Dovrebbe essere caso mai Cardinale a cacciarlo,
ma finché le risorse economiche del club si moltiplicano ed è il solo obiettivo
della proprietà, Furlani starà fermo e piantato su quella poltrona, troverà
sempre qualcuno comunque a cui fare pagare gli insuccessi sportivi, prima sono
stati Maldini e Massara, poi Pioli, poi Fonseca e Conceicao e adesso è il turno
di Tare (sicuro) e di Allegri se non c’entra la Champions.
Tutto è estemporaneo, il Milan sta
attraversando uno dei periodi più complicati degli ultimi anni, ci sono Allegri
e Tare e pagano loro, senza sottolineare, che il Milan va male da 4 anni, io
non riesco a farmene una ragione, ma nonostante a me Allegri non piace, Furlani
dovremo sopportarlo ancora per chissà quanti anni, il merito di Furlani, è
quello di avere costruito una squadra, che ha concluso la prima metà di
stagione a soli tre punti dall’Inter capolista.
I demeriti di Tare, di avere portato al Milan a suon
di milioni, i vari Nkunku, Estupinian ecc, i demeriti di Allegri, il netto calo
della squadra nel girone di ritorno, oltre all’assenza totale di gioco,
imputazioni inappellabili, che serviranno a tirare i conti, mettendo sotto il
tappeto l’orrore sportivo che l’AD ha perpetuato in questi ultimi 4 anni, ad
onore del vero, se fossi io Furlani, non avrei aspettato nemmeno le ultime due
partite per cacciare via Allegri.
La squadra ha infilato una serie di risultati negativi
mostruosi, mostrando un rendimento ben al di sotto delle aspettative e
disperdendo quanto di positivo era stato fatto nei mesi precedenti, tra errori,
mancanza di continuità e prestazioni deludenti, il Milan è scivolato lontano
dalle zone alte della classifica, nonostante avesse un vantaggio di punti
considerevole e credo che con me, tanti altri DS e presidenti, avrebbero fatto
lo stesso.
La stagione ormai è nel vivo e anche notevolmente
compromessa, anche l’obiettivo della qualificazione alla prossima Champions,
rischia concretamente di sfumare e classifica a parte, la situazione delicata
che sta vivendo il Milan, merita una lunga e profonda riflessione, che non può
essere poi tanto distante da un nuovo ribaltone, mancano due gare alla fine del
campionato e c’è un obiettivo da raggiungere, poi si dovrà pensare al futuro,
ma quel signore che rideva davanti alla coreografia dei tifosi, al futuro ci ha
già pensato.
Di sicuro sono tutti sotto accusa, la dirigenza non è
esclusa neanche stavolta, ma avete mai visto un presidente o in questo caso chi
per lui, essere esonerato? No! Quindi restano: l'allenatore, il direttore e la
squadra, dopo la sconfitta con l’Atalanta, c'è stato un altro vertice
a Casa Milan, con Furlani, Tare e tutti i responsabili delle
varie aree, stavolta non si è parlato di mercato, ma come affrontare la crisi
che sta attraversando il Milan.
Per una volta e comunque per poco, sono tutti
d'accordo, che in questo momento, bisogna mettere da parte tutti gli
individualismi e restare unti, perché non arrivare tra le prime quattro sarebbe
un disastro sportivo e soprattutto economico, che genererebbe un buco da
cento milioni e che avrebbe effetti pesantissimi sul mercato e quindi sui
progetti della prossima stagione, si dice che se non verrà raggiunto l’obiettivo, ci
sarà una rivoluzione, anche se per me la rivoluzione va fatta lo stesso.
È un Milan da rifondare in tutte le sue parti, hanno sbagliato tutti, l’ideale sarebbe che Cardinale vendesse il Milan, l’Inter continua a vincere: 21 scudetti e 10 coppe Italia, in questi ultimi anni ci hanno stracciato e pensare che è stato il loro momento economico peggiore, ma in questo periodo hanno avuto Marotta e noi Furlani, nel Milan invece continua a venir fuori ancora una grande confusione e mentre l'Inter vince Coppa Italia e scudetto, noi non riusciamo nemmeno a conquistare un posto in Champions.













