lunedì 17 settembre 2012

Solo risposta.

Purtroppo sono umano e come tale vivo di simpatie ed antipatie, sono d'accordo che Allegri qualcosa può e deve fare, ecco perchè non scrivo e anche se a me il 3-5-2 non piace (affidare al solo De Sciglio o Emanuelson la responsabilità di tutta la fascia), in modo asettico senza farmi coinvolgere ti dico che potrebbe anche essere una soluzione a condizione chè......, perchè per alcuni giocatori non basta solo cambiare ruolo o modulo.
Non credo in Abate centrale perchè non ha i tempi di gioco per quel ruolo, ma potrebbe esserci Zapata che lo ha già fatto all'Udinese, Boateng lo vedo più da fatica che da mezzala (uno che deve ritrovarsi e non sarà per la posizione) e poi come seconda punta mi vanno bene tutti sempre che stiano li per segnare, escluso Robihno che si muove come diciamo; come un piritu no vurieddu, solo fumo, anzi solo feto, ecco mi sono fatto prendere dall'antipatia.

domenica 16 settembre 2012

E se anche noi seguissimo la moda...

Dopo la chiacchierata di sabato sera, visto che non ho da pensare, spero ancora per poco, alle mie di faccende tattiche, pensavo a qualche soluzione alternativa di questo milan confusionario, lento ed involuto. A parte quello che ci siamo detti, e cioè il fatto che adesso Allegri deve dimostrare di essere allenatore di calcio, visto che cmq le sue squadre passate, ovvero sassuolo e cagliari giocavano abbastanza bene, sarebbe gradito il fatto che adesso l'allenatore tiri fuori dal cilindro qualcosa di più. Grandi allenatori lo hanno fatto, ricordo Ancelotti quando rispolverò (non inventò perchè per primo lo fece mazzone a brescia) pirlo davanti la difesa con seedorf mezzala sn, rui costa e sheva dietro inzaghi, dando vita al famoso alberello di natale tanto caro al buon carletto che tanti successi ci ha portato e si giocava pure bene; oppure penso alla roma di spalletti che trovatosi senza punte si inventò totti prima punta che lo ripagò con una grande stagione con più di 20 gol e tanti trequartisti che si inserivano; o conte che l'anno passato ha capito che il 4-2-4 non era il modulo esatto per pirlo e compagni per poi passare al 4-3-3 per poi trovare la quadratura del cerchio con il 3-5-2. Ecco, allegri lo ripeto, deve dimostrare di saper incidere su una squadra come fanno i suoi  colleghi, è vero lui ha vinto, ha già inciso su questa squadra nell'anno dello scudetto facendo fuori ronaldinho ben visto dal presidente, volendo un play basso di rottura ma soprattutto inventandosi boateng trequartista di inserimento devastante. Ecco allegri aveva vinto la sua scommessa, ma è pur vero che vincere in italia quando hai ibra in squadra è un fatto quasi scontato, tranne l'anno passato. E allora adesso allegri deve cambiare e dar gioco a questa squadra, che non sarà più la più forte d'italia ma non credo che sia più scarsa di atalanta e sampdoria. E perchè non cambiare modificando proprio il modulo? Mister pensandoci bene perchè anche noi non possiamo giocare con il 3-5-2 facendo giocare i migliori che abbiamo. Ecco la mia idea: in difesa siamo lentissimi chiunque giochi ecco che allora potremmo provare a giocare con abate che è molto veloce ma non sa crossare centro dx, mexes centrale e acerbi centro sn. (rincalzi bonera, zapata, yepes); centrocampo de jong play basso (ambrosini), mezzala dx montolivo (nocerino) mezzala sn boateng (muntari non appena sarà recuperato), questo mi sembra un centrocampo fisico, ordinato e di tutto rispetto. Esterni finalmente due che i cross li sanno fare de sciglio a dx (eventualmente ritorna buono lì abate) ed emanuelsson a sn (antonini). Finalmente cross buoni per un attaccante che se ha palloni in area diventa pericoloso cioè pazzini (pato quando recupera) e robihno(bojan ) a girare intorno e ad inventare. Non dico che è la soluzione, ma almeno proviamoci...!!! Mister che ne pensa??? Domani la risposta

martedì 11 settembre 2012

Tra sesso e castità.

In attesa che si verifichi una delle due condizioni per tornare a scrivere di Milan, ho pensato di parlare di una serie di fatti del calcio italiano e di farlo un po come i film degli anni 80, ad episodi e per questo post ho scelto il titolo di una canzone del "maestro" Battiato, che pur non avendo nessuna attinenza con i fatti che andrò a commentare, vuole dare l'idea di andare da un argomento al suo opposto.
Eroi del nostro tempo.

Qualche settimana fa ascoltavo per radio un programma dove si diceva, che una volta una persona che dichiarava bancarotta, era considerata una vergogna per la società, usciva quasi di notte per non incontrare gli sguardi severi della gente, oggi invece viene considerata uno "toko", uno che sa come vivere la vita, una persona da invidiare e da prendere a modello quasi, questi sono gli eroi del nostro tempo e nel calcio........
Tutta questa storia in pratica mi serve per introdurre la paradossalità del caso "Farina", diventato simbolo della lotta al calcio scommesse per avere denunciato un tentativo di combine e che il 21 di Agosto ha in pratica dovuto smettere di giocare a calcio, di Zeman e la sua battaglia senza fine con la Juve e così via.
Simone Farina 31 anni difensore del Gubbio ha risolto consensualmente a proprio favore il contratto con la società e da quel momento nessuna società lo ha chiamato per giocare, solo l'Aston Villa lo ha voluto come dirigente del settore giovanile, a monito per le nuove leve come esempio di lealtà che deve animare lo sport in generale.
Una sconfitta per tutto lo sport e per il calcio italiano in particolare, un'emarginazione che la dice lunga sulle difficoltà che incontra chi fa il proprio dovere e vive nella legalità, un'altra conferma se ancora ce ne fosse di bisogno, che da noi vengono premiati i furbi, i raccomandati e i clientelari, l'esempio da seguire di un uomo che ha rifiutato 200 mila euro, quattro volte il suo ingaggio pur di restare onesto e leale è stato prima cancellato lasciandolo disoccupato, poi è stata esaltata la regola non scritta dell'omertà e infine l'esempio è stato infangato tacciandolo come spione.
E' una mentalità tutta all'italiana dove le istutuzioni e in special modo quelle calcio non hanno fatto la loro parte e le pene inflitte ai colleghi di Simone Farina, quelli che l'illecito lo hanno "sposato", se non sono un premio poco ci manca, pene che offendono lo sport e l'ideologia chi sportivo lo è nella vita di tutti i giorni.

Una battaglia senza fine quella tra Zeman e la Juve, 14 anni fa nel lontano 1998 Zeman dichiarò che il calcio era finito in farmacia e il riferimento era chiaro alla Juventus e in particolare a Vialli e Del Piero, Ferrara leggittimò i succesi della Juve attribuendoli ai duri allenamenti sostenuti, mentre Zeman replicava che gli interessi sarebbero stati più forti della cura della loro staessa salute, sbalordendosi del fisico di Vialli e Del Piero e delle loro prestazioni fisiche.
Tra querele e Cassazione si arrivò all'assoluzione per prescrizione, pur avendo provato l'abuso di farmaci (281 in magazzino, quanto ne detiene un ospedale medio), ma la polemica non si placò e da lì si passò alle accuse alla GEA, ancora oggi dopo che Zeman è stato emarginato per anni e anni e Moggi "ufficialmente" non è più nel mondo del calcio le polemiche continuano.
Si spazia dal numero degli scudetti alla squalifica di Conte, sicuramente Zeman non è la persona che inviterei a cena, perchè fuma troppo e parla troppo lentamente, ma è un uomo che dice sempre quello che pensa, preferirei 1000 volte avere a che fare con lui, che con Andrea Agnelli ancora con questa storia ridicola dei 30 scudetti (dimenticandosi che hanno patteggiato) o dell'assoluzione per prescrizione dell'Inter (dimenticandosi che è successo pure a loro per i farmaci) o al fatto che Conte non può allenare.
Voglio portare un esempio su tutti, Carrozzieri fu squalificato per 2 anni e non solo non ha giocato, ma non ha potuto per 2 lunghi anni non allenarsi ne con i compagni, ne con un'altra squadra.
Ora trattandosi anche per Conte di una squalifica che non è stat inflitta dal giudice sportivo ma da una corte federale (così come Carrozzieri ovvero per fatti avvenuti fuori e diversi dalla competizione), non dovrebbe valere lo stesso metro di giudizio adottato per Carrozzieri e non permettere a Conte di allenare nessuno ?
Anche se Conte sta pagando in maniera esagearata la "normalità" del calcio, a fronte di altri ancora più addentarti e sicuramente corrotti, che se la stanno cavando con poco e magari saranno i "toki" di turno.

Bene adesso vorrete capire cosa centra il titolo, "sesso" è quello che Farina e Zeman si sono presi in quel posto, in tempi e modi diversi mentre la "castità" è la loro integrità morale a dispetto delle pratiche usuali.


sabato 1 settembre 2012

Visto l'attaccante di riferimento ?

Allegri non ha mai voluto dare riferimenti ai difensori avversari e così non abbiamo mai giocato con la punta in area, bocciando anche Maxi Lopez, ora grazie a Cassano, Pato e Robinho per forza di cose abbiamo dato agli avverasri il riferimento da marcare e il Pazzo ne ha fatti 3, ma niente niente che è come dico io che li dentro l'area anche un bidone è sempre meglio che ci sia ?
Se dovessero continuare ad arrivare segnali di apertura mentale da parte del tecnico del Milan, potrei tornare a scrivere perchè a me Bojan piace, così come piace l'idea di vedere un Milan per dieci undicesimi italiano e che ha tutti questi giovani di prospetiva.

domenica 26 agosto 2012

Dicono di lui.

Il post è tratto da: tuttomercatoweb del 25 Agosto 2012.
Enzo Gambaro, che ha giocato due stagioni nel Milan tra il 1991 e il 1993, ha commentato a ilsussidiario.net gli ultimi avvenimenti in casa rossonera.
Si parla di possibili dimissioni da parte di Allegri: cosa cambierebbe per il Milan?
Sarebbe la fortuna del Milan: dovrebbero poi andare in pellegrinaggio da qualche parte. Dovesse andare via Allegri, sarebbe meglio che vincere al Superenalotto.
Addirittura?
Beh, Allegri è uno dei peggiori allenatori della storia del Milan. Ha vinto uno scudetto, sì, ma quello non l'ha vinto lui: l'ha perso Leonardo, che è riuscito a fare anche peggio. Poi, nei prossimi mesi o nei prossimi anni, anche i dirigenti dovrebbero dimettersi. Se non sono più in grado di fare certe cose con una società come il Milan, dovrebbero passare la mano a qualcun altro.
Ci pare di capire che Allegri non le piace: ha in mente qualcuno di specifico per la panchina?
Qualunque allenatore a partire dalla serie D è meglio di Allegri: lui non è capace di gestire le situazioni, e non ci vuole poi molto per allenare il Milan.
In che senso?
Nel senso che la squadra è quella che è, e il campionato è molto scarso; ma il problema è che in serie D ci sono molti allenatori che sanno far giocare a calcio le squadre, Allegri questo non lo sa fare. Gli unici giocatori che sapevano giocare a calcio li ha fatti vendere: basti pensare a Pirlo, che è l'emblema totale. Evidentemente, è sempre stato abituato così.
Non usa toni leggeri...
Ma è la verità: al Milan ha fatto vedere questo. Se poi dovesse andare all'Aglianese - sempre che lo prendano - magari riuscirebbe a farli giocare.
Andiamo per gradi: mi parlava del centrocampo. De Jong sembra rispettare le caratteristiche richieste da Allegri, cosa dice?
Sì, ma in questo Milan possono giocare tutti: la difesa è la più scarsa dal 1986 a oggi, neanche estrando a sorte l'avrebbero fatta peggiore. Il centrocampo è quello che è, perciò De Jong per il campionato può andare bene: è un mezzo giocatore che va ad unirsi ad altri mezzi giocatori. Magari, su tre centrocampisti, riescono a farne uno e mezzo.
Non le piace proprio nessuno?
Sì, c'era un giocatore vero: Merkel. Poteva giocare dieci anni nel Milan, e invece l'hanno venduto per fare i soliti scambi con il Genoa.
In attacco, stessa cosa oppure Pazzini completa bene il reparto?
Pazzini potrà fare qualche gol, ma è un giocatore che va bene per il Milan di oggi, per un Milan che in Europa non può puntare ad andare oltre gli ottavi di finale, come anche la Juventus del resto. Perciò Pazzini va benissimo: si adatta alla mediocrità attuale, ma 20 anni fa non l'avrebbero nemmeno fatto entrare a Milanello, con tutto il rispetto.
Meglio di Cassano, comunque?
Ecco, meglio di Cassano, che non poteva continuare a rimanere al Milan, perchè aveva contro lo spogliatoio; se tu non sei ben visto ma fai vincere le partite, i compagni fanno finta di niente. Cassano però non ti faceva vincere le partite, quindi...
In definitiva, questo Milan a cosa può ambire?
Al momento, il Milan può e deve puntare al terzo posto. Lottare per l'ingresso in Champions League. Ci sono cinque squadre: Roma, Juventus, Inter - che non mi pare granchè - poi il Napoli e infine il Milan, che è l'ultima del lotto. Poi certo, se tra una settimana arrivano tre o quattro scarti di una grande squadra europea, allora si può puntare a qualcosa di più, visto che le altre sono lì vicine.
Questi scarti che nomi potrebbero avere?
Se arrivassero Diarra e Kakà, che per il Real Madrid sono scarti e per il Milan un lusso, non ci vorrebbe molto a passare dal terzo posto al primo. Tanto, in Italia le squadre sono tutte scarse.
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Il 27 Agosto 2012 invece il direttore di Tmw, Michele Criscitiello, negli studi di Sportitalia per Aspettando il calciomercato ha così commentato :
L'anno scorso Antonini era ritenuto l'anello debole della retroguardia mentre oggi paradossalmente sembra il punto di forza. Boateng è lontanissimo dal giocatore che abbiamo ammirato negli anni scorsi, e forse in attacco si poteva sacrificare lui se proprio si doveva monetizzare.
Allegri è un ottimo gestore di gruppo, ma non ci si può aspettare da lui la differenza dalla panchina come la fanno Guidolin o Mazzarri", detta in moneta sonante aggiungo io, non è capace di allenare.

Il 31 Agosto 2012 Adriano Galliani ha parlato ed ecco le riportate dalla Gazzetta dello Sport: 
Dopo l'ultimo acquisto di Nigel De Jong. l'ad rossonero ha detto: "Adesso Allegri non ha più alibi, il Milan grazie agli ultimi 4 acquisti è tornato in corsa per lo scudetto. De Jong è uno dei più forti in Europa nel suo ruolo, farà senz'altro molto bene. Il gap con le avversarie è stato colmato, Allegri non si può più nascondere. Dobbiamo giocare per vincere, niente terzo posto"

domenica 19 agosto 2012

Uno stucchevole possesso palla.

Finalmente sono riuscito a vedere all'opera la creatura della rivoluzione Milanista e ho visto quello che temevo ma per cui speravo di sbagliarmi, Allegri ora che non ci sono più i "senatori" dalla spiccata personalità, continua a dimostrare che è un allenatore di provincia, uno che se gli danno i giocatori fa bella figura, quando deve metterci del suo.....lasciamo perdere.
La prima cosa che non riesco a capire è proprio questo stucchevole, estenuante, sterile, possesso di palla e pensate che io nasco con Liedholm il maestro del possesso palla, lo svedese diceva sempre; finchè la palla c'è l'ho io è difficcile che l'avversario mi faccia gol, io poi sono innamorato pazzo del Barcellona e del suo "possesso", ma non bisogna tenere palla solo fine a se stessa, deve servire a non lasciarla agli avversari mentre si "ORGANIZZA" l'azione offensiva.
Ecco "ORGANIZZA", qualcuno gli e lo dica ad Allegri che il concetto del gioco del calcio è: mettere un giocatore davanti al portiere in condizione di tirare in porta e non passarsi la palla come dei cretini, quindi "ORGANIZZARE" una manovra affinchè l'uomo davanti al portiere avversario, ci finisca il più spesso possibile, nei miei corsi per allenatore a me queste cose le hanno dette, a lui ?
Possedere la palla per non "buttarla" e quindi per non prendere gol, ieri sera ne abbiamo presi 3 e ne potevamo prendere almeno altri 4, il possesso palla non è una prerogativa principale è una situazione in cui "RIFUGGIARSI" nei momenti difficili della gara, proprio per non permettere all'avversario di gestire la palla al posto tuo, all'ora la si tiene aspettando che accada......cosa deve accadere ?
Deve ACCADERE che nel frattempo la squadra si smarchi con dei movimenti dei giocatori senza la palla e il possesso palla STERILE diventa efficace perchè è servito a temporeggiare aspettando che si creassero i presupposti per mettere l'uomo davanti al portiere senza perdere la palla e prendere gol.
E' vero non ci sono gli spazi per potersi smarcare ? ma perchè il Milan non riparte mai velocemente (non si fa possesso palla quando devi ripartire), nessuno in uscita attacca la profondità allargando e allungando gli avversari, perchè se non verticalizzi mai (il segreto della Juventus con Pirlo), non ci saranno mai gli spazi per giocare e il possesso palla te lo puoi mettere in quel posto.
Intanto in quel posto ce lo stiamo prendendo noi tifosi del Milan, abbiamo una squadra che è meno della Solbiatese, non ha un gioco e non ha un'anima e non ha nemmeno un centravanti, Berlusconi: prima hai rovinato l'Italia ora ti stai impegnando per rovinare anche il Milan, dovevi prendere i 50 milioni per Pato e lasciarci Thiago e Ibra e poi prendi un allenatore che incarni lo spirito vincente del "DIAVOLO", Rossi, Prandelli, Guidolin, gente che ha dimostrato di sapere fare grandi cose con pochi mezzi e non chi può dimostrare solo un play off in serie B con il Sassuolo e un esonero in due anni di serie A con il Cagliari.
So che quello che ora vado a scrivere non interessa a nessuno, ma per protesta non scriverò più post sul Milan, fin tanto che non avviene la "SCOSSA", o Allegri va via oppure impara ad allenare e ci rende "DIGNITOSI".

sabato 11 agosto 2012

Il Real e la "manita"

Anche lo scorso anno abbiamo preso quattro reti dal Barcellona con Ibra e Thiago Silva e poi non abbiamo incontrato il Real, quindi non sappiamo se anche lo scorso anno avremo preso la "manita".
Certo Galliani doveva svegliare Allegri che per il buon lavoro che sta facendo poteva perdere di vista la realtà, perchè se è vero che nelle amichevoli si buttano dentro tutti gli uomini, è pure vero che in amichevole si tende a non fare di queste figure, specie quando incontri una squadra galattica e il primo tempo finisce 1 a 1.
La grande concorrenza per l'attaccante M'Baye Niang e il ritardo di condizione di Mexes, inducono il Milan a dirottare la propeia attenzione verso Niklas Bendtner punta dell'Arsenal che potrebbe rientrare in uno scambio con Mexes che piace tanto all'Arsenal.

Si parla di Matri e Borriello (che tornerebbe per l'ennesima volta), ma altre potrebbero essere le piste percorribili, magari rischiose e probabilmente più fruttuose, ma sicuramente più in linea con quella famosa e assente programmazione.
Perchè riportare a Milano giocatori sulla trentina o giù di lì? Dopo tutto puntando su Pato e con Robinho e Cassano, ci si può permettere di aspettare la crescita o il recupero di alcuni giovani, la squadra è all'anno zero, giusto rifondare, giusto provare, lecito sbagliare e giustificatissimo se fatto dando il massimo per la causa.
E allora meglio due soluzioni low-cost, giovani e magari utili anche per il futuro e non solo, come tampone per l'oggi, M'Baye Niang (17 anni) attaccante del Caen e Giuseppe Rossi (25 anni), perchè non puntare su loro? Un duo che allo stato attuale offrirebbe poche garanzie, ma.......
Il francese è un giovanissimo che però ha già mostrato di avere della stoffa, l'italo-americano invece è alle prese con un infortunio, ma poche sono le remore sul suo recupero e se acquistato a costo di mercato, può risultare più che un affare, l'attaccante del Caen potrebbe costare circa 5 milioni di euro, per il bomber del Villareal invece, potrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto legato al pieno recupero del giocatore e ad una cifra che non devrebbe superare i 10 milioni.
Con il costo di uno (per Matri 28 anni la Juve chiede 15 milioni di euro), si potrebbero prendere due attaccanti per il posto lasciato libero da Zlatan Ibrahimovic e poi potrebbe esserci anche Kakà ma a quel punto credo che per Cassano l'era Milan finirebbe.
Ancora una volta devo tralasciare di completare il post a causa di un altro lutto in quest'anno funesto, stavolta a lasciarmi è stato il mio "papà", più che un riferimento per me è la mia storia con lui dentro.