martedì 17 marzo 2026

Ma a che gioco giochiamo?

Non è possibile, che la squadra seconda in classifica, matematicamente ancora in corsa per lo scudetto, si presenti all’Olimpico con tro una Lazio “disastrata”, con il solito insignificante 3-5-2 e a fine del primo tempo non abbia fatto un tiro nello specchio della porta, è arrivata sempre seconda su tutti i palloni e ha marcato gli avversari senza nessun raddoppio o copertura, con un centravanti Leao, che ha toccato 4 palloni, due li ha dati indietro e due li ha persi.

È andata meglio quando nel secondo tempo è passato a 4 dietro, si sono visti i raddoppi in difesa e con i tre attaccanti, siamo riusciti ad allargare la difesa della Lazio, abbiamo tirato e impensierito Motta, ma finalmente abbiamo dato un senso alla nostra presenza all’Olimpico, certo non è un caso, che tutte le volte che ci schieriamo con la difesa a 4 che giochiamo meglio e non è vero che con questa squadra non si può fare, basta lasciare fuori Leao, tanto c’è o non c’è è uguale.

A parte la lezione tecnico-tattica che ci ha impartito Sarri, perché ho visto le due punte esterne della Lazio, attaccare e poi in area a difendere, di contro non ho visto mai Pulisic e Leao dentro la nostra area e giusto dice Ambrosini: "Leao la rabbia che manifesta quando esce, deve dimostrarla quando è in campo", sarà che ha sofferto di pubalgia, sarà che gioca in un ruolo che non è il suo, ma anche nelle passate stagioni, a parte qualche strappo in qualche partita, poi le sue prestazioni sono state incolore come quella contro la Lazio.

Un predestinato non vuol dire che deve giocare sempre e che si deve far giocare per forza, cosa vogliamo dimostrare? Sta male? Come tutti gli altri che stanno male non gioca, va in panchina, schierato nuovamente da centravanti, in quella posizione non rende per lui e nemmeno per la squadra, poi al momento del cambio si è arrabbiato parecchio, lamentandosi con Pulisic e con Allegri, non ha avuto l’umiltà e quella non l’ha mai avuta, di capire che la squadra stava giocando con un uomo in meno e che era sotto di un gol.

Ha continuato con il suo atteggiamento da super campione, Allegri ha provato ad abbracciarlo al momento dell'uscita per il cambio, io gli avrei fatto un cazziatone, che l’avrebbero sentito fino in Portogallo, nazionale dove da anni fa sempre la riserva, Leao ha scostato malamente l'allenatore ed è andato in panchina scalciando anche qualche bottiglietta e borbottando, io penso che la storia tra Leao e il Milan sia finita da tempo.

Doveva fare parte della rivoluzione di quest’estate, gli manca quella carica agonistica, che non gli permette di potere giocare ad alti livelli, fuori ruolo o no, non puoi in 45 minuti toccare, perché li ha solo toccati e non li ha giocato quei 4 palloni, sarà per indole e per caratteristiche, è un giocatore che si accende poco e non può giocare titolare neanche in serie A, da centravanti poi si prende molte più pause di quanto se ne prenda giocando esterno.

Io intanto giocherei con il 4-3-3, perché se non il quarto posto a casa non lo portiamo nemmeno stavolta, con Leao e Pulisic larghi e uno tra Fullkrug e Nkunku centravanti, in attesa che arrivi un centravanti vero, Saelemaekers si alterna con Leao, perché il portoghese ha già i suoi limiti e da centravanti è sprecato, così il Milan è una squadra senza personalità, non ha avuto l’atteggiamento da “finale” che doveva avere e che invece ha avuto la Lazio.

Non ha avuto quella voglia di imporsi e di lottare, non ha un calcio intenso, il Milan ha sempre trovato difficoltà quando deve fare gioco, Leao cammina e non si può vedere un giocatore che cammina per 70 minuti, mentre gli altri si sacrificano e si arrabbia pure, il Milan quel gol non lo doveva mai prendere, perché è vero che Esupinan non può difendere così, ma i raddoppi e gli altri dove erano?

Contro la Lazio, il Milan è mancato clamorosamente sulle fasce laterali, Pulisic e Leao non aiutano, non c’è l’interscambiabilità dei ruoli, che come ci ha dimostrato Sarri, non significa essere “antichi” e né tanto meno giocare un calcio difensivistico, Estupinan è stato protagonista in negativo, ma anche Saelemaekers è in una fase poco brillante.

Si è giocato poco sugli esterni, anche perché nessuno riempie l’area e la palla di testa per Leao e Pulisic è una palla inutile, quando è entrato Fullkrug qualche mischia ce stata, anche se il tedesco non ne ha presa una, il Milan ha giocato di più, ma non c’è stata fluidità di gioco, Leao ha fatto una brutta partita e non capisco perché questa ostinazione di farlo giocare centravanti e quella di giocare con il 3-5-2.

Ora, al di là del discorso scudetto, perché la rimonta è impossibile, molto dipende dall'Inter e perché il Milan deve fare bottino pieno e non ha la squadra per farlo, però deve fare punti, perché ne servono 81 per essere sicuri di fare la Champions il prossimo anno, ora c’è un mini campionato da vincere, va consolidato il posto in Champions e provare ad arrivare secondi, perché è importante sotto tutti i punti di vista arrivare in quella posizione di classifica, il turno di campionato ha visto avvicinarsi Napoli, Como e Juventus e sabato contro il Torino, c’è solo un risultato, la vittoria. 

sabato 14 marzo 2026

Il Milan ripartirà da Allegri.

 

Sembra che Allegri abbia avuto rassicurazioni da parte di Furlani per il mercato di questa estate, avrà un colpo per reparto, ma bisogna vedere cosa intende Furlani per “colpo”, quindi il futuro di Allegri dipende dal fatto che, se per il prossimo anno ci sarà condivisione o no, se dovesse capire che c’è condivisione rimarrà, altrimenti, se i “colpi” saranno ancora come quelli di André, Cissè e così via, andrà via.

Un colpo per reparto, deve essere un titolare di peso per ogni reparto e su questo sembra che Allegri abbia avuto rassicurazioni, partendo dalle manovre per l’attacco, che sono determinanti per le ambizioni tecniche del Milan, intanto se resta Allegri, l’anno prossimo si continua inevitabilmente col 3-5-2, il Milan non cambierà modulo la prossima stagione, quindi sul prossimo mercato non si cercheranno esterni, le famose ali, però penso e spero, che ci si ponga il problema Leao, che non è previsto da esterno nel 3-5-2 e che è stato adattato come punta centrale con scarsi risultati. 

Intanto è tornato ad allenarsi in gruppo Gimenez, che potrebbe essere tornato al recupero totale e finalmente il numero 7 rossonero, che manca dal 25 ottobre 2025, sostituito per un problema alla caviglia, che lo ha tenuto ai box per 5 mesi, adesso ha tre mesi per imporsi definitivamente, Gimenez ha la volontà di rimanere al Milan e vuole dimostrare il suo vero valore, ritorna a disposizione insieme all'altra unica punta di ruolo Fullkrug, che però a differenza del tedesco, può garantire più mobilità offensiva.

Credo che l'apporto che potrà dare Gimenez sarà sicuramente importante, per questo fine campionato e magari anche per il futuro, visto che comunque sia, il Milan ha necessità di avere due prime punte, per me il sogno di Allegri era e forse è Vlahovic, ma pare che il serbo preferisca restare in bianconero, già a gennaio, non potendo arrivare a Vlahovvic, si era pensato a Lewandowski, ma penso sia una soluzione difficile da praticare.

Sicuramente la punta centrale è un innesto che il Milan non dovrà certamente sbagliare per la prossima stagione, in questi giorni viene spesso accostato al Milan Kean della Fiorentina, che potrebbe anche essere una buona soluzione, però ha una clausola rescissoria da 62 milioni, e non credo che Fiorentina abbasserà di tanto il prezzo, a quel punto i soldi diventano troppi per il Milan, ad Allegri piacciono i giocatori di carattere, di esperienza e gradirebbe sicuramente una punta come Lewandowski, che è in scadenza con il Barcellona.

Il polacco ha 38 anni, ma segna ancora con continuità ed è proprio questo il tipo di giocatore che serve ai rossoneri, ma anche lui ha dei costi alti, però con il sempre più probabile ritorno in Champions, il Milan avrà molte più partite da giocare e quindi una delle due priorità sarà quella di aumentare il numero di giocatori a disposizione e di rinforzarla con elementi di qualità ed esperienza, perché la prossima stagione l'obiettivo primario sarà lo scudetto e non più il piazzamento in Champions. 

Fullkrug andrà via, il suo rendimento non si può giudicare, anche lui doveva giocare con continuità e andrà via anche Nkunku, che doveva dare di più e poi c’è il nodo Camarda, ora 18enne, a Lecce praticamente ha perso un altro anno, dopo quello perso la scorsa stagione, adesso è fondamentale la scelta per la prossima, che non si può assolutamente sbagliare, la maggiore età, comporta anche il fatto che può firmare un contratto quinquennale e non più triennale.

Al momento è in scadenza al 30 giugno 2028, il contratto è stato rinnovato prima della cessione in prestito al Lecce, da inizio gennaio è fuori per un problema alla spalla e il suo ritorno in campo è previsto prima della fine della stagione, però non si può considerare una stagione formativa, così come la sua esperienza in Serie A, patendo il salto di categoria.

A fine anno il ragazzo tornerà a Milano e qui verrà fatto il punto sul suo futuro, sarà importante che trovi tanti minuti di gioco per crescere, così come ha fatto Pio Esposito, che ha fatto due anni in serie B, dove è potuto crescere senza particolari pressioni, certo, Esposito ha tre anni in più di Camarda, un fisico diverso e sono due calciatori diversi, ma Camarda non ha fatto il percorso giusto.

Il Milan chiaramente non risolverebbe i problemi solo con l’attaccante, servono almeno due difensori di maggior livello e un altro centrocampista, i problemi potrebbero essere risolti con una intelligente campagna acquisti e cessioni, con un grande difensore di totale affidabilità e un centrocampista in attesa della crescita di Jashari.

Poi serve un’alternativa a Rabiot, perché credo che Loft-Cheek quest’anno verrà ceduto e poi bisogna vedere che ne sarà di Andrè e magari un'alternativa al posto di Atekhame, ma tutte alternative da Champions League, Modric è stata una grande intuizione di Tare e se lo lasciassero fare, magari al Milan potrebbe cambiare qualcosa,

giovedì 12 marzo 2026

Allegri ha una base solida per aprire un ciclo.

Anche se a me Allegri non piace, devo ammettere che il Milan ha ottenuto risultati complessivi, che nessun altro avrebbe potuto raggiungere, dopo il fallimentare anno scorso e con una rosa ridotta e non bene assortita, in panchina tranne rare volte da carica e tranquillità, ha una buona comunicazione, è aziendalista, sa fare gruppo e risultati, non fa un gioco spettacolare, però nella vita tutto non si può avere. 

Allegri e i suoi ragazzi, hanno svolto il compito necessario a tenere in piedi un campionato più che positivo, Allegri si è preso la squadra e questa squadra ha scelto Allegri, sposando la sua filosofia, il campionato ha dimostrato che il tecnico è un punto fermo di squadra e società, adesso però serve logica e criterio, un mercato gestito in maniera non altalenante, fortunatamente i tasselli che servono a questa squadra sono pochi e il prossimo campionato deve cominciare per potersela giocare sin dall'inizio per ogni obiettivo.

Ripeto a me non piace, però non si può negare che con Allegri il Milan è rinato, società, staff e giocatori sono tutti dalla sua parte, però ora la società dovrà fare la sua parte, non possiamo sempre ricominciare.

Piaccia o no, Allegri è uno degli artefici di questa rinascita, ha fatto un buon lavoro di ricostruzione, nonostante le difficoltà e qualche partita a vuoto, ora la palla passa alla società, che se vuole davvero crescere, deve investire, per fare in modo che non si ripetano le ultime due stagioni orribili, l’ultima di Pioli e quella scorsa con Fonseca e Conceicao, che hanno lasciato dubbi, amarezza e uno spogliatoio ribelle.

Il fallimento delle ultime stagioni rossonere, è stato prima della dirigenza e della mancanza di uomini di campo, Allegri ha riportato valori che a Milanello si erano persi, ha riportato l’identità della squadra, ora sarà compito della società assecondare le idee e i piani di Allegri per la prossima stagione, basta dualismi tra Tare e Furlani, basta idee forzate e condivise a ogni costo, se si andrà verso questa direzione, il progetto rossonero potrà continuare a crescere.

Se invece si vorrà andare avanti con tentativi e scommesse e Allegri non potrà dare il suo contributo, non potrà essere decisivo anche sul mercato, Allegri allora potrebbe andare via, resterà solo se ci sarà condivisione, perché Allegri sta benissimo al Milan, se il Milan vuole tornare davvero competitivo, deve dare ad Allegri o chi per lui: struttura, certezze, giocatori pronti a reggere la pressione e Champions.

La linea deve essere imperativa, basta giovani scommesse pagati con tanti soldi, il Milan non può permettersi di comprare giovani da rivendere, il Milan ha bisogno di gente fatta e finita, gente che alza il livello e poi qualche giovane da fare crescere per restare, i soldi vanno spesi bene e per vincere subito, puntando come fa fatto l’Inter in questi ultimi anni, al mercato degli svincolati.

Ha costruito la sua forza con Çalhanoğlu, Thuram, Zieliński, Mkhitaryan, Darmian e de Vrij, giusto per indicarne qualcuno, il mercato degli svincolati non sarà romantico, a sensazione, ma è un mercato di esperienza, leadership e mentalità, per chi non vuole spendere soldi per il cartellino e lo abbiamo visto con Modric.

Lewandowski, Gortezka e Rudiger, potrebbero essere un rinforzo per reparto, in attesa che crescano Camarda, Comotto e Odogu, magari non proprio questi tre, considerato gli ingaggi di questi giocatori, ma il Milan deve tornare a fare mercato con la “M” maiuscola, programmare il futuro è importante, ma prima bisogna pensare anche al presente, con giocatori pronti come Rabiot.

Gimenez è prossimo al rientro in gruppo, ma non si conosce il suo futuro, per lui come per Tare e Allegri, tutto dipende dalla situazione societaria e sui ruoli che dovranno essere coperti in futuro, al Milan serviranno almeno quattro giocatori: due difensori, un centravanti e un centrocampista, la punta è un’urgenza, per me Gimenz può restare, andrà via Fullkrug e per me anche Nkunku, serve un attaccante d’area, un giocatore da 20 gol, una punta forte, uno da Milan.

In estate servono acquisti intelligenti e mirati per alzare la qualità della rosa, basta con i mezzi giocatori, perché è l’unica strada per tornare a essere competitivi realmente e per provare a vincere, l’anno prossimo servono 25 giocatori forti e pronti, altrimenti sarà un’altra annata come quella di Fonseca e Conceicao.

Intanto, saltato Vlaovic, continuano le voci sull'interessamento del Milan per Moise Kean della Fiorentina, un calciatore già allenato e voluto da Allegri ed è una situazione che il Milan tiene in considerazione per l’estate, in funzione del tipo di prezzo ne fa la Fiorentina, ad oggi non c’è una trattativa, ma è uno scenario di mercato. 

martedì 10 marzo 2026

Non era e non è un derby scudetto.

 

La distanza è vero che si è ridotta da 10 a 7 punti, ma anche se alcune volte è successo e tra queste volte almeno un paio di queste è successo ai rossoneri, non vedo in questo Milan, una squadra capace di potere recuperare sette punti nelle ultime 10 giornate rimanenti, era successo al Milan di Pioli e a quello di Zaccheroni, 7 punti non sono tanti, ma bisognerà vedere cosa farà l'Inter in questo finale di campionato.

Il Milan è dove doveva essere, anzi, credo che stia facendo anche di più, di quello che si sperava a inizio campionato, per lo scudetto, bisognava, come bisognerà intervenire la prossima estate, in maniera importante e mirata, l'obiettivo è e resta quello di entrare in Champions e a parte che il derby è importante vincerlo, bisognava vincere anche per continuare così, perché non abbiamo più tante possibilità di perdere punti, come abbiamo fatto con le piccole.

Siamo a 9 punti in più dalla quinta, ci sono 30 punti in palio e noi dobbiamo farne almeno 22, per non essere superata dalla quinta (Como o Roma) e restare fuori dalla Champions, vedremo se riusciamo a tenere il ritmo di 7 vittorie e un pareggio in 10 partite, poi se dovessimo fare di più e l’Inter si suicida per la terza volta, allora ci potrebbe pure scappare lo scudetto, ma pensiamo a essere realisti, il Milan ha confermato l’attitudine ai derby e ai big match.

Non mi va di essere polemico, però l’episodio del tocco di mano di Ricci non è rigore, il movimento del braccio non è verso il pallone ed è privo di intenzionalità, se non quella di portarlo indietro per evitare l’impatto della palla, arrivata comunque da distanza ravvicinata e poi sarebbe finito sul fianco, senza aumentare il volume del corpo, sul gol del pareggio dell’Inter, arriva a gioco fermo, tanto che la palla sbatte su Carlos Augusto fermo, visto che Doveri aveva fischiato prima che il pallone giungesse in area di rigore.

L’interista segna con la mano sinistra e la rete sarebbe stata comunque annullata, a onore del vero, non ho capito il fischio di confusione, fischiato prima dall’arbitro, quindi, che, che se ne dica, il Milan ha meritato la vittoria, che lascia qualche rimpianto, almeno per quel doppio passaggio a vuoto con Como e Parma che ha consegnato lo scudetto all’Inter, anche se ha delle giustificazioni, praticamente il Milan gioca senza attaccanti, anche dal punto di vista del gioco.

È comunque quasi impossibile recuperare 7 punti su 30 a disposizione, i nerazzurri dovrebbero fare 1 pareggio e 2 sconfitte, mentre i rossoneri dovrebbero fare solo vittorie fino alla fine, i rimpianti sono: aver buttato troppi punti per strada contro le piccole e non aver costruito o migliorato una rosa incompleta, né in estate e neanche a gennaio.

Adesso bisogna continuare partita per partita, senza perdere di vista la programmazione della prossima stagione, come si è visto questa squadra deve essere rinforzata e allungata, per me indipendentemente se giochiamo la Champions o no, certo, arrivare prima possibile all’obiettivo, ti permetterebbe di avere più tempo per programmare meglio, anche se Furlani fa sempre tutto all’ultimo minuto e poi, comunque, sarebbe, bene che ci si mettesse tutti attorno a un tavolo e andare nella stessa direzione.

Con compiti ben definiti e senza invasione di campo, concordando bene sui programmi, con l’unico scopo di affidare ad Allegri (perché lui resta) una rosa più forte e competitiva su due fronti, ascoltando l’allenatore, il direttore sportivo e non le ambizioni personali, intervenendo bene sul mercato, evitando le situazioni come quella di André, questa squadra può lottare per lo scudetto il prossimo anno.

Che lo voglia o no, la dirigenza deve capire, che lo scouting fatto da Moncada per trovare profili che ritiene da Milan, prima di prenderli, li deve condividere con l’allenatore e il direttore sportivo, questa costante di andare ognuno per i fatti propri deve finire, perché il Milan deve venire prima di tutto e di tutti, quanti rimpianti quest’anno e quanti negli anni passati, così non funziona.

Gli ultimi giorni sono stati animati da alcune indiscrezioni, che per l'ennesima volta ci presentano una Società che non funziona come dovrebbe e sono davvero troppo le cose non vanno, tutto ruota attorno a Furlani e al suo desiderio di voler essere protagonista anche sul lato sportivo, ignorando ruoli e competenze, sicuramente non è normale, l’allenatore chiede giocatori esperti al direttore sportivo e Furlani risponde che non ci sono soldi e poi gli porta 19enni da lanciare, che non conosce nessuno.

Cissè è un prospetto davvero interessante, costato 10 milioni, però non è pronto per rinforzare la squadra, per cui a gennaio non è stato investito nemmeno un euro, l’altro è André, per cui Furlani era pronto a sborsare altri 17 milioni, per un giocatore sconosciuto all’allenatore e non sembra essere nemmeno tanto interessante, per non parlare di Odogu.

Ora va bene i giovani, ma dentro una struttura esperta e senza lacune, Allegri come si è capito, resterà anche il prossimo anno, ma servirà ascoltarlo e coinvolgerlo, bisogna ascoltate l'allenatore e fate lavorare Tare, il DS è lui e non Busardò e smettiamola con i "giochini", per tornare grande il Milan si deve affidare ai tecnici, allenatore e DS e fare come l’Inter e attingere nella lista degli svincolati.

sabato 7 marzo 2026

Allegri ripete: “Tra me e la società c’è sintonia totale”.

 

Tare e Allegri, sostengono che è importante lavorare tutti insieme, di squadra, già nel mercato estivo si è andati un po’ in ordine sparso e poi anche in quello di gennaio, si è andati ognuno per la sua strada, con una importante discriminante, Furlani ha poteri assoluti e alla fine è quello che si impone su tutto e su tutti, i dubbi sono che anche per la prossima stagione, il copione non cambierà.

Marzo è il mese in cui parte la programmazione, i dubbi però a quanto pare si confermano, in estate sembrava si sarebbe risolto il problema dell’assenza di un DS e della gestione egocentrica e incompetente del mercato e non solo, un problema che non si è risolto e che potrebbe condizionare le mosse del prossimo mercato, Furlani e Tare, dovrebbero occuparsi di mercato in maniera diversa e indipendente, il primo si deve occupare della parte economica e il secondo della parte tecnico-tattico.

Questo equivoco deve essere risolto, perché non giova a nessuno in casa Milan, perché le decisioni devono essere prese in un'unica direzione, così come la filosofia e gli obiettivi da perseguire, due modi diversi di gestire la parte tecnica della società, che portano solo caos, anche in quelle che sono le scelte di campo, caos che è stato confermato dagli acquisti di Jashari e Ricci, quando c'era già Modric e in inverno, l’acquisto di Mateta, quando si era già preso Fullkrug, mentre continua a mancare un difensore affidabile. 

È chiaro che non è detto, che Tare voglia fare il mercato estivo alle stesse condizioni ed è chiaro che Allegri si aspetta una squadra intelligentemente rinforzata e pronta per lottare in Serie A e in Champions, una squadra costruita con chiarezza, con criterio e senza contrapposizioni, che non portano a una crescita programmatica della squadra, che in questa stagione è stato evidente a tutti, meno che a Furlani.

Il prossimo mercato dovrà essere costruito nel migliore dei modi, ma c’è da capire, se Allegri sarà accontentato e chi sarà a fare mercato, serve una rosa in grado di poter competere su tutti i fronti, una squadra costruita secondo quelle che sono le esigenze del Milan e dell’allenatore, ma non sembra che sarà così, al momento lo stanno facendo Furlani, Moncada e Busardò.

Dell'operazione André, al di là del solito pasticcio, Tare e Allegri non sapevano niente, così come non sapevano niente di Cissè e Mateta, cose che al Milan sono oramai prassi, non si può pensare di avere costruito una grande squadra e che il prossimo anno potrà ripetersi, il rischio concreto è che il Milan, con questa proposta modesta, come quella del Napoli dello scorso anno, si trasforma il prossimo anno in una stagione faticosa anche l'anno prossimo, il Milan quest’anno ha dato tutto e ora continua a fare passi indietro, anche perché Allegri questo è e non potrà aggiungere niente di più.

Allegri questo è e questo sarà anche il prossimo anno, non farà peggio e non farà meglio, il Milan così non tornerà mai la terza sorella (Inter, Juventus e Milan), ad Allegri se gli dai la squadra più forte ti vince il campionato, ma se è leggermente inferiore, non ha una proposta di gioco migliore, che gli permetta di colmare il gap, in vista di una eventuale Champions, si devono fare operazioni da Champions e non di marketing.

Bisogna ascoltare il tecnico, che poi gli acquisti li deve mettere in campo lui e fare lavorare Tare in pace e senza condizionamenti, Tare nonostante tutto ha fatto un buon lavoro, ha portato Modric e ha fatto delle cessioni vantaggiose, sul piano della comunicazione non ha sbagliato una virgola, che di mercato se ne debbano occupare: Furlani, Moncada e Busardò, è una situazione che è insostenibile per il Milan. 

Il Milan non deve continuare ad avere due anime, all’interno dell’area tecnica, ma neanche il solo Furlani al comando, sembra che i ricorsi storici stiano per ripetersi, Tare come Maldini è indigesto a Furlani e farà quanto prima la stessa fine e Allegri che come Pioli, non vuole abbandonare la sua confort zone e sarà tentato dalla promozione da allenatore a manager.

Allegri come fu qualche anno fa per Pioli, vuole restare al Milan e vuole avere più voce in capitolo sul mercato, alla fine accetterà questo compromesso, ma come è successo quest’anno a Tare e prima a Pioli, poi non toccherà palla, Furlani ripetere il presuntuoso errore che ha commesso dopo lo scudetto, quest'anno il Milan è tornato a competere per prime posizioni e gran parte del merito è di Allegri.

Siccome gli acquisti li ha gestiti Furlani e Tare è rimasto a guardare, l’AD del Milan si divide il merito con l’allenatore e crede fermamente che si può fare a meno del DS, come ha fatto con Maldini e Pioli dopo lo scudetto, il tecnico livornese ha ridato ai giocatori senso di appartenenza, disciplina e consapevolezza dei propri mezzi.

Allegri vuole proseguire la sua avventura sulla panchina del Milan, ma sa bene che servirà fare molto sul mercato estivo, soprattutto se il Milan dovesse tornare in Champions e giocando ogni tre giorni, sarà fondamentale allargare la rosa, anche con elementi di esperienza che sappiano fare subito la differenza e trascinare i compagni, anche quelli più giovani, come hanno fatto Rabiot e Modric quest'anno, le ultime due campagne acquisti non lo hanno soddisfatto e per questo, pur nel rispetto dei ruoli, ha il desiderio di avere più voce in capitolo nella creazione della squadra, che succederà?

giovedì 5 marzo 2026

Per un posto Champions: Milan a + 6 sulla Roma e +10 sulla Juventus.

 

Archiviato lo scudetto, dopo il pareggio tra Roma e Juventus, il Milan consolida sempre di più la sua posizione Champions, dato per scontato che Inter e Napoli si prenderanno due dei quattro posti a disposizione, il Milan si deve guardare dalla Roma e dalla Juventus, che sono le due squadre più accreditate, però, il Como a 48 punti, ovvero a 9 punti dai rossoneri, potrebbe essere la mina vagante di questa contesa Champions.

La corsa il Milan la farà sulla quinta, che oggi a 11 giornate dalla fine è il Como, a meno 9 dai rossoneri, facendo un rapido calcolo, per tornare ad ascoltare la musichetta della Champions il prossimo anno, dobbiamo fare un minimo di 82 punti, quindi senza fare tabelle, dobbiamo fare ancora 25 punti, con una media 2,3 punti a partita, che non è una cosa poi così semplice.

Questa la classifica per le prime posizioni: Inter 67; Milan 57; Napoli 53; Roma 51; Como 48; Juventus 47; Atalanta 45, sicuramente, nessuna di queste squadre farà 33 punti nelle prossime 11 partite e speriamo che sia così, perché il rendimento del Milan è calato e se Allegri o chi decide per lui, non si decide a far giocare Fullkrug, senza un centravanti è tutto più difficile.

Il rendimento di alcuni giocatori, come Pulisic, Rabiot e Modric è diminuito e il rendimento del Milan è calato, senza rincalzi adeguati, vedi l’infortunio di Gabbia e senza un centravanti vero, riuscire a tenere una media di 2,3 punti a partita e raggiungere quota 82 sarà difficile, nel Milan non c'è fantasia, ripete sempre lo stesso copione, il gioco è lento, c’è poca pressione, ci sono tanti errori tecnici da matita rossa, soprattutto sottoporta e credo che abbia perso in efficacia, rispetto al girone d’andata.

È evidente che il Milan ha difficoltà nella gestione della palla e servirebbe cambiare qualcosa, per potere centrare l’obiettivo, io sono sempre più convinto, che il tridente in questo momento è una soluzione, come si è visto a gara in corso, per Allegri si può anche fare, ma in questo momento della stagione per lui è no, il tecnico livornese è integralista, qualsiasi cosa gli proponi, lui avrà sempre una scusa per continuare a fare il suo gioco.

E se quest’anno è andato così per diversi motivi, il prossimo anno non ci possiamo permettere di tenere questi ritmi bassi, gli esterni devono lavorare molto e finiscono per perdere un po’ di lucidità, ad Allegri non interessano i moduli, ma io non sono contento di Allegri, penso che alla società vada bene così e non so se Allegri pretenderà un serio piano di rafforzamento.

Tornando al campionato, dietro continuano a fare punti e occorre fare uno sforzo importante, per sopperire alla mancanza di fantasia ed essere molto efficaci, cambiare il copione, sempre lo stesso in questa stagione, per fortificare il secondo posto e la zona Champions per tornare nell'Europa che conta, il 4-3-3 come abbiamo visto ci rende più offensivi, ci fa spingere di più per trovare la rete per vincere la partita, lo ripeterò fino alla noia, ma credo che sia meglio col tridente, perché con Fullkrug la fase offensiva è più vivace.

Il calcio si sarà pure evoluto, magari è cambiato, ma una squadra senza centravanti non esiste, il centravanti è determinante, Fullkrug non sarà un top tra i centravanti europei, ma non lo è nemmeno Leao, quando il tedesco sta la davanti si sente e l’attacco è vivo, Pulisic può appoggiarsi sul centravanti e Leao può sfogare la sua velocità sulla fascia, dove gioca e rende meglio.

Il Milan sostanzialmente ha i punti che merita, non parlo di fortuna, ha un centrocampo di qualità e quantità, forse il migliore in Italia, gli manca una prima punta, ma con Pulisic e Leao è riuscito a segnare lo stesso, ha problemi anche in difesa, ma per quelli che sono i giocatori in rosa vanno fatti i complimenti, è meno forte di Inter e Napoli, ma non è stata fortunata, gioca male è vero, fa un'azione e ne subisce dieci, meno male che c’è Maignan, io c’è l’avrò pure con Leao, ammetto che non sono nessuno per giudicare, però l'attacco del Milan sembra essere più decisivo senza di lui.

Allegri è tornato a orbitare intorno al Real Madrid, che pare già nel 2021 aveva cercato il tecnico, che però aveva declinato, lo scorso anno si è parlato di Manchester United, ma pare che lui non vuole andare all'estero, se fosse così, non so se voglia andarci stavolta, anche perché, non sappiamo veramente come Allegri si trova al Milan, che non lo ha accontentato se non per Rabiot e lo ha fatto sempre lavorare in condizioni precarie.

Se dovesse andare al Real, io non mi strapperei le vesti, anche se devo dire che sarebbe difficile trovare un tecnico bravo, che si accolli di allenare alle condizioni che la dirigenza del Milan propone e che non ha intenzione di cambiare, Allegri ripete: “Tra me e la società c’è sintonia totale”, chiaramente siamo in tanti a criticare le scelte della società e il gioco di Allegri, anche se in molti dicono che dev’essere giudicato per il lavoro che ha svolto, in condizioni particolari.

Che sia la società a imporre il mercato è una cosa che non piace a moltissimi allenatori e De Zerbi è uno di questi, un problema che il Milan potrebbe avere nel prossimo futuro e parto da due dichiarazioni fatte da Tare e Allegri, tutti e due hanno detto che è importante lavorare insieme, di gruppo, per alzare il livello, tutte le squadre lavorano così e se i due ci tengono a sottolinearlo, vuol dire che questa cosa è un problema. 

domenica 1 marzo 2026

Continua la corsa Champions e si lavora già sul prossimo attacco.

Champions sì o Champions no, l’attacco è da rifare, dopo il disastro della scorsa stagione e la necessità di programmare un nuovo ciclo vincente, dopo questa prima stagione interlocutoria, il Milan deve puntare in alto, perché i rossoneri meritano di meglio, la principale difficoltà di quest’anno, è stata quasi sicuramente, l'assenza di un centravanti vero e forte, un problema atavico, ma che va risolto in maniera definitiva.

Il prossimo mercato estivo, dovrà consegnare al Milan un reparto rinforzato e variegato, negli uomini e nella pericolosità, dobbiamo avere come l’Inter, un reparto in grado di poter fare davvero male agli avversari, non deve continuare a essere un “optional” e facendo un po' il quadro della situazione, Gimenez non so quanto abbia deluso o quanto sia adatto al modulo che verrà proposto il prossimo anno, ma mi sembra destinato alla cessione, anche perché ha ancora una buona quotazione. 

Lo stesso discorso vale per Nkunku, anche lui è stato bocciato e Fullkrug non verrà riscattato, nel reparto restano Leao e Pulisic, che se dovessimo giocare ancora con le due punte, possono essere in alternativa uno dell’altro come seconda punta, sempre che restino entrambi, mi sembrerebbe però uno spreco tenerne uno in panchina (Pulisic), quindi bisogna lavorare sulle prime punte, prime punte vere, ma che essenzialmente siano delle certezze.

Leao nel ruolo di prima punta è adattato e limitato, non possiamo ripartire di nuovo con un altro esperimento, io credo che in estate possa esserci la cessione del portoghese e in questo caso servirebbe un’altra seconda punta, che faccia l’alternativa a Pulisic, soluzione a me molto piacevole, veramente la mia soluzione migliore sarebbe quella con le tre punte, però Allegri è in totale sintonia con la società (Furlani) e quindi il prossimo anno verrà proposto ancora il 3-5-2.

Rossoneri quindi in costruzione per un futuro migliore insieme al tecnico, ma forse senza il DS, certo sarebbe ancora una volta strano, che si costruisse la squadra senza di lui, ma lo hanno già fatto quando hanno cacciato Maldini e hanno promosso Pioli a grandissimo manager, il Milan deve tornare a essere tra i favoriti nel pronostico finale per lo scudetto e non presunto favorito come quest’anno, ai nastri di partenza ci dobbiamo presentare forti e completi, senza che manchi sempre qualcosa, sono stati fatti i sacrifici, i conti sono a posto, il fatturato è alle stelle e ora dobbiamo tornare a meritare un futuro da Milan.

Allegri da buon aziendalista qual è e con la consapevolezza che andando via dal Milan, non è che possa trovare di meglio, per lui il Milan è il suo futuro e con la totale sintonia che c’è con la società, non come era successo con Fonseca, Allegri tiene molto a questo progetto e alla programmazione futura, anche e alcune vicende di mercato hanno avuto qualche difficoltà, sembrerebbe che nonostante tutto, il Milan ha intenzione di programmare un futuro forte con il tecnico livornese.

Proprio per il futuro, i rossoneri sono vicini a chiudere il loro primo acquisto per la prossima stagione, si tratta del 21enne centrocampista del Corinthians André, la trattativa è stata chiusa con un'offerta di 15 milioni più due di bonus, per l’acquisto del 70% del cartellino e con i rappresentanti del giocatore, che hanno già rinunciato al restante 30%, per favorire il trasferimento in Italia del loro assistito, i due milioni di bonus verranno corrisposti, solo se Andrè giocherà almeno ancora 20 partite da non meno di 45 minuti con il Corinthians.

A questa offerta si aggiunge poi anche il 20% sulla futura rivendita a favore del club verdeoro, per il centrocampista è previsto un contratto di cinque anni, manca solo la firma del presidente del Corinthians, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore e poi André potrà volare a Milano per sostenere le visite mediche, ma il Milan sta lavorando anche per il centravanti, oltre a Guirassy, in corsa ci sono anche Retegui, Nunez e Jackson, anche se c'è ancora una Champions da conquistare, il Milan sta già iniziando a pensare anche alla prossima stagione.

Al Milan manca comunque il centravanti e Andrè dovrebbe essere un’occasione di mercato per il centrocampo, il centravanti servirà ancora di più con il ritorno nell'Europa che conta, un grande centravanti che possa assicurare un numero importante di gol e per cui dovrà essere fatto un importante investimento, un numero 9 da Milan, che si torni in Champions o no, ma il Milan deve risolvere un problema, che si porta dietro oramai da troppo tempo.

La lista del nuovo centravanti del Milan, in questo momento è composta dal 30enne Guirassy del Borussia Dortmund, da Retegui dell’Al Qadsiah, da Nunez dall’Al Hilal e da Jackson del Chelsea, in prestito al Bayern Monaco.