lunedì 10 agosto 2026

Stavolta contro il Chelsea non ha funzionato nulla.

 

Bocciatura totale per il Milan, che perde 3 a 0 contro il Chelsea, stavolta non funziona nulla e il Milan è letteralmente crollato, evidenziando un evidente passo indietro e una notevole incapacità di creare pericoli, una "scoppola" che deve far riflettere Amorim e Cardinale, è evidente che molti calciatori in rosa sono inadeguati per le idee di calcio dell'allenatore, a questo punto della stagione, il Milan non può chiudere una partita con zero tiri in porta e tanti passi indietro nella preparazione.

Il primo tempo è stato abbastanza noioso, il Milan non ha concluso neanche una volta verso la porta avversaria, il pallino del gioco è sempre stato in mano al Chelsea, bravissimo Torriani, che è piaciuto per la personalità, è stato sicuro e tranquillo, nonostante la prestazione sottotono della squadra, come detto e come sempre, ha fatto male Estupinan e la partita alla fine si è conclusa senza nessun tiro in porta per i rossoneri.

Il Milan che ha fatto diversi passi indietro rispetto a Celtic e Inter, è andato incontro a una sconfitta tonda, attuando in generale poco pressing, avendo poco possesso ed effettuando pochissime conclusioni in porta, Amorim ha fatto girare 20 giocatori e dovrebbe essersi chiarito bene le sue idee, perché ora il mercato non è più rinviabile, questa squadra così com’è non va e come ha dichiarato lo stesso tecnico portoghese, hanno raccolto le ultime indicazioni e la prossima settimana arriveranno le decisioni definitive sulla rosa. 

Le risposte che un po' tutti si aspettavano, sono arrivate e anche abbondantemente, forse anche più nette del previsto, il Milan ha dimostrato ancora una volta lacune evidenti e una qualità complessiva insufficiente, per affrontare una stagione ambiziosa e su più fronti, credo che le decisioni su alcuni esuberi e in maniera particolare su Tomori e Fofana, siano già state prese anche prima della partita, visto che non sono stati utilizzati neanche per un minuto.

Un segnale che non può essere ignorato, per loro e per tutti quelli che non sono stati utilizzati neanche un minuto, il punto ora è intervenire sul mercato quanto più rapidamente possibile, Cardinale non può pensare, che Gonçalo Ramos e Mario Gila possano essere sufficienti per completare questa squadra, come ho detto, con l’arrivo dei titolari, la squadra non è male, però servono le alternative, giocatori funzionali al 3-4-2-1. 

La rosa è comunque troppo lunga numericamente e troppo corta nelle soluzioni di alto livello, basta attendere, le cessioni sono necessarie, ma sfoltire la rosa non può essere un alibi per rimandare gli acquisti, mancano qualità sulla trequarti, un esterno affidabile e ulteriori certezze in difesa, della squadra vista contro il Chelsea, si sono salvati solo Torriani, Gabbia, Comotto e Modric.

Amorim ha avuto delle risposte molto importanti, c’è una buonissima parte della rosa che deve essere ceduta e rimpiazzata con gente che ha fame, voglia e qualità superiori (ci aveva provato Tare), il momento dei tagli è arrivato, meglio una minusvalenza a bilancio, che continuare con una squadra che non è fatta per il nuovo allenatore, Torriani ha convinto, Filippo Terracciano non ha convinto a pieno e peggio di lui De Winter, Gabbia ha dato la sensazione di essere l’unico a sapere sempre cosa fare, Pavlovic con Diawara è da rivedere ulteriormente.

Chukwueze è stato impalpabile nel ruolo di quarto di centrocampo, confermando tutto il suo impegno, ma anche che in quella posizione serve un titolare che sappia fase entrambe le fasi, Saelemaekers non è minimamente in forma e ha fatto tanti errori, non è neanche lui il titolare in quel ruolo, Modric si fa sempre trovare dai compagni, mentre Jashari è risultato fuori dal gioco, Comotto si è messo totalmente a disposizione di Modric, era il centrocampista che doveva andare ad alzare la prima pressione sul portatore di palla avversario (Rabiot) e lo ha fatto con i tempi giusti.

Musah è stato il solito disastro, inutile sottolineare che commette errori continui, Estupinan non ne ha fatta una giusta, Bartesaghi non è apparso molto nelle azioni offensive, Loftus-Cheek non ha prodotto nulla ed è sempre stato impaurito nel proporre gioco, Ricci è stato in balia dell’avversario come tutti, Leao come ultimamente gli accade, non ha fatto mai le scelte giuste.

Nkunku come sempre non ha fatto letteralmente nulla, Camarda è stato abbandonato là davanti, si è sbattuto parecchio per cercare di aprire gli spazi per i compagni e per togliersi dalla marcatura, ma non gli sono arrivati cross o passaggi buoni in area di rigore, Gonçalo Ramos come Camarda è un’anima in pena alla ricerca di rifornimenti che non arrivano.

Cosa ci ha detto il derby di Perth?

Milan e Inter si sono affrontare in amichevole a Perth, la partita è stata giocata senza diversi big, da una parte e dall’altra, è terminata 1 a 1 e ci ha detto, che le due squadre hanno ancora molto lavoro da lavorare, i cantieri delle due squadre sono ancora aperti e nel pieno della preparazione, le due squadre si devono migliorare proprio come squadra.

Il Milan ha iniziato molto bene, pressando bene, poi l'Inter a fine primo tempo e a inizio del secondo è venuta fuori e li abbiamo sofferti, poi il Milan si è ripreso e ha fatto bene gli ultimi venti minuti di partita, è stato un buon test, che ha fatto vedere qualcosa di positivo, come provare a muovere velocemente il pallone e cercare di condurlo da dietro, è stata una buona partita anche dal punto di vista fisico, anche se c’è ancora da migliorare tanto sotto l’aspetto fisico e tecnico.

Meglio il Milan all'inizio, che ha fatto vedere spunti interessanti per Amorim, sono state molte le cose positive, ma c'è ancora tanto da fare dentro e fuori dal campo e anche sul mercato, il ritorno dei "titolari" darà certamente una diversa circolazione di palla, ma è altrettanto evidente che serve concludere il mercato al più presto, le lacune in alcune zone di campo sono evidenti e se si vuole essere davvero competitivi per lo scudetto (senza falsi moralismi), è necessario colmarle il prima possibile. 

La rosa è incompleta e ha assolutamente bisogno di interventi sul mercato, bisognerà capire se alla fine Leao resta, con che stato d’animo torna Pulisic, bisognerà capire se sono loro i due trequartisti che tenderanno ad allargarsi alle spalle del centravanti, previsti nel modulo di gioco di Amorim, che prevede 3 difensori centrali, 4 centrocampisti e 2 trequartisti, ma è un modulo che va interpretato bene.

Arriverà sicuramente un altro difensore, ma anche qui, deve uscire Tomori che neanche a Perth è piaciuto, il preferito è sempre Gonçalo Inacio, perché Mario Gila e Sankhoun Diawara, non bastano a rinforzare una difesa impegnata su più fronti, Inacio classe 2001 dello Sporting Lisbona, si conosce bene con Amorim, per tanto tendo a escludere i vari Carvajal, Alaba e Mahrez 35, Estupinan non ha convinto nemmeno stavolta, non capisco perché abbiamo fatto saltare il suo trasferimento.

Chukwueze non può fare l'esterno a tutta fascia, in mezzo al campo servono alternative di livello a Modric e Rabiot, serve un incontrista, un giocatore di rottura, in attacco c'è bisogno di giocatori in grado di cambiare passo e di mettere Gonçalo Ramos, che ha già fatto vedere buone cose, in condizione di segnare, di tirare in porta, anche Camarda ha fatto vedere alcuni movimenti interessanti.

Loftus-Cheek non è un giocatore che dà grandi garanzie, comunque, dopo tutte queste disquisizioni c’è una sola certezza, il Milan è una squadra ancora in costruzione, sicuramente ancora molto lontano dall'Inter, che anche con tutte le cessioni fatte, resta, più avanti di tutti, ha bisogno di qualche ritocco e sarà sicuramente ancora protagonista in Italia, non so in Europa, il mercato del Milan purtroppo è paralizzato per le mancate cessioni.

Ecco perché il Milan ha rallentato sul mercato in entrata, ma la campagna acquisti non è assolutamente chiusa, Cardinale ha deciso di temporeggiare e dare la possibilità al tecnico di valutare con attenzione alcuni giocatori della rosa, se ci saranno delle uscite: Tomori e Leao per esempio, il Milan interverrà e la lista degli obiettivi è costantemente aggiornata, prima però servono le cessioni.

Capisco i tifosi rossoneri che iniziano a preoccuparsi, colpa degli esuberi, di Leao, di Loftus Cheek, di Fofana, di Estupinan e Gimenez, che sono tutte operazioni molto complicate, è inutile dire che dopo la rivoluzione estiva e con una squadra che fa fatica a prendere forma come vorrebbe il nuovo allenatore, le preoccupazioni di noi tifosi (giustamente) non sono poche, però, al di là di quanto veramente valeva il secondo posto dello scorso anno, non è che eravamo poi messi tanto male.

Se ritrovano lo spirito iniziale, non saranno magari perfetti per Amorim, ma Maignan, Gila, Gabbia e Pavlovic, Saelemaekers, Modric, Rabiot e Bartesaghi, Pulisic e un altro (perché Leao ha fatto il suo tempo), più Ramos, magari non lotteranno per lo scudetto, ma la loro la diranno fino alla fine. 

domenica 9 agosto 2026

Il mito di Franco Baresi diventato immortale.

 

Il Milan e tutto il mondo dello sport, ha pianto la scomparsa del nostro mitico capitano, la leggenda intergenerazionale, un uomo negli atteggiamenti, nei valori, nell'esempio, nella lealtà, epico nella passione e nel suo unico amore, è stato un calciatore leale e fortissimo, un grande uomo, chiudo con le parole di Filippo Galli: Grazie di tutto Franco, sarai per sempre il nostro capitano, riposa in pace”.

Scusate il ritardo, ma sono stato in altre faccende affaccendato, adesso proverò a dire la mia tutto di un botto e dopo avere doverosamente omaggiato la memoria di Baresi, vorrei partire dal dopo la prima amichevole contro il Celtic e la seconda è stata quella con l’Inter, vista che è saltata quella contro il Perth, le formazioni non sono state molto diverse da quella che ha pareggiato 2 a 2 al Celtic Park e quella che ha pareggiato con i campioni d‘Italia, perché con il mercato bloccato dalle mancate cessioni, non ci sono nuovi acquisti da visionare, tranne un paio di “ragazzini”.

Sostanzialmente mancavano anche i reduci dal mondiale, qualcuno si è già unito al gruppo, non molti in verità e poi sono arrivati da troppo poco tempo, per pensare di poterli vedere in campo nel loro massimo splendore, il risultato è ovviamente ciò che contava di meno, ad Amorim mancavano molti probabili titolari e invece c’erano tanti giovanissimi alla prima opportunità in prima squadra, tra questi fortunatamente Camarda e Comotto.

Sarà importante vederli all’opera, Amorim sembra essere soddisfatto di quanto visto fin qui e in queste condizioni di rosa si può dire però pochissimo, tranne che bisogna prendere o tenere giocatori in linea col pensiero di Amorim, più che per il nome, contano le caratteristiche e Gabbia e Pavlovic hanno già mostrato delle difficoltà, quindi bisognerà fare un altro investimento in difesa.

Acquistare un altro difensore centrale rapido e tecnicamente valido, da piazzare al centro della retroguardia con Gila, che ha le qualità giuste per ben figurare nel modulo di Amorim, non solo Gabbia e Pavlovic, i giocatori del Milan sono tutti sotto osservazione dall’allenatore, ma a questo punto della preparazione e con le difficoltà che sta presentando il mercato, specialmente in uscita, quanto durerà ancora questo esame? il mercato si è inceppato, si era inceppato per tutto il calcio italiano, a causa di una crisi economica evidente e di rose troppe lunghe, che sono un peso eccessivo sul monte stipendi e che non si riescono a sfoltire, ma la Juventus, l’Inter e anche la Roma, bene o male si sono mosse.

Per questo motivo i giocatori del Milan sono ancora sotto osservazione, perché sono stati richiesti in pochi e non li vogliono pagare quanto serve ai rossoneri per sostituirli, così credo che si stia pensando di riciclarne qualcuno, forse più di qualcuno, Leao compreso, ecco perché Amorim non ha ancora deciso chi deve partire o chi deve essere confermato, in questo momento non bisogna però fare degli errori, però, fino a quando durerà questo esame?

Vero è che per le idee di Amorim, ci si aspettava una mezza rivoluzione, anche perché, chi è ritornato indietro, non faceva più parte di nessun progetto Milan, Bennacer e Bondo ne sono stati un esempio, poi per il resto il Milan di Allegri era contato e doveva essere integrato già da una decina di giocatori, adesso forse sono anche di più, però devono essere duttili al gioco del portoghese e non lo sono, quindi il mercato specialmente in uscita, non decolla.

Senza i soldi delle cessioni e senza liberare lo spazio tecnico e stipendiale, il Milan non può fare mercato, certo potrebbe attingere a una lista di calciatori svincolati, che se non altro non inciderebbero sul costo del cartellino, ma siccome non si liberebbe lo spazio tecnico stipendiale, forse è meglio riciclare qualcosa di quello che abbiamo, tra i giocatori svincolati, potrebbero essergli utili: Sancho 26 anni, Ceballos 29 anni, Bissouma 29 anni e Diogo Leite 27 anni.

Guerreiro svincolato a 32 anni invece, è già sotto mira dei rossoneri, ma deve uscire Estupinian o qualche altro esubero, pare che il preferito per la trequarti resta Soulé, a 35 milioni per la Roma si può chiudere, il Milan sarebbe dispoto a chiudere la trattiva per 30 milioni, ma deve prima risolvere il nodo Leao, se no, specialmente sulla trequarti non può fare nuovi acquisti.

In attesa di cedere Leao, il Milan sta valutando diverse soluzioni: Mastantuono del Real Madrid è andato alla Fiorentina, Nwaneri dell'Arsenal e addirittura il ritorno di Brahim Diaz, che fra l’altro punta a restare al Real Madrid e per me fa bene, tra gli svincolati escludo Goretzka perché nel 3-4-2-1, a 31 anni, non può venire a fare la riserva di Modric e Rabiot e poi con quello che costa d’ingaggio non mi sembra il caso, stesso discorso vale per Kessié 29 anni, meglio tenersi Comotto.

giovedì 30 luglio 2026

Leao blocca il mercato in entrata del Milan.

 

Senza la sua cessione alcuni obiettivi rischiano di sfumare, è già successo con Karetsas e il Milan deve fare ora delle cessioni prima di fare altri acquisti, non è un mistero che Amorim abbia chiesto un rinforzo sulla trequarti, ma serve prima sfoltire la rosa e il primo indiziato ad uscire è proprio Leao, che è peggiorato di anno in anno, sinceramente la sua cessione non la rimpiangerò, dopo sette anni per me la storia di Leao al Milan è alla fine, anche se non ci sono trattative in corso, Fenerbahce e Galatasaray sono interessati, ma in ogni caso l'addio per me è inevitabile, Leao è stato una delusione umana e tecnica, un calciatore viziato che è peggiorato di anno in anno, ha deluso 6 anni su 7, per me non merita un’altra chance.

Leao ha fatto il suo tempo al Milan, credo sia giusto che il Milan guardi altrove, soprattutto se ci sarà la possibilità di venderlo e capitalizzare, per poi puntare su altri tipi di giocatori, per me Karetsas ne valeva la pena e a proposito degli altri esuberi, sarebbe il caso che Cardinale mettesse mani al portafogli, anche se non arrivano gli introiti delle cessioni. 

Tutto fermo in attesa di offerte per il portoghese, al momento però non sembrano esserci club disposti a soddisfare le richieste milaniste, interessamenti sono arrivati dal Galatasaray e dal Fenerbahçe, quest’ultima sembra fare sul serio, ma la trattativa è molto complessa, intanto il Milan ha perso Karetsas e sta per perdere pure Alajbegovic, il Milan resta in attesa, ma più passano i giorni e più aumenta il rischio di veder sfumare altri trequartisti, rossoneri immobili sul mercato a causa delle mancate cessioni, si sono raffreddati i colloqui con l'Aston Villa per Estupinan, non c'è niente di concreto per Tomori e Loftus, Fofana non ha portato nessuna offerta e bisognerà trovare un modo per cedere chi va ceduto, come ha fatto l'anno scorso Tare.

Il Milan è a caccia di altri rinforzi e sembra che adesso si sia concertato su Savinho del Manchester City e il parametro zero Guerreiro, 32 anni, uomo di fascia alto o anche basso, svincolato dal Bayern, Savinho invece per l'attacco, l’esterno classe 2004 in uscita dal Manchester City, su di lui c’è forte interesse del Tottenham, ma con un'offerta tra 50-55 milioni (i soldi della cessione di Leao) il Milan lo può portare a casa.

Per la trequarti tutto è chiaro, Amorim ha chiesto un trequartista di piede mancino e nell’attesa del recupero di Pulisic, Nkunku adesso è in uscita, a quanto pare su di lui c'è la Roma, ad Amorim non serve il grande nome, ma un profilo con le caratteristiche giuste per partecipare adeguatamente al 3-4-2-1 del nuovo Milan a tal proposito è stato proposto Soulé in uscita dalla Roma, che è un giocatore con quelle caratteristiche, apprezzato da me e a quanto si dice pure dai rossoneri.

Diversamente si sta parlando di due nomi costosi, che piacciono molto alla dirigenza e ad Amorim: Diallo del Manchester Utd e Uzun dell'Eintracht Francoforte, per entrambi, la valutazione è di circa 45 milioni, l'addio a Karetsas e l'eventuale cessione di Leao a cifre importanti, potrebbe riaprire le strade per le trattative, sarebbe invece più contenuta la spesa per Mastantuono, trequartista argentino del Real Madrid che i Blancos vorrebbero far crescere in giro per l'Europa; con una condizione, però: solo prestito secco, solo che difficilmente il Milan gradirebbe lavorare per il Real Madrid prendendo Mastantuono per un solo anno con il rischio di valorizzarlo e di non guadagnarci nulla. 

Bisogna consegnare il prima possibile la rosa quasi definitiva ad Amorim, Bennacer è ai saluti, ha risolto il contratto con il Milan e sarà un nuovo giocatore dell’Al-Gharafa, ma non porterà nessun introito, Tomori difficilmente potrà essere utile al gioco di Amorim, Gila è entrato benissimo e Tomori al momento dovrà accontentarsi della panchina, Gabbia ha toccato una marea di palloni, ma non riesce mai a verticalizzare per la punta in maniera precisa e ha difficoltà nel gestire i compagni di reparto.

Odogu ha avuto un bell’impatto sulla partita, con una grande sicurezza e anche con una bella fisicità, penso che potrebbe anche restare, però a condizione di essere utilizzato, diversamente è meglio che vada a crescere da un’altra parte, Pavlovic ha avuto un impatto negativo, mentre Terracciano è risultato molto ordinato e a suo agio con la palla al piede, Athekame ha dato ampiezza alla manovra, ma si è spento presto, Chukwueze invece entra e spacca la partita, lui potrebbe essere l’acquisto sugli esterni.

Fofana è più mobile rispetto a Ricci, più verticale e si intende bene con Chukwueze, Comotto gioca a due tocchi, testa alta e cerca sempre di andare in verticale, ha una buona personalità, Musah invece è il solito confusionario, Bartesaghi non crea mai superiorità, si ritrova a ricevere sempre spalle alla porta ed è timoroso nelle uscite, Guernier sfrutta bene la ripresa positiva della squadra, Cissè dimostra di avere un gran dribbling e una grande personalità, penso che debba andare a giocare per crescere.

Loftus-Cheek è sempre il solito, molle, indeciso, sovrastato fisicamente, come Tomori è destinato alla panchina, Vos non si vede molto, è un po’ fuori fase fisicamente, Kostic inizia con tanta voglia e tanta intensità, però è costantemente solo e senza rifornimenti, nonostante faccia alcuni bei movimenti, Camarda è entrato e ha fatto doppietta in 10 minuti, Modric proseguirà la sua esperienza in rossonero, Amorim ha molto da lavorare, sia in campo che sul mercato, con il Celtic si sono visti comunque cose buone.

mercoledì 29 luglio 2026

Pirlo commissario tecnico della Nazionale.

Stimo tantissimo Malagò, non parliamo di Leonardo e Maldini, non ho fatto fin qui nessuna dichiarazione su Pirlo e tutti gli altri presunti allenatori azzurri, Pirlo è stato un grande campione, ma come allenatore non mi ha mai convinto e non lo reputo nelle condizioni di potere avviare un nuovo ciclo per una Nazionale, che è messa malissimo da anni, credo che per uscire da questa brutta situazione, serva una persona con una grande esperienza in panchina.

Penso che la scusa della sponsorizzazione, sia stato il modo comodo per non avallare e per me a ragione, la scelta di Pirlo come CT, credo che non sarebbero rimasti altri candidati plausibili, come Conte o Mancini, capisco e mi dispiace per Maldini e Leonardo, che si sono sentiti traditi e hanno deciso di lasciare il loro incarico, ricordo che Maldini voleva portare Pirlo al Milan e cacciare Pioli, da allora Pirlo cosa ha fatto?

Per l’ex regista di Milan e Juventus, come allenatore non c’è stato un percorso brillante, promettente come hanno fatto Fabregas, De Zerbi o Maresca, la situazione della Nazionale è complicata e lui le ha vissute con la Juventus e con la Sampdoria, senza riuscire a ottenere risultati e né tanto meno un gioco spettacolare, Di Francesco per esempio retrocede ogni anno, però il suo gioco è bellissimo e non ha di certo dei campioni.

Ripeto, capisco il risentimento di Maldini, ma non se ne può sempre fare una questione di orgoglio personale, per me non accettare Pirlo è stata una cosa sensata, un po' meno invece quella di rinunciare a ricostruire la nostra Nazionale di calcio e per rilanciare il movimento del calcio italiano, per la panchina sono tornati i nomi di Mancini e Conte, anche quello di Thiago Motta, che per me è inadatto, come lo era Pirlo e come lo è stato Gattuso, la panchina della Nazionale non deve essere un ufficio di collocamento, dove sistemare qualcuno che non lavora, deve essere l’espressione, la punta dell’iceberg di tutto il movimento, deve andare a persone che hanno una certa progettualità.

Lo so che parlo strano, ma è questo il calcio, poi se vogliano far passare per calcio il nepotismo, allora staremo fuori dal mondiale per altri 12 anni, come dice Ravezzani su Maldini e su cui mi trova d’accordo, lui è un grande del calcio ed è uno che non accetta compromessi, ma non può sempre andarsene alla prima difficoltà, se no lascia il calcio nelle mani sbagliate, deve resistere e fare in modo che poi si faccia a modo suo, deve restare per sovvertire l’ordine delle cose.

Lui si è sempre rapportato al mondo del calcio in maniera critica e diretta, come Baldini, ma chi deve cambiare le cose, deve essere in grado di gestire le emergenze, non è sempre il caso di girarsi e andarsene alla prima difficoltà, bisogna restare affrontare i problemi e trovare la soluzione, bella la scelta di Guardiola, o gente come lui, che conosce il calcio e sa mettere a terra un progetto di rilancio.

Ma se deve essere un raccomandato italiano, per me, l’unico che ha queste capacità e lo ha dimostrato, anche se a me non piace tantissimo è Mancini, anche lui quando giocava era il maestro, solo che ora ha tanta di quella esperienza, che non si può non affidarsi ancora a lui, non ci sono se e non ci sono ma, bisogna ripartire da un progetto serio, chi non ne ha le capacità, faccia un passo indietro, ma non mi pare che a farlo doveva essere Maldini.

Passando al Milan, la gara con il Celtic ha messo in evidenza due belle realtà, Camarda e Chukwueze, la prima amichevole stagionale, va analizzata per quello che è, una gara estiva di luglio, con una rosa molto rimaneggiata, con tanti giovani e contro una squadra più avanti nella preparazione, non si è visto un gran gioco, qualcosa hanno fatto vedere Chukwueze e Camarda, che sono stati i migliori del Milan, mi ha sorpreso positivamente l'annuncio di Amorim sulla permanenza di Camarda nella lista per la stagione 26/27, sperando che sia la scelta migliore per la sua crescita.

Servirà comunque completare la rosa, è incontrovertibile che servono giocatori adatti al gioco di Amorim, questa purtroppo per chi ha fatto mercato in questi anni, dev'essere la regola della campagna acquisti, a meno di un mese dall'inizio del campionato, sotto l’aspetto del mercato c'è molto da lavorare, serve almeno un difensore centrale, un laterale di centrocampo, un trequartista e anche un centrocampista centrale riserva di Rabiot, anche perché non ci sono certezze sull'alternanza Modric-Jashari e servirebbe un giocatore d’esperienza come Hojbjerg.

Sul trequartista, il prescelto è sempre stato Karetsas, qualcuno ha avuto delle perplessità per via dell'età e dell’inesperienza, oltre che per il costo, sembrano tanti 40 milioni per un giocatore che deve ancora compiere 19 anni, ma erano tanti anche per Mbappè a quell’età, ma arrivato a un certo punto, qualche rischio bisogna correrlo, anche se necessita magari di un annetto di ambientamento in Serie A, ma oramai è andato, mentre stiamo ancora aspettando la cessione di Leao. 

lunedì 27 luglio 2026

Il primo test per il calciomercato.

Vero è che Amorim ha visto i giocatori da una settimana e che gli e ne mancavano ancora una decina, però è pure vero che si tratta di calciatori che si conoscono e penso che in linea di massima, una settimana per farsi un’idea può bastare, fra 4 settimane c’è la prima di campionato e i nuovi acquisti hanno bisogno di un po' di tempo, quindi il mercato adesso ha bisogno di un'accelerata, perché per quello che si è visto, ci sono un sacco di ragazzini e c'è da rifare la rosa.

Fortunatamente le altre big italiane sono tutte un po' bloccate, però dopo avere messo a segno gli iniziali colpi rapidi (Ramos e Gila), non possiamo permetterci di farci fregare dei giocatori sulla linea del traguardo, siamo a fine luglio, sono iniziate le amichevoli, bando con gli indugi e andiamo avanti spediti, per esempio: quali sono i dubbi su Estupinan?

Cosa ci sia ancora da scoprire, da capire, da valutare in questo giocatore, è una cosa che non capisco, bisogna monetizzare la sua partenza, vero è che molti giocatori hanno espresso qualità diverse dalle loro potenzialità, ma uno come Loftus-Cheek per esempio, dobbiamo aspettare che ce lo dica Amorim, che non vale più la pena aspettarlo? la stessa cosa vale per Fofana e per Tomori, Leao escluso l’anno dello scudetto, poi ha deluso, quindi basta, neanche lui ha senso tenere.

Il test sul campo e contro un avversario di una certa caratura, è finito 2 a 2 in rimonta e con una doppietta di Camarda, la prima uscita del Milan di Amorim, è stata almeno nel primo tempo, un proseguimento del Milan di Allegri, diciamo subito che non è questo il Milan che disputerà la stagione 2026/2027, anche se quei pochi titolari in campo, hanno profondamente deluso, male il primo tempo con molti errori in fase difensiva e di impostazione.

Nella ripresa, grazie anche ai parecchi cambi effettuati da Amorim, la squadra rossonera ha avuta una bella reazione ed è stata padrona del gioco, anche se i giocatori andati in campo nel secondo tempo, non erano nemmeno loro i titolari, per fare possesso palla e pressing alto, il Milan di Amorim ha bisogno di altri giocatori funzionali al progetto e quelli devono arrivare velocemente dal mercato.

Il Milan ha fatto intravedere qualcosina, di quello che sarà il gioco di Amorim, ma la partita con il Celtic, molto più avanti con la preparazione e con la rosa al completo, ha detto che ora servono giocatori funzionali, vero è che la prima partita estiva lascia il tempo che trova, però si sono intraviste comunque le prime idee del tecnico e si sono notate già alcune tendenze evidenti.

Per far sì che il gioco di Amorim riesca ad attecchire, non basta solo il rientro dei giocatori che sono in vacanza dal mondiale, nei primi 10 minuti contro il Celtic, la squadra ha cercato di mettere in pratica il possesso palla e la riaggressione alta, ma è chiaro che serve tempo, giocatori funzionali e la maggior parte dei giocatori visti all’opera, non giocheranno in prima squadra.

Suppongo che Cardinale voglia fare un po' come nel nuovo corso della Nazionale italiana e cioè con una filiera che abbia le stesse idee tecnico-tattiche e lo stesso stile di gioco, in modo da rendere più facile l’inserimento in prima squadra, credo e spero che Amorim dopo questa prima amichevole, possa dare i primi ragguagli su quanto visto in campo e per fare le ulteriori scelte di calciomercato tra entrate e uscite.

Amorim ha voluto vedere in partita i giocatori a sua disposizione, per sua scelta o per imposizione aziendale, trovo giusto che i giocatori vengano valutati bene e che se sono adatti al suo stile di gioco, basato su principi inequivocabili, è giusto che abbiano la possibilità di continuare a vestire la maglia del Milan e allo stesso tempo, che non si sperperino risorse economiche importanti, specialmente dopo che abbiamo perso per il secondo anno consecutivo la Champions.

Da questa prima amichevole, le indicazioni su cosa serva per il calciomercato, ad Almstadt e Gardiner è chiaro, a questa rosa in difesa servono uno o due giocatori veloci e meno istintivi di Tomori e Pavlovic, due come Gila, che nel quarto d’ora in cui è stato in campo, ha rispettato le premesse, è abile nella gestione della palla e ha uno stile aggressivo, sarà necessario valutare l'impiego di un altro difensore, servirà poi trovare uno o due trequartisti che sappiano muoversi tra le linee e puntare l'uomo prima dell'ultimo passaggio.

Senza dubbio il Milan interverrà sugli esterni, che rappresentano uno dei ruoli più importanti per Amorim, è molto probabile che Chukwuze si specializzi in quella posizione, perché li ha campo da poter aggredire e sviluppare la sua imprevedibilità, in attacco si dovrà capire chi sarà il vice Ramos, il portoghese è un animale d'area di rigore, che attacca la profondità e sa aprire gli spazi ai compagni.

Un Camarda così affamato e un Kostic che ha dato segnali importanti, potrebbero avere l’anno buono per farli crescere bene, così come Cissè, Comotto ha dimostrato che su di lui ci si può e ci si deve puntare, Ricci è apparso contratto, i tre dietro hanno avuto grosse difficoltà. 

venerdì 24 luglio 2026

Per Leao derby turco, il Milan aspetta però l'offerta giusta.

 

Galatasaray e Fenerbahce continuano a contendersi le prestazioni sportive di Leao, il suo futuro resta uno dei temi più importanti dell'estate del Milan, l’interesse di Galatasaray e Fenerbahce sembra concreto e speriamo che alla fine la cessione del portoghese si concretizzi, al momento non è stata presentata nessun’offerta ufficiale, il Milan per il calciatore continua a chiedere tra i 50 e i 60 milioni, cifra che rende l'operazione piuttosto complessa.

La richiesta è alta, il Milan non ha nessuna intenzione di svendere, però è propenso al prestito con obbligo, la gemma preziosa però adesso è diventata Comotto, il futuro è dalla sua parte, però giustamente non bisogna avere fretta, per non bruciare il talento che ha, intanto il rinnovo dovrebbe evitare che il ragazzo possa fare la fine di Liberali, poi Amorim deve capire e decidere se è il caso di puntare su di lui o di mandarlo in prestito a proseguire il suo processo di crescita.

Finalmente a quanto pare, adesso si prenderanno molto di più in considerazioni i giovani talenti, la parentesi Liberali è ancora una ferita aperta, ora il Milan vuole valorizzare veramente i propri giovani talenti, che fra l’altro sono anche italiani, Camarda e Comotto per esempio, saranno valutati con attenzione durante la preparazione, i due si sono legati al Milan fino al 2031, una scelta forte di lungimiranza da parte del Milan e una loro promozione in prima squadra non è da escludere. 

Modric resterà ancora una stagione in rossonero e questa diventa un'opportunità per Comotto, per apprendere e imparare da un maestro eccellente, fiducia e pazienza, non bisogna avere fretta né con lui e né con Camarda, nel nuovo corso di Amorim, nel nuovo 3-4-2-1 rischiano il posto 4 titolarissimi dell'anno scorso, la maggior parte di questi riguarda la difesa, Gabbia rimane un leader, ma se dovesse arrivare un centrale esperto, questo rischia di tagliarlo fuori dal gruppo dei titolari. 

Tomori invece è con la valigia in mano, in scadenza nel 2027, si cercano per lui acquirenti, Bartesaghi per caratteristiche non risponde al prototipo ideale di Amorim per fare il quarto, non è nella lista dei partenti, però potrebbe trovare collocazione anche come braccetto, il Milan era in cerca di un difensore, forse esperto, il difensore è arrivato, però è giovane, si tratta di Diawara, difensore dal Troyes.

Si tratta di un'operazione da 2 milioni di euro, difensore centrale fisico e roccioso, classe 2006 è stato acquistato per il Milan Futuro, ma lo stanno valutando in prima squadra, con l’intento di provare a inserirlo da subito con i ragazzi di Amorim, se per Comotto l'obiettivo è quello di farlo crescere all’ombra di Modric, per Diawara sarebbe quello di farlo crescere sotto l'ombra di Pavlović e potrebbe diventare il suo sostituto naturale.

A fargli spazio sarebbe Odogu, che è nel mirino della Bundesliga, per provare a trovare maggiore continuità in Germania, al momento hanno chiesto informazioni le neopromosse: Padeborn ed Elversberg, ma anche l'Amburgo si è informato, tra quelli che rischiano il posto tra i titolarissimi dell'anno scorso c’è Saelemaekers, visto che verrebbe impiegato come quarto di centrocampo, è con la valigia in mano anche Musah, la sua destinazione potrebbe essere la Lazio.

Dopo Gimenez, Gattuso vorrebbe anche Musah alla Lazio per la sua duttilità, se Gimenez e Musah dovessero uscire, si libererebbero due posti in rosa e potrebbero arrivare due dei tre rinforzi che chiede Amorim per completare il Milan: Karetsas è il primo nome, il trequartista mancino da schierare sul centrodestra, poi chiede un esterno di centrocampo e un altro difensore centrale. 

In sincerità devo dire, che nonostante quel mese interlocutorio, in cui sembrava che tutto fosse finito a rotoli, l’assenza di un DS e anche del DT, davano modo di pensare ad un colpo di testa fallimentare, invece sembrerebbe che il duo Cardinale-Amorim se la stiano cavando abbastanza bene, certo, poi sarà il campo a dirlo e in maniera ancora più netta poi la classifica finale, però vedo un Milan che ritorna all’antica, come quel Milan di Berlusconi, che con coraggio ha accettato la scommessa Sacchi o Capello.

Come quel Milan che stupiva con uno, due colpi l’anno, magari semisconosciuti e pagati a caro prezzo e poi rivelatisi campioni eccezionali, come quel Milan dove ad allenare c’erano dei giovani maestri di calcio, con idee di calcio propositivo e non gestori di calciatori viziati, dove nonostante le grandi stelle, crescevano e si imponevano i giovani talenti del nostro vivaio, vedo molte similitudini e se così fosse, non dico che imboccheremmo quel tipo di ciclo fantastico, ma torneremo protagonisti alla grande.

I rinnovi di Comotto e Camarda, l’acquisizione di Kostic e Cissè, rappresentano la nuova visione che ha preso il club, poi l’impegno coerente di Cardinale, è quasi degno del Miglior Berlusconi, un impegno a lungo termine, una visione che da priorità ai giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile, da valorizzare al massimo e che poi contribuiscano ai successi della squadra sul campo e non solo alle casse della società e alle tasche di Furlani.

Mi sembra che finalmente Cardinale abbia capito la storia del Milan e che indossare questa maglia è un privilegio, ma bisogna tornare ad avere un'organizzazione capace di formare giocatori con i valori del Milan e che giochino per vincere.