Contro il Torino, una vittoria ottenuta con una prestazione che ha lasciato
tanti dubbi, sia nel primo tempo che nella gestione del 3 a 1, va detto che la
partita l'ha riaperta un rigore per una presunta manata
di Pavlovic su Simeone, che Vlasic ha trasformato nei minuti finali, a
giustificazione, si vuole dire che fosse molto simile a quello di Gimenez con
la Fiorentina, ma molto simile è un conto, uguale è un altro, su Gimenez c’è
una trattenuta, se pur leggera, poi interrotta e non gli ha permesso di
arrivare sulla palla, qui è diverso.
Probabilmente la soglia di intervento del VAR è cambiata negli ultimi mesi,
perché fino a qualche mese fa, sarebbe rimasta una decisione di campo, ormai
non si capisce più nulla sulla soglia di intervento del VAR, che deve avvenire
solo in presenza di un errore chiaro ed evidente, con immagini altrettanto
chiare ed evidenti, in quelle che si vedono, c’è Simeone che arriva da dietro,
ma non c’è una sola immagine che dimostri in modo inequivocabile, il contatto
tra la mano di Pavlovic ed il viso di Simeone, si intuisce, ma non si cogliere
l’intensità e non si vede neanche la carezza di Pavlovic sulla faccia
di Simeone frontalmente, una carezza e non una manata, un movimento probabilmente anche involontario oltre che
molto leggero.
Tutte le immagini mostrate dal VAR, devono apparire anche in TV perché
tutti possano vedere, quindi la decisione di dare o non dare rigore, è legato
all’interpretazione soggettiva dei VAR su ogni singolo episodio, più che dalle
linee guida tecniche ben precise e se fosse stata simulazione di Simeone? Il
VAR sarebbe intervenuto per fare annullare un rigore concesso dall’arbitro in
campo? Non si sarebbe potuto cogliere l’intensità e allora?
Torniamo al calcio giocato, buono l'ingresso di Athekame, che con la sua
energia ha cambiato la partita e ha dimostrato che può essere una risorsa
interessante per il futuro, mentre Saelemarkers non sta attraversando un grande
momento, come non sta attraversando un grande momento l’attacco del Milan, che
dei 3 gol segnati, nessuno è stato fatto da un attaccante, veramente per
l’attacco non si tratta di un memento, si tratta di una brutta stagione.
Comunque, dopo 30 giornate
di campionato il Milan ha
63 punti, gli stessi conquistati l'anno scorso in tutto il campionato, quindi sotto questo aspetto
l’operazione Allegri è riuscita, anche se dobbiamo dire con tante critiche,
tanti, troppi punti persi nel corso della stagione, che oggi renderebbero
ancora migliore il lavoro di Allegri e al Milan, ci sarebbero meno rimpianti,
perché è vero che non siamo partiti per vincere lo scudetto, però è pure vero
che non abbiamo ancora in tasca il quarto posto.
Qui scatta
il secondo dato del campionato, quello del rendimento del Milan sempre sofferente e
imbarazzante nel primo tempo, quindi c’è voluta molta fatica, il
Milan ha speso tanto, per arrivare a questi punti, Allegri è stato bravo a trovare la
quadra subito all’inizio, ma poi è rimasto quello e invece si doveva evolvere durante
la stagione, avere una manovra degna della seconda in classifica, qualcosa va meglio
quando il Milan cambia in campo il sistema di gioco, con la difesa a quattro ha
un altro tipo di proposta e realizza dei gol ben costruiti.
Con questo modulo, in questo momento e con questa formazione, il Milan fa molto meglio con il 4-3-3 e non capisco perché non viene preso definitivamente in considerazione, io non mi soffermerei sul pareggio dell’Inter contro la Fiorentina, ha riacceso le speranze di scudetto di Milan e Napoli, ma la vedo molto complicata, perché l’Inter con sei punti di vantaggio, può permettersi di sbagliare ancora qualche partita e non mi sembra in tracollo, piuttosto è difficilissimo che il Milan le vinca tutte.
Ma il punto cruciale tra Milan e Napoli, è la possibilità di assicurarsi un
posto in Champions e alla ripresa ci sarà un Napoli-Milan ,che in caso di
vittoria dei partenopei, al netto del risultato dell’Inter contro la Roma, potrebbe
portare i rossoneri a soli 6 punti di vantaggio sulla Juventus quinta e con lo
scontro diretto da giocare, ecco il perché del mio auspicato del passaggio al
4-3-3, che per me fa ben sperare per l’immediato futuro, so che Allegri non farà
mai calcio champagne, ma una squadra più aggressiva e più votata a prendere in
mano le partite con un altro piglio mentale, quello adesso è d’obbligo.
Un Milan che aggredisca l’avversario e non rinculi a salvaguardia del
risultato striminzito, con una trasmissione veloce, con movimenti fatti nei
tempi giusti, al costo di sacrificare qualcuno in difesa (Tomori) e qualcuno in
avanti, Saelemarkers o Leao, per me, il 4-3-3 può essere la chiave giusta per
il rush finale e/o magari, può essere il modo per far tornare in auge Leao e
visto che ne beneficia anche il resto della squadra, allora c’è ragione di fare
il cambiamento.
Leao da prima punta non si trova, non rende, non è il suo ruolo, mentre
largo sulla fascia potrebbe rendere al meglio, è un Milan in continua
evoluzione fisica, ma non tattico, ha ritrovato ritmo e serenità, ora la svolta
è sul cambio modulo, basta difesa a tre, basta 3-5-2, questa squadra è nata per
giocare offensiva e farlo con tre giocatori di qualità là davanti, non è un
caso che il Milan produca più gol e gioco, quando l’assetto tattico è il 4-3-3,
la stagione del Milan dall’inizio è cambiata, così come è cambiato il
rendimento dei suoi giocatori.
