lunedì 8 giugno 2020

Palermo, Serie C e nuova denominazione sociale.


È oramai questione di ore e il Palermo sarà ufficialmente in Serie C, la dirigenza sta già lavorando per costruire l’organico che dovrà provare a conquistare il secondo step che si è imposta la nuova società, ovvero la Serie B subito al primo anno di C, anche se non sarà per niente facile.
Non appena sarà ufficializzato il passaggio in serie C e quindi al professionismo, il primo passo da fare sarà quello di cambiare la denominazione sociale, da Palermo SSD (Società Sportiva Dilettantistica) in Palermo S.r.l. o Palermo S.p.A., visto che il prossimo campionato che andrà ad affrontare è ancora un torneo professionistico.
Il Palermo punta alla seconda promozione consecutiva, dopo appena un solo anno in serie D, il Palermo di nuovo professionista sarà: l’U.S. PALERMO s.r.l. o s.p.a. oppure in alternativa l’S.S.C. PALERMO s.r.l. o s.p.a. come ai bei tempi della presidenza Barbera, mentre il secondo passo sarà il completamento dell’organico, basato su alcuni inamovibili che hanno fatto bene nella scorsa stagione e che potrebbero confermarsi importanti anche nella nuova squadra.
Per scegliere l'allenatore si dovrà aspettare la conclusione degli altri campionati, anche se per me il duo Sagramola-Castagnini hanno già preso contatti con chi dovrà lavorare insieme con loro per fare una squadra vincente fin da subito, un giusto mix di giocatori esperti e di giovani di valore e un buonissimo allenatore (Boscaglia il sogno, Italiano e Caserta le alternative).
Il budget che il Palermo ha messo a disposizione per il calcio mercato è di 6 milioni, tra conferme (ora professionisti) e nuovi obiettivi per il prossimo anno, tra le conferme ci sono: Pelagotti, Lancini, Crivello, Doda, Martinelli, Martin, Floriano, molto probabilmente Lucca e potrebbe restare Accardi come simbolo di continuità.
Tra i nuovi obiettivi, il Palermo è al lavoro per avere ancora le prestazioni sportive di alcuni giovani, che nella scorsa stagione erano in prestito, per riaverli magari con il diritto di riscatto: Felici, Kraja, Langella, Fallani, Peretti e Silipo, ma anche per Rizzo Pinna ha una buona chance, per loro quindi non si tratta di “conferme “, ma di veri e propri obiettivi per costruire l’organico della stagione 2020/2021.
Oltre a Sforzini e Santana che sono ancora casi da valutare, per Ricciardo e Vaccaro è prevista la separazione, il Palermo dovrebbe operare una rivoluzione sulle corsie esterne e per questo si pensa a Marsura (Livorno) e De Col come primi possibili rinforzi, ma l’organico necessita di nuovi innesti in tutti i reparti.
Per il reparto offensivo l’unico certo di un posto è Floriano, mentre si sta provando a sondare il Gozzano per Fedato, esterno d’attacco di 28 anni, a centrocampo il nome più ricorrente è quello del 26enne D’Angelo del Livorno attualmente al Potenza e palermitano di nascita.

domenica 7 giugno 2020

La risposta del Consiglio Federale.


Sui contratti e i prestiti in scadenza, il Consiglio Federale ha pronta la norma che porterà ad allungare i contratti fino al 31 agosto, che in caso d'intesa diventerà operativa, pare che non porterà comunque all'allungamento di tutti gli accordi, ma sarà un’indicazione “vincolante”, nel senso che le società non potranno riprendersi il 1° luglio un giocatore prestato ad un'altra società, senza ricevere come “penale” una sanzione.
Mi sembra che ancora una volta si stiano facendo le cose all’italiana, come sembra sempre si fa una legge per potere perpetrare l’inganno, intanto che “penale”? e poi pur di creare una “criticità” all’avversario, è possibile che si preferisca pagare la penale? E poi il problema resta coi giocatori stranieri, non ci saranno aumenti per questa stagione che sarà di 14 mesi o decurtazioni per la prossima che sarà di 10.
Ma le “vergogne” non finiscono qui, con la Lega di Serie A che in vista della ripartenza del campionato, prima è sembrato che due squadre di Serie A sarebbero in attesa di fare partire una denuncia al momento giusto per fermare il campionato e poi a questa voce si è aggiunta la vergognosa presa di posizione della Lega, che nel caso in cui il campionato dovesse fermarsi di nuovo, si dovrebbero bloccare le retrocessioni o al massimo farne retrocedere solo due.
Questa posizione è stata presa con voto da 16 squadre su 20, contrario ha votato il Milan, mentre si sono astenute Roma, Lazio e Napoli, prima erano tutti pronti a riprendere il campionato e poi chi era effettivamente invece contrario alla ripartenza, è uscito allo scoperto coinvolgendo e inducendo tutti gli altri a fare questa pessima figura, con la proposta di mandare in serie B le squadre, solo con la certezza matematica.
Tra protocolli, riduzione di stipendi, ricorsi contro le televisioni e le più disparate “ca***te” dei presidenti, si avvicina la ripresa del campionato, al Milan così come alla Juventus (Inter e Napoli) toccherà cominciare con la coppa Italia, nella semifinale di ritorno che li vedrà contro e poi starà fermo per 10 giorni fino al 22, quando tornerà a giocare il campionato con il Lecce.
Appuntamento subito importante (non ne avevamo bisogno), difficile, ma non impossibile, affrontare la Juventus adesso o più avanti non sarebbe cambiato nulla, forse adesso potrebbe rappresentare un vantaggio, se i giocatori del Milan si impegnassero al massimo per ottenere una riconferma e quindi con la Juventus al rientro dopo uno stop così lungo, gli equilibri potrebbero essere cambiati.
Più avanti, oltre ai tre squalificati, il Milan potrebbe anche avere degli infortunati, senza Ibra, Theo Hernandez e Castillejo squalificati era già difficile passare, dopo il rigore inesistente all’ultimo minuto è diventato impossibile, non resta quindi che l’impresa, che con moltissima fortuna e una prestazione “storica” potrebbe realizzarsi.
Continua senza soste il lavoro degli addetti rossoneri al calcio mercato e a proposito di Kouassi, pare che il PSG abbia proposto al giocatore un contratto da professionista, un buon ingaggio ma niente di eccezionale (sarebbe solo per poterlo cedere e monetizzare), mentre il Milan (che si è mosso per tempo con Moncada) gli garantisce la centralità nel nuovo progetto sportivo, accanto a Romagnoli.
Poi c’è sempre la questione dell’attacco, a prescindere da Ibrahimovic servono rinforzi in l’attacco, due dei potenziali obiettivi sembrano avere la strada in salita, Jovic ha reso tutto più complicato con l’infortunio al calcagno, oltre al costo alto del suo cartellino e dell’ingaggio, mentre su Milik la Juventus è in vantaggio, non tanto per la titolarità, quanto per ingaggio e palcoscenico Champions League
Al Milan come per il compianto Troisi non resta che piangere, ovvero non resta che Boadu, giovane (troppo) centravanti dell’AZ Alkmaar assistito da Raiola e destinato ad avere possibili sviluppi positivi, ma sarà solo il quarto attaccante, non arriverà più nessuno solo se dovesse restare Ibra.  

sabato 6 giugno 2020

Il primo luglio che succede?


Il campionato è partito, ma ancora non c’è una risposta sulla scadenza dei contratti al 30 giugno, già le società stanno cercando di capire come muoversi tra protocolli, tamponi, quarantene, infortuni e gestione generale della ripresa di questo campionato sempre più anomalo, in più devono capire come risolvere il problema di quei contratti che scadono.
Come tutte le altre questioni, neanche questa può essere considerata banale e da sottovalutare, in questa fase così concitata si utilizzeranno tutte le risorse a disposizione e sarebbe il colmo doversi trovare dopo appena solo dieci giorni dalla ripartenza, con l’organico possibilmente già non molto ricco e ridotto all’osso da infortuni, squalifiche e scadenze.
I contratti in scadenza, non sono solo quelli di chi si libereranno a zero, ma anche i prestiti con o senza riscatto e con obbligo, alcune squadre sono fatte per la maggior parte da prestiti, come il Verona, la Spal, il Lecce e il Genoa, quindi è un problema da risolvere e la FIGC deve intervenire ad aiutare le società, decidendo e decretando di spostare l’esercizio delle opzioni a fine agosto.
Significherebbe regolamentare almeno fra società italiane la copertura dei tesseramenti, senza pertanto dovere trattare un nuovo accordo, anche perché comunque, il calciatore rientrante dal prestito non potrebbe giocare nella sua squadra, ma lo spostamento deve essere fatto anche per la questione bilanci, che non possono più scadere al 30 giugno, specie per quelle società che confidavano nell’obbligo di riscatto o anche nel diritto, per mettere a posto i conti.
E’ chiaro che anche la Fifa dovrà dare le stesse indicazioni della Figc, per quanto riguarda i 19 prestiti che vengono dall’estero, senza dimenticare le scadenze di contratto che rispetto ai prestiti sono una cosa diversa, qualcuno dei 52 calciatori in scadenza troverà un accordo per quei due mesi in più, ma per molti altri che sono già “usciti” dalle società, non credo proprio che faranno un sacrificio o meglio, magari saranno le società a decidere di non proporre il prolungamento di due mesi.
Alcuni di questi casi sono al Milan ed è importante capire come gestire la situazione, nella già confusa e ondivaga società rossonera, Saelemaekers e Kjaer in prestito con diritto di riscatto, Ibrahimovic, Biglia, Bonaventura, Begovic in scadenza e il Milan non ha nessuna voglia di allungare l’estensione di altri due mesi, alcune società con molte defezioni, potrebbero cambiare il volto dei loro organici e quello del campionato di serie A.
In vista della prossima stagione, il Milan dovrebbe ripartire da Bennacer e sta cercando un giocatore da affiancargli, Rangnick vorrebbe mettergli a fianco, un centrocampista difensivo con spiccate doti atletiche e i nomi su cui si sta stringendo il cerchio sono quelli di Florentino Luis e di Bakayoko, il primo è preferito per età e per doti tecniche indiscutibili, ma costa tantissimo e il Benfica non accetta Paquetà, quindi diventa sempre più di difficile attuazione.
Invece credo che sia possibile un ritorno di Bakayoko, penso sia un buon colpo e non un ripiego, sicuramente un calciatore di grande qualità, al Milan durante il prestito dal Chelsea e dopo il periodo di adattamento, è stato un giocatore leader del centrocampo a livello fisico e tecnico, Bakayoko è rimasto molto legato all'ambiente Milan, si era trovato molto bene e il Chelsea non ha voglia di puntare su di lui.
Difficilmente il Chelsea accetterà offerte al ribasso (sembra l’unico calciatore che a bilancio non diminuisce il suo valore), è vero che i Blues stanno spendendo un sacco per ricostruire la squadra e che hanno bisogno di monetizzare, ma penso che si possa trovare comunque una formula vantaggiosa per tutti, certo Bakayoko è un giocatore che ha molte richieste, ma non credo che ci siano club disposti a fare follie, quindi credo sia possibile strappare un buon prezzo, secondo me il Milan può giocare sulla volontà del giocatore, che è molto contento di ritornare e sarebbe un ottimo ritorno.
Sempre a proposito di centrocampo, Il Torino oltre a Bonaventura (operazione staccata dal Milan in quanto svincolato) ha messo nel mirino Krunic che Rangnick è disposto a cedere, ma senza creare minusvalenze e pertanto la richiesta per il giocatore è di 8 milioni di euro.

venerdì 5 giugno 2020

Palermo, promozione in Serie C e il suo futuro.


Non è ancora rientrata la discussione tra le due proprietà del Palermo e per non rischiare di sfasciare una società solo dopo un anno di vita, è chiaro che questa situazione di tensione, deve trovare una soluzione il più presto possibile, per consentire alla squadra di proseguire il percorso costruttivo verso la serie A, perché queste tensioni non porteranno a niente di buono e a farne le spese sarà poi proprio il Palermo.
La probabile promozione ufficiale in Serie C del Palermo è attesa per l’8 giugno, ma Sagramola sta già guardando al futuro, al centro sportivo a Torretta, la quale realizzazione è prioritaria; al nuovo allenatore e alla probabile riforma dei campionati, con la speranza che non ci siano modifiche particolari da penalizzare il Palermo.
Sulla possibile riforma dei campionati, sembra impossibile che possa partire dal prossimo campionato, quindi non prima della stagione 2021/2022 ci sarà la riduzione dei club professionistici, però già da adesso  molte società erano in difficoltà, in questo contesto le difficoltà saranno ancora più accentuate e allargate ad altre società insospettabili, la Lega Pro riproporrà il blocco dei ripescaggi per non coinvolgere altre società al rischio di fallimento.
Per la prossima stagione quindi non dovrebbe esserci niente di nuovo rispetto a quello attuale e quindi credo che il Palermo può tranquillamente (Di Piazza e Mirri permettendo) tuffarsi nel calciomercato, partendo dall’attacco che è stato il reparto più in difficoltà nonostante: Ricciardo, Santana e Sforzini, per quest’ultimo sembra già deciso il ritorno a casa e dovrebbe essere sostituito da Ciofani (per me OK).
Si torna a parlare di Comi, che fino all’ultimo minuto lo scorso anno è stato oggetto dei desideri di Castagnini e una coppia d’attacco Ciofani-Comi per affrontare il prossimo campionato di Serie C, non mi sembra male, addio ufficiale anche per Ricciardo che lascerebbe il posto al 28enne Gianmario Comi della Pro Vercelli, con Ciofani della Cremonese dovrebbe arrivare pure Piccolo, che prenderebbe il posto di Santana, confermato invece Floriano.
Sono state già avviate le trattative per l’allenatore e i giocatori esperti per la categoria (serie C), la società è intenzionata ad allestire l’organico in autonomia, senza le specifiche richieste del nuovo allenatore per consegnargli la squadra già fatta, in modo che la dirigenza può muoversi senza aspettare che si concludano gli altri campionati.
Per la panchina i nomi sono tanti, da Sannino a Boscaglia, da Caserta a Giovanni Tedesco, da AuteriGrassadonia, ma in questi giorni è spuntato anche il nome di Vincenzo Italiano, nato a Karlsruhe (Germania) da genitori siciliani, dopo avere compiuto l'impresa sportiva a Trapani, quest'anno è andato allo Spezia che attualmente è quinto in Serie B, sinceramente mi sembra un tecnico ideale per programmare il doppio salto.
Anche la mediana del Palermo va comunque rinforzata e Castagnini starebbe pensando a Sbrissa centrocampista della Pergolettese, Martin va verso la conferma come regista e oltre a lui dovrebbe restare anche Martinelli, non è escluso che possa ritornare Barreto, già svincolato dalla Sampdoria nonostante il campionato sia ancora in corso, l’ex rosa è in cerca di un progetto stimolante.
Per la difesa confermati Accardi, Crivello e Lancini si pensa al 27enne De Col della Virtus Entella, sempre in attesa della conferma di Doda, uno degli under che con tutta probabilità continuerà ad indossare la maglia del Palermo, confermato anche il portiere Pelagotti, si sta cercando di confermare pure il secondo portiere Fallani, il giovane 2001 che è di proprietà della Spal, è uno dei tanti giovani in prestito per i quali il Palermo ha intenzione di intavolare le trattative con i loro club di appartenenza, per averli nuovamente per il prossimo anno. 
Tanti gli under in prestito che il Palermo vorrebbe tenere, per alcuni la situazione è complicata e difficilmente potranno andare in porto, tra questi Felici talento classe 2001 di proprietà del Lecce e Langella mezzala classe 2000 del Pisa, più facile dovrebbe essere quella di Peretti, che non rientra nei piani del Verona e quelle per Silipo e Kraja, rispettivamente di proprietà di Roma e Atalanta.

giovedì 4 giugno 2020

La costruzione di un progetto credibile?


Oramai è fuori di ogni dubbio che non sarà l’ennesima rivoluzione, ma la costruzione radicale di un progetto particolare, affidato interamente alla regia di Rangnick, un progetto a lunga scadenza e a incontrastata fiducia, per emulare i risultati del Lipsia tramite una cura costante dei progressi tecnici e tattici e di investimenti mirati e intuitivi.
Una pubblicità di qualche anno fa recitava: “per dipingere una parete grande serve un grande pennello”, parafrasando dico: per fare un grande progetto servono i grandi giocatori e quindi i grandi giocatori, in questo caso pure giovani, vanno tenuti e Donnarumma (con Theo e Bennacer) è uno di questi e si deve fare in modo di tenerlo.
Il suo rinnovo è molto complesso per via del suo ingaggio alto, ma a giocare a favore del Milan c’è la grande volontà di Gigio di rimanere e la mancanza di acquirenti alle cifre del valore del giocatore, a qualcuno potrà anche non piacere, ma è tra i migliori portieri al mondo e ha 22 anni, purtroppo non puoi far partire un progetto “incredibile” se non trattieni il giocatore più giovane e più forte dell’organico.
Un rinnovo che dovrà essere maneggiato con cura, ma non si sa ancora da chi, se da Maldini o da Rangnick, al momento non è stato deciso ancora nulla, ma sta prendendo corpo l’idea di rinnovare per un anno e rimandare la questione alla prossima stagione, quando si spera che ci saranno più opportunità sul mercato o si possa trovare una soluzione che metta d’accordo tutti.
Tra gli obiettivi del Milan per chiudere la stagione, c’è quello di provare ad entrare in Europa e partire con la costruzione dello stadio, non si sa quando sarà ufficializzato Rangnick, ma il tedesco sta già lavorando per nome e per conto della società rossonera, è parere di molti quello che Rangnick non allenerà la squadra e abbia già scelto Nagelsmann del Lipsia come tecnico, giustamente però ci sono altri che sostengono invece che in panchina ci sarà Marco Rose.
Nessuno riesce a vedere Rangnick impegnato 24 ore al giorno tra campo e scrivania, così come nessuno pensa che Nagelsmann lasci una tra le otto migliori squadre d’Europa con un futuro splendente, per una media squadra italiana, con un grande blasone ma dal futuro incerto, per Rose si tratterebbe di scambiare il Salisburgo con il Milan.
Intanto si è infortunato di nuovo Duarte e si teme per lui lo stop di un mese, mentre torna Ibrahimovic dalla Svezia in linea con i tempi di recupero, la speranza è di averlo in campo per inizio luglio, magari possibilmente il 7 a San Siro contro la Juventus, ma il cruccio maggiore è che da adesso sarà possibile depositare gli accordi preliminari con i giocatori per la stagione 2020-2021, che diventeranno ufficiali a partire dall'inizio del mercato (1 settembre 2020).
Difatti, il presidente di Assoagenti ha parlato della problematica sulla gestione dei contratti in scadenza al 30 giugno, dicendo che “in questo momento qualsiasi giocatore in scadenza al 30 giugno, può dire arrivederci alla loro squadra di appartenenza”, la Federazione non si è ancora espressa sul prolungamento dei contratti e in teoria i giocatori possono rifiutarsi di giocare oltre la data della scadenza.
Oltre all’attacco il Milan deve ricostituire centrocampo e difesa, in quest’ultima vuole inserire al fianco dei confermati Hernandez e Romagnoli, un centrale ed un terzino destro titolari e poi attribuire i ruoli di riserva, Musacchio ha il contratto in scadenza nel 2021 e desidera restare, ma tuttavia in presenza di una offerta ragionevole sui 4/5 milioni potrebbe partire, Kjaer si è ben comportato, ma non ha le caratteristiche richieste da Rangnick, è in prestito e anche se 2.5 milioni per il riscatto non sono tantissimo, il riscatto è tutt'altro che scontato.
Quindi nel caso peggiore o migliore, il Milan dovrebbe pensare anche ai due sostituti per i centrali, Gabbia ha le caratteristiche richieste e potrebbe essere uno, mentre l'altro posto potrebbe essere preso da Duarte, il cui futuro dipenderà dai prossimi mesi, non è da escludere che i centrali possano essere cinque, soprattutto se il Milan riuscisse a qualificarsi per la prossima Europa League.
A questo proposito sono tre gli obiettivi del Milan, il giovane difensore Kouassi, il difensore Pembelè e Thiago Silva che continua a essere accostato con una certa insistenza al Milan, tutti calciatori del PSG, con Kouassi e Thiago Silva a parametro zero, il brasiliano si è proposto ai rossoneri, ma l’ingaggio, l’età e gli acciacchi rappresentano un ostacolo difficile da superare, tra i profili di difensori centrali indicati da Rangnick per la prossima stagione c'è anche il 22enne Ajer del Celtic, infine il giovane attaccante da fare crescere in panchina potrebbe essere Kalimuendo, di proprietà del PSG (9 gol in 12 gare con la nazionale Under 18 transalpina).

mercoledì 3 giugno 2020

I magnifici cinque.


Ibra dovrebbe tornare in campo nella prima metà di luglio, in un campionato che finisce dopo quasi un mese (7 o 8 partite) e con un contratto in scadenza il 30 giugno, che al 99 % non sarà rinnovato, personalmente credo che il 30 giugno saluterà la compagnia e come è giusto che sia, vada all'Hammarby per curare i propri interessi, se smette o diventa un giocare del suo club non lo so, ma so per certo che Pioli finirà il campionato con i soli Rebic e Leao in attacco.
Una mazzata non indifferente per una squadra che in questa maniera potrebbe privarsi anche di Biglia e Bonaventura, per non parlare di Kjaer, mi pare di non avere sentito nulla al riguardo, ma non mi pare che abbiano trovato la soluzione a questa situazione, piuttosto mi pare che sempre di più che Gazidis stia pensando alla prossima stagione (questa è oramai compromessa in tutti i sensi), con la speranza che avremo un organico giovane, ma almeno completo delle alternative in ogni ruolo.
In questo senso devo essere sincero, ma ho l’impressione che Gazidis abbia abbandonato questo Milan a se stesso e stia rivolgendo tutte le sue attenzioni a quello che verrà, pertanto non credo al fatto che le voci siano solo voci, oltre alle indiscrezioni c’è molto di più, come ad esempio Rebic, per il quale si stanno affrettando i tempi per il riscatto che non è previsto a fine prestito, evitando di vedere lievitare sempre più il costo del cartellino o di vederselo soffiare da un’altra società.
Non bisogna sottovalutare però il fatto che l’attacco del Milan 20/21 si costruisce sul croato, anche se pare che il rapporto con Rangnick ai tempi del Lipsia si era sfilacciato, Rebic resterà sicuramente al Milan anche il prossimo anno, perché non avrebbe senso lasciarlo partire, meglio far partire Leao per un altro club che gli faccia fare il salto di qualità e lo aiuti nella crescita, con la speranza che possa tornare dal prestito, maturo sotto tutti i punti di vista.
Comunque, come è probabile, Il Milan terrà Rebic e Leao per la prossima stagione, ma dovrà acquistare due punte centrali e l'idea è quella di puntare su una 'certezza' giovane che abbia già una discreta esperienza in Europa, e su un giovanissimo da lanciare con calma, Jovic resta la prima scelta come giovane “certezza”, il suo costo attualmente a bilancio del Real Madrid è di 50 milioni, con un prestito biennale e diritto di riscatto tra due anni potrebbero bastare 30 milioni. 
Le voci sembrano confermare queste modalità per l’operazione e che per Jovic il Milan è gradito, anche perché i rossoneri stanno guardando con particolare interesse ad alcuni “esuberi” del Real Madrid e in particolare ad Odegaard, Il 22enne centrocampista norvegese ha compiuto il definitivo salto di qualità ed è il profilo ideale per il nuovo Milan, ha una valutazione di 40 milioni, ma anche lui potrebbe essere preso con la formula del prestito biennale con diritto di riscatto, non sarebbero da escludere anche altre operazioni con il Real, un altro calciatore in “esubero” e che potrebbe interessare al Milan è il 29enne Lucas Vazquez per le corsie esterne e il difensore centrale 22enne Militao.
Dalla Germania arrivano le notizie dei gol di Andrè Silva, Piatek e Schick, attaccanti con fasi alterne nelle loro esperienze italiane ed eccellenti realizzatori in terra di Germania, in particolare sta spiccando Andrè Silva, che ha trovato gol e continuità di prestazioni, il 25enne può avere trovato la sua maturazione con la maglia dell'Eintracht, che sta pensando seriamente di acquistarlo a titolo definitivo e il Milan spera che continui così, per poterlo inserirlo nella trattativa per Rebic.
Torniamo a centrocampo, quindi oltre a Odegaard, il Milan è interessato a Hendrick, il centrocampista irlandese del Burnley che a fine stagione si libera a zero, su di lui c'è l'interesse di alcuni club di Premier e non si esclude un possibile rinnovo con il Burnley, ma Rangnick ha ben chiaro chi sono i “magnifici” cinque che vuole nel suo nuovo Milan, di Jovic abbiamo già parlato, le altre idee concrete sono quelle legate a Florentino Luis del Benfica, sempre per il centrocampo Szoboszlai, il terzino destro Dumfries valutano 20 milioni e che Raiola sta provando ad abbassare il prezzo, mentre il nome nuovo invece è quello di Milenkovic della Fiorentina, difensore centrale valutato 30 milioni e che potrebbe rientrare in un possibile scambio con Paquetà.
Le alternative non sono: Boadu dell’Az Alkmaar, che sarebbe il quarto attaccante giovanissimo da fare crescere, Kouassie che non sembra interessato al Milan (ecco perché l’inserimento di Milenkovic) e neanche la suggestione Sabitzer, ma Eduardo Quaresma, difensore centrale 18enne dello Sporting Lisbona, per cui è stata presentata un'offerta di 5 milioni più Laxalt.

lunedì 1 giugno 2020

Palermo, Boscaglia in pole.


Le porte della serie C si aprono con divergenze e frizioni all’interno della dirigenza dei rosa, due galli in un pollaio, due personalità di spicco che durante tutta la scorsa stagione, si sono “sopportati” per il bene del Palermo e che a promozione praticamente acquisita, rompono gli indugi sui motivi del contendere, individuati nella rivendicazione di un maggior peso strategico e decisionale, il ruolo marginale di Paparesta e quello di Sagramola, a cui di fatto Mirri ha affidato le chiavi della società.
L’insofferenza reciproca covata in questo scorcio di serie D, ha minato la stabilità del binomio dirigenziale, spingendolo ad un’inevitabilmente scissone, della quale cercano di approfittare soggetti potenzialmente interessati come Ferrero e Tacopina, che vaglieranno con attenzione ogni opportunità per entrare da protagonisti nel Palermo e rilevare le quote del club rosanero.
Manifestazione di interesse che al momento resterà tale in quanto sembra che lo strappo tra i due maggiori azionisti rosa si sia ricucito e le parti si siano di nuovo avvicinate, in attesa di una eventuale svolta che potrebbe cambiare struttura, strategie e ambizioni della società, ci tuffiamo nel calcio mercato.
La Serie C in realtà non è ancora arrivata ufficialmente, qualche società concorrente alle nove promosse “d’ufficio” sta cercando di mettersi di traverso, ma l’attesa però è destinata a durare poco per avere il verdetto definitivo, sulla proposta della LND di promuovere le nove capolista dei gironi, arriverà sicuramente l’ufficialità della promozione, cosa che la società si era prefissata all’inizio della stagione.
Castagnini e Sagramola lavorano alacremente per preparare al meglio la prossima stagione, c’è un mercato da organizzare e un allenatore da scegliere, l’uomo che sarà chiamato a realizzare il doppio salto dalla serie C alla serie A, che è e resta l’obiettivo dichiarato già la scorsa estate, non di semplice realizzazione e per questo non si può sbagliare.
Tantissimi i nomi che circolano per la panchina: BoscagliaCaserta (i più accreditati), Italiano, Grassadonia, Braglia, Auteri, Calori e ora anche Sannino, l’allenatore del Palermo dovrà avere esperienza della Serie C e in questo momento il nome più caldo è quello di Boscaglia, che conta una buona esperienza tra Serie C e Serie B, attualmente allena la Virtus Entella e ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2021, se questo dovrebbe risultare motivo di intralcio, l’altro nome indicato è quello di Calori.
Sagramola e Castagnini però non hanno fretta di scegliere e preferiscono concentrarsi di più sul calciomercato, dove la necessità primaria è quella di creare ex novo il reparto d’attacco, che già in serie D a stentato e non poco, a mio parere Santana, Ricciardo e Sforzini (destinati all’addio) sono troppo avanti negli anni, per un campionato così agonistico come la serie D, per la prossima stagione di pensa al 34enne Daniel Ciofani, l’esperto centravanti della Cremonese anche se avanti con l’età, è ancora calciatore di categoria superiore e tolto Floriano, nessuno ha la certezza di rimanere.
Il Palermo ripartirà sicuramente dal 31enne Pelagotti, dai 26enne Lancini e Martinelli, dal 28enne Crivello e dal 33enne Floriano, a questi si aggiungeranno alcuni giocatori che saranno riconfermati in prestito e diversi nuovi elementi, che permetteranno di costruire una squadra, che sia in grado di lottare per la promozione in Serie B.