giovedì 5 dicembre 2019

Mercatino di Natale?


La crisi del gol ha convinto Elliott, ha dare il via libera a Maldini e Boban per provare a portare Ibrahimovic al Milan, l’offerta fatta al 38enne svedese, rappresenta l'unica eccezione alla politica dei giovani intrapresa, quindi nessuna rinuncia al progetto giovani e nessuna bocciatura del progetto, solo un’eccezione e forse per un solo anno, un’altra eventuale eccezione, visto che si è fatto male Duarte e in attesa del totale recupero di Caldara, potrebbe essere Thiago Silva, che oltre a tappare l’emergenza, con Ibra darebbero il carattere e l’esperienza che serve ai giovani.

Tutto dipenderà comunque dal modulo, se il Milan giocherà con una punta centrale e due ali, uno tra Piatek e Leao è di troppo, perché il rincalzo sarà un solo attaccante, se giocherà con il doppio centravanti, perché Ibra sa giocare anche fuori dall’area di rigore, credo che resterebbero entrambi e potrebbero coesistere con Ibra e fra di loro, ma dipende dal tecnico.

Quindi si tratta di eccezionalità e per situazioni di emergenza, per cui non credo che Mertens possa rientrare in una trattativa come centravanti per sostituire Piatek e nemmeno come esterno offensivo per i prossimi anni, a parte che anche qua si è inserita l'Inter, piuttosto il Milan potrebbe essere interessato alla proposta per l'esterno offensivo Miranchuk della Lokomotiv Mosca, costerebbe intorno ai 15 milioni e a 25 anni potrebbe essere un profilo interessante, sempre a patto che escano almeno Suso, Castillejo e Borini.

A proposito di Borini, il Crystal Palace e la Fiorentina sembrano interessate al giocatore, che sta cercando una nuova squadra per giocare con maggiore continuità, pare invece che Kessie potrebbe restare, io non l’ho visto migliorato, ma credo che davanti ad un'offerta da 30 milioni andrà via comunque, visto che ci sono: West Ham, Wolwerhampton, Fiorentina e Napoli e che cercano.

Come già detto tra i partenti causa bilancio c’è sempre Calabria, che ha richieste da Siviglia e Fiorentina e che il Milan davanti ad un'offerta da 15 milioni non si opporrebbe alla sua partenza, andando a realizzerebbe un'interessante plusvalenza, stesso discorso più o meno per Rodriguez che vuole andare a giocare e lo Schalke 04 e sempre la Fiorentina, sono molto interessati a lui.

MERCATO IN ENTRATA: mercatino di Natale solo per Ibra, che potrebbe essere annunciato prima della metà di dicembre e scendere in campo (magari per uno spezzone) prima di Natale, per gli altri acquisti eventualmente se ne parlerebbe a gennaio, questi portati possibilmente dalla befana.

Parlavamo quindi di una possibile cessione dei due terzini del Milan di Gattuso, con una cifra di poco inferiore ai 30 milioni di euro da mettere in bilancio, ma se Caldara piò essere il rinforzo in casa come centrale, bisognerà prendere i rincalzi di Conti e Hernandez, per quest’ultimo il nome ricorrente è quello del terzino sinistro Kurzawa, in scadenza con il PSG il 30 giugno, a destra crescono invece le quotazioni del terzino del Genoa, Ghiglione, che potrebbe arrivare in uno scambio di prestiti con Piatek, per la fascia destra viene seguito anche Celik del Lille, nel caso non si concluda con Ghiglione.

lunedì 2 dicembre 2019

Ventisette tiri verso la porta.


Contro il Parma il Milan doveva confermare lo stesso spirito che ha avuto contro Lazio, Juventus e Napoli, ma doveva anche migliorare in qualità ed essenzialmente doveva fare tre punti per migliorare la classifica, il Milan doveva confermare il processo di evoluzione fatto vedere nelle ultime partite, con giocatori determinati e in questo caso non mi aspettavo l’impiego di Suso e di Kessie, anche se stavolta non sono andati proprio malissimo.

Per me il Milan continua a non sfruttate le potenzialità di alcuni giocatori (Krunic), a favore di elementi che vorrebbe cedere e per i quali vorrebbe realizzare una grossa plus valenza, solo che sono stati gestiti male in precedenza, attraverso l’assenza dell’organizzazione di un gioco funzionale, che adesso sembra invece essere trovato.

Questa sola partita vinta non può costituire la risoluzione di tutti i problemi, contro il Parma contava vincere, ma conta vincere anche le prossime quattro partite, magari altre quattro vittorie sofferte, viste le difficoltà di mettere la palla nel sacco, ma sicuramente meritate come questa, che non mette il Milan fuori dalla crisi, le cose sono indubbiamente migliorate e specialmente dal punto di vista mentale, ma la strada non è in discesa. 

Quindi ora diventa fondamentale dare continuità alla vittoria già contro il Bologna, buona la prestazione dei due centrali e ottima nel complesso tutta la difesa milanista, che non ha concesso grosse occasioni e ha visto in Hernandez e Conti due giocatori di un’altra categoria, cosa che invece non si può dire per l’attacco, troppi gli errori sotto porta o meglio troppa sufficienza e poca precisione, manca un finalizzatore (non lo è Leao e Piatek è in crisi), mentre Suso e Calhanoglu il gol non è nelle loro corde, ecco perché a gennaio serve un attaccante.

Ventisette tiri verso la porta, quasi tutti sui manifesti pubblicitari e le insufficienti prove ancora di Kessié, Piatek e Suso (lo ripeterò fino alla nausea, ma non capisco questa insistenza), sono le uniche criticità, per il resto ribadisco i complimenti per Boban e Maldini che hanno preso Bennacer, Theo Hernandez e Krunic, non sono ancora convinto che Duarte, Leao e Rebic siano dei flop e complimenti anche per il cambio dell’allenatore, che non è un top, ma che al contrario di Giampaolo ha almeno rilanciato Conti e fatto giocare i nuovi acquisti.

Una squadra cattiva mentalmente e agonisticamente, pronta a dare tutto fino all’ultimo e quello che deve essere il Milan da qui fino alla gara contro l’Atalanta, l’evidente crescita mentale fa ben sperare per ripartire e con i probabili arrivi di gennaio, questa squadra potrebbe avere un’ulteriore crescita, la prova del Milan contro il Parma potrebbe convincere definitivamente Ibrahimovic ad accettare di tornare.

La Fiorentina pare sia interessata a quattro calciatori del Milan, sinceramente spero che faccia sul serio, così vediamo se riusciamo a fare un po' di soldi, sarebbero Bonaventura in scadenza a giugno, ma di cui non mi priverei (giocatore esperto e di qualità) se non fosse per arrivare a Chiesa e poi Borini, Rodriguez e Suso, già sul mercato.

Il sorteggio di Euro 2020 può essere considerato un buon sorteggio, non so se siamo già tra le 4 o 5 nazionali migliori d’Europa, ma abbiamo fatto un grandissimo passo in avanti, è un gruppo equilibrato e forte, Mancini ha fatto un bel lavoro e se non ci succede come la Nazionale di Prandelli, se continuare su questa strada dovremo arrivare fino in fondo, Mancini sta facendo un lavoro straordinario, ha riportato entusiasmo e credo che possiamo puntare alla vittoria dell'Europeo.

sabato 30 novembre 2019

Black friday


Ha ragione chi come me pensa che se non sarà Ibrahimovic sarà un altro attaccante, ma il Milan a gennaio un attaccante lo prende, sicuramente esperto e sicuramente forte, sono dell’idea che a secondo del tipo di attaccante, non è detto che Piatek debba partire a gennaio, tutto dipende anche con quale modulo vorrà giocare Pioli.

Così come non credo che le prossime partite, potrebbero determinare chi parte o chi resta, Kessie gioca con sufficienza da più di un anno e anche come comportamenti non è esemplare, se il Milan trova chi lo sostituisce e riesce a venderlo va via al di là delle prestazioni nelle ultime partite, sicuramente non sarà Rakitic, anche se l'addio è davvero dietro l'angolo e la Juventus dice di non essere più interessa.

Potrebbe essere uno dei grandi "vecchi" (31 anni), ma a cominciare dall’Inter a tutte le grandi europee, sarebbero preferite al Milan, fra l’altro ha un costo sui 40 milioni e un ingaggio non indifferente, sarebbe stato più possibile Xhaka, ma con l'esonero di Emery, in casa dell'Arsenal le cose potrebbero aggiustarsi e comunque anche a lui ci pensano in Bundesliga, in Premier League e l’Inter.

Per il 27enne Xhaka, sul cui valore ci sono pochi dubbi, l’Arsenal pur di liberarsene è disposta a concedere grandi sconti sul prezzo, ma questo lo rende più appetibile a gli altri, credo che adesso il profilo più accessibile sia Emre Can, ormai ai margini del progetto Juve, anche lui ha richieste dalla Bundesliga (Borussia Dortmund) e la valutazione per un giocatore del suo livello è abbordabile, l’ultima spiaggia resterebbe Dahoud, 23enne centrocampista centrale.

Quindi per me Kessie come Borini e Ricardo Rodriguez restano in uscita, in difesa non si escludono sorprese (Calabria al Siviglia), ma dopo lo stop di quattro mesi di Duarte, il Milan che già pensava a Demiral, adesso ha l’esigenza di un centrale, acquisto che dovrebbe essere finanziato dalla cessione di Rodriguez, che potrebbe essere sostituito da Layvin Kurzawa, esterno mancino in scadenza di contratto con il Paris Saint-Germain, ma anche qui c’è l’Inter, ma non dimentichiamo che all’Inter c’è Marotta (arroganza scuola Juve).

Adesso in Italia sono in due a prendere tutti i giocatori per non farli prendere a gli altri, comunque se dovesse andare via Calabria, il possibile sostituto potrebbe essere Ghiglione del Genoa, o il turco Celik del Lille, ma l’acquisto in difesa è il centrale, Demiral un altro turco e un altro della Juve, sarebbe perfetto per il Milan ma i bianconeri sparano altissimo, 40 milioni di euro, per questo il Milan potrebbero virare su Rugani, anche se non gioca da una vita.

Lo abbiamo appena affrontato all’inizio di questo post, ma ora ci mettiamo comodi e affrontiamo la questione Piatek-Ibrahimovic, il Milan sembra oramai deciso sul ritorno di Zlatan, oramai ci siamo quasi, perché entro i primi di dicembre dovrà dare una risposta, prima di continuare la disamina, come ho già detto, io preferirei un altro tipo d’investimento, pur sapendo che l’apporto di Ibra nello spogliatoio è determinante più di ogni altro e ho detto pure che al Milan manca un altro centravanti e che Ibra può giocare con Piatek.

Adesso andiamo da esaminare le eventuali soluzioni: Moise Kean vuole lasciare la Premier League per tornare in Italia, ma l’Everton non lo ritiene cedibile, Kean arriverebbe al Milan in uno scambio di prestiti con Piatek, ma non avremmo l’attante esperto, di spogliatoio e resteremmo con un solo centravanti, quindi Kean non sarebbe la soluzione a Ibra, ma Ibra e Kean insieme nell’attacco milanista, dico che non mi dispiacerebbe, ma tutto è nelle mani di Raiola.  

Il Milan però non può aspettare all’infinito e deve avere una risposta in breve per passare caso mai al piano B, una punta che segni e che abbia esperienza, una delle alternative a Ibrahimovic potrebbe essere Mario Mandzukic fuori squadra alla Juventus, ha richieste dalla Bundesliga e dalla Premir, io lo considero ideale per il Milan, come dicevo non si discute, è già ambientato in Italia, non è eccessivamente vecchio e piò giocare con Piatek, potrebbe chiudere una lista della spesa in casa Juve, con Emre Can e Rugani.
Appena dietro alle preferenze c’è Olivier Giroud, ha il contratto in scadenza a giugno 2020 e prima di allora non si muoverà perché il Chelsea ha il mercato bloccato per trovare un'alternativa e comunque anche su Giroud c’è l’inter, se il Chelsea se ne potesse privare, per 5 milioni si prenderebbe un grande attaccante.

Tra Mandzukic e Giroud, forse il “disponibile” sarebbe Jovic, anche lui finito ai margini nel Real e Mariano Diaz, con la discriminante che Diaz non è la punta d’esperienza, d’esperienza da vendere ne avrebbe Gareth Bale, ma non è un centravanti, ha un caratteraccio ed ha un ingaggio faraonico, ci sarebbe a questo punto Cavani, più per giugno che per gennaio però, perché a parametro zero sarebbe davvero tanta roba, ma su di lui ci sono Galaxy e l'Atletico Madrid.

Forse, alla fine potrebbe essere Matic a fare coppia con Piatek, pur essendo l'ennesimo obiettivo dell'Inter tanto per cambiare, la sua storia al Manchester United è finita ed è pronto a partire a gennaio, con un costo del cartellino decisamente favorevole, ma con un ingaggio che resta pesante: 6,5 milioni all'anno.

lunedì 25 novembre 2019

Ancora una volta è mancato un gol.


È mancato un gol la stagione scorsa per qualificarci in Champions, è mancato un gol anche ieri, se il Milan ieri avesse vinto 2 a 1, non avrebbe risolto tutti i problemi, ma sarebbe uscito forse dalla crisi e soprattutto, non avrebbe scandalizzato nessuno, il pareggio può starci, deve starci, anche se non cambia le cose, in questa situazione complicata, muovere la classifica (come per tutte le squadre che devono salvarsi) dà morale.

Il punto ottenuto fra l’altro in rimonta, ripaga i rossoneri che confermano la crescita sul piano del gioco, già intravista contro Lazio e Juventus, evidenziando anche un giusto atteggiamento, pur necessitando di fare ancora qualcosa di più, specialmente in attacco, si è fermata la serie delle sconfitte, ma la classifica resta complicata.

Ora il Milan ha due trasferte delicate con Parma e Bologna, ma che potrebbero costituire la tanta attesa svolta, anche perché non può permettersi di perdere o pareggiare con due dirette concorrenti in classifica, in un momento in cui il punto debole del Milan è l’attacco, dove a parte il poco utilizzato Rebic, ci sono due attaccanti costati ben 35 milioni per ognuno.

Due attaccanti che sicuramente sono dotati di un ottimo potenziale, ma che per motivi diversi oggi, non danno nessuna garanzia ad una squadra che ha bisogno di essere premiata con i loro gol e che allo stesso tempo, servono per uscire dalla crisi, la squadra e l’impianto di gioco, le ambizioni e progetti, sono stati costruiti sulla loro possibilità di andare a rete ed è chiaro che si punti al mercato di gennaio con speranza, magari avvicinandosi sempre più a Ibra.

Contro il Napoli e prima contro Roma, Lazio e Juventus, in questo breve periodo targato Pioli insomma, il Milan ha dimostrato di non essere poi così scarso come tutti vogliono per forza fare credere, con alcune squadre più e con altre meno, ha dimostrato di potersela giocare alla pari con le big del campionato, solo che non riesce ancora a mantenere la concentrazione e l’intensità per tutta la partita.

Secondo me si tratta di condizione fisica, la squadra fisicamente sta lavorando (cosa che non aveva fatto con Giampaolo) e dopo i primi tempi così intensi, è fisiologico avere un calo fisico e mentale, che credo e spero, possa essere eliminato con il tempo e come tutti sanno, la carenza d’ossigeno al cervello incide con il calo dell’attenzione, che portano ai superficiali e banali errori, di fine partita.

La squadra comincia finalmente a giocare, che faccia un calcio più o meno accettabile, o che ci sia un’idea di calcio più o meno valida lo vedremo più avanti, la squadra deve migliorare i propri errori per migliorare la prestazione, senza dimenticare il momento psicologico particolare, il peso della maglia, che alla prima difficoltà porta mancanza di serenità e difficoltà di esprimersi.

Il Milan comunque adesso tira tanto in porta, male, ma tira ed è questo che volevamo in più dal Milan di Gattuso e da quello di Giampaolo, una fase offensiva marcata, per scongiurare tutti gli sterili 0 a 0, il Milan adesso bene o male sta rispondendo con impegno e stavolta serve veramente tempo, per cambiare radicalmente atteggiamento.

Il Milan sta indubbiamente migliorando, ma deve essere sistemato a gennaio in funzione alle idee di Pioli, che mi sembra (escluso Suso) abbia finito gli esperimenti tattici e adesso dovrebbe avere un’idea di base ben definita, ma definita o no serve un giocatore per reparto e soprattutto in attacco, perché è stato costruito in un certo modo, ma ha degli evidenti limiti strutturali.

Piatek credo che abbia bisogno di farsi qualche panchina, ha lavorato bene per la squadra, ha avuto delle situazioni per segnare, ma non è riuscito a metterla dentro, ma la sola panchina non può bastare, perché il Milan un altro centravanti non c’è l’ha e un rinforzo in attacco serve, il Milan deve concretizzare di più, perché la classifica è preoccupante e a questo punto non basta giocare bene.

L’arrivo di un attaccante, sicuramente darebbe un po' più di tranquillità, Ibrahimovic o meglio anche un altro giocatore motivato e convinto, possibilmente più giovane e che possa fare il titolare anche nelle prossime stagioni, infine, importante il completo recupero di Bonaventura, giocatore che avrei utilizzato anche part-time molto prima, credo che adesso Bonaventura, come Krunic, Paquetà, Bennacer e qualche altro, sicuramente meritano una maglia da titolare, una base su cui partire.

sabato 23 novembre 2019

Finalmente!


Finalmente ho sentito molti opinionisti dichiaratamente anti Milan, dire che Piatek è servito poco e male, ma non pensate che si tratti di un gesto di umiltà, serve solamente per criticare l’eventuale arrivo di Ibra, due persone invece sono obiettivi e attendibili: Sconcerti e Pioli, che hanno ribadito quello che è il vero problema delle punte rossonere.

Non sono mai stato d’accordo sulla maledizione della maglia numero 9, il Milan ha la maledizione di Pirlo, tutto è cominciato il giorno che andato via lui, da allora abbiamo cambiato otto allenatori, bruciati altrettanti centravanti, ma il problema centrocampo non lo vuole affrontare nessuno, Suso poteva essere una soluzione ma non lo è stata, manca un trequartista che aiuti le punte.

Tra gli obiettivi del Milan per l’attacco ci sarebbe potuto essere anche Mandzukic, ma ha già scartato Qatar e Cina, perché si aspetta la chiamata di un campionato più importante, come la Premier con il Manchester United in pole o la Bundes con il Borussia Dortmund.

La novità è che adesso ci pensa anche la Major League Soccer, con l'Inter Miami CF, uno scenario che allontana comprensibilmente Mandzukic dal Milan, focalizzando sempre più la candidatura di Ibra, che non ha ancora scelto, ma non si capisce il perché.

Se è vero che lascia la MLS per un campionato più importante e l’Italia lo è, è pure vero che andare a giocare nel Bologna che insiste, non mi sembra la sua massima aspirazione, per me la scelta è tra il Milan e il Napoli, ma per questioni diametralmente diverse.

Intanto Raiola sta temporeggiando in attesa dell’offerta migliore e delle condizioni più convenienti, che potrebbero anche non coincidere, la moglie di Ibra preferirebbe Milano, lui la Champions, al Milan non sono proprio convinti e al Napoli è dura con De Laurentis, una cosa è certa, Ibra darebbe un senso alla stagione di entrambe.

Forse il Milan, ne trarrebbe il beneficio maggiore, portando entusiasmo, ambizioni e cosa non indifferente, l’aumento del valore dei giocatori, è visibile ad occhio nudo e senza essere grande intenditore, che sarebbe di stimolo, oltre che istruttivo, per Paquetà, Piatek, Leao, Calhanoglu e forse anche per Suso, l’arrivo dello svedese.

Tutto comunque dipenderà da Ibra, sostanzialmente le proposte di Milan e Bologna sono uguali e adesso è lui che deve decidere in base alle priorità: la moglie e i figli che preferiscono Milano, le prospettive delle due squadre, il progetto, al momento mi sento di escludere il Napoli, che eventualmente però, potrebbe diventare la “scelta”, la settimana prossima si capirà molto dell’operazione, dato che il Milan lo vorrebbe subito a Milanello.

L'operazione resta per tutti complicata e il Milan per non farsi trovare impreparato, si sta inserendo su Giroud dato per certo all’Inter, tra i “papabili” per me è il migliore, sotto l’aspetto progettuale (l’età), gioca in coppia con la prima punta e fa la prima punta, non ha il carisma di Ibra e la carica di Mandzukic, ma è l’attaccante esperto e possibilmente l’unico rimasto.

Per fare questa e le altre operazioni, servono altrettante uscite a gennaio, praticamente già individuate in: Kessié, Rodriguez e Borini, senza escludere qualcuno degli attaccanti, ma per convincere Ibrahimovic, oltre a una barca di soldi. serve almeno un anno e mezzo di contratto e poi per il mercato invernale, c’è da fare una riflessione anche a centrocampo.

Rakitic dovrebbe lasciare il Barcellona a gennaio, il centrocampista sembra sia stato offerto all’Inter e al Milan, ma per entrambi e per motivi diversi, la risposta dei due club non è stata interessatissima, tanto che il Milan, a mio avviso giustamente, ha puntato Xhaka dell’Arsenal, per età, ingaggio, utilità tattica e poi si conosce con Gazidis, il piano B è Strootman, che conosce il nostro campionato, sembra ripreso dall’infortunio e il Marsiglia lo darebbe in prestito con diritto di riscatto.

L’altro ritocco dovrebbe avvenire in difesa e l’obbiettivo principale è Demiral, costa tanto, ma non credo che il piano B sia Rugani, che comunque a me piace, ma in questo Milan non sarebbe il massimo, poi c’è la questione Donnarumma, credo che non andrà via a gennaio, ma non rinnoverà a quelle cifre chieste da Raiola e quindi pensare ad un’alternativa, è cosa buona e giusta, certo, alternative assai economiche, per non polverizzare la plus valenza della cessione, al momento i nomi ricorrenti sono Perin e Plizzari, ma allo stato attuale non le considero le soluzioni migliori.

Intanto le opinioni generali su Theo Hernandez, costato 21 milioni e su Bennacer costato 16 milioni, con le loro prove convincenti, ha dimostrato di poter davvero diventare top nei ruoli, Hernandez sembra già valere sui 35 milioni e il centrocampista algerino, che ha dimostrato di valere ben più di quanto ha speso il Milan, riabilitano anche i dirigenti, che non mi sembrano poi così scarsi.

sabato 16 novembre 2019

Raiolmilan


Siamo passati dall’Italmilan al Raiolmilan, certo non si possono addebitare a Raiola, tutti i debiti accumulati dal Milan di Galliani, ma lo sproporzionato monte ingaggi di quel periodo, le laute commissioni ai procuratori e per finire, gli spostamenti ad arte dei suoi assistiti, un colpo ad un Milan agonizzante gli e lo hanno dato.

È notorio il fatto che a me Raiola non piace, è il “Dracula” dei procuratori (una categoria che non mi piace), ma oggi devo riconoscere che il Milan dovrà consegnarsi a lui per uscire da una situazione stagnante, perché poi alla fine più lo tieni lontano e più lui acquisisce calciatori del Milan e finisce per comandare lui.

Condivido in pieno il pensiero di Bucchioni, persona coerente e che stimo, quando dice che “Raiola sta costruendo giorno dopo giorno una grande strategia”, sfruttando i problemi di fair play finanziario del Milan, che non accennano a migliorare, Gazidis su dettami di Elliott, ha sempre allontanato l’idea di ingaggiare giocatori a fine carriera in cerca dell’ultimo grande contratto, ma davanti allo stallo tecnico-economico attuale deve arrendersi.

Sembra che Raiola abbia la giusta strategia e a quel punto si può fare, il Milan non può permettersi già i sei milioni l’anno per Donnarumma, figuriamoci gli 8-9 che vuole Raiola, a gennaio deve vendere diversi giocatori (Donnarumma compreso) per rientrare nei parametri e permettersi un mercato più adatto al Milan.

Raiola adesso prenderà anche Suso nella sua scuderia e solo così il Milan potrà cederlo a una cifra sui 30 milioni e sarà sempre Raiola, che alla fine piazzerà anche Donnarumma per una cifra importante e permetterà al Milan di fare, le due operazioni che doveva, voleva fare in estate e che non è riuscita a fare.

Arriverà un altro portiere all’altezza che costa e guadagna molto meno, risolvendo una parte del FPF, a quel punto per risolvere i problemi in attacco e di personalità, il Milan sceglierà il suo assistito Ibra, ma anche Kean se è il caso, se il Milan si vuol tirare fuori da una situazione difficile, deve affidarsi a lui.

Quindi non so quanto siano veritiere le smentite o l’attesa di decisioni, perché sembra che si possa concretizzare a distanza di un anno, il progetto che Elliott ha bocciato 12 mesi fa, Ibra al Milan con un contratto da 4-5 milioni per un anno e mezzo e la possibilità di rinnovare anche con Bonaventura, questo darebbe molta più possibilità di manovra a Maldini e Boban, che si vedrebbero sistemate molte situazioni.

A proposito della scarsezza dei due dirigenti rossoneri, i 20 milioni spesi in estate per Theo Hernandez, mi pare che dicano il contrario, sicuramente il mercato non ha coperto tutte i ruoli come era necessario, ma se invece di avere un integralista come allenatore, avessimo avuto un altro tipo di tecnico, non avremmo il Milan nello stato in cui versa in questo momento, sicuramente sul mercato sono stati fatti degli errori, ma li ha fatti pure la Juventus, solo che loro hanno avuto come sempre “culo”.

Un applauso a Maldini e Boban io lo faccio, non solo per avere preso Hernandez ad una cifra contenuta, ma anche per gli altri, che Giampaolo ha sistematicamente ignorato, visto che oltre ad averli ammirati in campo in un Milan messo male, secondo quanto riportato da Opta, queste sono le prestazioni dei rossoneri arrivati a Milano nella sessione estiva di mercato: T.Hernandez 7.06; Bennacer 6.75; Leao 6.64; Krunic 6.56; Duarte 6.40 e Rebic 6.11.

Per non parlare di Conti, che non è un acquisto estivo ma è uno di quelli ignorati, a questo punto il Milan si trova ad avere una coppia di terzini, su cui i dirigenti hanno puntato e sui quali sembra abbiano visto giusto, senza considerare che se mai riusciranno ad avere una grande intesa con i compagni, dei loro cross ne potrebbe beneficiare Piatek, che potrebbe essere realmente valorizzato.

Sono convinto che Conti e Theo Hernandez, sono giocatori che riescono a fare la differenza sulle fasce, che però patiscono un po' quando devono difendere, credo che oramai nei piani di Pioli ci sia la possibilità di cambiare modulo e passare alla difesa a tre, sfruttando al meglio Theo e Andrea più sganciati in avanti, grazie alla loro potenza e alla loro capacità di fare gol e assist.

Non è che adesso ho cambiato idea su Pioli, ha i suoi limiti e non è allenatore da Milan, però il cambio in panchina al posto di Giampaolo, è stato un atto di coraggio e di competenza dei due dirigenti rossoneri, perché i miglioramenti si vedono, è una squadra più aggressiva e meno “ingessata”, con i giocatori liberi di esprimersi per le proprie caratteristiche.

Non si vede ancora un grande gioco, ma è più fluido e spumeggiante, se non altro è uscito dalla rigida prigionia degli schemi, liberando Paquetà considerato troppo brasiliano, Calhanoglu, Conti, Bennacer e Krunic, qualche problemino c’è ancora per Duarte e Leao, ma sono giovani, discorso a parte invece per Rebic che non è giovanissimo e ha una buona esperienza.

Rebic è un buonissimo giocatore e lo ha dimostrato con l'Eintracht Francoforte e la nazionale Croata, Rebic per le qualità che ha può essere un trascinatore, Pioli deve provare a sbloccarlo perché potrebbe essere la spalla ideale per Piatek e per Ibra, specialmente se finalmente Suso va via eliminando l’equivoco tattico e magari anche Piatek andrà via al Real Madrid, Rebic può diventare un’importantissima risorsa.

Sembra che Pioli abbia in mente di schieralo titolare contro il Napoli, mentre si dovrebbe avvicinare il ritorno in campo di un’altra importantissima risorsa, quella di Mattia Caldara, che sta lavorando bene per ritrovare la migliore condizione, il suo completo recupero dovrebbe dare il via alla difesa a tre, magari con l’arrivo a gennaio di Demiral, come acconto nell’affare Donnarumma.

venerdì 15 novembre 2019

Tre acquisti.


Non sono d’accordo che il Milan a gennaio farà solo tre acquisti, tre rinforzi sicuramente sì, qualsiasi sia la posizione di classifica, perché in un modo o nell’altro deve essere più competitivo, si parla di un centravanti, un terzino destro e un difensore centrale, per me il terzino destro arriverebbe in caso di eventuale cessione di Calabria (in Spagna), ma il terzo rinforzo deve essere fatto a centrocampo.

Naturalmente secondo me tutto dipenderà dal modulo che vorrà adottare Pioli, perché le cose cambierebbero di molto, il rinforzo sicuro e principale è la punta, chiaramente esperto e di personalità, se no tanto vale tenerci quelle che abbiamo, quindi, una punta centrale se non esclude Piatek, esclude uno tra Rebic e Leao.

A centrocampo Kessie partirà sicuramente e quindi occorrerà un rinforzo a centrocampo e a questo punto deve essere anche lui esperto e di personalità e poi l’altro acquisto di esperienza e personalità, ma qua credo che non sia possibile, è il difensore centrale, gli altri acquisti saranno in finzione delle cessioni più o meno necessarie.

Analizziamo adesso tutto punto per punto, il grande sogno dei milanisti per l’attacco è Ibrahimovic, ma credo che Elliott pur essendo favorevole all’arrivo di un “over”, non è favorevole all’operazione Ibra, ma alla fine potrebbe risultare la migliore operazione nel rapporto qualità-prezzo e poi penso che nell’area tecnica l’arrivo di Ibra sia gradito, piace tanto anche a me ma credo che Mandzukic sia la soluzione migliore.

Escludo Martens perché non è una prima punta e ha grandi pretese economiche, diversamente rimarrà a Napoli, Mandzukic è tentato dal Manchester United, ma li farebbe la riserva, al Milan potrebbe fare la prima punta, giocare in coppia con Piatek e fare l’attaccante esterno anche in un attacco a tre.

Per quanto riguarda la difesa, a tre o a quattro, Conti sembra essere guarito e visto che Calabria ha mercato, potrebbe essere ceduto per creare plus valenza, a quel punto parte dei soldi della cessione, andrebbero a finanziare l’acquisto del giovane turco Celik dal Lille, Caldara potrebbe essere il grande "acquisto" di gennaio, sta crescendo di condizione giorno dopo giorno, ma avere in rosa un altro profilo importante come Demiral, darebbe a Pioli la possibilità di fare la difesa a tre.

Quindi in attacco con l’arrivo della punta e se dovesse giocare con le due punte (Piatek e Mandzukic o Ibra) e un trequartista, Rebic e Leao potrebbero restare come punte di scorta, Suso già bocciato da trequartista andrebbe sicuramente via (altra plus valenza) e dietro le due punte andrebbero a giocare Paquetà o Calhanoglu e in un modo o nell’altro, Borini lascerà il Milan.

Rodríguez vuole giocare per non perdere l’europeo e se dovessero arrivare Celik e Demiral, a maggior ragione andrà via, quindi supponendo le cessioni di: Suso, Calabria, Borini, Kessie e Rodriguez, si può ipotizzare un tesoretto di almeno 90 milioni e un risparmio sugli ingaggi (al lordo) per 50 milioni complessivi,

Ma tutto questo, se ai giocatori continua a non interessare di vincere, pareggiare o perdere, non cambia nulla e il problema resta, Pioli sembra abbia già iniziato una rivoluzione tecnica, atletica e mentale non dichiarata e speriamo che sia fruttuosa, le difficoltà del Napoli però spingono Ancellotti verso il Milan, per me, in caso che le cose vadano bene e anche se vanno male con Pioli.

Credo che Spalletti ha perso il treno per il Milan e che la prossima stagione al Milan tornerà Ancelotti, dopo Bayer Monaco e Napoli non è più un allenatore “Top” e il Milan potrebbe essere una soluzione importante, perché se no quale? Il Milan ha bisogno di un tecnico di prim’ordine a cui affidare la ricostruzione e in questo senso Ancelotti è una garanzia, avendo fra l’altro uno stimolo in più rispetto agli altri, vero è che i ritorni di Sacchi e Capello sono stati disastrosi, ma allora bisognava uscire da una crisi e non di ricostruire.