Adesso Cardinale, deve mettersi alla ricerca per la
terza volta, della coppia di comando e quindi di un nuovo direttore dell'area
tecnica, anche se sembra non abbia perso le speranze, di portare a Milanello la
coppia Krosche-Hardung, l'offerta era molto importante, perché avrebbe fatto di Krosche
il responsabile dell'intera area tecnica del Milan per una lunga durata,
ma proprio questo a Ibra non andava giù e le sue intromissioni hanno fatto
cambiare idea a Krosche.
Di fatto l’Eintracht ha fatto saltare l'operazione, non
aveva intenzione di privarsi del suo uomo di punta a progettazione della
stagione già iniziata, così il Milan si ritrova a meno di due settimane
dall'inizio del calciomercato (il prossimo 29 giugno), senza squadra
dirigenziale e senza area sportiva, meno male che almeno c’è l’allenatore, ora non
si può fare a meno di un altro casting, trovare un altro nome e sperare
che accetti le intromissioni di Ibra e
non sia vincolato con altre società, ma qualcosa va fatta comunque ora, perché
non c'è più tempo, il Milan è in ritardissimo.
Saltato Krosche, Cardinale o chi per lei, è ritornato
su Ozek, già sondato anche lui in queste
settimane, ma in attesa, visto che non si può più aspettare, Ibra ha suggerito
a Cardinale, di andare verso una struttura temporanea, che possa traghettare il Milan
nel mercato verso e in attesa della nuova struttura dirigenziale, chiaramente
il DT sarà Ibra, anche se non figurerà tra i tesserati della società e
all’interno di questa struttura provvisoria ci sarà il suo amico Kirovski,
fedele cagnolino dello svedese, che ha già fatto malissimo con Milan Futuro e
che non ha le conoscenze e le competenze, per attrezzare un mercato
“internazionale”, ma così, Ibra è sempre più centrale.
Si va quindi verso una soluzione interna, la soluzione caldeggiata da
Ibra, con Kirovski direttore sportivo, che dovrà occuparsi anche del mercato
della prima squadra, sarà affiancato da altre figure col patentino e uno di
questi potrebbe essere Teti, un italiano, che ha lavorato all’estero e l’altro
sarebbe Gardiner, che insieme ad Amorim (si spera), costruire insieme la rosa,
quindi per il momento il Milan potrebbe rimanere così, ma serve un mercato ad
hoc per il modo di giocare di Amorim e il sostegno della società.
Per evitare al Milan un altro flop, è importante il mercato e mi pare che
questo non stia avvenendo e forse non avverrà e dovendo cambiare quasi tutti i
giocatori della rosa, per prenderne dei nuovi, mi chiedo se ci saranno i soldi e
le competenze per fare questo tipo di mercato, su cui ho molti dubbi e poi
bisognerebbe mettere da parte interessi personali e battaglie di partito, cosa
che stiamo vedendo con Ibra, non c’è intenzione di mettere da parte.
C'è poi una cosa certa, quest'estate il Milan deve prendere un
centravanti che segni tanti gol, non si può più tergiversare come fatto gli
scorsi anni, quest'estate il Milan deve prendere un bomber, al momento nel caos
generale, il Milan ha comunque chiuso il suo primo colpo del mercato,
l’ala sinistra Guernier, che arriva a zero dal Birmingham City, a cui
erano interessate Chelsea, Strasburgo e Sporting Lisbona, segno che se si
vuole, le trattative si possono imbastire e in un certo senso portare a casa.
Calvelli ha ereditato i compiti di Furlani come CEO del Milan, tra queste
vi sono i rapporti con i procuratori, le pratiche del nuovo stadio,
acquisti di beni, accordi e contratti di sponsorizzazione, di assicurazione, di
pubblicità e soprattutto la gestione
della compravendita dei calciatori e dello staff tecnico, ha però un
tetto limite da 10 milioni e siccome l'ex AD Furlani rimane formalmente in
carica almeno fino a ottobre, potenzialmente si possono fare tutte le
operazioni.
Guernier ha firmato il contratto con il Milan e come consuetudine
inizialmente si unirà (per rovinarsi) Milan Futuro, il suo ruolo è quello
di ala sinistra, ma può giocare anche a destra e da trequartista alle spalle delle
punte. L’operazione è stata portata avanti da Kirovski, che però non ha potere
di firma e per questo ci ha pensato Calvelli.
È tornato Musah che non è stato riscattato dall’Atalanta, Camarda, che è stato contro riscattato e Comotto tornato per fine prestito, stessa cosa per Bondo e Terracciano dalla Cremonese, Bondo lascerà sicuramente il Milan, Terracciano ha fatto bene a Cremona, può restare perché è un giocatore cresciuto nel vivaio Italia e può (come Camarda e Comotto) risultare utile per le liste UEFA.

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