venerdì 4 settembre 2020

Tonali al Milan, ottimo lavoro di Maldini


Peccato che come dico tutti gli altri, Maldini che è stato un ottimo giocatore non può essere un buon dirigente e poi senza esperienza è destinato a fallire, un dirigente che porta a casa: Hernadez, Bennacer, Rebic, Ibrahimovic, Kjaer e ora pure Tonali e Diaz, resta sempre solo un ottimo calciatore? non può essere mai anche un buonissimo dirigente? spero che i “so tutto io” ogni tanto facciano ammenda.

Maldini sta dimostrando invece di essere un grandissimo dirigente, la rivolta e le polemiche che sono seguite all’addio di Boban, hanno inchiodato Gazidis e compagnia bella alle loro responsabilità, gli ha aperto gli occhi e Maldini li ha condotti ad un’altra dimensione mentale, li ha convinti che con i soli giovani non si possono ottenere risultati da Milan e che i soldi si possono fare pure vincendo e non solo con le plus valenze.

Con tutti i limiti palesati da questa società, si nota chiaramente che le cose sono totalmente cambiate, il ritorno e il rinnovo di Ibra, la conferma di Pioli, l’acquisto di Tonali e ora il grande interesse per Chiesa, sono tutti segnali di una società che vuole tornare a fare bene, che vuole tornare a dire la sua, specialmente se così come sembra, a momenti ci sarà anche l’arrivo di Bakayoko.

Scocca adesso l'ora di Bakayoko, che Maldini e Massara vogliono chiudere entro il weekend, per poi provare ad acquistare uno tra Milenkovic, Fofana o Pezzella, archiviata la vicenda Diaz, il Milan continua a costruire la squadra per la prossima stagione, secondo l’ordine delle priorità, il primo è Bakayoko, con cui c’è già l’accordo totale, mentre con il Chelsea si tratta solo di stabilire la cifra del riscatto.

I 30 milioni pretesi dal Chelsea sono ritenuti esagerati dal Milan, tanto che ha cominciato a sondare altre piste (Soumaré del Lille), anche se l'affare non dovrebbe essere in discussione, Soumaré ha una valutazione sempre di 30 milioni, ma i buoni rapporti tra le due società potrebbero favorire l’operazione, Bakayoko ha la priorità, ma se le cose non si dovessero sbloccare a breve, non si può escludere un cambio di rotta su Soumaré. 

Dopo aver chiuso per Bakayoko o per Soumaré, una volta completato il centrocampo si passerà alla difesa, provando ad arrivare Milenkovic, anche se la strada è in salita, al momento Commisso, non scende sotto i 35-40 milioni, vedremo, ma se non si riuscirà ad arrivare a Milenkovic, il Milan proverà con Fofana del Saint Etienne, anche lui però molto costoso (30 milioni) e se non dovesse andare in portò neanche Fofana, il Milan ci proverebbe con Pezzella, che viene valutato una ventina di milioni, la dirigenza comunque è intenzionata a consegnare a Pioli, la squadra quanto più completa possibile in brevissimo tempo. 

L'ultimo tassello è l'esterno d'attacco, su cui si sta lavorando sotto traccia ma anche senza fretta, sul fronte Chiesa, gli ultimi giorni di mercato potrebbero essere importanti, i prezzi solitamente vanno in ribasso e in tante hanno necessità di rimettere a posto i conti dopo gli acquisti.

L'esterno d'attacco non è poi indispensabile, se arriva chi deve arrivare bene, altrimenti in quella posizione può giocarci Diaz, che può ricoprire tutti i ruoli nel tridente alle spalle di Ibra o Castillejo e Saelemaekers, che l'anno scorso hanno fatto bene, al limite potrebbe arrivare Deulofeu, che muore dalla voglia di tornare e che i dirigenti tengono in stand-by.

Al Milan mancherebbe a questo punto l’acquisto di un importante terzino destro e di un vice Ibra o Rebic, per competere alla grande per un posto in Champions, le qualità di Tonali non sono in discussione, ora bisognerà vedere in quale ruolo e al posto di chi giocherà, perché Tonali è già pronto per diventare il nuovo leader del centrocampo.

Tonali può ricoprire più ruoli, volendo può fare anche il trequartista, con il possibile arrivo a centrocampo di Bakayoko, con Kessie e Bennacer, il Milan avrebbe un centrocampo molto forte, dove potrebbero giocare tutti insieme in un ipotetico 4-3-1-2, perché Tonali sa fare tutto, sa difendere e sa attaccare, sa giocare corto e sa giocare lungo.

È un Milan che può lottare per la Champions, si sta per definire il ritorno di Bakayoko e poi si dovrà pensare agli ultimi ritocchi, la fascia destra andrà rinforzata con un difensore in grado di offrire prestazioni di gran lunga superiori a quelle di Conti e Calabria (come continuità) e soprattutto un altro centrale affidabile e possibilmente di prospettiva.

Nuovi aggiornamenti tra i dirigenti del Milan e l'entourage di Wesley Fofana del Saint-Etienne, per provare ad abbassare la richiesta di circa 30 milioni, il Milan rimane in attesa di una risposta e nel frattempo pensa a un altro attaccante puro, perché sarebbe troppo rischioso affidarsi soltanto a Ibrahimovic e a Chiesa, che sarebbe la ciliegina sulla torta e non sarebbe male.

Perché la squadra per fare il netto salto di qualità ha bisogno di essere completata, con tutti questi prestiti si è potuto sistemare l’organico e risparmiare il tesoretto messo a disposizione da Elliott, per provare l’assalto a Chiesa, Commisso smentisce, ma sa che non può trattenere ancora il ragazzo a Firenze e ha stabilito la cifra di 70 milioni per portarsi a casa Chiesa.

Al momento sono condizioni impraticabili per qualunque squadra italiana, ma il Milan non molla e continua a sognare Chiesa, la trattativa potrà partire solo se la Fiorentina accetterà l’inserimento come contropartita tecnica di Paquetà, poi si penserà a stabilire la parte cash e non è escluso che Maldini possa articolare un’offerta come fatto con Tonali.

Un prestito molto oneroso con un diritto o un obbligo di riscatto e arrivare magari ad una richiesta più “contenuta” da parte di Commisso, che potrebbe arrivare anche a 60 milioni, con un’offerta così articolata: il cartellino di Paquetà più 20 milioni e altri 10 milioni di bonus, valutando così Paquetà 30 milioni, visto che il test contro il Novara ha fatto vedere un Paquetà, che sembra avere approcciato bene la nuova stagione, Commisso chiede 70 milioni, adesso molto più realisticamente Chiesa ha una valutazione sui 50 milioni.

Né il Milan e né la Juventus (prima scelta di Chiesa) sono disposte a offrire tale cifra tutta in contanti, con contropartite tecniche e bonus, si può arrivare ad una buona proposta, sarà poi la Fiorentina a valutare e decidere, fra l’altro il Milan ha con la Fiorentina anche un dialogano aperto per Pezzella e la questione Rebic tramite l’Eintracht Francoforte, il Milan sta valutando anche della alternative e una di queste è Deulofeu. 

sabato 29 agosto 2020

Centrocampo da urlo.

Kessie, Bennacer, quasi Bakayoko e magari fosse vero anche Tonali, il Milan costituirebbe uno dei centrocampi più giovane e più interessante dell’intera serie A, mi piace moltissimo il giocatore, mi piace l’idea di investire su giovani già quasi affermati e mi piace l’idea di creare due squadre di valore all’interno dello stesso organico, per dare più soluzioni al tecnico e per non restare in difficoltà nei momenti difficili.

Sarebbe veramente troppo bello, tornare a dare il Milan ai milanisti, tornare a vedere in campo calciatori con il Milan nel cuore, che non è una banalità e poi stiamo parlando di un atleta solido e maturo, di uno come Bentancur della Juventus o come Barella dell’Inter, con lui si completerebbe una colonna vertebrale della squadra quasi tutta italiana, con Donnarumma, Romagnoli e Tonali.

Fino a qualche settimana fa, sulla parola sembrava oramai fosse dell'Inter, Cellino ci snobbava e con Tonali avevano preferito una stabilità migliore, ad un posto fisso da titolare, niente da eccepire, ma adesso si è capito che Conte non predilige i giocatori che vengono dal Cagliari, dal Sassuolo o dal Brescia, lui vuole calciatori fatti e finiti, come kolarov e Vidal.

Buon per noi, c’è e c’è sempre stata la disponibilità (anzi addirittura adesso c’è l’ok) di Tonali e ora nei confronti del Milan (Maldini) c’è anche la disponibilità di Cellino, che addirittura chiede al Milan di far presto, forse ci sarà pure a breve la disponibilità a chiudere un accordo venendo incontro ai rossoneri, noi non abbiamo pregiudizi e prendiamo giocatori dall’Empoli (Krunic e Bennacer) e anche dal Brescia.

Il Milan fa davvero sul serio per Tonali, superando l’offerta iniziale di un prestito a dieci milioni, con riscatto nel 2021 a 25 più 3 di bonus facili e con una percentuale del 15% sulla futura rivendita, alzando la cifra del diritto di riscatto da 25 a 30 milioni, Tonali si è detto già favorevole al trasferimento, che speriamo potrebbe avvenire nei prossimi giorni.

Il Milan così potrebbe mettere le mani su due giocatori di grande qualità: Tonali e Diaz, il mercato è un po' lo stesso mercato degli altri anni, i rossoneri stanno provando a costruire una squadra con un buon presente e un grande futuro, aspettando Tonali (per il quale si continua a trattare) a breve dovrebbe arrivare Bakayoko, la trattativa col Chelsea è avanzatissima e presto si troverà il punto di incontro sulla cifra del riscatto, manca proprio un dettaglio e poi si chiude.


Il Milan ed il Chelsea continuano a lavorare sulla cifra del riscatto da inserire nel contratto di prestito con diritto di riscatto, il Chelsea continua a pretendere 30 milioni per l’acquisizione a titolo definitivo, mentre il Milan chiede uno sconto, vicinissimo anche l’arrivo di Diaz, l’operazione è ormai ad un passo dalla conclusione, eliminando di fatto il ritorno di Deulofeu.

Si lavora anche sul secondo portiere e in prima analisi sul ritorno di Begovic, mentre Brescianini si è accasato in prestito alla Virtus Entella, Milan attivo anche per quanto riguarda la difesa, abbandonata la pista Milenkovic, ora si parla con insistenza di Pezzella, difensore molto stimato da Pioli e per il quale la Fiorentina dà al giocatore una valutazione che oscilla tra i 18 ed i 20 milioni, al momento non ci sono stati contatti ufficiali con la Fiorentina, ma solo una chiacchierata con il procuratore del calciatore.

Buone nuove per quanto riguarda il terzino destro, il Tottenham sembra avere raggiunto un accordo con il Wolverhampton per il trasferimento di Doherty, l'arrivo del laterale potrebbe liberare Aurier in direzione Milan, specialmente in caso di partenza di Calabria, che è entrato nel mirino del Cagliari, i sardi hanno già presentato un’offerta da 8 milioni di euro più 2 di bonus, ma il Milan vorrebbe monetizzare di più dalla cessione del terzino.

giovedì 27 agosto 2020

Sono cose che ti mettono paura.

Finalmente si è trovato l’accordo tra Ibrahimovic e il Milan, lo svedese tornerà sabato a Milanello e udite, udite, prenderà la maglia numero 9, queste sono cose che ti mettono paura, capisco che qualcuno deve pur fare il tentativo di sfatare la 'maledizione' della “9” di Filippo Inzaghi e chi meglio di un esorcista come Zlatan, ma il rischio di vedere andare in fumo 7 miliardi e tutto il progetto Milan, mi farà vivere tutto il prossimo campionato con le mani tra le gambe.

Accantonata la questione Ibra, si può passare ad un altro rinnovo ancora più spinoso, che è quello di Donnarumma, premesso che secondo me i dirigenti si sono piegati troppo al volere di Raiola, spero almeno che sia stato un compromesso per trattare con meno palpitazione i prossimi rinnovi e trovo giusto che il rinnovo di Gigio avvenga dopo che Maldini e Massara hanno completato l’organico, in modo che possono dedicarsi con calma a questo importantissimo rinnovo.

Adesso dunque sotto con il mercato, il Milan ha bisogno di migliorarsi in 3 o 4 punti dell’impianto di gioco, ha bisogno di fare un primo salto di qualità con gente superiore a quella attualmente in organico, puntando su giovani di talento e già “collaudati”, uno di questi è Tonali e visto che l’Inter non ha ancora chiuso e che la questione Ibra è sistemata, non potendo arrivare a Chiesa, il Milan ha la possibilità economica per inserirsi nella trattativa.

L'Inter ha già raggiunto un accordo con Tonali, ma fin qui non se ne fatto ancora nulla e siccome al Milan Tonali piace (il Milan però non piace a Cellino), bisogna cercare di convincere il giocatore e poi il Brescia, il Milan si sta concentrando su trattative in prestito (Bakayoko e Diaz), per potere investire tutto su Tonali e provare a battere la concorrenza dell'Inter.

Ha incontrato il presidente Cellino (sembra che l’Inter ancora non l’abbia fatto) e sta tenendo vivi i contatti, migliorando ulteriormente la precedente offerta di 32 milioni, forte anche dell'ok ricevuto dal 20enne centrocampista bresciano e sta premendo forte sull'acceleratore, approfittando del fatto che l'Inter al momento ha altro a cui pensare, altre priorità che permetterebbero al Milan di approfittarne e portare a casa un pezzo da novanta, un tipico profilo "alla Elliott": giovane, di prospettiva e meritevole di un investimento.

Per Tonali il Milan fa sul serio, l'Inter ha più disponibilità economica ma il Milan sta cercando di capire come formulare una proposta e con che cifre, l’acquisto di Tonali sarebbe la certificazione del progetto di rilancio del Milan, non solo per il presente, ma anche in prospettiva e sta cercando di allestire una squadra da Champions in tempi rapidi, aggiungere a centrocampo Tonali, ai già presenti Kessie, Bennacer e all’ormai quasi certo Bakayoko, significherebbe che il Milan punta forte al quarto posto.

Bakayoko non sarebbe alternativo a Tonali, Pioli ha chiesto quattro titolari per il centrocampo e l’arrivo del francese non chiude al quarto centrocampista titolare, per Bakayoko con cui c’è già l’intesa sull’ingaggio (3 milioni più bonus), manca ancora l’accordo sul diritto di riscatto, fermo a 30 milioni per il Chelsea, a 20-22 per il Milan e poi c’è il discorso della somma per il prestito oneroso, ma il trasferimento si farà.

Fatto Bakayoko, resterebbe da completare l’attacco con l’innesto di Brahim Diaz, Maldini e Massara hanno trovando un'intesa di massima con il Real Madrid, si discute sulla formula del prestito con diritto di riscatto, il giocatore ha già trovato l’accordo con i rossoneri ed è vicino a sostituire numericamente l’addio di Bonaventura e adesso si può tornare anche a sistemare la difesa.

Abbandonata la pista Milenkovic, il Milan sta provando a portare a Milanello il 29enne Pezzella, l’altro centrale della Fiorentina che piace a Pioli, ha un contratto in scadenza nel 2022, non è più giovanissimo ma è difensore di qualità e di sicuro affidamento, non è di prospettiva, ma si può considerare il terzo titolare fra i centrali di difesa, sempre per quanto riguarda la retroguardia, dopo la mancata conclusione dell’affare Aurier, si è parlato di Bustos, Igor e Vina, ma non si trovano conferme su queste trattive

Trovano invece conferma, l’interesse del Milan per Pessina per rinforzare il centrocampo e il prestito in serie B di Brescianini (possibilmente al Brescia nell’affare Tonali) per mandarlo a farsi le ossa come è successo per Pobega e poi c’è da valutare il nuovo vice Donnarumma, che in prima battuta porta al ritorno di Begovic, suo principale antagonista è Claudio Bravo, un portiere che non sto qui a presentarvi, un titolare per il ruolo, ma a loro due si aggiunge anche la candidatura di Antony Silva, portiere paraguaiano dell'Huracan con passaporto italiano.

Dispiace che non ci sia nessun interesse per Paquetà, anche perché con l’arrivo di Brahim Diaz, gli spazi in attacco si restringono sempre di più, da un brasiliano all’altro, il Milan sta parlando con gli agenti del 23enne terzino sinistro Iago, di proprietà dell’Augusta, come vice di Theo Hernandez.

martedì 25 agosto 2020

Obiettivo quarto posto.

Sempre condizionato dal F.P.F, il Milan insiste nel far sapere che verranno fatti 2/3 acquisti mirati, a migliorare dove c’è da migliorare, quindi il mercato non porterà colpi costosi, ma il Milan si farà trovare pronto nel caso si presentassero delle occasioni, che oggi potrebbero essere: Bakayoko per il quale i rossoneri sono molto vicini (5 milioni di prestito oneroso, con 25 di diritto di riscatto) e il 21enne trequartista spagnolo Brahim Diaz del Real Madrid.

La vera priorità è e rimane Ibrahimovic, nonostante l’arroganza e il pessimo stile del suo agente, il Milan ha effettuato un altro rilancio che pare decisivo, le parti ora sono vicinissime, ma non so se al vampiro Raiola tutto questo può bastare e arrivare alla firma sul contratto, Zlatan senza dubbio è l’elemento centrale nel progetto milanista, ma è anche l’elemento chiave per ottenere anche il rinnovo di Donnarumma, con buona pace di Raiola che può fare un matrimonio di soldi, ma soprattutto di stile, il suo.

Certo, da che pulpito arriva la predica, parla di stile lui che non sa neanche vestirsi, l’unico stile che conosce è quello del vile denaro, richieste spropositate di stile strozzinaggio, arroganza da mafioso e questo è stile, come quello di Ibra che si nasconde dietro all’amore per il Milan, per rinsaldare il suo conto in banca e per ricattare i dirigenti sul rinnovo di Donnarumma, non biasimo i dirigenti rossoneri, perché loro hanno veramente a cuore le sorti della società, ma una società seria e che si rispetti non può prendere lezioni di stile da Raiola.

Così per andare dietro ai capricci della premiata ditta Raiola-Ibra, il Milan si è presentato a Milanello senza nessun volto nuovo rispetto alla stagione appena conclusa, ad eccezione di quei 4/5 ragazzi di prospettiva, che cominceranno però con la primavera, sembra siano stati fatti passi avanti comunque, sia con Ibrahimovic, che con Brahim Diaz, Bakayoko e anche per l’acquisto definitivo e anticipato di Rebic, mentre tramonta definitivamente la trattativa per Aurier.

Bakayoko sembra davvero ad un passo, la chiave è stata l'apertura del Chelsea al prestito oneroso con diritto di riscatto, come ho detto nel post precedente, difficilmente il Milan il prossimo giugno farà valere questo diritto di riscatto a queste cifre, intanto arriva e poi se ne riparlerà nel 2021, trattativa diversa invece quella per Brahim Diaz, ma anche lui vicino a diventare un nuovo giocatore del Milan, grazie ai buoni rapporti tra Milan e Real Madrid, rinsaldati dall'affare Theo Hernandez, il giovane talento jolly offensivo (può giocare sia ala destra che sinistra) potrebbe quanto prima vestire il rossonero, i due club stanno valutando se inserire un diritto di riscatto oppure no.



Una trattativa recente o comunque sottotraccia, dove il Milan è molto più avanti di quanto si possa immaginare, è quella per il giocatore che arriverebbe al posto di Chiesa, Diaz è un trequartista naturale ambidestro, che può giocare da adattato anche come esterno alto e che tende ad accentrarsi, ha una buona visione di gioco e preferisce fornire passaggi filtranti per i compagni, piuttosto che la conclusione in porta, si ragiona su un prestito secco e se inserire o no il diritto di riscatto, dopo l’esplosione di Theo Hernandez, il Real Madrid non vorrebbe cederlo a titolo definitivo,

Si sta cercando poi a destra, un altro profilo come Theo a sinistra, dopo che le richieste economiche troppo alte del Tottenham, hanno allontanato dal Milan Aurier, il Milan sta facendo passi avanti pure nella trattativa per acquistare a titolo definitivo Rebic già in questa stagione, mentre ha salutato e stavolta in maniera definitiva Pepe Reina che è andato alla Lazio.

Il Milan sta provando a riavere Begovic un altro anno, saranno infine valutati Pobega, Maldini e Colombo durante la preparazione, Brescianini partirà in prestito, così come il 20enne centrale difensivo Bellodi, sul giocatore ci sono Ascoli e Pisa, altro contattato con il Real Madrid per Oscar Rodriguez, il 22enne centrocampista spagnolo lo scorso anno in prestito al Leganes, ha offerte da Spagna e Germania, il giocatore vale 20 milioni (trattabili) e il Milan vorrebbe ripetere l’operazione Theo Hernandez.

Torno a scrivere dalla mia abitazione invernale e tengo ad informare chi crede che parlo solo per sentito dire, che il 27 ci sarà il raduno della mia squadra e tornerò ad allenare dopo la sosta causata dal covid.

domenica 23 agosto 2020

Dopo il prolungato di Ibrahimovic, si inizia a pensare al resto del mercato.

 

Vigilia di raduno, di un raduno un po’ particolare,  senza l'abbraccio dei tifosi e senza nessun nuovo acquisto, il Milan è fermo solo alle voci che si susseguono da quasi 6 mesi, Milenkovic sarà sicuramente un predestinato, ma costa troppo per completare una difesa che ha già Romagnoli, Kjaer e Gabbia, forse sarebbe veramente il caso di fare un serio pensiero a Thiago Silva, ha un ingaggio altino (ma se ne può parlare) e comunque è a costo zero.

Un risparmio di 40 milioni che potrebbero essere investiti in reparti come l’attacco e il centrocampo, che necessitano maggiormente rispetto alla difesa, Thiago Silva è ancora ad alto livello, bisognerà provare a prenderlo con un ingaggio molto inferiore all’attuale, considerando che anche lui è legato al Milan, ma che al contrario di Ibra non è rappresentato da Raiola.

Resto dall’idea che chi ha il Milan nel cuore e ne conosce le dinamiche recenti, dovrebbe fare a meno di questo tira e molla, del resto a Ibra è stato offerto un buon contratto ed brutto assistere a questi lunghi silenzi, seguiti da sparate da strozzino, un rilancio ingiustificato, anche dal fatto che nessuno altro club sta pensando a Zlatan e a quelle cifre fra l’altro.

Il solito ricatto di Raiola, al quale i suoi assistiti si prestato senza impallidire, dicono sempre che non sono qui per i soldi e poi fanno la battaglia del grano, contro una società che deve uscire da fair paly finanziario e incontra tantissime difficoltà, date sicuramente dall’incompetenza di chi la dirige, ma se si vuole bene ad una persona (in questo caso ad una squadra) e non si è poveri in canna, si va incontro alle necessità del club, con un contratto comunque ugualmente fantastico.

Finito con Ibra, cominceremo con Gigio e poi con Romagnoli, meno male che non hanno rinnovato a Bonaventura, poi Jak si chiede perché non lo hanno tenuto, io lo chiederei a Raiola, anche se Bonaventura lo sa che trattare con questo procuratore è una cosa fastidiosa, di certo non si può più aspettare (ne per l’uno e ne per l’altro), più passa il tempo è più difficile diventa il mercato e tutta la gestione.

Sicuramente devono essere ore decisive per il rinnovo di Ibrahimovic, in un modo o nell’altro, le parti sembrano essere sempre più vicine e non sarebbe opportuno che la vicenda si protragga oltre domenica, in modo che il giocatore possa essere presente lunedì a Milanello per il raduno e una volta sistemata la questione Ibrahimovic, finalmente si può iniziare a pensare al resto del mercato.

Si parla di pochi rinforzi, ma non mi sembra proprio così: un terzino destro, un difensore centrale, un terzino sinistro, due centrocampista centrali, un esterno offensivo e un centravanti per completare il reparto d’attacco, intanto a Milanello tra i pochissimi volti nuovi c’è Halilovic, che spera di potere avere finalmente una chance in rossonero.

E’ arrivato per essere ceduto ed è finito nel mirino del Benfica, chissà che non possa rientrare nella trattativa per Florentino Luis, lui però spera di convincere Pioli, già in gruppo da lunedì, durante la preparazione verrà valutato e si sceglierà se tenerlo oppure no, mentre sembrano sempre più vicini Bakayoko e Aurier, per entrambi i calciatori sembra si sia arrivati all’accordo.

Per Bakayoko c’è l’intesa totale con il Chelsea, prestito con diritto (non obbligo) di riscatto a circa 30 milioni, a queste cifre il Milan non lo riscatterà mai, per il resto il francese ha detto sì al contratto da 2,8 milioni netti più bonus, decurtandosi ampiamente lo stipendio, per Aurier c’è ancora una piccola differenza tra Milan e Tottenham.

La richiesta inglese è di 20 milioni, l’offerta del Milan sarebbe di 15, l’assenza di Aurier (non era nemmeno in panchina) nell’amichevole contro l’Ipswich Town, sembra un chiaro indizio che i due club sono vicini a chiudere la trattativa e sempre dall’Inghilterra arrivano ancora segnali da Deulofeu.

Lo spagnolo come Bakayoko vuole tornare al Milan, si è trovato molto bene e la sua priorità sarebbe quella di tornare, tanto che si è proposto nuovamente ai rossoneri, per il momento i dirigenti stanno lavorando su Chiesa e considerato alto il prezzo di De Paul, non è detto che Deulofeu non rientri nei piani del Milan, in fondo un giocatore che è in grado di giocare su entrambe le fasce, potrebbe essere un'opportunità interessante. 

Reina sembrava sempre più verso il Valencia, il Milan non gli creerà nessun problema e lo libererà gratis, ma sembra che per il suo trasferimento il Valencia prima debba cedere Cillessen, Reina avrebbe raggiunto già un accordo con il Valencia per il trasferimento a titolo definitivo, dopo la partenza dello spagnolo il Milan chiederà nuovamente al Bournemouth il cartellino di Begovic, il Palmeiras infine avrebbe fissato a 10 milioni il cartellino del 23enne terzino sinistro uruguaiano Viña, come vice Hernandez.

lunedì 17 agosto 2020

Meno sei al raduno di Milanello.

Dopo 11 anni il Milan è tornato a vincere con: Juventus, Lazio e Roma, era dal 2009/10 che questo non accadeva, sono d’accordo che per fare le rivoluzioni servono tempo e programmazione, ma noi abbiamo impiegato troppo tempo e fatta poca programmazione e non abbiamo finito, se tutto va bene siamo solo all’inizio, la dirigenza ha fatto bene a non ripartire da zero, perché questa squadra non ha più bisogno di esperimenti, ma ha bisogno di qualche ritocco e continuità.

Questo non significa che non ci saranno acquisti e cessioni, il ritiro è fissato per il 24 agosto e tranne quei 4 o 5 che sono stati ceduti o svincolati, la squadra si presenterà rinnovata con la sola presenza di quattro giovani e quindi ancora incompleta, perché le trattative con Ibrahimovic, con Bakayoko, con Mlilenkociv e con Chiesa, sono ad un punto morto e se è pure vero che manca ancora un mese all’inizio del campionato, prima, il 17 settembre, ci sarà la prima delle tre gare di eliminazione diretta nei preliminari di Europa League.

Se in campionato, almeno inizialmente qualche passo falso potremo concedercelo, in Europa League con l’eliminazione diretta, non si potrà sbagliare assolutamente, motivo per cui sarebbe bene che in questi 6 giorni che restano, si chiudesse almeno il rinnovo di Ibrahimovic e si portasse a Milanello almeno uno tra Florentino e Bakayoko, perché non possiamo aspettare il 5 ottobre la chiusura del mercato, in quanto e speriamo di giocarle, il 24 settembre c’è il secondo turno e il primo ottobre il terzo.

Inizia quindi una settimana molto importante per il rinnovo di Ibrahimovic e per il mercato in generale, c’è ancora troppa distanza tra domanda e offerta, finirà che il Milan si abbassa le braghe e si prepara a subire le prossima violenza come è stata con Donnarumma e mentre Raiola si diverte a sodomizzare il Milan, le altre guardano (Chelsea) e provano da imitarlo, sapendo di trovare dirigenti “disperati”.

Ibrahimovic si sente ed è il più forte della squadra, ma non per questo deve chiede a 39 anni questa cifra e intanto, da una parte c’è il rinnovo di Ibra, dall’altra parte le cifre altissime per Milenkovic e Bakayoko (ma il Covid non doveva abbassare le quotazioni?) e così non si possono nemmeno cedere gli esuberi, che invece devono essere ceduti, sistemato Rodríguez il Milan ha necessità di sfoltire la rosa, “tagliare” ingaggi pesanti e racimolare un piccolo tesoretto da reinvestire negli acquisti.

Tre ritocchi in difesa (un centrale e un paio di terzini) e qui almeno nel ruolo di terzino destro sembra esserci la piacevole novità, che Milan e Tottenham sono vicini all'accordo per Aurier, il 28enne passerebbe in rossonero per 15 milioni più bonus, Milenkovic è la prima richiesta come difensore centrale,  ma l’alto costo del cartellino, porta a valutare anche Ajer del Celtic e il giovane Fofana del Saint-Etienne.

Almeno un colpo importante a centrocampo (Bakayoko), un esterno in attacco e la riserva di Ibra, si perché la sensazione è che alla fine il rinnovo ci sarà (ma a che cifre?) e con questo anche quelli di Gigio e Calhanoglu e a questo punto il Milan dovrebbe cercare sul mercato un attaccante giovane di prospettiva e il nome è quello del 20enne Vlahovic della Fiorentina, o in alternativa Schick (di rientro alla Roma dopo il prestito al Lipsia).

Il mercato in entrata è bloccato, forse si spera che a metà settembre i prezzi possano calare e che nel frattempo ci siano state anche delle uscite, tra i giocatori in partenza c’è Reina, che vuole giocare ancora e il Milan vuole risparmiare i 3.5 milioni del suo ingaggio, lo spagnolo piace al Valencia, in uscita (in prestito) c’è anche Duarte e Paquetà che si spera di inserirlo nell’operazione Milenkovic.

In uscita ma in vendita, c’è anche Laxalt che è seguito dalla Lokomotiv Mosca (ritenuti troppi 10 milioni) e Calabria che piace a Siviglia e Betis, lo vorrebbero in prestito ma il Milan ci vuole almeno l’obbligo di riscatto, una cosa è certa, praticamente il Milan si gioca quasi tutto a settembre.

domenica 16 agosto 2020

Aspettando il rinnovo di Ibra.

Aspettando il rinnovo di Ibrahimovic, il Milan mette mano al centrocampo della prossima stagione, dove potrebbe esserci anche Pobega, reduce da una grandissima stagione in serie B con il Pordenone, il Milan ha detto no a Sassuolo e Verona che volevano investire su di lui, perché Pioli lo vuole tenere in organico, nel ruolo di alternativa a Kessie, per Pobega è pronto il rinnovo fino al 2025 e così gli acquisti salgono a sei.

Tra gli obiettivi per rinforzare il suo centrocampo c'è anche Pessina, che ha giocato quest’anno con il Verona ma è di proprietà dell'Atalanta, che è disposta ad aprire una trattativa, dove il Milan farà valere il suo diritto del 50% sulla futura rivendita del giocatore, i rossoneri lo valutano sui 12 milioni, in pratica lo potrebbe acquistare a metà prezzo.

Sempre per il centrocampo, accantonata l’idea Tonali, si torna a trattare con il Benfica per Florentino Luis valutato 30 milioni, ma i portoghesi sarebbero pronti anche ad accettare delle formule alternative, come un prestito annuale o biennale con diritto o obbligo di riscatto, l’alternativa rimane il ritorno di Bakayoko che vuole tornare al Milan, ma il Chelsea non intende abbassare il prezzo.  

Continua la ricerca del Milan di un terzino destro e visto che il Tottenham continua a sparare alto per Aurier (23 milioni), i rossoneri stanno valutando la possibilità di trattare Dumfries del PSV e di Emerson Royal del Barcellona, sempre per la difesa, il Milan non molla Milenkovic, anche lui è una precisa scelta di Pioli, che lo conosce bene per avendolo allenato alla Fiorentina, ma inserendo nella trattativa Paquetà, che in viola potrebbe rigenerarsi.

Tuttavia la Fiorentina chiede sempre 40 milioni, una cifra altissima, il giocatore ha un contratto fino al 2022 e non vuole rinnovare, per cui il prezzo di mercato è destinato presto a scendere per il classe 1997,

alla terza stagione in Serie A, un’esperienza non di poco per un ragazzo di 22 anni, se la Fiorentina dovesse continuare a tenere queste cifre, il Milan potrebbe pensare a Maksimovic.

Con la possibile uscita di Reina, al Milan serve un secondo portiere e potrebbe trattarsi del ritorno di Begovic, il 33enne ha un contratto in scadenza nel 2021 e non dovrebbe essere complicato convincere gli inglesi a trasferirlo ancora in rossonero, sarà poi Duarte, il centrale che andrà a giocare in prestito ma non in Brasile, il Milan vuole farlo crescere in Italia, per capire il suo reale potenziale, non andrà via Musacchio invece, perché è infortunato ed è difficile da cedere.

Manca una settimana dal raduno e a parte i riscatti di Kjaer e Saelemaekers, e le tre operazioni in prospettiva: Kalulu, Bjorklund e Roback, ad acquisti e rinnovi siamo ancora a zero, sinceramente io, come credo del resto anche gli altri, sono preoccupato, tanti nomi, tanti soldi, tanta voglia di tornare, ma il tempo è poco e così pure i fatti, vero è che manca ancora un mese all’inizio della prossima stagione, ma almeno un paio di nuovi innesti per cominciare, sarebbero stati a tutti graditi, meglio sarebbe stato se, Pioli avesse potuto cominciare la preparazione con la squadra quasi al completo.

La permanenza di Ibrahimovic non dovrebbe essere in discussione, ma trovare l'accordo prima possibile è fondamentale per stabilire le strategie di mercato, che sono ovviamente diverse con Ibra e senza Ibra, una Società che si rispetti non aspetta ancora che Raiola si degni di chiamarli, prende la situazione di petto e la affronta, per carità, con il giusto atteggiamento, la giusta tempistica, ma si fa rispettare.

Non può esistere un Milan che si faccia menare di qua e di la da Raiola, così come per Donnarumma o Romagnoli, questi rinnovi vanno risolti subito, se no poi in giro troviamo poco e per due brocchi ci chiedono l’ira di dio, a quanto pare non hanno imparato nulla dal passato, sicuramente a questo punto i dirigenti stanno dimostrando di non essere capaci a gestire un procuratore così “marpione” come Raiola, è il momento che si facciano sentire e dettino loro le regole, da due anni a questa parte, si è sempre parlato di una richiesta di 6 milioni, considerati troppi per il Milan, si è fatto uno strappo alla regola, il giocatore è disposto a venire incontro alla società e poi mi chiede 7,5 milioni?

Dei dirigenti che si rispettino, mettono il contratto di 6 milioni comprensivo di bonus sul tavolo e ripassano a prenderlo la mattina seguente, se non è firmato, mi dispiace ma il tempo è scaduto e si passa ad un altro progetto, vero è che il Milan ha bisogno di Ibra, ma 6 milioni in Europa non gli e li da nessuno, che veda a giocare in Giappone o l'Hammarby.

Il 24 agosto si va in ritiro e non è corretto questo modo di fare che ha Raiola, cosa già sperimentata in occasione dell’ultimo rinnovo di Gigio e che tornerà a ripetersi puntualmente di nuovo per lui e Romagnoli, basta! Questo signore ha rotto le scatole, non può tirarla ancora per le lunghe, per il Milan è fondamentale cominciare con l’attaccante di riferimento, che sia Ibra o un altro ma insieme agli altri compagni, perché al contrario degli altri bisogna preparare anche i preliminari di Europa League, dove dobbiamo partire subito con il piede giusto, capisco che Raiola non ha a cuore le sorti del Milan, ma Ibra si e deve mettere fine a questo ignobile teatrino.