Allegri lo sapevamo, ha basato tutta la sua carriera difendendosi e
contando sulle prestazioni dei singoli, solo che in questo Milan i singoli sono
pochi e per certi versi sfruttati male, sinceramente mi aspettavo un Allegri
cambiato dall’addio alla Juventus e dall’esperienza acculata, che per un
tecnico che vuole stare tra i grandi, ha l’obbligo di fare, certo, come dicevo,
i risultati per ora gli danno ragione, però giocare e non molto bene solo
l’ultima mezzora, non può essere la prerogativa di una grande squadra.
La squadra tutto sommato è brava, anche perché riesce sempre a reagire nel
secondo tempo, ai primi tempi scialbi e sempre all’inseguimento
dell’avversario, il pareggio allunga la striscia positiva, ma complica un po'
lo sprint finale del campionato, dire che è mancata la lucidità, mi sembra un
alibi troppo debole, perché se una squadra per un ora non arriva mai sotto
porta e il suo centravanti Leao, si limita a passare la palla 20 metri
indietro, non è questione di lucidità.
Manca caso mai la lucidità al tecnico, ha continuato a giocare in difesa a
tre a zona, uno contro uno senza raddoppi, contro tre folletti che si
spostavano rapidamente, davanti e dentro la nostra area, vero è che dobbiamo
essere orgogliosi e fieri di quello che stanno facendo, però da luglio a oggi
non si è visto nessun miglioramento, non si cambia mai niente, nessuna
genialata, specialmente quando si è in difficoltà.
Fabregas può piacere o no, però ha visto che all’andata le cose non sono
andate bene ed è corso ai ripari, noi no, sempre 3-5-2, sempre gli stessi,
sempre lo stesso non gioco, sempre calciatori che non si muovono senza palla,
sempre in affanno specialmente quando gli avversari ripartono e sempre secondi
su ogni pallone, vero anche che non si possono vincere tutte le partite, ma
diversamente il gap con l'Inter che sta viaggiando bene, non lo recuperi mai.
Il Milan non era e non è obbligato a vincere lo scudetto, ma per quello che
ha fatto, doveva restare più vicina all’Inter ancora per un po', ma più che
altro, perché dietro non si arrende nessuno, bisognava essere bravi a mantenere
e migliorare la posizione in classifica, perché non dobbiamo dimenticare che nella stagione 2011-2012, il Milan è
finito dietro alla Juventus con 4 punti in meno, dopo che a 9 giornate dalla
fine, aveva 4 punti di vantaggio sui bianconeri, quindi credere nella
possibilità dello scudetto, deve e doveva servire, per migliorarsi e arrivare a
fine campionato in Champions e pronti per tornare grandi.
L'importante non è solo tornare a giocare la Champions, ma anche quello di
tornare big, se no cosa ci andiamo a fare in Champions? Oggi siamo una bella
realtà provinciale, senza offesa per nessuno, oggi siamo come L’Atalanta, il
Como, il Bologna e così via, la società deve stare pure attenta a fare cose
importanti, per tornare in Champions, fare bene, sperando che non succeda
niente dietro.
In tutto questo la cosa importante è capire cosa faremo da grandi, quali
sono le ambizioni e le velleità presenti e future, che mi sembra non siano assecondate
e supportate da una proprietà calcisticamente essente e concentrata sul
business, un secondo posto con una squadra senza grande qualità nel palleggio,
non può indicarci la strada verso i vecchi fasti, troppo spesso il passaggio è
sbagliato, fuori misura e questo penalizza una squadra, che fa dell'attesa e
del contropiede la sua specialità.
Allegri ha deciso di adottare un modulo che non prevede Leao sull'esterno,
l’unica cosa che il portoghese può fare e non per tutta la partita, per di più Leao
come Pulisic non sta bene dall'estate, la sua condizione è limitata e ne frena
lo slancio, siamo ancora lontani dal Leao di cui avrebbe bisogno il Milan, per inseguire
l’Inter, per restare nelle prime quattro e per continuare nella sua striscia di
risultati positivi.
Se si tratta solo di una questione fisica, vuol dire che bisogna aspettare ancora qualche giorno/mese, sinceramente, un Leao che scatta al rallentatore fa effetto, che se ce la fa scarica dietro la palla, pure, così pure per Pulisic, che è un valore assoluto, le prestazioni della prima linea complicano ancora di più le cose, dove a mio avviso Fullkrug rimane l'elemento più funzionale, magari affiancato da Modric, ora che Jashari sta dimostrando di avere smaltito l’infortunio e di stare entrando nei meccanismi della squadra.


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