domenica 1 novembre 2026

È una questione di equilibrio,

 

Ad un certo punto mi è sembrato un Amorim “italiano”, diverso a prescindere dai sistemi di gioco provati e cambiati, ma alcune sue scelte, certe sostituzioni, il non sapersi difendere e il fatto di non riuscire a stabilizzare quei pochi progressi fatti, per poi tornare sempre allo stesso punto di apprendimento, mi fanno pensare che Amorim non ha ancora capito, la difficoltà di allenare in Italia e in un club come il Milan

L'incapacità di adattarsi al contesto, ai giocatori e alle necessità della squadra, mi lasciano un po' preoccupato, il gioco posizionale ha tanti limiti in fase offensiva e tantissimi in fase difensiva, sembrava che con la squadra schierata con un 4-4-1-1 avesse iniziato a trovare l'intensità, il possesso e il ritmo, ma soprattutto, posizioni e automatismi definiti, poi nel giro di 3 giorni, la squadra che si era vista contro l’Udinese, ha mostrato limiti veramente preoccupanti, non è stato efficace nell’intensità, nell’approccio, nello spirito e anche nella qualità del gioco.

Dove è finito Diawara? Perché non si è dato continuità a questa scelta? come si è fatto con Bartesaghi avanzato esterno alto? E a proposito di Bartesaghi, io continuo a non capire perché non può giocare titolare, Amorim sostiene che Bartesaghi deve ancora crescere nell'uno contro uno difensivo, nelle diagonali e nelle letture preventive, ma non le fa nessuno ed è più positivo di gran lunga, rispetto a tanti altri, a me Bartesaghi piace, ma purtroppo non alleno io il Milan.

Hutchinson ha mostrando ancora qualche momento di alternanza e non capisco perché deve essere impiegato con compiti tattici diversi dalle sue caratteristiche, così come Jashari, il Milan concede troppo e si espone al contropiede, per questo suo essere votato al gioco dominante, per me, dare stabilità e sicurezza, senza soluzioni particolari, è la cosa più importante.

Bisogna dare più copertura, prendere fiducia attraverso i risultati e la classifica, vincere ti aiuta a vincere e a lavorare meglio, magari poi più avanti, piano piano si può provare qualcosa di “diverso” e se la partita con il Bologna finisce con i fischi di San Siro, significa che è veramente “orribile” quello che si è visto in campo e non è nemmeno la prima volta.

Pochissime azioni corali palla a terra, pochi fraseggi ragionati, nessuna verticalizzazione, partite brutte, qualcuna bruttissima, una manovra offensiva quasi inesistente, assenza di trame di gioco e un Gonçalo Ramos impiegato in un particolare ruolo da centravanti, che non lo favorisce, non si possono subire gol con gli avversari sempre soli, spesso anche davanti al portiere e un centrocampo che non filtra il gioco avversario.

C'è molto da riflettere, siamo discontinui anche nel corso dei 90 minuti, ammesso e non concesso che contro il Bologna si è trattato di una mancanza di energia e di lucidità, non sarebbe comunque la prima volta, il Milan non è una squadra da scudetto, ma è una squadra forte che può competere per un posto in Champions, solo che è senza un'identità precisa, ancora dopo 4 mesi.

La vittoria sull’Inter nel derby, è stata una vittoria di cuore e orgoglio, ma ancora senza un gioco e senza una base solida di formazione e di concetti calcistici indispensabili, anche stavolta ha giocato i primi 20 minuti e poi ha subito per un’ora, non credo che la vittoria nel derby possa essere considerata la svolta.

Abbiamo tirato in porta solo 4 volte, di cui una volta su palla inattiva, Ramos non ha avuto un pallone giocabile, tutto il gioco è frutto delle iniziative personali, non c’è nessuno che colpisca di testa, tutte le palle inattive, sono sempre prese dagli avversari, non abbiamo intercettato una linea di passaggio e i giocatori dell’Inter, oltre ad arrivare sempre primi sulle seconde palle, venivano lasciati sempre liberi di ricevere la palla.

Se questa vittoria deve essere motivo di una svolta, io non ne sono convinto e resto scettico per il futuro, perché, secondo me, anche se prendiamo come dice Cardinale un giocatore per reparto, sarà sempre una squadra senza gioco e sottoposta agli alti e bassi a cui stiamo assistendo.

Non sono d’accordo con chi parla di capolavoro di Amorim, per me resta una prestazione a limite della sufficienza e il Milan può riaccende la sua stagione, solo se a questo risultato farà seguire un po' di continuità, sicuramente è stata una vittoria importantissima, ma bisogna vedere cosa succede adesso, con Krösche l’accordo è stato raggiunto, ormai è solo da annunciare l’ufficialità, che è prevista entro il primo dicembre.