martedì 16 gennaio 2024

Milan alla francese: Adli, Theo e Giroud, ma…

Il Milan ha battuto la Roma con i gol francesi di Adli, Theo e Giroud, ma non dimentichiamoci, che anche se non ha segnato, Maignan ha più volte salvato il risultato ed è francese anche lui, i rossoneri consolidano il terzo posto in classifica e aumentano le possibilità che anche quest’anno si possano qualificare in Champions League, sicuramente è stato un buon Milan: tonico, a posto fisicamente, tecnicamente ha commesso molti meno errori, ma non lo trovo ancora arrembante.

Non è per fare lo schizzinoso, ma siccome il Milan di Pioli ci ha abituati a questi continui alti e bassi, mi prendo i tre punti, mi prendo il terzo posto più saldo, mi prendo Adli e per il resto, a cominciare dalla “continuità”, ne parliamo più avanti, perché ho visto una Roma in netta difficoltà e io voglio vedere questo Milan anche con squadre, che queste difficoltà non ce le hanno.

Per ora resto giù, lascio a gli altri salire sul carro dei vincitori, sul carro di chi sostiene che è bastato il discorso di Dio Cardinale e tutti gli infortuni che ha pianto Pioli fino a una settimana fa, sono guariti come per miracolo, quando si vince con una Roma a pezzi o con un’altra squadra in difficoltà, è bravo Pioli, è stato fatto un mercato eccezionale e chi più ne ha più ne metta, quando si perde con l’Udinese, Pioli intanto è sempre bravo, ma si è perso perché il Milan ha l’infermeria piena.

Una volta Hernandez centrale è una genialata e Jimenez è un meraviglioso atto di coraggio, di un tecnico che vede lontanissimo, la partita successiva, quando Jimenez la stecca, allora non si può fare a meno di Theo sulla fascia e finalmente centrale gioca Gabbia, che era stato preso per questo, questa ipocrisia a me non piace, continuerò a criticare l’operato di tutta la governance, coach compreso e non salirò mai sul carro del vincitore, per poi scendere la partita successiva.

Si dice adesso, che Adli si è preso in mano definitivamente il Milan, ma se lo avesse fatto giocare di più lo scorso anno, lo avrebbe fatto già prima, se invece di insistere con il 4-2-3-1, si fosse dimostrato meno integralista, Adli sarebbe titolare già da mesi, avrebbe giocato al posto del suo pupillo Krunic, che ancora oggi non riesco a capire come è potuto succedere, che Krunic sia andato via dal Milan, è stato consumato un crimine.

Adesso Adli “è un centrocampista impressionante, grande passo, grande qualità, leadership, capacità nel leggere i tempi di gioco”, adesso lo dicono tutti e in questa storia sapete chi è quello bravo? Ma indiscutibilmente Pioli, dimenticandoci che Adli non lo ha fatto mai giocare, come faceva con Thiaw.

Quello bravo invece è stato Adli, che ha rifiutato tutte le cessioni, perché la verità, quella scritta e che lui, confortato nella scelta da Maldini, non è voluto mai andare via, io veramente posso dire  “lo dicevo”, adesso, dopo che si voleva sbarazzare di Adli in ogni modo, il più grande coach di tutti i tempi, è stato “lungimirante” (il sorriso ironico non si vede).

Comunque, se nessuno si accorge di niente, vuol dire che gli va bene così, a me no e sul carro dei vincitori non ci salgo, passiamo al mercato, quello estivo non è stato eccezionale, per una parte è stato un buon mercato, ma è stato un mercato con delle lacune, che infortuni o no, ad oggi non abbiamo ancora colmato, bene Terracciano, serviva un vice Theo, forse sarebbe stato meglio un altro profilo, ma il giocatore è in rampa di lancia e può andare bene così.

Il sogno mio era già da un paio d’anni Dragusin, ci abbiamo pensato tardi, quando è diventato troppo costoso e se ne sono accorti tutti, vedevo bene anche Buongiorno, però onestamente, con Tomori, Thiaw e Kalulu, Buongiorno era un eccesso e penso che se il Milan si accontenterà di questa sua dimensione, di essere il primo dopo i primi, ovvero, dopo i primi due o tre più forti, c’è il Milan, Buongiorno è sprecato, oppure è sprecato uno tra Thiaw e Kalulu.

Per me, l’acquisto di Buongiorno, significa vogliamo vincere lo scudetto e lottare per vincere la Champions, però e non è detto che non lo facciano la prossima estate, si prende un allenatore internazionale (Guardiola, Klopp, Nagelsmann, Ancelotti e così via), si prendono due centravanti di un altro pianeta, un centrocampista alla De Bruyne e qualche altro giocatore del tipo Hakimi.

Kjaer ha il contratto in scadenza a giugno, il Milan di Pioli o di un altro allenatore non lo tiene, adesso che c’è l’emergenza o a giugno, un centrale il Milan lo dovrà prendere e se non combina con Buongiorno (Cairo non scende di prezzo), è più facile che arrivi Nianzou del Siviglia, o Brassier del Brest, che piace molto più di Nianzou, ma il prezzo è ancora molto alto, in estate entreranno 3 milioni per Messias, 4,5 per Krunic e altri 23 per De Ketelaere, buon marcato. 

venerdì 12 gennaio 2024

Dopo la Champions, il Milan esce anche dalla Coppa Italia.

 

Il Milan perde contro l'Atalanta ed è fuori anche dal secondo obiettivo stagionale, ma possiamo metterci anche lo scudetto e in questo caso sono tre, ad essere realisti è rimasta solo l'Europa League, come obiettivo concreto in stagione, io continuo a non capire, come fanno tanti buonisti a non vedere, che all'undici di gennaio la stagione del Milan non ha molto altro da dire e se si escludono le due stagioni, quella dello scudetto e quella del secondo posto, sono tutte così da 15 anni.

Una volta per i debiti di Berlusconi, un’altra volta per il cinese, poi per Inzaghi, per Brocchi, per Gattuso e per Giampaolo, adesso per Pioli, anche se come la metti la metti, Pioli cade sempre in piedi, io continuo ad avere dubbi, molti dubbi sulle scelte di Pioli, sia nella partita contro l’Atalanta, che in altre, il mercato e il gioco di Pioli non hanno portato grandi risultati e spesso la posizione di un singolo giocatore ha creato troppi problemi.

Non hanno pagato le scelte di Musa e Jovic e il Milan ne esce con le ossa rotte, ricorrere agli errori del Var, per nasconde la polvere sotto il tappeto, non mi pare una pratica intelligente, se perdiamo con le grandi e allora ci può stare, se perdiamo con le piccole (Atalanta esclusa) e allora si ricorre agli infortuni, al mercato di Maldini, al Var, ma non si vede mai che Pioli ha snaturato tatticamente la squadra, creando un bel po’ di confusione, non si vede mai che il Milan non gira.

Vinciamo una partita sporca e allora siamo fuori dalla crisi, grande Pioli, adesso puntiamo a vincere questa coppa o quell’altra coppa e alla fine siamo stati eliminati ancora una volta dalla Coppa Italia, ora, perché non si riesce a dire che il Milan ha fallito, perché non si riesce a dire che Pioli ha fatto molte scelte discutibili, anche contro l’Empoli, solo che è finita 3 a 0? fanno bene i tifosi a sommergerli di fischi.

Siamo delusi, solo un grande percorso in Europa League e la qualificazione alla prossima Champions, potrebbero salvare la stagione della squadra e la panchina di Pioli, se no è un altro flop e pensare che eravamo passati anche in vantaggio con Leao, ma poi è arrivata la solita rimonta, non riusciamo a tenere un vantaggio e finché vinciamo e tutta bravura di Pioli con le sue “Piolate”, quando ci facciamo rimontare, le minchiate di Pioli, diventano gli errori degli altri.

Non è così, la differenza tra le due squadre è stata sostanziale, l'Atalanta dopo una prima mezzora nella quale non è riuscita ad esprimere gioco, senza però subire niente di pericoloso dal Milan, ha poi mostrato nella restante ora gi gioco, tutta la sua identità agonistica e l’efficace organizzazione di gioco, al contrario di quelli del Milan, tutti i giocatori sapevano cosa fare e come farlo.

Il Milan in questa prima mezzora di Atalanta impacciata, ha fatto vedere delle buone premesse, ma di occasioni poche, come ogni partita si affloscia dopo il vantaggio e si spegne dopo il primo gol degli avversari, è incapace di riprendersi la partita o di creare pericoli dalle parti del portiere avversario e la colpa non deve andare al valore dei calciatori, che erano mediocri anche quando il Milan era in testa alla classifica nelle prime giornate o ai tanti infortuni o a chissà quale operatore di mercato.

La colpa è nella grande confusione che ha Pioli, confusione che trasferisce poi alla squadra e ai giocatori, lo ammette anche lui nella conferenza stampa post partita, dicendo che è mancata lucidità, compattezza, ordine, ha adottato un modulo diverso da quello sempre utilizzato, con cui ha più certezze, la “Piolata” di Calabria braccetto di destra, Theo braccetto di sinistra, Musah esterno altro, Reijnders mediano e Loftus-Cheek bo? Non ha pagato.

Al 70esimo poi la rivoluzione copernicana, Terracciano all'esordio esterno sinistro, Theo dietro di lui, Simic largo dall'altra parte, con Musah mediano, Jovic e Giroud davanti, in sostanza ha snaturato molti giocatori e le loro caratteristiche, facendo un possesso palla sterile, così come nella maggior parte delle sue partite, non si può non capire, che ancora una volta il Milan ha fatto male.

Come dice la rivista Forbes: "Guardare i rossoneri è frustrante, Pioli non sembra trovare risposte", la serie di risultati positivi per molti, è sembrata che avesse scacciato “la crisi”, invece come sostenevo io, era una parte del periodo d'incertezza, che vive la squadra e il suo allenatore, Pioli ha dimostrato anche lo scorso anno, di non essere in grado di trovare risposte ai problemi del Milan, le sue idee spesso falliscono e lui non ha mai un piano B.

Dicono che è l’effetto “esonero sulla testa”, che non permette al tecnico di essere “libero” di esprimersi, ma un tecnico bravo o no, ma con la sua esperienza, dovrebbe vivere in maniera diversa la pressione dell’eventuale esonero, per me è sempre un modo molto buonista, per trovare a tutti a costi le giustificazioni al tecnico.

Il ciclo di Pioli è finito, lo sa il tecnico che spera in un altro miracolo (stavolta Maldini a pagare per lui non c’è), lo sa la società che ha già avuto contatti con Conte e Motta, lo sanno i tifosi che hanno però paura di un’altra riconferma dell’allenatore, oggi non è il caso di fare la fine del Napoli, ma a fine stagione le strade del Milan e quella di Pioli si separeranno.

giovedì 11 gennaio 2024

Contro l'Empoli un bel Milan, ma non esaltiamoci troppo.

 

Il Milan con una bella e netta vittoria sull'Empoli, ha migliorato la sua posizione e ora il quinto posto è più lontano, questo potrebbe dare più sicurezza e fiducia alla squadra, che con un secco 3 a 0, è tornato a conquistare tre punti in campionato fuori casa dopo 3 mesi, il girone d'andata si è concluso e il Milan ha un punto in più rispetto alla passata stagione, un solo punto in più non significa che stiamo facendo meglio.

Tanto meno che un’eventuale crisi come quella dello scorso mese di febbraio non è scongiurata, perché anche quest’anno (marchio di fabbrica Pioli) la squadra ha vissuto di molti alti e bassi, ecco perché non mi esalterei più di tanto, anche perché lo scorso anno c’era un punto in meno e una qualificazione in Champions in più, che poi alla fine ha fatto tutta la differenza del mondo, specie nella conferma di Pioli.

Al momento il bilancio del Milan non è positivo, per gli alti e bassi, ma anche per l’uscita dalla Champions, per non parlare del 5 a 1 nel derby, la brutta sconfitta in casa con l’Udinese, per non parlare dei pareggi e della sconfitta con l’Atalanta in rimonta per le avversarie, comunque per concludere, visto che io non voglio parlare del Milan di Pioli, ma alcune volte mi scappa la lingua, nel bilancio non proprio positivo, ci metterei il fatto che Pioli spesso è un po’ frastornato, in confusione e spesso in alcune scelte di chi entra dalla panchina.

Non un bilancio positivo e un altro flop della premiata ditta: Furlani-Pioli-Moncada, sé Romero lo avesse preso Maldini, non lo avrebbero più fatto entrare nemmeno a Milano, comunque c’è l’accordo tra Milan e Como per il prestito secco di Romero, l’esterno offensivo classe 2004 arrivato in estate a parametro zero, ha avuto il placet del Milan, che vede di buon occhio la destinazione per il calciatore.

Presa anche la decisione per Krunic, che chiude l'avventura al Milan, ormai da settimane era ai margini e fuori dal progetto tecnico, infatti i rossoneri hanno accettato l'offerta del Fenerbahçe e così il centrocampista bosniaco si trasferirà in Turchia per cinque milioni, pare che a sostituirlo sia Terracciano e non Guido Rodriguez, centrocampista argentino del Betis che ha anche il passaporto italiano o Torreira del Galatasaray, oppure Ricci del Torino.

Pare che adesso,il Milan stia puntando tutto sul difensore e impiegherà tutto il budget di gennaio per un altro centrale, il nome caldo è quello di Brassier del Brest, che chiede poco più di 10 milioni e su cui però c'è anche il Monaco, l'alternativa potrebbe essere Mukiele del PSG, visto che il Milan è arrivato troppo tardi per Dragusin, su cui era forte il Tottenham.

Ma passiamo alla coppa Italia, dopo la Champions e lo scudetto, il Milan è fuori anche dalla Coppa Italia, perde 2 a 1 in casa contro l'Atalanta e il pubblico di San Siro giustamente non gradisce, dalla Curva Sud piovono fischi assordanti nei confronti della squadra e di Pioli, la curva ha "respinto" il tentativo della squadra di andare come di consueto, sotto al settore a chiedere scusa.

I rossoneri sono stati ricacciati via da fischi assordanti, del resto che senso ha chiedere scusa ad ogni due per tre, ci si può scusare una volta, due, ma poi non deve più succedere, nonostante l'assedio finale, il Milan è apparso lento e a tratti stanco, con poche idee e con polemiche per un presunto tocco di mano nel finale di partita da parte di Holm, Pioli per me è stato ancora una volta un’altra delusione.

Per Pioli è sempre colpa di qualcuno, stavolta è colpa del Var, le altre volte è colpa degli infortuni, un’altra volta ancora è colpa di Maldini, ma lui non ha colpe mai, il Superman di Milanello ha solo meriti, ha vinto uno scudetto e ci sta vivendo di rendita, come se la vittoria di uno scudetto, dovrebbe bastare a coprire i disastri per altri 10 anni.

Per me, Milan, Inter e Juventus, devono ogni anno puntare a vincere lo scudetto, tranne qualche anno disgraziato per penalizzazioni o bilanci, chi non vince lo scudetto deve vincere la coppa Italia e/o, almeno l’Europa League, non è possibile che queste 3 squadre, non siamo finaliste ogni anno in coppa Italia, visto che entrano alla fine (devono vincere solo 3 partite) e giocano quasi sempre in casa.

A onore del vero negli ultimi 10 anni, Inter e Juventus la coppa Italia l’hanno vinta, hanno fatto delle finali e hanno vinto anche qualche scudetto, è il Milan che a parte quello scudetto, poi non ha vinto nulla, non è concepibile che Scaroni dica che la coppa Italia sia un fastidio, perché io gli chiedo: un fastidio a cosa? Siamo fuori dalla lotta scudetto a dicembre e la coppa Italia comincia a gennaio e usciamo sempre fuori alla seconda partita.

Quindi, prima dell’inizio della seconda fase di Champions, alla quale non partecipiamo sempre, ma può una squadra blasonata come il Milan, non vincere una coppa Italia da 21 anni? senza avere vinto niente negli ultimi 10 anni, caro Franco (Ordine), che ti stimo tantissimo, lo abbiamo capito tutti o quasi che Pioli resterà fino a fine anno, per mancanza di alternative valide, ma non vedo il motivo perché a lui bisogna perdonargli tutto.

A proposito, sento parlare di Conte (per me va alla Roma), di Motta (potrebbe andare a Napoli), ma Spalletti potrebbe a fine europeo dimettersi e andare al Milan, anche Sarri potrebbe puntare a un livello più alto della Lazio e senza dimenticarci che Gasperini potrebbe avere concluso il suo ciclo all’Atalanta.

martedì 9 gennaio 2024

Trovato l'accordo con Verona per l'acquisto di Terracciano.

Il Milan ha raggiunto l'accordo con Verona per l'acquisto di Terracciano, il difensore classe 2003, si trasferirà a titolo definitivo per 4,5 milioni più 1 di bonus, restano da sistemare gli ultimi dettagli, Terracciano ha cominciato come mezzala, ma nelle 18 partite disputate in Serie A in questa stagione, ha ricoperto più ruoli, giocatore di piede destro, ha giocato 9 partite da esterno di centrocampo di destra, 5 da terzino sinistro, 2 da esterno di centrocampo di sinistra e due da difensore centrale come braccetto di destra, nel 3-4-2-1.

Trattandosi di un destro, sarà sicuramente la riserva di Calabria, con Florenzi che sarà dirottato stabilmente come riserva di Theo, almeno per quest’anno, in attesa di capire se il Milan riscatterà Jimenez, che tanto sta già facendo parlare di sé, per la qualità e la personalità, cresciuto nel Real Madrid, il terzino sinistro classe 2005, è al Milan in prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni e contro-riscatto a favore del Real Madrid, da esercitare solo nell'estate 2025 e 2026 e per una cifra ragionevolmente superiore almeno ai 10 milioni. 

È chiaro che se il buon giorno si vede dal mattino, un riscatto per 5 milioni in prospettiva è comunque un buon affare, se poi il Real, lo dovesse contro-riscattare anche per 10 milioni, il Milan avrebbe fatto una buona plusvalenza e in quel caso, se non dovesse arrivare Miranda, si potrebbe dirottare a sinistra Terracciano, forte delle sue 5 presenze da terzino sinistro nel Verona, poi comunque, ogni trattativa può essere ridiscussa con un nuovo accordo che soddisfi le parti, come è accaduto per Brahim Diaz.

Tanto, che già il Milan vuole cambiare termini dell'accordo con il Real e sta già lavorando al suo riscatto, però vorrebbero cambiare i termini dell'accordo, pagarlo meno di 5 milioni, mettendo però una serie di bonus che consentirebbero al Real Madrid di incassare più soldi, nel caso in cui Jimenez dovesse crescere e giocare tante partite. 

Il giocatore intanto si trova benissimo e spinge per restare al Milan, che lo considera il club ideale per la sua crescita, tant’è che ci sono molti giovani interessanti, nell’emergenza i rossoneri hanno ritrovato la strada giusta, in tutto questo però, non abbiamo preso in considerazione, la possibilità che il Milan il prossimo anno abbia un nuovo allenatore (quasi sicuro).

È un argomento che non ho voluto trattare, perché penso che non ci sia nulla di concreto, nel senso che, o hanno già l’accordo per filo e per segno con il nuovo allenatore, o sperano che anche quest’anno Pioli riesca a salvarsi dall’esonero, magari vincendo l’Europa League, per me il Milan ha già scelto Thiago Motta, per gentile concessione di Cardinale, al Milan comanda Furlani, lui spera di tenere ancora Pioli e nel caso di evidente fallimento, ha già abbozzato qualcosa con Thiago Motta.

L’ex Inter sta dimostrando un certo valore, ha carisma ed esperienza internazionale, ha voglia di arrivare, non costa tanto e non pretende nessuno di particolare, per praticare un gioco divertente e vincente, il profilo che piace a Red Bird, del resto adesso al Milan, lo scudetto non te lo chiede nessuno, Conte non ha più grosse frecce al suo arco, è stato alla Juve e all’Inter e al momento non ci torna più, se no lo avrebbero preso quest’estate.

Non andrà all’Atletico, al Real e nemmeno al Barcellona, non andrà al PSG, così come non andrà più in nessun’altra squadra inglese, gli restano solo tre opzioni: Napoli, Milan e Roma, certo, al Milan verrebbe per annullare il gap che c’è con l’Inter e la Juventus e per vincere subito, ma il Milan non gli riconoscerà mai più di 6/7 milioni più bonus, non gli rifarà la squadra, perché di questo si tratta e poi il Milan è un ristorante da 10 euro.

Al Milan gli sarà permesso di continuare ad avere questo suo atteggiamento “spaccone”, quindi: deve abbassare terribilmente il suo ingaggio, deve vestirsi di umiltà, se no vedi le liti che faranno con Ibra e deve cambiare modulo, ripartendo da questo Milan, quello con Calabria, Adli, Kjaer, Florenzi, Giroud, Jovic e Terracciano, io sono comunque un nostalgico, a me piace Di Francesco, ma fate finta che non ho detto niente.

Piuttosto, Conte o Motta, c’è a mio avviso un problema Leao, mi prendo tutti gli insulti di chi dice che Leao è un campione e non si può pretendere di più, ma a me Leao non piace, sono con chi lo contesta e sono per la sua partenza in estate, il campione è Mbappè, non è Neymar, tranne se, cambiando allenatore, non riesce a trovare continuità, se no per me è l’eterna incompiuta.

Anche Barzagli la pensa come me: "Un giocatore del genere deve migliorare ogni anno, deve essere determinante e fare la differenza, quello che fa adesso non basta più" e aggiunge: "Io non accetto, che per un giocatore del genere si continui a dire: "Eh ma se sorride, se sta bene...". Un giocatore del genere deve migliorare ogni anno, deve essere determinante, deve fare la differenza. Se hai quelle qualità lì, non esiste più il "potrei". Mi metto lì, miglioro, divento decisivo, e divento il numero uno, non a chiacchiere. Lo faccio perché ho le possibilità".

Barzagli continua: "Non esiste vedere giocatori talentuosi che giocano e... "sì, potrei fare di più ma mi diverto". Non esiste, mi alleno. Leao quest'anno, al di là delle piccole difficoltà che ha avuto il Milan, anche se è stato fuori un mese, deve far vedere in qualcosa che è diverso dagli altri, perché lo è. E non solo nelle qualità, anche come leadership, come tutto. Crescere come giocatore, perché è di un altro livello. Non basta più la sgasata e l'assist, se vuoi diventare il numero uno non basta più. Ne ho visti tanti e se sento "eh ma lui", lui cosa? Se non ti metti e non hai la testa per farlo, rimani così".

Pensieri miei e parole di Barzagli, il Barcellona è interessato al suo acquisto, bene, con i soldi della clausola, prendiamo due attaccanti forti da 70 mila euro ciascuno e ci sistemiamo là davanti, Leao per le sue aspettative e per il suo ingaggio, non sta facendo vedere il proprio talento, è ancora discontinuo, sempre svogliato e incapace dopo tutti questi anni, di prendersi la squadra sulle spalle, come deve fare un vero campione. 

sabato 6 gennaio 2024

Il Consiglio della FIFA, conferma i dettagli della Coppa del Mondo per Club 2025.

 

La prima edizione della nuova competizione FIFA per club, si giocherà dal 15 giugno al 13 luglio 2025 negli Stati Uniti, è stata confermata la metodologia di classificazione, basata sui criteri sportivi e la Coppa Intercontinentale si giocherà ogni anno, a partire dal 2024.

Saranno 32 le squadre partecipanti e vedrà la partecipazione di club provenienti da ciascuna delle sei confederazioni, in base a criteri sportivi delle ultime quattro stagioni, a partire dalla fase a gironi della principale competizione per club e incentivando il risultato di ogni partita del rispettivo torneo.

Sorvolo sulla metodologia approvata per la classifica delle squadre europee, lo capiremo meglio man mano che questa competizione si “srotola”, ci sarà una fase a gironi composta da otto gruppi di quattro squadre per gruppo, le prime due squadre classificate per girone passano agli ottavi di finale.

Poi ci sarà una fase a eliminazione diretta in partite singole, dagli ottavi di finale alla finale, si giocherà ogni anno a partire dal 2024 e vi prenderanno parte, almeno al momento:

AFRICA
2020/21 and 2022-23: Al Ahly SC (EGY)
2021/22: Wydad AC (MAR)
2023/24: TBC
Ranking

ASIA
2021: Al Hilal SFC (KSA)
2022: Urawa Red Diamonds (JPN)
2023/24: TBC
Ranking

EUROPA
2020/21: Chelsea FC (ENG)
2021/22: Real Madrid CF (ESP)
2022/23: Manchester City FC (ENG)
2023/24: TBC

FC Bayern München (GER)
Paris Saint-Germain FC (FRA)
FC Internazionale (ITA)
FC Porto (POR)
SL Benfica (POR)
10. TBC
11. TBC
12. TBC

NORD E CENTRO AMERICA
2021: CF Monterrey (MEX)
2022: Seattle Sounders FC (USA)
2023: Club León (MEX)
2024: TBC

OCEANIA
Auckland City FC (NZL)

SUD AMERICA
2021: SE Palmeiras (BRA)
2022: CR Flamengo (BRA)
2023: Fluminense FC (BRA)
2024: TBC
Ranking: 2 team e in tutte queste, il Milan non ci sarà, spero che qualcuno non dica che dobbiamo essere grati a Pioli.

giovedì 4 gennaio 2024

La vera speranza è la svolta araba.

 

Riporto di seguito le parole di Pioli: "Credo che le abilità di un allenatore, siano quelle di capire la propria squadra, qualche anno fa ero un tormento per loro, tra video e tattica (aggiungo io e le cose andavano bene), ora li lascio molto liberi perché mi fido di loro, del senso di responsabilità e appartenenza, del rispetto verso il club e l'allenatore (aggiungo io e le cose vanno male), non dico che non faccio più nulla, ma che mi defilo un po' lasciando gestire a loro certi momenti (aggiungo io: allora a che serve avere l’allenatore? Ne possiamo fare a meno, come abbiamo fatto a meno di Maldini)".

Qualcuno può pensare che Pioli non ci sta più con la testa, no! È lucidissimo nella sua “paraculite”, ti gira sempre le carte in tavola per scaricare la colpa agli altri, credetemi, non riesco a trovare un nesso logico a queste parole, nel momento che sta vivendo il Milan da due anni, per me non ci sono “parole” per giustificare una squadra che viaggia a poco più di un punto e mezzo a partita.

Esattamente si tratta di 1,61 punti a partita e non 2 punti a partita come sostiene qualche leccaculo, nelle ultime 55 partite giocate ne ha vinto meno della metà (25), una squadra con più bassi che alti, un quinto posto nell’anno dopo lo scudetto, una insufficienza piena, una prima parte di stagione non all'altezza e con il Milan in forte ritardo, questo è il Milan adesso.

Finalmente contro il Cagliari in coppa Italia, il Milan ha fatto le cose per bene e si è presentato con quattro teenager dal primo minuto, ha battuto il Cagliari con un rotondo 4 a 1, alla faccia di chi non ha mai voluto utilizzare i giovani del vivaio, andando possibilmente a spendere un sacco di soldi con la scusa del decreto crescita, per un pari età di un’altra primavera, di un altro calcio, quando invece bisognerebbe avere un po' di programmazione.
Jimenez è stato il migliore o quasi dei 22 in campo, Pioli lo ha fatto esordire come terzino sinistro e lui ci ha messo qualità e tanta personalità, dimostrandosi tra i più positivi all’esordio a San Siro, è stato anche protagonista di una grande giocata in occasione del 3 a 0 e non capisco come mai stia spuntando adesso, in un minuto di disperazione e non prima, a questo punto mi chiedo: perché cerchiamo Terracciano, che ha la stessa età e costa più o meno lo stesso.

Simic, Chaka Traoré, ma la sorpresa vera è Jimenez, tutti e tre hanno dato risposte assolutamente positive, Simic è alla sua terza presenze in Serie A, la prima da titolare è ha dimostrato grande attenzione e sicurezza, Jimenez, spagnolo classe 2005, è arrivato in prestito in estate dal Real Madrid e sta facendo vedere ottime cose, il Milan però, con la Fiorentina e la Juventus, sono in corsa per accaparrarsi Filippo Terracciano, terzino classe 2003 dell’Hellas Verona.

Al momento le richieste degli scaligeri sono considerate alte, si parla di 5 milioni di euro contro i 4 fissati tra Milan e Real per il riscatto di Jimenez, il mercato, tra quello estivo e questo invernale, dovrebbe portare comunque la riserva di Theo Hernandez, che ancora una volta ha fatto una prestazione da urlo, dominante in difesa e incredibilmente incisivo in avanti, il candidato sembrava essere Miranda, ma con l’esplosione di Jimenez, non so.

Chi viene acquistato a gennaio ha bisogno di parecchio tempo per mettersi in forma e in sintonia con tutto il gruppo, credo che il Milan abbia già in casa le soluzioni per migliorarsi, compreso lo stesso Jovic (a me non piace), che prosegue il suo momento d’oro in questa prima parte di stagione, dando al Milan la possibilità di recuperare qualche infortunato e poi comunque deve aumentare lo spirito di squadra, le motivazioni e migliorare il gioco.

Il Fenerbahce insiste per Krunic e il Milan aspetta l'offerta giusta, perché adesso il bosniaco da titolare inamovibile e diventato un separato in casa, una cosa che non era mai successa nei suoi precedenti anni al Milan, il club turco non ha ancora mollato l’obiettivo e spingerà per avere il centrocampista già in questo mercato di gennaio.

Il Fenerbahce sta cercando di approfittare, di questo momento particolare tra il Milan e il giocatore, per giocare al ribasso, i rossoneri invece vogliono un'offerta importante per il cartellino, mentre intanto torna dal prestito al Villareal Gabbia, risolvendo almeno in parte, insieme con Simic, la grande emergenza del pacchetto difensivo.

Simic, Pellegrino, Gabbia e Kjaer, attualmente sono i difensori centrali a disposizione di Pioli, in estate i rossoneri prenderanno un altro difensore centrale, ma non è escluso che se ci saranno delle occasioni sul mercato di gennaio, Furlani e Moncadà non anticipino il colpo dell’estate, tra i nomi che girano, adesso si è aggiunto anche Nehuen Perez, centrale argentino dell’Udinese e seguito anche dalla Fiorentina.

martedì 2 gennaio 2024

La sentenza UE.

 

La sentenza della Corte Ue è arrivata e ha escluso il monopolio di Uefa e Fifa sulle competizioni internazionali, immediatamente è arrivata la risposta di A22, che ha confermato la volontà di procedere con la Superlega e ha illustrando il format della nuova competizione, che è diverso sia dalla nuova Champions League e da quello proposto due anni fa, a cominciare dal totale delle squadre, che adesso sarebbero 64 squadre suddivise in tre leghe differenti.

La Star League con 16 squadre, divise in due gironi da 8, con partite d’andata e ritorno e una fase finale, a cui accedono le migliori quattro di ogni girone, con quarti di finale andata e ritorno, semifinale andata e ritorno, finale unica in campo neutro, le ultime classificate dei gironi retrocedono nella Gold League, anche qua 16 squadre, con due gironi da 8, stesso format, solo che le due finaliste vengono promosse nella Star League, anche qua le ultime due dei gironi retrocedono nella Blue League.

La Blue League avrà invece 32 squadre e sarà divisa in quattro gironi da 8, anche qui stesso format,  solo che passano le migliori due di ogni girone e non quattro, chi arriva in finale viene promosso nella Gold League, mentre le ultime cinque di ogni girone, verranno estromesse dalla Superlega e ne verranno incluse o promosse altre venti dai vari campionati nazionali, con quali criteri al momento non è dato conoscere e comunque, chiedermi cosa ne penso, con queste poche notizie, non posso fare altro che astenermi, osservare e poi parlare.

Analizzando l’ultima partita del 2023, il Milan ha battuto il Sassuolo in una delle più brutte partite, a cui ho assistito nella mia vita, sia da parte del Milan, che da parte del Sassuolo, per entrambi gli allenatori la cosa che contava di più erano i tre punti e non la prestazione, anche perché la prestazione non nasce all’improvviso, con i 3 punti allunghi la tua agonia in panchina.

Per entrambi gli allenatori era troppo importante un successo a San Siro, ma non per scacciare il periodo negativo, perché non credo che ne usciranno per quest’anno, fatto salvo un eventuale cambio in panchina, ma fin che i rossoneri si confermano in zona Champions (non so ancora per quanto), ci faremmo andar bene tutto, anche uno spettacolo pessimo, più da partita di fine stagione inoltrata, che da fine anno.

I rossoneri sono stati disordinati e confusi, ma neanche il Sassuolo è stato di meno, il Milan non è neanche riuscito a chiudere la partita, ha tirato i remi in barca troppo presto e senza averne le competenze, troppo spesso era spaccato in due, metà in attacco e metà in difesa, una squadra degna di una partita di terza categoria e mai davvero pericoloso, si è notato più il Sassuolo dalle parti di Maignan, che il Milan dalle parti di Consigli.

La sostituzione di Leao con tanto di fischi da parte di alcuni tifosi rossoneri, penso che siano il giusto tributo a chi non ha meritato la sufficienza in una partita modesta, non dico un campione perché Leao al momento non lo è forse non lo sarà mai, ma un buon giocatore come Pulisic per esempio, deve venire per forza fuori in una partita così modesta, lui a parte lo stipendio, non ha nulla di più degli altri per cui non debba essere fischiato.

L’unica cosa positiva è che il Milan ricaccia indietro i fantasmi della zona Champions, mantiene 3 punti di vantaggio sulla Fiorentina (a un buon allenatore possono bastare), il Bologna è a meno 5, la Roma e il Napoli si sono fermati e quindi buon anno, caro vecchio diavolo, ma ora in un modo o nell’altro, devi trovare almeno una continuità di risultati, che è sempre mancata in questa prima parte di stagione.

Sul decreto crescita, condivido le preoccupazioni di Longoni, che per il Milan rappresenta una mazzata e anche un po' per il calcio italiano in generale, certo, non potrà comprare più giocatori rotti dall’estero e sarà costretto ad investire le stesse cifre per Ricci per esempio, non potrà rinnovare i contratti onerosi e quindi ci sarà la fuga di Maignan e di Theo Hernandez (punteremo tutto su Raveyre), la speranza può essere in un dialogo costruttivo tra istituzioni del calcio e Governo, per trovare modalità e condizioni diverse.

Con tutto il rispetto per quello che stanno facendo i dirigenti dell’Inter, ma è possibile che con 807 milioni di debiti, garantire ai suoi giocatori stranieri (che portano i capitali all’estero), stipendi altissimi a scapito di alcuni servizi se non necessari, indispensabili per molti italiani e rifugiati, ricchi che non pagano le tasse e poveri che fanno la fila alla Caritas.

Certo, la FIGC avrebbe dovuto occuparsene meglio, meglio anche della Superlega (possibile fonte di ricavi eccezionali) e degli stadi, invece di continuare a stare fermi, a rimandare le riforme e a succhiare quanto più è possibile dallo stato, se permettete, le tasse che non paga il calcio e tanti altri, poi le devo pagare io, per avere lo spettacolo di Milan-Sassuolo?