La classifica di Serie A si è ridisegnata e tutte le inseguitrici
del Milan, hanno guadagnato tre punti sui rossoneri, che a 9 partite dalla
fine, si vede assottigliare il vantaggio che aveva con le dirette concorrenti
alla Champions, che lo insidiano da molto vicino, il Napoli è a un punto e c’è
lo scontro diretto tra due giornate, il Como si trova a 6 punti in
quarta posizione, la Juventus a 7 punti ed è la quinta, su cui il Milan
deve fare la corsa a un posto Champions, la Roma a 9 in sesta posizione,
difficilmente potrà insidiarla.
La classifica aggiornata dice: Inter 68; Milan 60; Napoli 59; Como 54; Juventus
53 e Roma 51, queste le sei squadre che dovrebbero spartirsi i sei posti
disponibili tra Champions e Europa League, se poi la supercoppa rimarrà a
quattro squadre, Milan e Napoli, dovrebbero contendersi l’altro posto, dando
per scontato che l’Inter comunque vincerà lo scudetto, contro la Lazio è andata
male, il Milan ha sbagliato una delle partite più importanti della stagione.
I rossoneri hanno dimostrato di non essere cresciuti, di non essere ancora
pronti per lottare fino alla fine per lo scudetto, non ha ancora un suo gioco
preminente, una sua personalità forte e spiccata e non ha giocatori all’altezza
di una squadra che deve lottare per lo scudetto in serie A, forse non ha
nemmeno l’allenatore per farlo, troppo poco coraggio e idee troppo integraliste.
Bisogna prendere atto e ammettere onestamente, che il Milan non è ancora
all’altezza, che il Milan è arrivato, che oltre non può più andare, ha deluso
l’atteggiamento della squadra, hanno deluso specialmente tutti i primi tempi,
ma soprattutto ha deluso anche l’impostazione tattica, che non mi ha mai convinto,
abbiamo concesso sempre troppi spazi agli avversari, quasi sempre uno contro
uno a campo aperto.
È sembrato di rivedere il Milan di Pioli in balia dell’avversario, quando
prendeva due gol a partita, Leao e Pulisic con questo 3-5-2 non vengono valorizzato e non c’è neanche intesa
tra loro, però nessuno fa niente, andiamo avanti finché i nodi non verranno al
pettine.
Ora bisogna blindare la Champions, l’obiettivo primario e quello dichiarato
a inizio stagione, poi, forse meglio anche prima, servono dei colpi seri sul
mercato, a cominciare dall’equivoco tecnico-tattico del 3-5-2 e dei due
attaccanti, Pulisic e Leao nelle ultime quattro partite hanno giocato insieme
dal primo minuto e non hanno prodotto niente, nemmeno una rete o un’azione
combinata, solo prove sufficienti, ma sapevamo tutti che i due non avevano le
caratteristiche necessarie per giocare come le due punte terminali e chi di
dovere, deve ammettere che questa coppia non sta funzionando.
In generale il Milan ha segnato pochi gol con gli attaccanti, un
problema da provare a risolvere per la parte finale della stagione e
immancabilmente per la prossima, io penso che si andrà avanti cosi,
difficilmente Allegri proverà a cambiare modulo o di uomini, anche se sembra
che ci sia un ordine di scuderia, perché anche Pioli diceva sempre di volerlo
fare e poi non lo faceva mai.
Nel secondo tempo contro la Lazio e non è stata l’unica volta, quando la squadra è passata al 4-3-3, ma anche al 4-2-3-1, che premetto non mi piace nemmeno, il Milan ha occupato meglio gli spazi e ha difeso meglio, al Milan manca tremendamente una punta forte, l’arrivo di Fullkrung (che ha giocato pochissimo) non ha spostato gli equilibri e ha prodotto poco, per non parlare di Nkunku, oltre 40 milioni e ha inciso solo nelle partite di inizio 2026, troppo poco.
A fine stagione sarebbe il caso che entrambi andassero via, bisognerà
rinforzare indubbiamente la squadra e non con solo quattro colpi seri, il Milan
oramai deve avere in squadra giocatori forti, gente che può cambiare subito il livello
della squadra, giocatori che anche nelle partite che contano possano essere
all’altezza, dopo tanto tempo bisogna tornare a vincere e aprire un ciclo.
L'unico modo per riuscire a tornare grandi, è spendere bene i soldi a
disposizione e questa estate sarà decisiva, per tornare seriamente a lottare
per lo scudetto, ma per vincere bisogna fare gol e per fare gol, bisogna tirare
in porta e per tirare in porta non serve solo il grande attaccante, c’è bisogno
di giocatori, che fanno una grande squadra che esprime un grande gioco.
Nel primo tempo contro la Lazio, non abbiamo mai tirato in porta, neanche
da fuori, serve un gioco, per permettere ad alcuni giocatori di arrivare a calciare
da fuori, questo è un problema, perché va bene cercare l’accerchiamento
costante dell’area di rigore, ma se poi i cross non arrivano o sono sbagliati,
le imbucate non passano e si gioca più il pallone all’indietro che in avanti, così
diventa tutto più difficile.
Questo è anche colpa del 3-5-2, ma ora e anche dopo, per arrivare in
Champions c’è necessità di vincere le partite e non è un caso che con il
passaggio al 4-3-3, la squadra non solo abbia prodotto di più a livello
offensivo, ma è sembrato che quasi tutti i calciatori si sentissero più a loro
agio, al contrario di quanto dice Allegri, nel 4-3-3 non si fiderebbe dell’uno
contro uno a campo aperto di alcuni suoi difensori, però alla fine, anche con
la difesa a tre, i rischi dell’uno contro uno a campo aperto, se li prende lo
stesso.






