venerdì 30 ottobre 2026

Amorim finalmente ha capito, che non occorrono situazioni particolari?

 

Nessuno si sarebbe aspettato, che le briciole, ovvero quello che era rimasto del Milan, potesse essere così efficace contro l’Udinese: per l’intensità, per l’approccio alla gara, per lo spirito con cui ha affrontato la partita e anche per la qualità del gioco espresso, anche se per me ha un gioco ancora poco “legato”, scoppole a parte (Benfica e Bournemouth).

Da quando Amorim ha rinunciato alla sua rigidità posizionale, da quando credevo che avesse capito, che bisognava essere più elastici e che bisognava adattare lo schieramento alle situazioni, contro l’Udinese si è notata una crescita importante, merito del cambio del sistema di gioco, che ricordo, non significa cambio di modulo, quello è un’altra cosa.

Il Milan dopo la negativa trasferta europea, ha rialzato la testa in maniera convincente e non era facile, non sarebbe stato facile per giocatori navigati e lo era ancora di più per gente come Diawara, Hutchinson o per lo stesso Bartesaghi, fra l’altro esordiente in un ruolo non suo, per questo bisogna dare sicuramente merito alle intuizioni di Amorim, ma infortuni a parte, il Milan non ha un gioco e un’idea ben definita.

Il calcio dominante nelle idee di Amorim, ma non nei fatti, contro l’Udinese sicuramente ha avuto una certa crescita, ma il cambio del sistema di gioco, non ha dato continuità nella stessa partita e come abbiamo visto neanche contro il Bologna, il problema infortuni è aggravato dalle scelte insensate del tecnico, Estupinian e Musah non possono giocare e non devono giocare, come abbiamo visto Bartesaghi e Jashari valgono almeno due volte tanto.

Non è vero che le scelte sono limitate, perché dobbiamo considerare che Diawara, Comotto, Camarda, Torriani e qualche altro non hanno mai giocato e quando lo hanno fatto per caso e per qualche minuto, hanno sempre dimostrato di poterci stare, meglio di qualche altro calciatore impiegato con più continuità.

Pensavo che con l’allottamento di Furlani, tutto questo non lo avremmo più visto, invece continua il nepotismo o si continua a preferire il bene dei procuratori al bene della squadra, io ho mollato Amorim, mi ha deluso completamente, perché quando si è in difficoltà e la partita non si può vincere, si deve pareggiare, non capisco perché Ramos non tira mai in porta, perché non riceve mai una palla giocabile, mentre Camarda in 5 minuti tira due volte in porta sfiorando anche il gol.

Qualcosa non funziona, anzi più di qualcosa, come il fatto che la punta dopo 4 mesi non segni ancora con una certa regolarità e questo non mi sembra un fattore di crescita, il Milan non è una squadra concreta, non ha fatto grandi progressi, improvvisa ogni volta il modo di stare in campo e non c’è ancora un punto fermo da cui partire, Amorim ha idee di calcio interessanti, ma non so più se merita fiducia, a questo punto non so più se sia la scelta giusta.

Per quello che passa il calcio italiano come allenatori, per me resta una scelta intrigante e affascinante e di certo non sto parlando di esonero, anche perché in questo caso ci sarebbe il rischio che torni Pioli, ma c’è sempre più bisogno di mettere in piedi una dirigenza, con cui Amorim possa confrontarsi e non dico che gli imponga tutto, come succedeva con Furlani.

Ma un Direttore che lo consigli come interlocutore esterno, per arrivare almeno alla continuità all'interno della stessa partita e nei risultati, una mancanza di continuità, legata ad una squadra costruita male, agli infortuni, ma anche a certe scelte nelle rotazioni, per me un po’ esagerate che non riesco a capire, come l'insistenza su Estupinan, un giocatore in chiara difficoltà.

Non riesco a capire certi cambi o certe decisioni, non capisco l'incapacità della fase difensiva, sempre in inferiorità numerica e senza marcature preventive, il concetto del pressing o riconquista della palla è codificato uguale per tutti, “pressare” il portatore di palla, togliergli lo spazio e il tempo per giocare in tranquillità e poi “intercettare” la palla sulla linea di passaggio, ma questo non si può fare, se marchiamo l’avversario a 10 metri e questo ha sempre tutto il tempo per fare quello che vuole.

Non capisco che modo è quello del Milan di difendere dentro l'area, nessuno marca l’avversario e anche se difendessimo a zona, il riferimento in quel caso è la palla, ma nessuno la prende mai per primo e poi difendiamo con la postura verso la nostra porta e non al contrario come deve essere, quindi idee interessanti, ma manca la base fondamentale del gioco del calcio, anche di quello moderno.

Per non parlare di diagonali, del fatto che se si è sempre in inferiorità numerica, non si fanno mai scivolamenti e scaglionamenti, signori questo è il calcio, tutto il resto sono cazzate e visto che sono in vena di parolacce, prendiamo gol del cazzo, davvero evitabili, per non parlare di quando Musah e non solo lui gestiste il pallone, fare possesso palla per il Milan è pericoloso, quando perde la palla non c’è la copertura totale degli spazi, che sarebbe il modulo, la disposizione in campo e  l'equilibrio tattico va farsi fottere.

sabato 24 ottobre 2026

Le prestazioni altalenanti del Milan ci impongono un interrogativo.

 

A che punto è la rivoluzione tecnica di Amorim? Perché nelle ultime partite, abbiamo visto i primi 15/20 interlocutori, poi una mezz’ora a cavallo tra i due tempi di alto livello e l’ultima mezzora/20 minuti imbarazzanti e pericolosi? non è concepibile che una volta “chiusa” la partita, con l’Atalanta e anche in altre occasioni, ci si è disuniti, siamo crollati e se permettete, ci si è arresi, andare sul 3 a 0 significa partita messa in banca e spazio ai giovani panchinari.

Invece la squadra si è spenta e i cambi in parte hanno peggiorato la situazione, il finale di partita ha inquinato quanto di buono fatto nella prima ora di gioco e nella prestazione precedente in Europa League, ridimensionando i rossoneri, che sembravano essere tornati fra le big, ma ha dimostrato di non essere capace di chiudere le partite, di gestirne il ritmo e il risultato, siamo arrivati a quasi novembre e non ci si può appellare ancora al “cantiere aperto”, perché se iniziano ad arrivare segnali positivi da Modric e Rabiot a centrocampo e Moreira a tutta fascia, mentalmente arrivano segnali contraddittori, specie da parte di chi subentra.

Sembra sempre più chiaro, che Cardinale non può essere presente tutti i giorni a Milanello e che serve una figura (Direttore tecnico) autorevole che lo sostituisca, ecco perché Cardinale ha pensato a Krosche “alla Maldini”, Krosche è il candidato forte per diventare il nuovo Head of Football del Milan (detto in parole povere, il direttore tecnico che possa prendere in mano l'area sportiva.

Krosche nei giorni scorsi è stato sollevato dall'incarico che aveva all'Eintracht Francoforte e le parti sono tornate a trattare, la volontà comune è di arrivare presto a un'intesa, quella che non si era raggiunta quest’estate, ci sono ancora delle questioni da sistemare, come l'indennizzo che dovrà essere corrisposto all’Eintracht per liberarlo, ma anche sul ruolo avrà Krosche.

Krosche non transige, vuole avere un ruolo “alla Maldini”, nel senso che vuole avere carta bianca su tutto, chiaramente non per quanto riguarda i bilanci, inoltre come faceva Maldini, si avvarrà della figura del DS, Krosche vorrebbe il suo braccio destro all'Eintracht e Hardung verrebbe volentieri al Milan con Krosche, ma l'Eintracht vuole tenerlo e farne il nuovo direttore tecnico, così il prossimo DS potrebbe essere portoghese e si fanno i nomi di Tiago Pinto del Bournemouth, ed ex dirigente della Roma e Boto del Flamengo. 

Dispiace, mi dispiace per me, per il Milan e per Amorim, oramai non ci sono più alibi, non ci sono più scuse, dopo la brutta sconfitta per 3 a 0 con il Bournemouth, si nota la grande confusione dell’allenatore, che oramai non può più essere giustificata come: esperimenti o squadra ancora in costruzione, la formazione messa in campo in terra inglese, è stata la peggiore possibile, non solo per i giocatori messi in campo, ma anche per i ruoli che gli sono stati affidati.

Non posso pensare che Amorim non abbia ancora capito che Moreira a destra è in difficoltà e non rende come rende invece a sinistra, dove fa la differenza e non posso pensare che non abbia ancora capito, che Estupinan non può giocare, a completare la grande confusione del tecnico, c’è l’ostinarsi a fare giocare i calciatori fuori ruolo e non può bastare che Amorim sia al centro delle critiche, al Milan servono gioco e risultati.

Alcune scelte dell’allenatore e l'atteggiamento della squadra sono insopportabili, non parliamo poi del gioco, il Milan non può essersi ridotto così, specialmente dopo che la squadra per tutto il campionato scorso ha navigato in zona Champions e dopo avere speso più di 150 milioni, non possiamo andare dietro ai dubbi di Amorim, sui suoi ruoli, sul turnover e sui moduli sbagliati.

Non c’è più il tempo e la voglia di aspettare che Amorim risolva i suoi dubbi, sono passati oltre tre mesi e il Milan non può continuare a essere un cantiere aperto, una squadra con poche certezze, senza un modulo ben individuato e né tanto meno un sistema di gioco ben definito, siamo ancora tra il 3-4-2-1, il 4-2-3-1, il 4-3-3 e il 4-4-1-1, senza riuscire ancora a essere una squadra credibile, con poche risposte positive e tante negative.

Tra le altre cose, sembra che Amorim non abbia ancora capito, che non ha un organico per la doppia competizione, che già ha una squadra incompleta e inadatta alle sue idee di gioco, figuriamoci se può reggere un massiccio turnover, con la contemporanea assenza di Gila, Rabiot, Modric, Pulisic e Ramos, le rotazioni, oltre a non portare risultati tecnici e numerici, generano: dubbi, critiche e polemiche, che non fanno bene alla squadra e non aiutano il processo di crescita.

Mi ha sorpreso la scelta di Cisse centravanti e non Camarda, che è il naturale sostituto di Ramos, Camarda è un talento da fare crescere e che quindi deve giocare, per poterlo fare crescere, ma non rientra, così come tante altre scelte, in una normale e sensata gestione delle risorse a disposizione, il Milan a Bournemouth ha smarrito subito il filo del gioco e della concertazione, nonostante tutto, c’è da segnalare la buona prova di Torriani e l’esordio di Comotto.

Sinceramente, piano piano ho rivisto le mie convinzioni sull’allenatore, le responsabilità purtroppo per lui sono tutte le sue, anche per avere accettato di provare a rivalorizzare, calciatori che oramai sono alla frutta.

mercoledì 21 ottobre 2026

Per 60 minuti il miglior Milan della stagione?

Bisogna vedere qual è il metro di confronto, se nelle precedenti sei partite si è giocato da 4, un 5 diventa il miglior Milan della stagione, comunque è vero, tranne Musah, Estupinian (da mani nei capelli), per me questi due non possono giocare a calcio da noi, Chukwueze e Hutchinson, tutti gli altri hanno fatto più o meno una buona partita, però, io sono crudo e spietato, magari mi sbaglio o sono esagerato, i 60 minuti migliori della stagione per me, sono stati “individuali”.

Non vedo ancora un gioco di squadra, tant’è che a Ramos non arriva ancora un cross, non li ha fatti Chukwueze, non li ha fatti Moreira, io per evitare di sbagliare mi faccio due domande: ma qual è il filo conduttore del gioco? qual è l’impianto di gioco? Così come dicono quelli bravi, il Milan ha una fase difensiva pessima e lo si è visto più chiaramente, quando l’Atalanta nella mezzora finale, ha provato a ribaltare la partita.

Il miglior Milan della stagione per me, ha giocato contro un’Atalanta in grossissime difficoltà, sempre per me, Amorim ha delle ottime idee, una gestione “democratica” dell’organico, però, per me non sa leggere le partite, quando il Milan va in difficoltà, non riusciamo mai a uscirne, perché ci ostiniamo a giocare sempre con lo stesso gioco e con gli stessi giocatori, tanto che è successo di nuovo, abbiamo mollato nel finale e stavolta troppo presto.

La squadra ha palesato problemi di tenuta fisico-atletica e mentale, manca l’organizzazione di gioco, che ti permette di difenderti senza soffrire così tanto e allo stesso tempo ti dà la possibilità di tirarti fuori dalle difficoltà, non puoi regalare in tutte le partite l’ultima mezzora all’avversario, senza riuscire a riprendere in mano la partita, forse sbaglio, sicuramente sbaglio, ma questo Milan mi convince poco.

Abbiamo rischiato troppo nel finale, come ci succede sempre e non conta aver dominato per un'ora, il Milan esce troppo presto dalla partita, abbiamo smesso di pressare, di fare le marcature preventive, che non sono più esistite, si arrivava sempre in ritardo su ogni palla, dobbiamo essere più continui nelle prestazioni e avere un’idea di gioco chiara, al di là del modulo.

L’Atalanta ha segnato due gol in solitaria e ne ha sbagliati quattro, bisogna controllare bene l'area e le transizioni avversarie, seguire le loro corse, non lo ha fatto Musah e non lo hanno fatto in molti, dobbiamo fare meglio, molto meglio e seguire il movimento del centrocampista avversario che si inserisce.

Nella mezzora finale, abbiamo avuto poco possesso palla e poi tutta la squadra non può smettere di giocare, non sono d’accordo che Jashari e Loftus-Cheek hanno mandano in tilt l’impianto rossonero, sicuramente non sono entrati come dovevano, ma in tilt l’impianto rossonero c’era andato un po' prima, tutti, compreso Amorim, focalizzano nel minuto 66 l’inizio del crollo, mentre i colpevoli per qualcuno, sono entrati al minuto 75.

Capisco che per qualcuno, è più bello vedere giocare Musah ed Estupinian, ma dire che è colpa di Jashari e Loftus-Cheek la rimonta dell’Atalanta, è quanto meno fazioso, non capisco come si può dare 7 a Musah e 5 e mezzo a De Winter, 6 a Chukwueze e a Hutchinson, ma credo che Cardinale non si faccia ingannare da quelli che vedono altre partite.

Un’altra cosa che ho notato è la rinnovata fiducia ai giovani, neanche stavolta Comotto e Camarda hanno disputato un minuto, Camarda gioca poco e niente, così non può essere decisivo, determinante, ha già perso due anni, non capisco perché non lo si mandi a giocare titolare in serie B e gli si faccia perdere un altro anno.

Questo ragazzo è in difficoltà perché non gioca e non è in condizione, la cosa migliore è mandarlo a giocare in un campionato minore, sempre se credi così tanto in lui, titolare in Europa League non ha fatto molto bene, è apparso lento e in difficoltà con la manovra.

Rabiot continua a ripetere che il Milan deve migliorare in mentalità e forse ha ragione, non è una questione di modulo o di calcio dominante, poi sul fatto che quelli che entrano devono fare di più, forse si sbaglia, perché quelli che entrano non è che non vogliono dare di più, non possono dare di più, non per questo erano stati messi in vendita e qualcuno addirittura (Estupinian) era stato pure venduto, salvo poi reintegrarlo in organico, magari sarebbe meglio far giocare qualche ragazzino, che se non altro ha più fame.

Non me la sento di dare torto a Rabiot, i finali di partita sono inguardabili e non sono solo una questione fisica, ma anche di testa, non si può essere sopra di 3 gol e abbassare l'attenzione e la concentrazione, l’Atalanta ha rischiato di pareggiare la partita, ma anche di vincerla, io non sottovaluterei questi mal di pancia di Rabiot, specie nell’anno del rinnovo e non li sottovaluterei, perché è così che si disgrega il gruppo. 

sabato 17 ottobre 2026

Liberate il soldato Rabiot.

Ritorno al futuro, il futuro prossimo del Milan e di Amorim, perché come dice Cassano in Italia il tempo è crudele e non dimentichiamoci che Cardinale è americano, il futuro del tecnico per me passa dal 4-3-3, sarò anche un inguaribile romantico, però questo Milan al momento se ne può uscire solo così, non voglio essere catastrofista, ma ho l’impressione che Amorim stia percorrendo la stessa strada di Manchester.

Il 3-4-2-1 è stato giustamente abbandonato in fretta, perché non aveva i giocatori che gli servivano, serve invece adesso fare subito delle scelte, scelte di modulo e uomini e tra le scelte degli uomini, serve scegliere subito un Direttore dell’area tecnica, con il quale confrontarsi, sia Cardinale che a Amorim e a proposito di moduli e uomini, io partirei come detto dal 4-3-3, con la coppia Moreira-Pulisic attaccanti esterni e Ramos centravanti fisso in area, dando alla coppia degli attaccanti esterni, il compito di cucire il gioco.

Sarebbe un po', anzi forse meglio, come il tridente dello scudetto: Leao, Giroud e Pulisic, con Chukwueze, Camarda e Cisse di scorta, così come a centrocampo, Jashari, Modric e Rabiot, dove Jashari sarebbe come il giovane Tonali dopo un anno non buono, Modric il Bennacer di allora e Rabiot il Kessie dello scudetto, con pronti a subentrargli: Loftus-Cheek, Comotto e Musah.

In difesa, il quartetto sarebbe composto da Gila, Gabbia, Pavlovic e Bartesaghi, Saelemaekers, De Winter, Diawara ed Estupinian le riserve, con in più, visto che adesso abbiamo perso Gabbia e Saelemaekers, la possibilità di utilizzare Tomori e Terracciano in difesa, Hutchinson in attacco e il reintegrato Bondo a centrocampo.

Neanche a me alcune riserve fanno impazzire, però al momento abbiamo questo “olio” e con questo “olio” dobbiamo cucinare, senza dimenticare la storia, quella di Sacchi e delle “catene” sulle fasce laterali e quella molto meno nobile, ma efficace di Pioli, che senza avere una grande squadra, senza fare grande filosofia e mettendo tutti gli uomini nel loro ruolo, ha portato a casa uno scudetto.

Un grande allenatore deve sapere leggere le partite, ma deve saper fare di necessità virtù, senza cambiare modulo dopo ogni sconfitta, perché c’è il rischio di fare solo confusione, stavolta sono dall’idea però che serva cambiare modulo, mantenendo la stessa filosofia, Amorim ha rinnovato la fiducia nei giovani e spero che lo faccia per convinzione e non per imposizione.

Pare che finalmente giocheranno Camarda e Comotto, sarebbe ora, dobbiamo far giocare questi ragazzi, visto che fanno parte della rosa e possono essere un’opzione in più, come è diventato Cisse, che con una tripletta ha regalato al Milan la prima vittoria e i primi punti in Europa League, grazie ad una bella vittoria e a un’ottima prestazione, i rossoneri hanno dominato per tutta la partita e il grande protagonista è stato Cisse.

Ma è tutta la squadra che ha giocato una buona partita, vero è che il Salisburgo non è una squadra di alto livello europeo, che ha creato poco in avanti e che ha sofferto in fase difensiva, ma la differenza tecnica è stata netta, così come deve essere, poi c’è da segnale le prestazioni positive di Hutchinson, Jashari e Bartesaghi, quasi per niente utilizzati fin ad ora, al contrario dei vari Musah, Estupinian e Loftus.

Bene anche De Winter e il solito Rabiot, l’ampio turnover ha permesso a Hutchinson, Jashari e Bartesaghi di giocarsi le loro carte, oltre che a Camarda, è stata una bella vittoria, che va oltre al risultato.

I tre gol di Tresoldi, hanno rilanciato la sua candidatura in Nazionale, oltre all’interesse di Milan e Roma, le voci di corridoio vogliono la Roma avanti sui rossoneri, nella corsa al gioiellino italo-tedesco, però i bene informati dicono che Tresoldi era e resta un obiettivo del Milan e in particolare di Cardinale, che non ha intenzione di mollare la presa sull’attaccante del Bruges. 

mercoledì 14 ottobre 2026

Il Milan non può continuare così, alcune scelte di Amorim sono difficili da spiegare.

Siamo alla sesta giornata di campionato e come dice Franco Ordine, il Milan non è né carne né pesce, non è una squadra, ognuno gioca il proprio calcio, non ha una fase difensiva, non ha organizzazione, tutto è basato all’impronta dei singoli, non ha ancora raggiunto un sistema stabile di gioco, una sua identità tattica e di conseguenza alcune scelte sono complicate da spiegare.

Non si capisce perché ancora e sempre Estupinian, con la necessità di doverlo sostituire sempre, a causa di una serie di errori, che non si commettono più nemmeno nelle categorie dilettanti, così come Musah, Estupinan continua a condire i suoi minuti in campo, con errori di tutti i generi, che pesano tanto sulla partita, così come Musah, messo davanti alla difesa per arginare gli inserimenti degli avversari.

Non ha mai raddoppiato Gila e né tanto meno Estupinian, si trova spesso fuori posizione e in ritardo sulle chiusure, si è perso sul calcio d’angolo il giocatore che ha realizzato il pareggio del Sassuolo e non parliamo poi, di quando ha la palla tra i piedi, Amorim non nasconde la sua delusione, il problema sarà sicuramente la mentalità, ma anche continuare a far giocare alcuni calciatori e altri fuori ruolo.

Ha ragione quando dice che avremmo dovuto gestire meglio la partita, fare più possesso palla, arginare la reazione avversaria e soprattutto, non possiamo subire gol da calcio d’angolo, è evidente che è un problema di mentalità, saranno i giocatori che non hanno la mente così elastica da recepire le idee del tecnico, o sarà il tecnico che ha una mentalità troppo difficile da recepire, però non si può continuare così e una soluzione pratica e duratura bisogna trovarla e presto, direi quasi immediatamente.

Anche Cardinale è deluso, perché il suo Milan si è fatto riprendere dopo aver conquistato il vantaggio e non ha avuto la bravura di gestire e chiudere la partita, perché non ha saputo gestire la palla e tempi di gioco, per la poca intensità, Cardinale non è rimasto soddisfatto della proposta di gioco offensiva, con Ramos servito troppo poco, della fase difensiva e sulle palle inattive, siamo praticamente a zero e già una buona parte del campionato è scivolata via.

Chiaramente non serviranno i 50 milioni che ha messo in società, per il mercato di gennaio, il Milan già voleva intervenire solo per rinforzare il reparto difensivo con Gonçalo Inacio, ma ora dovrà intervenire in tutti i reparti, per prendere giocatori adatti alle idee di Amorim, o addirittura cambiare il tecnico, perché questo Milan non si sposa bene con l’allenatore e quindi a questo punto, buon lavoro Cardinale, che dovrà forzatamente divide il suo lavoro con un direttore sportivo.

A proposito di direttore sportivo, Pellegatti insiste per Ausilio e devo dire che condivido il suo pensiero, ho notato che anche la maggior parte dei tifosi è a favore, ma al Milan se non sei straniero non ti fanno lavorare, con Pellegatti condivido il fatto che il 4-4-2 fatto così e con questi calciatori, non si può vedere, la partita con il Sassuolo ha fatto vedere una prestazione pessima, con una buona mezz’ora a cavallo dei due tempi e poi male nel finale.

Non c’è stato nessun passo in avanti, anzi, rispetto all’ultima ci sono stati tanti passi indietro, non vedere progressi sul piano del gioco e notare invece un regresso, preoccupa e tanto, perché se ti ficchi nel tunnel della mediocrità, della pressione e della disperazione, fai la fine di Pioli, Fonseca e Conceicao, quando si entra nel tunnel non se ne esce, abbandoniamo quindi tutte le filosofie e facciamo le cose semplici, così come vanno fatte e come l’organico a disposizione ci chiede.

Vuol dire che i tempi (organico) non sono ancora maturi e se permettete, dall’alto della mia lunga esperienza (il 10 ottobre 1980 facevo la mia prima partita in panchina), dilettantistica è vero, ma il calcio è uguale dà per tutto, so, che si può lavorare per la partita della domenica e piano, piano fare entrare i concetti più complicati.

L’idea iniziale di Amorim era impostare la squadra su un propositivo 3-4-2-1, con una grande manovra offensiva, nel tentativo di creare spettacolo e divertimento, giusto, ma se non ho gli ingredienti giusti per cucinare una buona pasta con le sarde, ripiego su un piatto semplice, che poteva essere anche il 4-4-2, che come ho spiegato in passato, non è solo un modulo piatto, usato solo dagli allenatori che subentrano, per cercare di salvare una squadra in crisi, è anche altro, ma con i giocatori giusti al posto giusto.

Il 4-4-2 è il modulo di Sacchi, che tanto ha vinto e tanto spettacolo ha fatto, ma non faceva giocare Musah regista, c’era una collaudata interscambiabilità sulle fasce, a destra attaccava Tassotti e Colombo difendeva (non faceva il regista), a sinistra attaccava Maldini ed Evani veniva a fare il terzino, ma Estupinian non è né Evani e né Maldini.

Basta, bisogna prendere atto che la nuova filosofia con questi giocatori è stata bocciata, sono poco adatti e poco funzionali, a maggior ragione quando giocano fuori ruolo, Musah è al massimo un giocatore di fascia, che si può adattare a giocare terzino. 

martedì 13 ottobre 2026

Brutta partita, sembravamo una squadra di dilettanti.

Sembravamo una squadra di dilettanti e al di là dei lauti stipendi, in fondo lo siamo, per il calcio è un dilettante Cardinale, che ha lasciato a Furlani nei 4 anni precedenti il pallino del gioco, come se si fosse trattato di Mendes e adesso gli mancano questi 4 anni d’esperienza, anche se non sono serviti nemmeno a Furlani, è dilettante Amorim, con tutto il bene che gli voglio, con tutte le scuse e tutte le ragioni del caso, perché non si può insistere a far giocare Musah ed Estupinian e a fare giocare quasi tutti fuori ruolo.

Sono dilettanti i calciatori, perché escluso qualcuno, gli altri non vanno più in là del compitino, dopo la lunghissima pausa per gli impegni delle Nazionali, almeno per chi è rimasto a Milanello, non si può presentare così alla ripresa del campionato, posso anche ammettere, relativamente, che la partita con il Sassuolo poteva essere difficile e ostica, insidiosa, ma la cifra tecnica del Milan è di gran lunga superiore.

Non posso e non voglio pensare che la partita sia stata sottovalutata, perché sarebbe l’ennesima prova di dilettantismo, non è possibile, anche se a distanza di settimane, non riuscire a dare continuità alla bella prova messa in campo contro il Lecce, che si è vista solo e con tutti i limiti palesati nell’ultima gara di campionato, nel finale del primo tempo, la partita è stata lenta, prevedibile e questo non è più accettabile, abbiamo fatto bene gli ultimi minuti del primo tempo, grazie alle incursioni di Moreira, che con Rabiot è stato il migliore in campo.

Male Chukwueze e del resto, non facendo nessun progresso in fase difensiva, non poteva che non essere così, si è visto un calciatore spento e spaesato, in tutta la partita ha messo dentro un solo cross degno di nota, non è arrivato mai con i tempi giusti, neanche quando Pulisic lo lancia da solo verso la porta, è un pareggio amaro, arrivato perché siamo dilettanti dentro, abbiamo commesso un gravissimo errore difensivo sul corner, uno dei tanti, dimostrando ancora tantissimi limiti.

È innegabile che il Milan è una squadra che ha bisogno di tempo, ma siamo già alla sesta di campionato e non si può continuare a fare passi falsi, è inconcepibile non riuscire a mantenere il vantaggio più di 5 minuti e prendere il gol in quella maniera, come è inconcepibile, che Ramos debba giocare così poco tempo dentro l’area, così Ramos è inutile come centravanti e diventa un problema.

Siamo dilettanti, perché abbiamo dimostrato un’immaturità disarmante, alla vigilia della seconda partita di Europa League e alla sesta di campionato, siamo ancora qui a chiederci dove vuole o dove può arrivare il Milan in Italia e in Europa, se non riusciamo a giocare un calcio convincente e non sappiamo gestire la partita.

Milan troppo lento, incapace di gestire il vantaggio e che ha giocato solo una mezzora e poi basta, la rivoluzione tecnico-tattica di Amorim, non ha prodotto gli effetti richiesti, manca la continuità di gioco, l’organizzazione, compresa quella sulle palle inattive, il Milan è staccato dalla vetta, il tempo per rimontare c’è, ma se non continuiamo a giocare così, che fin ora non ha convinto nessuno.

La squadra ha fatto passi indietro nella proposta offensiva e anche dal punto di vista difensivo, il Milan non porta giocatori in area, non occupa bene lo spazio vicino alla porta, dove non c’è solo la mancanza degli attaccanti, mancano anche gli inserimenti dei centrocampisti e dei terzini, però bisogna lavorarci con urgenza, mettendo da parte questa idea offensiva, che si è rivelata difficile da realizzare e passare ad un altro impianto di gioco più pragmatico, per non continuare a perdere punti per strada.

Anche perché, il Milan già costruito male, adesso deve fare a meno oltre che di Saelemaekers, anche di Gabbia e al di là delle dichiarazioni, neanche Amorim ha intenzione di puntare sui giovani, riducendo così all’osso la rosa, che non gli permette di spaziare poi tanto con l’impianto di gioco, anche se sono fermamente convinto, che non è questa la programmazione che si devono dare, Musah ed Estupinian, in termini tecnici valgono meno di Bartesaghi e Comotto, così come Chukwueze di Cisse.

Vero è che adesso forse la difesa a 4 non si può fare più, per mancanza di numeri, però abbiamo 7 partite in 20 giorni, una squadra in pessime condizioni fisiche e giocatori che non possono giocarle tutte, resto dell’idea che Chukwueze è un trequartista, un attaccante per il 4-3-3, così come Moreira e Pulisic, la seconda punta da affiancare a Ramos sono: Camarda e Cisse, come ci ha fatto vedere il bravo Baldini nell’Under 21.

A centrocampo con Modric e Rabiot, devono giocare Jashari o Comotto, in attesa di essere ceduti a gennaio, Estupinian e Musah possono fare i terzini di riserva, mentre i due centrali di riserva al momento sono Tomori e Diawara, credo che anche così, con una verticalizzazione veloce, del tipo Sarri o Gasperini e l’immediato recupero palla uomo su uomo, questa squadra può inserirsi di nuovo tra le prime quattro. 

mercoledì 7 ottobre 2026

Rivoluzione Amorim, alla ripresa avanti con il 4-2-3-1?

 

L'amichevole col Padova ha confermato che si potrebbe ripartire dal modulo coi 4 difensori, sarà interessante capire se rappresenterà una svolta definitiva, per il prosieguo della stagione, anche se sembrerebbe che Amorim stia preparando un ulteriore modulo, il nuovo modulo definitivo, determinerà anche le priorità sul mercato di gennaio, avanti quindi con il sistema di gioco visto contro il Lecce?

Contro il Padova non contava il risultato, l'obiettivo era avere buone risposte da alcuni singoli, soprattutto nello stesso sistema di gioco visto contro il Lecce, un 4-2-3-1 che si trasforma in 4-3-3 in fase di possesso, in fase di non possesso in realtà, è più un 4-4-1-1, che un 4-2-3-1, Amorim a quanto pare ha voluto dare continuità a un sistema, che potrebbe restare per l’intera stagione, vista la fluidità della squadra, che si è dimostrata particolarmente a suo agio.

Come Boban, neanch’io amo la difesa a 3 e l’ho sempre detto e come Boban, dico che bisogna lasciare ad Amorim il tempo per lavorare, nell’amichevole con il Padova, ha fatto bene Gabbia, Comotto si è mosso bene in cabina di regia e anche Hutchinson è apparso molto attivo, schierato da prima punta, visto che mancavano Ramos e Camarda.

È tornato Tomori che ha giocato da terzino destro, ma non credo che avrà un futuro, è vero che dopo la sosta, il Milan è atteso da un vero e proprio tour de force, in cui giocherà ogni tre giorni, fino alla pausa per le nazionali di novembre e quindi ci sarà spazio un po' per tutti, ma penso che Tomori sarà molto limitato.

Ci sarà spazio anche per i giovani e me lo auguro, Comotto deve entrare nelle rotazioni oppure deve andare a giocare con continuità in un’altra squadra, anche Camarda dovrà trovare spazio, così come Diawara, che potrebbe far rifiatare un po' Pavlovic, ma nel frattempo si pensa pure al mercato e il Milan continua a seguire Ayari, centrocampista 2003 del Brighton, che piace per qualità e duttilità, costa 40 milioni e ha un contratto fino al 2027, ma il Brighton ha un’opzione unilaterale per prolungare fino al 2028.

In Nations League, c’è da registrare una super prestazione dell’Italia, complice anche un primo tempo imbarazzante della Turchia, gli azzurri si sono esaltati e hanno vinto 4 a 1, ma non illudiamoci, perché non è tutto oro quello che luccica, la Turchia nel secondo tempo, con gli azzurri appagati, ha fatto la partita e oltre a segnare, ha sfiorato 3 o 4 gol, che erano solo da spingere in rete.

I problemi non si sono dissolti tutti come per magia, c’è ancora da lavorare, proprio come il giorno dopo la sconfitta con il Belgio, è stata una bella e buona partita, in campo stavolta c’erano i senatori, quelli “buoni”, quelli senza la puzza sotto il naso e i giovani già sgamati, anche se esordienti nella Nazionale maggiore, come Kayode, che personalmente non toglierei più dalla formazione titolare.

Bene anche Cambiaghi, Pio Esposito è oramai insostituibile, bene il fratello Sebastiano e Raspadori, una menzione meritano anche Fagioli e Frattesi, ma aspettiamo a cantare vittoria, lasciamoli lavorare e chiediamo con forza ai vertici del calcio, di mettere da parte gli interessi personali e rivoltare il calcio come un calzino.

Contro la Francia per me non è stata una bella Italia, ha rimontato lo svantaggio, ma per me non ha spaventato la Francia, comunque è stata la seconda prova positiva degli azzurri, che sono stati pressati dai galletti nella propria metà campo e hanno avuto le uniche due occasioni da rete, nella prima metà del primo tempo.

I primi 45 minuti sono finiti in parità, con i francesi che hanno avuto la maggiore iniziativa, la Francia è andata in vantaggio e la risposta dell’Italia è stata d’iniziativa personale e anche nel secondo tempo, l’Italia ha continuato a soffrire l’iniziativa dei francesi, però a Mancini piacciono i giovani e il bel gioco e per questo penso che farà bene.

Per me dobbiamo avere “sangue freddo e calma”, la strada a mio avviso è quella giusta, Mancini deve essere aiutato, non deve essere criticato per la sua fuga in Arabia e non gli si può togliere il presidente federale, che potrebbe essere l’artefice del “cambiamento”, magari non proprio rivoluzionario, ma un cambiamento, una riforma ci deve essere.