Dopo il flop dell'Italia, che per la terza volta consecutiva non si è qualificata al Mondiale, ci mancava anche lo scandalo arbitrale, parlo di scandalo arbitrale perché non si conoscono bene i fatti e non voglio accusare nessuno, la notizia dell'avviso di garanzia a Rocchi accusato di frode sportiva, non è detto che coinvolga per forza società di calcio, quindi prima di parlare, voglio essere sicuro di quello che sta succedendo, Rocchi si è autosospeso e con lui anche il supervisore Var Gervasoni.
È un’inchiesta che potrebbe concludersi con un nulla
di fatto, ma potrebbe anche ingigantirsi e le conseguenze potrebbero essere enormi,
si parla di
una Figc a rischio commissariamento, ma io credo che il commissariamento della
Figc, sarebbe dovuto avvenire prima, molto prima, perché sono 20 anni di mala
gestione, di mancata programmazione e di favoritismi, senza con questo dire che
l’Inter ha vinto gli scudetti favoriti dalla federazione.
Credo che ci sia una Marotta League, ma con altre
sfumature, così come credo che ci sia stata una Lotito League e così via, ma è tutta
una questione di poltrone, di agevolazioni sui debiti, sulle possibilità di
fare mercato nonostante tutto, non credo che si tratti di una nuova calciopoli,
ma la classe arbitrale, così come Gravina, hanno fatto tutto quello che hanno
voluto, sono stati una casta e non hanno fatto niente per migliorare il sistema
calcio, diciamo che ognuno si è fatto i cazzi suoi.
I tre capi d'accusa per frode sportiva, che sono stati imputati
al designatore Rocchi, sono giustamente tutti legati a episodi della scorsa
stagione, si parla di un Udinese-Parma in cui Rocchi viene accusato di
pressioni sul Var per l'assegnazione di un calcio di rigore, fatte da
fuori dalla sala var di Lissone, fatto denunciato l'anno scorso dall'ex
assistente Rocca, oggi dismesso e che fu archiviato dalla procura federale.
Gli altri due coinvolgono l'Inter, per cui Rocchi avrebbe scelto
di inviare arbitri graditi ed evitare quelli sgraditi: due le gare al vaglio,
quella a Bologna e la semifinale di ritorno con il Milan in Coppa Italia, fin
qui, possiamo parlare di situazioni sgradevoli, ma per me, situazioni come
tante, è un vezzo della classe arbitrale, però se dietro ci fosse la pressione
di qualcuno, questo sarebbe gravissimo, ma ancora non è chiaro, se Rocchi
ha agito dietro pressione di qualcuno.
Al momento, oltre a Gervasoni, non ci sono altre persone o società
coinvolte, Rocchi e Gervasoni si sono autosospesi in attesa che venga
fatta luce sulla vicenda, ma solo per questo, non credo che si possa commissariare
la federazione, bisogna caso mai fare piazza pulita a 360 gradi, rimpiazzare
tutti con gente nuova, prendere un presidente con le palle, che faccia il bene
del calcio e non quello dei suoi amici e poi non fermarsi qua, ma perseguire le
mele marce, come ha detto il ministro Abodi, che è stato molto chiaro:
"Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non
esserci conseguenze".
Dalle testimonianze, si è avuta conferme sulle
designazioni pilotate, un fatto gravissimo, ma dov’è la novità? Lo sapevamo
tutti, solo che non lo voleva, chiaramente, ammetterlo nessuno, anche questo
era un
"sistema" consolidato, con una sorta di consapevolezza tra gli
arbitri, tanto che Rocchi è indagato "in concorso" con "più
persone", che farebbero parte del mondo arbitrale.
All’interno del quale, alcuni ex, hanno denunciato i meccanismi di giudizio dopo le partite che contano, per continuare ad arbitrare e quindi anche a percepire i compensi e pure le "epurazioni", quando non si rimaneva "nel solco" della "fazione" giusta, che sarebbe stata quella di Rocchi, al momento, le squadre e i loro dirigenti sono estranei alle indagini e non sono nemmeno parti lese.









