È stata una novità tattica importante, per provare a raggiungere l’equilibrio
necessario, oltre che interessante, per questa mancanza dei terzini che dicevo,
la curiosità è, che per la prima volta Amorim si è disposto stabilmente con la
difesa a quattro, un 4-4-2 senza palla e giustamente come dicono i concetti
basilari del calcio, che diventava un 3-5-2 in fase di possesso e non un 4-2-3-1,
come ha visto qualcuno.
In fase di possesso si alzano a turno i due terzini: Gila o Estupinian e si
aggiungono alla linea a 4 del centrocampo, permettendo così gli inserimenti di
Rabiot, spingendo avanti gli esterni e liberandoli da troppe responsabilità difensive,
con lo scivolamento e lo scaglionamento dei terzini, che oltre a fare densità a
centrocampo, fanno pure superiorità numerica in attacco con le sovrapposizioni.
Niente di straordinario, è solo il gioco del calcio, reso straordinario
dagli interpreti, da Pulisic, da Rabiot, da Modric e perché no, anche da
Moreira, Saelemaekers e Ramos, una scelta, quella di Amorim, che denota la sua
competenza e anche la sua evoluzione, nell’essere disposto a modificare l’impianto
di gioco in funzione dei giocatori, per adattarsi meglio ai giocatori a
disposizione, mantenendo aspetti e principi del suo calcio.
Non ditemi che non lo avevo detto, la competenza e l’esperienza (mia) non è
acqua, sarò pure vecchio d’età, ma voglio ricordare a qualcuno, che nel calcio sono
sempre stato vent’anni avanti e che ora sono al minimo “attuale”, comunque,
torniamo al Milan, nel post partita con il Lecce, Amorim ha ammesso
chiaramente, di avere imparato dal brutto periodo di Manchester, le esperienze
migliori sono quelle che ti segnano, ha capito che non può fare sempre le
stesse cose, con calciatori diversi e aspettarsi sempre gli stessi risultati tecnici,
come sappiamo tutti, ogni partita ha la sua storia e così ogni squadra, per
sintetizzare: restando fermi i concetti di gioco, non si può restare rigidamente
legati al modulo.
Con il Lecce, il Milan ha dimostrato più elasticità, Gila ed Estupinan
hanno lavorato da terzini, ma preferisco Bartesaghi o Saelemaekers al posto di
Estupinian, Modric e Rabiot hanno dato equilibrio al centro del campo, con uno
che va e l’altro che resta, Pulisic ha giocato muovendosi tra le linee e alle
spalle di Ramos, ottenendo così un possesso palla meno prevedibile, che
comunque deve essere velocizzato e una distribuzione migliore degli spazi (offensivi),
quella famosa copertura totale degli spazi che vi dicevo.
Ora non voglio fare il professore, sto solo elencando
i principi (concetti) del calcio, che poi ogni allenatore interpreta a suo
modo, di sicuro, il vantaggio della difesa a quattro, è quello di liberare Chukwueze
da alcuni compiti difensivi, per renderlo più offensivo, più trequartista, più
vicino a quelle che sono le sue caratteristiche, da esterno a tutta fascia,
deve pensare continuamente alle coperture, alle preventive, con un terzino alle
spalle come dicevo, viene meglio fuori la sua naturale indole offensiva, quindi,
stessi concetti, stessi uomini, ma utilizzati secondo le loro caratteristiche.
Se il Milan visto contro il Lecce ha imboccato la strada giusta o se il cambio di modulo lo farà svoltare, lo vedremo alla ripresa dopo la nazionale, sicuramente è il più adatto a questa rosa, anche se comunque a gennaio deve essere rivista in difesa, manca sempre Inacio e magari un terzino sinistro al posto di Estupinian, se non si vuole mettere il quel ruolo Saelemaekers.













