domenica 16 agosto 2026

Passiamo all’ultima amichevole della stagione.

 

Il Milan ha rimontato il più preparato Manchester United, un 4 a 2 che ridà fiducia ad Amorim e chiude di fatto il precampionato rossonero con una vittoria di prestigio, al termine di una partita giocata bene e che ha regalato all’allenatore indicazioni positive, diverse dall’amichevole precedente e in vista dell’esordio ufficiale in campionato.

L’inizio della partita e in generale un po' per tutti i 90 minuti, i rossoneri hanno evidenziato le precedenti preoccupazioni nel modo di difendere e in cui stanno subendo molti gol, anche se poi questa vittoria è coincisa con la miglior prestazione dell'estate ed è arrivata nel momento giusto, come sempre in queste amichevoli il risultato non conta, comincia a contare dalla prossima partita in poi.

Per Amorim, il Milan contro lo United ha avuto più spazio per giocare e possibilmente è vero, ma per me lo spazio se lo devono cercare, “costruire” gli stessi giocatori, che magari per anni sono stati abituati a nascondersi dietro all’avversario, quindi sarà diverso, come è stata completamente diversa anche la sensazione che si è percepita, quando vinci poi giocando bene, tutte le cose sembrano essersi messe a posto.

Però io penso che il Milan e quindi Amorim, debba preoccuparsi molto del modo in cui stanno subendo gol, perché i gol agli avversari li stanno regalando ed è successo sia contro il Celtic, che contro lo United, per il resto il gioco sta migliorando, anche se si è visto chiaramente che c’è ancora molto da lavorare, magari con i giocatori giusti, quelli più adatti al gioco del portoghese, si potrà arrivare prima ad avere una squadra pronta.

Il Milan ha reagito bene alle disattenzioni della difesa, che hanno dato per due volte il vantaggio allo United, la reazione è stata di squadra e non d’impeto, ha prima stabilito per due volte il pareggio e poi ha portato alla rimonta definitiva, grazie a un sempre più sorprendente Chukwueze, autore di un’ottima prova, in un ruolo che sta diventando sempre più suo, tantissima corsa e massimo apporto in entrambe le fasi.

Preciso e freddo sul gol, belli gli assist per Cissè e per Ramos, deve ancora lavorare e migliorare, però intanto ha messo in difficoltà lo United, risultando il migliore in campo, il pressing del Milan si conferma una delle armi più interessanti, mentre qualche problema emerge nella costruzione dal basso, in uno di questi pasticci difensivi, nasce il calcio di rigore battuto da Bruno Fernandes e parato da uno straordinario Torriani.

Il terzo portiere rossonero che potrebbe diventare il titolare, se l’incontro tra Maignan e Cardinale dovesse andare male (il portiere è attratto da altre possibilità), si è dimostrato sveglio anche in altre occasioni e bravissimo sul rigore, tuttavia il secondo tempo si è aperto con il Milan nuovamente in svantaggio, da quel momento il Milan prende completamente in mano la partita, la rimonta comincia con il pareggio di Cissé, che è ancora sotto ritmo, ma che ha fatto intravedere molte qualità.

Il pareggio nasce da un ottimo recupero palla alto di Jashari, il ragazzo è in grande crescita e sono molto interessanti i suoi cambi di gioco, sempre precisi e con i tempi giusti, corre parecchio, si vede in entrambe le fasi e fa un ottimo pressing, tornando a Cissè, non capisco le polemiche nate per il suo utilizzo al posto di Leao infortunato e a proposito di Leao, come dice Ravezzani:

“Nessuno si è accorto che mancava, anzi, senza di lui il Milan è stato più unito, nessuno se ne è accorto che non c’era, nessuno lo ha rimpianto e il Milan non ha più nessuna stima verso di lui, perché senza di lui si è vista una squadra compatta, unita, non una squadra che dà palla a sinistra aspettando di vedere se succede qualcosa".

Ramos ha firmato il 3 a 2 e non si è limitato al gol, quando è lasciato da solo soffre un po’, però è stato freddo nell’assist per Chukwueze ed è stato molto bello il colpo di testa del gol a sovrastare l’avversario, è stata la sua, una partita di sostanza e ha confezionato anche l’assist per Loftus-Cheek, che non stavolta non ha sprecato l’occasione e ha messo a segno il definitivo 4 a 2, è partito ancora male, poi è salito sempre di più in cattedra, se giocasse sempre così avremmo risolto il problema del trequartista.

Il Milan chiude il precampionato in maniera decisamente positiva, mostrando carattere, intensità e qualità, non mancano però gli aspetti sui quali lavorare, gli errori individuali e alcune difficoltà nella fase di impostazione dal basso, problemi che dovranno essere risolti rapidamente, con la necessità di avere rinforzi dal mercato, con o senza uscite.

Che resti o che vada via Leao, non rientra nel progetto tattico di Amorim e quindi si continuano a chiedere informazioni sui trequartisti, adesso in particolare su un talentuoso trequarti/ala destra della Stella Rossa, Kostov classe 2008, in passato è stato già visionato dall'Inter e adesso è cercato da diverse squadre di Premier, il Milan comunque valuterebbe l'ipotesi di acquistarlo e lasciarlo giocare un anno a Belgrado.

I rossoneri cercano anche un esterno mancino, si era parlato in un primo momento di Zalewski, ma adesso sembra voglia puntare su Nuno Tavares che è in uscita dalla Lazio, anche se c'è qualche dubbio sulle sue condizioni fisiche, visto che negli ultimi anni ha avuto diversi problemi fisici, il Milan sta lavorando per piazzare Tomori e potrebbe finire alla Lazio, proprio in cambio di Nuno Tavares, che viene valutato 20 milioni. 

Un’altra ipotesi di esterno a tutta fascia potrebbe essere Dodo, un esterno a destra anziché un esterno a sinistra, con lo spostamento a sinistra di Saelemaekers, visto che nelle intenzioni del Milan è rimasto da piazzare Estupinan, oltre alle cessioni, il Milan deve fare comunque tre colpi in entrata, un trequartista, un difensore e un esterno.

Per quanto riguarda la trequarti, il Milan ha fatto un'offerta all'Arsenal per Nwaneri, ma i Gunners hanno rifiutato, perché chiedono una cifra intorno ai 50 milioni, sul giocatore c'è il forte interesse del Lipsia, così il Milan sta pensando a Osorio del Midtjylland, si è parlato di Bruno Fernandes, ma il suo ingaggio è molto elevato e quindi non se ne parla nemmeno, sembrava uscito dai radar Soulé e invece resta in piedi l’operazione con la Roma.

Potrebbe ancora succedere che Soulé finisca in rossonero e Nkunku in giallorosso, anche se Gasperini vuole in ogni caso un altro giocatore creativo, se non dovesse essere Mora del Porto, potrebbe essere il belga Fofana, in difesa Amorim non ha perso le speranze di portare a Milanello Gonçalo Inacio, sicuramente dopo Gila e Diawara arriverà un altro difensore, che potrebbe essere anche Tiago Gabriel del Lecce e che fa parte della scuderia di Jorge Mendes, visto che lo Sporting Lisbona non sembra intenzionato a cedere Inacio, quindi per adesso è più probabile Tiago Gabriel di Gonçalo Inacio in difesa.

Tomori, Odogu, Athekame, Fofana e Cissè, non sono stati utilizzati da Amorim.

 

Nell'amichevole tra Chelsea e Milan sono rimasti in panchina per tutta la partita Tomori, Odogu, Athekame, Fofana e Cissè, Athekame è stato ceduto, mentre Cissè a sorpresa, poi partirà titolare contro lo United, Amorim dopo l’amichevole finita malissimo, ha annunciato i tagli di questi cinque giocatori, ma altri sono in uscita, se pur non specificatamente non menzionati.

La fase difensiva, sia sulle palle inattive, sia sulle azioni manovrate, si è palesata un problema, perché sono sei i gol presi in tre amichevoli tra Celtic, Inter e Chelsea, quest’ultima partita è servita per dare dei segnali chiari ai giocatori e alla società, su quello che necessità in questo Milan e sono davvero tante le cose da fare in entrata e in uscita, che sale la percentuale della preoccupazione.  

Analizzando un po' la rosa attuale del Milan, la sensazione e non solo quella, è che le partenze saranno diverse, anche se ovviamente molto dipenderà dalle offerte che arriveranno, sono una decina i rossoneri "bocciati", Amorim vorrebbe un gruppo di 25/26 giocatori, in porta il titolare dovrebbe essere Maignan, il suo vice sarà Pietro Terracciano.

Il terzo portiere sarà un giovane tra Torriani (ma per lui sarebbe meglio andare a giocare con continuità per proseguire il suo percorso di crescita) e il classe 2008 Pittarella, nel reparto arretrato sono certi di restare: Gila, Gabbia, De Winter, Pavlovic e Diawara, sicuri partenti sono invece: Odogu (che ha bisogno di andare a giocare dopo una stagione in cui non ha praticamente mai visto il campo), Tomori e possibilmente Filippo Terracciano, a meno che Amorim non decida di tenerlo in rosa come jolly.

Athekame è già andato in prestito secco per un anno al Lione, il classe 2004 svizzero quest'anno ha collezionato 29 presenze e ha segnato 2 gol, quando è stato chiamato in causa ha sempre dimostrato di poterci stare nel Milan, per il post Athekame i rossoneri stanno pensando a El Ouahdi del Genk, il terzino marocchino è tra i profili presi in considerazione, poi ci sono diversi altri giocatori in uscita, come Ricci e Fofana, Gimenez invece sembra a un passo dal Porto.

Gli obiettivi di Amorim sono: Inacio in difesa e Hojbjerg a centrocampo e sperando che non sia troppo tardi, oltre a questi due colpi considerati prioritari, servono degli altri investimenti importanti, nonostante i 10 esuberi da smaltire, il difensore costa 40 milioni, il centrocampista che avrebbe già dato il suo ok è a parametro zero, contatti ci sono stati anche con gli agenti di Soulé e Osorio per la trequarti.

Il reparto che ha più bisogno di essere sfoltito è il centrocampo, le certezze sono Modric e Rabiot, forse Comotto, Jashari, Musah e Loftus-Cheek, ma Fofana e Ricci sono in uscita, sulle fasce la situazione è abbastanza chiara: Saelemaekers confermato a destra e Bartesaghi a sinistra, non c’è spazio per Estupinan, forse per Chukwueze se impara a difendere.

Nella zona di campo dei trequartisti, tutto ruota intorno al futuro di Leao, Nkunku è stato dichiarato fuori dal progetto e Pulisic sarà sicuramente in rosa, forse una chance sarà data a Cissé che sta ben impressionando, non è da escludere comunque un doppio colpo in questa zona di campo, Osorio classe 2004 del Midtjylland, che ha richiesto una cifra tra i 15 e i 20 milioni e Soulé, in attacco Camarda sarà la prima alternativa a Gonçalo Ramos, in uscita c'è Gimenez, mentre Kostic potrebbe andare in prestito o al Milan Futuro. 

Il tecnico portoghese ha incontrato il plenipotenziario Cardinale e nel presentargli la lista dei calciatori che non gli interessano e quindi potenzialmente in uscita come Leao, Filippo TerraccianoEstupinan, Ricci e Santi Gimenez, ha pure aggiunto che Odogu, Tomori, Fofana e Nkunku hanno concluso la loro avventura al Milan e di conseguenza ha chiesto almeno altri 5 o 6 rinforzi, quindi un Milan che sarà attivo anche e soprattutto sul mercato in entrata.

Paradossalmente Loftus e Musah hanno convinto Amorim e resteranno in rossonero, a meno di offerte fuori mercato, alla Juve piace Fofana e forse proprio perché Loftus e Musah non avevano mercato sono rimasti, anche se per Fofana alla Juventus, potrebbe esserci uno scambio, Fofana sta ricevendo chiamate dal Nottingham e altri club di Premier, mentre anche Nkunku sta ricevendo tantissime chiamate, non solo dalla Roma ma anche dall’estero.

Amorim con o senza uscite, ha bisogno di rinforzi, è stato chiesto Nwaneri in prestito con diritto di riscatto e gli inglesi lo hanno fissato a 40 milioni, perché il giocatore ha tante altre proposte dalla Premier, dal Lipsia e dalla Turchia, l’Arsenal ha detto no e Leao è comunque ai saluti, neanche lui ha convinto Amorim e adesso Cardinale è disposto allo sconto sul suo cartellino.

Anche lui è sul mercato e per favorire la sua partenza, il Milan ha deciso di abbassare la sua richiesta, dai 50-60 milioni, ora potrebbero bastare 40-45 milioni, una cifra certamente più accessibile e che potrebbe invogliare il Galatasaray, ma nonostante tutto, non è escluso che non parta, se Leao non sarà venduto farà parte della panchina del Milan.

lunedì 10 agosto 2026

Stavolta contro il Chelsea non ha funzionato nulla.

 

Bocciatura totale per il Milan, che perde 3 a 0 contro il Chelsea, stavolta non funziona nulla e il Milan è letteralmente crollato, evidenziando un evidente passo indietro e una notevole incapacità di creare pericoli, una "scoppola" che deve far riflettere Amorim e Cardinale, è evidente che molti calciatori in rosa sono inadeguati per le idee di calcio dell'allenatore, a questo punto della stagione, il Milan non può chiudere una partita con zero tiri in porta e tanti passi indietro nella preparazione.

Il primo tempo è stato abbastanza noioso, il Milan non ha concluso neanche una volta verso la porta avversaria, il pallino del gioco è sempre stato in mano al Chelsea, bravissimo Torriani, che è piaciuto per la personalità, è stato sicuro e tranquillo, nonostante la prestazione sottotono della squadra, come detto e come sempre, ha fatto male Estupinan e la partita alla fine si è conclusa senza nessun tiro in porta per i rossoneri.

Il Milan che ha fatto diversi passi indietro rispetto a Celtic e Inter, è andato incontro a una sconfitta tonda, attuando in generale poco pressing, avendo poco possesso ed effettuando pochissime conclusioni in porta, Amorim ha fatto girare 20 giocatori e dovrebbe essersi chiarito bene le sue idee, perché ora il mercato non è più rinviabile, questa squadra così com’è non va e come ha dichiarato lo stesso tecnico portoghese, hanno raccolto le ultime indicazioni e la prossima settimana arriveranno le decisioni definitive sulla rosa. 

Le risposte che un po' tutti si aspettavano, sono arrivate e anche abbondantemente, forse anche più nette del previsto, il Milan ha dimostrato ancora una volta lacune evidenti e una qualità complessiva insufficiente, per affrontare una stagione ambiziosa e su più fronti, credo che le decisioni su alcuni esuberi e in maniera particolare su Tomori e Fofana, siano già state prese anche prima della partita, visto che non sono stati utilizzati neanche per un minuto.

Un segnale che non può essere ignorato, per loro e per tutti quelli che non sono stati utilizzati neanche un minuto, il punto ora è intervenire sul mercato quanto più rapidamente possibile, Cardinale non può pensare, che Gonçalo Ramos e Mario Gila possano essere sufficienti per completare questa squadra, come ho detto, con l’arrivo dei titolari, la squadra non è male, però servono le alternative, giocatori funzionali al 3-4-2-1. 

La rosa è comunque troppo lunga numericamente e troppo corta nelle soluzioni di alto livello, basta attendere, le cessioni sono necessarie, ma sfoltire la rosa non può essere un alibi per rimandare gli acquisti, mancano qualità sulla trequarti, un esterno affidabile e ulteriori certezze in difesa, della squadra vista contro il Chelsea, si sono salvati solo Torriani, Gabbia, Comotto e Modric.

Amorim ha avuto delle risposte molto importanti, c’è una buonissima parte della rosa che deve essere ceduta e rimpiazzata con gente che ha fame, voglia e qualità superiori (ci aveva provato Tare), il momento dei tagli è arrivato, meglio una minusvalenza a bilancio, che continuare con una squadra che non è fatta per il nuovo allenatore, Torriani ha convinto, Filippo Terracciano non ha convinto a pieno e peggio di lui De Winter, Gabbia ha dato la sensazione di essere l’unico a sapere sempre cosa fare, Pavlovic con Diawara è da rivedere ulteriormente.

Chukwueze è stato impalpabile nel ruolo di quarto di centrocampo, confermando tutto il suo impegno, ma anche che in quella posizione serve un titolare che sappia fase entrambe le fasi, Saelemaekers non è minimamente in forma e ha fatto tanti errori, non è neanche lui il titolare in quel ruolo, Modric si fa sempre trovare dai compagni, mentre Jashari è risultato fuori dal gioco, Comotto si è messo totalmente a disposizione di Modric, era il centrocampista che doveva andare ad alzare la prima pressione sul portatore di palla avversario (Rabiot) e lo ha fatto con i tempi giusti.

Musah è stato il solito disastro, inutile sottolineare che commette errori continui, Estupinan non ne ha fatta una giusta, Bartesaghi non è apparso molto nelle azioni offensive, Loftus-Cheek non ha prodotto nulla ed è sempre stato impaurito nel proporre gioco, Ricci è stato in balia dell’avversario come tutti, Leao come ultimamente gli accade, non ha fatto mai le scelte giuste.

Nkunku come sempre non ha fatto letteralmente nulla, Camarda è stato abbandonato là davanti, si è sbattuto parecchio per cercare di aprire gli spazi per i compagni e per togliersi dalla marcatura, ma non gli sono arrivati cross o passaggi buoni in area di rigore, Gonçalo Ramos come Camarda è un’anima in pena alla ricerca di rifornimenti che non arrivano.

Cosa ci ha detto il derby di Perth?

Milan e Inter si sono affrontare in amichevole a Perth, la partita è stata giocata senza diversi big, da una parte e dall’altra, è terminata 1 a 1 e ci ha detto, che le due squadre hanno ancora molto lavoro da lavorare, i cantieri delle due squadre sono ancora aperti e nel pieno della preparazione, le due squadre si devono migliorare proprio come squadra.

Il Milan ha iniziato molto bene, pressando bene, poi l'Inter a fine primo tempo e a inizio del secondo è venuta fuori e li abbiamo sofferti, poi il Milan si è ripreso e ha fatto bene gli ultimi venti minuti di partita, è stato un buon test, che ha fatto vedere qualcosa di positivo, come provare a muovere velocemente il pallone e cercare di condurlo da dietro, è stata una buona partita anche dal punto di vista fisico, anche se c’è ancora da migliorare tanto sotto l’aspetto fisico e tecnico.

Meglio il Milan all'inizio, che ha fatto vedere spunti interessanti per Amorim, sono state molte le cose positive, ma c'è ancora tanto da fare dentro e fuori dal campo e anche sul mercato, il ritorno dei "titolari" darà certamente una diversa circolazione di palla, ma è altrettanto evidente che serve concludere il mercato al più presto, le lacune in alcune zone di campo sono evidenti e se si vuole essere davvero competitivi per lo scudetto (senza falsi moralismi), è necessario colmarle il prima possibile. 

La rosa è incompleta e ha assolutamente bisogno di interventi sul mercato, bisognerà capire se alla fine Leao resta, con che stato d’animo torna Pulisic, bisognerà capire se sono loro i due trequartisti che tenderanno ad allargarsi alle spalle del centravanti, previsti nel modulo di gioco di Amorim, che prevede 3 difensori centrali, 4 centrocampisti e 2 trequartisti, ma è un modulo che va interpretato bene.

Arriverà sicuramente un altro difensore, ma anche qui, deve uscire Tomori che neanche a Perth è piaciuto, il preferito è sempre Gonçalo Inacio, perché Mario Gila e Sankhoun Diawara, non bastano a rinforzare una difesa impegnata su più fronti, Inacio classe 2001 dello Sporting Lisbona, si conosce bene con Amorim, per tanto tendo a escludere i vari Carvajal, Alaba e Mahrez 35, Estupinan non ha convinto nemmeno stavolta, non capisco perché abbiamo fatto saltare il suo trasferimento.

Chukwueze non può fare l'esterno a tutta fascia, in mezzo al campo servono alternative di livello a Modric e Rabiot, serve un incontrista, un giocatore di rottura, in attacco c'è bisogno di giocatori in grado di cambiare passo e di mettere Gonçalo Ramos, che ha già fatto vedere buone cose, in condizione di segnare, di tirare in porta, anche Camarda ha fatto vedere alcuni movimenti interessanti.

Loftus-Cheek non è un giocatore che dà grandi garanzie, comunque, dopo tutte queste disquisizioni c’è una sola certezza, il Milan è una squadra ancora in costruzione, sicuramente ancora molto lontano dall'Inter, che anche con tutte le cessioni fatte, resta, più avanti di tutti, ha bisogno di qualche ritocco e sarà sicuramente ancora protagonista in Italia, non so in Europa, il mercato del Milan purtroppo è paralizzato per le mancate cessioni.

Ecco perché il Milan ha rallentato sul mercato in entrata, ma la campagna acquisti non è assolutamente chiusa, Cardinale ha deciso di temporeggiare e dare la possibilità al tecnico di valutare con attenzione alcuni giocatori della rosa, se ci saranno delle uscite: Tomori e Leao per esempio, il Milan interverrà e la lista degli obiettivi è costantemente aggiornata, prima però servono le cessioni.

Capisco i tifosi rossoneri che iniziano a preoccuparsi, colpa degli esuberi, di Leao, di Loftus Cheek, di Fofana, di Estupinan e Gimenez, che sono tutte operazioni molto complicate, è inutile dire che dopo la rivoluzione estiva e con una squadra che fa fatica a prendere forma come vorrebbe il nuovo allenatore, le preoccupazioni di noi tifosi (giustamente) non sono poche, però, al di là di quanto veramente valeva il secondo posto dello scorso anno, non è che eravamo poi messi tanto male.

Se ritrovano lo spirito iniziale, non saranno magari perfetti per Amorim, ma Maignan, Gila, Gabbia e Pavlovic, Saelemaekers, Modric, Rabiot e Bartesaghi, Pulisic e un altro (perché Leao ha fatto il suo tempo), più Ramos, magari non lotteranno per lo scudetto, ma la loro la diranno fino alla fine. 

domenica 9 agosto 2026

Il mito di Franco Baresi diventato immortale.

 

Il Milan e tutto il mondo dello sport, ha pianto la scomparsa del nostro mitico capitano, la leggenda intergenerazionale, un uomo negli atteggiamenti, nei valori, nell'esempio, nella lealtà, epico nella passione e nel suo unico amore, è stato un calciatore leale e fortissimo, un grande uomo, chiudo con le parole di Filippo Galli: Grazie di tutto Franco, sarai per sempre il nostro capitano, riposa in pace”.

Scusate il ritardo, ma sono stato in altre faccende affaccendato, adesso proverò a dire la mia tutto di un botto e dopo avere doverosamente omaggiato la memoria di Baresi, vorrei partire dal dopo la prima amichevole contro il Celtic e la seconda è stata quella con l’Inter, vista che è saltata quella contro il Perth, le formazioni non sono state molto diverse da quella che ha pareggiato 2 a 2 al Celtic Park e quella che ha pareggiato con i campioni d‘Italia, perché con il mercato bloccato dalle mancate cessioni, non ci sono nuovi acquisti da visionare, tranne un paio di “ragazzini”.

Sostanzialmente mancavano anche i reduci dal mondiale, qualcuno si è già unito al gruppo, non molti in verità e poi sono arrivati da troppo poco tempo, per pensare di poterli vedere in campo nel loro massimo splendore, il risultato è ovviamente ciò che contava di meno, ad Amorim mancavano molti probabili titolari e invece c’erano tanti giovanissimi alla prima opportunità in prima squadra, tra questi fortunatamente Camarda e Comotto.

Sarà importante vederli all’opera, Amorim sembra essere soddisfatto di quanto visto fin qui e in queste condizioni di rosa si può dire però pochissimo, tranne che bisogna prendere o tenere giocatori in linea col pensiero di Amorim, più che per il nome, contano le caratteristiche e Gabbia e Pavlovic hanno già mostrato delle difficoltà, quindi bisognerà fare un altro investimento in difesa.

Acquistare un altro difensore centrale rapido e tecnicamente valido, da piazzare al centro della retroguardia con Gila, che ha le qualità giuste per ben figurare nel modulo di Amorim, non solo Gabbia e Pavlovic, i giocatori del Milan sono tutti sotto osservazione dall’allenatore, ma a questo punto della preparazione e con le difficoltà che sta presentando il mercato, specialmente in uscita, quanto durerà ancora questo esame? il mercato si è inceppato, si era inceppato per tutto il calcio italiano, a causa di una crisi economica evidente e di rose troppe lunghe, che sono un peso eccessivo sul monte stipendi e che non si riescono a sfoltire, ma la Juventus, l’Inter e anche la Roma, bene o male si sono mosse.

Per questo motivo i giocatori del Milan sono ancora sotto osservazione, perché sono stati richiesti in pochi e non li vogliono pagare quanto serve ai rossoneri per sostituirli, così credo che si stia pensando di riciclarne qualcuno, forse più di qualcuno, Leao compreso, ecco perché Amorim non ha ancora deciso chi deve partire o chi deve essere confermato, in questo momento non bisogna però fare degli errori, però, fino a quando durerà questo esame?

Vero è che per le idee di Amorim, ci si aspettava una mezza rivoluzione, anche perché, chi è ritornato indietro, non faceva più parte di nessun progetto Milan, Bennacer e Bondo ne sono stati un esempio, poi per il resto il Milan di Allegri era contato e doveva essere integrato già da una decina di giocatori, adesso forse sono anche di più, però devono essere duttili al gioco del portoghese e non lo sono, quindi il mercato specialmente in uscita, non decolla.

Senza i soldi delle cessioni e senza liberare lo spazio tecnico e stipendiale, il Milan non può fare mercato, certo potrebbe attingere a una lista di calciatori svincolati, che se non altro non inciderebbero sul costo del cartellino, ma siccome non si liberebbe lo spazio tecnico stipendiale, forse è meglio riciclare qualcosa di quello che abbiamo, tra i giocatori svincolati, potrebbero essergli utili: Sancho 26 anni, Ceballos 29 anni, Bissouma 29 anni e Diogo Leite 27 anni.

Guerreiro svincolato a 32 anni invece, è già sotto mira dei rossoneri, ma deve uscire Estupinian o qualche altro esubero, pare che il preferito per la trequarti resta Soulé, a 35 milioni per la Roma si può chiudere, il Milan sarebbe dispoto a chiudere la trattiva per 30 milioni, ma deve prima risolvere il nodo Leao, se no, specialmente sulla trequarti non può fare nuovi acquisti.

In attesa di cedere Leao, il Milan sta valutando diverse soluzioni: Mastantuono del Real Madrid è andato alla Fiorentina, Nwaneri dell'Arsenal e addirittura il ritorno di Brahim Diaz, che fra l’altro punta a restare al Real Madrid e per me fa bene, tra gli svincolati escludo Goretzka perché nel 3-4-2-1, a 31 anni, non può venire a fare la riserva di Modric e Rabiot e poi con quello che costa d’ingaggio non mi sembra il caso, stesso discorso vale per Kessié 29 anni, meglio tenersi Comotto.

giovedì 30 luglio 2026

Leao blocca il mercato in entrata del Milan.

 

Senza la sua cessione alcuni obiettivi rischiano di sfumare, è già successo con Karetsas e il Milan deve fare ora delle cessioni prima di fare altri acquisti, non è un mistero che Amorim abbia chiesto un rinforzo sulla trequarti, ma serve prima sfoltire la rosa e il primo indiziato ad uscire è proprio Leao, che è peggiorato di anno in anno, sinceramente la sua cessione non la rimpiangerò, dopo sette anni per me la storia di Leao al Milan è alla fine, anche se non ci sono trattative in corso, Fenerbahce e Galatasaray sono interessati, ma in ogni caso l'addio per me è inevitabile, Leao è stato una delusione umana e tecnica, un calciatore viziato che è peggiorato di anno in anno, ha deluso 6 anni su 7, per me non merita un’altra chance.

Leao ha fatto il suo tempo al Milan, credo sia giusto che il Milan guardi altrove, soprattutto se ci sarà la possibilità di venderlo e capitalizzare, per poi puntare su altri tipi di giocatori, per me Karetsas ne valeva la pena e a proposito degli altri esuberi, sarebbe il caso che Cardinale mettesse mani al portafogli, anche se non arrivano gli introiti delle cessioni. 

Tutto fermo in attesa di offerte per il portoghese, al momento però non sembrano esserci club disposti a soddisfare le richieste milaniste, interessamenti sono arrivati dal Galatasaray e dal Fenerbahçe, quest’ultima sembra fare sul serio, ma la trattativa è molto complessa, intanto il Milan ha perso Karetsas e sta per perdere pure Alajbegovic, il Milan resta in attesa, ma più passano i giorni e più aumenta il rischio di veder sfumare altri trequartisti, rossoneri immobili sul mercato a causa delle mancate cessioni, si sono raffreddati i colloqui con l'Aston Villa per Estupinan, non c'è niente di concreto per Tomori e Loftus, Fofana non ha portato nessuna offerta e bisognerà trovare un modo per cedere chi va ceduto, come ha fatto l'anno scorso Tare.

Il Milan è a caccia di altri rinforzi e sembra che adesso si sia concertato su Savinho del Manchester City e il parametro zero Guerreiro, 32 anni, uomo di fascia alto o anche basso, svincolato dal Bayern, Savinho invece per l'attacco, l’esterno classe 2004 in uscita dal Manchester City, su di lui c’è forte interesse del Tottenham, ma con un'offerta tra 50-55 milioni (i soldi della cessione di Leao) il Milan lo può portare a casa.

Per la trequarti tutto è chiaro, Amorim ha chiesto un trequartista di piede mancino e nell’attesa del recupero di Pulisic, Nkunku adesso è in uscita, a quanto pare su di lui c'è la Roma, ad Amorim non serve il grande nome, ma un profilo con le caratteristiche giuste per partecipare adeguatamente al 3-4-2-1 del nuovo Milan a tal proposito è stato proposto Soulé in uscita dalla Roma, che è un giocatore con quelle caratteristiche, apprezzato da me e a quanto si dice pure dai rossoneri.

Diversamente si sta parlando di due nomi costosi, che piacciono molto alla dirigenza e ad Amorim: Diallo del Manchester Utd e Uzun dell'Eintracht Francoforte, per entrambi, la valutazione è di circa 45 milioni, l'addio a Karetsas e l'eventuale cessione di Leao a cifre importanti, potrebbe riaprire le strade per le trattative, sarebbe invece più contenuta la spesa per Mastantuono, trequartista argentino del Real Madrid che i Blancos vorrebbero far crescere in giro per l'Europa; con una condizione, però: solo prestito secco, solo che difficilmente il Milan gradirebbe lavorare per il Real Madrid prendendo Mastantuono per un solo anno con il rischio di valorizzarlo e di non guadagnarci nulla. 

Bisogna consegnare il prima possibile la rosa quasi definitiva ad Amorim, Bennacer è ai saluti, ha risolto il contratto con il Milan e sarà un nuovo giocatore dell’Al-Gharafa, ma non porterà nessun introito, Tomori difficilmente potrà essere utile al gioco di Amorim, Gila è entrato benissimo e Tomori al momento dovrà accontentarsi della panchina, Gabbia ha toccato una marea di palloni, ma non riesce mai a verticalizzare per la punta in maniera precisa e ha difficoltà nel gestire i compagni di reparto.

Odogu ha avuto un bell’impatto sulla partita, con una grande sicurezza e anche con una bella fisicità, penso che potrebbe anche restare, però a condizione di essere utilizzato, diversamente è meglio che vada a crescere da un’altra parte, Pavlovic ha avuto un impatto negativo, mentre Terracciano è risultato molto ordinato e a suo agio con la palla al piede, Athekame ha dato ampiezza alla manovra, ma si è spento presto, Chukwueze invece entra e spacca la partita, lui potrebbe essere l’acquisto sugli esterni.

Fofana è più mobile rispetto a Ricci, più verticale e si intende bene con Chukwueze, Comotto gioca a due tocchi, testa alta e cerca sempre di andare in verticale, ha una buona personalità, Musah invece è il solito confusionario, Bartesaghi non crea mai superiorità, si ritrova a ricevere sempre spalle alla porta ed è timoroso nelle uscite, Guernier sfrutta bene la ripresa positiva della squadra, Cissè dimostra di avere un gran dribbling e una grande personalità, penso che debba andare a giocare per crescere.

Loftus-Cheek è sempre il solito, molle, indeciso, sovrastato fisicamente, come Tomori è destinato alla panchina, Vos non si vede molto, è un po’ fuori fase fisicamente, Kostic inizia con tanta voglia e tanta intensità, però è costantemente solo e senza rifornimenti, nonostante faccia alcuni bei movimenti, Camarda è entrato e ha fatto doppietta in 10 minuti, Modric proseguirà la sua esperienza in rossonero, Amorim ha molto da lavorare, sia in campo che sul mercato, con il Celtic si sono visti comunque cose buone.

mercoledì 29 luglio 2026

Pirlo commissario tecnico della Nazionale.

Stimo tantissimo Malagò, non parliamo di Leonardo e Maldini, non ho fatto fin qui nessuna dichiarazione su Pirlo e tutti gli altri presunti allenatori azzurri, Pirlo è stato un grande campione, ma come allenatore non mi ha mai convinto e non lo reputo nelle condizioni di potere avviare un nuovo ciclo per una Nazionale, che è messa malissimo da anni, credo che per uscire da questa brutta situazione, serva una persona con una grande esperienza in panchina.

Penso che la scusa della sponsorizzazione, sia stato il modo comodo per non avallare e per me a ragione, la scelta di Pirlo come CT, credo che non sarebbero rimasti altri candidati plausibili, come Conte o Mancini, capisco e mi dispiace per Maldini e Leonardo, che si sono sentiti traditi e hanno deciso di lasciare il loro incarico, ricordo che Maldini voleva portare Pirlo al Milan e cacciare Pioli, da allora Pirlo cosa ha fatto?

Per l’ex regista di Milan e Juventus, come allenatore non c’è stato un percorso brillante, promettente come hanno fatto Fabregas, De Zerbi o Maresca, la situazione della Nazionale è complicata e lui le ha vissute con la Juventus e con la Sampdoria, senza riuscire a ottenere risultati e né tanto meno un gioco spettacolare, Di Francesco per esempio retrocede ogni anno, però il suo gioco è bellissimo e non ha di certo dei campioni.

Ripeto, capisco il risentimento di Maldini, ma non se ne può sempre fare una questione di orgoglio personale, per me non accettare Pirlo è stata una cosa sensata, un po' meno invece quella di rinunciare a ricostruire la nostra Nazionale di calcio e per rilanciare il movimento del calcio italiano, per la panchina sono tornati i nomi di Mancini e Conte, anche quello di Thiago Motta, che per me è inadatto, come lo era Pirlo e come lo è stato Gattuso, la panchina della Nazionale non deve essere un ufficio di collocamento, dove sistemare qualcuno che non lavora, deve essere l’espressione, la punta dell’iceberg di tutto il movimento, deve andare a persone che hanno una certa progettualità.

Lo so che parlo strano, ma è questo il calcio, poi se vogliano far passare per calcio il nepotismo, allora staremo fuori dal mondiale per altri 12 anni, come dice Ravezzani su Maldini e su cui mi trova d’accordo, lui è un grande del calcio ed è uno che non accetta compromessi, ma non può sempre andarsene alla prima difficoltà, se no lascia il calcio nelle mani sbagliate, deve resistere e fare in modo che poi si faccia a modo suo, deve restare per sovvertire l’ordine delle cose.

Lui si è sempre rapportato al mondo del calcio in maniera critica e diretta, come Baldini, ma chi deve cambiare le cose, deve essere in grado di gestire le emergenze, non è sempre il caso di girarsi e andarsene alla prima difficoltà, bisogna restare affrontare i problemi e trovare la soluzione, bella la scelta di Guardiola, o gente come lui, che conosce il calcio e sa mettere a terra un progetto di rilancio.

Ma se deve essere un raccomandato italiano, per me, l’unico che ha queste capacità e lo ha dimostrato, anche se a me non piace tantissimo è Mancini, anche lui quando giocava era il maestro, solo che ora ha tanta di quella esperienza, che non si può non affidarsi ancora a lui, non ci sono se e non ci sono ma, bisogna ripartire da un progetto serio, chi non ne ha le capacità, faccia un passo indietro, ma non mi pare che a farlo doveva essere Maldini.

Passando al Milan, la gara con il Celtic ha messo in evidenza due belle realtà, Camarda e Chukwueze, la prima amichevole stagionale, va analizzata per quello che è, una gara estiva di luglio, con una rosa molto rimaneggiata, con tanti giovani e contro una squadra più avanti nella preparazione, non si è visto un gran gioco, qualcosa hanno fatto vedere Chukwueze e Camarda, che sono stati i migliori del Milan, mi ha sorpreso positivamente l'annuncio di Amorim sulla permanenza di Camarda nella lista per la stagione 26/27, sperando che sia la scelta migliore per la sua crescita.

Servirà comunque completare la rosa, è incontrovertibile che servono giocatori adatti al gioco di Amorim, questa purtroppo per chi ha fatto mercato in questi anni, dev'essere la regola della campagna acquisti, a meno di un mese dall'inizio del campionato, sotto l’aspetto del mercato c'è molto da lavorare, serve almeno un difensore centrale, un laterale di centrocampo, un trequartista e anche un centrocampista centrale riserva di Rabiot, anche perché non ci sono certezze sull'alternanza Modric-Jashari e servirebbe un giocatore d’esperienza come Hojbjerg.

Sul trequartista, il prescelto è sempre stato Karetsas, qualcuno ha avuto delle perplessità per via dell'età e dell’inesperienza, oltre che per il costo, sembrano tanti 40 milioni per un giocatore che deve ancora compiere 19 anni, ma erano tanti anche per Mbappè a quell’età, ma arrivato a un certo punto, qualche rischio bisogna correrlo, anche se necessita magari di un annetto di ambientamento in Serie A, ma oramai è andato, mentre stiamo ancora aspettando la cessione di Leao.