venerdì 20 febbraio 2026

Un incidente tecnico può capitare.

Quello che non può capitare, è continuare a rinunciare a giocare con il centravanti e preferire la formula con due fantasmi, Leao non è mai stato molto presente neanche nelle passate stagioni, ha sempre vissuto di fiammate, adesso che non sta bene e che gioca in un ruolo che non è il suo ed è un fantasma anche Nkunku, che dopo avere rubacchiato qualche gol, non è per niente rinato.

Allegri lo sapevamo, ha basato tutta la sua carriera difendendosi e contando sulle prestazioni dei singoli, solo che in questo Milan i singoli sono pochi e per certi versi sfruttati male, sinceramente mi aspettavo un Allegri cambiato dall’addio alla Juventus e dall’esperienza acculata, che per un tecnico che vuole stare tra i grandi, ha l’obbligo di fare, certo, come dicevo, i risultati per ora gli danno ragione, però giocare e non molto bene solo l’ultima mezzora, non può essere la prerogativa di una grande squadra.

La squadra tutto sommato è brava, anche perché riesce sempre a reagire nel secondo tempo, ai primi tempi scialbi e sempre all’inseguimento dell’avversario, il pareggio allunga la striscia positiva, ma complica un po' lo sprint finale del campionato, dire che è mancata la lucidità, mi sembra un alibi troppo debole, perché se una squadra per un ora non arriva mai sotto porta e il suo centravanti Leao, si limita a passare la palla 20 metri indietro, non è questione di lucidità.

Manca caso mai la lucidità al tecnico, ha continuato a giocare in difesa a tre a zona, uno contro uno senza raddoppi, contro tre folletti che si spostavano rapidamente, davanti e dentro la nostra area, vero è che dobbiamo essere orgogliosi e fieri di quello che stanno facendo, però da luglio a oggi non si è visto nessun miglioramento, non si cambia mai niente, nessuna genialata, specialmente quando si è in difficoltà.

Fabregas può piacere o no, però ha visto che all’andata le cose non sono andate bene ed è corso ai ripari, noi no, sempre 3-5-2, sempre gli stessi, sempre lo stesso non gioco, sempre calciatori che non si muovono senza palla, sempre in affanno specialmente quando gli avversari ripartono e sempre secondi su ogni pallone, vero anche che non si possono vincere tutte le partite, ma diversamente il gap con l'Inter che sta viaggiando bene, non lo recuperi mai.

Il Milan non era e non è obbligato a vincere lo scudetto, ma per quello che ha fatto, doveva restare più vicina all’Inter ancora per un po', ma più che altro, perché dietro non si arrende nessuno, bisognava essere bravi a mantenere e migliorare la posizione in classifica, perché non dobbiamo dimenticare  che nella stagione 2011-2012, il Milan è finito dietro alla Juventus con 4 punti in meno, dopo che a 9 giornate dalla fine, aveva 4 punti di vantaggio sui bianconeri, quindi credere nella possibilità dello scudetto, deve e doveva servire, per migliorarsi e arrivare a fine campionato in Champions e pronti per tornare grandi.

L'importante non è solo tornare a giocare la Champions, ma anche quello di tornare big, se no cosa ci andiamo a fare in Champions? Oggi siamo una bella realtà provinciale, senza offesa per nessuno, oggi siamo come L’Atalanta, il Como, il Bologna e così via, la società deve stare pure attenta a fare cose importanti, per tornare in Champions, fare bene, sperando che non succeda niente dietro.

Siamo secondi, però noi tifosi facciamo fatica, ad apprezzare e a godere dei risultati e della classifica di questa stagione, fra l’altro eclatanti rispetto agli ultimi 2 stagioni, accontentarsi di questo secondo posto a metà febbraio, non è ancora da Milan e chi se ne frega della striscia di imbattibilità di 24 partite, è chiaro che nel giudizio, la soddisfazione sia stemperata da un gioco, che molto raramente ha espresso i valori della tradizione rossonera, vale a questo punto concentrarsi sugli 8 i punti di vantaggio sulla quinta.

In tutto questo la cosa importante è capire cosa faremo da grandi, quali sono le ambizioni e le velleità presenti e future, che mi sembra non siano assecondate e supportate da una proprietà calcisticamente essente e concentrata sul business, un secondo posto con una squadra senza grande qualità nel palleggio, non può indicarci la strada verso i vecchi fasti, troppo spesso il passaggio è sbagliato, fuori misura e questo penalizza una squadra, che fa dell'attesa e del contropiede la sua specialità.

Allegri ha deciso di adottare un modulo che non prevede Leao sull'esterno, l’unica cosa che il portoghese può fare e non per tutta la partita, per di più Leao come Pulisic non sta bene dall'estate, la sua condizione è limitata e ne frena lo slancio, siamo ancora lontani dal Leao di cui avrebbe bisogno il Milan, per inseguire l’Inter, per restare nelle prime quattro e per continuare nella sua striscia di risultati positivi.

Se si tratta solo di una questione fisica, vuol dire che bisogna aspettare ancora qualche giorno/mese, sinceramente, un Leao che scatta al rallentatore fa effetto, che se ce la fa scarica dietro la palla, pure, così pure per Pulisic, che è un valore assoluto, le prestazioni della prima linea complicano ancora di più le cose, dove a mio avviso Fullkrug rimane l'elemento più funzionale, magari affiancato da Modric, ora che Jashari sta dimostrando di avere smaltito l’infortunio e di stare entrando nei meccanismi della squadra. 

Nessun commento:

Posta un commento