venerdì 5 giugno 2020

Palermo, promozione in Serie C e il suo futuro.


Non è ancora rientrata la discussione tra le due proprietà del Palermo e per non rischiare di sfasciare una società solo dopo un anno di vita, è chiaro che questa situazione di tensione, deve trovare una soluzione il più presto possibile, per consentire alla squadra di proseguire il percorso costruttivo verso la serie A, perché queste tensioni non porteranno a niente di buono e a farne le spese sarà poi proprio il Palermo.
La probabile promozione ufficiale in Serie C del Palermo è attesa per l’8 giugno, ma Sagramola sta già guardando al futuro, al centro sportivo a Torretta, la quale realizzazione è prioritaria; al nuovo allenatore e alla probabile riforma dei campionati, con la speranza che non ci siano modifiche particolari da penalizzare il Palermo.
Sulla possibile riforma dei campionati, sembra impossibile che possa partire dal prossimo campionato, quindi non prima della stagione 2021/2022 ci sarà la riduzione dei club professionistici, però già da adesso  molte società erano in difficoltà, in questo contesto le difficoltà saranno ancora più accentuate e allargate ad altre società insospettabili, la Lega Pro riproporrà il blocco dei ripescaggi per non coinvolgere altre società al rischio di fallimento.
Per la prossima stagione quindi non dovrebbe esserci niente di nuovo rispetto a quello attuale e quindi credo che il Palermo può tranquillamente (Di Piazza e Mirri permettendo) tuffarsi nel calciomercato, partendo dall’attacco che è stato il reparto più in difficoltà nonostante: Ricciardo, Santana e Sforzini, per quest’ultimo sembra già deciso il ritorno a casa e dovrebbe essere sostituito da Ciofani (per me OK).
Si torna a parlare di Comi, che fino all’ultimo minuto lo scorso anno è stato oggetto dei desideri di Castagnini e una coppia d’attacco Ciofani-Comi per affrontare il prossimo campionato di Serie C, non mi sembra male, addio ufficiale anche per Ricciardo che lascerebbe il posto al 28enne Gianmario Comi della Pro Vercelli, con Ciofani della Cremonese dovrebbe arrivare pure Piccolo, che prenderebbe il posto di Santana, confermato invece Floriano.
Sono state già avviate le trattative per l’allenatore e i giocatori esperti per la categoria (serie C), la società è intenzionata ad allestire l’organico in autonomia, senza le specifiche richieste del nuovo allenatore per consegnargli la squadra già fatta, in modo che la dirigenza può muoversi senza aspettare che si concludano gli altri campionati.
Per la panchina i nomi sono tanti, da Sannino a Boscaglia, da Caserta a Giovanni Tedesco, da AuteriGrassadonia, ma in questi giorni è spuntato anche il nome di Vincenzo Italiano, nato a Karlsruhe (Germania) da genitori siciliani, dopo avere compiuto l'impresa sportiva a Trapani, quest'anno è andato allo Spezia che attualmente è quinto in Serie B, sinceramente mi sembra un tecnico ideale per programmare il doppio salto.
Anche la mediana del Palermo va comunque rinforzata e Castagnini starebbe pensando a Sbrissa centrocampista della Pergolettese, Martin va verso la conferma come regista e oltre a lui dovrebbe restare anche Martinelli, non è escluso che possa ritornare Barreto, già svincolato dalla Sampdoria nonostante il campionato sia ancora in corso, l’ex rosa è in cerca di un progetto stimolante.
Per la difesa confermati Accardi, Crivello e Lancini si pensa al 27enne De Col della Virtus Entella, sempre in attesa della conferma di Doda, uno degli under che con tutta probabilità continuerà ad indossare la maglia del Palermo, confermato anche il portiere Pelagotti, si sta cercando di confermare pure il secondo portiere Fallani, il giovane 2001 che è di proprietà della Spal, è uno dei tanti giovani in prestito per i quali il Palermo ha intenzione di intavolare le trattative con i loro club di appartenenza, per averli nuovamente per il prossimo anno. 
Tanti gli under in prestito che il Palermo vorrebbe tenere, per alcuni la situazione è complicata e difficilmente potranno andare in porto, tra questi Felici talento classe 2001 di proprietà del Lecce e Langella mezzala classe 2000 del Pisa, più facile dovrebbe essere quella di Peretti, che non rientra nei piani del Verona e quelle per Silipo e Kraja, rispettivamente di proprietà di Roma e Atalanta.

giovedì 4 giugno 2020

La costruzione di un progetto credibile?


Oramai è fuori di ogni dubbio che non sarà l’ennesima rivoluzione, ma la costruzione radicale di un progetto particolare, affidato interamente alla regia di Rangnick, un progetto a lunga scadenza e a incontrastata fiducia, per emulare i risultati del Lipsia tramite una cura costante dei progressi tecnici e tattici e di investimenti mirati e intuitivi.
Una pubblicità di qualche anno fa recitava: “per dipingere una parete grande serve un grande pennello”, parafrasando dico: per fare un grande progetto servono i grandi giocatori e quindi i grandi giocatori, in questo caso pure giovani, vanno tenuti e Donnarumma (con Theo e Bennacer) è uno di questi e si deve fare in modo di tenerlo.
Il suo rinnovo è molto complesso per via del suo ingaggio alto, ma a giocare a favore del Milan c’è la grande volontà di Gigio di rimanere e la mancanza di acquirenti alle cifre del valore del giocatore, a qualcuno potrà anche non piacere, ma è tra i migliori portieri al mondo e ha 22 anni, purtroppo non puoi far partire un progetto “incredibile” se non trattieni il giocatore più giovane e più forte dell’organico.
Un rinnovo che dovrà essere maneggiato con cura, ma non si sa ancora da chi, se da Maldini o da Rangnick, al momento non è stato deciso ancora nulla, ma sta prendendo corpo l’idea di rinnovare per un anno e rimandare la questione alla prossima stagione, quando si spera che ci saranno più opportunità sul mercato o si possa trovare una soluzione che metta d’accordo tutti.
Tra gli obiettivi del Milan per chiudere la stagione, c’è quello di provare ad entrare in Europa e partire con la costruzione dello stadio, non si sa quando sarà ufficializzato Rangnick, ma il tedesco sta già lavorando per nome e per conto della società rossonera, è parere di molti quello che Rangnick non allenerà la squadra e abbia già scelto Nagelsmann del Lipsia come tecnico, giustamente però ci sono altri che sostengono invece che in panchina ci sarà Marco Rose.
Nessuno riesce a vedere Rangnick impegnato 24 ore al giorno tra campo e scrivania, così come nessuno pensa che Nagelsmann lasci una tra le otto migliori squadre d’Europa con un futuro splendente, per una media squadra italiana, con un grande blasone ma dal futuro incerto, per Rose si tratterebbe di scambiare il Salisburgo con il Milan.
Intanto si è infortunato di nuovo Duarte e si teme per lui lo stop di un mese, mentre torna Ibrahimovic dalla Svezia in linea con i tempi di recupero, la speranza è di averlo in campo per inizio luglio, magari possibilmente il 7 a San Siro contro la Juventus, ma il cruccio maggiore è che da adesso sarà possibile depositare gli accordi preliminari con i giocatori per la stagione 2020-2021, che diventeranno ufficiali a partire dall'inizio del mercato (1 settembre 2020).
Difatti, il presidente di Assoagenti ha parlato della problematica sulla gestione dei contratti in scadenza al 30 giugno, dicendo che “in questo momento qualsiasi giocatore in scadenza al 30 giugno, può dire arrivederci alla loro squadra di appartenenza”, la Federazione non si è ancora espressa sul prolungamento dei contratti e in teoria i giocatori possono rifiutarsi di giocare oltre la data della scadenza.
Oltre all’attacco il Milan deve ricostituire centrocampo e difesa, in quest’ultima vuole inserire al fianco dei confermati Hernandez e Romagnoli, un centrale ed un terzino destro titolari e poi attribuire i ruoli di riserva, Musacchio ha il contratto in scadenza nel 2021 e desidera restare, ma tuttavia in presenza di una offerta ragionevole sui 4/5 milioni potrebbe partire, Kjaer si è ben comportato, ma non ha le caratteristiche richieste da Rangnick, è in prestito e anche se 2.5 milioni per il riscatto non sono tantissimo, il riscatto è tutt'altro che scontato.
Quindi nel caso peggiore o migliore, il Milan dovrebbe pensare anche ai due sostituti per i centrali, Gabbia ha le caratteristiche richieste e potrebbe essere uno, mentre l'altro posto potrebbe essere preso da Duarte, il cui futuro dipenderà dai prossimi mesi, non è da escludere che i centrali possano essere cinque, soprattutto se il Milan riuscisse a qualificarsi per la prossima Europa League.
A questo proposito sono tre gli obiettivi del Milan, il giovane difensore Kouassi, il difensore Pembelè e Thiago Silva che continua a essere accostato con una certa insistenza al Milan, tutti calciatori del PSG, con Kouassi e Thiago Silva a parametro zero, il brasiliano si è proposto ai rossoneri, ma l’ingaggio, l’età e gli acciacchi rappresentano un ostacolo difficile da superare, tra i profili di difensori centrali indicati da Rangnick per la prossima stagione c'è anche il 22enne Ajer del Celtic, infine il giovane attaccante da fare crescere in panchina potrebbe essere Kalimuendo, di proprietà del PSG (9 gol in 12 gare con la nazionale Under 18 transalpina).

mercoledì 3 giugno 2020

I magnifici cinque.


Ibra dovrebbe tornare in campo nella prima metà di luglio, in un campionato che finisce dopo quasi un mese (7 o 8 partite) e con un contratto in scadenza il 30 giugno, che al 99 % non sarà rinnovato, personalmente credo che il 30 giugno saluterà la compagnia e come è giusto che sia, vada all'Hammarby per curare i propri interessi, se smette o diventa un giocare del suo club non lo so, ma so per certo che Pioli finirà il campionato con i soli Rebic e Leao in attacco.
Una mazzata non indifferente per una squadra che in questa maniera potrebbe privarsi anche di Biglia e Bonaventura, per non parlare di Kjaer, mi pare di non avere sentito nulla al riguardo, ma non mi pare che abbiano trovato la soluzione a questa situazione, piuttosto mi pare che sempre di più che Gazidis stia pensando alla prossima stagione (questa è oramai compromessa in tutti i sensi), con la speranza che avremo un organico giovane, ma almeno completo delle alternative in ogni ruolo.
In questo senso devo essere sincero, ma ho l’impressione che Gazidis abbia abbandonato questo Milan a se stesso e stia rivolgendo tutte le sue attenzioni a quello che verrà, pertanto non credo al fatto che le voci siano solo voci, oltre alle indiscrezioni c’è molto di più, come ad esempio Rebic, per il quale si stanno affrettando i tempi per il riscatto che non è previsto a fine prestito, evitando di vedere lievitare sempre più il costo del cartellino o di vederselo soffiare da un’altra società.
Non bisogna sottovalutare però il fatto che l’attacco del Milan 20/21 si costruisce sul croato, anche se pare che il rapporto con Rangnick ai tempi del Lipsia si era sfilacciato, Rebic resterà sicuramente al Milan anche il prossimo anno, perché non avrebbe senso lasciarlo partire, meglio far partire Leao per un altro club che gli faccia fare il salto di qualità e lo aiuti nella crescita, con la speranza che possa tornare dal prestito, maturo sotto tutti i punti di vista.
Comunque, come è probabile, Il Milan terrà Rebic e Leao per la prossima stagione, ma dovrà acquistare due punte centrali e l'idea è quella di puntare su una 'certezza' giovane che abbia già una discreta esperienza in Europa, e su un giovanissimo da lanciare con calma, Jovic resta la prima scelta come giovane “certezza”, il suo costo attualmente a bilancio del Real Madrid è di 50 milioni, con un prestito biennale e diritto di riscatto tra due anni potrebbero bastare 30 milioni. 
Le voci sembrano confermare queste modalità per l’operazione e che per Jovic il Milan è gradito, anche perché i rossoneri stanno guardando con particolare interesse ad alcuni “esuberi” del Real Madrid e in particolare ad Odegaard, Il 22enne centrocampista norvegese ha compiuto il definitivo salto di qualità ed è il profilo ideale per il nuovo Milan, ha una valutazione di 40 milioni, ma anche lui potrebbe essere preso con la formula del prestito biennale con diritto di riscatto, non sarebbero da escludere anche altre operazioni con il Real, un altro calciatore in “esubero” e che potrebbe interessare al Milan è il 29enne Lucas Vazquez per le corsie esterne e il difensore centrale 22enne Militao.
Dalla Germania arrivano le notizie dei gol di Andrè Silva, Piatek e Schick, attaccanti con fasi alterne nelle loro esperienze italiane ed eccellenti realizzatori in terra di Germania, in particolare sta spiccando Andrè Silva, che ha trovato gol e continuità di prestazioni, il 25enne può avere trovato la sua maturazione con la maglia dell'Eintracht, che sta pensando seriamente di acquistarlo a titolo definitivo e il Milan spera che continui così, per poterlo inserirlo nella trattativa per Rebic.
Torniamo a centrocampo, quindi oltre a Odegaard, il Milan è interessato a Hendrick, il centrocampista irlandese del Burnley che a fine stagione si libera a zero, su di lui c'è l'interesse di alcuni club di Premier e non si esclude un possibile rinnovo con il Burnley, ma Rangnick ha ben chiaro chi sono i “magnifici” cinque che vuole nel suo nuovo Milan, di Jovic abbiamo già parlato, le altre idee concrete sono quelle legate a Florentino Luis del Benfica, sempre per il centrocampo Szoboszlai, il terzino destro Dumfries valutano 20 milioni e che Raiola sta provando ad abbassare il prezzo, mentre il nome nuovo invece è quello di Milenkovic della Fiorentina, difensore centrale valutato 30 milioni e che potrebbe rientrare in un possibile scambio con Paquetà.
Le alternative non sono: Boadu dell’Az Alkmaar, che sarebbe il quarto attaccante giovanissimo da fare crescere, Kouassie che non sembra interessato al Milan (ecco perché l’inserimento di Milenkovic) e neanche la suggestione Sabitzer, ma Eduardo Quaresma, difensore centrale 18enne dello Sporting Lisbona, per cui è stata presentata un'offerta di 5 milioni più Laxalt.

lunedì 1 giugno 2020

Palermo, Boscaglia in pole.


Le porte della serie C si aprono con divergenze e frizioni all’interno della dirigenza dei rosa, due galli in un pollaio, due personalità di spicco che durante tutta la scorsa stagione, si sono “sopportati” per il bene del Palermo e che a promozione praticamente acquisita, rompono gli indugi sui motivi del contendere, individuati nella rivendicazione di un maggior peso strategico e decisionale, il ruolo marginale di Paparesta e quello di Sagramola, a cui di fatto Mirri ha affidato le chiavi della società.
L’insofferenza reciproca covata in questo scorcio di serie D, ha minato la stabilità del binomio dirigenziale, spingendolo ad un’inevitabilmente scissone, della quale cercano di approfittare soggetti potenzialmente interessati come Ferrero e Tacopina, che vaglieranno con attenzione ogni opportunità per entrare da protagonisti nel Palermo e rilevare le quote del club rosanero.
Manifestazione di interesse che al momento resterà tale in quanto sembra che lo strappo tra i due maggiori azionisti rosa si sia ricucito e le parti si siano di nuovo avvicinate, in attesa di una eventuale svolta che potrebbe cambiare struttura, strategie e ambizioni della società, ci tuffiamo nel calcio mercato.
La Serie C in realtà non è ancora arrivata ufficialmente, qualche società concorrente alle nove promosse “d’ufficio” sta cercando di mettersi di traverso, ma l’attesa però è destinata a durare poco per avere il verdetto definitivo, sulla proposta della LND di promuovere le nove capolista dei gironi, arriverà sicuramente l’ufficialità della promozione, cosa che la società si era prefissata all’inizio della stagione.
Castagnini e Sagramola lavorano alacremente per preparare al meglio la prossima stagione, c’è un mercato da organizzare e un allenatore da scegliere, l’uomo che sarà chiamato a realizzare il doppio salto dalla serie C alla serie A, che è e resta l’obiettivo dichiarato già la scorsa estate, non di semplice realizzazione e per questo non si può sbagliare.
Tantissimi i nomi che circolano per la panchina: BoscagliaCaserta (i più accreditati), Italiano, Grassadonia, Braglia, Auteri, Calori e ora anche Sannino, l’allenatore del Palermo dovrà avere esperienza della Serie C e in questo momento il nome più caldo è quello di Boscaglia, che conta una buona esperienza tra Serie C e Serie B, attualmente allena la Virtus Entella e ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2021, se questo dovrebbe risultare motivo di intralcio, l’altro nome indicato è quello di Calori.
Sagramola e Castagnini però non hanno fretta di scegliere e preferiscono concentrarsi di più sul calciomercato, dove la necessità primaria è quella di creare ex novo il reparto d’attacco, che già in serie D a stentato e non poco, a mio parere Santana, Ricciardo e Sforzini (destinati all’addio) sono troppo avanti negli anni, per un campionato così agonistico come la serie D, per la prossima stagione di pensa al 34enne Daniel Ciofani, l’esperto centravanti della Cremonese anche se avanti con l’età, è ancora calciatore di categoria superiore e tolto Floriano, nessuno ha la certezza di rimanere.
Il Palermo ripartirà sicuramente dal 31enne Pelagotti, dai 26enne Lancini e Martinelli, dal 28enne Crivello e dal 33enne Floriano, a questi si aggiungeranno alcuni giocatori che saranno riconfermati in prestito e diversi nuovi elementi, che permetteranno di costruire una squadra, che sia in grado di lottare per la promozione in Serie B. 

domenica 31 maggio 2020

Il dado è tratto, si parte.


La decisione finalmente è stata presa, il Governo dà il via libera alla ripartenza dei campionati professionistici di calcio a partire dal 20 giugno, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vicepresidente vicario della Figc, ora attende che si facciano le riforme necessarie, pur fissando già la data della ripartenza della prossima stagione dei dilettanti, fissata come di consueto dal primo luglio 2020, al 30 giugno 2021.
L'Assemblea delle 20 Società della Lega di Serie A, collegate in video conferenza hanno accolto con soddisfazione la ripresa del campionato e hanno votato all'unanimità l’inizio della ripresa nel weekend del 20/21 con lo svolgimento dei quattro recuperi, per completare la sesta giornata di ritorno (Atalanta - Sassuolo, Verona - Cagliari, Inter - Sampdoria e Torino - Parma), mentre la regolare programmazione partirà da lunedì 22 giugno.
Juventus, Milan e Inter non hanno preso bene il fatto che l’inizio del campionata, venga preceduto dal completamento della Coppa Italia, devo dire che anch’io come loro avrei preferito che si ricominciasse con i recuperi, invece di tornare in campo subito con semifinali e finali, che comportano una condizione fisica, mentale e adrenalinica molto elevata, cose che si possono avere in una fase più avanzata, specie se le partite per concludersi avranno bisogno dei supplementari e dei rigori, in caso di parità.
Sotto l’aspetto speculativo, per il Milan giocarsi la coppa all’inizio o alla fine non cambia tanto, giocherà in entrambi i casi senza Theo, Ibra e Castillejo, praticamente è oramai spacciato, devo dire che magari proprio la mancanza di stimoli forti per la Juventus, potrebbe avvantaggiare il Milan che non ha niente da perdere, vero che poi nell’eventuale finale mancherebbe sempre Ibra, ma sulle ali dell’entusiasmo potrebbe fare bene anche in finale e comunque la finale dovrebbe garantirgli un posto in Europa League e non quello dei preliminari.
In pratica dal 12 giugno fino a fine agosto sarà una coda di stagione senza sosta, prima la Coppa Italia, poi il campionato e infine le competizioni europee, inoltre, il calciomercato dovrebbe ripartire dal 1 settembre, per concludersi il 5 ottobre, dal 1 giugno al 31 agosto ci sarà la possibilità di sottoscrivere comunque degli accordi preliminari coi calciatori, per permettere alle società di non subire passivamente il mercato aperto delle altre federazioni (Germania e Francia principalmente).
Torniamo al Milan, l'infortunio di Ibra è stata una mazzata tremenda e non c’è molto da fare, tranne un eccezionale ritorno in campo che possa coprire l’assenza dello svedese e che permetta al Milan di raggiungere un posto in Europa League, speriamo che questa sosta abbia fatto di nuovo bene a Rebic, che dovrà riprendere da dove aveva lasciato, se non fare addirittura fare meglio e dimostrare che non è Ibra dipendente, anche perché sembra che Almstadt abbia già avviato il discorso sul riscatto.
Dopo questo infortunio credo che Ibra abbia perso le sue ultime possibilità di essere confermato per la prossima stagione, il Milan quindi in estate dovrà acquistare gioco forza due punte, l’idea è di puntare su un giocatore giovane con una discreta esperienza in Europa e un giovanissimo da fare crescere e lanciare, le caratteristiche del primo portano a Jovic che è a bilancio del Real Madrid per 50 milioni, il Milan punta a un prestito biennale per poterlo pagare tra due anni 30 milioni. 
Tra scadenze e cessioni, il centrocampo del Milan dovrebbe subire un cambio radicale, Biglia e Bonaventura sono già fuori, Paquetà piace a Fiorentina e Benfica, Kessié al Napoli e in Premier League, anche il futuro di Krunic è in bilico, gli unici sicuri da cui partire sono: Bennacer e Calhanoglu, il Milan quindi dovrà inserire sicuramente almeno due centrocampisti con caratteristiche diverse da quelli che restano e sta monitorando con particolare interesse alcuni “esuberi” del Real Madrid.  
Odegaard del Real Madrid e Szoboszlai del Salisburgo sono due che piace molto, senza tralasciare per tanto la pista se pur difficile di Florentino Luis del Benfica e le solite alternative: Koopmeiners dell’AZ Alkmaar, Bakayoko e Louza del Nantes, Thuram del Nizza e l'irlandese Hendrick in scadenza con il Burnley, la speranza del Milan è che oltre a Jovic  dal Real possano arrivare: Odegaard e Lucas Vazquez, che anche se è un ‘91, potrebbe essere il rinforzo ideale per le corsie esterne, un atro nome che potrebbe interessare al Milan e in esubero al Real è Militao, difensore 22enne chiuso da Varane e Sergio Ramos.
Ma quello più caldo sembra essere Odegaard, centrocampista classe ’98 e profilo ideale per i canoni del nuovo Milan, è giovane, ha esperienza e ha una valutazione di 40 milioni, anche per lui si potrebbe provare a prenderlo in prestito con diritto di riscatto, ma il Milan andrà anche alla ricerca di rinforzi per l’attacco, la nuova pista è il 25enne Azmoun attaccante dello Zenit, è una seconda punta (già li abbiamo), non è il giovane da fare crescere e poi ha una valutazione di 30 milioni, che sono tanti per uno che deve fare la panchina.

venerdì 29 maggio 2020

Studia l'italiano e cerca casa a Milano.


Non si tratta di Messi ma di Rangnick, che in questi giorni dovrebbe avere un viaggio a Londra per incontrarsi con Elliott e stabilire in maniera ben definita non tanto il progetto, ma il ruolo che lui stesso avrà al Milan e che sembra dovere essere più quello di allenatore con delega sul mercato, con un uomo “mercato” a lui vicino e per questo ruolo si è già stato fatto il nome di Braida, come possibile uomo d’esperienza per aiutarlo.
Nel frattempo Ibrahimovic si è infortunato, il calciatore del Milan più allenato di tutti si è fermato da solo in allenamento, dopo aver avvertito un forte dolore al polpaccio, il Milan tira un grosso sospiro di sollievo, l’infortunio ha provocato una lesione al muscolo soleo del polpaccio destro, ma non ha coinvolto il tendine d’Achille.
I tempi di recupero potrebbero essere di un mese, significa che dovrà saltare 4/5 gare, che dovrebbero essere fra l’altro quelle più difficili, la situazione del Milan purtroppo e molto compromessa e senza Ibra (più tutto il casino Rangnick) è quasi straziante, speriamo sempre in un colpo di coda del diavolo.
L’infortunio di Ibra ripropone sempre più la necessaria ricerca di una punta centrale, Jovic sembra costare tanto e in merito all'attaccante sono tornate in rialzo le quotazioni di Milik, la Juventus offre contropartite tecniche poco gradite al Napoli che chiede sempre 40 milioni, mentre Kessie piace molto a Gattuso e potrebbe essere la chiave per riavvicinare Milik al Milan. 
 Il Milan si sta muovendo con Moncada e Almstadt, per gestire le operazioni indicate da Rangnick e con tanto di relazioni sui giocatori in mano, proveranno a chiudere le trattative che poi verranno ufficializzati poi da Rangnick, non appena potrà essere operativo, ma a questo punto mi chiedo: perché non prenderlo già adesso come DT per seguire gli acquisti e poi se deciderà andrà in panchina nella nuova stagione?
In uscita anche Musacchio, il trentenne argentino oramai è considerato la riserva di Gabbia, che a sua volta è la riserva di Kjaer, sul calciatore ci sono Valencia e Betis Siviglia, che potrebbero rappresentare una valida soluzione per Musacchio e per il Milan, per un valore da scrivere a bilancio di 4.5 milioni, un prezzo sostenibile per chiunque e che evita minusvalenze.
Sempre in difesa ma in entrata, il Milan continua a monitorare Kouassi, che il Milan prenderebbe a zero in quanto è in scadenza di contratto e il ragazzo sembra intenzionato a scegliere una soluzione che gli permetta di avere molto spazio, in questo caso Moncada che conosce bene il mercato francese ha una corsia preferenziale.
Come Kouassi, Dumfries continua a essere la prima scelta nel ruolo di terzino destro, la speranza sarebbe quella di poterlo scambiare o comunque inserire nell’operazione Ricardo Rodriguez come contropartita, dovesse arrivare il Milan dovrà essere sacrificato uno tra Conti e Calabria, Conti non vuole lasciare Milano, quindi potrebbe farlo Calabria che ha gli interessamenti di Siviglia e Bologna e che produce una migliore plusvalenza.
Sempre in Olanda nell'Eredivisie, il Milan tiene sott’occhio il classe ‘97 Mazraoui dell'Ajax, che anche per un diverso valore del cartellino (10 milioni circa), potrebbe essere preferito a Dumfries (20 milioni circa), ecco perchè il calciatore dell'Ajax appare un obiettivo più raggiungibile.
Con gli addii di Biglia e Bonaventura il Milan dovrà rinforzare il centrocampo, come per la difesa Kouassi e Dumfries sono in testa alla lista (20 milioni di spesa in tutto), per il centrocampo Florentino del Benfica e Szoboszlai del Salisburgo sono i nomi più caldi, il Benfica per Florentino ha aperto al prestito biennale con diritto di riscatto, ma ad una cifra attorno ai 40 milioni, manca ancora l’accordo sulle cifre ma la formula potrebbe essere quella giusta.
Per Szoboszlai la richiesta è di 25 milioni e saremmo già a 65 (con mezzo Florentino), solo che c’è ancora la forte concorrenza della Lazio, il Milan vorrebbe arrivare a 20 milioni e se non ci fosse di mezzo la Lazio, sarebbe già riuscito a tirare sul prezzo, forse con il diretto intervento di Rangnick, potrebbero cambiare la situazione.
Sempre per il centrocampo e tra le tante questioni legate alla ripartenza del calcio, c’è anche quella legata alle scadenze dei prestiti e dei contratti, che interessa oltre agli svincolati del Milan (Biglia e Bonaventura potrebbero decidere di fermarsi il 30 giugno), anche la situazione legata ad Ibra (stesso discorso specie se infortunato) e al futuro di Pobega.
Il centrocampista in prestito dal Milan al Pordenone, dovrebbe ritornare al Milan il 30 giugno, ma con la ripresa e la possibile disputa per intero del campionato, porterebbe ad un eventuale prolungamento del prestito, che potrebbe cambiare il futuro di Pobega e l'interesse di molte società di Serie A, per un eventuale prestito del giovane mediano.

giovedì 28 maggio 2020

Al segnale della FIGC scatenate la festa.


Il Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, a seguito della sospensione definitiva dei campionati non professionistici decreta e elabora l’ipotesi di proposte relative ai meccanismi di conclusione della Serie D, che porterà al vaglio del Consiglio federale della FIGC, che a sua volta ratificherà la decisione di cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione della stagione, con il relativo salto di categoria delle prime classificate di ogni girone e la retrocessione delle ultime quattro di ogni raggruppamento.
Un’ufficialità che tutela il merito sportivo del Palermo ampiamente dimostrato, una festa che non potrà avvenire sul campo, perché non potrà compiersi, ma i traguardi da raggiungere sono ancora tanti, il primo fra tutti sarà quello di tornare in Serie B, attraverso la possibile rivoluzione del format della Serie C, per la quale è ipotizzato un passaggio al non professionismo (dilettanti), per i risvolti economici dell’emergenza Covid-19.
Il Palermo, dunque, non ha ancora la certezza di essere ritorno tra i professionisti, ma questo non gli impedirà di pianificare al meglio la prossima stagione di Serie C, a cominciare dalla panchina dalla quale ci si aspettava un gioco un po' più spumeggiante, in serie C è diverso, servono uomini più esperti, più adeguati ad un altro tipo di campionato.
La squadra verrà costruita da Sagramola e Castagnini, quindi per la guida tecnica non c’è premura e la scelta può essere fatta con calma e oculatezza, sono diversi i tecnici interessati alla piazza rosanero, che ha l’ambizione di vincere subito e tornare in serie B, con un gruppo che dovrà essere altamente competitivo anche per la serie C e per la panchina la prima ipotesi dei tifosi è quella di Delio Rossi, giusto per farci tornare a sognare.
Forse più di Guidolin, Rossi è un altro ex tecnico amatissimo, ci ha portato a due punti dalla Champions League ed in finale di Coppa Italia, solo due anni fa è venuto gratuitamente in soccorso ai colori rosanero e anche Delio Rossi sarebbe felicissimo di tornare pure in serie C, con il pubblico che lo riaccoglierebbe a braccia aperte.
In attesa di capire chi sarà il tecnico della prossima stagione è ufficiale la risoluzione con Pergolizzi, il Palermo sembrerebbe essere indirizzato su Fabio Caserta, già giocatore del Palermo nella stagione 2007/2008 e allenatore della Juve Stabia attualmente undicesima in serie B, con la quale dopo un anno come secondo, da titolare della panchina ha ottenuto in serie C un quarto e un primo posto, lo scorso anno.
Intanto il Palermo sta ragionando sui diversi giovani in organico, sono quasi certi di restare a Palermo il terzino Doda e l'attaccante Lucca entrambi classe 2000, a cui verrà proposto il rinnovo di contratto, mentre per Ambro classe 1999, Lucera classe 2000 e Silipo classe 2001, non ci dovrebbe essere il rinnovo e infine c’è il caso Felici, il 2001 che il Palermo vuole trattenere e che il Lecce non vorrebbe mollare, lo stesso discorso vale per Kraja e Langella, per i quali bisognerà aspettare le decisioni di Atalanta e Pisa.
Nonostante l’emergenza sanitaria, il budget dei prossimi due anni è stato riconfermato interamente, così come sono state accettate le dimissioni di Di Piazza da Vice Presidente, a quanto pare a causa di alcuni fraintendimenti sui ruoli, probabilmente magari a causa della distanza, dispiace che già al primo anno ci siano queste spaccature.
L'ex vicepresidente Di Piazza ha spiegato i motivi delle dimissioni e che comunque resterà nel CdA, individuando una serie di comportamenti, che gli hanno impedito di esercitare a pieno il suo ruolo nel fare la squadra, sostenendo di non essere stato mai consultato su decisioni che a suo dire, avrebbero dovuto essere prese dal Consiglio di amministrazione.
Fin qui dispiace, ma il fatto che voglia valutare possibili interlocutori interessati a rilevare la sua partecipazione, lascia tanto d’amaro in bocca, perché siamo solo al primo anno e già le cose vanno per il verso sbagliato per il Palermo e poi la discussione cade su Pergolizzi, decisione tecnica condivisa, ma con le modalità dell'esonero sbagliate.
Non conosco bene i fatti e poi con Pergolizzi bisogna andare cauti, la cosa che si nota in questo momento e che il Palermo sta perdendo i pezzi e la speranza è che siano adeguatamente rimpiazzati, va via pure Felici che torna al Lecce dopo il prestito.