sabato 28 febbraio 2026

È quasi arrivato il tempo di tirare le somme.

Marzo aprile, in tutte le società di calcio, è il momento in cui si programma la prossima stagione, vero è che il Milan non è una società di “calcio”, però è inevitabile a questo punto fare un bilancio della situazione, guardare quali erano gli obiettivi fissati, quali sono stati centrati e cosa occorre fare per la prossima stagione, gli obiettivi erano: ricreare l’armonia, lo spirito e la mentalità; tornare in Champions e giocare un calcio divertente, convincete e vincente.

L’obiettivo: armonia nello spogliatoio, spirito di squadra e mentalità, quello posso dire che è stato raggiunto, l’obiettivo di tornare in Champions forse, ma quello di giocare un calcio divertente, convincete e vincente, penso proprio di no, il Milan quest’anno ha sempre fatto delle partite mediocri, ha espresso un calcio da provinciale, gioca bene negli spazi e in contropiede, ma fatica contro le difese chiuse, non può permettersi la difesa alta, fatica a segnare e non fa tanti tiri in porta.

Napoli, Atalanta e Roma, sono seriamente accreditate ai tre posti rimanenti per la Champions, Milan e Juventus alla fine potrebbero restare fuori, la lotta Champions è ancora tutta aperta, ma la rosa rossonera non è stata potenziata, il tipo di calcio proposto non incide e questo fa riflettere, tra le scelte che non mi hanno convinto, c’è Leao centravanti, a parte che è un calciatore che non mi piace, per me non è un centravanti, avrà pure segnato un buon numero di gol, ma non riesce a essere un punto di riferimento per la squadra.

Quindi, cosa serve al Milan per proseguire con la programmazione, ammesso che ce ne sia una, intanto un difensore di grande livello e un centravanti forte, che possa fare il titolare per molto tempo e poi per finire il campionato, visto che il Milan spesso si distrae a livello mentale, ci può essere il pericolo di subire il contraccolpo e di non arrivare all’obiettivo principale.

Siamo a fine febbraio, il Milan è secondo e deve mettere un bel margine tra sé e il quinto posto e adesso non si chiede al Milan di giocare in maniera spettacolare, ma di essere più aggressivi e risolutivi in zona gol, senza dover giocare la palla sempre all’indietro, ci sono ancora undici partite e 33 punti a disposizione, per portare il prossimo anno la possibilità di disputare la Champions, ma l'anno prossimo il Milan e Allegri devono fare un salto di qualità sotto l'aspetto del gioco.

Il Milan deve tornare a partecipare alla Champions con prestazioni brillanti, 8 punti di vantaggio sulla quinta possono essere un margine prezioso, ma non sufficiente per essere al sicuro e comunque sarebbe meglio arrivare secondi, per tutta una serie di benefici, il Milan deve considerare questa stagione un punto di partenza, quello che sta facendo quest'anno, non deve essere un punto d’arrivo, prendendo a lezione, tutto quello che si è sbagliato quest’anno.

L'anno prossimo con la Champions (si spera) e il campionato, dove dobbiamo provare a essere protagonisti, se non anche a vincere il campionato, servirà una squadra molto più rafforzata, ma servirà anche un altro tipo di calcio, un livello più propositivo rispetto a quest'anno, perché non puoi aspettare e giocare in attesa del contropiede, l'anno prossimo non si può prescindere da un altro calcio, il Milan deve costruire una squadra per tenere testa alla prossima stagione.

Non sono, non siamo contenti dei limiti di questa squadra, della ricerca costante del gioco perimetrale, che avviene con un ritmo lento e facilmente prevedibile, con gli avversari che schermano le linee di passaggio, i cambi offensivi avvengono quasi sempre in ritardo, quest’anno non è stato un bel Milan, bisogna assolutamente migliorare, avere valori tecnici importanti, un gruppo con qualità straordinarie, nel prossimo mercato estivo, ammesso che Allegri e Tare restino, vogliono puntare su giocatori esperti, pronti e non da prendere e rivendere.

Proprio in questi giorni di resa dei conti, c’è un clima pesante tra lo staff tecnico e lo staff dirigenziale, in questa prima parte della stagione, non c’è stata una precisa intesa e adesso vedremo cosa succederà alla prossima campagna acquisti, che per Allegri e Tare, che vogliono disputare la prossima Champions League, puntano su giocatori esperti, su certezze, tant’è che da tempo si parla del 31enne Goretzka e Casemiro, che lasceranno le loro società a zero nel giugno 2026 e poi è caccia a un vero bomber.

Per il ruolo di centravanti, il primo nome nella lista è Guirassy, il 30enne attaccante del Borussia Dortmund, che già in passato è stato spesso accostato al Milan, ha dei buoni numeri in carriera: dalla stagione 2019-2020, il giocatore guineano va infatti sempre in doppia cifra, nella scorsa stagione ha segnato addirittura 38 gol, di cui 13 in Champions League, mentre quest'anno è già a quota 16 gol in tutte le competizioni, il suo prezzo è molto elevato, si parla di 70 milioni, una cifra che il Milan non spenderebbe per un trentenne.  

mercoledì 25 febbraio 2026

Errori gravi da parte di tutti e non va bene.

Adesso sarebbe sbagliato ridurre tutto agli episodi arbitrali, ci sono errori da parte di tutti, arbitri, giocatori, Allegri, Tare e società, nella persona di Furlani, partiamo con dire che questa squadra deve fare di più e a maggior ragione contro le formazioni nettamente più deboli, perché non si possono buttare via tanti punti contro: Parma, Genoa, Pisa, Cremonese e così via, soprattutto quando hai la possibilità di sfruttare il fatto che non fai le coppe. 

Quindi c’è da ricercare da che cosa dipende, sicuramente una delle cause è la struttura della squadra, corta, scarsa, male assortita, con poca cattiveria agonistica e anche per mancanza di alternative, ora, tutte queste cause, sono da attribuire in primis alla società, a Tare in secondo piano e a Allegri in ultimo, la struttura della squadra, corta, scarsa, male assortita, con poca cattiveria agonistica e anche per mancanza di alternative, è stata creata da Furlani, in armonia (si fa per dire) con Tare e con il Tecnico.

Già si parla di un precoce addio di Tare, a quanto pare al contrario di Maldini, non sarà Furlani a mandarlo via, ma dovrebbe essere l’albanese ad andare via, visto che è stato troppo spesso scavalcato nelle scelte di mercato e per certi versi avventate e prive di strategia, se così fosse, come credo e il tam-tam crescente lo farebbe supporre, che per il mercato estivo, dovrebbe esserci un nuovo DS, quindi il club dovrebbe fare una scelta diversa, migliore o no, non lo sappiamo.

Sartori ha già rifiutato l’estate scorsa, le condizioni di lavoro non sarebbero cambiate e sarebbero le stesse anche per lui, soffocate da ingerenze insopportabili dell'attuale area sportiva, ma adesso c’è da allungare sulle inseguitrici e blindare il posto in Champions, poi si parlerà degli acquisti, che devono essere mirati, ma occhio al contraccolpo di queste due partite in casa, da cui si è racimolato solo un punto e l’ennesimo errore arbitrale.

Questo VAR, così come viene gestito e intrepretato non va bene, stiamo assistendo a errori clamorosi, che di fatto hanno falsato il campionato, ogni partita ci sono polemiche e lamentele per scelte arbitrali assurde, ormai si vede di tutto, contro il Parma in occasione del gol, ci sono 3 errori nello stesso episodio e due sono del VAR, che impone le scelte all’arbitro, il gol viene annullato dall’arbitro e da protocollo il Var non deve intervenire, perché l’arbitro ha già preso la decisione di campo.

Questo è il primo e senza questo non ci sarebbero stati nemmeno gli altri due, il secondo errore è il fallo di Troilo su Bartesaghi, che salta appoggiandosi (affossando) sulla schiena del difensore rossonero e il terzo errore, anche se non così netto, ma Valenti ostacola Maignan nell’uscita e per regolamento al portiere non si può impedire di raggiungere la palla, giusta la decisone di campo di Piccinini, il gol non andava convalidato.

Detto dei demeriti della squadra e dello staff tecnico, anche tra i dirigenti c’è un grande vuoto e toccherà ad Allegri gestire il momento critico per non crollare totalmente, sarebbe un peccato buttare una stagione, che vede il Milan tra le prime quattro per 26 partite, con una media di 2 punti a partita e quindi, occhio al contraccolpo psicologico della squadra, in una fase cruciale della stagione, che non è per niente finita, anche se non servirà aspettare la fine della stagione, per decidere la strategia da utilizzare sul mercato e prendere gli acquisti per rilanciare davvero il Milan.

Ammesso che vogliamo continuare con Allegri e con questo modulo, serve una punta forte, un difensore forte, un paio di centrocampisti e almeno un esterno, il Milan sta facendo un campionato di buon livello, ma la squadra va potenziata, perché le lacune sono rimaste e non ha migliorato la qualità del gioco, Allegri sta facendo i salti mortali, ma dalle lacune bisognerebbe ricominciare in estate, prendendo i giocatori nei posti giusti, senza doversi inventare niente e partire con determinazione e convinzione.

Ora dobbiamo pensare solamente a continuare a fare punti, ad allontanarci dalla quinta in classifica, adesso arriva un periodo complicato, difficile e dobbiamo restare sereni, bisogna solo pensare a lavorare e in particolar modo sull’attaccare la profondità anche con le mezzeali e non dobbiamo sbagliare tutta questa quantità di passaggi, il Milan deve essere bravo nel mantenere equilibrio mentale e tattico.

L’atteggiamento estremamente attendista del Milan, soprattutto nei primi tempi, ha portato sì a risultati arrivati lungo l’arco delle gare, ma allo stesso modo, riduce il lasso temporale nel quale i rossoneri possono aggredire la vittoria, è una questione mentale di Allegri, il Milan, a prescindere dall’avversario, non aggredisce la gara, aspetta sornione e in maniera lenta che si aprano spazi nei quali poi provare a colpire. 

Ma se viene a mancare questo tipo di discorso tattico, è difficile che i rossoneri trovino delle soluzioni alternative, i giochi offensivi codificati sono pressoché inesistenti o molto limitati, è sparita totalmente l’aggressione del terzo corridoio, che aveva portato a gol belli e decisivi a inizio stagione o alla doppietta di Bartesaghi contro il Sassuolo e in più c’è da correggere quanto prima, le scelte degli esterni di centrocampo, con le punte “leggere”, arrivano cross più o meno precisi dentro le aree affollate e fisicate, ma Füllkrug in campo ci va poco e quando c’è, si cerca di andar dentro palla al piede, Tare pensai tu. 

martedì 24 febbraio 2026

Finalmente Jashari.

 

Per certi versi l'ex Bruges è stata una piacevole sorpresa e giustifica tutti i soldi e tutto il tempo impiegato nella trattativa, attenzione, il giovanotto non è Modric, ma almeno al momento è quello che prenderà il suo posto in un futuro quasi immediato, intanto è importante che giochi e che cresca, meglio se accanto a un grande campione, di cui penso erediterà la maglia e i compiti, se no, per quale motivo hanno speso tutti questi soldi?

Vero è che hanno buttato via soldi anche lo scorso anno e quest’anno con Nkunku ed Estupinian, forse finalmente Allegri sembrava essersi deciso a cambiare qualcosa e a fare la genialata, sistemando Jashari al fianco di Modric, giustamente, per liberare il croato in fase di proposizione, pensavo che avesse riproposto questa nuova idea, ma non sapevo come l’avrebbe riproposta.

Con il croato accanto alla prima punta Leao? in un eventuale centrocampo a rombo di un 4-4-2, o verrà rispolverato il vecchio caro 4-2-3-1 a Pioli e Furlani, l'obiettivo comunque era continuare a vincere, per non perdere ulteriore distanza dall'Inter (non si sa mai) e restare dentro il quartetto Champions, viste le tante lacune irrisolte a quanto pare, finalmente Allegri potrebbero adottare nuove soluzioni.

Jashari contro il Como ha convinto a centrocampo e il tecnico livornese avrebbe potuto e per me dovuto, continuare a riproporlo, magari accanto al croato per fornire così una nuova soluzione tecnico-tattica e invece niente, stesso modulo, stessi interpreti, stessa partita giocata non bene, solo che almeno stavolta non ha regalato il primo tempo all’avversario.

Il Parma si è chiuso quasi subito e la manovra del Milan è risultata ancora troppo lenta e ha favorito il Parma a difendersi, l’auspicato passaggio al 4-3-3 non è avvenuto, abbiamo giocato con il solito uomo in meno, stavolta si è trattato di Estupinian, che è stato completamente assente, credo che oramai si senta a disaggio a giocare a San Siro.

Gli schemi li sceglie Allegri, però, escluso l’assalto finale, abbiamo messo pochi cross in area, anche perché non riuscivamo a riempirla, continuo a non capire perché, ci mancava il centravanti, segno che Leao in quel ruolo non è adatto, abbiamo preso Fullkrug per potere riempire l’area con i cross e poi lo facciamo giocare un quarto d’ora, con gli avversari arroccati, senza spazio, con le spalle alla porta e tirandogli la palla addosso.

Lo abbiamo fatto con lui e con Leao, Estupinian non ha messo un cross, Saelemaekers non è quello di Roma e di Bologna, per carità, si impegna, lotta, alcune volte ci prova pure, ma quando arriva sulla palla, gira, rigira, torna indietro, poi si stringe, poi si allarga e nel frattempo gli spazi si chiudono, il tiro gli viene ribattuto o perde la palla.

È un Saelemaekers che si è involuto e che se è questo, non è un giocatore che può fare la differenza in positivo in questa squadra, così come la faceva nelle prime partite a inizio stagione, che era un giocatore diverso, nelle scelte individuali e collettive, quello che si sta vedendo da qualche mese è un altro giocatore, che sbaglia quasi tutte le decisioni e ha il brutto vizio di stringere il raggio d’azione, andando spesso per la linea interna, piuttosto che attaccare il fondo.

Se poi dall’altra parte Estupinan non spinge e non crossa, ma passa solo il pallone corto e all’indietro, è chiaro che facciamo fatica a vincere e a giocare con le squadre chiuse, dobbiamo migliorarci e soprattutto anche sotto l’aspetto del ritmo, anche se comunque stavolta il Milan almeno non meritava di perdere, anche perché ha cercato di fare la partita.

Il Parma ha fatto una partita difensiva, ha avuto una buona palla gol e la rete viziata da un fallo è stata convalidata, dopo una lunghissima revisione al VAR, doveva essere annullata per un fallo di Troilo su Bartesaghi, ma sappiamo che la qualità degli arbitri italiani è questa e non c’è niente da fare, però questo non deve costituire un alibi, perché giochiamo male e facciamo delle scelte tecniche ancora peggio.

Ma orami che siamo in ballo, dobbiamo ballare e cercare di ripartire, intanto dobbiamo muoverci in campo, meglio e di più, con la convinzione di giocare per dominare e vincere la partita, perché andiamo in campo quasi per fare passare quest’ora e mezza, o fare un piacere a qualcuno, un atteggiamento di sufficienza che aumenta con le piccole, dobbiamo lavorare sugli inserimenti, cosa che facciamo poco, dobbiamo crossare e però dobbiamo trovare qualcuno dentro l’area.

Stavolta abbiamo fatto tanto possesso palla, però lento e sterile, ma dobbiamo fare pure i gol, intanto diciamo ufficialmente addio all’ipotesi scudetto e piuttosto pensiamo a mantenere la zona Champions League, mettendo mano a tutti i limiti strutturali della squadra, i problemi difensivi, quelli offensivi, il ritmo basso e l’incapacità di sfondare gli avversari quando si chiudono.

Neanche stavolta è stata una bella partita, ancora tanti errori sul piano tecnico e un ulteriore regresso rispetto a Bologna sul piano della prestazione, le sostituzioni poi non hanno aiutato, Füllkrug ha avuto solo un pallone giocabile dentro l’area e la sua girata è stata deviata fuori e poi ha aspettato i cross, Athekame  e Nkunku sono entrati troppo tardi, ammesso che fossero stati in grado di alzare il livello.

 

venerdì 20 febbraio 2026

Un incidente tecnico può capitare.

Quello che non può capitare, è continuare a rinunciare a giocare con il centravanti e preferire la formula con due fantasmi, Leao non è mai stato molto presente neanche nelle passate stagioni, ha sempre vissuto di fiammate, adesso che non sta bene e che gioca in un ruolo che non è il suo ed è un fantasma anche Nkunku, che dopo avere rubacchiato qualche gol, non è per niente rinato.

Allegri lo sapevamo, ha basato tutta la sua carriera difendendosi e contando sulle prestazioni dei singoli, solo che in questo Milan i singoli sono pochi e per certi versi sfruttati male, sinceramente mi aspettavo un Allegri cambiato dall’addio alla Juventus e dall’esperienza acculata, che per un tecnico che vuole stare tra i grandi, ha l’obbligo di fare, certo, come dicevo, i risultati per ora gli danno ragione, però giocare e non molto bene solo l’ultima mezzora, non può essere la prerogativa di una grande squadra.

La squadra tutto sommato è brava, anche perché riesce sempre a reagire nel secondo tempo, ai primi tempi scialbi e sempre all’inseguimento dell’avversario, il pareggio allunga la striscia positiva, ma complica un po' lo sprint finale del campionato, dire che è mancata la lucidità, mi sembra un alibi troppo debole, perché se una squadra per un ora non arriva mai sotto porta e il suo centravanti Leao, si limita a passare la palla 20 metri indietro, non è questione di lucidità.

Manca caso mai la lucidità al tecnico, ha continuato a giocare in difesa a tre a zona, uno contro uno senza raddoppi, contro tre folletti che si spostavano rapidamente, davanti e dentro la nostra area, vero è che dobbiamo essere orgogliosi e fieri di quello che stanno facendo, però da luglio a oggi non si è visto nessun miglioramento, non si cambia mai niente, nessuna genialata, specialmente quando si è in difficoltà.

Fabregas può piacere o no, però ha visto che all’andata le cose non sono andate bene ed è corso ai ripari, noi no, sempre 3-5-2, sempre gli stessi, sempre lo stesso non gioco, sempre calciatori che non si muovono senza palla, sempre in affanno specialmente quando gli avversari ripartono e sempre secondi su ogni pallone, vero anche che non si possono vincere tutte le partite, ma diversamente il gap con l'Inter che sta viaggiando bene, non lo recuperi mai.

Il Milan non era e non è obbligato a vincere lo scudetto, ma per quello che ha fatto, doveva restare più vicina all’Inter ancora per un po', ma più che altro, perché dietro non si arrende nessuno, bisognava essere bravi a mantenere e migliorare la posizione in classifica, perché non dobbiamo dimenticare  che nella stagione 2011-2012, il Milan è finito dietro alla Juventus con 4 punti in meno, dopo che a 9 giornate dalla fine, aveva 4 punti di vantaggio sui bianconeri, quindi credere nella possibilità dello scudetto, deve e doveva servire, per migliorarsi e arrivare a fine campionato in Champions e pronti per tornare grandi.

L'importante non è solo tornare a giocare la Champions, ma anche quello di tornare big, se no cosa ci andiamo a fare in Champions? Oggi siamo una bella realtà provinciale, senza offesa per nessuno, oggi siamo come L’Atalanta, il Como, il Bologna e così via, la società deve stare pure attenta a fare cose importanti, per tornare in Champions, fare bene, sperando che non succeda niente dietro.

Siamo secondi, però noi tifosi facciamo fatica, ad apprezzare e a godere dei risultati e della classifica di questa stagione, fra l’altro eclatanti rispetto agli ultimi 2 stagioni, accontentarsi di questo secondo posto a metà febbraio, non è ancora da Milan e chi se ne frega della striscia di imbattibilità di 24 partite, è chiaro che nel giudizio, la soddisfazione sia stemperata da un gioco, che molto raramente ha espresso i valori della tradizione rossonera, vale a questo punto concentrarsi sugli 8 i punti di vantaggio sulla quinta.

In tutto questo la cosa importante è capire cosa faremo da grandi, quali sono le ambizioni e le velleità presenti e future, che mi sembra non siano assecondate e supportate da una proprietà calcisticamente essente e concentrata sul business, un secondo posto con una squadra senza grande qualità nel palleggio, non può indicarci la strada verso i vecchi fasti, troppo spesso il passaggio è sbagliato, fuori misura e questo penalizza una squadra, che fa dell'attesa e del contropiede la sua specialità.

Allegri ha deciso di adottare un modulo che non prevede Leao sull'esterno, l’unica cosa che il portoghese può fare e non per tutta la partita, per di più Leao come Pulisic non sta bene dall'estate, la sua condizione è limitata e ne frena lo slancio, siamo ancora lontani dal Leao di cui avrebbe bisogno il Milan, per inseguire l’Inter, per restare nelle prime quattro e per continuare nella sua striscia di risultati positivi.

Se si tratta solo di una questione fisica, vuol dire che bisogna aspettare ancora qualche giorno/mese, sinceramente, un Leao che scatta al rallentatore fa effetto, che se ce la fa scarica dietro la palla, pure, così pure per Pulisic, che è un valore assoluto, le prestazioni della prima linea complicano ancora di più le cose, dove a mio avviso Fullkrug rimane l'elemento più funzionale, magari affiancato da Modric, ora che Jashari sta dimostrando di avere smaltito l’infortunio e di stare entrando nei meccanismi della squadra. 

lunedì 16 febbraio 2026

24 risultati utili consecutivi, ma vanno dette un paio di cose.

Serve osare di più e occhio al modulo, partiamo dalle cose belle, dopo 25 partite di campionato, il Milan di Allegri ha soli 10 punti in meno, rispetto a quanti ne hanno raccolto Fonseca e Conceicao in tutta la scorsa stagione, battere il Pisa 2 a 1 nell'anticipo del 25esima giornata di Serie A, è stata una vittoria importantissima, per altro ottenuta finalmente contro una piccola, ma con il Milan sempre sostanzialmente opaco, che nel primo tempo è stato praticamente quasi inguardabile.

Rispetto a Bologna, i rossoneri hanno fatto notevolissimi passi indietro, spocchiosamente hanno affrontato il Pisa con troppa sufficienza, il Milan di Pisa non è stato entusiasmante, anche se il risultato gli consente comunque, di mantenere il distacco invariato dall'Inter e di guardare con una certa speranza al futuro, dopo che è stato salvato da Modric.

La partita dopo il solito primo tempo inguardabile, che il Milan ha regalato anche al Pisa, anche se nel secondo tempo, grazie all’ingresso di Fullkrug è cambiato qualcosa, la partita sembrava indirizzata ormai sul pareggio, ma Modric, che a me piacerebbe vedere più avanti, a ridosso degli attaccanti, per rifinire e metterli più spesso e meglio davanti al portiere avversario, alla fine si è preso quel gol, che avrebbe dovuto segnare su rigore.

Non sto a obiettare sulla scelta di Fullkrug o di Pulisic contro la Juventus, però per me, i rigori li deve battere Modric, alla fine il Milan sorride per il risultato, ma non per l’ennesima prestazione opaca, rispetto specialmente alla partita di Bologna, perché siamo tornati molto indietro, con in più la situazione centravanti da chiarire, Leao è ancora molto lontano da una condizione fisica e psicologica decente, Gimenez ne avrà per un mese ancora e Nkunku è stato un lampo, ecco perché mi chiedo: dobbiamo ancora lasciare fuori Fullkrug?

Diciamo che il Milan ha controllato la gara, ma è incomprensibile che pur essendo in vantaggio non riesce a chiudere le partite, il Milan ha cambiato volto, quando ha inserito Leao, Ricci e Pulisic per aumentare il peso e la qualità offensiva, con Leao nella sua confort zone e con Pulisic, imbattibili nell’uno contro uno, i rossoneri portano a casa così tre punti pesanti, certo non era una partita semplice, il Pisa un po' come le altre, è una squadra scomoda e abbiamo rischiato.

Dicevamo che Allegri è soddisfatto per i tre punti, ma non è soddisfatto per la prestazione, soprattutto perché Loftus-Cheek come centravanti, non riusciva ad allungare la squadra avversaria (spero che adesso faccia giocare il tedesco), arretrava troppo e lasciava isolato Nkunku, che fra l’altro gravitava prevalentemente a sinistra, finalmente a inizio del secondo tempo, ha avuto il coraggio di fare la scelta giusta e mettere in campo un vero centravanti. 

Il passaggio poi al 4-3-3, è stata la mossa vincente (perché non torniamo a giocarci definitivamente?), il 4-3-3 è il modulo con cui tutti vorremmo vedere giocare il Milan, Pulisic e Leao con Fullkrug assieme là davanti, sono tutta un’altra cosa, così come al momento, Ricci lo preferisco a Fofana, Pulisic è entrato molto bene, Leao deve migliorare la condizione e poi ci sono e ci saranno altre soluzioni, come Gimenez, Saelemaekers e Nkunku, il 5-4-1, lo possiamo fare negli ultimi minuti, per difendere il risultato o anche a partita in corso.

Dopo un brutto primo tempo e il pareggio del Pisa, Allegri è passato all’eretico 4-3-3, per riuscire a vincere la partita e la manovra improvvisamente è stata veloce, efficace, rapida e tecnicamente importante, così come predico da tempo, Allegri non è molto coraggioso in questo senso, però non è ancora convintissimo della difesa, ritiene i difensori bravi, ma non eccezionali, secondo lui devono essere protetti, ecco perché 5 centrocampisti e non vuole rischiare il 4-3-3.

Non lo fa nemmeno contro le piccole squadre, però col 4-3-3 si è visto un Milan armonioso, gli otto minuti giocati con il 4-3-3, sono stati otto minuti bellissimi, tra i migliori del campionato dei rossoneri, Allegri ha smontato e rimontato il Milan, stavolta per azzardare ed è passato al 4-3-3, rivelandosi una scelta vincente, il Milan ha smesso di palleggiare in orizzontale, coniugando ampiezza e profondità.

Una volta ritornato in vantaggio, Allegri ha ripristinato il 3-5-2 o meglio il 5-4-1 e questo lo posso pure capire e accettare, se vogliamo, questo potrebbe essere il live motive del resto del campionato, per provare a forzare un po' la mano, per non continuare a faticare contro il Pisa e squadre simili, quando potrebbe annientarle come fa l’Inter, ma Allegri è questo e finché vince, ha sempre ragione.

Bene, tutte cose importanti, ma è molto importante, che anche fuori dal campo il lavoro sia all'altezza, con la giusta divisione dei compiti in Società, a seconda delle competenze, senza invasioni di territorio, forse la visita di Cardinale a Milanello, c’è stata per ribadire che ognuno deve stare al suo posto, oppure per dire ad Allegri, che non gli compra nessuno e che il prossimo anno giocherà con i ragazzi di Milan Futuro. 

La speranza invece è, che la prossima campagna acquisti e la costruzione della prossima squadra vengano affidate totalmente, all’interno dei parametri economici a Tare, quindi niente più budget zero per lui, mentre Furlani poteva contare su 35 milioni per trattare in prima persona l’acquisto dell’attaccante, obiettivamente non è una cosa normale, per acquisti che poi nessuno vuole, al Milan serviva un DS, lo hanno capito (boh) ed è arrivato, ora devono capire, che deve essere fatto lavorare come si deve.

  

domenica 15 febbraio 2026

Allegri urlava a Loftus-Cheek di entrare in area, ma il suo ruolo non è il centravanti.

Lo ripeterò fino alla morte, a me Allegri non piace, ma lo devo ringraziare per tutto quello che sta facendo e poi, classifica a parte, questa squadra e con questa dirigenza, non c’è nessuno che la può allenare, che sia più bravo o che sia meno bravo, onestamente, come si fa con i giocatori contati e metà di questi almeno, che non possono giocare da titolari nel Milan.

La squadra a Pisa ha fatto un primo tempo brutto, diciamo uno dei suoi e con tutte le giustificazioni che gli vogliamo dare, non si può dopo 25 giornate di campionato, continuare a giocare così male, il Milan è stata una squadra lenta, compassata e ha commesso moltissimi errori tecnici, determinati dal fatto che nessuno si muove senza palla, che nessuno viene incontro al pallone e si fa anticipare.

Ma anche perché nessuno anticipa mai l’avversario, perché non ci sono marcature preventive, il pressing è abbozzato solo da qualcuno e non c’è la totale copertura degli spazi, il Milan gioca male e non c’entra niente giochisti o risultatisti, il Milan gioca male e basta, poi come sempre è il risultato quello che conta, perché, il Milan è andato in vantaggio, su l’unico tiro in porta del primo tempo.

Il vantaggio è arrivato grazie a Loftus-Cheek, che ha riempito l’area, come gli urlava Allegri, però anche il tecnico, siamo senza centravanti, ne abbiamo preso uno in tutta fretta, lo teniamo sempre in panchina e poi mandiamo in campo dal primo minuto due pseudo attaccanti, con tutti i cross di Athekame e Bartesaghi che mettono in area e pretendiamo pure che sappiano fare quel ruolo.

Con tutta la simpatia che posso, mi dispiace solo che vedremo Allegri sulla panchina del Milan per i prossimi anni, finché ci sarà questa proprietà, non vedremo un Milan giocare e non vinceremo nulla, nella statistica il Milan è la squadra che sbaglia meno passaggi in Serie A, questo grazie a Modric che però non è eterno, ma contro il Pisa, il Milan è riuscito a mettere in discussione anche questo record, abbiamo fatto errori tecnico-tattici da matita rossa in quantità.

Con il campionato che entra nel vivo, dove ogni punto diventa cruciale, per mantenere il passo in classifica, basta con questo corto muso, poteva bastare all’inizio del campionato, adesso bisogna chiudere le partite da grande squadra, senza portarsi l’agonia dell’1 a 0 striminzito fino alla fine, bisogna consolidare oramai, oltre che la classifica, la squadra, il progetto e non servono i record raggiunti o migliorati, bisogna ricostruire il Milan del futuro.

Per Nkunku, sarà pure una questione di ambientamento, ma al momento lui non può giocare ai livelli di Milan, Inter e Juventus, può dare una mano, ma non per quanto lo hanno pagato e per quanto gli danno d’ingaggio, un giocatore importante su cui puntare e non capisco perché deve giocare lui e non Fullkrug, anche perché, avrà pure una tecnica straordinaria, ma non è un centravanti, il Milan già gioca male e senza il centravanti gioca peggio.

Sono d’accordissimo che recuperare tutti per il finale di stagione è fondamentale, ma se per recuperare tutti, mi fai giocare sempre Nkunku e Loftus di punta e perdiamo punti, a cosa ci serve poi avere recuperato tutti per il finale di stagione, corsa scudetto o no, il Milan deve fare di tutto per giocarsela fino alla fine, se no, diventa un finale di stagione senza obiettivi, come il Milan di Pioli e non avere obiettivi già da Natale è peggio.

Mi sono messo in lista d’attesa per una visita oculistica e se poi non dovessi riscontrare particolari problemi, mi farò visitare da uno buono, consiglio che estendo a qualche dirigente del Milan, perché anche per Fofana, non riesco a capire, come si fa a dire che è tornato con una bella prestazione, lui come Loftus-Cheek, sono delle buone riserve, importanti e affidabili, ma nulla di più in questo momento, questo continuare a mettere in squadra gente che non lo merita, secondo me può far sì, che si rompe qualcosa anche per la stagione successiva, su chi deve o vuole restare e chi deve o vuole andare via.

Ripeto, che il Milan ne abbia i mezzi o no, la stagione devi giocartela fino alla fine e devi fare di tutto per giocarti lo scudetto fino alla fine, perché ricostruisci la mentalità e metti le basi del progetto futuro, quindi tornando a Fullkrug, è importante che una squadra come il Milan, abbia gli attaccanti che entrino a riempire l’area, per riceve i cross dalla fascia, così come è importante, che gli esterni si abituino a mettere tantissimi palloni in area, ma devono sapere che qualcuno lo trovano.

Nkunku e Loftus sono quelli che danno più garanzie? No, sono quelli che stanno meglio di Leao (che non da nessuna garanzia nemmeno lui), Pulisic e Gimenez, ma non di Fullkrug, lo vediamo tutti, è inutile che ci vogliono impacchettare i loro fallimenti: una rosa ridotta all’osso, incompleta, fatta per giocare a tre davanti e poi imbastardita con questo 3-5-2.

Leao, Nkunku e Loftus, non è che danno più garanzie, ma devono provare quest’estate a prendere più soldi possibili dalla loro vendita, solo che metterli in vetrina in queste condizioni  e in ruoli che non sono loro, forse peggiorano la situazione e riporto le parole di Allegri:Fullkrug sta bene” e allora perché farlo giocare quando la squadra è in affanno e lui deve giocare più in difesa che in attacco? Sempre parole di Allegri: “c’è Jashari, abbiamo una buona panchina), allora perché non giocano mai e giocano sempre gli stessi? 

giovedì 5 febbraio 2026

Il rinnovo di Maignan, decisivo per il proseguo della stagione?

Il rinnovo di Maignan, potrebbe essere il segnale dell’inizio del nuovo progetto rossonero, il Milan due punto zero e la vittoria di Bologna, ha fatto vedere un altro Milan, ancora nella scia dell’Inter, ma sostanzialmente ancora dentro la zona Champions e dice bene Allegri, più che guardare davanti, ai 5 punti dall’Inter, anche perché la dirigenza non ha provato a completare l’organico, bisogna guardare ai più 7 dalla quinta posizione, perché partecipare alla prossima Champions è vitale.

Il Milan ha fatto finalmente una buona partita e non solo un buon secondo tempo, se si esclude il primo quarto d’ora, i rossoneri hanno giocato una partita vincente, da squadra che ha giocato con grande personalità, non ha avuto problemi in difesa e non ha concesso nessuna occasione al Bologna, sfoggiato una tranquillità e un dominio sul piano del gioco non usuali, ha impressionato la facilità con cui sono riusciti ad andare in porta, anche se la difesa del Bologna è stata troppo disordinata e facile da penetrare.

È stato un grande Milan, ma anche in presenza di una rosa ristretta e in condizione di emergenza offensiva, un passo avanti importantissimo, quello che mi auspicavo da tempo e che speravo potesse coincidere con la fine del marcato invernale, nel caso fossero arrivati i rinforzi mancanti, anche se gli attaccanti improvvisati, hanno fatto un partitone, giocatori, che quando stanno bene, sono di ottima qualità, ma Milan è stato bravo tutto.

Quella di Bologna è stata una buona partita, ma il Milan può fare ancora meglio, specialmente sulla gestione della palla, di giocate precise e determinanti, il Milan ha giocato meglio, perché Loftus-Cheek e Nkunku pur essendo improvvisati, hanno fatto bene i movimenti dagli attaccanti, cosa che non sanno fare Pulisic e Leao specialmente e non capisco perché insistere con Leao prima punta, quando là davanti, ce chi fa questo di mestiere e lo ha dimostrato, presentandosi cinque volte davanti al portiere in 15 minuti.

Il Milan ha trovato finalmente sfogo là davanti, sia in profondità che sulla palla addosso, alla fine, Loftus-Cheek e Nkunku hanno fatto bene, questa volta a Bologna, il Milan ha fatto i primi 45 minuti più belli della sua stagione, vince e convince, con una delle prestazioni migliori della stagione e non mettono mai in discussione la loro superiorità in campo, non solo con Loftus-Cheek e Nkunku, quest’ultimo bravo trequartista, ma non è un centravanti e poi anche la superiorità di Modric e Rabiot.

Ancora un po' in difficoltà Fofana, mentre si sono visti notevoli progressi di Athekame, che ha dominato la sua fascia, ma tutti i calciatori sono concentrati e immersi in quello che gli viene chiesto, raggiungere inderogabilmente il quarto posto, Bartesaghi, che aveva bisogno di giocare, migliora come il vino buono e parliamo di un giovane che può giocare da quinto di centrocampo, quarto di difesa o centrale mancino nel terzetto di difesa e designato anche a battere le punizioni.

A Bartesaghi è successo quello che doveva succede a Camarda, il ragazzo se pur più giovane, doveva giocare in una squadra di serie B in lotta per la promozione e non in serie A, perché se no, tanto valeva giocare nel Milan, che è carente nel ruolo di centravanti e non fa nemmeno le coppe e anche Camarda, avrebbe potuto fare il percorso di Bartesaghi.

Camarda doveva poter giocare con continuità e farlo in partite importanti per la promozione di categoria, è stato gestito male e andava gestito diversamente, come il Milan sta facendo adesso con il nuovo acquisto, il talento classe 2006 Alphadjo Cissè, uno dei giocatori più interessanti e di prospettiva italiano, l'esterno offensivo quest'anno sta giocando in prestito al Catanzaro, dove rimarrà fino al termine della stagione, ha già giocato 21 partite e ha realizzato 6 gol e 1 assist, purtroppo per Camarda, questa stagione è andata così.

Stagione di rinnovi, Mike ha rinnovato fino al 2031, ma anche Camarda deve rinnovare, così come devono rinnovare Leao e Pulisic, per non parlare di Modric, se dovesse decidere di continuare ancora per un altro anno, Fullkrug e Terraciano, se dovessimo decidere di tenerlo, poi scadenza 2027: Torriani, Tomori, Loftus-Cheek e Saelemaekers.