mercoledì 23 settembre 2020

Dopo due anni, partiamo in testa alla classifica.

Maldini è riuscito a far cambiare rotta alla proprietà, che come dicevo se vuole può spendere alla pari di Juventus e Inter, lo si è visto con l’ingaggio di Ibrahimovic e con l'acquisto di Tonali, ma potrebbe investire ancora su un progetto sportivo ambizioso e sostenibile economicamente, provando a portare a Milanello Milenkovic, quella del difensore centrale è la priorità, Milenkovic è il desiderio, ma le richieste della Fiorentina sono ritenute eccessive.

Non mancano le alternative, ma anche loro sono difficili da trattare e torna di moda Ajer del Celtic, che era stato il primo centrale a cui si era interessato il Milan e che il Celtic aveva ritenuto incedibile, adesso sembra invece che si sarebbe deciso a cederlo in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni, cifra e formula già proposta dal Milan e per il quale si può definire l’operazione, senza non prima avere fatto un ultimo tentativo per Milenkovic.

Commisso punta a rinnovare il contratto di Milenkovic in scadenza nel 2022, ma la volontà del calciatore potrebbe fare la differenza, un altro nome nuovo ma vecchio se vogliamo è quello di Todibo dal Barcellona, già accostato al Milan a gennaio, dopo l'esperienza con lo Schalke 04, è di nuovo alla ricerca di una nuova sistemazione.

Bakayoko non è più un’urgenza, ma è diventata un'opportunità, la trattativa è in stallo e il Milan aspetta la fine del mercato e il possibile passaggio ai gironi di Europa League, se il Chelsea si sarà ammorbidita la trattativa si sbloccherà, viceversa come quarto mediano il Milan ha pure pensato a Konè del Tolosa, su cui però si sta muovendo il Leeds di Bielsa, è conferma anche l'interesse per il 25enne Anguissa del Fulham, che sembra avere scavalcato Bakayoko e Soumarè, momentaneamente in fase di stallo.

In tutto questo Krunic viene considerato l’ancora della salvezza, se non si riuscisse a fare nessun mediano, il Milan potrebbe decidere di contare su di lui, visto che il suo ingresso nel finale contro lo Shamrock è stato positivo, su di lui è ancora forte il Friburgo e ora anche il Benevento, che ha chiesto pure Duarte, Krunic dal canto suo chiede più spazio (la cessione).

Per quanto riguarda le cessioni, l'idea sarebbe quella di dare in prestito Duarte, nel momento in cui si troverà il centrale tanto rincorso, Pobega che ha rinnovato fino al 2025 andrà in prestito allo Spezia per trovare continuità, il centrocampista aveva diverse richieste, tra cui Crotone, Verona e Genoa, ma la cosa importante era che restasse in serie A.

Paquetà orami fuori dal progetto invece, deve portare dalla sua cessione quei 22-23 milioni da scrivere in bilancio, per non creare una minusvalenza, il Lione e il Valencia si sono informate, ma serve un’offerta concreta e garantita (senza bonus) per andare sul centrale difensivo, che è una priorità assoluta e che è un acquisto che verrà fatto a prescindere, Musacchio è ancora infortunato, Romagnoli tornerà a breve, Duarte non ha convinto e Gabbia è ancora acerbo.

Meno male che al Milan abbiamo ancora uno straordinario Ibrahimovic, quello che sta facendo a quasi 40 anni è qualcosa di unico, di particolare, contro il Bologna è stato solo lui ad impegnare il portiere, si gli altri ci hanno provato, ma nello specchio della porta ha tirato solo lui, gol e giocate, per lui e per i compagni, determinante per il risultato e per la prestazione di tutta la squadra, il Milan non è ancora una grande squadra, ma ha finalmente una sua identità, sa cosa fare quando ha la palla e quando non ce l’ha e con Zlatan è spettacolare.

Come è spettacolare il suo fraseggio con i compagni nello stretto al limite dell’area, la semplicità con cui costruisce azioni con i suoi attaccanti e centrocampisti, ha sempre l’inserimento giusto al momento giusto e i numeri lo testimoniano, senza di lui anche quest’anno avremmo avuto una partenza ad handicap, 13 risultati utili consecutivi non possono essere frutto del covid come dicono, ma è solo tutto merito di questo straordinario calciatore.

Il Milan visto contro il Bologna non è ancora un concorrente serio per il quarto posto, deve colmare ancora 2 o 3 lacune, perché c’è da lottare fino all’ultima giornata di campionato e poi c’è da onorare al meglio l’Europa League, un centrocampista e un terzino, oltre al centrale a alla ciliegina sulla torta di nome Chiesa, per cui non sembra ci sia una chiusura definitiva come sembra, ma il problema è che le cifre che chiede la Fiorentina, sono difficili da raggiungere per molti.

La Fiorentina non vuole un prestito alto con obbligo, vuole un pagamento quasi immediato, senza contropartite tecniche e bonus, non è un'operazione facile, ma provarci per me è obbligatorio, a parte il discorso della riservatezza sul riscatto di Rebic, chiaramente legata all’acquisto di Chiesa o a Milenkovic, dove il conguaglio può cambiare, solo se si realizza uno dei due acquisti.

sabato 19 settembre 2020

Parliamo un po' di soldi (2)

Per effetto del Covid o per il fatto che l’UEFA si è accorta, che il Fair Play Finanziario così come è strutturato è da cambiare, ha per il momento deciso di cambiare le regole, ovvero, osservare l’esercizio di un biennio (18/19) come un triennio e accorpandolo agli esercizi 2020/2021, per valutati tutti insieme al 2022 e al 2023, quindi non sarà nemmeno un triennio di osservazione, ma in pratica si tratta di quattro anni.

Paradossalmente comunque c'è la possibilità di investire (quello che hanno fatto Mirabelli e Fassone a suo tempo), perché così c'è tempo tre stagioni per recuperare, ma devi darti da fare con sponsorizzazioni, diritti televisivi o plusvalenze, in pratica il Fair Play Finanziario non ha più motivo di esistere, la Juventus può spendere e anche l'Inter, Elliott è un fondo quindi segue dinamiche diverse, ma in realtà se vuole può spendere anche lui.

La Roma è da vedere cosa può fare con la nuova proprietà, L'Atalanta è in positivo e così anche la Lazio di Lotito e il Napoli, ma quello che conta è che alla fine i grandi debiti di Juventus, Manchester City e PSG, in un modo o nell’altro vengono sempre coperti e giustificati dall’UEFA.

Ma torniamo alle vicende del campo, il Milan supera il primo turno preliminare senza brillare tantissimo, Gigio si è meritato il prossimo rinnovo da almeno 8 milioni, Ibra quello fresco da 7 e si candida ad un prossimo prolungamento per la stagione 21/22, mentre bisogna fare in fretta a rinnovare Calhanoglu, prima che qualcuno gli faccia una proposta irrinunciabile.

A portieri il Milan può stare tranquillo, dato per certo il rinnovo di Gigio e considerato che è ancora così giovane, che non occorre pensare al futuro con gente giovane alle sue spalle, qualche perplessità ce l’ho per Tatarusanu, ma solo per i suoi 34 anni, del resto Gigio è come Zlatan, chi gli sta dietro non giocherà mai e a proposito di chi non gioca mai, non mi dispiace neanche il terzo portiere, quando è stato chiamato in causa ha fatto sempre il suo, peccato che anche lui costa troppo per fare il terzo.

Un po' meno tranquillo il Milan invece lo è con i difensori, manca almeno un difensore centrale, meglio se di qualità e di prospettiva da affiancare a Romagnoli, poi con Kjaer e Gabbia in panchina si potrà tirare avanti, anche se Gabbia in questo turno preliminare di coppa, ha dimostrato che deve ancora crescere, incerta la permanenza di un quinto centrale in caso di approdo ai gironi e quindi sono incerti: Bellodi, Duarte e Musacchio. 

Sembra però che il Milan starebbe tornando su Ajer (al Milan serve) e dopo la gara con il Bologna potrebbe esserci un incontro, la valutazione è di circa 15 milioni, verrà studiata la formula giusta per ottenere il suo trasferimento, magari un prestito con diritto di riscatto che diventi obbligo a determinati parametri.

A sinistra si potrebbe fare qualcosa dietro a Theo Hernandez, Laxalt è in attesa di una buona offerta, diversamente resterà come vice Theo, mentre a destra qualcosa bisogna fare, perché è la parte più debole rispetto a tutto l’impianto di gioco, Calabria o Conti devono essere sacrificati per arrivare ad un laterale di livello europeo, Kalulu deve ancora crescere e poi c’è la situazione centrocampo con l’annosa questione Bakayoko.

Il Milan sul triangolo di centrocampo si è rinforzato, sono arrivati Tonali e Brahim Diaz a fare reparto con Bennacer, Kessie e il trequartista Calhanoglu, Diaz sarà il suo alterego perché non può giocare davanti alla difesa, mentre per il quarto da aggiungere alla mediana, se non si sblocca Bakayoko e si passa alla fase a gironi, il nuovo candidato potrebbe essere Anguissa del Fulham, che lo scorso anno era in prestito al Villarreal, è in dubbio invece la permanenza di Krunic, Pobega, Paquetá, Halilovic e Maldini, andranno via con formule e motivi diversi.

Il reparto offensivo affidato a Ibrahimovic sta bene, aspettando Rebic e Leao (non è detto che faccia la riserva ad Ante), perché potrebbe piazzarsi sulla destra per migliorare quella fascia (sarà cresciuto?), dove l’arrivo di un profilo come Chiesa non è la priorità anche se serve, non serve invece un vice Ibra, come vi dicevo non giocherebbe mai, meglio pensare a far crescere il 18enne Colombo sotto le ali imponenti di un maestro come Zlatan, confermata al momento la permanenza di Castillejo e Saelemaekers.

lunedì 14 settembre 2020

Ma se dovesse arrivare pure Chiesa?

Dopo Tonali, il Milan dovrebbe piazzare un nuovo colpo a centrocampo, tranne se non decidesse di restare così e cioè con Tonali, Kessie, Bennacer e Krunic, il nome non è solo quello di Bakayoko, a lui si sono aggiunti adesso anche Soumaré (indiziato numero uno), Florentino Luis e Vecino, l’irrigidimento del Chelsea ha spostato l’interesse per Soumaré.

Il francese di proprietà del Lille è da tempo nel mirino del Milan e si parla di un possibile prestito con diritto di riscatto, per Florentino Luis la pista è meno percorribile, ma in ultima analisi potrebbe tornare di moda un nome che è circolato già a gennaio ed è quello del 29enne Vecino, messo in saldo dall’Inter, in caso quindi di un nuovo arrivo a centrocampo, Krunic potrebbe lasciare il Milan che è pressato dal Friburgo, disposto a spendere 8 milioni di euro per il suo cartellino.  

Il Milan è a caccia di un terzino sinistro, ma prima deve trovare una sistemazione a Laxalt, in questo caso è concreta la pista che porta al 21enne terzino della Dinamo Kiev Mykolenko, la valutazione del giocatore si aggira tra i 10 e i 15 milioni (cifra non elevata), da tenere in considerazione anche l’argentino Senesi di proprietà del Feyenoord, il giocatore ha passaporto italiano e in caso di necessità può giocare anche da centrale.

A proposito di centrale difensivo, il Milan che è alla ricerca di un rinforzo in quel ruolo, non ha smesso di pensare a Milenkovic, 40 milioni per il cartellino sono troppi per i rossoneri, che vorrebbero imbastire una trattativa alla Tonali, un super-prestito oneroso a 10 milioni, con una ventina per il riscatto nel 2021 e un po' di bonus raggiungibili, con la fine del mercato che si avvicina, potrebbero esserci sviluppi in questa direzione.

Nel frattempo il Milan sistema in modo definitivo la questione riguardante André Silva, che passa a titolo definitivo all'Eintracht Francoforte, dopo la cessione di Andrè Silva a titolo definitivo è stata chiusa anche l'operazione che ha portato Rebic al Milan, anche lui a titolo definitivo, i due affari sono rimasti formalmente slegati fra di loro e Rebic firmerà per altri 3 anni di contratto.

Ma se non si consce la cifra per il riscatto di Rebic e la Fiorentina non è arrabbiata, un motivo dovrà pur esserci, la valutazione di Rebic sarà stata fatta in modo da creare i presupposti favorevoli per arrivare a Milenkovic, la Fiorentina ha un po’ sorpreso tutti e al posto di Milenkovic ha proposto ai rossoneri Chiesa.

Commisso vuole tenere Milenkovic anche a costo di farlo andare in scadenza, ma il Milan prima di farsene una ragione ci proverà fino in fondo, anche se con i soldi della possibile cessione di Paquetà, c’è in ballo il discorso-Chiesa, vero è che per i parametri rossoneri costa troppo, ma le valutazioni dalla Fiorentina si stanno abbassando per evitare una convivenza forzata e in caso di “affare” penso che il Milan non si tirerà indietro.

Per Chiesa, si parla di una valutazione che potrebbero scendere a 40 milioni e 25 per Milenkovic (non credo fino a tanto, ma magari fosse vero), il Milan potrebbe arrivare ai due “desideri” di Pioli, con un “prestito” articolato sul tipo di Tonali, su Chiesa penso che sia possibile, al di là del fatto che il Milan in avanti è coperto, se non avrebbe senso l’intrigo Rebic.

l’Inter e la Juventus si sono defilate e il ragazzo viene da una stagione non esaltante, ecco perché si può arrivare a 40 milioni, il ragazzo vuole giocare titolare in una big e più vicino alla porta, l’affare resta difficile perché la priorità è Milenkovic e al Milan serve più un rinforzo per la difesa, che per l’attacco e comunque implicherebbe un altro esborso di denaro per un centrale.

Alla fine della fiera, l’unico giocatore della Fiorentina possibile è Pezzella, il giocatore è in uscita e sta cercando una sistemazione, al Milan serve un buon centrale, Pioli lo accetterebbe con piacere, così si chiuderebbe il cerchio e il Milan potrà concentrarsi anche sul fronte uscite, dove sarebbero 6 i giocatori che dovrebbero (potrebbero) partire.

Oltre a Paquetà, su cui è vivo l'interesse del Lione, gli altri partenti potrebbero essere: uno tra Conti e Calabria a destra, Laxalt a sinistra e Duarte a centro, questo per quel che riguarda la difesa, a centrocampo dovrebbe partire Krunic in direzione Friburgo e Halilovic che dovrebbero lasciare il Milan a titolo definitivo.

Si sta cercando con impegno una sistemazione per Laxalt, in quanto sono stati già individuati tre giovani per sostituirlo e si tratterebbe di: Mykolenko della Dinamo Kiev, Alejandro Balde del Barcellona e Nuno Mendes dello Sporting Lisbona.

Ma se l’uruguagio non viene ceduto, non si può intavolare nessuna discussione concreta con questi club, per quanto riguarda la situazione in uscita di Paquetà, piace al Lione, ma non è ancora arrivata la cifra di 22/23 milioni richiesta dal Milan, per evitare una minusvalenza, da segnalare anche l'interesse di alcuni club spagnoli come Betis Siviglia e Valencia,

sabato 12 settembre 2020

Verso lo Shamrock Rovers.

 

Con l'acquisto di Tonali e di Tatarusanu, il Milan ha colmato le "impellenze", coprendo numericamente i due vuoti lasciati a centrocampo e in porta, le altre 5/6 esigenze se possibile, verranno colmate con calma nelle prossime settimane, quando magari i prezzi saranno più abbordabili.

Dopo Tonali, il Milan dovrebbe piazzare un nuovo colpo a centrocampo, tranne se non decidesse di restare così come è e cioè con Tonali, Kessie, Bennacer e Krunic o Pobega, il nome non è solo quello di Bakayoko, a lui si sono aggiunti adesso anche Soumaré (indiziato numero uno), Florentino Luis e Vecino, l’irrigidimento del Chelsea ha spostato l’interesse per Soumaré.

Il francese di proprietà del Lille è da tempo nel mirino del Milan e si parla di un possibile prestito con diritto di riscatto, sul giocatore ci sarebbe anche il Newcastle che ha offerto 35 milioni e che il Lille ha rifiutato, Florentino Luis la pista è meno percorribile, anche per lui sono arrivate grosse cifre dalla premier, in ultima analisi potrebbe tornare di moda un nome che è circolato già a gennaio ed è quello del 29enne Vecino, messo in saldo dall’Inter.

In caso quindi di un nuovo arrivo a centrocampo, Krunic potrebbe lasciare il Milan che è pressato dal Friburgo, disposto a spendere 8 milioni di euro per il suo cartellino, i soldi incassati dalla cessione del bosniaco, potrebbero agevolare la trattativa per il centrocampista (avvicinerebbe Bakayoko), anche se il Milan vorrebbe aspettare i preliminari di Europa League prima di privarsi di Krunic.  

Il Milan è a caccia di un terzino sinistro, ma prima deve trovare una sistemazione a Laxalt, in questo caso è concreta la pista che porta al 21enne terzino della Dinamo Kiev Mykolenko, la valutazione del giocatore si aggira tra i 10 e i 15 milioni (cifra non elevata), da tenere in considerazione anche l’argentino Senesi di proprietà del Feyenoord, il giocatore ha passaporto italiano e in caso di necessità può giocare anche da centrale.

A proposito di centrale difensivo, il Milan che è alla ricerca di un rinforzo in quel ruolo, non ha smesso di pensare a Milenkovic, 40 milioni per il cartellino sono troppi per i rossoneri, che vorrebbero imbastire una trattativa alla Tonali, un super-prestito oneroso a 10 milioni, con una ventina per il riscatto nel 2021 e un po' di bonus raggiungibili, con la fine del mercato che si avvicina, potrebbero esserci sviluppi in questa direzione.

Nel frattempo il Milan sistema in modo definitivo la questione riguardante André Silva, che passa a titolo definitivo all'Eintracht Francoforte, dopo la cessione di Andrè Silva a titolo definitivo è stata chiusa anche l'operazione che ha portato Rebic al Milan, anche lui a titolo definitivo, i due affari sono rimasti formalmente slegati, Rebic firmerà per altri 3 anni di contratto, ma il Milan è concentrato anche sul fronte uscite.

In questo senso sarebbero 6 i giocatori che dovrebbero (potrebbero) partire, oltre a Paquetà, su cui è vivo l'interesse del Lione, gli altri partenti potrebbero essere: uno tra Conti e Calabria a destra, Laxalt a sinistra e Duarte a centro, per quel che riguarda la difesa, a centrocampo dovrebbe partire Krunic in direzione Friburgo e Halilovic che dovrebbero lasciare il Milan a titolo definitivo.

Si sta cercando con impegno una sistemazione per Laxalt, in quanto sono stati individuati tre giovani per sostituirlo e si tratta di: Mykolenko della Dinamo Kiev, Alejandro Balde del Barcellona e Nuno Mendes dello Sporting Lisbona, ma se l’uruguagio non viene ceduto, non si può intavolare nessuna discussione concreta con questi club. 

mercoledì 9 settembre 2020

Milan: occhio alla difesa.

Contro il Monza, che è una signora squadra ma pur sempre di serie B, la difesa ha ballato tanto e in vista della prima gara secca in Europa League, è un campanello d’allarme che non va sottovalutato, Duarte purtroppo non ha convinto nemmeno stavolta e neanche Calabria ed Hernandez come difensori centrali, Romagnoli non è ancora pronto, la coppia di centrali sarà quindi composta da Kjaer e Gabbia, ma poi dietro di loro il nulla.


È un tema che interessa anche per tutta la stagione, perché in Europa League dobbiamo andare avanti, così come in coppa Italia e in campionato, i soli Kjaer, Romagnoli e Gabbia non bastano e non è solo una questione di numeri, serve gente e di qualità, questi si chiamano Milenkovic o Fofana, che però hanno cifre inarrivabili per il Milan, ma tra i due giovanissimi ci sarebbe percorribile una terza pista, meno costosa e più esperta che è Pezzella, la richiesta della Fiorentina è di 18 milioni, cifra ritenuta esagerata dal Milan, che come per altri, potrebbe aspettare la conclusione del mercato, affinché si abbassino i prezzi, oltre al fatto che servirebbe anche un terzino destro, ma si aspetta l’uscita di uno tra Conti e Calabria per riprovare con Aurier, che ha grande esperienza internazionale.

Tonali al Milan è stata un’operazione condotta egregiamente da Massara e Maldini, con il sostegno di Gazidis, e di tutto il fondo Elliott, ma a fare la differenza è stata la volontà del giocatore, cosa che non è successa per Bakayoko, il Milan resta sempre fortemente interessato al francese, la trattativa non è saltata, ma la resistenza del Chelsea (non vogliono scendere sotto i 30 milioni), porta i rossoneri in altre direzioni, direzione Lille per Soumaré, profilo con le stesse caratteristiche atletiche e tecniche, forse con lo stesso prezzo ma con un ingaggio basso e ancora più giovane di Bakayoko.

Elliott vuole prendere giocatori di valore (Bakayoko lo è) e che possono diventare futuri campioni, com’è già successo con Theo Hernandez, con Bennacer e ora si spera con Tonali e con Brahim Diaz, il Milan vuole prendere un altro centrocampista e magari cedere Krunic richiesto dal Friburgo e Paquetà finito nel mirino del Lione, con la loro cessione il Milan potrebbe andare su Chiesa.

Il mercato chiude il 5 ottobre, c’è ancora tempo per migliorare questa squadra, è fondamentale partire bene e non come la stagione scorsa, quindi è importante insistere su Chiesa, che al Milan darebbe spinta e gol sulla fascia destra, cosa che Castillejo non può assicurare, anche perché Daniel Maldini come Colombo ha dimostrato personalità e potrebbe essere utilizzarlo come alternativa a Calhanoglu, i soldi risparmiati per il vice Ibra e il Vice Calhanoglu, possono essere investiti per Chiesa.


Il Milan va completato per arrivare in fondo a tutte le competizioni (campionato compreso) e per completarlo serve anche un secondo portiere e poi ci sono alcune proposte come Senesi, difensore centrale del Feyenoord, il terzino sinistro Mykolenko (viene valutato attorno a 13 milioni più bonus) e l’attaccante Supryaga (la richiesta non è inferiore ai 15 milioni), ma dipenderà tutto dalle uscite.

Il 21enne Mykolenko è un esterno di difesa della Dinamo Kiev, che potrebbe essere il vice Theo e poi sempre della Dinamo Kiev, ci sarebbe il 20enne attaccante Supryaga in prestito al Dnipro, tutto tecnica, velocità e 15 gol nella scorsa stagione, mentre il 23enne difensore centrale Senesi, non riscontra il favore di Pioli come centrale, ma da laterale se ne potrebbe parlare, il fatto nuovo però è l’interesse del Lione per Paquetà.

Paqueta è il sostituto ideale di Reine-Adélaïde che sta per essere ceduto, il costo dell’operazione sarebbe sui 22/23 milioni, un tesoretto che potrebbe essere investito nel mercato, dal Lione è in uscita anche Depay, che potrebbe essere l’alternativa a Chiesa, non è in uscita invece Bennacer, nonostante un'offerta di 40 milioni dal Paris Saint Germain, sempre dal Lione arriva il vice Donnarumma, il 34enne Tatarusano che firmerà un triennale.

martedì 8 settembre 2020

Amichevole amarcord per il Milan.


Dopo la sgambata con il Novara, il Milan ha affrontato a San Siro il Monza in un test più probante, vista la squadra allestita dal duo Galliani-Berlusconi e le non nascoste mire di raggiungere la serie A, può essere considerato il primo vero banco di prova della stagione, un buon rodaggio per i giovani rossoneri in vista del preliminare di Europa League, peccato che alla prova mancassero tutti i nazionali.

Rispetto al Novara, contro Monza il Milan era atteso da un test decisamente più impegnativo, dove era importante verificare la tenuta difensiva della squadra, dopo i due gol subiti contro il Novara, sotto esame erano sempre gli stessi, perché da questi verrà fuori un centrale che farà coppia con Kjaer in Europa League, viste le numerose assenze.

Quindi occhi puntati soprattutto su Duarte, dopo la prova tutt’altro che positiva contro il Novara, i segnali negativi che si erano visti prima, sono emersi nuovamente anche contro il Monza, ha inanellato tutta una serie di incertezze, contro un attaccante come Maric (non Cristiano Ronaldo), che fra l’altro non era nemmeno in serata.

Vero che non gioca da un anno, ma così non potrà giocare almeno per i prossimi tre mesi e chiaramente in difesa al momento c’è da preoccuparsi, molto meno invece per il laterale destro, dove Calabria sta bene, ha voglia e sta mettendo in discussione la sua cessione, segna il gol del vantaggio (il secondo in due gare) con un bel destro dal limite dell’area e nel complesso è padrone della sua zona di competenza.

Senza dimenticare Kalulu, entra gli ultimi 20 minuti e conferma quanto di buono aveva fatto vedere nella prima amichevole, suggellando la sua prestazione con un gol bellissimo, al volo da azione da calcio d’angolo, un gesto tecnico inaspettato di rara bellezza, mentre delude ancora Paquetà, che aveva fatto bene con il Novara, ma non è arrivato alla sufficienza con il Monza.

E dire che dovevano essere proprio questa amichevole e la prossima contro il Vicenza (squadre di serie B), a mettere in mostra il brasiliano, per avere possibilità di mercato migliore, a questo punto la sfida con il Vicenza sarà ancora più importante, conferme per Hernandez che va e viene sulla fascia, si accende e si dosa, per Kessie che però alterna cose buone ad errori di scelta che non eravamo più abituati a vedere e Ibrahimovic, che lotta, sbuffa, sprona e protesta con tutti.

Delude anche Roback, comincia bene, si costruisce una buona occasione, ma subito cala, fa bene Bellodi che rispetto a Duarte sembra lui il veterano, tiene bene la posizione e bada al sodo, fanno benissimo invece Maldini dopo il cazziatone di Pioli a inizio gara (poca attenzione a livello tattico) e Colombo che nei 20 minuti in cui gioca, tiene bene la posizione e si inventa un gran gol.

A proposito di Colombo, la situazione attaccanti per un certo verso è condizionata da Ibrahimovic, che al netto di infortuni e squalifiche, giocherà sempre ed è per questo che non arriverà un suo vice, saranno alternativi Rebic o Leao, ma il Milan ha deciso di puntare su Colombo, ha fatto bene contro il Monza, ha un'ottima struttura fisica, è giovanissimo (18 anni) e fa parte della prima squadra da 6 mesi.

Finalmente il Milan sembra aver imboccato la strada giusta, l'operazione Tonali ci dice che c’è un'inversione di tendenza, confermata dall’interesse per Chiesa che vuole lasciare Firenze, al momento Comisso spara alto, ma con lui la rosa diventerebbe davvero completa e assolutamente in grado di lottare per i primi posti della classifica, creando uno zoccolo duro di italiani forti come vuole Maldini, con Donnarumma, Romagnoli, Tonali e Chiesa sarebbero un grande Milan.

 

sabato 5 settembre 2020

Termina la prima amichevole stagionale del Milan.

Nella prima amichevole stagionale, il Milan batte il Novara 4 a 2, i rossoneri erano andati in svantaggio di due gol e poi hanno rimontato grazie a una doppietta di Paquetà, a cui si sono aggiunte le reti di Laxalt e Calabria, in buona sostanza hanno segnato tre con le valigie in mano, la gara ha palesato un buon ritmo partita per molti calciatori rossoneri, che comunque devono migliorare in parecchi dettagli, nonostante le due categorie di differenza, la prima amichevole ha evidenziato alcuni promossi e qualche bocciato.

Tra i giocatori che si sono distinti durante l’amichevole c’è Paquetà, non solo autore di una doppietta, ma anche protagonista in tutti i gol, positiva anche la prova di Calabria, ma dobbiamo ricordarci che si giocava con una squadra di categoria inferiore, fallita la prova di Theo Hernandez difensore centrale, da laterale ha ripetuto le sue prestazioni, bene anche Kessié e Ibrahimovic, tutti gli altri erano nelle rispettive nazionali.

Discorso diverso invece per Kalulu e Roback, due che in primavera dovrebbero essere di passaggio, specialmente Roback che potrebbe quanto prima prendere il posto del suo ex presidente, classe 2003 ma già corteggiato da vari top club come l'Arsenal, è costato sul milione e mezzo di euro e sembra essere un investimento importante, uno di quelli che piacciono a Elliott, il ragazzo ha davvero delle doti interessanti, fisicamente è alto 1,87 m ed è buono anche tecnicamente, verrà utilizzato per la Primavera, ma farà molte apparizioni con la Prima Squadra.

Roback, seppur contro un avversario modesto, si è messo in mostra con ottimi spunti tattici e grande personalità, con tanta corsa, un assist, un gol annullato e almeno un paio di azioni con colpi interessanti, ora il Milan dovrà scegliere il miglior percorso di crescita, meno convincente invece la prova di un altro giovane, per certi versi atteso anche lui, Duarte non giocava da quasi un anno, ha ancora bisogno di crescere fisicamente e poi deve ritrovare un po' di fiducia.

Anche per Kalulu la prima impressione è buona, come la prestazione offerta da terzino destro, ha un’ottima gamba, non si ferma se perde il pallone e attacca il fondo come un terzino moderno, è ancora un po' grezzo, ma deve crescere, anche per lui bisognerà vederlo in test più probanti, ma lo vedremo spesso affacciarsi in prima squadra.

Per conto mio, il Milan sta facendo un mercato, intelligente e chirurgico, ora c’è da portare a casa Bakayoko, il secondo portiere e poi si proverà a prendere anche un terzino destro, un centrale di difesa e una punta, per completare un organico già affidabile, c’è da sistemare Paquetà sempre in uscita, anche se nell’amichevole contro il Novara, il brasiliano è stato il grande protagonista e in queste settimane di amichevoli e coppe europee, potrebbero funzionare da vetrina, per ottenere offerte convincenti.

Per il terzino destro, c’è stata la frenata forse definitiva su Aurier, tutto lascia pensare che il Milan resterà con Conti e Calabria (senza generare plusvalenza da investire sul mercato), aspettando situazioni migliori, le cose potrebbero cambiare nelle prossime settimane, ma come laterale destro potremmo anche aspettare l’esplosione di Kalulu.

Sono settimane che potrebbero cambiare anche gli esiti su Milenkovic e Chiesa, Milenkovic non vuole rinnovare e con Chiesa si era partiti da 70 milioni, ora i viola potrebbero accettare anche contropartite tecniche, per Chiesa credo che valutare Paquetà 30 milioni sia esagerato, se la ventina di milioni però diventasse 25/27, l’affare andrebbe in porto sicuramente, in uscita c’è pure Krunic.

Begovic del Bournemouth chiede troppo d’ingaggio, tanto che si sta pensando a Mirante, Sportiello e Consigli, il Milan debutterà ufficialmente nella prima gara della stagione, il 17 settembre in Irlanda per il primo preliminare di Europa League e poi il 21 partirà l’avventura in campionato, per completare l’organico c’è tempo.

Ramadani agente di Rebic, ha incontrato spesso i dirigenti del Milan per l’acquisto definitivo del giocatore, ma si è parlato anche di Milenkovic e di Jovic, a fine mercato la Fiorentina potrebbe abbassare le pretese e il Real potrebbe cedere a un prestito puro per Jovic, vero è che in organico ci sono Ibrahimovic, Rebic e Leao, ma un altro attaccante serve, specialmente se andiamo avanti in Europa, il Milan è deciso a formare una coppia di assoluto livello per ogni ruolo e Jovic nell’arco della stagione, potrebbe giocare sia con Ibra che al posto di Ibra.