sabato 9 maggio 2026

Tutti colpevoli tranne che uno: i tifosi.

 

Un bravo dirigente, una società che si rispetti, deve coniugare risultati finanziari e sportivi, invece al Milan si ottengono solo risultati finanziari e sono tre anni di fallimenti sportivi, è inutile dire che tutti ci aspettiamo dei cambiamenti al vertice, dopo avere preso finalmente il direttore sportivo e pagato un allenatore 6 milioni a stagione, per continuare a fallire sportivamente e avere un Milan dalle tre anime, anche Tare ha sbagliato, due o tre acquisti e se ne fatti imporre degli altri, se sbaglia anche lui e l’allenatore, allora è certificato che al Milan c’è un grosso problema.

Il tifoso Milanista che si è rotto le palle e che comunque resta critico e buongustaio, non le manda a dire e inscena un’altra protesta, firmando una petizione contro l'AD Furlani e sono già state superate le 30000 firme, a testimonianza della crescente insofferenza nei confronti della proprietà, una petizione online, per chiedere un imminente cambio ai vertici societari, indicando soprattutto Furlani, che con la sua gestione tecnica-calcistica, rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del Milan, protesta che dovrebbe portare Cardinale a riflettere.

L’impostazione adottata da Furlani, è rigidamente orientata a logiche finanziarie, con una sistematica subordinazione dell’area sportiva alle esigenze di bilancio. Questo approccio, è lontano dal garantire equilibrio, ha prodotto un progressivo impoverimento della visione competitiva, trasformando una società storicamente ambiziosa, in una realtà percepita come priva di direzione sportiva chiara.

Sul piano della leadership, la gestione si distingue per un modello accentratore, opaco e privo di reale confronto interno. Le decisioni strategiche risultano spesso calate dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle competenze tecniche, generando discontinuità, incoerenza e perdita di credibilità.

Dal punto di vista comunicativo e relazionale, emerge una figura percepita come fredda, distante e incapace di rappresentare il club nei momenti chiave. Questa mancanza di connessione con l’ambiente Milan si traduce in una totale assenza di empatia verso tifosi e contesto sportivo, aggravando una frattura ormai evidente tra società e tifosi.

La combinazione di tecnocrazia gestionale, debolezza nella leadership sportiva e carenza di visione sta contribuendo a un progressivo ridimensionamento delle ambizioni del Milan, con il rischio concreto di compromettere competitività, identità e attrattività del club nel medio-lungo periodo. Alla luce di queste evidenze, la permanenza di Furlani alla guida della parte sportiva della società, non appare più sostenibile. La sua gestione è oggi percepita come incompatibile, con le esigenze di rilancio sportivo e con i valori storici del Milan.

Per questo i tifosi chiedono con fermezza, un immediato cambio ai vertici societari e le dimissioni dell’attuale Amministratore Delegato, la società Milan non ha capito l’esigenza dell’area sortiva, ha sbagliato delle scelte e adesso è il momento di tirare una riga, c’è paura nella squadra e nei tifosi e i precedenti sono disastrosi, con il clima che si è creato, si va fuori ancora una volta dalla Champions, che non rappresenterebbe solo il presente, ma anche e soprattutto, il futuro del Milan.

Se si centrasse l’obiettivo della stagione, allora si potrebbero aprire scenari di un certo livello, non esaltanti chiaramente, ma ci si avvierebbe sulla strada del grande ritorno sportivo, sempre ammesso che si faccia chiarezza, in caso invece restassimo ancora una volta fuori, come è possibile, sarebbe l’ennesimo fallimento e l’ennesima rivoluzione, che per me comunque appare inevitabile, la tifoseria è ancora una volta delusa, dopo che il Milan, sempre senza giocare a calcio, è stato secondo in classifica e addirittura primo, mettendo adesso in serio dubbio la partecipazione alla Champions. 

Non c’è mai stato gioco, ma ora la squadra che è o forse era a pochi punti dall’obiettivo, non può arrivare con affanno e con una condizione fisica indecente, con un rendimento pari a zero e un attacco che è un vero disastro, la società ha completato il suo peccato originale a gennaio, dicendo come sempre che non c’erano soldi e non hanno rinforzato la squadra, per raggiungere quella Champions, che sarebbe stato un traguardo alla portata.

Invece la sensazione è che da questo clima di depressione, di grandissima confusione della società, non possa venire fuori niente di buono, in questa ricerca disperata della qualificazione alla prossima Champions League, basterebbero sei punti nelle prossime tre partite, ma l’ambiente è di nuovo in subbuglio, c’è un’enorme insofferenza verso Cardinale e il suo prode Furlani, per la cattiva organizzazione sportiva della società, che con una serie di decisioni in contrasto l’una con l’altra, non ha ancora rilanciato tecnicamente il Milan.

venerdì 8 maggio 2026

Se il Milan non gioca, perché non può essere colpa di Allegri?

 

Franco Ordine per certi versi ha ragione, cosa c’entra Allegri, se Leao e Nkunku nella partita contro il Sassuolo, hanno sbagliato un gol ciascuno davanti alla porta, vero che sono i giocatori che vanno in campo, ma in campo ce li mette il tecnico e continuare a non far giocare Füllkrug e Gimenez, preferendogli Leao e Nkunku, sono scelte dall’allenatore, come il modulo e la mancanza di un gioco e di idee, Franco ha ragione nel difendere Allegri, ma solo perché un altro tecnico con questa squadra, sarebbe stato esonerato a novembre.

Così, diventa troppo facile dare solo la colpa a Furlani, perché è vero che Furlani in 4 anni da amministratore delegato, calcisticamente ha un bilancio insufficiente, il fatto che se pur fatto da giocatori scarsi, il Milan non gioca, non ha un gioco, cosa che hanno invece addirittura le già retrocesse Verona e Pisa, per non parlare di quanto giocava male la Juventus di Allegri, la colpa di non essere riusciti a centrare un posto in Champions è anche di Allegri.

Gioco a parte, al momento e forse lo è stato pure per tutta la stagione, al Milan c’è una situazione difficile, imbarazzante, il Milan con la sconfitta di Sassuolo, rischia seriamente di rovinare l’unica cosa che stava portando in porto nonostante tutto, un piazzamento Champions, con una squadra che non ha mai giocato a calcio quest’anno e che negli ultimi due mesi è stata una grande delusione.

È giusto che tutti si facciano un esame di coscienza, chi non ha rafforzato la squadra a gennaio, chi non sa fa altro che mettere pullman davanti la porta e buttare la palla avanti, ma anche la squadra, i calciatori in campo, perché se è vero che Allegri non è capace di dare un gioco alla squadra, è pure vero, che i calciatori non possono essersi dimenticati come si gioca a calcio, della loro professione, errori tecnici e tattici individuali da fare paura.

Basterebbe che ognuno giocasse come sa, per riuscire a giocare molto meglio di quanto ha fatto il Milan quest’anno, è una vergogna fare un girone di ritorno così disastroso, senza riuscire a invertire la rotta, per restare attaccati all’obiettivo, non è solo un problema di rosa, ma di una società senza ambizioni, se non quelle finanziarie, il Milan è una società che intende ottenere sempre più introiti, sempre più soldi.

Questa proprietà non vuole vincere, perché se no, dovrebbe adeguarsi alla situazione e fare investimenti, cosa che non vogliono fare, non vogliono crescere tecnicamente e così, nel tentativo di dare false speranze ai tifosi, commettono sempre i soliti e grossolani errori voluti, al Milan non funziona nulla, escluso la parte finanziaria, non parliamo poi del mercato.

Ogni anno si spendono un sacco di soldi per giocatori scarsissimi, come Nkunku, Estupinian, Emerson Rojal e così via, il Milan è una squadra fatta senza metodo e senza idee, segno della mancanza di ambizioni di questa proprietà, ma il blasone e i tifosi non se lo meritano e pensare che basterebbe poco, fare una squadra di qualità, invece di un Milan mediocre, eppure sembra impossibile, non so se Cardinale lo ammetterà mai, ma il modello Redbird tecnicamente è stato fallimentare.

Pure in questa stagione i punti di distacco dal vertice saranno 15 circa, mentre l’anno scorso e nei due anni precedenti si è arrivati anche a 20 punti di distacco, questo ci dice che il Milan non è mai competitivo, la squadra non è all’altezza per lottare seriamente fino all’ultimo per lo scudetto e sono 4 anni che va così, da quando è arrivato il fondo Redbird dopo lo scudetto 2022, che ha segnava l’apice della crescita del Milan con l’arrivo dei Singer, che aveva ancora grandi margini di crescita.

Da quando Furlani è diventato amministratore delegato e sono stati cacciati Maldini e Massara, il Milan non è stato più competitivo e non ha vinto più niente, mentre il Milan deve partite ogni anno per vincere, ma vincere o non vincere non cambia niente per Redbird ed è questo il problema, ha ragione Confalonieri, che parlando di Cardinale dice: “Una banca che ha una squadra di calcio, cosa gliene frega di vincere uno scudetto?

Questo è il punto. Se hai la fortuna, come ce l’ha l’Inter adesso, di avere un grande presidente… Avessimo Galliani potremmo avere qualche chance”, dunque, se Scaroni si interessasse solo dello stadio e Furlani solo di far crescere il fatturato, Galliani, Maldini o chi per loro facesse il presidente alla Marotta, potremmo tornare anche noi a competere per lo scudetto, perché in Italia e con il Milan, o si fanno le cose per bene oppure è meglio lasciar perdere.

Cardinale non venderà mai il Milan, tranne se non per una cifra astronomica, perché dovrebbe privarsi della gallina dalle uova d’oro (stadio compreso) e non ha realmente la voglia di cambiare Scaroni e Furlani, perché non gli interessa trionfare calcisticamente, non posso pensare che in tre anni e mezzo, da quando è amministratore delegato Furlani, non si sia accorto di tutte queste rivoluzioni ad handicap: Dirigenti, allenatori, giocatori, rivoluzioni non per vincere, ma solo per fatturare.

mercoledì 6 maggio 2026

Pressioni e arbitri graditi.

 

Dopo il flop dell'Italia, che per la terza volta consecutiva non si è qualificata al Mondiale, ci mancava anche lo scandalo arbitrale, parlo di scandalo arbitrale perché non si conoscono bene i fatti e non voglio accusare nessuno, la notizia dell'avviso di garanzia a Rocchi accusato di frode sportiva, non è detto che coinvolga per forza società di calcio, quindi prima di parlare, voglio essere sicuro di quello che sta succedendo, Rocchi si è autosospeso e con lui anche il supervisore Var Gervasoni.

È un’inchiesta che potrebbe concludersi con un nulla di fatto, ma potrebbe anche ingigantirsi e le conseguenze potrebbero essere enormi, si parla di una Figc a rischio commissariamento, ma io credo che il commissariamento della Figc, sarebbe dovuto avvenire prima, molto prima, perché sono 20 anni di mala gestione, di mancata programmazione e di favoritismi, senza con questo dire che l’Inter ha vinto gli scudetti favoriti dalla federazione.

Credo che ci sia una Marotta League, ma con altre sfumature, così come credo che ci sia stata una Lotito League e così via, ma è tutta una questione di poltrone, di agevolazioni sui debiti, sulle possibilità di fare mercato nonostante tutto, non credo che si tratti di una nuova calciopoli, ma la classe arbitrale, così come Gravina, hanno fatto tutto quello che hanno voluto, sono stati una casta e non hanno fatto niente per migliorare il sistema calcio, diciamo che ognuno si è fatto i cazzi suoi.

I tre capi d'accusa per frode sportiva, che sono stati imputati al designatore Rocchi, sono giustamente tutti legati a episodi della scorsa stagione, si parla di un Udinese-Parma in cui Rocchi viene accusato di pressioni sul Var per l'assegnazione di un calcio di rigore, fatte da fuori dalla sala var di Lissone, fatto denunciato l'anno scorso dall'ex assistente Rocca, oggi dismesso e che fu archiviato dalla procura federale.

Gli altri due coinvolgono l'Inter, per cui Rocchi avrebbe scelto di inviare arbitri graditi ed evitare quelli sgraditi: due le gare al vaglio, quella a Bologna e la semifinale di ritorno con il Milan in Coppa Italia, fin qui, possiamo parlare di situazioni sgradevoli, ma per me, situazioni come tante, è un vezzo della classe arbitrale, però se dietro ci fosse la pressione di qualcuno, questo sarebbe gravissimo, ma ancora non è chiaro, se Rocchi ha agito dietro pressione di qualcuno.

Al momento, oltre a Gervasoni, non ci sono altre persone o società coinvolte, Rocchi e Gervasoni si sono autosospesi in attesa che venga fatta luce sulla vicenda, ma solo per questo, non credo che si possa commissariare la federazione, bisogna caso mai fare piazza pulita a 360 gradi, rimpiazzare tutti con gente nuova, prendere un presidente con le palle, che faccia il bene del calcio e non quello dei suoi amici e poi non fermarsi qua, ma perseguire le mele marce, come ha detto il ministro Abodi, che è stato molto chiaro: "Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze".

Dalle testimonianze, si è avuta conferme sulle designazioni pilotate, un fatto gravissimo, ma dov’è la novità? Lo sapevamo tutti, solo che non lo voleva, chiaramente, ammetterlo nessuno, anche questo era un "sistema" consolidato, con una sorta di consapevolezza tra gli arbitri, tanto che Rocchi è indagato "in concorso" con "più persone", che farebbero parte del mondo arbitrale.

All’interno del quale, alcuni ex, hanno denunciato i meccanismi di giudizio dopo le partite che contano, per continuare ad arbitrare e quindi anche a percepire i compensi e pure le "epurazioni", quando non si rimaneva "nel solco" della "fazione" giusta, che sarebbe stata quella di Rocchi, al momento, le squadre e i loro dirigenti sono estranei alle indagini e non sono nemmeno parti lese.

Si parla di commissariare la federazione e io invece credo che bisognerebbe commissariare il Milan, via Furlani, via Allegri, via Leao e via tutti i leccapiedi buonisti, compresi quei tifosi che trovano per tutto una giustificazione, sono vent’anni che gli altri vincono e noi li guardiamo vincere, non possiamo continuare a vivere di ricordi e farci dare 15 punti in classifica tutti gli anni, da chi vince lo scudetto, noi viviamo nella mediocrità assoluta e se prima erano i soldi che mancavano, adesso manca la voglia.

Il Milan merita di lottare per lo scudetto sempre e di alternarsi a vincerlo con le altre, come succede adesso all’Inter a al Napoli, non possiamo pensare che possiamo affrontare il campionato e meglio ancora la Champions, con una squadra del genere e senza programmazione, non può essere la normalità subire gli avversari e perdere punti con tutte le piccole, senza mai giocare.

Non può essere la normalità stare tra le prime per tutto il girone d’andata e crollare nel girone di ritorno, non può essere la normalità, avere un attaccante fallito oramai, che guadagna 8 milioni l’anno e gioca si e no venti minuti a partita e mai con intensità e convinzione, non possiamo continuare a giustificare tutti e tutto, basta, vogliamo indietro il Milan, almeno quello che ci faceva divertire.

mercoledì 29 aprile 2026

Quanti punti mancano per la Champions.

 

All'Inter mancano tre punti per diventare Campione d'Italia già alla fine della prossima partita contro il Parma, il Napoli più del Milan è vicino alla qualificazione in Champions, a Conte mancano cinque punti e ad Allegri sei, da conquistare entro le prossime quattro giornate, ma questo non giustifica la prestazione oscena fatta contro la Juventus, il risultato è stato giusto, perché neanche i bianconeri sono stati eccezionali, però come era successo all’andata per il Milan, stavolta la squadra più convinta mi è sembrata la Juventus.

Il Milan ha avuto qualche situazione sporadica, come l’incrocio dei pali di Saelemaekers, ma la Juventus ha avuto un’identità più marcata, Spalletti ha fatto in sei mesi, quello che Allegri non è riuscito a fare in 10 mesi, la Juventus mi è sembrata più convinta e più squadra, poi l’interesse comune era non perdere e Spalletti lo ha fatto meglio, se non fosse perché conoscono bene Allegri, direi che Leao e Pulisic non possono essere gli attaccanti di un Milan messo in campo per vincere.

Leao e Pulisic non possono essere i due attaccanti del Milan, è bene che chi di dovere se ne faccia una ragione e che operi di conseguenza, se giochi così male come gioca il Milan e con il 3-5-2, questi due lì là davanti, non solo non la prendono mai, ma Leao sbaglia pure tutti i passaggi, così come per me Saelemaekers non è (più) l'esterno ideale per il Milan e poi speriamo che il prossimo anno non ci sia più questo gioco barricato di Allegri.

Mi dispiace tantissimo per Modric, avrebbe meritato di chiudere la stagione in campo, però a quanto pare lo vedremo al Mondiale, per la speranza di vederlo ancora con il Milan l’anno prossimo ho poche certezze, per queste ultime quattro partite della stagione, Allegri dovrebbe puntare su Jashari, ma la mia impressione e che faccia giocare Ricci, anche se lo svizzero è sempre stato considerato il naturale sostituto di Modric, ma Ricci per Allegri è più affidabile, anche se Jashari rappresenterebbe il futuro play del centrocampo e l’occasione che manca Modric è da sfruttare.

La spesa elevata della scorsa estate (35 milioni), impone che si faccia luce su un investimento così importante, che non siano stati soldi sprecati, infortunio a parte, bisogna capire se è un calciatore che ha comunque un futuro al Milan e o se bisogna provare a monetizzare subito, prima che il giocatore perde notevolmente di valore, tanto Modric non c’è, Fofana e Loftus-Cheek non è che siano in grande spolvero e i sei punti necessari per la Champions li puoi prendere anche con Jashari. 

Poi bisognerà pensare al futuro e a rinforzare questa squadra, gli ultimi tre mesi sono stati molto deludenti e hanno messo ancora di più in evidenza i limiti e la programmazione sbagliata di questa squadra, non si può continuare a fare un Milan solo per partecipare, il piazzamento Champions non può essere l’obiettivo del futuro, il piazzamento Champions deve essere una conseguenza della mancata vittoria del campionato, come dice Conte, la consolazione per chi non è riuscito a vincere.

Anche quest’anno il girone di ritorno è stato disastroso, abbiamo raccolto pochi punti, fatto delle brutte partite e abbiamo collezionato tante sconfitte, il gioco è stato inesistente e meno male che c’erano Modric, Rabiot e Maignan a salvarci la faccia, negli ultimi tre mesi abbiamo assistito ad una grossa involuzione del gioco, già di per sé scadente, fatto di poca intensità e di una produzione offensiva ridicola, i numeri di Leao, Pulisic, Nkunku, Fullkrug e Gimenez fanno piangere. 

Si deve fare di più per riportare il Milan ad una squadra competitiva, posso capire che contro la Juventus il rischio di perdere, per entrambe era troppo grande e ci può stare che ci abbiano fatto vedere una brutta partita, senza occasioni e senza emozioni, ma non può valere per tutto il campionato e per i campionati a venire, lo 0 a 0 con la Juve ci ha raccontato di una gara bloccata e giocata con grande attenzione da entrambe le squadre.

Due squadre preoccupate di non concedere spazi, con un ritmo basso, con pochi rischi e rare fiammate di gioco esaltante, la Juventus ha palleggiato di più, il Milan si è difeso con ordine e poi per il resto, ci sono stati solo tentativi isolati, le occasioni sono latitate e neanche i cambi sono riusciti a incidere.

giovedì 23 aprile 2026

Futuro incerto a 360 gradi.


 In effetti preoccupa molto l’immediato futuro del Milan, non si ha la certezza del posto in Champions, non si ha la certezza che Furlani e Allegri raggiungano un’unità di intenti nei programmi e che poi i patti vengano rispettati, non c’è certezza sul modulo e sugli obiettivi, l’unica certezza è che andrà via Estupinian e che per la sua sostituzione il Milan starebbe pensando a Spinazzola, a cui ha offerto un biennale, 33 anni in scadenza di contratto con il Napoli, che ha comunque offerto al giocatore un rinnovo annuale con cifra al ribasso.

Per l’attacco invece ad un tratto spunta il nome Sorloth, visto che a quanto pare Lewandowski e Vlahovic chiedono ingaggi fuori dai parametri del Milan, Sorloth è un attaccante di 31 anni dell'Atletico Madrid, mi piace, è uno che vede la porta, ma non lo considero anche per l’età, il centravanti di primo livello, per i prossimi anni in rossonero, non è il grande centravanti che aspettiamo da anni, il norvegese è alto 1,95 metri, è più bravo con il pallone tra i piedi e ad attaccare gli spazi, che nel gioco aereo.

Ma come Kean e qualche altro trattato fin qui, mi sembrano tutti giocatori che al Milan possono fare da alter ego alla forte punta centrale, Sorloth quest’anno con la maglia dei Colchoneros, ha collezionato finora 47 presenze in tutte le competizioni e ha segnato 17 gol, il norvegese vuole giocare di più e per questo verrebbe al Milan, per avere una maglia da titolare, ma bisognerebbe pure capire, chi sarebbe la punta centrale di riserva.

Per quanto riguarda il prezzo del suo cartellino, l'Atletico Madrid chiede 40 milioni bonus compresi, ma senza un finale di campionato scoppiettante (o un Mondiale super), si accontenterebbe di meno, magari di 20-25 milioni più bonus, per 20 milioni più bonus, credo che l’acquisto si può fare, se no finisce per fare la fine di Nkunku, 40 milioni per guardare le partite dalla panchina, Sorloth sembra avere le caratteristiche perfette per il gioco di Allegri, ma oltre a fare la prima punta, può fare anche da seconda punta o l’attaccante esterno, ruolo che ricopre nella nazionale norvegese. 

A questo punto bisognerebbe capire con quale modulo giocherà il Milan la prossima stagione, perché se Sorloth giocherebbe da seconda punta nel 3-5-2, in coppia con una gran bella punta oppure nel 4-3-3, come attaccante esterno al posto di Leao, allora il suo acquisto diventa funzionale, è un giocatore con un’esperienza internazionale, ma ci vuole sempre la punta centrale: giovane, forte e da 20 gol a stagione.

Un altro nome nuovo per il Milan è in difesa, di fatti Tare sembra interessato a Tiago Gabriel del Lecce, difensore classe 2004, l’ho visto giocare contro il Milan e mi è sembrato forte, il giocatore vale tra i 25 e 30 milioni, sembra che ci siano già dei top club importanti e non solo in Italia, disposti a trattare con il Lecce per prendere il difensore portoghese.

Nel frattempo, sembrerebbe che il Milan sia avanti per Goretzka, i rossoneri stanno spingendo tanto, perché Allegri lo ritiene il rinforzo ideale per il centrocampo e che andrebbe a prendere il posto di Fofana, ma a sorpresa spunta il nome di Mijnans, un altro talento olandese, per aggiungere qualità e freschezza al centrocampo.

Classe 2000 gioca nell’AZ Alkmaar, non è solo un corridore instancabile: è anche un calciatore che sa come e quando muoversi, che capisce quando deve abbassarsi in difesa per aiutare nella costruzione del gioco e quando invece alzarsi tra le linee per ricevere palla e dettare il ritmo, la valutazione di mercato si aggira intorno ai 15-20 milioni.

martedì 21 aprile 2026

Partita piatta, Rabiot-gol e di nuovo secondi in classifica.


Grazie a un gol di Rabiot, il Milan torna alla vittoria, torna secondo in classifica e cosa più importante, si mette a 8 punti in più dal quinto posto, condiviso da Como e Roma, il Milan ha conquistato i tre punti, con una vittoria sofferta e sporca, ma quanta fatica! Allegri giustifica l’ennesima brutta prestazione, con il fatto che la squadra è oramai a fine stagione e il risultato va oltre il bel gioco, però io aggiungo, che proprio a fine stagione quando c’è ancora in palio un obiettivo importante.

Non si possono fare queste prestazioni, Allegri ce la incarta bene, ma deve essere convinto che le stagioni del Milan non possono essere e non possono concludersi così, Tare ha detto che sta lavorando con Allegri per programmare il futuro, su Tare non ho dubbi che non vuole un altro Milan così, quelli che mi preoccupano sono Allegri, che come abbiamo visto oltre di così non sa fare e Furlani a cui sta bene così.

Se Tare sta lavorando con Allegri per programmare il futuro, vuol dire che le cene tra Allegri e Furlani hanno sgomberato ogni dubbio sulla permanenza del tecnico e sulla possibilità di un cambio a favore di Italiano o di Palladino, Allegri ha confermato, che i calciatori hanno capito, l'importanza dei punti e la necessità di migliorare sotto l'aspetto del gioco, ma tutto questo a Verona non si è visto.

Sarebbe orrendamente sbagliato, se la squadra pensasse che l'obiettivo Champions sia già raggiunto, mancano ancora 7 punti ma ci sono ancora 5 partite da giocare, serve la massima concentrazione, almeno finché l'aritmetica non darà le sentenze definitive e poi chiudere in bellezza, credo che sia la minima aspirazione di qualsiasi calciatore, perché nonostante i 66 punti e il secondo posto, ci sono degli aspetti che non convincono e che spero l'anno prossimo non vengano perdonati in nessun modo.

Come si è visto, non è il 4-3-3 che non paga, perché anche con il collaudato 3-5-2 e come diceva anche Allegri: "È un momento no, ma non è questione di modulo", appunto, il problema va individuato, affrontato risolto se è possibile e non va confuso, il Milan ha perso tre delle ultime cinque partite e per ben quattro volte non ha segnato, difende in maniera disordinata è troppo frettolosa nei passaggi e commette troppi errori tecnici individuali.

Gli attaccanti non segnano, anche a Verona un’altra partita in cui manca il gol di un attaccante, Leao, Pulisic, Fullkrug, Nkunku e Gimenez, sono tutti a secco da almeno due mesi, a prescindere dai moduli è un dato preoccupante, per la prossima stagione servono idee chiare sul modulo, modo di giocare e soprattutto su quale punte investire in estate, c'è poco da fare, anche se oggi preoccupa anche la forma fisica, sotto questo punto di vista, c'è da rivere qualcosa anche per il prossimo anno.

La squadra è arrivata pesante, con poco ritmo e ha disputato una sola competizione, l'anno prossimo con l'Europa ci saranno almeno 8 partite in più, senza contare la Coppa Italia, in cui dobbiamo puntare per andare fino in fondo, andare in Champions in queste condizioni, sarebbe meglio non andarci, perché si rischia di collezionare solo brutte figure, di risultati ma anche di spettacolo, nel Milan di oggi non si vede nemmeno un bel gioco, ma comunque resta un buon punto di partenza da cui ricominciare per l'anno prossimo.

Il pensiero di Allegri è sul Milan, quindi sempre con Allegri, richiesto a gran voce dai giocatori, Tare e lo stesso mister? Questo è difficile da capire, ma è importante fare chiarezza prima possibile, per preparare al meglio il futuro della squadra, per Allegri, lui e il Milan proseguiranno insieme, certo, quest’anno e le ultime partite specialmente, si poteva fare meglio, ma bisognava ricostruire un ambiente e badare al sodo, portare a casa la qualificazione in Champions”.

Modric e il Milan dovrebbero continuare insieme anche per il prossimo anno, ma il croato resta a delle condizioni: il Milan dovrà giocare la Champions, dovrà restare Allegri, un suo addio andrebbe e generare un effetto domino di cessioni e serie rassicurazioni sul miglioramento qualitativo della rosa, sulla quale è innegabile che bisognerà intervenire in maniera massiccia in estate e secondo i dettami dell’allenatore, motivo per cui, una linea chiara e condivisa, senza ribaltamenti per accontentare questo o quello, dovrà essere ben stabilita e in accordo con il direttore sportivo.

Tutti vogliamo qualcosa di più e di diverso, al calciomercato bisognerà cominciare dal reparto offensivo, Gimenez ad Allegri non piace, non gli è mai piaciuto, Füllkrug ha già la valigia pronta, Pulisic è tornato quello del Chelsea, Nkunku è un’anima in pena e per me Leao ha chiuso la sua storia con il Milan, però sono sicuro che alla fine sarà l’unico a restare, perché verrà considerato che è stato penalizzato dal 3-5-2, ha subito diversi problemi fisici che lo hanno limitato e ha realizzato 9 gol e ha fornito 3 assist di certo il reparto offensivo andrà rifatto.

sabato 18 aprile 2026

Se il Milan tornasse in Europa, c’è il problema delle liste.

Cosa ha fatto in merito il Milan nel frattempo, com'è la situazione attuale, un discorso che vale per la Champions e anche per le altre due competizioni UEFA, credo che la dirigenza sia già al lavoro per rafforzare la squadra e che dovrà gioco forza prendere in considerazione anche i criteri di compilazione della rosa, in funzione delle competizioni europee, che sono più stringenti di quelli per la Serie A.

Il mercato dovrà essere ottimizzato, anche basandosi su questo tipo di richiesta, in Europa la rosa dovrà essere al massimo di 25 giocatori (Lista A), suddivisi tra 17 stranieri, 4 formati in Italia e 4 formati nel Club, più una Lista B sempre modificabile, composta da giocatori U21 che dai 15 anni in poi hanno trascorso almeno due stagioni continuative nel club.

Per i giocatori "formati" la specifica è la seguente: Giocatori che tra i 15 e i 21 anni di età̀, per tre stagioni sportive, o 36 mesi continuativi e non, hanno giocato nel Milan, mentre per formati nel vivaio del club, si intendono i giocatori che tra i 15 e i 21 anni di età̀ per tre stagioni sportive, o 36 mesi continuativi e non, hanno giocato in un club facente parte della stessa federazione: formati nel vivaio Italia.

Al momento la lista per la Champions League sarebbe: gli stranieri sono già 15: 1 – Maignan, 2 – Tomori, 3 – Pavlovic, 4 – Estupinan, 5 – Athekame, 6 – Modric, 7- Rabiot, 8 – Jashari, 9 – Fofana, 10 - Loftus-Cheek, 11 – Saelemaekers, 12 – Pulisic, 13 – Nkunku, 14 – Leao, 15 – Gimenez, 16 Odogu -17 - Kostic

formati vivaio Italia 3: 1 – Terracciano, 2 – Ricci, 3 - De Winter

formati vivaio club 1: 1 - Gabbia

lista b (cambi illimitati): Torriani e Bartesaghi,

Ad inizio estate il Milan potrà comprare tre calciatori senza problemi: due stranieri ed uno formato nel vivaio italiano, il resto degli incastri dovrà arrivare con eventuali cessioni, sarà importante presentarsi poi a settembre senza doversi trovare ad escludere nessuno, sarebbe una situazione antipatica e figlia di una cattiva programmazione.

Anche se continuano a vedersi a cena, i rapporti tra Allegri e Furlani sono sempre più complicati, primo perché il dirigente ha totalmente ignorato il tecnico sul mercato invernale e secondo perché ha intenzione di continuare a farlo, panchina della Nazionale o no, Allegri per restare chiede autonomia e voce in capitolo nella campagna acquisti, altrimenti andrà via, Furlani invece si aspettava un Milan più competitivo per lo scudetto e un gioco più spettacolare.

Così, mentre Allegri strizza l’occhio alla Nazionale, Furlani strizza l'occhio a Italiano, che era la sua prima scelta l'estate scorsa e a Palladino, il quale sta prendendo tempo con l'Atalanta per rinnovare fino al 2029, ma a quanto pare, Furlani vuole tornare su D'Amico per rimpiazzare Tare come DS, il tecnico del Bologna è molto apprezzato anche dal DS bergamasco, ma tutto dipenderà anche da Cardinale, se dovesse avallare la linea di Furlani.

Non lo nascondo e non l’ho mai fatto, che Allegri non mi piace e che anch’io come Furlani voglio un Milan competitivo per lo scudetto e più spettacolare, anche se devo ammettere che Tare e Allegri con tutte le interferenze e restrizioni proprio di Furlani, non potevano fare meglio di così e che senza autonomia, non sarà e non sarebbe stato facile, nemmeno per D’Amico e Italiano, che costituiscono il progetto iniziale di Furlani, che è rimasto con il colpo in canna.

Sarebbe da stupidi, dopo avere bacchettato il calcio Italiano sulla meritocrazia, storcere il naso per D’amico, che è uno di quelli che merita e sul coraggio di affidarsi ad allenatori giovani e competenti e Palladino è uno di questi, dicevo sarebbe da stupidi storcere il naso davanti alla coppia D’Amico-Italiano o D’Amico-Palladino, anche perché forse con loro, riuscirei a vedere il Milan con il 4-3-3.

Perché non è vero che il Milan il 4-3-3 non lo può fare o che non ha avuto il tempo di poterlo imparare, Davide Bernardi a tale proposito dice: "Allegri ha gli uomini per il 4-3-3” e aggiunge: “Oggi tutti cambiano nelle due fasi", che è quello che ripeto da sempre, una squadra di professionisti, non lavora mai su un modulo, ma su almeno due o tre, da adottare durante la partita, a seconda degli avversari e di come cambiano schieramento, del risultato e delle sostituzioni.

Ecco l’intervista a Davide Bernardi, domanda: “Il 4-3-3 è stato troppo forzato da parte di Allegri?” 
"Parlare di moduli oggi è un po’ riduttivo. Anche con la formazione tipo, Allegri ha gli uomini per fare il 4-3-3, basta far scivolare la parte destra, Tomori o De Winter terzino a destra e Saelemaekers esterno a destra, oggi tutti cambiano nelle due fasi: Spalletti con Mckennie difende a 5 e attacca in maniera completamente diversa. L’Inter già con Inzaghi difendeva 5-3-2 e si metteva 3-3-4 con la palla, con Barella e Calha vicino ad Acerbi. Non si può parlare di moduli in senso così stretto oggi.

Bisogna parlare di uomini, caratteristiche che vanno in campo e attitudine di squadra, un discorso è giocare con Tomori più due centrali, uno con Athekame più due centrali. Dando per assodato la questione centravanti, Pulisic-Leao-Saelemaekers sono tre uomini offensivi, che il 4-3-3 possono farlo serenamente, un discorso è se agli stessi uomini chiedi di prendere alti gli avversari, un altro è se invece chiedi un blocco basso e ripartenze, un 3-5-2 con certi giocatori è una storia, con altri giocatori è un’altra cosa".