lunedì 6 gennaio 2025

Un brutto Milan nel primo tempo, che poi nel secondo la ribalta con il cuore.

 

Come ha detto il giornalista Peppe Di Stefano: "Brutto Milan, bruttissimo nel primo tempo, quasi horror. Nel secondo tempo invece la ribalta, nel cuore, nella determinazione, nelle scelte. Secondo me bravo Conceicao nelle scelte e il Milan vince. Non tira mai in porta nel primo tempo, fa il 58% di possesso palla. Nel secondo tempo invece, ripeto, la reazione c'è stata. Ad esempio, ecco, è solo un esempio: Theo Hernandez e Maignan protagonisti nel gol della Juventus, nel secondo tempo si riscattano con delle buone giocate. Theo sbaglia anche un gol quasi clamoroso ma chiude in crescendo. È un buon Milan, però deve sistemare tante cose in vista di una finale". 

Di Stefano ha praticamente detto tutto in sintesi, su quello che è il nuovo Milan di Conceicao, per me è ancora troppo presto per potermi sbilanciare in commenti, la sola partita con la Juventus, preparata in fretta e furia e che comunque risente ancora moltissimo dei sei mesi di cura Fonseca, non può essere motivo per un’esultanza sfrenata, il gruppo ha reagito bene, ma aspettiamo di vederlo alle prime difficoltà.

Sostanzialmente il Milan non aveva praticamente quasi mai creato occasioni, è sembrato un Milan spento e sulle gambe, da quel calcio di rigore, da quell’errore, la Juve si è abbassata, il Milan ha giocato più avanti e i rossoneri si sono tirati fuori da una situazione complicatissima, con rabbia e agonismo.

Non so se per una questione di contesto o perché Agroppi è scomodo anche da morto, ma posso condividere eventualmente il primo caso e comunque, brevemente, due parole io le voglio spendere, per un uomo, più che per il calciatore o per l’allenatore, che non è stato mai banale, né in campo né in panchina e men che mai di fronte alle telecamere, si è spento all'età di 80 anni, pace alla sua anima e condoglianze vivissime alla famiglia. 

Mercato Milan, i giornali parlano di Rashford e di Dani Olmo, Rashford è un giocatore che guadagna talmente tanto da essere complicato per il Milan prenderlo, al di là della sua eventuale collocazione, al momento per me siamo molto lontani da una trattativa, per Dani Olmo, se dovesse andar via, comunque, c’è tutta l'Europa su di lui e per il Milan andarlo a prendere, sarebbe ugualmente complicato.

Non meno complicate sono le operazioni per arrivare a Ricci e Nico Paz, su cui hanno messo gli occhi anche i dirigenti dell’Inter, per il centrocampista del Torino però, il Milan sarebbe in pole e a fine stagione potrebbe essere un innesto importante da inserire nel centrocampo dei rossoneri, l’Inter dovrebbe sostituire la probabile partenza di Frattesi.

Per Nico Paz invece ci sarà da trattare col Real Madrid, visto che certamente gli spagnoli faranno valere il proprio diritto di ricompra dal Como, l'Inter come sempre è alla ricerca di giocatori di talento, per sostituire i parametro zero che oramai si sono invecchiati, in questo preciso caso si parla Mkhitaryan, sul fatto che il Milan possa inserirlo nel 4-2-3-1 di Conceicao dietro le punte, non sono tanto convinto, primo perché sono convinto che il portoghese quanto prima giocherà con il 4-4-2 e che abbia più necessità, anche se dovesse fare il 4-3-3 o lo stesso 4-2-3-1, di un attaccante centrale che faccia tanti gol.

Piuttosto il Milan è molto forte su Kabar del Dortmund per giugno, anche se un tentativo a gennaio potrebbe pure farlo, il Milan ha in mente di rinnovare Theo Hernandez e accettare quest’estate una grande offerta e poi prendere un giocatore che possa sostituirlo, Kabar ha 18 anni, gioca già nell'U20 della Germania, nella prima squadra del Borussia Dortmund e se ne parla un gran bene. 

Ha una situazione contrattuale particolare, che consentirebbe al Milan di prenderlo ad un prezzo di saldo la prossima estate, io penso che il Milan ci stia facendo un grande pensiero per giugno e che magari un tentativo per gennaio possa farlo comunque, specialmente se dovesse uscire Calabria, in modo da cominciare a farlo crescere all’ombra di Theo, anche perché, nel contratto di Jimenez c'è una recompra del Real Madrid. 

sabato 4 gennaio 2025

Ibra ha presentato Conceicao.

 

Veramente è stato Conceicao a presentarsi in quella mezz’ora di conferenza fatta prima di volare in Arabia e con l’allenamento voluto sul tardi al suo arrivo a Milanello, c’è abbastanza per capire le idee e i metodi del nuovo allenatore del Milan, Ibrahimovic si è limitato a passare la parola al tecnico e poi ha speso due minuti per chiedere scusa a Fonseca e ai tifosi, per le modalità dell’esonero e non solo, per la fine di questo gigantesco obbrobrio concepito dalla dirigenza, che andava avanti da giugno a dicembre.

Ci ha messo la faccia Zlatan, come è giusto che sia, ma in maniera molto tardiva, come sempre, il vero colpevole non ha avuto ancora il coraggio di metterci la faccia lui, a Riyad in tribuna c’era solo Ibra, gli altri due “magi” dov’erano?  È stato Ibra a farla finita con Fonseca, ad addossarsi tutte le colpe e a scegliere Conceicao? Li ha mandati finalmente a quel paese e ha preso in mano tutto lui?

Ibra dice che i motivi della scelta sono stati, perché Conceicao è una persona molto diretta, perché ha molto carattere, perché è un vincente, ha esperienza, anche di entrare a campionato iniziato, con il Porto ha fatto molto bene e ha portato dei grandi risultati, tanto che appena è arrivato, ha voluto subito la squadra in campo per lavorare e ha voluto subito spiegare le sue idee e i suoi metodi.

Sicuramente del futuro non c’è certezza, non possiamo sapere se poi alla fine la scelta di Conceicao risulterà quella giusta, quella più opportuna, però almeno come dice Ibra, porta carattere, una cosa di cui c’era bisogno, come dicevo, già il fatto stesso che abbia voluto subito la squadra in campo, in un orario e in una situazione inconsuete, ci dice quanto le cose dovrebbero cambiare, anche rispetto ai recenti anni di Pioli, cambierà anche il modo di giocare, che è diverso da Fonseca e dallo stesso Pioli, questo sarà sicuramente una difficoltà, ma credo che peggio di così non si può fare.

Fonseca e Conceicao sono due allenatori completamente diversi, Conceicao tiene meno alla gestione del pallone, è più concreto e punta a un calcio più di ripartenza, diciamo in un certo senso il Pioli dei due anni migliori, quello on-fire, in cui uno con la velocità di Leao può fare la differenza, così come l’ha fatta nell’anno dello scudetto.

Dovrebbe partire dall’attuale 4-2-3-1, ma sarà un modulo che cambierà in base alle assenze e agli avversari, diventando all’occasione un 4-3-3 con un centrocampo più denso o un 4-4-2 con due punte che giocano insieme e al di là del normale scetticismo, il nome e i numeri di Conceicao ottenuti al Porto, sono numeri di tutto rispetto.

Poi si può discutere che li abbia ottenuti in un campionato di second’ordine, che non gioca proprio un calcio propositivo, però in sette stagioni ha vinto 11 titoli, ha riportato il Porto ai massimi livelli portoghesi, anche se per vincere ha prediletto spesso il caro, vecchio 4-4-2, pur essendo un allenatore capace di cambiare a seconda delle esigenze, ma al Milan il problema principale è la gestione dello spogliatoio.

Conceicao come personalità è noto per i suoi standard elevati, chiunque non raggiunga i livelli richiesti di impegno avrà vita difficile, così saranno motivati ad alzare il proprio livello delle alte richieste dell'allenatore, per portarli fuori dalla loro zona di comfort, in modo che possano continuare a crescere, al momento cercherà giustamente di cambiare meno possibile, ma lavorerà per arrivare al suo gioco.

Quello fatto con le due punte che devono muoversi, pressare, rientrare e attaccare lo spazio, Conceicao non ha nulla di Fonseca, non sono simili, non fa concessioni a nessuno, si potranno rivedere le famose e belle catene laterali dell’era Sacchi (Maldini e Evani), catene che lavorano in mezzo al campo con quantità e qualità, che accompagnano la squadra con sacrificio, Conceicao sa andare in transizione, vuole la pressione e il recupero palla senza attese e predilige sempre una squadra molto temperamentale.

Il Milan di Conceicao conquista la finale di Supercoppa battendo la Juventus in rimonta, grazie a una bella prestazione nel secondo tempo, un secondo tempo straordinario, per la determinazione mostrata dalla squadra, ma ci sono ancora aspetti da migliorare nel gioco, l’inserimento di Abraham al fianco di Morata, ha portato a un cambio radicale nel secondo tempo e ha confermato in Pulisic, uno dei protagonisti indiscussi di questo Milan. 

martedì 31 dicembre 2024

L’addio di Fonseca era inevitabile.

 

Questa situazione non poteva continuare, qualcosa si doveva fare e anche se per qualcuno non era il momento adatto, perché andava fatto prima, credo che comunque non si poteva più aspettare, per me, più andavamo in là nel tempo le cose e più tutto si sarebbe complicato, in queste condizioni non ci sarebbero stati miglioramenti, anzi dei sicuri peggioramenti.

In questo momento in cui la piazza ce l’ha apertamente con la società e lo testimoniano i 15 minuti di cori contro Cardinale e i suoi “profeti”, una contestazione che già dura da qualche mese, compreso per la festa dei 125 anni e con una squadra che non ingrana in nessun modo, con nessun avversario, che ha vinto solo due volte nelle ultime sette partite, non potevi continuare ad aspettare che la situazione si evolvesse da sola.

Certo, l’allenatore era uno dei problemi, ma non era l’unico, forse era l’ultimo dei problemi, ma da qualche parte bisognava cominciare e non potendo cominciare dalla società (proprietà), si è cominciati dall’allenatore, credo anch’io che Conceicao non è l’allenatore per questo momento (Allegri) e che forse non ci porterà in Champions, ma meglio di Fonseca farà.

Intanto se riesce a dare entusiasmo ai calciatori e rimette in sesto lo spogliatoio è già una gran bella cosa, dovrà dare una scossa a tutto l’ambiente e se ci riesce sarebbe eccezionale, forse cesserebbero le contestazioni alla società e le gare seguite in silenzio, ma solo per aiutare l’allenatore e la squadra, perché l’idea che ci siamo fatti di Cardinale & Co. non si sposterà di una virgola e non basterà il passaggio del turno in Champions o un’eventuale qualificazione alla prossima Champions.

Adesso un’altra cosa la società la deve fare, rimettere a posto i ruoli dirigenziali, cominciando dall’assumere un direttore sportivo (ancora manca nell’organigramma), che lavori a fianco del nuovo tecnico, che lo tuteli nei confronti dei calciatori più bizzosi e che si occupi dell’imminente mercato di gennaio, per riordinare l’organico rossonero, in funzione dei diktat del nuovo tecnico e non dei desideri di Furlani.

Conceicao è il tecnico che una parte della dirigenza già voleva quest’estate, Furlani invece ha preferito Fonseca, che avrebbe fatto giocare tutti i giocatori che comprava l’AD, che avrebbe fatto giocare la squadra con il 4-2-3-1 come voleva l’AD e che eventualmente potesse pagare per tutti, ebbene, se al Milan da questo esonero non hanno capito nulla, come è successo con Maldini, vuol dire che non abbiamo speranza, se non quella che Elliott si riprenda il Milan.

Il Milan ha chiuso il contratto con Conceicao, per 18 mesi con clausola a sei mesi, anche se i contatti erano avviati da un mese e per onestà di cronaca, i rossoneri avevano fatto un estremo tentativo con Sarri, che giustamente non ha accettato, anche se si vocifera di un’anomalia, dovuta al fatto che sembra sia Mendes a proporre gli allenatori della sua agenzia, in cambio dell’intervento fatto per convincere Leao a firmare.

Del resto era stato proposto prima Lopetegui, poi è stato preso Fonseca e adesso Conceicao, tutti suoi assistiti e questo sarebbe il motivo per cui, il Milan non contatta allenatori italiani.

La vittoria contro il Verona ha dato solo qualche giorno in più di Milan a Fonseca, la decisione era oramai presa (l’unica cosa giusta) e non hanno aspettato la prima sconfitta per esonerarlo, a questo punto sarebbe stato esonerato a prescindere e lo hanno fatto contro la Roma, dove Fonseca era comunque chiamato a vincere e un pareggio in casa contro una Roma disastrata più del Milan, è stato un ottimo pretesto.

La cosa peggiore di tutta questa storia, è che tutto questo era ampiamente prevedibile già in estate e poi i tifosi lo avevano chiaramente annunciato, servivano altre scelte sin da subito, sia sulla panchina che tra i calciatori e invece si sono persi sei mesi e un bel po' di quattrini, ma attenzione, serve ancora risistemare la rosa e serve pure mettere mano alla dirigenza, inadeguata e supponente.

Trovo giusto cambiare prima dell'inizio del mercato, al di là delle clausole del contratto con Fonseca, i fischi, i cori e l’invito a Cardinale ad andarsene resteranno, la contestazione durerà ancora per la dirigenza, per la squadra cesserà solo dopo che avrà imboccato una nuova strada e cambiato nella seconda parte di stagione, credo che alla fine il Milan ha preso ciò che gli serviva, un tecnico duro, amante della tattica e della fase difensiva.

Conceicao gioca in maniera del tutto diversa da Fonseca e si concentra molto sulla fase difensiva e a proposito di difesa e difensori, la Juventus ha fatto un sondaggio anche per Calabria, ma Davide lo prenderebbe a parametro zero.


lunedì 30 dicembre 2024

Il punto sul prossimo calciomercato.

 

Il Milan non crede che i suoi problemi si possano risolvere con il mercato e per certi versi hanno ragione, perché dei nuovi acquisti con Fonseca, avrebbero portato sempre allo stesso risultato, la posizione di Fonseca che ché se ne dica era appesa ai risultati e il cambio dell’allenatore potrebbe dare vita a un mercato importante, la vittoria contro il Verona è stata utile per la classifica, per non aprire una crisi, ma non è stata una vittoria convincente sotto il profilo del gioco.

Un problema chiaro, che è emerso specialmente nelle ultime partite, è quello del centravanti, Morata è un calciatore di gran classe ed esperienza, ma non è un attaccante da venti gol a campionato, quindi se veramente il Milan, ha preso contatti col PSG per il prestito di Kolo Muani, vuol dire che loro malgrado hanno capito che dopo Giroud serve un centravanti vero.

L’attaccante classe 1998, totalmente fuori dai piani di Luis Enrique, anche se arriverebbe in prestito gratuito per sei mesi, può essere una gran bella idea per l’attacco, l'ingaggio da corrispondere all'attaccante da qui a giugno, sarebbe di circa 4 milioni di euro, gli stessi che vengono dati ad Abraham, ma come al solito c'è tanta concorrenza: Juventus, Bayern Monaco e squadre di Premier League.

Si parla spesso di un ritorno al Milan di Cristante, sia per giocare davanti alla difesa, che per il fatto che essendo cresciuto nel vivaio, torna utile per la composizione delle liste, la Roma vorrebbe fare entrare Cristante nella trattativa per avere Saelemaekers a titolo definitivo, io Saelemaekers me lo riprenderei al posto di Chukwueze e farei un po' di soldi con il nigeriano, che a quanto pare interessa al Besiktas.

Ritornerei indietro anche Abraham, per prendere Kolo Muani e per il centravanti ci penserei a giugno, Cristante potrebbe continuare a servire al Milan, per le liste e come riserva di Reijnders e Fofana, ma non lo pagherei i 15-18 milioni che lo valuta la Roma, anche perché Cristante non rientra più nei piani della Roma, non escludendo un suo addio a gennaio, comunque, la Roma è entrata nella convinzione che questa operazione possa essere quella più giusta per avere Saelemaekers a titolo definitivo.


Un altro affare che potrebbe concretizzarsi a gennaio è quello di Tomori alla
Juventus, sembrava un pourparler e invece ci sono stati contatti recenti tra Giuntoli e gli agenti del calciatore, per verificare la fattibilità di un’operazione come quella di Kalulu, con Tomori alla Juventus, verrebbe quasi cancellato il Milan dello scudetto e di Maldini, in soli due anni e mezzo.

Il candidato a sostituirlo sembra sia Mosquera del Valencia, un profilo interessante, ma è un giovane da scoprire (ha 20 anni), messo in un reparto dove non c’è gente d’esperienza e nessuno dei centrali è veloce nella rosa del Milan, ma se è come si dice (e non può essere diversamente), che c’era già l’accordo con Conceicao da un mese, tutto questo potrebbe essere vero, in quanto frutto delle richieste del nuovo allenatore.

sabato 28 dicembre 2024

A naso, forse stavolta il Milan ci pensa all’esonero.

 

La mia percezione è che dopo Verona, la possibilità di esonerare Fonseca è reale, credo che vogliano valutare le ultime due partite e poi eventualmente cambiare in prossimità del mercato di gennaio, in modo da sistemare l’organico per il nuovo allenatore, non che questo possa entrare nelle scelte, però qualcosa in più rispetto a Fonseca direbbe, anche perché nella lunga lista dei probabili sostituti sono rimasti nomi eccellenti, però a mio avviso per niente inclini a farsi fare la squadra.

Sono attualmente fuori dai giochi: Low (campione del Mondo nel 2014), ma per me, è più un commissario tecnico, c’è lo vedo poco nei panni di allenatore, a maggior ragione in Italia e a campionato iniziato, con questo Milan problematico, come lui vedo poco adatti: Garcia, Zidane e Sam Allardyce (decano degli allenatori inglesi), sorvolerei su: Favre, Mazzarri, Benitez, Klinsmann, Moyes, Stephan, Schmidt, De Rossi, Tite, Castro, Ballardini, Gilardino, Fischer, Puel, Andreazzoli, Terim, Cannavaro e Cioffi, non li vedo da Milan.

La cerchia io la restringerei ai nomi circolati in estate: Sergio Conceiçao, Mark van Bommel e Maurizio Sarri, oltre ad Allegri e Mancini, personalmente a me piace Erik ten Hag e non so quanto sia tutta colpa sua il fallimento Manchester United, non si discutono Graham Potter ed Edin Terzic, anche se non so quanto possono dare in questo momento al Milan.

Poi ci sarebbero: Xavi, Nico Kovac e Igor Tudor, in ordine della mia modesta classifica personale, senza tenere conto che prenderebbero una squadra in corsa e non saprei come potrebbero comportarsi, la stessa cosa non dovrebbe valere invece per Allegri, specialista per la difficoltà del momento rossonero, perché sarebbe una garanzia.

Cardinale ha detto che lui e Maldini avevano idee diverse, solo che come dice Zazzaroni, quella giusta era quella di Paolo, il popolare giornalista ha poi proseguito: "Non ne ha infilata una. Non ne ha infilata una! Sull'Inter agghiacciante, è stato, perché innanzitutto bancarotta non c'è stata. Secondariamente poteva parlare dell'azionista, che era Zhang, e non certamente dell'Inter. Lo saluta Marotta molto amico di Scaroni. Io trovo che sia offensivo. Quando lui parte dicendo "Devo riferirmi agli investitori", no caro Cardinale, i tuoi investitori, nel calcio, sono i tifosi. Ai quali tu chiedi di pagare il biglietto, di pagare l'abbonamento. 

Vedi, è cambiato il rapporto: Berlusconi questo tipo di ragionamento, perché lui l'ha fatto il riferimento a Berlusconi, non l'ha mai fatto. Quando è arrivato Berlusconi ha detto "Diventeremo il club più forte del mondo", e lo è diventato, prendendo comunque un allenatore che veniva dal Parma Sacchi, un altro, dopo che aveva comunque cresciuto da solo Capello, Ancelotti che non stava secondo loro in piedi. Quindi, con le idee. 

Poi l’altra cosa su Maldini: "Avevamo un'idea diversa". Eh si, solo che quella giusta era quella di Maldini. È quello il problema. Io trovo che anche in termini di comunicazione, è la solita arroganza americana. Ma poi soprattutto noi abbiamo un linguaggio diverso: il calcio italiano è un'altra azienda, un'azienda anomala". 


Con Theo, potrebbe andare via a gennaio anche Okafor, che piace in Germania e in Inghilterra, Noah anche a causa di alcuni infortuni, non sta convincendo e dovrebbe lasciare spazio ad un nuovo rinforzo, uno tra Akliouche del Monaco e Leweling dello Stoccarda, anche Chukwueze potrebbe andare via e liberare il posto per rinforzare il centrocampo.

Dove il nome nuovo è Stiller dello Stoccarda, Il suo contratto scade nel 2027 e viene valutato non meno di 25-30 milioni di euro, anche se è difficile per gennaio e restano sempre aperte le piste che portano a Belahyane del Verona, Bondo del Monza, Cardoso del Betis Siviglia e Frendrup del Genoa, quest’ultimo potrebbe fare al caso del Milan, perché è già pronto e costa più di 15 milioni, per gennaio ma anche per giugno.

A questi profili si aggiunge poi quello di Samuele Ricci, obiettivo primario del Diavolo a giugno, il Torino come lo Stoccarda, non vuole cedere un suo punto fermo a metà stagione, sempre in sede di mercato, Juve e Milan potrebbero parlare di Tomori per rinforzare la difesa bianconera rimasta orfana di Bremer e Cabal, sempre per quanto riguarda le cessioni, oltre a Okafor che ha mercato, Terracciano piace all'Empoli e Jovic è in uscita" rimane da capire quale possa essere la soluzione giusta per lui.

Contro la Roma dovrebbe tornare Hernandez titolare e come è successo contro il Verona, Jimenez dovrebbe giocare esterno alto al posto di Leao, visto che anche Okafor è indisponibile, io preferirei vederlo giocare come terzino e Theo da esterno alto davanti a lui, Fonseca comunque deve fare molta attenzione, perché la vittoria di Verona non è servita per scacciare la crisi e per me Fonseca resta sempre in bilico.

martedì 24 dicembre 2024

Un Diavolo incolore, ci rende sempre meno “Allegri”.

 

Ancora un Milan incolore, illuminato solo da un lampo bellissimo, il filtrante di Fofana e il tiro al volo no-look e precisissimo di Rejnders, poi per il resto poca roba contro un avversario modesto, buona la prestazione dei due centrali, la conferma di Jimenez e il duo Fofana-Reijnders, che sono sempre i migliori in campo, tutto il resto è noia deprimente, squadra senza coraggio, incapace di prendersi delle responsabilità e come al solito non si è visto un grande Milan.

Al netto di tutte le assenze, non si è visto un Milan che possa ripartire in tempi brevi, Morata quando c’è non incide più di tanto in zona gol, Leao sottoporta è un optional e Abraham è assolutamente evanescente, non fanno bene Chukwueze ed Emerson Royal, Theo è ancora poca cosa e Terracciano ha fatto il compitino, così il Milan ha vinto mezza partita e tutti i dirigenti rossoneri, si sono sentiti in diritto di parlare, dicendo delle minchiate transoceaniche, perdendo una buona occasione di continuare a stare zitti.

Furlani ha parlato della pressione che si prova nel ricoprire un ruolo così importante in un club così prestigioso (ma chi te l’ha chiesto), ha parlato anche dei momenti no e dell'impopolare addio a Maldini, più che addio doveva parlare di tradimento, parlando di "Decisione necessaria per realizzare il Milan di Cardinale", ma per realizzare cosa? Quale Milan? Un Milan perdente, triste e opaco?

Bucciantini sottolinea, che i tifosi pagano per la passione che hanno per la squadra, non per la visione di Cardinale, “Il calcio è un’impresa di sentimento e di emozione e perché sono nati milanisti”, si può vincere anche con una squadra che ha i conti fatti bene come l’Atalanta, la squadra è tifo, è una grande identità e sempre come dice Bucciantini, Maldini è anche storia, cultura, emozioni, Maldini è un pezzo di Milan.

Tutto questo non centra con il fare impresa calcistica, o per lo meno, centra e come, un padrone che vuole fare impresa seria si presenta e tiene in mano le file della festa dei 125 anni, non si può mescolare la farina di grillo, con la seconda squadra più vincente e blasonata del mondo, il calcio è il calcio, se no si tratta di un’altra cosa e poi, cos’è una visione? La giustificazione di quello che doveva essere e che non sei stato in grado di fare?



lunedì 23 dicembre 2024

Xavi Hernandez sarebbe in trattativa avanzata con il Milan.

 

Non credo che il Milan esonererà Fonseca da qui a breve, se dovesse succedere sarà come hanno fatto con Pioli a poche giornate dalla fine diranno che Fonseca non sarà più l’allenatore del Milan per il prossimo anno, o solo se il Milan navigasse nelle parti basse della classifica, per parlare della notizia, che se confermata, sarebbe piuttosto clamorosa, “Xavi sembra essere vicino al Milan in quanto la trattativa sarebbe avanzata”.

Lo spagnolo è a mio avviso un profilo molto interessante, capisco che un paio di stagioni al Barcellona, anche se ha vinto la Liga non possa bastare, però se non fosse stato così, Guardiola, Cruiff o Raikard non avrebbero mai allenato con ottimi risultati, personalmente lo ritengo migliore di Fonseca e un tecnico di prospettiva, però non lo considero un tecnico da campionato iniziato, anche se l’anno prima di vincere è entrato in corsa con il Barcellona.

Vedremo se questa è sola un’indiscrezione, se verrà confermata, se, se ne parlerà per la prossima stagione o addirittura a breve, di sicuro la stagione di Fonseca non è soddisfacente, almeno fino ad adesso, la sua posizione non è stabile e quindi un cambio di guida tecnica, imminente o in un prossimo futuro è molto possibile, per tanto vagliare le eventuali candidature mi sembra quasi un obbligo.

Più il campionato entra nel vivo e meno tecnici sono adatti a subentrare, molti non si butterebbero tanto facilmente in una situazione troppo compromessa, pur essendo adatti alla storia, al blasone e alle aspettative, per esempio Sarri e Xavi, più adatto sarebbe Mancini, anche se lo ritengo più un commissario tecnico che un allenatore, però è comunque uno che vince, ha esperienza internazionale, ha un’idea di gioco e soprattutto lavora bene con i giovani.

Ma l’unico che con certezza rimetterebbe insieme i cocci del Milan è Allegri, che a me non piace come persona e non mi piace come allenatore, giocheremo con il pullman davanti alla difesa e senza un gioco propositivo e di prospettiva, a parte che non piace per gli stessi miei motivi a Ibra, come non piaceva a Ronaldo e perché se pur aziendalista, non gradirebbe le intrusioni di Ibra e Furlani. 

Intanto il mercato si avvicina, praticamente mancano una decina di giorni, non so se nei prestiti di Kalulu e Saelemaekers, c’è la possibilità di riportarli a casa a gennaio, a maggior ragione oggi penso sempre al perché sono stati ceduti e chi li ha ceduti, Fonseca era entusiasta dei due e ha detto ripetutamente che intendeva tenerli, se non è stato fatto, potrebbe essere che già allora (possibile) i dirigenti non avevano nessuna stima dell’allenatore e hanno considerato inutile ascoltarlo.

Però, fatto sta, che chi ha fatto certi acquisti e anche certe cessioni, non ha fatto le giuste valutazioni, Emerson per esempio è un acquisto che non andava fatto, per il terzino tutti gli addetti ai lavori, hanno detto che non era da Milan e per me sono stati pure generosi, dovevi migliorare il ruolo dove giocava Calabria e Kalulu sarebbe stato sicuramente migliore di Emerson, che avrebbe pure potuto giocare da centrale, invece per sostituirlo siamo andati a prenderne due: Emerson e Pavlovic, che sono costati 38 milioni.

Pavlovic è giovane e ha giocato poco, quindi potrebbe essere un investimento nel tempo, ma i soldi potevano essere spesi per l’attaccante e ci potevamo tenere Kalulu, serviva un centravanti da 20 gol e i soldi dovevano essere tutti concertati li, perché ai 38 milioni di Emerson e Pavlovic, vanno aggiunti i 20 di Musah e i 28 di Chukwueze.

Con 86 milioni, l’attaccante con la A maiuscola si poteva prendere, anche se Morata è un giocatore completo ed è un leader e Abraham come alternativa dalla panchina è più che accettabile, certo, se poi prendi l’attaccante e non c’è nessuno che lo rifornisce, hai buttato lo stesso i soldi, soldi invece ben spesi per Fofana.

La linea del club sul mercato in generale e più specificamente per quello di gennaio, è che non si comprerà tanto per comprare, solo operazioni per giocatori funzionali al progetto e di prospettiva, allora io mi chiedo: “e Emerson Royal?”, è stato comprato tanto per comprare, non è funzionale al progetto e non è nemmeno di prospettiva, così come Musah e Terracciano.

I rossoneri avrebbero bisogno di rinforzi un po’ in tutti i reparti, nello staff tecnico e nello staff dirigenziale, in particolare però necessita a centrocampo, dove ci sono solo Fofana e Reijnders, Reijnders nella posizione di mezzala “avanzata”, come il Kessie dello scudetto, che punta la porta, segna e da equilibrio, restituendo al Milan quella capacità di essere squadra, che non ha quando gioca con quattro attaccanti, Fofana è il Bennacer dello scudetto e manca il Tonali della situazione, per tornare a giocare con il 4-3-3 classico e perché no, forse anche vincente e per questo il recupero di Bennacer può essere importante.