L’obiettivo: armonia nello spogliatoio, spirito
di squadra e mentalità, quello posso dire che è stato raggiunto, l’obiettivo di
tornare in Champions forse, ma quello di giocare un calcio divertente,
convincete e vincente, penso proprio di no, il Milan quest’anno ha sempre fatto
delle partite mediocri, ha espresso un calcio da provinciale, gioca bene
negli spazi e in contropiede, ma fatica contro le difese chiuse, non può
permettersi la difesa alta, fatica a segnare e non fa tanti tiri in porta.
Napoli, Atalanta e Roma, sono seriamente accreditate ai tre posti rimanenti
per la Champions, Milan e Juventus alla fine potrebbero restare fuori, la lotta
Champions è ancora tutta aperta, ma la rosa rossonera non è stata potenziata,
il tipo di calcio proposto non incide e questo fa riflettere, tra le scelte che
non mi hanno convinto, c’è Leao centravanti, a parte che è un calciatore che
non mi piace, per me non è un centravanti, avrà pure segnato un buon numero di
gol, ma non riesce a essere un punto di riferimento per la squadra.
Quindi, cosa serve al Milan per proseguire con la programmazione, ammesso
che ce ne sia una, intanto un difensore di grande livello e un centravanti forte, che possa fare il titolare
per molto tempo e poi per finire il campionato, visto che il Milan
spesso si distrae a livello mentale, ci può essere il pericolo di subire il
contraccolpo e di non arrivare all’obiettivo principale.
Siamo a fine febbraio, il Milan è secondo e deve mettere un bel margine tra
sé e il quinto posto e adesso non si chiede al Milan di giocare in maniera
spettacolare, ma di essere più aggressivi e risolutivi in zona gol, senza dover
giocare la palla sempre all’indietro, ci sono ancora undici partite e 33 punti
a disposizione, per portare il prossimo anno la possibilità di disputare la
Champions, ma l'anno prossimo il Milan e Allegri devono fare un salto di qualità sotto
l'aspetto del gioco.
Il Milan deve tornare a partecipare alla Champions con prestazioni brillanti, 8
punti di vantaggio sulla quinta possono essere un margine prezioso, ma non
sufficiente per essere al sicuro e comunque sarebbe meglio arrivare secondi,
per tutta una serie di benefici, il Milan deve considerare questa stagione un
punto di partenza, quello che sta facendo quest'anno, non deve essere un punto
d’arrivo, prendendo a lezione, tutto quello che si è sbagliato quest’anno.
L'anno prossimo con la Champions (si spera) e il campionato, dove dobbiamo
provare a essere protagonisti, se non anche a vincere il campionato, servirà
una squadra molto più rafforzata, ma servirà anche un altro tipo di calcio, un
livello più propositivo rispetto a quest'anno, perché non puoi aspettare e giocare
in attesa del contropiede, l'anno prossimo non si può prescindere da un altro
calcio, il Milan deve costruire una squadra per tenere testa alla prossima stagione.
Non sono, non siamo contenti dei limiti di
questa squadra, della ricerca costante del gioco perimetrale, che avviene con
un ritmo lento e facilmente prevedibile, con gli avversari che schermano le
linee di passaggio, i cambi offensivi avvengono quasi sempre in ritardo, quest’anno
non è stato
un bel Milan, bisogna assolutamente migliorare, avere valori tecnici importanti, un gruppo
con qualità straordinarie, nel prossimo mercato estivo, ammesso che Allegri e
Tare restino, vogliono puntare su giocatori esperti, pronti e non da prendere e
rivendere.
Per il ruolo di centravanti, il primo nome nella lista è Guirassy, il 30enne attaccante del Borussia Dortmund, che già in passato è stato spesso accostato al Milan, ha dei buoni numeri in carriera: dalla stagione 2019-2020, il giocatore guineano va infatti sempre in doppia cifra, nella scorsa stagione ha segnato addirittura 38 gol, di cui 13 in Champions League, mentre quest'anno è già a quota 16 gol in tutte le competizioni, il suo prezzo è molto elevato, si parla di 70 milioni, una cifra che il Milan non spenderebbe per un trentenne.


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