sabato 28 febbraio 2026

È quasi arrivato il tempo di tirare le somme.

Marzo aprile, in tutte le società di calcio, è il momento in cui si programma la prossima stagione, vero è che il Milan non è una società di “calcio”, però è inevitabile a questo punto fare un bilancio della situazione, guardare quali erano gli obiettivi fissati, quali sono stati centrati e cosa occorre fare per la prossima stagione, gli obiettivi erano: ricreare l’armonia, lo spirito e la mentalità; tornare in Champions e giocare un calcio divertente, convincete e vincente.

L’obiettivo: armonia nello spogliatoio, spirito di squadra e mentalità, quello posso dire che è stato raggiunto, l’obiettivo di tornare in Champions forse, ma quello di giocare un calcio divertente, convincete e vincente, penso proprio di no, il Milan quest’anno ha sempre fatto delle partite mediocri, ha espresso un calcio da provinciale, gioca bene negli spazi e in contropiede, ma fatica contro le difese chiuse, non può permettersi la difesa alta, fatica a segnare e non fa tanti tiri in porta.

Napoli, Atalanta e Roma, sono seriamente accreditate ai tre posti rimanenti per la Champions, Milan e Juventus alla fine potrebbero restare fuori, la lotta Champions è ancora tutta aperta, ma la rosa rossonera non è stata potenziata, il tipo di calcio proposto non incide e questo fa riflettere, tra le scelte che non mi hanno convinto, c’è Leao centravanti, a parte che è un calciatore che non mi piace, per me non è un centravanti, avrà pure segnato un buon numero di gol, ma non riesce a essere un punto di riferimento per la squadra.

Quindi, cosa serve al Milan per proseguire con la programmazione, ammesso che ce ne sia una, intanto un difensore di grande livello e un centravanti forte, che possa fare il titolare per molto tempo e poi per finire il campionato, visto che il Milan spesso si distrae a livello mentale, ci può essere il pericolo di subire il contraccolpo e di non arrivare all’obiettivo principale.

Siamo a fine febbraio, il Milan è secondo e deve mettere un bel margine tra sé e il quinto posto e adesso non si chiede al Milan di giocare in maniera spettacolare, ma di essere più aggressivi e risolutivi in zona gol, senza dover giocare la palla sempre all’indietro, ci sono ancora undici partite e 33 punti a disposizione, per portare il prossimo anno la possibilità di disputare la Champions, ma l'anno prossimo il Milan e Allegri devono fare un salto di qualità sotto l'aspetto del gioco.

Il Milan deve tornare a partecipare alla Champions con prestazioni brillanti, 8 punti di vantaggio sulla quinta possono essere un margine prezioso, ma non sufficiente per essere al sicuro e comunque sarebbe meglio arrivare secondi, per tutta una serie di benefici, il Milan deve considerare questa stagione un punto di partenza, quello che sta facendo quest'anno, non deve essere un punto d’arrivo, prendendo a lezione, tutto quello che si è sbagliato quest’anno.

L'anno prossimo con la Champions (si spera) e il campionato, dove dobbiamo provare a essere protagonisti, se non anche a vincere il campionato, servirà una squadra molto più rafforzata, ma servirà anche un altro tipo di calcio, un livello più propositivo rispetto a quest'anno, perché non puoi aspettare e giocare in attesa del contropiede, l'anno prossimo non si può prescindere da un altro calcio, il Milan deve costruire una squadra per tenere testa alla prossima stagione.

Non sono, non siamo contenti dei limiti di questa squadra, della ricerca costante del gioco perimetrale, che avviene con un ritmo lento e facilmente prevedibile, con gli avversari che schermano le linee di passaggio, i cambi offensivi avvengono quasi sempre in ritardo, quest’anno non è stato un bel Milan, bisogna assolutamente migliorare, avere valori tecnici importanti, un gruppo con qualità straordinarie, nel prossimo mercato estivo, ammesso che Allegri e Tare restino, vogliono puntare su giocatori esperti, pronti e non da prendere e rivendere.

Proprio in questi giorni di resa dei conti, c’è un clima pesante tra lo staff tecnico e lo staff dirigenziale, in questa prima parte della stagione, non c’è stata una precisa intesa e adesso vedremo cosa succederà alla prossima campagna acquisti, che per Allegri e Tare, che vogliono disputare la prossima Champions League, puntano su giocatori esperti, su certezze, tant’è che da tempo si parla del 31enne Goretzka e Casemiro, che lasceranno le loro società a zero nel giugno 2026 e poi è caccia a un vero bomber.

Per il ruolo di centravanti, il primo nome nella lista è Guirassy, il 30enne attaccante del Borussia Dortmund, che già in passato è stato spesso accostato al Milan, ha dei buoni numeri in carriera: dalla stagione 2019-2020, il giocatore guineano va infatti sempre in doppia cifra, nella scorsa stagione ha segnato addirittura 38 gol, di cui 13 in Champions League, mentre quest'anno è già a quota 16 gol in tutte le competizioni, il suo prezzo è molto elevato, si parla di 70 milioni, una cifra che il Milan non spenderebbe per un trentenne.  

Nessun commento:

Posta un commento