Il Milan e
tutto il mondo dello sport, ha pianto la scomparsa del nostro mitico capitano,
la leggenda intergenerazionale, un uomo negli atteggiamenti, nei valori, nell'esempio,
nella lealtà, epico nella passione e nel suo unico amore, è stato un calciatore
leale e fortissimo, un grande uomo, chiudo con le parole di Filippo Galli: “Grazie di tutto Franco, sarai per sempre il nostro capitano, riposa in
pace”.
Scusate il
ritardo, ma sono stato in altre faccende affaccendato, adesso proverò a dire la
mia tutto di un botto e dopo avere doverosamente omaggiato la memoria di Baresi,
vorrei partire dal dopo la prima amichevole contro il Celtic e la seconda
è stata quella con l’Inter, vista che è saltata quella contro il Perth, le
formazioni non sono state molto diverse da quella che ha pareggiato 2 a 2 al
Celtic Park e quella che ha pareggiato con i campioni d‘Italia, perché con il
mercato bloccato dalle mancate cessioni, non ci sono nuovi acquisti da
visionare, tranne un paio di “ragazzini”.
Sostanzialmente
mancavano anche i reduci dal mondiale, qualcuno si è già unito al gruppo, non
molti in verità e poi sono arrivati da troppo poco tempo, per pensare di
poterli vedere in campo nel loro massimo splendore, il risultato è ovviamente
ciò che contava di meno, ad Amorim mancavano molti probabili titolari e invece
c’erano tanti giovanissimi alla prima opportunità in prima squadra, tra questi
fortunatamente Camarda e Comotto.
Sarà
importante vederli all’opera, Amorim sembra essere soddisfatto di quanto visto
fin qui e in queste condizioni di rosa si può dire però pochissimo, tranne che
bisogna prendere o tenere giocatori in linea col pensiero di Amorim, più che per
il nome, contano le caratteristiche e Gabbia e Pavlovic hanno già mostrato delle
difficoltà, quindi bisognerà fare un altro investimento in difesa.
Acquistare un
altro difensore centrale rapido e tecnicamente valido, da piazzare al centro
della retroguardia con Gila, che ha le qualità giuste per ben figurare
nel modulo di Amorim, non solo Gabbia e Pavlovic, i giocatori
del Milan sono tutti sotto osservazione dall’allenatore, ma a questo punto
della preparazione e con le difficoltà che sta presentando il mercato,
specialmente in uscita, quanto durerà ancora questo esame? il mercato si
è inceppato, si era inceppato per tutto il calcio italiano, a causa di una
crisi economica evidente e di rose troppe lunghe, che sono un peso eccessivo
sul monte stipendi e che non si riescono a sfoltire, ma la Juventus, l’Inter e
anche la Roma, bene o male si sono mosse.
Per questo
motivo i giocatori del Milan sono ancora sotto osservazione, perché sono stati
richiesti in pochi e non li vogliono pagare quanto serve ai rossoneri per sostituirli,
così credo che si stia pensando di riciclarne qualcuno, forse più di qualcuno,
Leao compreso, ecco perché Amorim non ha ancora deciso chi deve partire o chi
deve essere confermato, in questo momento non bisogna però fare degli errori,
però, fino a quando durerà questo esame?
Vero è che per le idee di Amorim, ci si aspettava una mezza rivoluzione, anche perché, chi è ritornato indietro, non faceva più parte di nessun progetto Milan, Bennacer e Bondo ne sono stati un esempio, poi per il resto il Milan di Allegri era contato e doveva essere integrato già da una decina di giocatori, adesso forse sono anche di più, però devono essere duttili al gioco del portoghese e non lo sono, quindi il mercato specialmente in uscita, non decolla.
Senza i soldi
delle cessioni e senza liberare lo spazio tecnico e stipendiale, il Milan non
può fare mercato, certo potrebbe attingere a una lista di calciatori
svincolati, che se non altro non inciderebbero sul costo del cartellino, ma
siccome non si liberebbe lo spazio tecnico stipendiale, forse è meglio
riciclare qualcosa di quello che abbiamo, tra i giocatori svincolati, potrebbero
essergli utili: Sancho 26 anni, Ceballos 29 anni, Bissouma 29 anni e Diogo
Leite 27 anni.
Guerreiro
svincolato a 32 anni invece, è già sotto mira dei rossoneri, ma deve
uscire Estupinian o qualche altro esubero, pare che il
preferito per la trequarti resta Soulé, a 35 milioni per la Roma si può
chiudere, il Milan sarebbe dispoto a chiudere la trattiva per 30 milioni, ma
deve prima risolvere il nodo Leao, se no, specialmente sulla trequarti non
può fare nuovi acquisti.
In attesa di
cedere Leao, il Milan sta valutando diverse soluzioni: Mastantuono del
Real Madrid è andato alla Fiorentina, Nwaneri dell'Arsenal e addirittura
il ritorno di Brahim Diaz, che fra l’altro punta a restare al Real Madrid
e per me fa bene, tra gli svincolati escludo Goretzka perché nel 3-4-2-1, a 31
anni, non può venire a fare la riserva di Modric e Rabiot e poi con quello che
costa d’ingaggio non mi sembra il caso, stesso discorso vale per Kessié 29
anni, meglio tenersi Comotto.

