Il rinnovo di Maignan, potrebbe essere il segnale dell’inizio del nuovo
progetto rossonero, il Milan due punto zero e la vittoria di Bologna, ha fatto
vedere un altro Milan, ancora nella scia dell’Inter, ma sostanzialmente ancora
dentro la zona Champions e dice bene Allegri, più che guardare davanti, ai 5
punti dall’Inter, anche perché la dirigenza non ha provato a completare
l’organico, bisogna guardare ai più 7 dalla quinta posizione, perché
partecipare alla prossima Champions è vitale.
Il Milan ha fatto finalmente una buona partita e non solo un buon secondo
tempo, se si esclude il primo quarto d’ora, i rossoneri hanno giocato
una partita vincente, da squadra che ha giocato con grande personalità, non ha
avuto problemi in difesa e non ha concesso nessuna occasione al Bologna,
sfoggiato una tranquillità e un dominio sul piano del gioco non usuali, ha
impressionato la facilità con cui sono riusciti ad andare in porta, anche se la
difesa del Bologna è stata troppo disordinata e facile da penetrare.
È stato un grande Milan, ma anche in presenza di una rosa ristretta e
in condizione di emergenza offensiva, un passo avanti importantissimo, quello
che mi auspicavo da tempo e che speravo potesse coincidere con la fine del
marcato invernale, nel caso fossero arrivati i rinforzi mancanti, anche se gli
attaccanti improvvisati, hanno fatto un partitone, giocatori, che quando
stanno bene, sono di ottima qualità, ma Milan è stato bravo tutto.
Quella di Bologna è stata una buona partita, ma il Milan può fare ancora
meglio, specialmente sulla gestione della palla, di giocate precise e
determinanti, il Milan ha giocato meglio, perché Loftus-Cheek e Nkunku pur
essendo improvvisati, hanno fatto bene i movimenti dagli attaccanti, cosa che
non sanno fare Pulisic e Leao specialmente e non capisco perché insistere con
Leao prima punta, quando là davanti, ce chi fa questo di mestiere e lo ha
dimostrato, presentandosi cinque volte davanti al portiere in 15 minuti.
Il Milan ha trovato finalmente sfogo là davanti, sia in profondità che
sulla palla addosso, alla fine, Loftus-Cheek e Nkunku hanno fatto bene, questa volta
a Bologna, il Milan ha fatto i primi 45 minuti più belli della sua stagione, vince e
convince, con una delle prestazioni migliori della stagione e non mettono mai
in discussione la loro superiorità in campo, non solo con Loftus-Cheek e Nkunku,
quest’ultimo bravo trequartista, ma non è un centravanti e poi anche la superiorità
di Modric e Rabiot.
Ancora un po' in difficoltà Fofana, mentre si sono visti notevoli progressi
di Athekame, che ha dominato la sua fascia, ma tutti i calciatori sono
concentrati e immersi in quello che gli viene chiesto, raggiungere
inderogabilmente il quarto posto, Bartesaghi, che aveva bisogno di giocare,
migliora come il vino buono e parliamo di un giovane che può giocare da quinto
di centrocampo, quarto di difesa o centrale mancino nel terzetto di difesa e
designato anche a battere le punizioni.
A Bartesaghi è successo quello che doveva succede a
Camarda, il ragazzo se pur più giovane, doveva giocare in una squadra di serie B in
lotta per la promozione e non in serie A, perché se no, tanto valeva giocare
nel Milan, che è carente nel ruolo di centravanti e non fa nemmeno le coppe e anche Camarda,
avrebbe potuto fare il percorso di Bartesaghi.
Stagione di rinnovi, Mike ha rinnovato fino al 2031, ma anche Camarda deve rinnovare, così come devono rinnovare Leao e Pulisic, per non parlare di Modric, se dovesse decidere di continuare ancora per un altro anno, Fullkrug e Terraciano, se dovessimo decidere di tenerlo, poi scadenza 2027: Torriani, Tomori, Loftus-Cheek e Saelemaekers.






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