mercoledì 29 luglio 2026

Pirlo commissario tecnico della Nazionale.

Stimo tantissimo Malagò, non parliamo di Leonardo e Maldini, non ho fatto fin qui nessuna dichiarazione su Pirlo e tutti gli altri presunti allenatori azzurri, Pirlo è stato un grande campione, ma come allenatore non mi ha mai convinto e non lo reputo nelle condizioni di potere avviare un nuovo ciclo per una Nazionale, che è messa malissimo da anni, credo che per uscire da questa brutta situazione, serva una persona con una grande esperienza in panchina.

Penso che la scusa della sponsorizzazione, sia stato il modo comodo per non avallare e per me a ragione, la scelta di Pirlo come CT, credo che non sarebbero rimasti altri candidati plausibili, come Conte o Mancini, capisco e mi dispiace per Maldini e Leonardo, che si sono sentiti traditi e hanno deciso di lasciare il loro incarico, ricordo che Maldini voleva portare Pirlo al Milan e cacciare Pioli, da allora Pirlo cosa ha fatto?

Per l’ex regista di Milan e Juventus, come allenatore non c’è stato un percorso brillante, promettente come hanno fatto Fabregas, De Zerbi o Maresca, la situazione della Nazionale è complicata e lui le ha vissute con la Juventus e con la Sampdoria, senza riuscire a ottenere risultati e né tanto meno un gioco spettacolare, Di Francesco per esempio retrocede ogni anno, però il suo gioco è bellissimo e non ha di certo dei campioni.

Ripeto, capisco il risentimento di Maldini, ma non se ne può sempre fare una questione di orgoglio personale, per me non accettare Pirlo è stata una cosa sensata, un po' meno invece quella di rinunciare a ricostruire la nostra Nazionale di calcio e per rilanciare il movimento del calcio italiano, per la panchina sono tornati i nomi di Mancini e Conte, anche quello di Thiago Motta, che per me è inadatto, come lo era Pirlo e come lo è stato Gattuso, la panchina della Nazionale non deve essere un ufficio di collocamento, dove sistemare qualcuno che non lavora, deve essere l’espressione, la punta dell’iceberg di tutto il movimento, deve andare a persone che hanno una certa progettualità.

Lo so che parlo strano, ma è questo il calcio, poi se vogliano far passare per calcio il nepotismo, allora staremo fuori dal mondiale per altri 12 anni, come dice Ravezzani su Maldini e su cui mi trova d’accordo, lui è un grande del calcio ed è uno che non accetta compromessi, ma non può sempre andarsene alla prima difficoltà, se no lascia il calcio nelle mani sbagliate, deve resistere e fare in modo che poi si faccia a modo suo, deve restare per sovvertire l’ordine delle cose.

Lui si è sempre rapportato al mondo del calcio in maniera critica e diretta, come Baldini, ma chi deve cambiare le cose, deve essere in grado di gestire le emergenze, non è sempre il caso di girarsi e andarsene alla prima difficoltà, bisogna restare affrontare i problemi e trovare la soluzione, bella la scelta di Guardiola, o gente come lui, che conosce il calcio e sa mettere a terra un progetto di rilancio.

Ma se deve essere un raccomandato italiano, per me, l’unico che ha queste capacità e lo ha dimostrato, anche se a me non piace tantissimo è Mancini, anche lui quando giocava era il maestro, solo che ora ha tanta di quella esperienza, che non si può non affidarsi ancora a lui, non ci sono se e non ci sono ma, bisogna ripartire da un progetto serio, chi non ne ha le capacità, faccia un passo indietro, ma non mi pare che a farlo doveva essere Maldini.

Passando al Milan, la gara con il Celtic ha messo in evidenza due belle realtà, Camarda e Chukwueze, la prima amichevole stagionale, va analizzata per quello che è, una gara estiva di luglio, con una rosa molto rimaneggiata, con tanti giovani e contro una squadra più avanti nella preparazione, non si è visto un gran gioco, qualcosa hanno fatto vedere Chukwueze e Camarda, che sono stati i migliori del Milan, mi ha sorpreso positivamente l'annuncio di Amorim sulla permanenza di Camarda nella lista per la stagione 26/27, sperando che sia la scelta migliore per la sua crescita.

Servirà comunque completare la rosa, è incontrovertibile che servono giocatori adatti al gioco di Amorim, questa purtroppo per chi ha fatto mercato in questi anni, dev'essere la regola della campagna acquisti, a meno di un mese dall'inizio del campionato, sotto l’aspetto del mercato c'è molto da lavorare, serve almeno un difensore centrale, un laterale di centrocampo, un trequartista e anche un centrocampista centrale riserva di Rabiot, anche perché non ci sono certezze sull'alternanza Modric-Jashari e servirebbe un giocatore d’esperienza come Hojbjerg.

Sul trequartista, il prescelto è sempre stato Karetsas, qualcuno ha avuto delle perplessità per via dell'età e dell’inesperienza, oltre che per il costo, sembrano tanti 40 milioni per un giocatore che deve ancora compiere 19 anni, ma erano tanti anche per Mbappè a quell’età, ma arrivato a un certo punto, qualche rischio bisogna correrlo, anche se necessita magari di un annetto di ambientamento in Serie A, ma oramai è andato, mentre stiamo ancora aspettando la cessione di Leao. 

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