martedì 24 febbraio 2026

Finalmente Jashari.

 

Per certi versi l'ex Bruges è stata una piacevole sorpresa e giustifica tutti i soldi e tutto il tempo impiegato nella trattativa, attenzione, il giovanotto non è Modric, ma almeno al momento è quello che prenderà il suo posto in un futuro quasi immediato, intanto è importante che giochi e che cresca, meglio se accanto a un grande campione, di cui penso erediterà la maglia e i compiti, se no, per quale motivo hanno speso tutti questi soldi?

Vero è che hanno buttato via soldi anche lo scorso anno e quest’anno con Nkunku ed Estupinian, forse finalmente Allegri sembrava essersi deciso a cambiare qualcosa e a fare la genialata, sistemando Jashari al fianco di Modric, giustamente, per liberare il croato in fase di proposizione, pensavo che avesse riproposto questa nuova idea, ma non sapevo come l’avrebbe riproposta.

Con il croato accanto alla prima punta Leao? in un eventuale centrocampo a rombo di un 4-4-2, o verrà rispolverato il vecchio caro 4-2-3-1 a Pioli e Furlani, l'obiettivo comunque era continuare a vincere, per non perdere ulteriore distanza dall'Inter (non si sa mai) e restare dentro il quartetto Champions, viste le tante lacune irrisolte a quanto pare, finalmente Allegri potrebbero adottare nuove soluzioni.

Jashari contro il Como ha convinto a centrocampo e il tecnico livornese avrebbe potuto e per me dovuto, continuare a riproporlo, magari accanto al croato per fornire così una nuova soluzione tecnico-tattica e invece niente, stesso modulo, stessi interpreti, stessa partita giocata non bene, solo che almeno stavolta non ha regalato il primo tempo all’avversario.

Il Parma si è chiuso quasi subito e la manovra del Milan è risultata ancora troppo lenta e ha favorito il Parma a difendersi, l’auspicato passaggio al 4-3-3 non è avvenuto, abbiamo giocato con il solito uomo in meno, stavolta si è trattato di Estupinian, che è stato completamente assente, credo che oramai si senta a disaggio a giocare a San Siro.

Gli schemi li sceglie Allegri, però, escluso l’assalto finale, abbiamo messo pochi cross in area, anche perché non riuscivamo a riempirla, continuo a non capire perché, ci mancava il centravanti, segno che Leao in quel ruolo non è adatto, abbiamo preso Fullkrug per potere riempire l’area con i cross e poi lo facciamo giocare un quarto d’ora, con gli avversari arroccati, senza spazio, con le spalle alla porta e tirandogli la palla addosso.

Lo abbiamo fatto con lui e con Leao, Estupinian non ha messo un cross, Saelemaekers non è quello di Roma e di Bologna, per carità, si impegna, lotta, alcune volte ci prova pure, ma quando arriva sulla palla, gira, rigira, torna indietro, poi si stringe, poi si allarga e nel frattempo gli spazi si chiudono, il tiro gli viene ribattuto o perde la palla.

È un Saelemaekers che si è involuto e che se è questo, non è un giocatore che può fare la differenza in positivo in questa squadra, così come la faceva nelle prime partite a inizio stagione, che era un giocatore diverso, nelle scelte individuali e collettive, quello che si sta vedendo da qualche mese è un altro giocatore, che sbaglia quasi tutte le decisioni e ha il brutto vizio di stringere il raggio d’azione, andando spesso per la linea interna, piuttosto che attaccare il fondo.

Se poi dall’altra parte Estupinan non spinge e non crossa, ma passa solo il pallone corto e all’indietro, è chiaro che facciamo fatica a vincere e a giocare con le squadre chiuse, dobbiamo migliorarci e soprattutto anche sotto l’aspetto del ritmo, anche se comunque stavolta il Milan almeno non meritava di perdere, anche perché ha cercato di fare la partita.

Il Parma ha fatto una partita difensiva, ha avuto una buona palla gol e la rete viziata da un fallo è stata convalidata, dopo una lunghissima revisione al VAR, doveva essere annullata per un fallo di Troilo su Bartesaghi, ma sappiamo che la qualità degli arbitri italiani è questa e non c’è niente da fare, però questo non deve costituire un alibi, perché giochiamo male e facciamo delle scelte tecniche ancora peggio.

Ma orami che siamo in ballo, dobbiamo ballare e cercare di ripartire, intanto dobbiamo muoverci in campo, meglio e di più, con la convinzione di giocare per dominare e vincere la partita, perché andiamo in campo quasi per fare passare quest’ora e mezza, o fare un piacere a qualcuno, un atteggiamento di sufficienza che aumenta con le piccole, dobbiamo lavorare sugli inserimenti, cosa che facciamo poco, dobbiamo crossare e però dobbiamo trovare qualcuno dentro l’area.

Stavolta abbiamo fatto tanto possesso palla, però lento e sterile, ma dobbiamo fare pure i gol, intanto diciamo ufficialmente addio all’ipotesi scudetto e piuttosto pensiamo a mantenere la zona Champions League, mettendo mano a tutti i limiti strutturali della squadra, i problemi difensivi, quelli offensivi, il ritmo basso e l’incapacità di sfondare gli avversari quando si chiudono.

Neanche stavolta è stata una bella partita, ancora tanti errori sul piano tecnico e un ulteriore regresso rispetto a Bologna sul piano della prestazione, le sostituzioni poi non hanno aiutato, Füllkrug ha avuto solo un pallone giocabile dentro l’area e la sua girata è stata deviata fuori e poi ha aspettato i cross, Athekame  e Nkunku sono entrati troppo tardi, ammesso che fossero stati in grado di alzare il livello.

 

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