Ora non dobbiamo chiederci chi ci mettiamo,
dobbiamo mandare via tutti gli altri e ripartire da zero, chi arriva deve
azzerare tutto e mettere i propri uomini di fiducia, perché questi che ci sono
adesso, non permetteranno a nessuno di fare nulla, credo che il presidente
federale, vista l’ultima scandalosa elezione, deve essere per deroga, scelto
dal Coni e non eletto dai consiglieri e poi il presidente, sceglie la sua
“linea” di comando.
È andato via Buffon, che stava la con quale
merito? È andato via Gattuso, il meno colpevole, ma anche lui, quali sono i
suoi meriti come allenatore? E quali sono i meriti di Bonucci? Vada a farsi un
po' di gavetta come allenatore e poi se ne è capace, torna a fare il
collaboratore tecnico, via, via tutti e cambiamo tutto, Malagò credo che sia la
persona giusta, poi per me anche Marotta, ma non credo che lasci l’Inter,
Galliani è un altro nome spendibile, ma l’età lo penalizza, così come Rivera,
Maldini, Baggio e Del Piero, potrebbero essere la soluzione più longeva.
Conte e Mancini, hanno già dimostrato di saper
fare il CT, salvo avere ancora voglia di continuare a stare sul campo tutti i
giorni, Sarri e Gasperini per il loro modo di allenare, hanno bisogno di avere
la squadra 6 giorni su 7, Allegri potrebbe essere, ma scordiamoci lo
spettacolo, vedo bene Ancelotti e perché no, Simone Inzaghi, personalmente
credo che Malagò sarà il presidente e Mancini l’allenatore, perché Roberto
vuole tornare in Nazionale e stavolta credo per restare.
È evidente, che di fronte a uno sfacelo del genere, le
responsabilità siano molto estese: Federazione tutta, Lega, club, settori
giovanili, dirigenti, allenatori, politici e infrastrutture, le riforme di cui
si è sempre parlato e su cui si spera si possa cominciare a lavorare, sono
auspicate da 20 anni, anche se credo che alla fine non arriverà chissà quale
rivoluzione.
Ma torniamo al nostro triste campionato e al Milan, si parla
ora di attacco mobile e torna di moda Zaniolo, che dopo tanto
girovagare, a Udine Zaniolo si è rigenerato, come seconda punta nel 3-5-2, ha
segnato cinque gol, ha fatto cinque assist e ha avuto un rendimento sempre
alto, ma non credo che possa essere lui la seconda punta titolare, anche perché
non credo che andranno via Pulisic e Leao insieme.
Aprile è il momento della verità e la decisione,
specialmente sul modulo è fondamentale e sembra che a oggi, il Milan
cerca la prima e anche la seconda punta, un giocatore che sappia eventualmente giocare da
attaccante esterno, Zaniolo verrà riscattato dal Galatasaray per 10 milioni, il
Milan già l’aveva cercato con Paolo Maldini, Allegri lo apprezza
molto e ai tempi della Juventus voleva portarlo a Torino, 27 anni, potrebbe
completare il reparto offensivo del Milan.
Ai rossoneri non dispiace aumentare il numero di italiani nel proprio
organico, così starebbe pensando anche al ritorno di Bellanova,
che sarebbe pure utile per le liste, oltre che per l'aspetto calcistico, Rudiger alzerebbe
la competitiva in difesa, 33 anni, darebbe aggressività, personalità, duello
individuale e abitudine assoluta alle grandi sfide, sarebbe un centrale
perfetto per comandare reparto e tempi, però si potrebbe creare un problema anagrafico,
fisico e soprattutto economico, visto che al momento guadagna sui 15 milioni
lordi all'anno.
37 anni è il centravanti finalizzatore di mestiere, pochi fronzoli e tanta sostanza, anche qui il problema è l'aspetto economico con uno stipendio di circa 21 milioni lordi annui, ma tutti questi sarebbero colpi da “instant team”, non da costruzione per la loro età, il modo migliore per vincere subito e non per creare un ciclo, un 4-3-1-2 da scudetto: Maignan, Bellanova, Rudiger, Pavlovic, Bartesaghi; Rabiot, Modic, Goretzka; Bernardo Silva; Zaniolo, Lewandowski.






