preparazione, dovrebbe essere un punto di riferimento per l’attacco, ma non può essere lui da solo.

La vittoria contro l’Atalanta, nella finale di coppa Italia dello scorso anno, è costata ad Allegri due turni di squalifica in Coppa Italia, quindi dopo avere saltato la partita con il Bari, salterà anche quella con il Lecce, menomale che il Milan è arrivato ottavo, così Allegri non ha dovuto saltare gli ottavi ed eventualmente i quarti, toccherà a Landucci superare i sedicesimi e consegnare la panchina ad Allegri, se no per quest’anno niente panchina in coppa Italia.

Ma la di là delle curiosità statistiche, il Bari con tutta la sua buona volontà e una discreta qualità per la Serie B, non poteva essere l’avversario più adatto a fornire indicazioni credibili, le risposte avute dopo la tragica stagione dello scorso anno, in un certo senso incoraggiano il lavoro del nuovo allenatore, è chiaro che non si può avere tutto e subito nemmeno da Allegri, però gli suggeriscono di continuare in questa direzione.

Quella direzione che ha permesso al Milan di Tare e Allegri, di fare subito pace con il pubblico rossonero, 71 mila spettatori a San Siro, non si prevedevano nemmeno se avessero vinto lo scudetto, per il resto è stata una festa con la gente rossonera, iniziata prima della partita e che speriamo duri a lungo.

Difesa a tre, Leao punta centrale con Gimenez o chi per lui, Pulisic come sostituto di Leao, tranne se non va a giocare a sinistra nei 5 di centrocampo al posto di Estupinian, due mezze ali, Musah (se resta) e Fofana da un lato, che si inseriscono e arrivano al tiro, Jashari e Loftus-Cheek dall’altro lato, un regista (Ricci) e un Galacticos (Modric) in mezzo, un centrocampo che se pur privo di Reijnders, mi sembra migliore e dà più certezze alla squadra. 

Era quasi scontato che Allegri avesse scelto il (3-5-2) suo modulo collaudato da anni, certo, partiva da uno schieramento ibrido voluto da Furlani e accettato da: Pioli, Fonseca e Conceicao, non aveva certezza che Tare riuscisse a fare 23 cessioni e a portare 7/8 calciatori nuovi e funzionali, anche se fra questi c’è qualche scarpone, però il lavoro era improbo e il tempo stretto, così è nata l’idea di far giocare Leao là davanti, anche se devo dire che era già venuta un po' a tutti gli allenatori precedenti.

Un’idea che Leao ha accettato con convinzione, rispetto a gli altri precedenti tentativi, sembra abbia già elaborato bene l’idea di fare il centravanti o la punta di riferimento, ha segnato con un gran colpo di testa, un gesto tecnico da centravanti consumato e che non è mai stato nel suo repertorio, l’esperimento, come tutto il resto, dovrà essere verificato con squadre e partite più di sostanza.

Per esempio Leao non ha ancora giocato in coppia con Gimenez, che contro il Bari ha preso il suo posto, l’esperimento di trasformazione di Leao, sembra sia già esaurito, perché il portoghese nel ruolo di centravanti nel 3-5-2 ci sta bene, anche se l’infortunio di Rafa, in un momento in cui Gimenez non è al meglio ed è sotto esame non ci voleva, in una squadra dove manca ancora un attaccante, perderne uno a pochi giorni dalla prima partita di campionato, non è piacevole.

Il passaggio di Krstović all’Atalanta per 25 milioni più bonus e più il 10% sulla futura rivendita, riduce i componenti della lista dei centravanti a disposizione, per colmare il vuoto nell’attacco del Milan, dopo l’interesse del Napoli per Hojlund e la mancanza di accordo contrattuale con Vlahovic, perché i costi non sono ancora accessibili e il serbo resta comunque sempre la prima scelta, il Milan sta accelerando i contatti con Hojlund e lo United, passando dal diritto all’obbligo di riscatto.

Così l'affare dovrebbe sbloccarsi, perché per Hojlund a questo punto non ci sarebbe più nessun dubbio ad accettare i rossoneri, l'interesse del Napoli per il danese potrebbe essere un problema, perché alle stesse condizioni del Milan, i campioni d'Italia possono offrire la Champions nella prossima stagione, che i rossoneri non giocheranno.

Il Milan resta comunque in vantaggio nella corsa al danese, sembra oramai che sarà lui il nuovo centravanti rossonero, il Milan ha l'obbligo di prendere un altro uomo d'area, di uno che faccia i gol che ha fatto Reijnders lo scorso anno e che mancheranno, ma solo l’obbligo di riscatto potrebbe sbloccare il trasferimento in rossonero del danese e che può soddisfare non solo le richieste dello United, ma anche del ragazzo.

Alla lista dei probabili centravanti, si sono aggiunti Dovbyk e Harder, quest’ultimo è un danese di 20 anni dello Sporting CP, con il contratto in scadenza nel 2029, ha giocato 9 partite in Champions e ha segnato un gol, la sua valutazione si aggira attorno ai 28 milioni, ma stiamo parlando di situazioni d’emergenza.

Musah dopo essere stato cercato da Napoli e Nottingham Forest, è finito nel mirino dell'Atalanta e pare che il Milan sia sceso a più miti consigli economici, proponendo la chiusura della trattativa per una cifra intorno ai 25 milioni, anche se Allegri vorrebbe tenerlo, per la sua duttilità e il suo impegno.  

lunedì 18 agosto 2025

Hojlund rimane l'obiettivo principale.

 

È arrivato il momento di accelerare per il centravanti, il danese può arrivare in prestito con diritto di riscatto e non con l’obbligo, se per il calciatore questa formula va bene, i due club devono accordarsi sulle cifre totali dell'operazione, con il Milan che valuta il giocatore 40 milioni, prestito oneroso e diritto di riscatto, lo United invece pensa ad una cifra totale di 50 milioni, come tutte le trattative potrebbero incontrarsi a metà strada, ma tocca a Hojlund capire che non c'è più spazio per lui ad Old Trafford. 

Il Milan da parte sua ha incontrato i rappresentati del danese e ha incassato il gradimento dell'attaccante, che vorrebbe ulteriori rassicurazioni, non tanto economiche, visto che il Milan gli riconoscerebbe il suo ingaggio attuale, ma la rassicurazione di essere riscattato dai rossoneri tra un anno, un diritto che diventa obbligo a determinate condizioni, l'arrivo di Vlahovic o in questo caso di Hojlund, del nuovo centravanti insomma, era programmato per la settimana che porta al 23 agosto, vedremo.

Ci sarebbero ancora dei margini per Hojlund, ma visto l’imminente inizio del campionato, la trattativa dovrebbe essere sul rettilineo d’arrivo e invece non lo è, tra Hojlund e il Manchester United è definitivamente finita e il club sta spingendo per la sua partenza, lo United ha aperto al prestito e anche alla cessione a titolo definitivo, toccherà a Hojlund valutare la sua posizione, che non può arrivare all’infinito, ecco perché Tare tiene vive diverse piste alternative.

La più semplice è Krstovic del Lecce, ma non sono da sottovalutare Jackson del Chelsea e Vlahovic della Juventus, due esuberi che costano ancora cari, forse per Sorloth, in uscita dall'Atletico Madrid, la situazione potrebbe essere più abbordabile, Jackson (esubero del Chelsea) lascerà la squadra di Maresca e l'Italia è una possibilità, è nella lista del Milan da luglio, ma le condizioni dell'accordo, non sono ancora accettabili per il Milan. 

Il futuro di Okafor è sempre più al Leeds United, si sarebbe raggiunto un accordo di massima con l'attaccante svizzero a titolo definitivo, nessuna notizia invece per la trattativa con il Nottingham Forest per Musah, che è favorevole e consapevole per un suo trasferimento in Premier League e che porterebbe Tare (con immenso piacere), a ricorrere a un centrocampista last minuite, magari tra gli svincolati, come il 28enne Castrovilli, che con la nazionale è stato campione d'Europa nel 2021 e lo scorso campionato ha giocato con la Lazio, mentre il Milan lavora seriamente su Okoli.

Buona la prova del Milan contro il Bari, ancora troppe le divagazioni difensive, il centrocampo nonostante foltissimo, non è riuscito a dare la giusta copertura alla difesa e in attacco, nonostante le ottime prove di Pulisic e Saelemaekers, Gimenez ha ricevuto e giocato pochi palloni, gli è stato annullato un gol nel primo tempo, ha fatto un assist di buona fattura per Pulisic in occasione del gol, ma è ancora accorto di condizione e non è sempre presente in area, speriamo bene per il futuro.

Le due stagioni a Bologna e a Roma, hanno fatto molto bene a Saelemaekers, o forse meglio ancora, non era Pioli il suo allenatore ideale, è stato perfetto, ha coperto in difesa, ha cucito il gioco, ha dribblato, puntato e saltato l’uomo, ha pure tirato, ma forse ha crossato poco, è l’uomo ovunque, che dà la massima disponibilità e il massimo sacrificio, credo che non si può rinunciare a lui titolare, anche da terzino nei 4 di difesa.

Un altro a cui non si può rinunciare e a cui bisogna fare posto tra i titolari è Pulisic, anche lui come Saelemaekers è stato perfetto, ha cucito il gioco, ha dribblato, puntato e saltato l’uomo, ha tirato, segnato e colpito una traversa, anche lui è stato l’uomo ovunque dalla metà campo in su, ha dato la massima disponibilità e il massimo sacrificio, Fofana è stato tra i migliori in campo, da mezz’ala ha giocato più sereno e spensierato, deve aggiustare un po’ la mira, ma è stato sempre presente in ogni azione, ha condotto bene la palla e ha verticalizzato.

Estupinan è stato molto volenteroso in avanti, si è sovrapposto sempre, gli manca un po’ di pulizia tecnica, specialmente nei cross e deve imparare a difendere anche tatticamente, Leao ha giocato nuovamente come centravanti, devo dire che ha fatto bene e ha segnato un gol di testa, con un gesto tecnico da centravanti vero, gioca poco però per capire se ha trovato quella continuità che gli manca per essere un top.

Esce per un problema al polpaccio e speriamo che non sia nulla di grave, proprio adesso che forse è sulla strada giusta (forse), mi è piaciuto anche Loftus-Cheek, sembra essere tornato quello delle sportellate e delle sgasate, è ancora lento e macchinoso, ma sta tornado a farci vedere, tutto quello che non abbiamo visto l’anno scorso, io continuo a pensare, che con il suo fisico, possa fare il centravanti che cerca Tare.

Ricci è quello meno sgamato, quello che si attendeva con più trepidazione, ma è stato ordinato e pulito, ha giocato sempre a due tocchi e a testa alta, l’avversario non era eccezionale, però ha fatto una buona partita e poi lui serve per fare rifiatare Modric, avrà il tempo di crescere e imporsi come gli altri, Luka in attesa di trovare la condizione migliore, ha fatto vedere qualche sprazzo di classe ed eleganza.

venerdì 15 agosto 2025

Manca solo un numero nove.

 

È arrivato pure De Winter, prima della prima gara stagionale di coppa Italia a San Siro contro il Bari, dovrebbe arrivare pure Athekame, ma sarà impossibile avere uno tra Vlahovic e Hojlund, il fatto che il Milan abbia virato con convinzione sul 22enne danese del Manchester United, è sicuramente dato dal fatto, che indipendentemente da quanto la Juventus voglia recuperare dalla cessione del serbo, Vlahovic (come Donnarumma) non ha nessuna intenzione di perdere questi 12 milioni a stagione.

Tare è rimasto per qualche giorno in Inghilterra, per portare avanti la trattativa e l'accordo tra i due club e Hojlund, un accordo di massima c’è, prestito oneroso a 6 milioni con diritto di riscatto per il Milan, con obbligo di riscatto per lo United e poi, l’altra differenza sta nel conguaglio del riscatto, per il Milan dovrebbe essere di 35/40 milioni al massimo, prestito oneroso compreso, per lo United 45 milioni più il prestito oneroso, 51 milioni, Hojlund non è del tutto convinto e vorrebbe restare allo United.

Il giocatore ha paura di ritornare indietro dal prestito al Milan, perdendo un altro anno e la possibilità di giocarsi le sue carte a Manchester, anche in presenza di Sesko, Cunha e Zirkzee, in sostanza vorrebbe più sicurezze e la certezza di restare al Milan, che oggi i rossoneri per le pretese dello United e per le ultime prestazioni del danese non gli danno.

Senza dimenticare che il Milan per il prossimo anno, potrebbe avere in rosa: Vlahovic, preso a parametro zero e con un contratto pari a quello di Leao, potrebbe esserci il ritorno di Camarda dal Lecce e la consacrazione di Gimenez, ecco perché per me, le possibilità di vedere Hojlund con la maglia del Milan sono pochissime, a parte che credo più facile che arrivi il serbo, chissà perché.

Vlahovic resta comunque l’occasione migliore e anche la soluzione tecnico - tattica migliore e potrebbe arrivare anche a giugno prossimo, io in questa situazione comunque, continuo a preferire Krstovic, ma sembra destinato alla Roma e allora, perché non provare a prendere in prestito Dovbyk, non è che Dovbyk sia Cristiano Ronaldo, ma per fare coppia con Gimenez, in un anno senza competizioni europee, secondo me ci può stare e poi il prossimo anno si vede.

Anche se, dobbiamo capire bene come vuole giocare Allegri, perché il sospetto che ho avuto quando il tecnico ha firmato con i rossoneri e quello che lui voglia giocare con il 3-5-2, per me il sospetto comincia a diventare realtà, tant’è che sembra, che Allegri stia aspettando un altro centrale e nella lista ci sarebbero oltre a Okoli, con cui i rossoneri avrebbero già raggiunto un'intesa di massima, per cinque anni di contratto a 1,8 milioni  a stagione, anche il 33enne Djimsiti dell'Atalanta e il classe 2002 Flamingo del PSV.

Allegri è rimasto convinto dagli esperimenti fatti con la difesa a tre nelle amichevoli estive, quest’anno potrebbe giocherà a 3 o a 4 in difesa, a secondo dell’avversario e il nome principale sarebbe quello di Okoli dal Leicester, che vuole tornare in Serie A, per l'ex Frosinone e Atalanta, ora però c'è da convincere le Foxes, che chiedono tra i 20 e i 25 milioni.

Giocare a 3 o a 4 in difesa, nonostante il vizio di Allegri di schierare i pullman davanti la difesa, è per un allenatore segno di maturità tecnico-tattica, lo capisco perché spesso (per necessità?) si mette a tre e sotto traccia stanno trattando un centrale leader della difesa, portando da 4 a 5 i centrali, Estupinan e Athekame, sono due terzini che difendono poco e sono più adatti a giocare nei 5 di centrocampo, così come Jimenez e Saelemaekers.

4-3-3 o 3-5-2, il centrocampo con Fofana, Modric e Jashari sarà sempre lo stesso, con Musah (finché c’è), Loftus-Cheek e Ricci i sostituti e se guardiamo bene, l’insistenza di far giocare Leao punta centrale, potrebbe anche essere indirizzata a formare una coppia d’attacco Leao-Vlahovic o Leao-Gimenez, con Pulisic prima alternativa a Leao, motivo per cui si vogliono cedere Chukwueze e Okafor e non si è mai parlato di prendere altri esterni.

Quindi le coppie d’attacco potrebbero essere anche Leao-Gimenez o Pulisic-Dovbyk e quando gioca con il 4-3-3, davanti i 3 sarebbero Pulisic, Gimenez e Leao, con la linea di riserva: Jimenez, Dovbyk e Saelemaekers, tornando a Hojlund, il Milan aspetterà fino a ferragosto la risposta e nel caso fosse negativa, si sposterebbe su altri obiettivi, ecco perché Dovbyk, la Roma ha preso Ferguson e sta puntando Krstovic, così l'ex Girona diventerebbe il terzo centravanti e quindi una grande occasione di mercato, l’ucraino è stato fermo parecchio, sul piano atletico sta recuperando e in allenamento si impegna molto.

A molti magari non piace, ma per una società che non vuole spendere soldi e punta su Vlahovic (anche per le prossima stagione) e sul ritorno di Camarda, i fatti dicono che dobbiamo ricorrere a una soluzione tampone, il giocatore vorrebbe tornare a giocare in Spagna, ma al momento non ci sono soluzioni di suo gradimento e andare al Milan per lui non sarebbe male, Dovbyk per caratteristiche potrebbe fare al caso di Allegri e pesa a bilancio della Roma per 28 milioni, cifra alta, ma bisognerà vedere cosa succederebbe in questo anno di prestito.

La missione di Tare era quella di operare acquisti mirati (fatto), manca solo l’altra punta centrale (qualcuno arriverà) e poi doveva procedere alla cessione dei tanti esuberi, anche in prestito e a fine contratto, sono stati ceduti la bellezza di 20 giocatori: Pobega, Filippo Terracciano, Bondo, Camarda, Reijnders, Florenzi, Jovic, Hernandez, Abraham, Joao Felix, Sottil, Walker, Sportiello, Nava, Emerson Royal, Colombo, Morata, Lazetic, Vasquez e Liberali, potrebbe andare via pure Musah e si stanno cercando delle soluzioni per Chukwueze, Adli, Okafor e Bennacer.