Ibrahimovic nonostante il suo ruolo indecifrabile, potrebbe essere
risparmiato, perché consigliere “spione” di Cardinale, tranne se la proprietà
non lo dovesse sacrificare a favore di Allegri, ammesso che l’allenatore resti
e non decida di accettare la panchina della Nazionale o del Napoli, ma dopo la
partita contro i sardi, sarà tempo di scelte e cambiamenti importanti:
Scaroni rimarrà presidente? Chi sarà il prossimo amministratore delegato? Quale
sarà il futuro di Ibrahimović? Verrà confermato Kirovski? Quale sarà il futuro
di Tare? tornerà finalmente Galliani e tornerà con un ruolo ben definito? Chi
sarà il prossimo direttore sportivo? Chi si siederà sulla panchina nella
prossima stagione? Cardinale, buon lavoro, io auspico un cambiamento che spazzi
via tanti dei protagonisti degli ultimi anni.
Speriamo che Ibra abbia spiegato bene tutto a Cardinale e che il “patron” abbia
capito tutto, che intervenga in maniera decisa e che con Calvelli, prendano decisioni
importanti, da queste decisioni capiremo tutto, se avranno varato una struttura
dirigenziale chiara, lineare, funzionale, un presidente che non si occupi solo
dello stadio, ma che sia il primo collaboratore del proprietario, un
amministratore delegato di provata esperienza e competenza come Carnevali.
Un direttore sportivo scelto dall’AD, magari lo stesso Tare, che comunque è
bravo è ha lavorato tra mille difficoltà e umiliazioni, un allenatore scelto
dall’AD e dal DS, che sia in continuo contatto con loro, senza contrasti e
interferenze, adesso la palla passa a Cardinale e Calvelli, speriamo che non
ci deludano, resta curioso comunque il fatto che a Genova
Tare era seduto vicino a Cardinale e dall’altra parte c’era Calvelli, credo
proprio che si ripartirà da loro.
L’indomani del triplice fischio che sancirà la fine di questo campionato,
Tare, Cardinale e Calvelli, si rivedranno per parlare di futuro, dopo una stagione
a lungo considerata deludente e se dovesse restare fuori dalla Champions,
significherebbe un fallimento, perdere risorse economiche e attrattività sul
mercato, anche per la nuova dirigenza, che dovrebbe gravitare attorno alla
figura di Calvelli, che Cardinale ha assunto nel fondo, con l'obiettivo di
valorizzare il portafoglio internazionale di RedBird, nei settori congiunti di
sport, media ed entertainment e ultimamente lo sta tenendo sempre più “principale”
nelle questioni legate al Milan.
Lunedì, dopo la gara contro il Cagliari, si dovrà chiarire subito il futuro
del club rossonero, futuro che interesserà Tare, Furlani e ancor di più Allegri,
in pesante contrasto con Ibra e nella lista dei potenziali allenatori del
Napoli e della Nazionale, partiamo da alcuni punti sicuri, Conte lascerà il
Napoli, molti ipotizzano che il duo futuro è con la Nazionale, altri credono
che Conte preferisca il lavoro giornaliero in un club, a quello sporadico in
Nazionale, il primo club a cui si fa riferimento è il Milan, che Conte ha
aspettato per molto tempo due anni fa e che potrebbe costituire, il secondo
tassello della rivoluzione del Milan.
Ma è anche vero, che lo scorso anno ha aspettato invano la Juventus, che se pur ha rinnovato con Spalletti, potrebbe liquidare comunque il tecnico toscano e tornare ad affidarsi all’ex Conte, De Laurentis appreso che il tecnico salentino ha deciso di cambiare aria, nel frattempo ha ripreso l’accordo chiuso con Allegri la scorsa estate e Allegri potrebbe rappresentare il post Conte, anche se il candidato principale è Sarri in uscita dalla Lazio.
Per Sarri c’è la forte concorrenza dell’Atalanta, che si è mossa in prima
persona con il futuro Ds Giuntoli, dunque, se Sarri dovesse scegliere il Napoli,
ad Allegri resterebbe il Milan o forse la Nazionale, ma se Sarri, optasse per
l’Atalanta, ad Allegri resterebbe da scegliere il Milan, con tutti i casini che
ci sono, la Nazionale che non è sicuramente una passeggiata di salute e il
Napoli, che disputa la Champions ed è attrezzata per vincere il campionato.
Le due condizioni principali, perché Allegri resti al Milan, a parte che penso che non sarà Allegri a decidere se restare o no in rossonero, contratto e corteggiamento del Napoli a parte, credo che tutto dipenderà dalla nuova dirigenza, se resta Ibra e con quali poteri e se i nuovi dirigenti vogliono continuare con la visione del calcio di Allegri o vogliono tornare a essere protagonisti con un calcio più propositivo.













