Archiviato lo scudetto, dopo il pareggio tra Roma e Juventus, il Milan
consolida sempre di più la sua posizione Champions, dato per scontato che Inter
e Napoli si prenderanno due dei quattro posti a disposizione, il Milan si deve
guardare dalla Roma e dalla Juventus, che sono le due squadre più accreditate,
però, il Como a 48 punti, ovvero a 9 punti dai rossoneri, potrebbe essere la
mina vagante di questa contesa Champions.
La corsa il Milan la farà sulla quinta, che oggi a 11 giornate dalla fine è
il Como, a meno 9 dai rossoneri, facendo un rapido calcolo, per tornare ad
ascoltare la musichetta della Champions il prossimo anno, dobbiamo fare un
minimo di 82 punti, quindi senza fare tabelle, dobbiamo fare ancora 25 punti,
con una media 2,3 punti a partita, che non è una cosa poi così semplice.
Questa la classifica per le prime posizioni: Inter 67; Milan 57; Napoli 53;
Roma 51; Como 48; Juventus 47; Atalanta 45, sicuramente, nessuna di queste
squadre farà 33 punti nelle prossime 11 partite e speriamo che sia così, perché
il rendimento
del Milan è calato e se Allegri o chi decide per lui, non si decide a far
giocare Fullkrug, senza un centravanti è tutto più difficile.
Il rendimento di alcuni giocatori, come Pulisic,
Rabiot e Modric è diminuito e il rendimento del Milan è calato, senza rincalzi
adeguati, vedi l’infortunio di Gabbia e senza un centravanti vero, riuscire a
tenere una media di 2,3 punti a partita e raggiungere quota 82 sarà difficile,
nel Milan non c'è fantasia, ripete sempre lo stesso copione, il gioco è lento,
c’è poca pressione, ci sono tanti errori tecnici da matita rossa, soprattutto
sottoporta e credo che abbia perso in efficacia, rispetto al girone d’andata.
È evidente che il Milan ha difficoltà nella gestione
della palla e servirebbe cambiare qualcosa, per potere centrare l’obiettivo, io
sono sempre più convinto, che il tridente in questo momento è una soluzione,
come si è visto a gara in corso, per Allegri si può anche fare, ma in questo
momento della stagione per lui è no, il tecnico livornese è integralista,
qualsiasi cosa gli proponi, lui avrà sempre una scusa per continuare a fare il
suo gioco.
E se quest’anno è andato così per diversi motivi, il
prossimo anno non ci possiamo permettere di tenere questi ritmi bassi, gli
esterni devono lavorare molto e finiscono per perdere un po’ di lucidità, ad
Allegri non interessano i moduli, ma io non sono contento di Allegri, penso che
alla società vada bene così e non so se Allegri pretenderà un serio piano di
rafforzamento.
Tornando al campionato, dietro continuano a fare punti
e occorre fare uno sforzo importante, per sopperire alla mancanza di fantasia
ed essere molto efficaci, cambiare il copione, sempre lo stesso in questa
stagione, per fortificare il secondo posto e la zona Champions per tornare
nell'Europa che conta, il 4-3-3 come abbiamo visto ci rende più offensivi, ci fa spingere di
più per trovare la rete per vincere la partita, lo ripeterò fino alla noia, ma
credo che sia
meglio col tridente, perché con Fullkrug la fase offensiva è più vivace.
Il calcio si sarà pure evoluto, magari è cambiato, ma una squadra senza
centravanti non esiste, il centravanti è determinante, Fullkrug non sarà un top
tra i centravanti europei, ma non lo è nemmeno Leao, quando il tedesco sta la
davanti si sente e l’attacco è vivo, Pulisic può appoggiarsi sul centravanti e
Leao può sfogare la sua velocità sulla fascia, dove gioca e rende meglio.
Il Milan sostanzialmente ha i punti che merita, non parlo di fortuna, ha un centrocampo di qualità e quantità, forse il migliore in Italia, gli manca una prima punta, ma con Pulisic e Leao è riuscito a segnare lo stesso, ha problemi anche in difesa, ma per quelli che sono i giocatori in rosa vanno fatti i complimenti, è meno forte di Inter e Napoli, ma non è stata fortunata, gioca male è vero, fa un'azione e ne subisce dieci, meno male che c’è Maignan, io c’è l’avrò pure con Leao, ammetto che non sono nessuno per giudicare, però l'attacco del Milan sembra essere più decisivo senza di lui.
Allegri è tornato a orbitare intorno al Real Madrid, che pare
già nel 2021 aveva cercato il tecnico, che però aveva declinato, lo scorso anno
si è parlato di Manchester United, ma pare che lui non vuole andare all'estero,
se fosse così, non so se voglia andarci stavolta, anche perché, non sappiamo
veramente come Allegri si trova al Milan, che non lo ha accontentato se non per
Rabiot e lo ha fatto sempre lavorare in condizioni precarie.
Se dovesse andare al Real, io non mi strapperei le vesti, anche se devo
dire che sarebbe difficile trovare un tecnico bravo, che si accolli di allenare
alle condizioni che la dirigenza del Milan propone e che non ha intenzione di
cambiare, Allegri ripete: “Tra me e la società c’è sintonia totale”,
chiaramente siamo in tanti a criticare le scelte della società e il gioco
di Allegri, anche se in molti dicono che dev’essere giudicato per il lavoro che
ha svolto, in condizioni particolari.
Che sia la società a imporre il mercato è una cosa che non piace a
moltissimi allenatori e De Zerbi è uno di questi, un problema che
il Milan potrebbe avere nel prossimo futuro e parto da due
dichiarazioni fatte da Tare e Allegri, tutti e due hanno detto che è importante
lavorare insieme, di gruppo, per alzare il livello, tutte le squadre lavorano
così e se i due ci tengono a sottolinearlo, vuol dire che questa cosa è un
problema.













