sabato 11 febbraio 2023

La lingua batte, dove il dente duole.

Il Milan sta attraversando un periodo difficilissimo e le critiche a Pioli sono tantissime. Nessuno ha dimenticato 2 anni e mezzo meravigliosi, ma questo non significa che l’allenatore non può sbagliare e se l’errore è continuato, la sua figura possa essere ridimensionata, tant’è che io parlo di un Pioli cresciuto, ma che non è diventato un grande, il Milan che gioca splendidamente per più di 2 anni, non deve vincere di nuovo lo scudetto, ma non può giocare così male fino alla crisi.

Questa squadra ha ancora un grande valore, anche Theo, Calabria, Dest, Tomori, Bennacer, Tonali, Leao e Giroud, non possono essere diventati così scarsi per via del mercato fallimentare di Maldini, sono stati gestiti male e chi li ha gestiti? Certo in questi giorni difficili, è ingeneroso e sbagliato lasciare solo il tecnico, il compito di parlare e spiegare, non spetta a lui, come non spetta a Maldini, cosa può dire Paolo? additarlo di tutte le colpe o addossarsi tutte le colpe?

In questi momenti l’allenatore con la squadra, dovrebbero essere “isolati” da tutto quello che è l’esterno, Maldini dovrebbe rispondere per il tecnico, ma non deve motivare il contributo pari a zero del mercato estivo, perché non può dire che è fallimentare, anche perché non è vero, lui ha preso si delle seconde o terze scelte (era successo anche con Tomori), ma erano tutti seguiti da tempo e stavano facendo bene nelle loro squadre.

E non può nemmeno dire, che Pioli non li ha migliorati, come non ha confermato o migliorato i già citati: Theo, Calabri eccetera, perché poi deve dare la colpa a chi ci ha lavorato (male) per tutto questo tempo.

Se poi vogliamo togliere di mezzo Maldini, perché sta dimostrando di essere bravo, facciamolo pure e diamo a lui le colpe di tutto, come qualcuno ha detto, se Pioli non fosse stato aziendalista, davanti a questo mercato fallimentare, da allenatore che aveva vinto lo scudetto, doveva battere i pugni, far cacciare Maldini e Massara e farsi fare un altro mercato più costoso, io credo invece, che doveva farsi cambiare lo staff dei preparatori, per i tanti e ripetuti infortuni.

È questo il vero problema del Milan, a parte gli infortuni, il Milan va male da luglio, la preparazione fatta in considerazione del mondiale è stata sbagliata e quella fatta nella sosta è stata sbagliata ancora di più, se vi ricordate Montella, ad un certo punto ha mandato via i suoi preparatori, forse vigliaccamente accollando a loro tutte le colpe, ma se i giocatori che non sono andati al mondiale, si sono peggiorati e la gente si infortuna anche e spesso durante l’allenamento, vuoi vedere che è colpa del mercato fallimentare?

Che debba spiegare per quale motivo è stato scelto a fine dicembre, di soprassedere a tesserare un altro portiere di maggiore affidamento rispetto a Tatarusanu, sono d’accordo anch’io, però dobbiamo metterci d’accordo, Tatarusanu ha molte colpe o no? se no non avrebbe senso chiedere questa spiegazione a Maldini, oppure come sostiene qualcuno il portiere non centra nulla ed è colpa di Vranchx, Adli e Thiaw, che non hanno nemmeno giocato?

Oppure perché mai Scaroni dovrebbe spiegare, il perché il ritorno di Maignan è rinviato di settimana in settimana e di chi è la colpa di questo ennesimo ritardo? Sicuramente lui non andrà a dire che è colpa del mercato fallimentare e quindi dovrebbe dire che è colpa di Pioli, che ha insistito per tenere questo staff medico-atletico e questi sono i risultati? Allora meglio così, che non parli nessuno.

Sul rinnovo di Leao, come diciamo dalle mie parti, “scrivemucci carni i puorcu”, che tradotto significa che neanche Leao rinnova, nessuno tra Leao e il Lille vuole pagare l’ammenda e figuratevi se la paga Cardinale che con questa storia non c’entra niente, è un pretesto assurdo, movimentare le ragioni di un rinnovo di contratto attorno a colpe degli altri, Leao non rinnova e dopo il flop De Keteleare, Maldini avrebbe fatto bene a venderlo già a gennaio e la prossima estate con i soldi in tasca, prendere un bel centravanti alla Osimen, alla Abraham, o alla Vlaovic per l’imminente futuro.

Pioli forse non ha colpe specifiche, tranne il fatto di non averci provato nemmeno a fare giocare i nuovi, però lo scarso rendimento dei giocatori è una colpa che si deve addebitare a lui, che non è capace di cambiare modulo a seconda degli interpreti (Messias a centrocampo e Pobega terzino sinistro), è da addebitare a lui, avere scelto tra tanti moduli il peggiore e quello meno adatto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione è da addebitare a lui, essersi consegnato all’Inter per non prendere l’imbarcata, è da addebitare a lui.

Sarà stato pure preso di mira, in modo eccessivo e ingeneroso (e comunque capita a tuti agli allenatori), ma scendere in campo con il 3-5-2, con un super-catenaccio indegno e senza senso, con 5 a difendere più 4 (con Origi a fare da schermo a Calhanoglu) e uno solo, Giroud, in attacco, contro tre difensori interisti e senza Leao per lanciargli il contropiede, non è un errore che dobbiamo addebitare a lui? Cosa deve venire a spiegare Maldini o Scaroni?

È un black out mentale oltre che fisico e non credo sia di competenza di Maldini o di Scaroni e né tanto meno del mercato fallimentare, io sono e resto dall’idea, che se qualcuno (in questo caso l’allenatore che deve tirare il Milan fuori dalla tempesta) non capisce o fa finta di non capire qual è il problema, non lo risolverà mai e quindi non è per avercela con Pioli o per avere dimenticato in fretta 2 anni e mezzo fantastici, ma se non conosce il problema e quindi non lo può risolvere, è normale che si deve cambiare, a patto che, chi viene lo sappia risolvere, forse Ibra si, ma non parliamo di quelle soluzioni (per altro improponibili) che sento girare. 

mercoledì 8 febbraio 2023

Se per Pioli, il 3-5-2 è riproponibile, vuol dire che non ha capito nulla.

Questo è il pensiero di Pioli, a fine della conferenza stampa ha dichiarato: “Prossime giornate difesa a 3 sicuramente, poi vedremo in fase offensiva", io spero che non lo faccia, anche se mi sembra convinto, tanto da avere pure annunciato che la farà, ma non con gli stessi uomini e che a quanto pare, si sia convinto a far partire titolare in difesa Thiaw.

Un tecnico non può fare delle scelte tattiche, ispirate a un principio di gioco, in cui ci si difende sempre, aspetto il momento in cui può attaccare, possono essere situazioni che capitano durante la partita, ma non si piò preparare una partita in questo modo, come ha preparato quella con l’Inter, non sono per niente d’accordo, anche perché è un momento estremamente complicato.

Questa squadra non è fatta per questo tipo di gioco e per uscire da questa profonda crisi, devi basarti su delle certezze, non puoi provare a indovinare uomini e moduli, il Milan ha sempre espresso le proprie idee tattiche offensive, alle quali non ha mai rinunciato, capisco che il momento è estremamente complicato e che Pioli ha pensato di arginare la situazione dei tanti gol subiti, specialmente nel primo tempo.

Ma il primo tempo contro l’Inter è stato abbastanza chiaro, che questa squadra non è fatta per fare questo tipo di calcio, “provinciale” sì, ma non da sparring partner, Pioli in questo momento non rischia di essere sostituito, ma quanto la dirigenza del Milan, continuerà a supportare l’allenatore in queste scelte folli, che non tirano fuori dal torbido la squadra?

È vero che i rossoneri hanno rinnovato l’allenatore fino al 2025 e che il legame tra il tecnico, Maldini e Massara è molto forte, è chiaro che sono ancora convinti di poter superare la crisi tutti insieme, ma la conduzione tecnica dell’ultimo periodo non è piaciuta a nessuno, perché Pioli non sta riuscendo a migliorare il Milan ed è giusto mettere tutti in discussione, i risultati dell’ultimo mese sono pessimi e il Milan non può permettersi certi risultati, dopo aver vinto lo scudetto.

Io è da in po', che dico che Pioli non ha più la squadra che lo segue, le sue ultime mosse, non hanno portato risultati, sia dal punto di vista tattico che dell’atteggiamento in campo, c’è moltissima confusione, il periodo dei ritiri quasi forzati, non condivido la convinzione di chi sostiene che Pioli non rischia, perché ha un contratto fino al 2025? intanto se con Torino e Tottenham non dovesse arrivare la vittoria, non credo che resti ancora a Milanello e non diamo per carità la colpa al mercato estivo.  

È vero che non sono stati sostituiti chi è andato via, ma Origi doveva essere la riserva di Giroud, in attesa che tornasse Ibra, non era il titolare, Florenzi era la riserva di Calabria ed è stato preso Dest, in attesa del ritorno del romano, Kessie è stato sostituito da un grande talento come De Keteleare, solo che nessuno si aspettava questo flop e Romagnoli faceva la riserva e come riserva si è puntato su un giovane alla Kalulu, Thiaw.

Piuttosto, il Milan è arrivato a gennaio a pezzi, perché i giocatori sono sempre e lungamente infortunati, quindi è possibile che la colpa sia dello staff atletico? Per ovviare a tutti questi infortuni, Maldini doveva comprare altri 6 o 7 calciatori di alto livello e questo non era in preventivo e poi non si poteva fare, comunque non sono il solo a dire che il mercato non è stato fallimentare, diciamo che le circostanze (Origi e De Keteleare) non sono state favorevoli.

Dopo le vicissitudini: Botman, Renato Sanches e Enzo Fernandez, il Milan ha scelto di rinforzarsi con profili giovani da formare, futuribili e con già un elevato numero di presenze nel calcio dei grandi, a metà stagione, De Ketelaere ha giocato il 36% dei minuti giocati sul totale a disposizione, Vrankcx ha giocato solo il 5% dei minuti a disposizione e mai da titolare, Thiaw ha giocato solo il 9% dei minuti a disposizione, Dest, ha giocato il 21% del minutaggio disponibile e Adli è stato utilizzato solo per il 6% dei minuti totali.

In un momento di crisi profonda come questa, con l'allenatore che è arrivato addirittura a sperimentare Messias mezz'ala nel 3-5-2 e in un derby, provare a dare fiducia a chi fino ad ora non ne ha avuta e di conseguenza non ha potuto dimostrare e dare molto alla causa, non sarebbe di certo una brutta idea.

Mi sembra quasi offensivo, pensare che uno di questi ragazzi nuovi arrivati, il loro impiego possa essere nullo o addirittura dannoso, come è stato quello di Messias schierato a centrocampo, quindi ripeto, non si può considerare un mercato da bocciare, se almeno fosse stato provato, prima di sentenziare.

Finalmente Tatarusanu ha fatto bene, è apparso più sicuro ed è stato il migliore in campo, fa tre parate salva risultato e in più qualche intervento qua e là su palle inattive, calciate forti verso la sua porta, sul gol non può fare quasi nulla, ma quello che voglio segnalare, in riferimento a quanto detto sul mercato estivo, è Thiaw.

Thiaw entra nei 20 minuti finali e quando la squadra annaspa (tutte le volte), entra bene in partita, garantendo una buona solidità nel finale, buon l’impatto fisico, specialmente su Lukaku, gioca bene e non sfigura in diverse occasioni. 

lunedì 6 febbraio 2023

Il Milan, è tornato ai tempi di Giampaolo.

Quarta sconfitta consecutiva, mai così male neanche ai tempi di Giampaolo, un Milan così non si vedeva dai tempi di Montella, dal derby di Riyad a questo ultimo in campionato, passando per Lazio e Sassuolo, è la prima volta da quando c’era Montella, che non si registrava una striscia negativa analoga.

L’annunciato cambio tattico nel derby, mi aveva fatto pensare che Pioli si fosse, sulla necessità di dare equilibrio alla squadra, ma pensavo ad un 4-3-3 e non al 5-3-2, praticamente il modulo degli scarsi, di quelli come Allegri e Simone Inzaghi “allenatori per caso”, di quelli che non hanno nessuna idea tattica e fanno sempre le stesse cose, del resto era strano che Pioli fosse diventato bravo tutto ad un tratto, dopo anni di mediocrità.

Fino a ieri, la difesa a 3 o a 5, aveva creato sempre problemi al Milan ed era stata fortemente criticata, lui per uscire dalla crisi cosa fa? Mette in campo il peggior modulo possibile, abbiamo visto come tutte le volte che è passato alla difesa a cinque, ha creato confusione e cancellato quei principi fondamentali di gioco, del Milan targato Elliott (Ibrahimovic) e poi quello che non capisco, è perché è stata annullata qualsiasi idea di sviluppo di gioco.

Si è consegnato all’Inter, come la peggiore squadra delle categorie inferiori, che viene a Milano e cerca di limitare i danni, perdendo anche quello spirito di tenacia e di imprevedibilità che caratterizzano tutti derby, è una cosa che non si può vedere, che il Milan ha fatto zero tiri in porta nel primo tempo, quando mai un derby è stato un monologo, l’Inter non ha faticato per niente e ha chiuso il primo tempo e la partita se vogliamo, dominando il campo. 

È crisi profonda, non chiamiamola diversamente, un tracollo verticale psicologico e fisico, il Milan al di là del 4-2-3-1, non ha più i tempi per andare a pressare con intensità, non rientra più velocemente (almeno non tutti) nelle posizioni una volta persa la palla e con il centrocampo a 2, la fase difensiva diventa un meccanismo complicato, una chiave per uscire da questa impasse, più che dalla crisi, può e poteva essere il cambio tattico, cercando di dare più equilibrio e una copertura maggiore con un terzo centrocampista.

Bisogna togliere un trequartista, interpretato bene solo da Calhanoglu e Kessie, per motivi diametralmente opposti e aggiungendo un “equilibratore”, che in assenza di Bennacer il calciatore più indicato era ed è Adli e non il “figlioccio” Krunic, disperso nella partita come quasi tutti gli altri e poi inserire un cursore, un incontrista, un ribaltatore di fronte, che se non era Vranchx era indiscutibilmente Pobega o al limite Saelemaekers, ma mai Messias.

Ora ditemi, ma che cazzata è un centrocampo a 3 con Krunic play e Messias mezzala, l’anno scorso visto che il Milan lo aveva già acquistato, ho seguito il campionato di Adli e continuo a non capire, come sia stato relegato sempre in terza fila e non gli sia stata data mai una possibilità, possibilità che è stata concessa pure a Bakajoko, eppure Adli che fra l’altro non lo devi riscattare, è un altro mistero, come quello di Vranchx e Thiaw.

Ripeto, Adli possibilmente sarà lento, ma ha il senso della posizione e legge la partita, cose che gli permettono di farsi trovare sempre dove c’è la palla, ha poi capacità tecniche indiscutibili, per innescare gli attaccanti con passaggi illuminanti, così come non capisco perché anche Pobega giochi poco, un bravo allenatore e Pioli non lo è, deve essere capace di “creare” calciatori e non di distruggerli, è mai possibile che dei 5 giovani che sono arrivati, non è riuscito a farne crescere uno?

È un Milan in pienissima crisi, certificata e non ci sono dubbi, il Milan non vince da 7 partite e ha collezionato 4 sconfitte di fila, non è con un Milan troppo remissivo, che si può uscire dalla crisi o pescando e praticando moduli a casaccio, senza mai prendere in seria considerazione di abbandonare chi non rende e mettere dentro linfa nuova, fresca, giovane ed essenzialmente “affamata” di affermarsi, continuando così con questi timidi tentativi di risolvere il problema, la crisi diventerà infinita, Pioli ha provato a cambiare qualcosa, ma il cambio deve essere radicale, rivoluzionario.

Anche il ritorno nel secondo tempo, al caro, vecchio 4-2-3-1, gli ha permesso di creare occasioni da gol, nemmeno l'ingresso nella ripresa di Leao, ha saputo dare la scossa giusta per ritrovarsi, il 3-5-2 è stata una scelta che ha snaturato completamente la squadra e così il calvario continua, non è mettendo il pullman davanti alla porta, che puoi uscire da una mediocrità tecnico-mentale inaccettabile, come è stato inaccettabile, non mettere a disposizione fondi ulteriori sul mercato inverale per migliorare la squadra.

Il mercato estivo, considerato un flop totale, è stato bocciato da Pioli, senza nemmeno mai averlo fatto giocare, so solo, che quando questi poveri disgraziati vanno in campo, sempre in momenti disastrati della squadra, rispondono bene o male sempre presente, in quest’ultimo derby con la squadra in balia di sé sesta, nella confusine più totale, Thiaw è riuscito a regalarci qualche cameo, a riprova che questi giovani devono giocare e anche con una certa regolarità e poi li bocciamo.

È chiaro che adesso a maggior ragione, Thiaw, Pobega, Wranchx, verranno invocati come il nuovo Milan da cui ripartire e probabilmente è così, è finito un ciclo e Pioli deve essere bravo a riaprirne un altro (immediatamente), dove lui fa ancora parte del progetto, se no il ciclo al Milan si è chiuso pure per lui, perché Cardinale non lo salverà per il mercato estivo “fallimentare”, Cardinale vuole che i suoi investimenti, brutti o buoni che sia, vengano comunque valorizzati. 

sabato 4 febbraio 2023

Le decisioni del comitato esecutivo dell’UEFA.

Il Milan visto da settembre a gennaio, è un lontano parente di quello visto negli ultimi 3 anni, non è sicuramente solo perché non c’è più Kessie e nemmeno perché in porta c’è Tatarusanu (anche), adesso il Milan è pure in crisi profonda e non si capisce, come si possa uscire da questa situazione, i rossoneri devono tornare ad essere “squadra”, devono trovare quell’equilibrio tattico e mentale, che al momento non c’è, perché Piolo si è fissato su di un modulo non più idoneo, per la differenza di caratteristiche nei giocatori che hanno sostituito i partenti e anche a causa delle tante assenze.

Tutta la fase difensiva è in difficoltà ed è giusto ricordare che la fase difensiva non riguarda solo i difensori e il portiere, ma interessa tutta la squadra a cominciare dal primo giocatore offensivo, è compito dell’allenatore, quello di trovare un sistema ed un assetto di gioco, che dia equilibrio e che torni a valorizzare i punti di forza di questa squadra, c’è bisogno quindi di cambiare qualcosa e non solo nel modulo, per ritornare ad essere squadra ed esprimersi al meglio.

Ibra è fuori dalla lista Champions, non ce la fa per il Tottenham e sicuramente lo vedremo per qualche spezzone di partita a fine campionato e poi stop a fine stagione, smette con il calcio giocato, ma resterà al Milan come “testimonial", nelle prime settimane di febbraio invece, firmerà il primo acquisto della prossima stagione, il portiere Sportiello che arriverà a parametro zero e con il nuovo acquisto Vasquez, faranno la coppia dei portieri di riserva dietro a Maignan.

Per quanto riguarda il progetto dell’impianto di proprietà condiviso con l’Inter (una boiata pazzesca), è impantanato tra vincoli su San Siro e degli ambientalisti per le emissioni di CO2 per il suo abbattimento, mentre il comitato esecutivo della Uefa, ha preso alcune decisioni sulla Supercoppa che sarà disputata ad Atene, sulla Nations League approvando nuovi format e per le qualificazioni Europee, tutto al fine di fornire competizioni più avvincenti ed entusiasmanti.

I nuovi formati saranno i seguenti: la UEFA Nations League sarà ampliata con un nuovo turno a eliminazione diretta che si giocherà a marzo, creando così continuità tra la fase a gironi che si concluderà a novembre e le finali giocate a giugno, le vincitrici e le seconde classificate dei gironi della Lega A parteciperanno ai quarti di finale in casa e in trasferta, con le vincitrici di questi incontri che si qualificano per le Final Four, la 3° classificata della Lega A e la seconda della Lega B, così come la 3° classificata della Lega B e la seconda della Lega C giocheranno uno spareggio promozione/retrocessione in casa e fuori.


L'espansione della UEFA Nations League, nella finestra del calendario delle partite internazionali di marzo, riguarderà solo un numero selezionato di squadre e le restanti squadre saranno già disponibili per iniziare le qualificazioni europee, anch’esse con il nuovo formato delle qualificazioni per UEFA EURO o per la Coppa del Mondo FIFA, che sarà più consolidato, con squadre sorteggiate in 12 gironi da quattro e cinque squadre, rivitalizzando di conseguenza la competizione rendendola meno prevedibile e più dinamica.

Mantenendo le tradizionali partite in casa e in trasferta e il principio "tutti giocano con tutti", questo semplice formato offrirà gruppi più competitivi a tutti i livelli, le squadre sorteggiate in gironi da cinque inizieranno le qualificazioni a marzo o a giugno se stanno ancora partecipando ai quarti di finale di UEFA Nations League o sono impegnate in partite di promozione/retrocessione. Le squadre sorteggiate in gruppi di quattro inizieranno il loro campionato a settembre.

Le vincitrici dei gironi delle Qualificazioni Europee si qualificheranno direttamente a UEFA EURO o alla Coppa del Mondo FIFA, mentre le seconde classificate si qualificheranno direttamente o parteciperanno agli spareggi (insieme alle squadre di UEFA Nations League per la qualificazione alla UEFA EURO), nessuna modifica è stata proposta per la fase finale di UEFA EURO, che vedrà ancora 24 squadre, il nuovo formato verrà implementato dopo UEFA EURO 2024.

L'introduzione della UEFA Nations League è stata una storia di successo, poiché ha sostituito le amichevoli con partite più competitive e ora, introducendo la nuova fase a eliminazione diretta, le squadre avranno ancora più opportunità di progredire mantenendo lo stesso numero di partite all'interno del calendario delle partite internazionali.

Anche la prevedibilità delle qualificazioni europee è stata affrontata più volte, con un nuovo formato che offrirà a tutte le squadre pari possibilità di qualificarsi per i tornei principali, il nuovo formato promette di portare più entusiasmo alle competizioni calcistiche per squadre nazionali europee che continuano a crescere sempre più.

Il programma della Fase Finale della UEFA Nations League

Semifinali

14 giugno: Paesi Bassi-Croazia (ore 20.45, Rotterdam)

15 giugno: Spagna-Italia (ore 20.45, Enschede)

Finali

3°/4° posto: (ore 15, Enschede)

1°/2° posto: (ore 20.45, Rotterdam)

Supercoppa UEFA

Il Comitato Esecutivo UEFA ha deciso di trasferire la Supercoppa UEFA 2023 da Kazan, in Russia, ad Atene, in Grecia. La partita si giocherà allo stadio Georgios Karaiskakis della capitale greca mercoledì 16 agosto alle 21:00 CET (22:00 ora locale).

Campionato Europeo Under 21 UEFA 2025

La Federcalcio slovacca (SFZ) è stata nominata per ospitare la fase finale a 16 squadre del Campionato Europeo Under 21 UEFA 2025. Le partite si giocheranno in otto sedi in otto diverse città in tutto il paese nell'estate del 2025. 

giovedì 2 febbraio 2023

Cosa è rimasto di questo mercato?

Ziyech non è arrivato e stavolta non arriva più, Maldini recentemente ha ribadito (anche dopo avere risentito Cardinale), che: “non siamo il Milan degli anni novanta, che prende i grandi campioni già fatti, ma abbiamo la necessità di seguire una strategia, che ci ha portato a sanare i conti della società e ad essere protagonisti. Da qua non ci scosteremo sicuramente".

Tanto che è andato male anche l’ultimo contatto di richiesta di un extra budget per arrivare a Zaniolo, forse in tutto questo c’è un peccato originale, magari quello di avere insistito troppo per prendere De Keteleare a quella cifra e poi essersi rivelato un bluff, capisco a questo punto e in generale Cardinale, che non vuole andare oltre i 20/22 milioni, per un giocatore sempre infortunato, sempre squalificato e con la testa di Balotelli.

Ma intanto Zaniolo era l’ultima ancora di salvezza, con il suo estro, i suoi strappi, la sua forza fisica e quel senso di rivalsa nei confronti della Roma, avrebbe potuto rivitalizzare il Milan, a mio avviso la Roma ha sbagliato, perché se Zaniolo era in rotta con la società, non doveva impuntarsi sull’obbligo, bastava il diritto, poi se fosse ritornato, lo avresti venduto in estate con calma e non sarebbero arrivati allo scontro, ma anche il Milan, perché se poi non fosse andato in Champions, 20 milioni di tasca propria Cardinale li poteva pure cacciare.

Comunque non è arrivato nessuno e non è andato via nessuno, quindi i problemi sono tutti li sul tavolo di Pioli, tocca a lui fare la rivoluzione con la stessa minestra, io sto organizzando un pellegrinaggio a Santa Rosalia, padrona della città di Palermo, per parlare con Sant’Ambrogio e vedere se almeno lui ci fa questo miracolo.

Il problema del Milan è quello di riuscire a portare la prima pressione sugli avversari e lo deve fare con i tre attaccanti, Leao, Giroud e Messias, non sono nelle condizioni di riuscire a farlo con efficacia e continuità e questo è il primo passo della rivoluzione, il Milan fa fatica a fare muovere insieme quei tre la davanti, eppure sono gli stessi giocatori dell’anno scorso e alcuni di loro si allenano con Pioli anche da 3 anni, quindi non può essere colpa del mercato “fallimentare” dell’estate.

È chiaro che per i nuovi, Origi e De Ketelaere in particolare, entrare in una squadra che funziona alla perfezione come quella dello scorso anno, è molto più facile che entrare in una squadra che non sta funzionando, anche perché il Milan non funziona da luglio e il secondo problema è il rinnovo di Leao, questo suo rinnovo sta sfiancando tutti, lui compreso.

Penso che sia arrivato il momento che Maldini e Massara facciano come fa il Sassuolo, prende i giovani, li fa maturare e dopo 2 o 3 anni, prima della scadenza e appena entrano in “orbita rinnovo”, perché oramai si deve rinnovare prima che entrano negli ultimi due anni, o lo rinnovi oppure lo vendi e prendi soldi, vale per Leao e sarebbe stato opportuno anche per: Donnarumma, Calhanoglu e Kessie, per acquistare dobbiamo pure vendere ogni tanto.

Il Milan è il Milan e resta tale anche senza Leao, se vuole rimanere deve firmare, senza tante storie, se vuole andare via che vada e ne prendiamo un altro, che magari come Maignan, arriva un altro poi e fa meglio, però non si possono perdere tutti a zero e specialmente per una società che non ha risorse economiche eccezionali, per Leao abbiamo superato il primo febbraio (tardissimo), perché comunque entra nell’ultimo anno di contratto e non firma più, come hanno fatto gli altri.

In questo mercato, non solo non siamo riusciti a comprare, ma non siamo riusciti nemmeno a vendere o per lo meno a fare movimenti in uscita, tenendoci sul groppone tutti gli scontenti: Bakayoko, Adli e Lazetic, Bakayoko ha rifiutato qualsiasi soluzione per rimanere a Milano, per Adli e Lazetic sono arrivate proposte per il prestito, ma non è successo nulla.

Adesso mi impegno in un esercizio, che mi pare ho già proposto in passato e spero di essere ancora una volta smentito, il Pioli allenatore, il suo debutto in una prima squadra, risale a giugno 2003 alla guida della Salernitana in Serie B, porta i campani alla salvezza e nella stagione successiva allena il Modena, nella prima stagione gli emiliani sfiorano i play-off, nel campionato successivo viene esonerato.

Nel giugno 2006 allena il Parma e in campionato i ducali accusano una crisi, la grave situazione ne provoca l'esonero a febbraio, all'inizio della stagione seguente giugno 2007, passa al Grosseto neopromosso in B, dopo un avvio negativo riesce a risalire la classifica centrando la salvezza, nel giugno 2008 allena il Piacenza in Serie B e raggiunge la salvezza, nel giugno 2009 allena il Sassuolo, portandolo allo storico 4º posto in Serie B.

Nel giugno 2010 allena il Chievo in serie A, portandolo  alla salvezza, nel giugno 2011 allena il Palermo e il 31 agosto viene esonerato, siccome il campionato non era ancora cominciato, nell'ottobre 2011 è chiamato a sostituisce Bisoli al Bologna e lo porta al nono posto, al Bologna resta e raggiunge la salvezza anche nel 2012-13 e viene confermato per la stagione successiva, ma viene esonerato nel gennaio 2014 e li comincia la sua fase “alterna”.

Nel giugno 2014 allena la Lazio, quell’anno disputa la finale di Coppa Italia, persa poi ai supplementari con la Juventus e conclude la stagione al 3º posto, conquistando dopo 8 anni i preliminari in Champions, quella del 2014 con la Lazio è la sua prima grande stagione, però ad agosto 2015 perde la Supercoppa con la Juventus, sempre in agosto viene eliminato dalla Champions e nell’aprile 2016, perde per 4 a 1 il derby e viene esonerato, comincia a Roma il suo problema a non sapere gestire le crisi post-vittoria.

Nel novembre 2016, è ingaggio dall'Inter per sostituire Frank De Boer, arriva a vincere 9 partite di fila tra campionato e coppe, ma perde gli scontri diretti con Napoli, Juventus e Roma e in 7 partite totalizza soltanto 2 punti, non arriva nemmeno a finire il campionato e il 9 maggio 2017 viene esonerato, seconda crisi, col Parma terza e tutte che portano all’esonero.

Nel giugno 2017 allena la Fiorentina e chiude la sua prima stagione con i viola all’ottavo posto, nella stagione successiva, dopo un altro periodo di crisi, ad aprile 2019 rassegna le dimissioni e il 9 ottobre 2019, comincia l’avventura con il Milan sostituendo Giampaolo, dopo che Spalletti aveva rinunciato all’incarico e tutto il resto è storia di oggi, voglio sperare ardentemente che non si tratti della quinta crisi, ma credo che il Milan quest’anno non si riprenderà e che farà un pessimo campionato, il buon giorno si vede dal mattino. 

mercoledì 1 febbraio 2023

Storia di un tracollo

 

So, che questo non è il momento dei processi sommari e forse non è nemmeno il momento di chiedere la testa di Pioli e nemmeno di criticare la dirigenza per il mercato, perché Maldini e Massara si muovono secondo le disponibilità che Cardinale mette loro a disposizione, però il processo allo staff atletico-sanitario io lo farei e come, tutti hanno delle colpe, però se io sono l’allenatore, vado dai dirigenti e gli dico che, o mi cambiano lo staff atletico-sanitario oppure vado via, però mi accorgo pure che tatticamente ci sono problemi e cambio prima ancora di finire in questa crisi totale.

Certo, a fine gennaio non si può smantellare tutto, ma lo staff atletico-sanitario si e comunque anche Pioli non può dormire sonni tranquilli, che alla guida della società ci sia un fondo disinteressato o un padre padrone, al centro del progetto in parole povere, chi comanda in una squadra è l’allenatore, quindi deve comandare e non deve subire le decisioni degli altri, è per questo che chi non decide poi paga lo stesso, se dovesse continuare così, l’avvicendamento è scontato.

Forse non lo sarà a breve, perché oggi non ci sarebbe “libero” un allenatore da Milan, ma a giugno se non finisce secondo, il suo lavoro al Milan è finito, Carletto se lascia il Real va in una nazionale, anche la nostra, Conte andrà alla Juventus e poi per il Milan è caro (a me come gioca non piace), Spalletti da Napoli non si muove, De Zerbi ha detto che al Milan non andrà mai, Gasperini ha già rifiutato in un recente passato, l’unico papabile e non sarebbe una scelta di ripiego potrebbe essere Sarri.

Comunque ora c'è il derby, non ci sono altri risultati che la vittoria, seguita da almeno 8 vittorie di fila, se no, piazza pulita e si ricomincia, he poi non è vergogna, l’importante è non ripetere gli errori fatti fin qui, cioè, prendiamo giovani che domani si possono vendere e fare plus valenze e poi li perdiamo a zero non mi sembra una politica efficace, Leao lo abbiamo preso giovane, ora lo vendiamo facendo una bella plusvalenza e ci tiriamo fuori da questa situazione imbarazzante.

Ritrovarsi, riprendere il cammino e uscire dalla crisi, adesso, al punto in cui siamo non mi sembra cosa facile, bisognava pensarci prima, quando io mi lamentavo, perché io ho l’occhio clinico, ma mi prendevate tutti come si dice in argentina per “loco”, è necessario tornare a vincere, altrimenti tra qualche settimana il rischio è serio, è una squadra che ha perso tutto, non ha più gioco, non ha più individualità, non ha più l’atteggiamento giusto e non ha più la compattezza di squadra.

Il tracollo del Milan non deve essere imputato al Mondiale, quelli dell’Inter vanno alla grande Empoli a parte, potrebbe essere che Giroud e Theo siano tornati stressati fisicamente e mentalmente e gli altri? perché Pioli è nervoso non lo è mai stato davanti alle telecamere? va via senza neanche dare una risposta alle domande dei cronisti andandosene via.

Tutto è partito dalla partita con la Roma, io penso che con la Roma è scattato il cortocircuito, dopo tante piccole scintille, capisco che Pioli non sappia cosa fare, lui ha sottovalutato troppo i piccoli segnali che arrivavano e confidato che il gruppo sia con lui, no ne sono sicuro e comunque non dimentichiamo che adesso è a rischio la Champions, Pioli dice che sarebbe sciocco continuare sulla stessa strada e che farà qualche cosa, ma perché adesso e non farlo prima?

Credo, anzi sono sicuro che sia stata data poca fiducia ai nuovi acquisti, Pioli non ha voluto mai rischiare, si è affidato in toto ai calciatori che hanno vinto lo scudetto, la gestione dei nuovi non è stata la migliore, avrebbero meritato di più prima e a maggior ragione adesso in questo momento meriterebbero più di spazio, io posso solo dire che non ho mai visto giocare male Thiaw, Vranckx e Adli, per come stanno giocando i titolari, non credo ci sia così tanta differenza.

Pioli è una bravissima persona, forse troppo perbene, non è un grande allenatore e quest’anno, specialmente adesso è in piena confusione, ha detto che serve qualcosa di nuovo, ma a parte il fatto che se ne è accorto tardi e in tutto questo tempo non ha preparato un piano B, ho dato un’occhiata alle novità che dovrebbe proporre con l’Inter e dovrebbe essere il 4-3-3 al posto del 4-2-3-1 (finalmente ma non ci credo).

Lo ha sempre detto e mai fatto, ora in un momento dove ci sono un sacco di infortunati e le scelte sono obbligate, non mi sembra una grande novità, in avanti ci sono sempre Messias, Leao e Giroud, tutti fuori forma, ma i sostituti sono nelle stesse condizioni, saltano Diaz e De Kateleare, nel centrocampo a 3 con Tonali, Pobega e Krunic, in assenza anche di Bennacer, non capisco chi dovrà dare fosforo alle azioni del Milan, se non gioca neanche Adli.

La difesa è quella più perforata d’Europa e il portiere è sempre quello poco reattivo e depresso, ma! Vedremo come andrà, cambiare nella settimana del derby sarà dura, ma Pioli qualcosa deve fare e per lui molto dipenderà da questa partita, se perderà il derby e da come eventualmente lo perderà, se dovesse accadere e io non ho molti dubbi, Pioli si gioca una grande fetta del suo futuro più presente, perché credo che il futuro prossimo (prossima stagione) di Pioli non sarà più rossonero.

lunedì 30 gennaio 2023

La rivoluzione di Pioli: Rebic, Krunic e De Keteleare.

I tifosi hanno lasciato anticipatamente lo stadio durante la partita, era da un secolo che non succedeva un gesto così eclatante, sono concorde con chi l’ha fatto e non sono d’accordo con chi è d’accordo, è vero che si vince e si perde tutti insieme, ma è pure vero, che se c’è un “padrone” che da lontano non capisce che questa squadra ha bisogno di gente nuova, non capisce che l’idillio fra giocatori e allenatore è finito, se Pioli non capisce che deve cambiare modulo e non ci deve presentare la minestra riscaldata di Krunic e Rebic, qualcuno gli e lo dovrà pur fare capire, o no?

Così, come dopo la sconfitta con l’Inter per 3 a 0, dopo la sconfitta con la Lazio per 4 a 0 e dopo la sconfitta con il Sassuolo per 5 a 2, dopo che siamo fuori dallo scudetto e forse anche dalla Champions, fuori dalla coppa Italia e dalla supercoppa, con il rischio di un mancato passaggio ai quarti di Champions, dopo che vedi che la risposta è niente Zaniolo e Krunic in campo, non è normale che ti cadano le palle per terra, non è più che comprensibile lo scoramento dei tifosi, che ti sono sempre stati vicini in massa?

Forse stiamo dimenticando che si sta parlando del Milan campione d’Italia e non di una squadra che ha problemi di classifica e di altro, per cui dopo il pareggio con la Roma, la reazione d’orgoglio te la devi aspettare già contro il Torino e invece il Milan va colando a picco sempre di più e nessuno vi pone rimedio, la proprietà non se ne frega nulla, Pioli non sa da dove deve cominciare (un film già visto quand’era alla Lazio, all’Inter e alla Fiorentina) e Maldini è troppo signore per esonerarlo, perché siamo con il culo per terra e lui che fa? Fa giocare Krunic e Rebic.

Siamo stati capaci (come spesso in passato) di far resuscitare una squadra in piena crisi, che nelle otto giornate precedenti aveva fatto appena due punti, le fratture interne al Milan sono molte e sono ampie, non sono solo voci, i dissidi interni allo spogliatoio e gli atteggiamenti non in linea con quelli dello scorso anno, l’allarme di Tonali a inizio campionato, era un segnale che nessuno ha voluto raccogliere.

Pare che Brahim Diaz abbia chiesto l’esonero di Pioli, che ci sia di nuovo tensione tra Maldini e la proprietà, si ha l’impressione che tutti siano a rischio e che rischi anche Pioli, il Milan rischia il tracollo nel derby di domenica, come mai e perché nessuno se ne accorge, tanto da non riuscire a porvi rimedio? Riporto le parole di qualcuno che al momento mi sfugge e che diceva: “La cosa sbagliata in assoluto è pensare di cambiare le cose continuando a fare sempre le stesse cose”.

Pioli è così, non è capace di deviare di un millimetro in quello che sa fare, se le cose vanno bene, bene, se no da lì non si sposta, non è capace di gestire una crisi e lo ha già dimostrato, non riesce a vedere quello che da luglio hanno visto tutti e lo hanno evidenziato, finalmente adesso e per la prima volta davanti a una lampante evidenza, ha ammesso i suoi errori, ha cominciato il ritiro dicendo che quest’anno ci sarebbero state delle novità tattiche e poi ha sempre fatto il 4-2-3-1.

Con questo modulo abbiamo vinto solo perché c’era Kessie, che se pur non giocando bene, ci garantiva le due fasi, con Diaz, Krunic e tanto meno con De Keteleare, il centrocampo a due non è sostenibile, ma questo lo dico da 6 mesi, non è vero che Pobega, Vranckx e Adli sono come dice qualcuno: verità costruite nel cervello dei tifosi che vedono in chi non gioca la panacea a tutti i mali”, è vero invece che se quelli che giocano non funzionano, proviamo almeno quelli che non gioca, hai visto mai e poi, ma li vogliamo fare giocare, che così vediamo chi ha ragione?.

È evidente invece, che lui ha le sue fisime, Krunic e Diaz in primis e mi sbalordisco che Diaz abbia chiesto il suo esonero, sempre che sia vero, poi, dopo di loro non vede più niente e nessuno, parliamo di Pobega, Vranckx e Adli, di gente che comunque giocava titolare in Francia, in Italia e in Germania, come mai non possono fare qualche partita ogni tanto contro le ultime della classe, il fatto vero è che Pioli ha perso la squadra, non la tiene più come è successo a Roma, a Firenze e con l’Inter.

Dopo la sconfitta con il Sassuolo, pare ci sia stato un lungo confronto fra Maldini, Massara e Furlani, per analizzare una situazione abbastanza critica e che si tramanda da tempo, acquisendo adesso la forma di crisi, non posso pensare come dicono, che l’unica un’urgenza da tappare immediatamente sul mercato è quella del portiere, vero è che Tatarusanu non è più presentabile, ma di questo bisognava accorgersi il 2 gennaio e poi se si è preso Vasquez, perché non farlo giocare, deve fare la fine di Adli e compagni?, tanto come diciamo noi a Palermo: “chiù scuru i menzannotti un po' fari”.

Davanti all’evidenza dei fatti, che ogni tiro in porta è gol, se c’è Tatarusanu tra i pali o Vasquez cosa cambia, adesso è arrivato il momento in cui bisogna superare la qualificazione in Champions, nel caso contrario, potrebbe avere delle ripercussioni inimmaginabili a tutti i livelli, il Milan non può più sostenere Tatarusanu e il trequartista, con il centrocampo a due non riesce a proteggere la difesa, bisogna fare almeno un centrocampo a tre.

… e comunque non ho finito.