venerdì 13 gennaio 2023

Risultato amarissimo, fuori subito dal primo obiettivo.

Sfumato in maniera ridicola il primo dei quattro obiettivi stagionali, ne rimangono altri tre, anche se la coppa Italia sarebbe stata quella più semplice, 3 campanelli d’allarme in una settimana, con le conseguenze che poi hanno portato, vanno analizzati attentamente, forse sarebbe più giusto dire che andavano analizzate già prima, dopo gli orripilanti risultati della sosta natalizia-mondiale, ma nelle notte dei lunghi coltelli, quella passata a Milanello dopo la sconfitta con il Torino, di materiale da analizzare ce n’è abbastanza.

Cominciamo dallo scadimento della concentrazione negli ultimi 10/15 minuti finali, la difesa a tre come unico modulo alternativo ad un oramai obsoleto 4-2-3-1, 4 gol su 4 tiri in 3 partite e il perché giochino sempre gli stessi, questi 4 indizi sono la prova, che c'è qualcosa che non va, a cominciare che il Milan non ha più la fame degli anni scorsi e di conseguenza non ha più la stessa attenzione e la stessa concentrazione.

Ancora una volta non me la sento di incriminare Pioli per i cambi, a me da casa e lo stesso credo ai giocatori in campo, non ha trasmesso il segnale che la partita fosse finita, andavano gestite energie e cartellini gialli e lui ha fatto bene a sostituirli e anche la difesa a tre lo scorso anno era stata “miracolosa” in corsa, nemmeno il discorso dei cambi non all’altezza dei titolari, mi trova d’accordo, perché tutte le squadre fanno i cambi con le riserve.

Quindi se dobbiamo fare demagogia alla Criscitiello, che sa tutto lui e quello che oggi è oro domani e piombo, facciamola pure ma io mi tiro fuori, se invece dobbiamo ragionare con lucidità sui 4 indizi che ho proposto, magari può darsi che non ho controprove e né argomentazioni, però provo ad aprire una discussione, invece di sparare sentenze.

Nel quarto d’ora o 10 minuti finali contro la Roma, sono usciti: Bennacer a 16 minuti dalla fine (a rischio secondo giallo) ed è entrato Vranchx, è uscito a 5 minuti dalla fine Saelemakers (che rientrava dalla lunga sosta) ed è entrato Gabbia, è uscito Giroud tornato una settimana prima dal riposo dei mondiali ed è entrato De Kaltelaere.

Cosa c’è di sbagliato e perché dà il senso che la partita sia finita? Come tutte le squadre che mettono il pullman davanti la porta (Juventus docet), dopo che ti sei difeso per 85 minuti, provi ad approfittare della stanchezza dell’avversario per colpirlo e la Roma ha fatto questo, ma non puoi pensare che su due calci di punizione, la prende sempre Ibanez e che Tatarusanu non la prende mai? quindi con la prestazione di tutta la squadra o con i cambi, non c’entra nulla.

Perché il mercato è stato sbagliatissimo? Vranchx tutte le volte che ha giocato ha fatto bene e riporto alcune pagelle: “dal 75’ Vranckx 7: il suo ingresso dà una scarica adrenalinica alla squadra, unitamente a Dest. Ha doti tecniche importanti, come dimostra il flipper con cui si libera nel finale sul lato corto dell’area di rigore. E poi è suo il cross, fatto con i tempi giusti, da cui nasce il gol vittoria.

Thiaw 6: la deviazione finale sul tiro di Barak che permette alla Fiorentina di arrivare al pareggio è frutto di sfortuna, perché la palla passa sotto il corpo di Tatarusanu già proteso in tuffo. Non soffre fisicamente Cabral. (dal 55’ Dest 7: entra benissimo in partita, mostrando doti offensive molto interessanti. Rompe le linee preventive di Italiano, facendo esattamente quello che fa Theo a sinistra quando entra dentro il campo”.

Ancora altre pagelle e come si vede entra sempre quando la squadra è in difficoltà, eppure la sua sufficienza è macchiata solo dall’ingenuità di un ragazzo giovane e che gioca poco, stessa macchia per un giovane veterano come Tonali: “dal 74’ Vranckx 5.5: entra nell’azione del 2-0, avviandola, ma è estremamente ingenuo nel commettere fallo su Dybala, girato di spalle, dal quale nasce la punizione del pareggio della Roma.

Tonali 5.5: sulla gara di Sandro pesa il concorso di colpa sul gol di Ibanez, dove Tomori perde il tempo della marcatura e poi la lettura sul secondo gol, dove molla Matic per andare sul tiratore da fuori, mandando in crisi Pobega che si becca il blocco di Belotti che libera l’ex Chelsea. Gioca sui suoi livelli, ma quando la Roma alza la controffensiva, non è lucido. Ammonito, salterà Lecce”.

Questa invece è la pagella dell’unica partita fatta da titolare: “VRANCKX: 6,5 – La migliore notizia di una serata amara. Questo è il vero Vranckx che tutti vogliamo vedere. A Lecce, ora, tutti ci aspettiamo lui al posto di Tonali squalificato. TONALI: 6,5 – Il milanismo che batte forte in lui si vede sempre, ma non basta. Peccato, perché la sua classe è immensa, soprattutto con la fascia da capitano. DEST: 6 Lo statunitense alterna buone giocate a imprecisioni. Si registra una buona conclusione in porta e qualche incursione palla al piede”.

Io mi chiedo come si può considerare sbagliatissimo il mercato del Milan, se Pioli non ha il coraggio di farli giocare, perché non fa come Mourinho per esempio, che fa giocare Zalewski e Bove, tranne qualche momento di difficoltà iniziali, poi, Vranchex, Dest e Thiaw, hanno sempre fatto la loro onesta partita di chi non gioca mai e quando lo fa, lo fa in emergenza, vero che Origi e De Keteleare sono al momento un flop, ma è umano affidarsi alle loro precedenti prestazioni, come è umano, che magari a fine stagione o il prossimo anno ci stupiranno.

Piuttosto, perché non parliamo della squadra che è entrata dopo l’ora di gioco? Fino a quel punto, le riserve avevano fatto una buona partita, senza concedere un solo tiro in porta al Torino, l’unico che avevano fatto, era stato il solito errore di Tatarusanu e se, anche se con i se e con i ma non si discute, ma se fosse entrato il palo di CDK, solo quello, non dico delle 2 o 3 parate fatte da Vanja, le riserve avrebbero vinto la partita, senza eccessiva bravura, ma meritatamente.

Invece, sono usciti gli “inadeguati”, quelli del mercato estivo fallimentare di Maldini e Massara e sono entrati i campionissimi, bene, è successo l'opposto, sono entrati dopo la superiorità numerica e hanno fatto peggio di quelli schierati dall'inizio, quindi, non è una questione di sbagliare o azzeccare i cambi e non è nemmeno un mercato sbagliatissimo, tutto dipende da "come" entrano in campo i sostituti e in che contesto.

Quindi non si possono dare verdetti sulle base di opinioni, chi c’è le ha le tenga per sé, se poi vuole dare giudizi chiari e inconfutabili, faccia un’analisi seria, approfondita, documentata e non sia faziosa, il fatto è, che il Milan ha fatto 3 tra le migliori partite della stagione, che meritava di vincerle tutte, solo che contro la Roma, due palloni li hanno presi loro e non noi e con il Torino, dal 60etisimo in poi, il Milan con i titolari ha giocato in maniera casuale, spasmodica, è mancato in lucidità e attenzione, ma avrebbe meritato ugualmente di vincere.

Per il perché e gli altri punti da esaminare, vi rimando al prossimo post. 

giovedì 12 gennaio 2023

Verso l’ottavo di coppa Italia.

Resto sempre contro corrente, non condivido le critiche sulla prestazione del Milan, che per più di 80 minuti è stata positiva ed esemplare, non si possono prendere due tiri in dieci minuti e subire due gol, la stessa cosa era successa a Salerno, quando nel finale il Milan aveva incassato un gol dopo una partita totalmente dominata, per me si tratta di un calo d’attenzione nella parte finale della partita, dato dalla troppa sicurezza di essere più forte.

Due punti gettati via dopo aver condotto la gara per 86 minuti, punti ed errori che magari non costeranno caro a fine stagione, ma i due gol presi da palla inattiva, sono un problema di concentrazione e un po' di leggerezza nelle marcature, la squadra così come ha dimostrato a Salerno, non riesce a tenere la concentrazione fino alla fine, nei finali delle due partite si è vista troppa leggerezza, il Milan dell'anno scorso non avrebbe preso questi gol e se prendi due gol da calcio piazzato è soprattutto un problema di concertazione.

L'uscita di Giroud negli ultimi minuti per preservarlo, è stato negativamente fondamentale, la sua uscita dal campo si sente, sia in attacco che in difesa, Pioli alla sua uscita ha giustamente aumentato i centimetri della squadra con Gabbia, ma per me resta una questione di concentrazione e attenzione, accentuata dal passaggio in corsa alla difesa a 3, era una situazione sperimentata e devo dire con successo anche lo scorso campionato, ma in quel caso c’era Kjaer.

La difesa a 3 ha una certa diversità nel modo di difendere, non è una cosa che si può improvvisare anche se l’hai studiata, fatta in corsa con in campo gente che è stata già sostituita, nella disabitudine crea un po’ di confusione e scombina l’equilibrio, in un momento in cui cala l’attenzione e la lucidità, sinceramente non capisco questa riproposizione della difesa a tre, questi punti ci facevano comodo e andavano gestiti da tutti molto meglio.

Questa squadra purtroppo non può prescindere dai suoi nove giocatori fuori per infortunio e questo come ampiamente detto in altri post è un problema serio, non sono d’accordo che dalla panchina non arrivano indicazioni positive, piuttosto li facciamo giocare troppo poco, troppo poco per dimostrare e troppo poco per crescere, poi che c’è un netto divario tra i titolari e una parte delle riserve, concordo.

Maignan non gioca una partita ufficiale da metà settembre e non ci sono certezze su quando potrà tornare in campo, l'obiettivo sarebbe quello di riaverlo a disposizione, per l'andata degli ottavi di Champions contro il Tottenham a metà febbraio, ma non è escluso che il suo rientro possa slittare ancora, intanto lo ha sostituito Tatarusanu, che non ha commesso errori clamorosi, però qualche colpa ce l’ha, la sua poca reattività fra l’altro non dà grande sicurezza.

Sotto questo aspetto neanche Mirante ha dimostrato di essere migliore, di sicuro c’è la certezza che il Milan sta cercando una soluzione nuova e pressoché definitiva, a parte il fatto di anticipare Sportiello, che dovrebbe prendere per la prossima stagione, non avendo altre opportunità nell’immediato ha preso Devis Vasquez, che sarebbe arrivato comunque anche lui il prossimo campionato.


Vasquez dai primi allenamenti sta dando buone sensazioni, Pioli era indeciso se utilizzarlo già contro la Roma, ma per il momento non viene ancora ritenuto pronto per giocare, anche perché non è ancora arrivato il transfert, vedremo se nelle prossime partite la situazione rimarrà questa o se ci saranno dei cambiamenti nelle gerarchie di Pioli, sempre in attesa del ritorno in campo di Maignan.

Intanto Jungdal è passato in prestito all'Altach, mentre il Milan continua a seguire il 2005 Noah Raveyre del Saint-Etienne, che ha il contratto in scadenza al termine della stagione, per evitare di perderlo però, vorrebbe chiudere l'operazione già a gennaio, il problema come per Sportiello è la cifra della valutazione del cartellino, il Cagliari oltre a Sirigu sta valutando anche Mirante, dopo l'arrivo di Vasquez il ruolo di Mirante è diventato quello di quarto. 

lunedì 9 gennaio 2023

Non è il Milan dell'anno scorso

 

Clamorosa e inaspettata dopo il 2 a 0 di Pobega, la rimonta subita dal Milan, due gol subiti, con il primo che arriva dall'85esimo e in più entrambi su palla inattiva, colpita di testa per ben due volte dallo stesso giocatore, una rimonta che lascia l'amaro in bocca, perché fino all’85esimo il Milan aveva giocato bene e credo che tutti a quel punto della partita, eravamo strasicuri di avere già i tre punti in tasca e invece è arrivato un pareggio che ci allontana di nuovo dal Napoli, il meno 5 dai partenopei e diventato meno 7. 

Adesso non sto cercando fi arrampicarmi sugli specchi, però, gli 8 punti di svantaggio di due turni fa, non penso che qualcuno si aspettasse di recuperarli al Napoli tutti in una volta, o magari in tre partite di seguito? Certo che restare a meno 5 sarebbe stato molto meglio, però volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, dalla ripresa del campionato, in due giornate gli abbiamo recuperato 1 punto, magari in futuro riuscissimo a recuperare 1 punto ogni due partite.

Come dicevo qualche giorno fa, il problema vero non è recuperare i 7 punti al Napoli, ma quello di guardarsi bene dalla Juventus, Mister “lato B” continua a vincere senza convincere e la mia paura è, che appena torneranno in squadra: Di Maria e Chiesa a regime e Pogba a completa disposizione, sicuramente continuerà a non esprime gioco, però vincerà ancora molte partite con la prestazione del singolo.

Vincere questa partita sarebbe importante per la classifica e per non farsi agganciare dalla Juventus, lo scudetto non è più una cosa a due come sembrava all’inizio, adesso è almeno a tre, una cosa tra Milan (io ci credo alla possibilità di rimonta, certo non con questi risultati), Napoli e Juventus, l’Inter non lo so, ha un ottimo organico, ma l’allenatore per me non è di livello, comunque vediamo cosa lascia a livello mentale questa rimonta, in un mese di gennaio che dirà tantissimo sulle ambizioni del Milan, senza scordarsi che alla prossima ci sarà Napoli e Juventus.

5 o 7 punti di distacco, possibilità o meno di rimontare, non si concedono due gol così, la verità è che siamo incompleti, abbiamo sbagliato nella gestione degli ultimi 10 minuti di partita, quelli sono i momenti cruciali in cui si decidono le gare, Lazio-Empoli è un esempio, in quei momenti bisogna essere furbi e cattivi, oggi quasi tutte le squadre di serie A hanno qualità e se gli dai spazio ti fanno male, anche stavolta vado contro corrente e assolve quasi totalmente Pioli, purtroppo ci siamo messi da soli in questa situazione, non parlerei di involuzione, piuttosto parlerei di organico incompleto.

Le palle inattive sono sempre state un problema per il Milan, vero che quelli contro la Roma sono stati due episodi, ma sono stati due errori decisivi e di errori decisivi in questa stagione ce ne sono stati troppi, così come sono troppi i gol subiti quest’anno, il Milan subisce gol con troppa facilità, l'anno scorso ha subito 31 gol in 38 partite, quest’anno 18 reti in 17 gare, contro le 13 del Napoli e addirittura solo 7 della Juventus, se il Milan non ritrova la solidità difensiva della scorsa stagione, è inutile parlare di rimonta o di scudetto.

Perché in un certo senso assolvo Pioli, vero è che i cambi hanno ribaltato la situazione (ecco perché continuo a detestare i 5 cambi), 5 cambi significa cambiare mezza squadra, se poi fatti nell’ultima mezzora o negli ultimi 20 minuti, la squadra non ha il tempo di assimilarli, vale per tutti per carità, ma per chi vince 2 a 0 è diverso da chi perde 2 a 0, è un po' come il gioco dello scopone, chi da carte cerca di rompere il gioco, chi gioca per primo cerca di conservarlo.

A quel punto della partita, il cambio tattico deve essere all’Ancelotti, cioè sostituire calciatori di pari ruolo, senza stravolgimenti tattici, se cambi 5 giocatori in 20 minuti e cambi pure modulo, è chiaro che ti complichi la vita, tranne se non sei alla disperazione più totale, ora so che vi chiederete perché difendo Pioli? Perché uno che ha solo un centravanti, di ritorno dal mondiale, a 36 anni e che deve farlo giocare ogni 3 giorni, fa bene a cambiarlo con De Keteleare, ma non lo difendo sulla difesa a 3.

Non lo difendo e sono pienamente d’accordo, che non si inventa la difesa a 3 negli ultimi concitati minuti finali, altre volte c’è andata bene, ma farlo in corsa e specie se giochi a 4 è sempre un azzardo, tranne se non sei disperato, il 3-5-2 si era visto pure nei minuti finali a Salerno e non aveva funzionato, questo doveva scoraggiare Pioli a non riproporlo, piuttosto, bisognerebbe vedere più spesso in campo dall'inizio, chi gioca poco (Adli e Vranckx).

Speriamo che mercoledì in Coppa Italia contro il Torino questi possano giocare, se non giocano mai, non impareranno a gestire i momenti e le situazioni difficili, per esempio Vranckx, ha un minutaggio davvero bassissimo, ma nel quale ha fatto intravedere qualità importanti, oltretutto in fasi sempre molto delicate delle partite, lui potrebbe essere il Kessie che non è arrivato, ma se dobbiamo fare giocare sempre Diaz...

La speranza è che Vranckx ne possa davvero raccogliere l'eredità, ricordo a tutti che il ragazzoha appena 20 anni e davanti a sé ha un enorme potenziale ancora da esprimere, il Milan (Maldini e Massara) crede tanto in lui, ma vogliamo vederlo molto più spesso in campo.

sabato 7 gennaio 2023

Un tiro (neanche irresistibile) e un gol.

 

Il Milan a Salerno ha fatto una buonissima partita, soprattutto nel primo tempo ed è stato nettamente superiore ai granata, in Campania si è visto un Milan in grande spolvero, anche se ha sofferto nel finale, a causa dell’unico episodio negativo della partita, in gol subito che ha riaperto la gara, dopo averla dominato per 83 minuti.

Ochoa ha permesso ai granata di rimanere in partita, grazie alle sue prodigiose parate, cosa che non si può dire di Tatarusanu, fosse finita 7 o 9 a 0, non ci sarebbe stato nulla da dire, solo che il Milan ha avuto il difetto di non segnare e di subire gol, nell’unico tiro in porta non irresistibile degli avversari, il Milan ha prodotto una grande fase offensiva, ha messo grande attenzione in campo, ha avuto fluidità di manovra e brillantezza nei singoli, è stata in poche parole impressionante.

Nel 2023 i rossoneri sono partiti con il piede giusto, come deve partire una squadra che deve rimontare 8 più uno punti al Napoli primo in classifica, più uno perché ha perso lo scontro diretto, una partenza efficace, che ha permesso ai rossoneri di fare il pieno di fiducia, anche De Keteleare finalmente ha fatto vedere sprazzi di qualità e avrebbe anche meritato di segnare, visto che ha fatto due o tre tiri in porta, abbastanza pericolosi.

Nelle amichevoli “natalizie”, il Milan non è stato così brillante, sarà stato per i carichi di lavoro, perché non era al completo, ma la prestazione contro la Salernitana potrebbe anche essere stato un caso, amplificato dalla portata tecnica dell’avversario, intanto con la concomitante sconfitta (la prima) del Napoli, il distacco si è ridotto a 5 punti, c’è ancora uno scontro diretto da giocare e poi le strade del dio pallone sono infinite, anche se il Napoli ha sempre un margine importante sulle altre.


A San Siro non è stato il solito Napoli, anche qua, si tratta di un caso o si è inceppato qualcosa in un meccanismo perfetto e le inseguitrici possono sperare di potersela giocare, spero che non si tratti solo un incidente di percorso e che il Napoli sia tornato “umano”, però adesso il Milan deve fare il Milan, se no, può pure raggiungere il Napoli, ma può anche essere superato dall'Inter e dalla Juventus, con i bianconeri alla 7ma vittoria di fila senza prendere gol e che la rendono pericolosa.

In chiave mercato, sembra che lo Spezia dopo gli infortuni di Dragowski e di Zoet, abbia la necessità di acquistare un altro portiere e potrebbe virare su Mirante, nonostante sia in scadenza a giugno 2023, il Milan non chiederà mai 5 milioni per lasciarlo andare e nemmeno 1, il Milan non ha mai fatto sciacallaggio e non lo farà neanche stavolta, buona fortuna a Mirante e allo Spezia.

Il 2022 si era chiuso con la morte di Mihajlovic e Pelè, pensavo e speravo di non dovere nel 2023, ricordare ancora un grande personaggio scomparso, invece le mie speranze sono state vane e oggi mi trovo ancora una volta a piangere una persona straordinaria, mi accomuno al lutto della famiglia e del CT Mancini, perdiamo un campione di sport e di vita, una persona dai i valori altissimi, generosa, corretta, tenace e coerente, le mie più sentite condoglianze.

Salernitana-Milan, apre il 2023 calcistico italiano.

Servirà partire col piede giusto, altrimenti addio sogni di gloria, almeno per quanto riguarda il campionato, le amichevoli hanno evidenziato lacune e ritardi, tutti problemi da risolvere nell’immediato, perché serve ritrovare una fase difensiva di alto livello e quel gioco che è latitato anche nelle ultime partite di campionato, per la porta una speranza era riposta su Mirante, ma neanche questa è la soluzione, purtroppo serve un portiere all’altezza degli altri secondi delle big europee, altrimenti l'assenza di Maignan diventa sempre più determinante.

Sicuramente dispiace dirlo, ma in porta non siamo a posto, la società lo sa, tant’è che ha già bloccato Sportiello e a sorpresa è stato preso Vasquez, vero è che il mercato è cominciato il 2 gennaio e finisce il 31, ma il campionato è cominciato il 4, gli ottavi di coppa Italia sono l’11 e la supercoppa è il 18, per queste date Maignan non è disponibile e bisogna cambiare immediatamente Tatarusanu e Mirante, è questa la cosa giusta, la proprietà lo ha capito, ma bisogna fare in fretta.

C’è la necessità di anticipare il “restyling” dei portieri, ma non possono essere due giovanotti inesperti, Sportiello e Vasquez mi sembrano la soluzione giusta, ma devono arrivare adesso, anche se arrivassero a fine mese e quindi a fine mercato, avremmo già perso tutto.

Il 24enne portiere colombiano, è arrivato il primo gennaio per sostenere le visite e poi è ripartito per il Sudamerica, risolte alcune questioni burocratiche, il Milan lo ha fatto tornare, non gli ha concesso di andare con la nazionale ed è rientrato, non sono folle e né ubriaco, ma non escluderei un suo impiego già contro la, del resto, peggio di Tatarusanu non può fare.

Vaszquez è un portiere colombiano del 1998, fisico imponente, arriva dalla squadra paraguaiana del Guaranì, il calciatore era seguito da tempo e comunque sarebbe arrivato come acquisto di prospettiva, visto che a giugno vanno in scadenza Tatarusanu e Mirante (finalmente), sarà il terzo il prossimo anno dietro a Sportiello e Maignan, ma intanto se non dovessero partire nessuno tra Tatarusanu e Mirante, potrebbe andare in prestito come Jungdal.

Il quarto portiere danese classe 2002, andrà all'Altach, squadra austriaca allenata da Klose, il giocatore si trasferirà in prestito con diritto di riscatto e controriscatto, per acquisire un po' di esperienza lontano da Milano.

Il Milan è a caccia di un altro portiere e avrebbe avviato già i primi contatti con il PSG per Sergio Rico, portiere spagnolo in uscita perché chiuso da Donnarumma e Keylor Navas, al Milan serve un portiere pronto per sopperire all'assenza di Maignan e potrebbe optare per un prestito di 6 mesi fino al termine della stagione.

Ennesimo infortunio per Rebic, la situazione in attacco è disperata e bisogna analizzare con spirito critico il quadro della situazione, ad oggi sono fermi in infermeria: Rebic, Origi e Ibrahimovic e al di là dell’emergenza, si tratta di tre casi critici, tre giocatori costantemente vittima di infortuni muscolari, un’instabilità fisica che deve preoccupare il Milan, anche perché non si tratta di gente che ha uno stipendio basso, si tratta di 10 milioni netti annui e che comunque confermano la loro fragilità fisica.


Anche in attacco è il momento e c’è la necessità di anticipare il “restyling” degli attaccanti, la situazione non è più sostenibile, portieri e attaccanti sono due reparti dove non si può sempre fare miracoli, per me per quanto riguarda gli infortuni, dipende anche dalla solita questione dello staff atletico-sanitario, perché non può essere solo colpa dei muscoli dei giocatori e se si vuole puntare a rimontare il Napoli, anche qua bisogna anticipare le alternative, gente già pronta a fare quello che serve.

Emergenza anche in attacco ed è giusto che il Milan rifletta almeno su un innesto, nel ruolo di esterno alto a destra, il Milan ha seguito da tempo Angelo Gabriel 18enne del Santos, talento purissimo come tutti i brasiliani, giocatore dal potenziale enorme che fa gola a tutti i più grandi club europei e quindi c’è tantissima concorrenza, la richiesta dei brasiliani va oltre i 20 milioni, l’operazione è difficile, ma il Milan proverà a fare un tentativo. 

sabato 31 dicembre 2022

Si chiude in maniera orribile, uno strepitoso 2022 del Milan.

 

Un 2022 straordinario per il Milan, dopo 11 anni ha vinto lo Scudetto e dopo 8 anni, è arrivata la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, ma è anche un 2022 chiuso in maniera imbarazzante, il 3 a 0 subito contro il PSV, ultima prestazione dell’anno, è la quarta brutta figura di questa preparazione invernale, una serie di prestazioni scadenti, cominciate con il Lumezzane, proseguita con l'Arsenal e con il Liverpool e chiusa con il PSV.

I rossoneri sono stati veramente sconcertanti: superficiali, svogliati, disattenti e poco concentrati, imprecisi: tecnicamente e tatticamente e per finire senza voglia di combattere, gli olandesi ci hanno dominato per gran parte della partita, come aveva fatto anche il Liverpool, questo mese di dicembre, è il giusto epilogo di un autunno che si stava stancamente trascinando a questa sosta, la “fame” nei giocatori si sta lentamente assopendo.

Eloquente lo scuotere vistosamente e continuo della testa da parte di Maldini, il primo scorcio di stagione era finita male e si sperava con la sosta di rimettere tutto a posta e invece per me le cose sono peggiorate, specialmente in difesa, anche se è tutta la fase difensiva che fa acqua e non è solo per l’assenza di Kessie, perché il Milan ha commesso troppi errori tecnici e tattici, è una questione di concentrazione, più che di maturità.

La squadra che ha giocato dal 65esimo in poi ha giocato molto meglio, eppure era fatta per la maggior parte da millennial, Leao, Lazetic, Thiaw, Gabbia, Wrancks, Pobega, Ballo-Tourè, Diaz, quindi non è questione di maturità, questi devono ancora imporsi e non hanno la pancia piena, il Milan non può assolutamente presentarsi alla seconda parte della stagione, con queste evidenti carenze in organico.

Pensare che questa squadra possa essere competitiva su quattro fronti è follia, troppa gente scarica che non ha alternative e troppi quesiti difficili da risolvere, come un'alternativa importante a Giroud, a Theo Hernandez a Maignan, mancanza di sostituti all'altezza dei rivali e del Milan, per questo sono convinto che il Milan debba operare sul mercato e deve abbandonare questo 4-2-3-1 che ha rotto le palle, finendola di adattare tutto e tutti per insistere su questa idea tattica “usata” fra l’altro da pochi.

Se si vuole puntare ad un 2023 da Milan, bisogna prendere dei rinforzi dal mercato e cambiare l'atteggiamento che ci trasciniamo dietro da dopo la vittoria dello scudetto, a quanto pare l’effetto Ibra è svanito pure quello, segno che bisogna percorrere strade nuove, altrimenti avremo perso tutto quello fatto fin adesso, tutte le qualità per ripetere quanto fatto in questo anno, ci sono ancora tutte, ma serve cambiare marcia sin da subito.

Dobbiamo tornare ad essere il Milan fin dal 2 gennaio, d’accordo continuare insieme con Giroud e rinnovare il contratto di un anno con opzione per una seconda stagione, con l'ingaggio attuale con l'aggiunta di qualche bonus, ma un attaccante serio per il presente e per il futuro, il Milan lo deve prendere adesso e lo deve tesserare il 2 gennaio, per farlo giocare il 4 contro la Salernitana, così come per il vice Maignan.

Bene l’interesse sull'attaccante francese Kolo Muani dell'Eintracht Francoforte, se il giocatore vale la cifra richiesta e il Milan ci crede, lo prenda e basta, senza l’estenuante trattativa come quella di De Keteleare, che non ha giovato a nessuno, è sicuramente un talento, ma la lungaggine della trattativa e il prezzo pagato, hanno creato troppe aspettative dannose, tanto valeva puntare su un altro giocatore, ops! Scusate, avevo dimenticato che prima del Milan viene il 4-3-2-1 di Pioli.

Avremmo potuto prendere con la metà un certo Ziyech, che avrebbe fatto fare il salto di qualità tanto atteso, e prendere magari pure Renato Sanches, avremmo fatto un bel 4-3-3 e non staremmo qui a complimentarci troppo con Giuntoli, che altro non ha fatto, che prendere gente brava a poco prezzo e poi ci ha pensato Spalletti (il mio grande rimpianto) a cambiare modulo.

venerdì 30 dicembre 2022

Complimenti a John Philip Jacob Elkann.

I complimenti sono doverosi per come si sta comportando, davanti a quello che il cugino Andrea, in compagnia del gatto e la volpe Nedved e Paratici, hanno combinato e per come saggiamente sta componendo un consiglio d’amministrazione snello e capace, ho riportato nel titolo il suo nome per intero, perché secondo me dà la grandezza dell’uomo, che nulla ha a che fare con gli altri Agnelli rimasti e che legittima la presidenza di un grandissimo gruppo, sapete che non parlo mai delle altre società e né tanto meno della Juventus, ma stavolta merita stima e ammirazione e io sono pronto a tributargliela.

Il 2022 non si è ancora concluso e si conferma un anno funesto, per i protagonisti del calcio mondiale di ieri e di oggi, anch’io come il Milan e la stragrande maggioranza delle persone di questo pianeta, esprimo alla famiglia il mio più grande cordoglio per la scomparsa di Pelè, una leggenda del calcio che si è spenta all'età di 82 anni dico anch’io: “Riposa in pace grande O Rei".

Vacanze finite e la prossima settimana torna il campionato, il mese di gennaio è fitto fitto di impegni, impegni che il Milan dovrà affrontare rinunciando ancora a diversi elementi importanti, tra cui Maignan, però c’è chi si è messo in mostra e spera di essere coinvolto di più come Adli, che durante la preparazione invernale, è stato uno dei più positivi nelle tre amichevoli disputate, le offerte per sei mesi di prestito non mancano, ma il futuro di Adli sarà ancora al Milan.

Il centrocampista rossonero ha rifiutato Sampdoria e Torino, per rimanere fino al termine della stagione e sia l’allenatore che la dirigenza, non hanno intenzione di opporsi, anzi, nelle prossime settimane potrebbe ruotare maggiormente ed essere coinvolgerlo di più, mentre Marko Lazetic potrebbe andare via in prestito per fare esperienza e giocare con continuità, tra i giocatori che il Milan vuole provare a valorizzare c’è Vranckx.

Il ragazzo nei prossimi mesi si giocherà anche il futuro in rossonero, visto che è in prestito oneroso (un milione) con diritto di riscatto fissato a 10 milioni, tra i nuovi è uno di quelli che è entrato meglio nei meccanismi di Pioli, che nei prossimi mesi potrebbe utilizzarlo di più, non solo come centrocampista, ma anche da trequartista a tutto campo alla Kessie, “Aster-X” sarà fondamentale anche per le rotazioni in mezzo al campo e se nel prossimo mese convincerà Pioli, potrebbe anche essere inserirlo nella lista UEFA. 


Complimenti allo staff “economico-finanziario” del Milan, lo stesso non posso dire di quello atletico, che nel penultimo trimetre (chiusura a settembre) del 2022, il bilancio del club per la prima volta è stato positivo, per più di 22 milioni, positivo come l’ammontare dei ricavi, che per giugno 2023 da una proiezione che si aggirerebbe sui 340-350 milioni, senza dimenticarsi però, che il Milan deve arrivare in Champions League per almeno 3-4 anni di fila, per recuperare il gap precedente.

Sgombrando il campo da ogni equivoco, sostengo che il Milan abbia la necessità di intervenire sul mercato di gennaio, non solo per recuperare il distacco di 8 punti dal Napoli, ma anche ed essenzialmente, per entrare in Champions, visto che Juventus e Inter comunque ci tallonano a brevissima distanza, quindi qualunque opportunità per renderlo più competitivo andrebbe sfruttata, specialmente se si trattasse di un esterno alto a destra.