Per certi versi l'ex Bruges è stata una piacevole sorpresa e
giustifica tutti i soldi e tutto il tempo impiegato nella trattativa,
attenzione, il giovanotto non è Modric, ma almeno al momento è quello che
prenderà il suo posto in un futuro quasi immediato, intanto è importante che
giochi e che cresca, meglio se accanto a un grande campione, di cui penso
erediterà la maglia e i compiti, se no, per quale motivo hanno speso tutti
questi soldi?
Vero è che hanno buttato via soldi anche lo scorso anno e quest’anno con Nkunku
ed Estupinian, forse finalmente Allegri sembrava essersi deciso a cambiare
qualcosa e a fare la genialata, sistemando Jashari al fianco di Modric,
giustamente, per liberare il croato in fase di proposizione, pensavo che avesse
riproposto questa nuova idea, ma non sapevo come l’avrebbe riproposta.
Con il croato accanto alla prima punta Leao? in un eventuale centrocampo a
rombo di un 4-4-2, o verrà rispolverato il vecchio caro 4-2-3-1 a Pioli e
Furlani, l'obiettivo comunque era continuare a vincere, per non perdere
ulteriore distanza dall'Inter (non si sa mai) e restare dentro il quartetto
Champions, viste le tante lacune irrisolte a quanto pare, finalmente Allegri potrebbero
adottare nuove soluzioni.
Jashari contro il Como ha convinto a centrocampo e il tecnico livornese avrebbe
potuto e per me dovuto, continuare a riproporlo, magari accanto al croato per
fornire così una nuova soluzione tecnico-tattica e invece niente, stesso
modulo, stessi interpreti, stessa partita giocata non bene,
solo che almeno stavolta non ha regalato il primo tempo all’avversario.
Il Parma si è chiuso quasi subito e la manovra del Milan è risultata ancora
troppo lenta e ha favorito il Parma a difendersi, l’auspicato
passaggio al 4-3-3 non è avvenuto, abbiamo giocato con il solito uomo in meno,
stavolta si è trattato di Estupinian, che è stato completamente assente, credo
che oramai si senta a disaggio a giocare a San Siro.
Gli schemi li sceglie Allegri, però, escluso
l’assalto finale, abbiamo messo pochi cross in area, anche perché non
riuscivamo a riempirla, continuo a non capire perché, ci mancava il
centravanti, segno che Leao in quel ruolo non è adatto, abbiamo preso Fullkrug
per potere riempire l’area con i cross e poi lo facciamo giocare un quarto
d’ora, con gli avversari arroccati, senza spazio, con le spalle alla porta e tirandogli
la palla addosso.
Lo abbiamo fatto con lui e con Leao, Estupinian non ha messo un cross, Saelemaekers
non è quello di Roma e di Bologna, per carità, si impegna, lotta, alcune volte
ci prova pure, ma quando arriva sulla palla, gira, rigira, torna indietro, poi
si stringe, poi si allarga e nel frattempo gli spazi si chiudono, il tiro gli
viene ribattuto o perde la palla.
È un Saelemaekers che si è involuto e che se è questo, non è un giocatore
che può fare la differenza in positivo in questa squadra, così come la faceva nelle
prime partite a inizio stagione, che era un giocatore diverso, nelle scelte
individuali e collettive, quello che si sta vedendo da qualche mese è un altro
giocatore, che sbaglia quasi tutte le decisioni e ha il brutto vizio di
stringere il raggio d’azione, andando spesso per la linea interna, piuttosto
che attaccare il fondo.
Se poi dall’altra parte Estupinan non spinge e non crossa, ma passa solo il pallone corto e all’indietro, è chiaro che facciamo fatica a vincere e a giocare con le squadre chiuse, dobbiamo migliorarci e soprattutto anche sotto l’aspetto del ritmo, anche se comunque stavolta il Milan almeno non meritava di perdere, anche perché ha cercato di fare la partita.
Il Parma ha fatto una partita difensiva, ha avuto una buona palla gol e la
rete viziata da un fallo è stata convalidata, dopo una lunghissima revisione al
VAR, doveva essere annullata per un fallo di Troilo su Bartesaghi, ma sappiamo
che la qualità degli arbitri italiani è questa e non c’è niente da fare, però
questo non deve costituire un alibi, perché giochiamo male e facciamo delle
scelte tecniche ancora peggio.
Ma orami che siamo in ballo, dobbiamo ballare e cercare di ripartire,
intanto dobbiamo muoverci in campo, meglio e di più, con la convinzione di
giocare per dominare e vincere la partita, perché andiamo in campo quasi per
fare passare quest’ora e mezza, o fare un piacere a qualcuno, un atteggiamento
di sufficienza che aumenta con le piccole, dobbiamo lavorare sugli inserimenti,
cosa che facciamo poco, dobbiamo crossare e però dobbiamo trovare qualcuno dentro
l’area.
Stavolta abbiamo fatto tanto possesso palla, però lento e sterile, ma dobbiamo
fare pure i gol, intanto diciamo ufficialmente addio all’ipotesi scudetto e piuttosto
pensiamo a mantenere la zona Champions League, mettendo mano a tutti i limiti
strutturali della squadra, i problemi difensivi, quelli offensivi, il ritmo
basso e l’incapacità di sfondare gli avversari quando si chiudono.
Neanche stavolta è stata una bella partita, ancora tanti errori sul piano
tecnico e un ulteriore regresso rispetto a Bologna sul piano della prestazione,
le sostituzioni poi non hanno aiutato, Füllkrug ha avuto solo un pallone
giocabile dentro l’area e la sua girata è stata deviata fuori e poi ha aspettato
i cross, Athekame e Nkunku sono entrati
troppo tardi, ammesso che fossero stati in grado di alzare il livello.









