martedì 17 marzo 2026

Ma a che gioco giochiamo?

Non è possibile, che la squadra seconda in classifica, matematicamente ancora in corsa per lo scudetto, si presenti all’Olimpico con tro una Lazio “disastrata”, con il solito insignificante 3-5-2 e a fine del primo tempo non abbia fatto un tiro nello specchio della porta, è arrivata sempre seconda su tutti i palloni e ha marcato gli avversari senza nessun raddoppio o copertura, con un centravanti Leao, che ha toccato 4 palloni, due li ha dati indietro e due li ha persi.

È andata meglio quando nel secondo tempo è passato a 4 dietro, si sono visti i raddoppi in difesa e con i tre attaccanti, siamo riusciti ad allargare la difesa della Lazio, abbiamo tirato e impensierito Motta, ma finalmente abbiamo dato un senso alla nostra presenza all’Olimpico, certo non è un caso, che tutte le volte che ci schieriamo con la difesa a 4 che giochiamo meglio e non è vero che con questa squadra non si può fare, basta lasciare fuori Leao, tanto c’è o non c’è è uguale.

A parte la lezione tecnico-tattica che ci ha impartito Sarri, perché ho visto le due punte esterne della Lazio, attaccare e poi in area a difendere, di contro non ho visto mai Pulisic e Leao dentro la nostra area e giusto dice Ambrosini: "Leao la rabbia che manifesta quando esce, deve dimostrarla quando è in campo", sarà che ha sofferto di pubalgia, sarà che gioca in un ruolo che non è il suo, ma anche nelle passate stagioni, a parte qualche strappo in qualche partita, poi le sue prestazioni sono state incolore come quella contro la Lazio.

Un predestinato non vuol dire che deve giocare sempre e che si deve far giocare per forza, cosa vogliamo dimostrare? Sta male? Come tutti gli altri che stanno male non gioca, va in panchina, schierato nuovamente da centravanti, in quella posizione non rende per lui e nemmeno per la squadra, poi al momento del cambio si è arrabbiato parecchio, lamentandosi con Pulisic e con Allegri, non ha avuto l’umiltà e quella non l’ha mai avuta, di capire che la squadra stava giocando con un uomo in meno e che era sotto di un gol.

Ha continuato con il suo atteggiamento da super campione, Allegri ha provato ad abbracciarlo al momento dell'uscita per il cambio, io gli avrei fatto un cazziatone, che l’avrebbero sentito fino in Portogallo, nazionale dove da anni fa sempre la riserva, Leao ha scostato malamente l'allenatore ed è andato in panchina scalciando anche qualche bottiglietta e borbottando, io penso che la storia tra Leao e il Milan sia finita da tempo.

Doveva fare parte della rivoluzione di quest’estate, gli manca quella carica agonistica, che non gli permette di potere giocare ad alti livelli, fuori ruolo o no, non puoi in 45 minuti toccare, perché li ha solo toccati e non li ha giocato quei 4 palloni, sarà per indole e per caratteristiche, è un giocatore che si accende poco e non può giocare titolare neanche in serie A, da centravanti poi si prende molte più pause di quanto se ne prenda giocando esterno.

Io intanto giocherei con il 4-3-3, perché se non il quarto posto a casa non lo portiamo nemmeno stavolta, con Leao e Pulisic larghi e uno tra Fullkrug e Nkunku centravanti, in attesa che arrivi un centravanti vero, Saelemaekers si alterna con Leao, perché il portoghese ha già i suoi limiti e da centravanti è sprecato, così il Milan è una squadra senza personalità, non ha avuto l’atteggiamento da “finale” che doveva avere e che invece ha avuto la Lazio.

Non ha avuto quella voglia di imporsi e di lottare, non ha un calcio intenso, il Milan ha sempre trovato difficoltà quando deve fare gioco, Leao cammina e non si può vedere un giocatore che cammina per 70 minuti, mentre gli altri si sacrificano e si arrabbia pure, il Milan quel gol non lo doveva mai prendere, perché è vero che Esupinan non può difendere così, ma i raddoppi e gli altri dove erano?

Contro la Lazio, il Milan è mancato clamorosamente sulle fasce laterali, Pulisic e Leao non aiutano, non c’è l’interscambiabilità dei ruoli, che come ci ha dimostrato Sarri, non significa essere “antichi” e né tanto meno giocare un calcio difensivistico, Estupinan è stato protagonista in negativo, ma anche Saelemaekers è in una fase poco brillante.

Si è giocato poco sugli esterni, anche perché nessuno riempie l’area e la palla di testa per Leao e Pulisic è una palla inutile, quando è entrato Fullkrug qualche mischia ce stata, anche se il tedesco non ne ha presa una, il Milan ha giocato di più, ma non c’è stata fluidità di gioco, Leao ha fatto una brutta partita e non capisco perché questa ostinazione di farlo giocare centravanti e quella di giocare con il 3-5-2.

Ora, al di là del discorso scudetto, perché la rimonta è impossibile, molto dipende dall'Inter e perché il Milan deve fare bottino pieno e non ha la squadra per farlo, però deve fare punti, perché ne servono 81 per essere sicuri di fare la Champions il prossimo anno, ora c’è un mini campionato da vincere, va consolidato il posto in Champions e provare ad arrivare secondi, perché è importante sotto tutti i punti di vista arrivare in quella posizione di classifica, il turno di campionato ha visto avvicinarsi Napoli, Como e Juventus e sabato contro il Torino, c’è solo un risultato, la vittoria. 

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