lunedì 21 settembre 2026

Difesa a quattro, che vi avevo detto?

Dopo 5 partite, passate a sperimentare con quali uomini poteva mettere in pratica il suo radicale 3-4-2-1, Amorim, a mio avviso molto intelligentemente e non perché lo avevo detto io, si è presentato con una novità tattica importante, proprio perché come avevo detto, di difficile realizzazione, in quanto nel costruire l’organico, si sono dimenticati i terzini, o meglio, hanno pensato che non servivano.

È stata una novità tattica importante, per provare a raggiungere l’equilibrio necessario, oltre che interessante, per questa mancanza dei terzini che dicevo, la curiosità è, che per la prima volta Amorim si è disposto stabilmente con la difesa a quattro, un 4-4-2 senza palla e giustamente come dicono i concetti basilari del calcio, che diventava un 3-5-2 in fase di possesso e non un 4-2-3-1, come ha visto qualcuno.

In fase di possesso si alzano a turno i due terzini: Gila o Estupinian e si aggiungono alla linea a 4 del centrocampo, permettendo così gli inserimenti di Rabiot, spingendo avanti gli esterni e liberandoli da troppe responsabilità difensive, con lo scivolamento e lo scaglionamento dei terzini, che oltre a fare densità a centrocampo, fanno pure superiorità numerica in attacco con le sovrapposizioni.

Niente di straordinario, è solo il gioco del calcio, reso straordinario dagli interpreti, da Pulisic, da Rabiot, da Modric e perché no, anche da Moreira, Saelemaekers e Ramos, una scelta, quella di Amorim, che denota la sua competenza e anche la sua evoluzione, nell’essere disposto a modificare l’impianto di gioco in funzione dei giocatori, per adattarsi meglio ai giocatori a disposizione, mantenendo aspetti e principi del suo calcio.

Non ditemi che non lo avevo detto, la competenza e l’esperienza (mia) non è acqua, sarò pure vecchio d’età, ma voglio ricordare a qualcuno, che nel calcio sono sempre stato vent’anni avanti e che ora sono al minimo “attuale”, comunque, torniamo al Milan, nel post partita con il Lecce, Amorim ha ammesso chiaramente, di avere imparato dal brutto periodo di Manchester, le esperienze migliori sono quelle che ti segnano, ha capito che non può fare sempre le stesse cose, con calciatori diversi e aspettarsi sempre gli stessi risultati tecnici, come sappiamo tutti, ogni partita ha la sua storia e così ogni squadra, per sintetizzare: restando fermi i concetti di gioco, non si può restare rigidamente legati al modulo.

Con il Lecce, il Milan ha dimostrato più elasticità, Gila ed Estupinan hanno lavorato da terzini, ma preferisco Bartesaghi o Saelemaekers al posto di Estupinian, Modric e Rabiot hanno dato equilibrio al centro del campo, con uno che va e l’altro che resta, Pulisic ha giocato muovendosi tra le linee e alle spalle di Ramos, ottenendo così un possesso palla meno prevedibile, che comunque deve essere velocizzato e una distribuzione migliore degli spazi (offensivi), quella famosa copertura totale degli spazi che vi dicevo. 

Ora non voglio fare il professore, sto solo elencando i principi (concetti) del calcio, che poi ogni allenatore interpreta a suo modo, di sicuro, il vantaggio della difesa a quattro, è quello di liberare Chukwueze da alcuni compiti difensivi, per renderlo più offensivo, più trequartista, più vicino a quelle che sono le sue caratteristiche, da esterno a tutta fascia, deve pensare continuamente alle coperture, alle preventive, con un terzino alle spalle come dicevo, viene meglio fuori la sua naturale indole offensiva, quindi, stessi concetti, stessi uomini, ma utilizzati secondo le loro caratteristiche.

Chukwueze, così come Moreira, se gioca da esterno sinistro e non da terzino, può ricevere più alto, affrontare l'uomo e concentrare le energie su l'uno contro uno, senza per questo rinnegare il proprio calcio, come avevo detto, il 4-4-2 può essere difensivo o offensivo, a secondo dell’atteggiamento, il 4-4-2 di Sacchi è offensivo, il 4-4-2 di Allegri è difensivo, ma è sempre un 4-4-2, il calcio si basa su principi e non su moduli, i moduli sono numeri, le posizioni da tenere in campo, il sistema migliore per far emergere la qualità dei singoli, senza perdere l’equilibrio.

Se il Milan visto contro il Lecce ha imboccato la strada giusta o se il cambio di modulo lo farà svoltare, lo vedremo alla ripresa dopo la nazionale, sicuramente è il più adatto a questa rosa, anche se comunque a gennaio deve essere rivista in difesa, manca sempre Inacio e magari un terzino sinistro al posto di Estupinian, se non si vuole mettere il quel ruolo Saelemaekers. 

sabato 19 settembre 2026

La fiducia in Amorim non è discussione, ma serve un cambio di rotta.

Il Milan dopo quasi tre mesi e dentro nel vivo delle due competizioni più importanti, (campionato ed Europa League), ha bisogno della sua ossatura e le scelte di formazione devono essere fatte all’insegna della continuità, per accelerare il processo di crescita, che com'è giusto che sia, ha bisogno di tempo per essere assimilato, crescita che non si può ottenere se si cambia continuamente formazione iniziale.

Il Milan ha bisogno di una ossatura chiara e definita, con tutti i calciatori di qualità e affidabilità, come Maignan, Gila, Rabiot, Pulisic, Modric e Gonçalo Ramos contemporaneamente in campo, il Milan manca ancora d’identità e d'intensità, la squadra non corre e non va al ritmo delle altre, è vero che siamo a inizio stagione, ma a che velocità andrà a fine stagione?

È una cosa davvero preoccupante, per una squadra che deve fare del pressing alto e della riconquista immediata del pallone, i suoi punti di forza, Ramos è il rossonero che corre di più, chiama il pressing e dà il via alla riconquista del pallone, ma non è accompagnato dai compagni, manca oltre alla forma fisica, anche l’organizzazione.

La fiducia nell’allenatore non è comunque in discussione, ma occorre un cambio di rotta e trovare la stabilità, fiducia intatta al tecnico, ma ora servono risposte concrete, nel gioco, nei risultati e soprattutto nelle scelte tecniche, considerando che alcuni giocatori importanti sono rimasti fuori, la fiducia resta comunque piena e al momento non ci sono riflessioni in corso sul suo futuro, Amorim è bravo, ma ha accettato di allenare un Milan costruito malissimo.

Non c'è nessuno che attacca la profondità, Ramos lega tanto il gioco, ma non attacca la porta, la squadra l'ha costruita Mendes, in mancanza di un dirigente addetto alla costruzione, ma ha pensato solo a piazzare i suoi assistiti, senza curarsi di dove, come e con chi, avrebbero giocato, al di là dell’allenatore, bisogna fare una profonda riflessione sull’assenza della dirigenza e che la squadra non è adatta al gioco dell’allenatore.

Musah titolare significa che qualcosa che non funziona, così come giocare con le ali a piede invertito, poi, applaudo al fatto che si è continuato a dare fiducia al tecnico, perché se si decide di andare in una direzione, bisogna difenderla e seguirla il più possibile, l’attacco è sterile e la difesa è fragile, Amorim deve ridare identità ed equilibrio alla squadra, l'attacco fatica a produrre occasioni da gol, ma il problema non riguarda soltanto la fase offensiva.

Sono emerse anche evidenti fragilità difensive, il Milan è "poco creativo" e Ramos riceve pochi palloni utili, non c’è pressing e la difesa è vulnerabile, senza palla il Milan è attendista, il Milan deve trovare equilibrio e convinzione, il Milan di adesso è nervoso, disordinato e prevedibile, ha bisogno di una squadra base, di riferimenti chiari e maggiore continuità nelle scelte, bisogna vincere e basta esperimenti.

Anch’io come altri sono dubbioso sul 3-4-2-1 del Milan, se non altro per gli interpreti che non possono reggerlo, io opterei per il vecchio caro 4-3-3, ma allo stato attuale non abbiamo i terzini adatti per farlo, forse, visto che i giocatori alla fine sono rimasti quasi gli stessi e c’è una certa difficoltà a trasformare il gioco di Allegri in quello di Amorim, il 3-5-2 proposto da Filippo Galli, garantirebbe più equilibrio.

Amorim adesso mi sembra più aperto a trovare degli adattamenti più funzionali, per arrivare ad una soluzione, così come dicevo io e come è il caso che si faccia, la difesa rimane troppo scoperta in fase di non possesso e Modric ha bisogno di avere sostegno in fase difensiva, un centrocampo a 3, al di là delle mie idee è imprescindibile, può garantire l’equilibrio necessario, senza rinunciare all’idea del gioco dominante e senza lasciare sguarnita la difesa.

Con immenso dolore, do anch’io l’addio a Mazzola e mi unisco al cordoglio del Milan: "Esprimo anch’io il mio cordoglio per la scomparsa di Mazzola, un uomo vero, un grande campione, un rivale leale, una bandiera leggendaria dell’Inter e della Nazionale, protagonista di un’epoca indimenticabile della storia del nostro calcio e con il Milan, mi stringo alla famiglia in questo momento di dolore".  

venerdì 18 settembre 2026

Mi pongo anch’io la domanda di Capello.

Amorim conosce i giocatori che sta allenando? È consapevole del loro valore, dei loro limiti, delle loro caratteristiche? Fa scelte di formazione sorprendenti, che non possono non farmi porre la stessa domanda di Capello: “Ma Amorim, conosce il valore dei giocatori che sta allenando?” Non dico che mi sta sorprendendo, perché una cosa del genere me l’aspettavo, mi aspettavo un allenatore che non guardasse in faccia nessuno e che portasse avanti le sue idee senza se e senza ma.  

Ma non pensavo che mettesse sullo stesso piano quelli che fanno la differenza, non so se ha delle ingerenze dall’alto o se non ha ancora capito le caratteristiche dei giocatori e di conseguenza come metterli e chi mettere in campo, ha fatto tanti esperimenti, certo, chi ha deciso di non vendere Estupinan e di tenere Loftus-Cheek, ha sicuramente sbagliato sapendo di sbagliare e sperando che le cose poi si sarebbero potute mimetizzare.

Credo che adesso la cosa migliore, è creare una squadra con equilibrio, con Saelemaekers più spesso quarto di centrocampo sulla fascia destra, che potrebbe aiutare meglio a dare l’equilibrio necessario, Chukwueze potrebbe essere utilizzato come trequartista, prendendo numericamente e di fatto il posto di Loftus-Cheek.

A sinistra la coppia sulla fascia potrebbe essere composta da Moreira e Bartesaghi a centrocampo, Cissè e Hutchinson a trequarti, il grande rebus di Amorim però adesso a quanto pare, è come sfruttare al meglio Modric, sono d’accordo che Modric non può giocare in una mediana a due e che soffre tanto a giocare in questo tipo di centrocampo, con Rabiot accanto invece che con Musah, meglio sarebbe giocare con un centrocampo a 3, con le due mezzali che lo affiancano.

Con il centrocampo a due, il Milan è stato travolto proprio a centrocampo e ha evidenziato le difficoltà di Modric, l'ingresso di Musah, ha permesso al Milan di esprimere il calcio dominante e intenso di Amorim, forse sarebbe meglio schierare Modric a partita in corso o farlo giocare dietro Ramos.

Speriamo che Amorim si affidi al più presto all’undici migliore, magari cambiando modulo e metta i calciatori nelle giuste posizioni, fin qui non si è visto nessun miglioramento individuale e di squadra, nel secondo gol del Benfica, l’avversario ha calciato tutto solo in area di rigore, senza che nessuno si accorgesse del suo inserimento ed era successo pure con la Lazio, questo non è più possibile.

I difensori, così come un po' tutti i calciatori rossoneri, si fanno attrarre solo dal pallone, senza dare mai neanche uno sguardo all'avversario, è vero che nel gioco a zona si gioca sulla palla e non sull’avversario, ma non esiste che i difensori del Milan guardano la palla e basta, non esiste che non guardano gli avversari e che non marcano in area.

Il Milan deve imparare a difendere, succedeva anche l’anno scorso e i giocatori sono praticamente gli stessi, quindi si tratta di difficoltà mentale, anche perché, è la seconda volta di fila che hanno un approccio sbagliato e non entrano in partita, involuzione e difficoltà nel gioco, un gioco senza qualità e la difficoltà a fare gol, questo è il Milan oggi.

Manca l’organizzazione, c'è molto da migliorare, c’è molto da lavorare, non creiamo molte occasioni e soffriamo tantissimo, andiamo in ansia e subiamo il palleggio avversario, la difesa è sempre passiva, i giocatori sono sempre fermi che aspettano la palla nei piedi e poi giochicchiano, non c’è quella determinazione, non ci sono aperture veloci, cambi di campo e poi, non capisco perché nel calcio “moderno” si continua a giocare con una sola punta.

Non capisco perché non si può giocare almeno con due attaccanti, questo Milan purtroppo è ancora quello di Allegri e quindi per nulla convincente, adesso abbiamo il centravanti, ma non è mai cercato, non è mai servito e non è mai messo nelle condizioni di puntare la porta o di tirare, Ramos ha bisogno di rifornimenti in area e va supportato in maniera diversa.

È un giocatore che quando la palla è in area fa gol, Ramos non può essere costretto a svuotare l’area di rigore, per venire a cercare il pallone a centrocampo, servono undici giocatori che possano esprimersi al meglio e ad alta intensità, purtroppo per Amorim, ci sono situazioni in cui gli esperimenti devono essere messi in secondo piano, come è stato allora per Sacchi, Amorim sta cercando di fare una vera e propria rivoluzione culturale nel modo di giocare a calcio del Milan, specialmente rispetto al passato recente, quindi è chiaro che l’allenatore deve fare delle prove, però arrivato a un certo punto, gli esperimenti devono essere rimandati a momenti migliori. 

Speravo che il tempo degli esperimenti fosse finito.

Esordio negativo in Europa League, con relativa sconfitta casalinga contro il Benfica e mi chiedo, perché non abbiamo continuato con la stessa formazione, perché tutti questi cambi (troppi) rispetto al secondo tempo della gara con la Lazio, un turn over che Amorim ha spiegato così:

Rabiot ha fatto i primi 90 minuti e non sapevamo se fosse in grado di giocare a lungo in questa partita. Per Pulisic è lo stesso. Ha fatto 45 minuti a Roma. Conoscete la storia di Pulisic, dobbiamo essere consapevoli. Moreira ha avuto un problema personale e per due giorni non si è allenato con la squadra”.

Problema comprensibilissimo, ma come ha ammesso lo stesso Amorim: “Non è una questione che riguarda un paio di giocatori, dobbiamo migliorare come squadra” e per me è una questione di organizzazione di gioco e anche di modulo se vogliamo, io gioco con il 4-3-3 e nei dilettanti non ti fanno il mercato, spesso non conosci nemmeno i giocatori, però quando mi accorgo che i miei giocatori non hanno le caratteristiche per il mio modulo, lo cambio e lo adeguo ai giocatori

Ma i concetti di gioco, del gioco moderno non cambiano, la difesa resta sempre a 4, perché si copre meglio con i raddoppi, a maggior ragione quando hai Chukwueze come quarto di centrocampo, nel Milan manca l’intercambiabilità dei ruoli e la copertura totale degli spazi, i concetti fondamentali del calcio moderno, è impensabile che Chukwueze possa intercambiarsi con il compagno che gli sta dietro, perché dovrebbe fare il braccetto.

Chukwueze può anche essere “possibile” che faccia la diagonale difensiva a quattro, ma con la difesa a 3 che magari raddoppia sulla punta centrale avversaria, il nigeriano non si troverà mai al centro della difesa sull’altra punta e il trequartista, non si abbasserà mai, per andare a prendere l’esterno avversario largo che si inserisce, con questo non vuol dire che non si può fare bel gioco.

Non lo dite a me, che sono un cultore del bel gioco e che mi piace giocare sempre nella metà campo avversaria, ma tutto deve essere fatto con equilibrio, ciò significa, che alcuni giocatori del Milan non possono interpretare il modulo spregiudicato di Amorim e quindi, in attesa che Cardinale gli compri i giocatori adatti (forse), deve fare come faccio io, adattare il modulo alle caratteristiche dei giocatori che ha.

Anche perché, non è solo una questione di fase difensiva, come dice l’allenatore rossonero: “Andiamo tante volte vicino l’area avversaria, ma nessuno attacca l’area, anche quando c’è Chukwueze che crossa. Prima del secondo gol abbiamo avuto l’occasione con De Winter che era libero. Dobbiamo essere una squadra migliore” e aggiungo io, ovvero fatta da calciatori che abbiano caratteristiche e atteggiamento diverso, il 4-4-2 può essere offensivo o difensivo, a secondo dei giocatori che lo compongono e restare sempre un 4-4-2.

Continua Amorim: "C'è stato un problema nel primo tempo contro la Lazio, andiamo completamente in ansia quando subiamo il primo gol. Dobbiamo stare più calmi, mantenere l'organizzazione e mostrare un'energia diversa”, ma per me il discorso è più profondo, se una squadra come il Milan, va completamente in ansia quando subisce il primo gol, è che questi giocatori non sono da Milan e per me, al di là di quello che dichiarano, sotto, sotto non credo nelle idee del tecnico.

Quindi è una questione di organizzazione di gioco, che rende l’impianto credibile e non ti fa prendere dall’ansia, poi c’è anche una questione di qualità di palleggio, di comprensione dei momenti della gara, di quando e di come tenere il pallone e di non buttarsi in avanti senza alcun criterio tattico (equilibrio).

Nelle transizioni impieghiamo troppo tempo a recuperare palla e non copriamo tutti gli spazi, che non solo ci permetterebbe di recuperare palla prima e meglio, ma di non subire le continua ripartenze, sembrava dopo il secondo tempo con la Lazio, che avremmo visto un Milan con i principi di gioco di Amorim, invece...

Forse in questo momento non possiamo permetterci tutti questi cambi, cambi per certi versi “fondamentali”, che cambiano sostanzialmente la squadra e la prestazione, ma soprattutto cambiano l'atteggiamento, la cosa importante sarebbe, che con gli esperimenti abbiamo finito e che non sia più il caso di provare a valorizzare calciatori, che più giocano e più peggiorano, fra l’altro a scapito dei titolari, che se anche in pessime condizioni, sono sempre meglio di chi è stato utilizzato impunemente fin qui.

Credo e spero che dalla prossima partita, Amorim si affidi alla formazione “titolare” con Pulisic a dialogare e mandare in gol Ramos, accanto a capitan America ci sarà possibilmente ancora Cisse, che potrebbe contendere per tutta la stagione il posto ad Hutchinson, che si spera possa migliorare presto la sua condizione fisica, dovrebbero essere schierati però, esterni offensivi sulle fasce, che abbiano anche molta attenzione alla fase difensiva. 

mercoledì 16 settembre 2026

Nel secondo tempo un grande Milan.

 

Sotto di due gol e con una prestazione indecorosa, nel secondo tempo il Milan si è presentato in campo con tre sostituzioni e una verve diversa, che praticamente non ha più permesso alla Lazio di superare la metà campo e rendersi pericola, come aveva fatto con ottimi risultati per tutto il primo tempo, complimenti sinceri ai ragazzi di Gattuso e anche al Milan del secondo tempo, però non si può giocare solo un tempo.

Nel secondo tempo si è ripartiti con il triplo cambio, finalmente si è rivisto Pulisic, che è entrato al posto di Loftus, sinceramente, meglio un Pulisic a un quarto di condizione, che un Loftus in forma, stesso discorso per Moreira, che entra al posto di Estupinan e poi è entrato anche Musah (la notte) al posto del peggior Modric (il giorno) della storia, il Milan che viene fuori dopo l’intervallo, cazziato sicuramente da Amorim, è lo stesso Milan che ha in testa il tecnico portoghese, quello che desideravamo vedere da un mese e non quello molle e inoffensivo del primo tempo.

Amorim che aveva fatto in settimana i conti con le critiche aspre degli addetti ai lavori, ha assaggia anche i sonori fischi dei tifosi rossoneri a fine primo tempo, con la Lazio avanti di due gol e che oggettivamente aveva dominato per 45 minuti, facendo quel calcio dominante che Amorim aveva promesso, i biancocelesti hanno pressato, attaccato e difeso con grinta, con velocità e determinazione doppia rispetto ai rossoneri.

Malissimo Estupinan e non è la prima volta, pensavo quest’anno di non vederlo più con la maglia del Milan e invece gioca titolare, con tante soluzioni, se pur adattate sono sempre migliori di lui, a cominciare da Bartesaghi, passando per Saelemaekers e per finire a Moreira, quello che poi ha rimesso in piedi la partita, ma male praticamente tutti e qui torniamo al famoso discorso delle cose semplici.

In un momento di grandissima difficoltà, nel passaggio dal gioco di Allegri a quello di Amorim, non si possono fare esperimenti, ma si devono fare cose semplici, Estupinian e Loftus erano sul mercato perché non idonei al calcio di Amorim, non li abbiamo venduti e allora teniamoli in tribuna, con la speranza che a gennaio non li vedrò più in maglia rossonera.

Anche se non hanno ancora assimilato i dettami di Amorim, serve un altro Milan, con un altro approccio e se anche Modric non è adatto al gioco dell’allenatore portoghese, facciamocene una ragione e per questo ultimo anno in rossonero, ce lo teniamo a mezzo servizio, per i secondi tempi quando cala il ritmo, per gestire il vantaggio o per mandare a rete Ramos, quindi giocando più da trequartista, perché se la mettiamo sulla corsa, per lui è impossibile.

Quella corsa che poi ha determinato il gran secondo tempo dei rossoneri, nel primo tempo il Milan non c'è stato proprio, come dice Amorim: “Non c'era l'energia giusta”, abbiamo perso tantissimi palloni e non era la prima partita in cui succedeva, abbiamo sbagliato passaggi semplici senza alcuna pressione da parte dell’avversario e poi la Lazio correva.

Nel secondo tempo Moreira, Pulisic e Musah, hanno portato l’energia che mancava, il Milan ha migliorato nel palleggio, nella velocità, nel ritmo e ha preso il controllato della partita, è stata una squadra completamente diversa e di conseguenza, una partita completamente diversa, ma dobbiamo fare meglio, dobbiamo giocare sempre come il secondo tempo e sinceramente, basta con Loftus ed Estupinian.

Come dice Amorim: “Dobbiamo trasformare la gara in un dominio di possesso e controllo”, Moreira forse la scorsa partita era emozionato, ma come pensavo io, può dare il meglio di sé a sinistra, perché è un mancino e allarga il campo, perché è veloce e nei cross fa la differenza, a destra tende a rientrare e ha difficoltà nel crossare e nel creare connessioni dentro l'area, ma dobbiamo avere anche altre varianti per entrare dentro l’area di rigore.

Moreira oltre a tanta corsa, a tanta grinta e a tanti cross, ha fatto pure due bellissimi gol, a sinistra dove ha giocato la maggior parte delle partite lo scorso anno, ha dimostrato di non essere un bidone, credo che toglierlo da titolare della fascia sinistra sia una pazzia e credo che Amorim deve accelerare la configurazione della squadra, adesso che sono tutti a disposizione, va battezzata una formazione titolare e definiti bene anche i sostituti, dando più spazio a Comotto, Jashari e Camarda, al posto di Loftus-Cheek, Estupinan e Musah.

È stato un Milan a 2 facce, con una produzione offensiva pari a zero nel primo tempo, un Milan confuso, con Loftus-Cheek inesistente, con la solita poca costanza nella partita e la stessa cosa vale per Estupinan, che con Musah per me, sono giocatori che nel Milan possono fare al massimo le riserve, l'ingresso di Musah stranamente è stato positivo e con lui in campo è entrato in partita anche Rabiot, Pulisic resta un giocatore importante e che è mancato molto a questa squadra.

venerdì 11 settembre 2026

Male, male, male.

Partiamo dal fatto che la Juventus meritava i 3 punti, così come il Milan non meritava di vincere, male perché non abbiamo giocato bene, si è visto che la squadra ha cercato di mettere in pratica il gioco di Amorim, ma non sono stati bravi, nel primo tempo i rossoneri sono riusciti a controllato la partita, però si è vista una squadra attendista, un Milan prudente, che come con il Torino, ha fatto il primo vero tiro in porta nel secondo tempo.

Male perché a questo punto della stagione, c'è tanto lavoro da fare, non è stato il Milan arrembante e spregiudicato che abbiamo visto con il Manchester e con il Torino, male perché non è ancora un Milan dominante e sempre in cerca del gol, male perché poi, ha iniziato a perdere molti palloni, principalmente con Musah e ha sofferto.

Di Musah ne ho già parlato ampiamente e mi convinco sempre più del mio giudizio, ha alternato poche, pochissime cose buone a errori tecnici importanti e determinanti, non lo considero un giocatore di serie A e tanto meno da Milan e ancora di più come fido scudiero di Modric, il Milan difende male, proprio perché, con questo centrocampo a 4 spregiudicato e poco in forma, il mediano frangiflutti non deve sbagliare nulla e deve avere la capacità di far ripartite il gioco.

Il Milan ha un problema di “transizioni” a parte che non ha ancora assimilato i concetti di gioco, oltre alla poca qualità tecnica individuale di molti, fra l’altro in attesa di raggiungere un determinato standard, bisognerebbe fare le cose semplici, nel calcio le cose semplici sono nel modo in cui si riceve o si passa la palla, perché quando il Milan ha perso palla, molto spesso, ha sofferto ed era troppo scoperto.

Rabiot sicuramente può fare il trequartista, ma al momento credo che non sia il massimo, lo preferisco al fianco di Modric e rinunciare a Musah, che ha sbagliato tutte le uscite, poi ribadisco che a me non piace che gli esterni giochino a piede invertito, in questo modo non riescono a crossare come dovrebbero e non tirano mai, quindi a che servono che giochino a piedi invertiti?

Sulla trequarti così si fa fatica a dare verticalità, nelle ultime stagioni Moreira ha giocato soprattutto a sinistra, Amorim lo vede a destra e io non lo condivido, perché fra l’altro non riesce a garantire neanche la fase difensiva.

A Torino si è visto un Milan allegriano, sicuramente è difficile far cambiare la mentalità del gioco di squadra in quattro e quattr’otto, deve fare meglio il possesso palla, si sono persi tanti palloni senza alcuna pressione, si è rischiato continuamente e bisogna migliorare, persiste il problema del gol, un ostacolo importante nel percorso del Milan in questa stagione.

La squadra è stata meno arrembante di altre volte, sono emerse chiaramente le lacune del mercato, i timori che questa squadra sia incompleta, si sono ampiamenti palesati, Maignan è stato attento, sulla testata di Gatti non ha potuto fare nulla, De Winter mi ha sorpreso, ha fatto un partitone, però a gennaio il difensore centrale serve come il pane.

Adesso bisogna capire se Amorim insisterà su alcune scelte, probabilmente le ripeterà per tenere tutti dentro al progetto e continuare il processo di valutazione in funzione del prossimo mercato invernale, a Torino qualche risposta è arrivata: Saelemaekers trequartista è una forzatura, come togliere Rabiot dal centrocampo, spero che presto in quel ruolo possiamo vedere il vecchio Pulisic e di scoprire Hutchinson, Moreira è stato limitato dalla posizione, per me può essere più determinante a sinistra.

Ramos si è trovato ancora isolato in avanti e non può bastare la partita generosa, il nostro centravanti deve essere sostenuto dalla squadra, offrendogli molte più possibilità di concludere a rete, Loftus-Cheek è stato poco brillante, continua a non avere consapevolezza dei suoi mezzi fisici e tecnici, comunque, al di là di tutto, Amorim merita fiducia e sostegno. 

sabato 5 settembre 2026

Il Milan ha già pronta la lista Uefa.

La lista non è ufficiale, ma è un’anticipazione, stupisce che nella lista A di 22 giocatori su 25, ci sia anche Tomori: portieri: 16 Maignan; 1 P. Terracciano; difensori: 34 Gila; 46 Gabbia; 5 De Winter; 31 Pavlovic; 23 Tomori; 13 Diawara; 2 Estupinan; 42 F. Terracciano; centrocampisti: 14 Modric; 12 Rabiot; 30 Jashari; 80 Musah; 21 Chukwueze; 22 Diego Moreira; 8 Loftus-Cheek; 56 Saelemaekers; attaccanti: 9 Goncalo Ramos; 11 Pulisic; 70 Cisse; 20 Hutchinson.

La lista B invece è composta da giovani italiani, i portieri 96 Torriani e 37 Pittarella; i difensori: 33 Bartesaghi e 35 Vladimirov; il centrocampista 28 Comotto e l’attaccante 73 Camarda, 17 giocatori non sono stati formati in Italia e quattro: P. Terracciano, F. Terracciano, De Winter e Cisse, invece formati in Italia, Gabbia è l’unico formato nel Milan, i tre posti mancanti, non possono essere assegnati ad altri giocatori non formati, ma potrebbero essere occupati da Camarda, Comotto e Bartesaghi, che comunque possono essere utilizzati con la Lista B, che può comprendere un numero illimitato di giocatori nati dal 1° gennaio 2005 in poi (U21).

“Per esservi inseriti, questi devono essere stati eleggibili per il Milan per almeno due anni ininterrotti dopo il compimento dei 15 anni, oppure per tre anni consecutivi, con la possibilità di un solo prestito, non superiore a una stagione, presso un’altra società italiana, per la Serie A, le norme per stilare le liste sono molto meno restrittive”.

In Serie A la rosa dovrà essere al massimo di 25 giocatori, suddivisi tra 17 non formati: Maignan; Pavlovic; Gila; Estupinan; Modrić, Rabiot; Jashari; Musah; Loftus-Cheek; Chukwueze; Saelemaekers; Tomori; Pulisic; Ramos; Diawara; Moriera e Hutchinson, i 4 formati in Italia: Terracciano P; De Winter; Cissé e Bartesaghi, i 4 formati nel Club: Gabbia; Comotto; Camarda e Vladimirov.

Di questa rosa, “lista”, ci molti giocatori che non mi piacciono, lo devo ammettere, tra questi Musah, per me Jashari è molto più forte e preferirei che fosse lui a “spalleggiare” Modric, do comunque la sufficienza al mercato del Milan, perché ha finalmente un allenatore, perché ha preso finalmente il centravanti, perché ha scelto di lavorare con i giovani, perché ha preso Gila, perché finalmente ha ceduto Leao.

L'ultimo giorno di mercato, nelle ultime ore, il Milan era riuscito a trovare l’accordo con lo Sporting per Inacio, ma i tempi erano diventati troppo corti e non se ne è fatto più nulla, i rossoneri allora hanno cercato di prendere Tiago Gabriel, ma con lui, per una questione di costo del cartellino e per la mancata cessione di Tomori, non si è proceduto all’acquisto, rimandando la soluzione del problema difensore centrale al prossimo calciomercato invernale.

Amorim vuole Inacio e il Milan vuole Inacio, finché ce ne sarà la possibilità lo aspetteranno, ma non è da escludere che possa esserci un altro tentativo a gennaio, sia per Gonçalo Inácio, che Tiago Gabriel, senza nemmeno escludere Scalvini dell’Atalanta, perché, l'idea di affiancare a Gila un altro nuovo centrale resta e Tomori, potrebbe partire a zero, o con un minimo indennizzo. 

venerdì 4 settembre 2026

Il calciomercato si è chiuso, con la squadra incompleta.

Alla fine, comunque, è andata meglio di quanto ci si aspettasse, Cardinale i soldi li ha spesi, forse ne servivano di più o questi andavano spesi diversamente, però da come eravamo partiti e con tutti i disastri creati negli ultimi anni, considerato come punto di ripartenza, non mi sembra che il “pool” di mercato: Cardinale, Amorim, Almstadt e Gardiner abbiano fatto malissimo.

È vero che il Milan ha strapagato Ramos e Moreira, però come abbiamo visto, quando vai a limare sui soldi del cartellino, poi i giocatori li perdi, questi senza battere ciglio, vanno immediatamente da chi offre di più e chi offre di più il Milan lo trova sempre, se non avesse fatto così, avrebbe perso anche Ramos e Moreira, come si dice: “Meglio un cattivo processo, che un bel funerale”.

Parabola insegna, che se non avessero fatto così, avremmo avuto sempre quei mezzi giocatori, pagati comunque cari (Estupian ed Emerson Rojal, per citarne alcuni), perché qualcuno doveva fare la cresta sul calciomercato, con i risultati pessimi degli ultimi anni, cito un altro proverbio e poi parlo di calcio: “Meglio perdere (come abbiamo fatto adesso) che straperdere (come faceva abitualmente Furlani).

La promessa è un debito, non è un altro proverbio, ma è l’introduzione, avevo detto che ora parlavo di calcio ed eccomi qua, Almstadt e Gardiner, non hanno potuto fare quel qualcosa in più, perché hanno strapagato Ramos e Moreira, non sono riusciti a monetizzare le uscite degli esuberi, perché non erano calciatori appetibili e forse perché Almstadt e Gardiner non erano proprio a loro agio nel comprare e vendere calciatori, quindi a un certo punto si sono dovuti fermare.

Magari se avessero fatto come gli altri direttori sportivi più sgamati e avessero aspettato i giorni del condor, probabilmente avrebbero risparmiato e sicuramente avrebbero perso questi quattro giocatori che avevano individuato, ma comunque, cosa fatta capo A, che è un altro modo di dire, per dire ora pensiamo alla squadra e a sostenere l’allenatore, che non ha un compito semplice.

Intanto pare, come vi avevo detto qualche mese fa, quando è saltato Krosche e Cardinale si inventato questo pool di mercato, che si trattava di un’emergenza, in attesa che al manager tedesco scadesse il contratto, per tanto da settembre la struttura dirigenziale del Milan potrebbe cambiare nuovamente con l'ingresso di Krosche.

Sono trascorsi due mesi, da quando il Milan ha ricevuto il rifiuto dall'Eintracht Francoforte di lasciare andare Krosche, praticamente il periodo del mercato, Almstadt e Gardiner dovrebbero tornare a fare il loro lavoro e la parte sportiva potrebbe essere affidata a Krosche e al suo entourage, intanto prima di lasciare l’incarico, sono riusciti a trasferire Fofana al Siviglia in prestito secco per un anno, con gli spagnoli che contribuiranno all'ingaggio del giocatore.

Qual è al momento la situazione Krosche, l’alto dirigente potrebbe lasciare l'Eintracht Francoforte a settembre, grazie alla clausola che gli permetterebbe di liberarsi senza pesanti penali, se fosse avvenuto in estate come avrebbe voluto il Milan, le penali da pagare sarebbero state altissime, l’altro motivo per cui l'Eintracht lascerebbe partire Krosche, è perché non sarebbero del tutto contento delle operazioni di mercato condotte nell'ultimo periodo.

Proprio in questo stesso momento, si è appreso che Ausilio non rinnoverà il contratto in scadenza con l’Inter, perché la società non ha voluto rinnovarlo per più anni, sono sicuro che Ausilio ha già una squadra che lo aspetta, non so se è uno dei due migliori DS del calcio italiano come dicono, però, se il Milan non ha già chiuso con Krosche, un pensierino ad Ausilio si può pure fare. 

domenica 30 agosto 2026

Il Milan parteciperà all'Europa League, nella stagione 26/27.

 

Il girone del Milan comprende: Benfica (Portogallo), da disputare al Meazza; Olympiacos (Grecia) da disputare ad Atene; Ferencvaros (Ungheria) in casa al Meazza; Salisburgo (Austria) da giocare a Salisburgo; Sunderland (Inghilterra) da giocare a Milano; Bournemouth (Inghilterra) da giocare a Bournemouth; Ararat (Armenia) a Milano e il Levski Sofia (Bulgaria) a Sofia, la fase a campionato, verrà disputata in otto giornate, la prima il 16 settembre, la seconda il 15 ottobre, la terza il 22 ottobre 2026, la quarta il 5 novembre, la quinta il 26 novembre, la sesta il 10 dicembre, la settima il 21 gennaio e l’ottava il 28 gennaio.

Il mercato non è ancora finito e comunque siamo pur sempre il Milan, eppure ci danno già per spacciati, certo negli ultimi anni non abbiamo fatto parlare bene di noi, però dire che peggio di così non poteva andare, mi sembra eccessivo, con tutte le cautele del caso, non mi sembra che Sunderland e Bournemouth debbano costituire una minaccia, per quanto riguarda il Benfica forse sì.

La seconda notizia di giornata è l’ufficialità della cessione di Leao al Galatasaray, Cardinale in tre mesi ha esaudito tutti i miei desideri, via Allegri, Via Furlani e ora via pure Leao, adesso restare fuori dalla Champions, sarebbe molto più onorevole, ma torniamo alla cessione del portoghese, che sembrava non riuscisse a concretizzarsi.

Leao è stato un talento che si è buttato via, poteva diventare un grande, ma gli è mancata la determinazione, troppo coccolato, troppo esaltato e troppo giustificato, per me era giunto già da tempo il momento di andare via, continuare a stare insieme, sarebbe stato un danno maggiore per Leao e per il Milan, sono fermamente convinto che Leao non è un giocatore giusto per il calcio moderno e né tanto meno per il calcio di Amorim, tant’è che lo stesso Amorim lo ha escluso dal progetto.

L’esordio a San Siro non è stato come quello di Torino, il predominio rossonero se pur con un’alta percentuale di possesso palla, non è stato così marcato, asfissiante, ma ha avuto più occasioni, che purtroppo, Gonçalo Ramos non è riuscito a concretizzare, sembrava già che si ripetesse la maledizione del numero 9, ma la squadra è andata in porta con azioni manovrate, con la riaggressione, è mancata un po' di qualità e di determinazione.

Anche il Venezia, così come il Torino non è stato a guardare e si è reso pericoloso, per me troppo pericoloso, per una squadra di vertice, il Milan perde spesso sicurezza e tranquillità, l’azione si fa più macchinosa e confusa, la squadra perde compattezza e solidità, dobbiamo essere più ordinati e compatti, dobbiamo coprire meglio e di più tutti gli spazi, recuperando immediatamente la palla persa. 

Sono state concesse troppe occasioni al Venezia, così come al Torino, con il modo attuale di difendere, lasciamo tantissimo spazio, troppo spazio dietro, sono troppe le palle gol concesse e così prima o poi il gol lo prendiamo e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione, bisogna curare meglio tutti i dettagli dell’azione difensiva, su cui è innegabile che serve tempo per poterci lavorare. 

Ora il Milan difende in una porzione di campo diversa e con uomini diversi, si difende con il possesso, ma deve essere in grado di sapere cosa fare quando perde la palla e questo è uno degli aspetti su cui dobbiamo migliorare, come la difesa aerea sui cross in area, il Milan sta facendo molte cose buone, ma c'è ancora tanto da migliorare e da lavorare, perché questo Milan è ancora lontano dal livello di squadra da primi posti in classifica.

Il Milan ha tenuto ancora una volta fino alla fine, ha rischiato qualcosa, ma tutto sommato Maignan non ha dovuto fare parate particolari, di contro ha costruito tantissimo e questo gli ha permesso di ottenere un’altra vittoria, anche questa arrivata dopo un’ora di gioco, i rossoneri hanno costruito e sprecato, hanno sofferto nell’uno contro uno in fase difensiva e non sono riusciti a dominare il gioco.

Devono riempire meglio l'area, Ramos è fondamentale nel gioco, ma il Milan è parso una squadra con poco equilibrio, tra fase offensiva e difensiva, ha sofferto quando è stato attaccato, c’è qualcosa ancora da registrare, sia in difesa che a centrocampo, è stato comunque un Milan generoso nella manovra, andiamo avanti con fiducia.

Con la cessione di Leao, ora il Milan può prendere uno o tutti e due i calciatori che servono a completare la rosa, al Milan serve un centrale capace di costruire e di coprire i 50 metri di campo, che al momento resta alle spalle dei difensori, oggi l'unico con quelle caratteristiche è Gila, ma Amorim non vuole toglierlo dalla posizione dove si trova adesso.

Con l’esubero di Tomori, un difensore bisogna prenderlo per forza, anche per un discorso numerico, Camarda è l’alternativa a Ramos, un giocatore prezioso per la partecipazione al gioco, ma serve dare profondità e qualità con un giocatore offensivo, quel famoso trequartista tanto atteso.

Uscito Leao, il Milan ha trovato l’accordo verbale con il Nottingham Forest per Hutchinson, trequartista inglese classe 2003, per un prestito con diritto di riscatto, la trattativa è alle fasi finali, con il Milan che sta già programmando le visite mediche, Hutchinson serve a dare più soluzioni ad Amorim sulla trequarti, aggiunge qualità, imprevedibilità e profondità, anche se in ritardo, a quanto pare finalmente arriverà il trequartista di destra di piede mancino.

Intanto c’è un certo movimento nelle uscite e dopo Leao, Gimenez andrà al Porto, Milan e Porto hanno trovato l’accordo per la cessione in prestito con diritto di riscatto a 20 milioni e per quello che si vede, il tanto sprovveduto e improvvisato staff di mercato, anche se con molto ritardo, ma ha portato a termine la sua missione, adesso manca la ciliegina sulla torta, il prestito con diritto di riscatto del Galatasaray per Fofana e il centrale difensivo.

giovedì 27 agosto 2026

Primi riscontri per il Milan di Amorim.


 Contro il Torino, si sono visti i principi di gioco del portoghese e anche che ci sono delle cose da sistemare, il Milan vince e convince per settanta minuti, perché dopo lo 0 a 2, è andato in riserva energetica e questo vuol dire che serve ancora del tempo per arrivare ai fatti, ai risultati, per far sì che le cose cambino davvero, serve ancora linfa dal mercato in entrata e in questi ultimi giorni di mercato estivo, serve un trequartista mancino, che abbia tecnica e fisico, si è parlato di un ritorno di Diaz del Real Madrid o di Elliott del Liverpool.

Il mercato è ancora aperto, Loftus-Cheek non ha continuità necessaria all’interno della partita, Nkunku è tornato al Lipsia in prestito oneroso, per 3,5 milioni e un diritto di riscatto fissato a 28,5 milioni, Tomori ha avuto richieste dall’Aston Villa, ma non ha intenzione di accettare una squadra solo perché è fuori dal progetto, vorrebbe un club di livello e in caso contrario è pronto a rimanere fino a scadenza del contratto, un altro anno fa fuori rosa e poi via a parametro zero.

Gimenez sembra non vada più al Porto, più complicata è la situazione riguardante Fofana, mentre Ricci è passato al Como), di Leao si è visto e confermato, che il Milan può fare a meno di lui, può fare a meno dei suoi capricci, della sua non curanza, dei suoi sorrisi inopportuni, anzi, ne guadagna in tranquillità nello spogliatoio, può venderlo senza rimpianti e quanto pare forse succederà davvero, l’unico rimpianto sarebbe quello di non averlo venduto dopo lo scudetto vinto.

Le trattative per cederlo forse sono decollate e Amorim spinge sempre di più per l'arrivo di un rinforzo sulla trequarti, mentre in difesa è tutt'altro che scontato l'arrivo di un nuovo centrale, anche se dovesse partire Tomori, il Milan adesso è concentrato sulle cessioni, da cui dovrebbero e potrebbero arrivare le risorse necessarie per prendere quel trequartista mancino, che il tecnico portoghese ha chiesto a Cardinale.

Tiago Gabriel nella prima di campionato con il Lecce era in panchina per precauzione e il motivo non può essere che il mercato, non si sta parlando di un fuori classe, ma nel nostro campionato gli ho visto fare sempre bene e ad alti livelli, chissà se con la cura Amorim, non esploda definitivamente, come sembra stia facendo Chukwueze.

La sua prestazione di Chukwueze contro il Torino, così come le altre è stata molto propositiva, ha messo almeno cinque-sei cross pericolosi ed è molto concreto, buona anche la prova di Musah, che comunque per me resta un punto molto interrogativo, interessante è stata invece la partita di Gila, sia nell’impostazione dal basso, che nel giro palla e molto solido in fase difensiva, infatti quando è uscito, il Milan ne ha risentito.

Jashari ha gestito la transizione in assenza di Modric, ha cambiato spesso il gioco ed è stato interessante anche in fase di riaggressione, Modric è entrato ed è salito subito in cattedra, dispensando calcio come al solito, Rabiot ha dimostrato di essere un giocatore di livello superiore e devo dire che condivido l’idea, che possa giocare anche da trequartista, se vogliamo può giocare mediano accanto a Modric, che dovrebbe essere il suo ruolo più congeniale, ma può giocare mezz'ala, come faceva lo scorso anno.

Può giocare trequartista, ruolo che aveva ricoperto con grandi numeri al Marsiglia, ma in qualsiasi posizione giochi, risulta sempre determinante, con la sua qualità e la sua determinazione, è entrato e ha cambiato la partita, alzando il livello qualitativo della trequarti, Ramos è mancato un po' in fase conclusiva, ma è un giocatore che fa un bel lavoro, difende la palla, lotta, corre, per me è come Giroud ed è un acquisto importantissimo, è uno dei centravanti più forti in circolazione e sono convinto che farà bene, Cisse è quello che tocca più palloni, gioca un secondo tempo di livello e fa un gol bellissimo.

Amorim, si vedono molti dei suoi principi di gioco, anche se nel primo tempo mancano i tiri in porta, nel secondo tempo si alza la qualità con Modric e Rabiot e la squadra ha quella spinta in più, che serve per scardinare la difesa del Torino, adesso il Milan è chiamato a confermarsi a San Siro, proprio la sera che conoscerà il suo campionato a 36 squadre in Europa League.

Il Milan affronterà otto squadre diverse, con quattro partite in casa e quattro in trasferta, delle 36 partecipanti, le prime otto classificate accedono direttamente agli ottavi di finale e lì dovremmo esserci noi, mentre le classificate dal 9° al 24° posto, disputeranno gli spareggi della fase a eliminazione diretta, i cui vincitori accederanno agli ottavi di finale. Da quel momento in poi si giocherà la classica fase a eliminazione diretta.

mercoledì 26 agosto 2026

Prima giornata di campionato, altra grande topica degli arbitri.

 

Dopo la spinta di De Bruyn nel gol del Napoli, giudicata colpevolmente regolare dall’arbitro, l’arbitro di Torino-Milan non si è fatta mancare l’occasione di fare anche lui la minchiata d’apertura, negando un rigore netto al Milan, secondo grave errore arbitrale della stagione e siamo solo alla prima giornata di campionato, se lo scopo di Orsato era quello di ridare centralità o potere all’arbitro, siamo sulla strada sbagliata, male anche l’arbitro Zufferli e male anche il VAR.

Cissè è entrato in area e ha puntato Vlasic, ha lasciato partire il cross, il capitano del Torino ha allargato il braccio in maniera evidente e non congruo con un movimento di gioco, l'arbitro non assegna il rigore e dopo circa un minuto di check, viene confermata la decisione, era una decisione facile da non sbagliare, eppure lo hanno fatto, allora, ma a questo punto, a che serve veramente il VAR?

Il mani di Vlasic era evidentissimo, il calcio di rigore che doveva essere assegnato, che cosa hanno controllato al VAR? è inspiegabile, ci sono gli elementi che portano al rigore, il braccio un po' largo aumenta il volume del corpo in maniera evidente, comunque, mentre la categoria arbitrale comincia male, comincia abbastanza bene il campionato del Milan, vittoria all'esordio, un’ora di grande ritmo e riagressione e un possesso palla di alta percentuale.

il Milan del nuovo corso è partito con il piede giusto e non era per nulla scontato, si sono viste cose nuove, novità positive rispetto alla scorsa stagione nel possesso palla e anche nell'intensità, con una pressione alta e spesso asfissiante, i primi 75 minuti sono stati giocati molto bene, soprattutto con l'ingresso di Rabiot e Modric, negli ultimi 15 minuti, i rossoneri sono andati in difficoltà e questa è una situazione da migliorare assolutamente, perché se il Torino avesse segnato prima, rischiava di buttare via la partita.

Quindi bisogna lavorare e intervenire sul calciomercato in questi ultimi giorni, con gli ultimi altri due innesti e soprattutto si dovrà lavorare nel mercato in uscita, prendo a prestito le parole di Trevisani che punge Allegri, per ribadire anch’io, che nel 2026, con la crisi totale del calcio italiano, non è concepibile che Allegri venga considerato un “vate” e che il Milan dello scorso anno, con Modric in squadra, non potesse giocare a calcio e a quattro in difesa, come dicevo, a me Amorim è sempre piacito, per me e così come per Trevisani e tanti altri, Amorim è molto bravo, poi il calcio non è una scienza esatta e come in tutte le cose ci vuole tempo e pazienza, soprattutto quando le cose non vanno bene e ricordo il primo Sacchi, caro Allegri: “Il Milan può giocare a calcio".

Vincere dopo due stagioni fallimentari era de è la cosa più importante, poi se è fatto anche giocando bene, meglio ancora, vedo che anche Tacchinardi è pazzo di Amorim, per le sue idee innovative, per il gioco veloce e in verticale, per la riaggressione veloce, idee interessanti, anche Viviano è stregato da Amorim: "E' bravo, apprezzo molto che abbia fatto giocare Cissè, il Milan ha scelto un allenatore forte, che ha già dimostrato di poter fare grandi cose, sono impressionato positivamente da Amorim”.

Così come è interessante Cisse, che a quanto pare è spendibile anche in ottica Nazionale, ha qualità, ha personalità, quella che è mancata a Leao, ha tenuto botta in campo, si è preso le sue responsabilità, diciannove anni, ha del potenziale e ci si può lavorare, è stato tolto dal mercato e a proposito di mercato, non è finito.

Il Milan deve completare l'organico, servono un trequartista e un difensore centrale, nonostante la buonissima prestazione contro il Torino, tornando su Amorim, ha mostrato tutto il suo talento con lo Sporting, lo United lo considero uno spiacevole incidente di percorso, per me è un tecnico capace, sul difensore centrale depennato dalla lista degli obiettivi, la difesa viene considerata a posto così com'è, nel senso numerico, per le difficoltà di piazzare gli esuberi, Tomoti in questo caso, penso però che ci si stia lasciando la possibilità di prendere Inacio, che per questioni di mercato, era in panchina.

Tanto che Amorim sostiene e chiede che servono altri due rinforzi, il tecnico vuole un altro difensore e un trequartista, solo che prima di fare nuovi acquisti però, si devono piazzare gli esuberi: Tomori, Fofana, Nkunku e Gimenez, a cui non è stato assegnato nemmeno il numero di maglia, per non parlare di Leao, anche lui in uscita, al momento c'è spazio per un solo colpo in entrata e Amorim lo vuole sulla trequarti e non in difesa.

Quindi al momento si potrebbe fare un solo nuovo colpo in entrata, mettendo il difensore centrale in congelatore, per il trequartista si sta seguendo una doppia pista, nel mirino ci sono Uzun e Osorio è l'alternativa, Can Uzun, talento classe 2005 dell'Eintracht Francoforte e della nazionale turca. I tedeschi, che hanno già rifiutato un'offerta da 30 milioni di euro del Galatasaray, lo valutano almeno 50 milioni di euro. La pista alternativa porta invece a Dario Osorio del Midtjylland.