mercoledì 3 giugno 2026

Dopo quanto successo nel 2020, torna in ottica Milan il nome di Rangnick.

 

Il tedesco è stato cercato nel 2020 ed è stato il pomo della discordia tra Gazidis e Boban, nonché di Maldini e dello stesso Ibrahimovic, oggi è lo stesso svedese ad averlo contattato per il ruolo di Direttore Tecnico, devo dire che dopo il 2020, ovunque sia andato e con qualsiasi ruolo lo abbia fatto, ha fatto bene, compreso quello di CT della Nazionale Austriaca.

Se poi mi chiedete se può funzionare al Milan? Io vi rispondo, che niente e nessuno può funzionare al Milan con questa proprietà, i rossoneri sono alla ricerca di un nuovo management e per conto mio deve affidarsi a un AD importante, che abbia una sua squadra di lavoro e lasciandogli carta bianca, diversamente, se si vuole provare a mettere insieme tante persone diverse, con idee diverse e con interessi diversi, non funzionerà mai niente.

Non faccio il tifo per nessuno, se non per Maldini, chiunque venga preposto a guidare il Milan, deve avere pieni poteri, non si possono vivere ogni estate ribaltoni e cariche vacanti, adesso il tempo è poco e gli impegni sono improrogabili, le cose da fare sono tante ed è utopia, pensare che al Milan non possa, anzi non debba arrivare un accentratore, Rangnick è minuzioso nei dettagli e altamente allergico ai compromessi.

Decisamente come tanti altri, la figura di cui ha bisogno il Milan, cozza con lo status quo di Cardinale e Ibra, Rangnick ha un modo tutto suo di intendere il calcio e negli anni non ha mai smesso di dimostrarlo con successo, lui arriva, decide e fa tutto in poco tempo, non vuole intralci, non vuole riunioni, non vuole lungaggini burocratiche e nemmeno aspettare di poter avere permessi e nullaosta.

Il Lipsia sotto la sua guida, è passato da una squadra di seconda serie a qualificarsi quasi regolarmente in Champions League, ma in ogni progetto a cui si è dedicato, ha sempre avuto grande disponibilità economica, una chiara idea di gioco e tantissima competenza, tutte cose volute e replicate anche al Manchester United, individua un allenatore su cui costruire un progetto definito e vuole avere un tipo di controllo sull'area sportiva, solo che i metodi di Rangnick non sono stati mai accettati dalla squadra e la struttura dirigenziale, non è stata per niente propensa a seguire le sue idee.

Lo United aveva bisogno di una rivoluzione completa e totale e la dirigenza lo ha scavalcato nelle scelte, la stessa incompatibilità ambiente che troverebbe al Milan con Ibrahimovic, da allora lo United ha speso circa 750 milioni di sterline e come il Milan di Furlani, non ha raggiunto nessun obiettivo, il Milan di Cardinale e Ibrahimovic, come lo United, non accetterà di lavorare con un "accentratore", il Milan lo ha pure incontrato, ma Rangnick vuole carta bianca su tutto.

Ha chiesto di poter avere libertà di movimento su tutta l'area tecnico-sportivo, l’attuale tecnico dell'Austria, che ha riportato al Mondiale l’Austria dopo 28 anni, vuole decidere il direttore sportivo e l'allenatore senza interferenze, vuole costruire il suo Milan, senza che Ibrahimovic e la proprietà abbiano nessun tipo di ingerenza, le parti si riaggiorneranno a breve, perché non si può più tergiversare, bisogna scegliere direttore sportivo e allenatore subito.

Il primo nome dell’allenatore è quello di Jaissle, 38enne che allena l'Al-Ahli, con cui ha vinto due Champions asiatiche, il secondo nome è quello di Glasner (libero), allenatore del Crystal Palace con cui il Milan ha già parlato e infine Pochettino, che però sembra non essere interessato, Slot ora per Ibra è diventato la prima scelta per la panchina, ma dipende tutto da Rangnick, l’olandese difficilmente accetterebbe di lavorare sotto l'influenza di Rangnick.

Italiano invece sembrava piazzarsi davanti a tutti, pronto al salto di qualità, il Napoli era l’occasione, il Milan adesso potrebbe essere l’occasione di riserva, con D’Amico verso la Roma, come direttore sportivo il più probabile potrebbe essere Planes, ex DS di Barcellona, Tottenham e Betis Siviglia, ma nonostante l’azzeramento della dirigenza, continuano le divisioni interne al Milan, Ibra vuole prendere Slot, ma intanto Cardinale ha contattato Glasner.

Ibrahimovic e Cardinale, hanno visioni diametralmente opposte per il futuro del Milan e questo non gli ha ancora permesso di trovare: il direttore sportivo, il direttore tecnico, l’amministratore delegato e l’allenatore, la disputa decisiva è sull’allenatore, Cardinale segue un profilo, con il quale, comunque, non è stato raggiunto nessun accordo, mentre Ibrahimovic ne vorrebbe un altro, sembra però deciso, sì a Glasner con o senza Rangnick, anche se al momento, Glasner non ha ancora dato la disponibilità a sedersi sulla panchina rossonera.

Non è stato raggiunto nessun accordo, ma Glasner è piaciuto a prescindere dall’ingaggio di Rangnick, la coppia Glasner e Rangnick è l’ipotesi più concreta, l’alternativa è quella proposta da Ibra e la Pimenta, quella composta da Planes e Slot, Jaissle diciamo che non è più in corsa, perché è ancora sotto contratto con l'Al Ahli e quindi per liberarlo andrebbe pagato un indennizzo al club arabo e poi pare ci sia già una bozza d’accordo con Glasner.