Penso che la
scusa della sponsorizzazione, sia stato il modo comodo per non avallare e per
me a ragione, la scelta di Pirlo come CT, credo che non sarebbero rimasti altri
candidati plausibili, come Conte o Mancini, capisco e mi dispiace per Maldini e
Leonardo, che si sono sentiti traditi e hanno deciso di lasciare il loro
incarico, ricordo che Maldini voleva portare Pirlo al Milan e cacciare Pioli,
da allora Pirlo cosa ha fatto?
Per l’ex regista di Milan e Juventus, come allenatore non
c’è stato un percorso brillante, promettente come hanno fatto Fabregas, De
Zerbi o Maresca, la situazione della Nazionale è complicata e lui le ha vissute
con la Juventus e con la Sampdoria, senza riuscire a ottenere risultati e né
tanto meno un gioco spettacolare, Di Francesco per esempio retrocede ogni anno,
però il suo gioco è bellissimo e non ha di certo dei campioni.
Ripeto, capisco il risentimento di Maldini, ma non se
ne può sempre fare una questione di orgoglio personale, per me non accettare
Pirlo è stata una cosa sensata, un po' meno invece quella di rinunciare a
ricostruire la nostra Nazionale di calcio e per rilanciare
il movimento del calcio italiano, per la panchina sono tornati i nomi di
Mancini e Conte, anche quello di Thiago Motta, che per me è inadatto, come lo
era Pirlo e come lo è stato Gattuso, la panchina della Nazionale non deve
essere un ufficio di collocamento, dove sistemare qualcuno che non lavora, deve
essere l’espressione, la punta dell’iceberg di tutto il movimento, deve andare
a persone che hanno una certa progettualità.
Lo so che
parlo strano, ma è questo il calcio, poi se vogliano far passare per calcio il
nepotismo, allora staremo fuori dal mondiale per altri 12 anni, come dice Ravezzani
su Maldini e su cui mi trova d’accordo, lui è un grande del calcio ed è uno che
non accetta compromessi, ma non può sempre andarsene alla prima difficoltà, se
no lascia il calcio nelle mani sbagliate, deve resistere e fare in modo che poi
si faccia a modo suo, deve restare per sovvertire l’ordine delle cose.
Lui si è sempre rapportato al mondo del calcio in maniera critica e
diretta, come Baldini, ma chi deve cambiare le cose, deve essere in grado di
gestire le emergenze, non è sempre il caso di girarsi e andarsene alla prima
difficoltà, bisogna restare affrontare i problemi e trovare la soluzione, bella
la scelta di Guardiola, o gente come lui, che conosce il calcio e sa mettere a
terra un progetto di rilancio.
Ma se deve essere un raccomandato italiano, per me, l’unico che ha queste
capacità e lo ha dimostrato, anche se a me non piace tantissimo è Mancini,
anche lui quando giocava era il maestro, solo che ora ha tanta di quella
esperienza, che non si può non affidarsi ancora a lui, non ci sono se e non ci
sono ma, bisogna ripartire da un progetto serio, chi non ne ha le capacità,
faccia un passo indietro, ma non mi pare che a farlo doveva essere Maldini.
Passando al Milan, la gara con il Celtic ha messo in evidenza due belle
realtà, Camarda e Chukwueze, la prima amichevole stagionale, va analizzata per quello che è, una gara
estiva di luglio, con una rosa molto rimaneggiata, con tanti giovani e contro
una squadra più avanti nella preparazione, non si è visto un gran gioco,
qualcosa hanno fatto vedere Chukwueze e Camarda, che sono stati i migliori del
Milan, mi ha sorpreso positivamente l'annuncio di Amorim sulla permanenza di
Camarda nella lista per la stagione 26/27, sperando che sia la scelta migliore
per la sua crescita.
Sul trequartista, il prescelto è sempre stato Karetsas, qualcuno ha avuto delle perplessità per via dell'età e dell’inesperienza, oltre che per il costo, sembrano tanti 40 milioni per un giocatore che deve ancora compiere 19 anni, ma erano tanti anche per Mbappè a quell’età, ma arrivato a un certo punto, qualche rischio bisogna correrlo, anche se necessita magari di un annetto di ambientamento in Serie A, ma oramai è andato, mentre stiamo ancora aspettando la cessione di Leao.


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