martedì 12 gennaio 2021

Settimana di rinnovi?

Settimana lunga e importante, c’è da chiudere due acquisti, due rinnovi e passare il turno di coppa Italia, intanto perché è un trofeo meno difficile da vincere e poi una grande squadra deve lottare su tutti i fronti, con la stessa determinazione, anche se molto probabilmente nei quarti incontreremo l’Inter e non sapendo come saremmo messi in classifica, potremmo anche decidere di mollare la coppa, tornare in Champions e vincere la coppa Italia sarebbe una bella consolazione, se ci dovesse sfuggire il titolo di campione d’Italia.

Sarò un nostalgico, ma ricordo il ciclo aperto da Rocco, che cominciò con la vittoria della coppa Italia, l’anno successivo lo scudetto e l’anno dopo ancora ha vinto la coppa dei campioni, storie di altri tempi, quando si andava avanti a pane, salame e buon bicchiere di barbera, adesso le cose sono cambiate, ma la coppa Italia può essere il primo mattoncino per costruire nuovi e importanti successi. 

Però adesso bisogna dare i mezzi a Pioli, o meglio completare i mezzi a disposizione, per poter provare a centrare almeno l’obiettivo minimo (il quarto posto), tra infortuni e squalifiche abbiamo fatto i salti mortali e non ci siamo fatti tanto male, ma dobbiamo prevenire questa possibilità di farci male in futuro e sarebbe un grave errore non fare l’ultimo sforzo per due giocatori, che un giorno sembrano vicini e un giorno sono lontani, la più recente esperienza ci insegna, che la Juventus ha vinto grazie ai ricambi della panchina.

Capisco che non è tempo di fare spese importanti, anche se il fondo economicamente sta meglio di alcune società, ma come il gennaio scorso, dobbiamo prendere quei due/tre giocatori che ci completano, lo scorso anno sono arrivati Ibrahimovic, Saelemaekers e Kjaer, quest’anno Simakan, Meitè e Scamacca.

Settimana decisiva per il mercato, anche perché si stanno già liberando i posti per i nuovi arrivi, intanto il Milan ha ceduto in prestito Duarte al Basaksehir, era e possibilmente lo è ancora, il segnale dell’imminente arrivo di Simakan, ma l’infortunio ha complicato le cose, una distorsione al ginocchio anche di un mese, non è un motivo per fare saltare la trattativa, ma è chiaro che ci sono tante cose da rivedere.

Primo: certezza sull’infortunio, nel senso che si tratti di un mese e non sei, rimodulazione dell’offerta economica, ossia, prestito di 6 mesi, con diritto di riscatto a 15 e i bonus scattano nel 2022, in modo che eventualmente possiamo ritornare indietro il ragazzo o chiudere comodamente la trattativa, sempre che il giocatore sia la primissima scelta, perché un po' di tempo si perde ancora.

Nel caso peggiore, non perderei tempo ad andare su Kabak prima che arrivi il Lipsia, anche se non ho capito il perché è spuntato il nome del difensore centrale, il 20enne del Lens Badé, capisco che gli osservatori milanisti lo conosceranno bene e che magari costa relativamente poco, ma come mai Kabak è diventato una quarta o quinta scelta? 

Oltre al difensore, il Milan è in trattativa con il Torino per Meité, personalmente credo che il Torino stia aspettando la fine degli ottavi di coppa per ufficializzare l’acquisto, per non trovarselo di fronte e magari in gol con la maglia rossonera, ma al momento la priorità si è spostata nuovamente sul difensore centrale e su Simakan.

Per quanto riguarda Scamacca è una provocazione, anche se so che il Milan non lo ha mollato, la Juventus ha fatto al Sassuolo un’offerta alla Chiesa, pagato in comode e piccole rate, potremmo tentare anche noi come abbiamo fatto per Tonali, perché credetemi, il giocatore vale, anche se al momento (fra un mese) in attacco numericamente ci siamo.

Prima di passare ai rinnovi, in uscita Conti è vicinissimo alla Fiorentina, Commisso con noi ha sempre fatto il prezioso (Milenkovic e Chiesa), adesso se lo vuole lo deve pagare, come vuole pagati i suoi calciatori, il Liverpool potrebbe essere interessato a Musacchio, ma prima dobbiamo risolvere il problema Simakan.

Questa dovrebbe essere la settimana decisiva per Calhanoglu, Stipic è atteso a Milano per un nuovo incontro, il Milan continua ad offrire 3 e mezzo netti, Stipic è sceso a 5, bisogna trovare una via di mezzo con i bonus, ma sembra che ci sia la volontà di rinnovare, non sono d’accordo invece sulla teoria che costerebbe di più andarlo a sostituire, con questa teoria domani tutti vorranno 10 milioni e noi gli e li diamo, perché se non ci costano tutti di più, uno sforzo economico va bene, ma mi pare che da 2 mezzo a 5, sono tre sforzi economici.

Per Donnarumma invece sembra tutto risolto, ma adesso c’è da pagare una commissione altissima al procuratore, anche questa io non la capisco, ti viene contro con il coltello alla gola, fa esclusivamente gli interessi del suo assistito, quasi ti riduce sul lastrico e poi vuole pure essere pagato? Ma chi è che permette ancora queste cose?

Torniamo di nuovo a Calhanoglu, se non dovesse trovare l’accordo, pare che il Milan per sostituirlo (già a gennaio), stia pensando al 27enne Felipe Anderson, il brasiliano ex Lazio di proprietà del West Ham, è in prestito al porto dove non si è ambientato, ma sul giocatore c’è anche l’Everton. 

domenica 10 gennaio 2021

La risposta che tutti volevano

La sconfitta contro la Juventus, ha interrotto la serie di 27 risultati utili consecutivi, è stato uno stop che è arrivato nel momento di maggior emergenza, un’emergenza che continua, ma il Milan almeno ha ripreso il suo cammino battendo il Torino per 2 a 0, considerato che la vittoria è avvenuta in casa e con la penultima in classifica, si può parlare anche di una vittoria scontata, se non fosse per la grande gara di maturità, dimostrata dagli uomini (ragazzi) di Pioli.

La prestazione penso che abbia fugato ogni dubbio, sia sul contraccolpo mentale di una squadra così giovane, che su un Milan scoppiato, a fine corsa, tutti si aspettavano una prestazione con una reazione del genere, molti invece sperano che il Milan si fosse spento, magari succederà in futuro, forse è un Milan troppo giovane per mantenere questa concentrazione e questa intensità fino alla fine, ma per questo c’è tempo, c’è ancora tanto tempo, anche per crescere ancora e acquisire ancora di più consapevolezza.

La sconfitta comunque è stata metabolizzata bene, il Milan fatto un primo tempo di altissimo livello, poi la stanchezza per i ritmi alti della gara e per la mancanza di ricambi, che permetta a qualcuno di rifiatare, ha portato il Milan a soffrire un po' nella ripresa, ma la vittoria, un’altra in piena emergenza, vale ancora la testa della classifica e una domenica tranquilla, grazie ai 4 punti di vantaggio sui cugini.

Pioli e i suoi vedranno Roma-Inter e qualsiasi risultato ne venga fuori alla fine, non creerà l’ansia che ha creato un paio di domeniche fa, con il sorpasso dei cugini, la squadra potrà lavorare tranquillamente e preparare le partite con il Torino in coppa e quella di Cagliari di campionato, anche se i due nuovi infortuni occorsi a Diaz e a Tonali e la squalifica di Leao contro il Cagliari, mettono di nuovo Pioli nelle condizioni di doversi inventare qualcosa.

Tonali e Diaz, hanno preso dei colpi abbastanza forti e Pioli ha dovuto cambiare in fretta e furia i piani della squadra, riproponendo Calabria a centrocampo e Dalot terzino destro al suo posto, poi ha dovuto affrettare il recupero di Calhanoglu per sostituire Diaz, Brahim stava facendo bene, era entrato in tutti e due i gol del Milan e senza neanche Tonali in campo, si è dovuto rischiare Calhanoglu, buttarlo nella mischia per la necessità di mettere ordine in campo.

È inutile ribadire che una rosa più ampia e qualitativamente più elevata nelle alternative al Milan serve, è innegabile un certo deficit numerico legato all’infermeria, la squadra è coesa, ma difronte alle altre pretendenti ai primi quattro posti, che deve essere in nostro obiettivo minimo, potremmo trovarci inferiori nelle “alternative” e perdere questo tanto desiderato ritorno in Champions League.

Contro il Torino in coppa non ci saranno Diaz e Tonali, che speriamo potere recuperare per Cagliari, Leao ci sarà e permetterà a Ibra di rientrare gradatamente, Calhanoglu sarà al suo posto e credo che Calabria farà ancora coppia con Kessie e Dalot farà il terzino, forse ci sarà spazio per Kalulu, certo uscire dalla coppa Italia per opera del Torino mi darebbe un po' fastidio, anche se nel corso della settimana, sia Bennacer che Saelemaekers, ritorneranno in gruppo per essere disponibili per la gara di lunedì contro il Cagliari.

Detto questo il Milan deve accelerare sul mercato, la tribuna di Meité (che potrebbe già giocare martedì contro il Torino), è un chiaro segnale che c’è una trattativa avanzata e speriamo sia con il Milan, visto che anche il Verona lo sta cercando, dovrebbe arrivare in prestito oneroso di 1 milione con diritto di riscatto a 10.

È un inserimento che numericamente potrebbe dare un po' di respiro all’emergenza che si è creata, che sembra in via di risoluzione, ma che potrebbe ricrearsi, tra infortuni, squalifiche e covid, accelerare per Meitè in maniera decisa, perché sarebbe il centrocampista forte fisicamente, che potrebbe fare rifiatare Kessié, in vista di una seconda parte di stagione, che si prevede abbastanza intensa e poi c’è la questione Simakan.

Il Milan è arrivato a 15 milioni più 3 di bonus e la stessa offerta ha fatto il Lipsia, che in più ha aggiunto la disponibilità di lasciare Simakan allo Strasburgo fino al termine della stagione, quando i tedeschi si priveranno molto probabilmente di Upamecano, il Milan lo vuole subito a Milanello, quindi decidiamoci se questo ragazzo è il giocatore che ci piace e se vale la pena prenderlo,

Per farlo, dovremo rilanciare e avvicinarci ulteriormente ai 20 milioni richiesti dallo Strasburgo per chiudere l’affare, se invece pensiamo di doverlo pagare troppo o che alla fine si tratti di un ripiego, lasciamo perdere e riprendiamo i contatti con l’entourage di Kabak, che a me come difensore centrale piace di più e che poi a quanto pare, lo Schalke abbia abbassato le sue pretese.

Sembra che ora il difensore turco potrebbe partire per 15 milioni, dico, per 15 milioni io non starei a perdere tempo con lo Strasburgo e poi su Kabak c’è anche il West Ham, se non ci decidiamo, finiremo per perdere Kabak e Simakan, come è successo per Kone, con il rischio di restare così come siamo, perché sicuramente meglio niente che un ripiego, anche perché se veramente lo Schalke ha abbassato le sue pretese, questa potrebbe essere l'occasione giusta per provare a prendere un centrale di livello.

Risolvere queste due priorità fra l’altro, ci darebbe la possibilità di liberare due posti e due ingaggi, facendo pure la felicità dei due ragazzi: Duarte e Conti, visto che i due hanno ricevuto delle proposte di mercato, il primo in Brasile e potrebbe andare via sia in prestito che a titolo definitivo, mentre per il secondo ci sono diverse squadre italiane che lo vorrebbero, ma il trasferimento sarebbe solo a titolo definitivo.

giovedì 7 gennaio 2021

La befana porta il carbone alle milanesi.

Finalmente abbiamo perso una partita, così i nostri detrattori possono essere contenti, l’unica cosa che mi dispiace, è quella di avere dato ossigeno ad un album di figurine, perché io di gioco di squadra nella Juventus non ne ho visto, ma se loro sono convinti come dice Pirlo: “E' importante venire a giocare contro la prima in classifica con lo spirito di comandare la partita", a me va bene lo stesso, ma da buon Juventino ha visto un’altra partita.

Nella seconda parte del primo tempo e per buona parte dell’inizio del secondo fino all’1 a 3, abbiamo veramente comandato noi la partita e Capello, che è stato juventino da calciatore e da allenatore, ma che è intellettualmente onesto, ha commentato così lo spirito di comandare la partita da parte della Juventus: "La Juve ha una rosa lunga, il Milan con le assenze non ha avuto una rosa all'altezza. L'hanno decisa i cambi e Chiesa".

Questo in italiano significa che non hanno “giocato” meglio, che non hanno “comandato” e lo dice pure Del Piero, la bandiera della Juventus per antonomasia, sottolineando come la prova dei rossoneri, privi di tanti giocatori, sia maggiormente da evidenziare: "La Juve è stata cinica ma mi ha sorpreso in modo molto più positivo il Milan".

Sempre Pirlo sul gol di Calabria: "Prima di tutto c'è da fischiare il calcio di punizione, poi arrivano gli errori della squadra. Non eravamo messi benissimo. Nasce tutto da un fallo non fischiato" e continua sempre a dare la colpa agli altri, pur ammettendo che non erano messi benissimo e che ci sono stati degli errori difensivi.

Il fallo si poteva fischiare, ma come dice Cesari: “Il gol del Milan è viziato da un fallo di Calhanoglu” e “Irrati doveva tornare indietro ad ammonire Bentancur per la seconda volta” e poi: “Al 94° c'era un rigore per un fallo di Rabiot su Hernandez con la gamba del francese che va netta su quella dell'avversario”, ma se a Pirlo sta bene così, se è così che sono venuti a comandare in casa della prima in classifica, alzo le mani, tutte le opinioni sono rispettabilissime.

Io preferisco guardare in casa mia, faccio un’analisi seria della partita e la rapporto ai programmi dichiarati dalla società e ai veri problemi esistenti e da affrontare, senza giustificare niente e senza dare la colpa ad altri, quindi quali sono i dati oggetti?: la società si è data una programmazione di 3 o 4 anni, per tornare ai livelli del Milan che tutti abbiamo conosciuto, la squadra che la Juventus ha dominato è ancora in testa alla classifica, dimostrando al momento di essere andata oltre a quanto richiesto, ovvero un posto in Champions.

Per noi quest’anno è fallimentare se non andiamo in Champions, ma questo non significa che non proveremo a vincere lo scudetto, un’altra parte del programma è quello di rimettere i conti a posto ed avere una squadra forte per il futuro, il brand sta crescendo, il valore dei giocatori pure e il monte ingaggi è un terzo di quello della Juventus, senza avere bisogno di vendere ragazzini sconosciuti della primavera a 10/15 milioni per aggiustare il bilancio, o vendere Pjanic a 75 milioni per ripianare le uscite.

Una volta analizzati i programmi e visto che sono in linea con una oculata gestione aziendale, passiamo ad analizzare quali sono i problemi e cosa si può o si deve fare per non essere dominati più dalla Juventus, noi intanto l’allenatore di sicuro non lo dobbiamo cambiare, perché con Atalanta e Sassuolo facciamo il gioco più bello e fare meglio di così nelle condizioni in cui siamo era impossibile, perché il Milan ha perso, ma lo ha fatto a testa altissima, lottando alla pari contro una squadra non più brava, ma più completa e con più alternative in panchina e questa non è solo la mia rispettabilissima opinione.

Abbiamo perso dopo 27 risultati utili consecutivi in campionato, la prima sconfitta sicuramente non ci ridimensiona, come non può ridimensionare nessuna altra squadra con lo score che ha il Milan, abbiamo perso una partita dove abbiamo creato più occasioni rispetto alla Juve, le nostre assenze hanno pesato più in quantità e in qualità e nonostante le scelte tattiche obbligate ed inventate, siamo stati più convincenti e messi meglio in campo, pur non avendo la panchina assai più ricca degli avversari.

Da questa sconfitta non ne usciamo ridimensionato assolutamente, le riserve giocano in un meccanismo che funziona, ma non sono i titolari, ecco quale è il problema, dobbiamo recuperare al più presto gli elementi più importanti e rinforzarci sul mercato, la società deve capire e penso che lo abbia capito, che il Milan sta vivendo una grande stagione e che questo è un momento da sfruttare, dobbiamo crederci nello scudetto e rafforzare l’organico.

Abbiamo raggiunto equilibri perfetti, la squadra e la società funzionano, abbiamo raggiunto in anticipo i risultati sperati e il tempo ci darà ancora più ragione, perché non siamo il Milan di un anno, ma siamo il Milan con un futuro, spendendo un terzo della Juventus e la metà dell'Inter, con una squadra forte e una società oculata e lungimirante con l’autostima e la fiducia in tutti, che ci permetterà di andare lontano.

Questa sconfitta non fa altro che confermare, tutto quello che di buono abbiamo fatto in queste 27 partite, con una squadra dimezzata abbiamo tenuto testa per un’ora alla ricca Juventus e non abbiamo trovato nella panchina gli stessi sostituti dei bianconeri, che sono “rientrati” in ballo per lo scudetto, grazie ai singoli e non ancora per il gioco, a me è piaciuto nel complesso di più il Milan e se fossi in Pirlo mi chiederei, se ci fosse stato il Milan vero come sarebbe andata a finire.

Noi queste domande ce le facciamo e non ci nascondiamo dietro ad una vittoria, i nostri programmi di mercato sono sempre stati gli stessi, abbiamo sempre saputo quali erano i nostri limiti anche quando vincevamo, vincere non ci basta a giustificare cose ci manca (nel caso della Juventus il gioco), sappiamo che per alzare l’asticella e competere per lo scudetto bisogna fare qualcosa di più, ma che nelle prime quattro possiamo starci fino alla fine.

L’obiettivo per noi resta la qualificazione in Champions, le assenze hanno pesato, ma siamo rimasti a lungo in partita, con coraggio, entusiasmo e soprattutto con il gioco, ma stavolta era oggettivamente complicato fare di più, perché sette assenze e che assenze sono troppe. 

martedì 5 gennaio 2021

Che capolavoro!

Il Milan vince anche a Benevento, con un gol su rigore di Kessie e un capolavoro di Leao, confermandosi in testa alla classifica e rispondendo con forza all'Inter, che infila la sua ottava vittoria consecutiva, per il Milan ancora un’altra prestazione da grande squadra, una partita giocata per un’ora in dieci per l’espulsione di Tonali e già senza Ibrahimovic, Bennacer, Saelemaekers e Theo Hernandez, ha saputo gestire i momenti critici della partita e ha portato a casa l’ennesima vittoria.

La squadra di Pippo Inzaghi si è confermata squadra compatta, rapida e ben messa in campo, può recriminare un palo sullo 0 a 1 e un calcio di rigore fallito da Caprari sullo 0 a 2, che poteva riaprire la partita, ma il Milan è sempre stato dentro la gara e nel secondo tempo, non ha per niente accusato l’inferiorità numerica, rispondendo colpo su colpo alla squadra sannita.

Pioli ha puntato ancora una volta su Leao centravanti, confermando quello che dico io da tempo e cioè che l’unico sostituto di Ibra in organico è il portoghese, il Benevento nonostante sotto di un gol e poi di due, è stato bravo a reagire e a reggere bene il confronto, grazie anche alla superiorità numerica dalla mezz’ora di gioco in poi.

Tonali viene espulso e il Milan soffre un po', Donnarumma è bravo come sempre in un paio di occasioni, nel secondo tempo il Milan riordina meglio le idee e riparte di nuovo come se fosse in parità numerica e al quarto minuto raddoppia con un gol spettacolare di Leao, non solo per l’esecuzione, ma anche principalmente per la costruzione e per il taglio di corsa di 50 metri del portoghese.

Bellissimo il suo movimento che taglia tutta la trequarti, portandosi da un lato all’altro del campo, arriva ad anticipare il portiere in uscita su una palla che sembrava persa e da posizione defilata batte il portiere all’incrociò dei pali, un gol come quello di Mertens contro la Lazio o come quello di Maradona, ma con in più la grande corsa a tagliare il campo da una parte all’altra.

Leao, croce e delizia di questo Milan, ha tutto per potere diventare un grande centravanti e che forse dovrebbe andare a fare un po' di gavetta in giro, in squadre come Sassuolo o Atalanta, dove sfruttano di più le ripartenze veloci, la squadra di Pippo reagisce e al 60esimo ha pure l'occasione per riaprire la partita dal dischetto, ma il Milan con il ritorno di Kjaer in difesa regge bene e legittima il risultato sfiorando anche per due volte il 3 a 0, con i pali di Calhanoglu e Kessie.

Per quanto riguarda il calcio mercato, il Milan sembra veramente ad un passo dal 20enne difensore centrale francese, Simakan dello Strasburgo, sembra che l’accordo sia sui 15 milioni più tre di bonus, contro i 18 più due dello Strasburgo, la fumata bianca può essere vicina, tanto che il giocatore sarebbe atteso nella giornata di giovedì per le visite mediche e che abbia preferito il Milan al Lipsia, dichiarando di volere solo il Milan, meno male che ogni tanto c’è qualcuno che ci preferisce ai soldi facili delle altre.

Il Milan adesso sta puntando con maggior decisione il 19enne Koné del Tolosa, la trattativa non sarà facile e comunque i francesi non intendono scendere al di sotto dei 15 milioni, i rossoneri vorrebbero spendere molto meno, ma si potrebbe anche arrivare ad un prestito con obbligo di riscatto e poi c’è la questione attaccante alternativo a Ibra.

Un sostituto dello svedese serve, perché fin qui Ibra ha saltato più della metà delle partite di campionato e nel 2021 con un Milan si spera impegnato in due competizioni, difficilmente sarà sempre in campo, se Leao assicurasse più continuità, il problema sarebbe risolto egregiamente, sia per questa stagione che per il futuro e comunque per il ruolo di vice Ibra non ci sono grosse novità, tranne se non si esclude Origi, in uscita dal Liverpool. 

domenica 3 gennaio 2021

Anno nuovo avanti, avanti, ti fan festa tutti quanti.

Dal 2 gennaio 2020 al 2 gennaio 2021 il Milan è cambiato, sono cambiate le prospettive, le ambizioni, praticamente tutto se vogliamo, non è cambiata la frenetica eccitazione per l’attesa del ritorno in campo del Milan e di Zlatan, lo scorso anno era un’attesa per cambiare il destino, quest’anno è per confermare: “anno nuovo, stesso Milan”.

Si riparte con tanti infortuni e con altrettante certezze, archiviato per il Milan un 2020 praticamente perfetto, il primo ostacolo sulla strada verso la Champion era il Benevento di Pippo Inzaghi, questa era una partita che temevo già da quando il Benevento è salito in serie A, quella famosa legge dell’ex che ti punisce e la temevo ancora più di altre, alla luce poi del rendimento dei sanniti e in combinazione con il primo posto in classifica del Milan, proprio un grande ex poteva fargli perdere il primo posto.

Mi confortavano però alcune congetture positive, il fatto che il Milan non aveva ancora vinto con il Benevento, che l’Inter era alla sua settima vittoria consecutiva e che un’altra neopromossa poteva fermare quella striscia positiva, insomma, con un po' di sofferenza, si è verificata solo la prima, ma tanto è bastato per restare in testa e fare richiudere ancora una volta lo spumante, stappato troppo precocemente.

Per quanto riguarda i troppi infortuni muscolari, non credo che il Milan sia l’unica, il Napoli piange lacrime amare e la Lazio non è da meno, ha tanti infortuni il Verona per esempio e qualche altra, forse magari un po' meno, ma non dobbiamo dimenticare che il Milan rispetto alle altre ha fatto un preliminare di Europa League e ha un organico ristretto, per non parlare che quando si fa un “bel” calcio, è sempre un calcio dispendioso, in buona sostanza giocano sempre gli stessi e lo stress è altissimo.

Un aiuto in questo senso deve arrivare dal mercato, a maggior ragione vista la classifica e visto che ci potrebbe essere ancora un lungo cammino da fare in Europa League e ci metto anche la coppa Italia, partiamo quindi dal mercato in difesa, ogni giorno aumentano le concorrenti per Kabak, ora si sarebbero inserite anche Crystal Palace e Leicester, oltre al Manchester United e Liverpool.

Ecco perché si continua a considerare in pole Simakan dello Strasburgo, che però non ha più un prezzo così abbordabile, per uno che non è mai stato preso in considerazione dalle nazionali francesi, e poi c’è Lovato, di cui lo stesso Juric dice: “Ha grandissime qualità e le deve sviluppare bene” e poi “In questo momento gli altri mi danno un po' più di sicurezza” e ancora: “farà il suo percorso".

Tutto questo per dire che non si può pagare 25 milioni un ragazzo che ha qualità, non gioca e deve fare ancora il suo percorso, ripeto meglio Magnani, perché quando oggi spendi cifre che vanno da 20 a 25 milioni, non puoi acquistare solo la prospettiva (Piatek e Paquetà insegnano), anche perché poi hai il problema di come venderli, e allora stiamo un po' calmi e vediamo di trovare soluzioni meno costose e più funzionali, rimandando tutto alla prossima estate.

Quindi le opportunità si riducono in possibili scambi e in merito a questo sembra si sia aperto un asse di mercato con il Torino e dall’iniziale scambio tra Meitè e Krunic, è stato coinvolto anche il difensore Nkolou, ai margini del progetto di Giampaolo, il nazionale camerunense ha 30 anni e gode di una buona esperienza (259 gare) nel campionato francese, con OM e Monacò, anche in granata ha disputato 112 presenze e in caso di necessità può giocare davanti alla difesa.

Però un giocatore di 30 anni non rientra nei piani di Elliott, per cui si tratterebbe proprio di una situazione d’emergenza, è sicuramente molto più in condizione di Musacchio e più esperto di Duarte, però non viene per migliorarci, poi per quanto riguarda Musacchio, ha avuto offerte dal Genoa e da alcuni club turchi, ma il difensore non è intenzionato a lasciare il Milan a gennaio e pertanto dovrebbe andare via a giugno a zero.

Nel bel mezzo del mercato, si acuisce la sofferenza a centrocampo, con l’espulsione di Tonali la coperta corta, è diventata un telo bagno e ci sottolinea sempre di più, quanto sta diventando importante intervenire in questo reparto, vi dirò di più, credo che forse anche se scambiamo Krunic con chicchessia, un altro da tenere in panchina serve proprio numericamente, solamente che tutti questi soldi e poi a novembre, non saprei dove si possano andare a prendere.

Non credo che si faccia in tempo per la Juventus, il possibile scambio con il Torino tra Krunic e Meitè e poi a mio avviso serve un altro profilo, giovane o navigato ma un altro serve, perché dobbiamo tenere in considerazione che tra squalifiche ed infortuni, più l’Europa League, è meglio essere in cinque a centrocampo, allora forse è il caso di stringere per Soumarè, che fra l’altro nel Lille non è titolare inamovibile, oppure per il 19enne del Tolosa Konè, promosso dallo scouting milanista e possibile operazione lowcost.

Mentre oramai i numeri in difesa, bene o male ce li abbiamo, a centrocampo stiamo scoprendo che siamo contatissimi, non farei l’errore di bloccare la crescita di Pobega riportandolo adesso a Milanello, caso mai occorrerebbe un giocatore che qualcuno ha in sovrannumero e che sia allenato, un po' come il Borini dello scorso anno, il 34enne Schone per esempio era legato alla trattativa con Krunic e Meitè, ma visto che ha rescisso da poco, potrebbe essere lui il quinto in mediana.

venerdì 1 gennaio 2021

L’anno che verrà

Mai come quest’anno abbiamo fretta di abbandonare l’anno precedente, per buttarci a capofitto in un nuovo anno carico di speranze, con la certezza che un anno peggiore di quello che è appena tramontato, difficilmente potrà esserci, speriamo che il vaccino possa liberarci prima possibile, da questo virus subdolo che ci ha privati della libertà e della gioia di vivere, confido in un anno ricco di gioie e soddisfazioni per tutti e per noi milanisti in particolare.

Auguro a tutti che sia che sia “speciale” e che possa arrivare per il Milan, il definitivo ritorno tra le grandi e la partecipazione in Champions, un augurio particolare a Zlatan per questa sua presenza al Festival di Sanremo, chissà se dopo che avrà smesso con il calcio e possibilmente regalandoci prima lo scudetto, non diventi il nuovo direttore artistico del Festival e magari perché no, che quello dello spettacolo possa diventare il suo nuovo mondo, del resto gli andrebbe a pennello, viste le sue doti di istrione.

Per quanto riguarda le sue effettive presenze al festival, credo che in una serata lo vedremo fisicamente, forse due, le altre serate sarà in remoto, non posso pensare che una persona che sta sacrificando la famiglia per il Milan, possa in questo momento particolare, mettere il festival davanti al Milan, sarà regolarmente in campo, infortuni o squalifiche permettendo, del resto il contratto è stato stipulato prima che si stilassero i calendari.

Amadeus se ne dovrà fare una ragione, anche Ronaldo lo scorso anno è stato presente sul palco per una sola sera, capisco che da buon interista il conduttore vuole distrarre Ibra dalle vicende del Milan, per approfittarne nella corsa allo scudetto, ma il contratto con il Milan è gerarchicamente ed economicamente superiore a quello della RAI.

Mi dispiace per come è finita con Boban, non per i soldi che Elliott deve versare, ma perché i soldi non gli riconoscono tutti i meriti, per quello che ha fatto per il Milan di oggi, speravo che potesse rientrare nei ranghi di Milanello, adesso che Elliott e Gazidis hanno capito dove stavano sbagliando, dopo la sentenza sarà impossibile, ma nel calcio mai dire mai, di sicuro ha lasciato anche da dirigente un segno indelebile.

In attesa che la palla torni a rotolare, parliamo di quello che al momento ci sta più a cuore, ovvero il mercato e i rinnovi, per quello che si percepisce, i rinnovi sembrano avviati ad uno sviluppo positivo, tranne se anche qua non entra in campo il gioco delle parti, vuol dire che al limite per sbloccarle, basterà mandare anche Calhanoglu e Donnarumma a Sanremo 2022.

Maldini e Massara in questi giorni, sono impegnati oltre che per i rinnovi, anche sulle trattative per potenziare l’organico a disposizione di Pioli, con il recupero di Kjaer, l’elemento più urgente e indispensabile è diventato il centrocampista, l’ideale sarebbe quello di poterlo avere già dal primo giorno di calcio mercato, in modo da poterlo portare in panchina già contro la Juventus.

Il Milan con il capo scout Moncada, è molto attento sui giocatori dal calcio francese e dopo Soumaré del Lille, ha messo gli occhi su Koné e Antiste del Tolosa, il 21enne Soumaré del Lille, è già stato vicino ai rossoneri nella sessione estiva, il Milan lo voleva in prestito con diritto di riscatto, ma il Lille non era dello stesso avviso e probabilmente non se ne farà nulla neanche a gennaio, stesso discorso per il 19enne Koné, già richiesto dal Leedes.

La valutazione che dà il Tolosa per Konè è di 15 milioni, è giovanissimo ed è già considerato un crack, è alto quasi un metro e novanta, gioca sia da play basso che da play alto, anche se il suo ruolo naturale, dovrebbe essere quello di mezzala, si parla di un nuovo giovane Pogba, però per i costi e la concorrenza, è una trattativa non per l’immediato.

Vista però l’urgenza di un centrocampista, meglio che sia già pronto per giocare e che possibilmente conosca già il nostro campionato, il Milan sta pensando a 26enne Meité del Torino, che potrebbe rientrare in una eventuale trattativa per Krunic, che piace al Torino e anche al Genoa, ma con il Genoa, ci potrebbe essere una convenienza maggiore e per sopperire all’urgente necessità del centrocampista, si sia orientato su Riqui Puig del Barcellona.

Il Genoa dopo avere preso Vavro in prestito dalla Lazio e avere presumibilmente rinunciato a Musacchio, vuole rinforzare anche il centrocampo e con il ritorno di Ballardini in panchina, si ventila un ritorno di Piatek al Genoa, che potrebbe concludere anzitempo il prestito di Scamacca e dare via libera al Milan per la trattiva dell’attaccante, che resta comunque complicata, per la valutazione alta che fa il Sassuolo.

Sassuolo che a questo punto, ha bisogno di trovare al centravanti un'altra destinazione e con i soldi puntare su Lammers dell'Atalanta, che è chiuso da Muriel, Zapata e Ilicic, la soluzione potrebbe essere quella di uno scambio tra Milan e Atalanta, visto che nonostante l’infortunio, gli orobici vogliono riscattare Caldara (14 milioni) e Lammers ha una valutazione tra i 12 e 15 milioni.

Il Milan prenderebbe Lammers in cambio di Caldara e poi, o lo tiene se è bravo come dicono, oppure lo dà al Sassuolo con l’aggiunta di un conguaglio per avere Scamacca, anche per Jovic si parla di cifre troppo alte e poi il Milan lo prenderebbe nel caso andasse via Ibra, senza considerare che ha un ’ingaggio di 5 milioni netti all’anno, che non sono proprio in linea con le politiche rossonere. 

Tanti auguri

 Un Augurio immenso di uno splendido 2021, ne abbiamo bisogno e ce lo meritiamo.