mercoledì 7 ottobre 2026

Rivoluzione Amorim, alla ripresa avanti con il 4-2-3-1?

 

L'amichevole col Padova ha confermato che si potrebbe ripartire dal modulo coi 4 difensori, sarà interessante capire se rappresenterà una svolta definitiva, per il prosieguo della stagione, anche se sembrerebbe che Amorim stia preparando un ulteriore modulo, il nuovo modulo definitivo, determinerà anche le priorità sul mercato di gennaio, avanti quindi con il sistema di gioco visto contro il Lecce?

Contro il Padova non contava il risultato, l'obiettivo era avere buone risposte da alcuni singoli, soprattutto nello stesso sistema di gioco visto contro il Lecce, un 4-2-3-1 che si trasforma in 4-3-3 in fase di possesso, in fase di non possesso in realtà, è più un 4-4-1-1, che un 4-2-3-1, Amorim a quanto pare ha voluto dare continuità a un sistema, che potrebbe restare per l’intera stagione, vista la fluidità della squadra, che si è dimostrata particolarmente a suo agio.

Come Boban, neanch’io amo la difesa a 3 e l’ho sempre detto e come Boban, dico che bisogna lasciare ad Amorim il tempo per lavorare, nell’amichevole con il Padova, ha fatto bene Gabbia, Comotto si è mosso bene in cabina di regia e anche Hutchinson è apparso molto attivo, schierato da prima punta, visto che mancavano Ramos e Camarda.

È tornato Tomori che ha giocato da terzino destro, ma non credo che avrà un futuro, è vero che dopo la sosta, il Milan è atteso da un vero e proprio tour de force, in cui giocherà ogni tre giorni, fino alla pausa per le nazionali di novembre e quindi ci sarà spazio un po' per tutti, ma penso che Tomori sarà molto limitato.

Ci sarà spazio anche per i giovani e me lo auguro, Comotto deve entrare nelle rotazioni oppure deve andare a giocare con continuità in un’altra squadra, anche Camarda dovrà trovare spazio, così come Diawara, che potrebbe far rifiatare un po' Pavlovic, ma nel frattempo si pensa pure al mercato e il Milan continua a seguire Ayari, centrocampista 2003 del Brighton, che piace per qualità e duttilità, costa 40 milioni e ha un contratto fino al 2027, ma il Brighton ha un’opzione unilaterale per prolungare fino al 2028.

In Nations League, c’è da registrare una super prestazione dell’Italia, complice anche un primo tempo imbarazzante della Turchia, gli azzurri si sono esaltati e hanno vinto 4 a 1, ma non illudiamoci, perché non è tutto oro quello che luccica, la Turchia nel secondo tempo, con gli azzurri appagati, ha fatto la partita e oltre a segnare, ha sfiorato 3 o 4 gol, che erano solo da spingere in rete.

I problemi non si sono dissolti tutti come per magia, c’è ancora da lavorare, proprio come il giorno dopo la sconfitta con il Belgio, è stata una bella e buona partita, in campo stavolta c’erano i senatori, quelli “buoni”, quelli senza la puzza sotto il naso e i giovani già sgamati, anche se esordienti nella Nazionale maggiore, come Kayode, che personalmente non toglierei più dalla formazione titolare.

Bene anche Cambiaghi, Pio Esposito è oramai insostituibile, bene il fratello Sebastiano e Raspadori, una menzione meritano anche Fagioli e Frattesi, ma aspettiamo a cantare vittoria, lasciamoli lavorare e chiediamo con forza ai vertici del calcio, di mettere da parte gli interessi personali e rivoltare il calcio come un calzino.

Contro la Francia per me non è stata una bella Italia, ha rimontato lo svantaggio, ma per me non ha spaventato la Francia, comunque è stata la seconda prova positiva degli azzurri, che sono stati pressati dai galletti nella propria metà campo e hanno avuto le uniche due occasioni da rete, nella prima metà del primo tempo.

I primi 45 minuti sono finiti in parità, con i francesi che hanno avuto la maggiore iniziativa, la Francia è andata in vantaggio e la risposta dell’Italia è stata d’iniziativa personale e anche nel secondo tempo, l’Italia ha continuato a soffrire l’iniziativa dei francesi, però a Mancini piacciono i giovani e il bel gioco e per questo penso che farà bene.

Per me dobbiamo avere “sangue freddo e calma”, la strada a mio avviso è quella giusta, Mancini deve essere aiutato, non deve essere criticato per la sua fuga in Arabia e non gli si può togliere il presidente federale, che potrebbe essere l’artefice del “cambiamento”, magari non proprio rivoluzionario, ma un cambiamento, una riforma ci deve essere.

domenica 4 ottobre 2026

Intanto, Gonçalo Ramos trascina il suo Portogallo.

Il Portogallo vince al termine di una grande partita contro la Norvegia, grazie alle reti di Joao Felix (ex Milan) e Gonçalo Ramos, che ha giocato al posto di Ronaldo, da sottolineare la bella prova dell'attaccante rossonero, protagonista e uomo decisivo è stato Ramos e non Haaland, però se messo da Amorim in condizione di segnare, farà tranquillamente i suoi 15/20 gol, che sono quelli che servono al Milan.

Nella classifica dei cross, i rossoneri sono decimi in A, la costruzione del gioco non valorizza le sue caratteristiche di bomber d’area, nell’ultima partita con il Milan, Ramos non ha mai calciato, né in porta e né fuori, però non è che non si sia dato da fare, ha fatto l’assist per fare segnare Rabiot, ha corso tantissimo, più di tutti, fa salire la squadra e gioca di sponda, ma resta comunque il nodo del gol e della presenza in area, cosa che non avviene con la nazionale Lusitana.

Fa specie che il centravanti di un Milan votato all’attacco, esaltato per le sue abilità aeree, non segni e non faccia presenza in area di rigore, al Milan mancano e servono più cross, nessuno dei tanti esterni si è distinto nel crossare in area, è così che va esaltato Ramos e chiedendogli meno sacrifici, che dovrebbero essere di Pulisic, ora che è tornato.

Ma il problema piuttosto è Estupinan, che se fa quel tipo di prestazioni e commette quegli errori, non può giocare titolare nel Milan e per me neanche di riserva, la titolarità di Estupinian estromette giocatori migliori che rimangano in panchina, la stessa cosa vale per Loftus, ha delle potenzialità, ma non le esprime se non a tratti e non in tutte le partite, può fare meglio, ma lui almeno rimane in panchina.

Le sue sostituzioni però, tolgono opportunità ai tanti giovani, a cui farebbero bene i suoi 20/25 minuti giocati spesso male, inutili per la squadra e per la crescita dei giovani, ma anche per un “vecchio” come Saelemaekers, è vero che sta alternato prove convincenti ad altre meno e un po’ pasticciate, però potrebbe essere lui e non Lofts a subentrare sulla trequarti.

Il belga è una delle pedine più duttili a disposizione di Amorim, che per ora lo ha schierato solo come trequartista a sinistra, ma che per me, potrebbe benissimo giocare come esterno basso al posto di Estupinian, a destra resta comunque il suo ruolo più attinente, come alternativa a Chukwueze, comunque, per me, il tempo al Milan per Loftus ed Estupinian è finito da un pezzo.

Piuttosto c’è bisogno che si trovi spazio per Camarda, Comotto, Bartesaghi e Jashari, per quest’ultimo al contrario degli altri, c’è da valorizzare l'investimento, chiuso da Modric e Rabiot, non gli si può sempre preferire Musah, aspettando magari che le cose andranno meglio, per poterli inserire.

Per il difensore centrale che manca al Milan, viste le difficoltà economiche per arrivare a Inacio o a Thiago Gabriel, torna di moda il nome di Kim, che interesserebbe anche ad Aston Villa e Tottenham, che lo avevano già trattato in estate, ma al momento non c'è nulla di concreto, mentre i giovani del Milan scalpitano e spero che abbiano presto le loro chance.

Il Milan è a caccia di giovai stelle, il difensore Kokora, il centrocampista Nico Rodriguez ed Emeka, ma non ha ancora lanciato in prima squadra Comotto, Camarda e Diawara, fin qui Amorim ha puntato sui giocatori più esperti, ma presto dovrà dare spazio anche ai più giovani, anche perché Amorim crede in loro e li ha voluto trattenere, Torriani è chiuso da Maignan, ma è stato autore di un grande pre-campionato.

Con lui i difensori Vladimirov e Diawara, il centrocampista Comotto e gli attaccanti Camarda e Cisse, a parte quest'ultimo, che ha trovato spazio e ha già segnato due reti, gli altri non hanno praticamente visto il campo, ma presto deve arrivare anche per loro il loro turno, se no meglio darli in prestito, come fatto con Athekame, ma Comotto a quanto pare è pronto al debutto stagionale 

domenica 27 settembre 2026

Sorpresi dall’Italia?

 

Io no, cosa è cambiato a parte alcuni uomini? è così dagli ultimi 15 anni in Nazionale, se escludiamo il periodo del primo Mancini e di Conte, i vari CT che si sono succeduti alla rinfusa, senza “titolo”, senza tempo per lavorare e senza calciatori di livello, è sempre stato così, la Nazionale è lo specchio del nostro campionato mediocre, dei nostri dirigenti mediocri, dei nostri allenatori mediocri e dei nostri giocatori mediocri.

In così poco tempo e questo vale per tutti i commissari tecnici che abbiamo avuto e che avremo, senza il tempo di lavorare e senza ristrutturare totalmente il modo di fare calcio in Italia, i risultati saranno sempre questi, faccio un esempio banale, se io devo andare a fare la spesa e pur essendo un profondo conoscitore dei prodotti e cucino da dio, però l’unico mercato dove mi posso approvvigionare ha merce scadente, a tavola metterò un pasto scadente.

Non sarà Guardiola e nemmeno Pirlo, che con un colpo di bacchetta magica, possono mettere in un battibaleno le cose a posto, per me Mancini è il migliore che abbiamo per l’arduo compito che deve svolgere, meglio di lui per me è Baldini, ma siamo troppo bacchettoni o meglio, siamo troppo clientelari, per accettare gente senza peli sulla lingua come Baldini e Maldini, ma comunque, penso che Mancini sia partito da dove si poteva partire.

Sento parlare di tanti errori commessi dal CT, io non ne vedo di così grossi, è partito da una base collaudata, che a parole aveva una grande voglia di rivincita, Donnarumma, Bastoni, Calafiori, Di Lorenzo, Dimarco, Mancini, Scalvini, Barella, Cristante, Fagioli, Frattesi, Tonali, Pio Esposito, Kean, Raspadori, Scamacca e Zaniolo, le creme delle creme del calcio italiano, gente valutata appena sotto i 100 milioni, il vanto dei dirigenti italiani sempre in cerca di alti ricavi.

Per me sono calciatori appagati e arrivati, sopravvalutati per il nostro campionato, che poi magari vanno a fare le riserve negli altri campionati, ma onestamente, sarebbe stato meglio convocare tutti gli under 21 come ha fatto Baldini? Per me sì, ma figuratevi cosa fosse successo, il fatto è che quello della nazionale è un problema grossissimo e non viene preso con la giusta considerazione da nessuno.

Perché abbiamo sempre una grande Under 21, un altrettanto grande under 20 e così via e poi però finiscono ai margini delle loro squadre di club, vengono allenati da allenatori mediocri che non li fanno crescere e sono magari costretti ad andare a giocare in altri campionati e poi hanno difficoltà a giocare con gli altri che fanno un altro calcio.

Certo, è innegabile il disastro di questo nuovo avvio della Nazionale, che è il frutto della mancanza di programmazione, di progetti e della totale mediocrità, di un calcio italiano scadente, è stata un’umiliazione, una partita che ci ha visti soccombere contro un’altra Nazionale che ha cambiato tecnico e sta ripartendo, ma con altri programmi e con altre idee, è stata una disfatta per Mancini? Forse sì, ma non credo che oggi, ci sia qualcuno che poteva evitarla.

La cosa più brutta, è stata la delusione sul volto degli azzurri, cosa che non è di buono auspicio, credo che i senatori non credono nella possibilità che Mancini possa riportare in alto l’Italia e che non abbiano nessuna stima per il commissario tecnico, condivisa a quanto pare dalla stragrande maggioranza di addetti ai lavori e tifosi e testimoniato dai fischi agli azzurri.

Mancini o no, c’è stata l’ennesima prestazione modesta della Nazionale, il cambiamento tanto atteso non si è visto, neanche con il nuovo allenatore, è una Nazionale ancora per me, fintamente delusa, si sono messi di traverso e sarà come è successo con Spalletti, sicuramente non sarà così che risolveremo il problema e torneremo ad alti livelli.

Per me bene ha fatto Baldini a lasciarli tutti a casa e ricominciare da zero, ma a quanto pare a più di qualcuno questo azzeramento nelle scelte non è piaciuto, anzi diciamo che ha dato fastidio e mentre litighiamo per il commissario tecnico, non riusciamo a metterci alle spalle le delusioni delle esclusioni da tre Mondiali e di avviare un nuovo corso, tutti a criticare la scelta di Romano, ma Tonali e Barrella?

Il Belgio ha pressato alto, dominando col possesso palla e magari è tutta colpa di Romano? il Belgio è stato meglio organizzato e più pericoloso, anche Barella ha regalato palla ai belgi, che sono ripartiti e hanno segnato il 2 a 0, quindi non può essere solo colpa di Romano, noi abbiamo con tutto rispetto Doumbia e Zoma, il Belgio ha De Bruyne.

La nazionale ha giocato male, è stata poco convincente, ha fatto troppi errori e non può essere tutta colpa di Romano, diciamo sempre che i giovani devono giocare, però quando lo facciamo apriti cielo, il risultato è stato giusto, serve ancora tempo e nuovi calciatori, Mancini ne proverà degli altri e piano piano troveremo anche il gioco, per l’Italia c’è tanto lavoro da fare, è una squadra sottotono, al di là delle risultanze tecniche.

 

Amorim ha cambiato modulo, può essere un nuovo inizio.

 

Amorim ha cambiato modulo, potrebbe essere questo l’inizio dell’era Amorim, di sicuro ha dimostrato di potere adattare le sue idee alla rosa attuale del Milan, può essere l’inizio del nuovo ciclo? Ci spero, Pulisic è tornato Pulisic e come hanno sempre sostenuto Cardinale e Amorim, è centrale nel progetto rossonero, il Milan ha giocato finalmente una buonissima partita, poi se è stata la migliore prestazione di questo inizio di stagione non lo so, però di certo sono stati messi i giocatori giusti, nell’assetto migliore.

Amorim ha dimostrato di poter cambiare tatticamente e ha dimostrato di non essere integralista, certo, ha le sue idee, la sua filosofia, il suo modo di interpretare il calcio, ma a Manchester ha capito, che per poterle realizzare devono arrivare i risultati, è un Amorim che si sta evolvendo, che si sa adeguare alla rosa a disposizione e che ha capito l’importanza della difesa a quattro, il cambio d’assetto tattico non significa che il Milan non giocherà mai più con il 3-4-2-1, in alcune circostanze il Milan tornerà di nuovo a tre dietro, del resto una squadra, deve sempre avere un modulo di “scorta”.

L’assetto diverso serve ad avere maggiore equilibrio nelle due fasi, con la difesa a quattro, Chukwueze ha avuto maggiore libertà e non ha ingabbiato i giocatori in schemi troppo rigidi, Pulisic ha spaziato da una parte all’altra del campo, dimostrando quanto è importante se è utilizzato correttamente e quanto può diventare un trascinatore, quindi adesso la speranza è che i giocatori di qualità stiano in campo il più possibile, perché le rotazioni di massa generano solamente confusione.

Il Milan deve avere una propria identità, un undici di base e cambiare di partita in partita quei due o tre elementi che non stanno bene o in funzione dell’avversario, niente turnover eccessivo, non abbiamo due squadre di qualità per porcelo permettere, speriamo che Amorim rimanga su questa idea, perché adesso servono conferme e continuità, di un gioco rapido e veloce, la voglia di muoversi senza palla e di lottare.

Poi con il tempo, Amorim potrà affermare le sue idee nuove e riuscire a cambiare il modulo più volte, passando con disinvoltura durante la gara dal 3-4-2-1 al 4-4-1-1, ruotando i giocatori grazie alla loro duttilità, ora si tratta di un nuovo inizio, si aspettano conferme e miglioramenti dopo la sosta, ha già ottenuto una miglior fase difensiva, una deve migliore l’occupazione degli spazi e in una maggiore gestione della partita.

Il Milan con il 4-4-1-1, o meglio, diciamo con le due punte, ha ora la possibilità di utilizzare di più Camarda, come è successo nei minuti finali con il Lecce, perché il ragazzo, così come Comotto, ha bisogno di giocare, può essere la punta centrale con Ramos o Pulisic che gli giocano dietro.

Passiamo adesso alla parte dirigenziale, Cardinale spinge per un management di livello e per Krosche prossimo direttore sportivo del Milan arrivano conferme, se così fosse e forse così sarà, Krosche dovrà occuparsi di sistemare per prima cosa la difesa, cosa che non era riuscita in estete, si proverà ancora una volta con Inacio, ma Tiago Gabriel resta un obiettivo per il mercato invernale, per poter dare ad Amorim un nuovo rinforzo in difesa.

Il Milan è consapevole delle qualità del calciatore ed è proto a spendere 25 milioni, ma non vorrebbe andare oltre questa cifra, motivo per cui non se n’è fatto nulla in estate, con queta sosta è tempo di primi bilanci, la classifica con 11 punti su 15 e 2 lunghezze dalle prime non è male, considerando che per quest’anno l’obiettivo realistico è un piazzamento per la prossima Champions, poi c’è Ramos, 1 gol in 6 partite non può essere soddisfacente, però la partecipazione al gioco e il sacrificio sono encomiabili, deve alzare la quota delle reti, ma a questo deve pensarci Amorim.

lunedì 21 settembre 2026

Difesa a quattro, che vi avevo detto?

Dopo 5 partite, passate a sperimentare con quali uomini poteva mettere in pratica il suo radicale 3-4-2-1, Amorim, a mio avviso molto intelligentemente e non perché lo avevo detto io, si è presentato con una novità tattica importante, proprio perché come avevo detto, di difficile realizzazione, in quanto nel costruire l’organico, si sono dimenticati i terzini, o meglio, hanno pensato che non servivano.

È stata una novità tattica importante, per provare a raggiungere l’equilibrio necessario, oltre che interessante, per questa mancanza dei terzini che dicevo, la curiosità è, che per la prima volta Amorim si è disposto stabilmente con la difesa a quattro, un 4-4-2 senza palla e giustamente come dicono i concetti basilari del calcio, che diventava un 3-5-2 in fase di possesso e non un 4-2-3-1, come ha visto qualcuno.

In fase di possesso si alzano a turno i due terzini: Gila o Estupinian e si aggiungono alla linea a 4 del centrocampo, permettendo così gli inserimenti di Rabiot, spingendo avanti gli esterni e liberandoli da troppe responsabilità difensive, con lo scivolamento e lo scaglionamento dei terzini, che oltre a fare densità a centrocampo, fanno pure superiorità numerica in attacco con le sovrapposizioni.

Niente di straordinario, è solo il gioco del calcio, reso straordinario dagli interpreti, da Pulisic, da Rabiot, da Modric e perché no, anche da Moreira, Saelemaekers e Ramos, una scelta, quella di Amorim, che denota la sua competenza e anche la sua evoluzione, nell’essere disposto a modificare l’impianto di gioco in funzione dei giocatori, per adattarsi meglio ai giocatori a disposizione, mantenendo aspetti e principi del suo calcio.

Non ditemi che non lo avevo detto, la competenza e l’esperienza (mia) non è acqua, sarò pure vecchio d’età, ma voglio ricordare a qualcuno, che nel calcio sono sempre stato vent’anni avanti e che ora sono al minimo “attuale”, comunque, torniamo al Milan, nel post partita con il Lecce, Amorim ha ammesso chiaramente, di avere imparato dal brutto periodo di Manchester, le esperienze migliori sono quelle che ti segnano, ha capito che non può fare sempre le stesse cose, con calciatori diversi e aspettarsi sempre gli stessi risultati tecnici, come sappiamo tutti, ogni partita ha la sua storia e così ogni squadra, per sintetizzare: restando fermi i concetti di gioco, non si può restare rigidamente legati al modulo.

Con il Lecce, il Milan ha dimostrato più elasticità, Gila ed Estupinan hanno lavorato da terzini, ma preferisco Bartesaghi o Saelemaekers al posto di Estupinian, Modric e Rabiot hanno dato equilibrio al centro del campo, con uno che va e l’altro che resta, Pulisic ha giocato muovendosi tra le linee e alle spalle di Ramos, ottenendo così un possesso palla meno prevedibile, che comunque deve essere velocizzato e una distribuzione migliore degli spazi (offensivi), quella famosa copertura totale degli spazi che vi dicevo. 

Ora non voglio fare il professore, sto solo elencando i principi (concetti) del calcio, che poi ogni allenatore interpreta a suo modo, di sicuro, il vantaggio della difesa a quattro, è quello di liberare Chukwueze da alcuni compiti difensivi, per renderlo più offensivo, più trequartista, più vicino a quelle che sono le sue caratteristiche, da esterno a tutta fascia, deve pensare continuamente alle coperture, alle preventive, con un terzino alle spalle come dicevo, viene meglio fuori la sua naturale indole offensiva, quindi, stessi concetti, stessi uomini, ma utilizzati secondo le loro caratteristiche.

Chukwueze, così come Moreira, se gioca da esterno sinistro e non da terzino, può ricevere più alto, affrontare l'uomo e concentrare le energie su l'uno contro uno, senza per questo rinnegare il proprio calcio, come avevo detto, il 4-4-2 può essere difensivo o offensivo, a secondo dell’atteggiamento, il 4-4-2 di Sacchi è offensivo, il 4-4-2 di Allegri è difensivo, ma è sempre un 4-4-2, il calcio si basa su principi e non su moduli, i moduli sono numeri, le posizioni da tenere in campo, il sistema migliore per far emergere la qualità dei singoli, senza perdere l’equilibrio.

Se il Milan visto contro il Lecce ha imboccato la strada giusta o se il cambio di modulo lo farà svoltare, lo vedremo alla ripresa dopo la nazionale, sicuramente è il più adatto a questa rosa, anche se comunque a gennaio deve essere rivista in difesa, manca sempre Inacio e magari un terzino sinistro al posto di Estupinian, se non si vuole mettere il quel ruolo Saelemaekers. 

sabato 19 settembre 2026

La fiducia in Amorim non è discussione, ma serve un cambio di rotta.

Il Milan dopo quasi tre mesi e dentro nel vivo delle due competizioni più importanti, (campionato ed Europa League), ha bisogno della sua ossatura e le scelte di formazione devono essere fatte all’insegna della continuità, per accelerare il processo di crescita, che com'è giusto che sia, ha bisogno di tempo per essere assimilato, crescita che non si può ottenere se si cambia continuamente formazione iniziale.

Il Milan ha bisogno di una ossatura chiara e definita, con tutti i calciatori di qualità e affidabilità, come Maignan, Gila, Rabiot, Pulisic, Modric e Gonçalo Ramos contemporaneamente in campo, il Milan manca ancora d’identità e d'intensità, la squadra non corre e non va al ritmo delle altre, è vero che siamo a inizio stagione, ma a che velocità andrà a fine stagione?

È una cosa davvero preoccupante, per una squadra che deve fare del pressing alto e della riconquista immediata del pallone, i suoi punti di forza, Ramos è il rossonero che corre di più, chiama il pressing e dà il via alla riconquista del pallone, ma non è accompagnato dai compagni, manca oltre alla forma fisica, anche l’organizzazione.

La fiducia nell’allenatore non è comunque in discussione, ma occorre un cambio di rotta e trovare la stabilità, fiducia intatta al tecnico, ma ora servono risposte concrete, nel gioco, nei risultati e soprattutto nelle scelte tecniche, considerando che alcuni giocatori importanti sono rimasti fuori, la fiducia resta comunque piena e al momento non ci sono riflessioni in corso sul suo futuro, Amorim è bravo, ma ha accettato di allenare un Milan costruito malissimo.

Non c'è nessuno che attacca la profondità, Ramos lega tanto il gioco, ma non attacca la porta, la squadra l'ha costruita Mendes, in mancanza di un dirigente addetto alla costruzione, ma ha pensato solo a piazzare i suoi assistiti, senza curarsi di dove, come e con chi, avrebbero giocato, al di là dell’allenatore, bisogna fare una profonda riflessione sull’assenza della dirigenza e che la squadra non è adatta al gioco dell’allenatore.

Musah titolare significa che qualcosa che non funziona, così come giocare con le ali a piede invertito, poi, applaudo al fatto che si è continuato a dare fiducia al tecnico, perché se si decide di andare in una direzione, bisogna difenderla e seguirla il più possibile, l’attacco è sterile e la difesa è fragile, Amorim deve ridare identità ed equilibrio alla squadra, l'attacco fatica a produrre occasioni da gol, ma il problema non riguarda soltanto la fase offensiva.

Sono emerse anche evidenti fragilità difensive, il Milan è "poco creativo" e Ramos riceve pochi palloni utili, non c’è pressing e la difesa è vulnerabile, senza palla il Milan è attendista, il Milan deve trovare equilibrio e convinzione, il Milan di adesso è nervoso, disordinato e prevedibile, ha bisogno di una squadra base, di riferimenti chiari e maggiore continuità nelle scelte, bisogna vincere e basta esperimenti.

Anch’io come altri sono dubbioso sul 3-4-2-1 del Milan, se non altro per gli interpreti che non possono reggerlo, io opterei per il vecchio caro 4-3-3, ma allo stato attuale non abbiamo i terzini adatti per farlo, forse, visto che i giocatori alla fine sono rimasti quasi gli stessi e c’è una certa difficoltà a trasformare il gioco di Allegri in quello di Amorim, il 3-5-2 proposto da Filippo Galli, garantirebbe più equilibrio.

Amorim adesso mi sembra più aperto a trovare degli adattamenti più funzionali, per arrivare ad una soluzione, così come dicevo io e come è il caso che si faccia, la difesa rimane troppo scoperta in fase di non possesso e Modric ha bisogno di avere sostegno in fase difensiva, un centrocampo a 3, al di là delle mie idee è imprescindibile, può garantire l’equilibrio necessario, senza rinunciare all’idea del gioco dominante e senza lasciare sguarnita la difesa.

Con immenso dolore, do anch’io l’addio a Mazzola e mi unisco al cordoglio del Milan: "Esprimo anch’io il mio cordoglio per la scomparsa di Mazzola, un uomo vero, un grande campione, un rivale leale, una bandiera leggendaria dell’Inter e della Nazionale, protagonista di un’epoca indimenticabile della storia del nostro calcio e con il Milan, mi stringo alla famiglia in questo momento di dolore".  

venerdì 18 settembre 2026

Mi pongo anch’io la domanda di Capello.

Amorim conosce i giocatori che sta allenando? È consapevole del loro valore, dei loro limiti, delle loro caratteristiche? Fa scelte di formazione sorprendenti, che non possono non farmi porre la stessa domanda di Capello: “Ma Amorim, conosce il valore dei giocatori che sta allenando?” Non dico che mi sta sorprendendo, perché una cosa del genere me l’aspettavo, mi aspettavo un allenatore che non guardasse in faccia nessuno e che portasse avanti le sue idee senza se e senza ma.  

Ma non pensavo che mettesse sullo stesso piano quelli che fanno la differenza, non so se ha delle ingerenze dall’alto o se non ha ancora capito le caratteristiche dei giocatori e di conseguenza come metterli e chi mettere in campo, ha fatto tanti esperimenti, certo, chi ha deciso di non vendere Estupinan e di tenere Loftus-Cheek, ha sicuramente sbagliato sapendo di sbagliare e sperando che le cose poi si sarebbero potute mimetizzare.

Credo che adesso la cosa migliore, è creare una squadra con equilibrio, con Saelemaekers più spesso quarto di centrocampo sulla fascia destra, che potrebbe aiutare meglio a dare l’equilibrio necessario, Chukwueze potrebbe essere utilizzato come trequartista, prendendo numericamente e di fatto il posto di Loftus-Cheek.

A sinistra la coppia sulla fascia potrebbe essere composta da Moreira e Bartesaghi a centrocampo, Cissè e Hutchinson a trequarti, il grande rebus di Amorim però adesso a quanto pare, è come sfruttare al meglio Modric, sono d’accordo che Modric non può giocare in una mediana a due e che soffre tanto a giocare in questo tipo di centrocampo, con Rabiot accanto invece che con Musah, meglio sarebbe giocare con un centrocampo a 3, con le due mezzali che lo affiancano.

Con il centrocampo a due, il Milan è stato travolto proprio a centrocampo e ha evidenziato le difficoltà di Modric, l'ingresso di Musah, ha permesso al Milan di esprimere il calcio dominante e intenso di Amorim, forse sarebbe meglio schierare Modric a partita in corso o farlo giocare dietro Ramos.

Speriamo che Amorim si affidi al più presto all’undici migliore, magari cambiando modulo e metta i calciatori nelle giuste posizioni, fin qui non si è visto nessun miglioramento individuale e di squadra, nel secondo gol del Benfica, l’avversario ha calciato tutto solo in area di rigore, senza che nessuno si accorgesse del suo inserimento ed era successo pure con la Lazio, questo non è più possibile.

I difensori, così come un po' tutti i calciatori rossoneri, si fanno attrarre solo dal pallone, senza dare mai neanche uno sguardo all'avversario, è vero che nel gioco a zona si gioca sulla palla e non sull’avversario, ma non esiste che i difensori del Milan guardano la palla e basta, non esiste che non guardano gli avversari e che non marcano in area.

Il Milan deve imparare a difendere, succedeva anche l’anno scorso e i giocatori sono praticamente gli stessi, quindi si tratta di difficoltà mentale, anche perché, è la seconda volta di fila che hanno un approccio sbagliato e non entrano in partita, involuzione e difficoltà nel gioco, un gioco senza qualità e la difficoltà a fare gol, questo è il Milan oggi.

Manca l’organizzazione, c'è molto da migliorare, c’è molto da lavorare, non creiamo molte occasioni e soffriamo tantissimo, andiamo in ansia e subiamo il palleggio avversario, la difesa è sempre passiva, i giocatori sono sempre fermi che aspettano la palla nei piedi e poi giochicchiano, non c’è quella determinazione, non ci sono aperture veloci, cambi di campo e poi, non capisco perché nel calcio “moderno” si continua a giocare con una sola punta.

Non capisco perché non si può giocare almeno con due attaccanti, questo Milan purtroppo è ancora quello di Allegri e quindi per nulla convincente, adesso abbiamo il centravanti, ma non è mai cercato, non è mai servito e non è mai messo nelle condizioni di puntare la porta o di tirare, Ramos ha bisogno di rifornimenti in area e va supportato in maniera diversa.

È un giocatore che quando la palla è in area fa gol, Ramos non può essere costretto a svuotare l’area di rigore, per venire a cercare il pallone a centrocampo, servono undici giocatori che possano esprimersi al meglio e ad alta intensità, purtroppo per Amorim, ci sono situazioni in cui gli esperimenti devono essere messi in secondo piano, come è stato allora per Sacchi, Amorim sta cercando di fare una vera e propria rivoluzione culturale nel modo di giocare a calcio del Milan, specialmente rispetto al passato recente, quindi è chiaro che l’allenatore deve fare delle prove, però arrivato a un certo punto, gli esperimenti devono essere rimandati a momenti migliori.