venerdì 9 febbraio 2024

Con il Milan a meno 4 e la Juventus seconda, le proprietà si interrogano.

Si è sempre parlato del momento (negativo) del Milan e di Pioli, adesso che i rossoneri sono a 4 punti dal secondo posto, si parla sempre del Milan e di Pioli, ma con toni entusiastici, io tutto questo entusiasmo non c’è lo vedo, per me il Milan resta un castello di carte e ibrido sotto l’aspetto tattico, per non parlare dei tanti soldi spesi sul mercato, acquisti che si stanno realizzando in parte, insomma almeno al momento non la vedo una stagione trionfale.

Come dice Jacobelli è un Milan rischiatutto, sono due anni quasi, che lo vedo sempre con l’acqua alla gola, poi tira fuori la testa come sta succedendo adesso e subito dopo torna ad annaspare, ha questa capacità di sopravvivere e non di vivere, si dice che la squadra deve assomigliare al suo allenatore e Pioli è uguale, convive (sopravvive) continuamente con gli esami, è messo in discussione dall’interno e dall’esterno, poi arriva secondo, o vince lo scudetto, poi fa fuori Maldini, quest’anno magari arriva secondo e si salva ancora una volta.

Anche se questa volta sembra che non si tratti solo di voci e che non possa essere veramente confermato per la prossima stagione, sembra sempre più realistico, un secondo posto a 11/12 punti dall’Inter come nell’anno dello scudetto di Conte neroazzurro, non ha lo stesso valore, perché allora si è fatta la squadra con quattro spiccioli e giocava bene, stavolta sono stati spesi 120 milioni e gioca male, poi, magari per una questione di bilancio, o per assenza di alternative, o perché a qualcuno piace questo Milan così, magari resta un altro anno, ma l’insofferenza della stragrande maggioranza di cervelli milanisti, non dovrebbe essere ignorata.

Pioli vorrebbe restare a lungo in rossonero, lo capisco, meglio di qua dove? ma se il Milan vuole fare, anche un altro piccolo salto di qualità, che il coach parmigiano goda della fiducia della proprietà, o abbia ancora un altro anno di contratto, per me a fine stagione dovrebbe cambiare lo scenario, ovviamente capisco che se il Milan dovesse arrivare al secondo posto (quindi nuova supercoppa Italiana) e arrivare in finale in Europa League, sarebbe antipatico esonerarlo (non per me).

Le voci su un suo possibile addio a fine stagione, però, non mancano, così come quelle su chi potrebbe sostituirlo sulla panchina milanista, le voci più insistenti sono quelle su Conte, ma è un’idea molto complicata, più facile e forse più in linea con i programmi rossoneri sarebbe invece Thiago Motta, Farioli che sta facendo ottime cose al Nizza però non lo conosco e lui non conosce il nostro campionato, bisognerà vederlo all’opera in Italia, perché persino Luis Enrique ha “fallito”.

Al momento stando alle riflessioni di Franco Ordine, che parte dalle ultime parole di Conte sul suo futuro: “Questa volta invece di ricominciare tutto da capo, vorrei ripartire da un club che ha già vinto”, per tanto Franco indica il Milan, perché ha vinto da poco lo scudetto, perché ha un bilancio sanissimo (400 milioni di fatturato), perché ha un gruppo con età media molto bassa, a cui può aggiungere la sua ossessione di calcio.

Tutto questo se vuole fermarsi a lavorare in Italia e vuole tenere conto delle condizioni economiche del calcio italiano, è molto possibile che Conte alleni il Milan l’anno prossimo, se non ci sarà nei prossimi mesi o non è già arrivata (vedi riunione recente dello staff), una chiamata dal Liverpool o da squadra equivalente.

Al Napoli ha detto no (dovrebbe andarci Italiano), all’Inter non torna, alla Juventus nemmeno (pare che vada Motta), la Roma ha problemi di FFP (dovrebbe andarci Palladino), se l’obiettivo è restare in Italia, l’allenatore del Milan stagione 2024/2025 è Conte e stando al quadro delle panchine che ho appena disegnato, se non arriva Conte, sulla lista dei nomi ci sarebbe anche l'ex Chelsea Potter, i risultati con i Bleus non sono stati esaltanti e per lui vale lo stesso discorso fatto per Farioli.

Si parla di allenatori e quindi del prossimo mercato, il trasferimento di Mbappè a Madrid, farà da effetto domino nel calcio europeo e non solo, intanto se non ci saranno clamorose novità dalle cessioni del mercato estivo precedente, possono entrare in cassa 44/45 milioni, dai riscatti da esercitare o già esercitati di: De Keteleare, Saelelamekers, Messias e qualche altro, più la clausola per Leao, se il PSG chiama e chiama e fra l’altro Leao nel 3-5-2 di Conte non ci sta, il Milan prenderà il malloppo (consigliato) è scapperà.

Per quanto riguarda il calcio in generale, starebbe arrivando il "cartellino blu", una sanzione a metà tra gli attuali giallo e rosso, l'espulsione a tempo sarà in aggiunta al giallo e al rosso e avrà una durata di 10 minuti, sarà utilizzato in caso di proteste eccessive da parte di un giocatore o in caso del cosiddetto "fallo tattico" o di situazioni antisportive come possono essere per esempio le trattenute reiterate.

Se si prendono due cartellini blu, o un giallo e un blu, si ottiene un rosso? sarò pure un nostalgico, ma per me è un’altra novità, di cui il calcio non aveva bisogno, con il “goldengol” e gli assistenti di porta. 

martedì 6 febbraio 2024

"Il Milan va a caccia del secondo posto".

Il titolo è virgolettato, perché non l’ho detto io, adesso per come si sono messe le cose sì, il Milan può pensare di puntare al secondo posto, come dice Pioli e come dicono i risultati, i rossoneri nelle ultime 8/9 partite, hanno fatto bene come Inter e Juventus, la squadra rossonera è ora a -4 dai bianconeri, secondi o terzi non cambia nulla, però da quest’anno il secondo posto permette di partecipare alla Supercoppa italiana del prossimo anno, che non è più una gara secca, ma è una final four, una rottura di palle in più per l’allenatore, ma anche una bella manciata di petrodollari.

A Frosinone il Milan ha vinto in rimonta e ha portato a casa tre punti, contro una squadra che ha giocato con i giovani, un ottimo calcio e che è stata difficile da domare, ma per me e non solo per me, i problemi nel Milan ci sono ancora, questa vittoria da speranza e autostima, ma non maschera i problemi di una squadra che continua a concedere troppo alla squadra avversaria, è una questione sempre molto rischiosa e non è da grande squadra.

Ancora una volta Giroud segna e fa assist, così come Jovic, entrambi meritano una conferma per la prossima stagione, ma come riserva, perché se si vuole tornare il Milan di una volta, non si può pensare di affrontare anche il prossimo campionato con loro due di punta, uno deve andare via e deve essere sostituito da un top attaccante che non abbia però 33 anni, credo tra i due che sia arrivato il momento della separazione con Giroud, ma solo perché va per i 38 anni, Jovic fa bene la riserva e poi entra e segna.

Il ritorno di Gabbia al Milan è davvero convincente, anche se al Villarreal ha giocato poco, come sostenevo io, il ragazzo aveva bisogno di “giocare”, di mettersi in concorrenza, di provare esperienze nuove, di essere allenato da altri allenatori, avere stimoli nuovi ed essenzialmente, non essere considerato l’ultimo, quello che gioca quando sono tutti morti, per me ci sono tante colpe del tanto decantato Pioli, tra i suoi peccati anche De Ketelaere e Calhanoglu.

De Ketelaere fosse stato per Maldini, lo avrebbe tenuto almeno un altro anno, se non altro per provare a rivalutare il suo acquisto, come è successo con Thiaw prima e con Adli poi, sicuramente non proprio dei campionissimi, ma quando operava Maldini, al Milan si facevano le nozze coi fichi secchi, su De Ketelaere il Milan non ha avuto pazienza e Pioli non ha visto l’ora di fare un dispetto a Maldini, ma anche perché sapevano che il “coach” non è capace di allenare i giovani.

Calhanoglu non era giovane, era lento, impacciato e chiaramente sotto pressione, oggi è un altro, è sempre nel posto giusto, ha personalità imposta e segna, non è stata un'intuizione di Inzaghi in quel ruolo, al Milan in emergenza lo aveva fatto spesso, poi tornava nel suo ruolo dove c’era bisogno e comunque, non che Simone lo considero un guru tra gli allenatori, ma da chi era allenato Calhanoglu? da Pioli, da Giampaolo e da Gattuso?

Giampaolo abbiamo visto tutti che fine ha fatto e sarebbe stata la stessa fine di Pioli, se Spalletti allora avesse accettato di andare al Milan e rinunciare ai soldi dell’Inter, perché doveva andare alla Sampdoria e invece si incontrato con Ibra sulla via di Damasco ed è stato miracolato, anche se i miracoli non sono eterni, Gattuso è di nuovo in difficoltà, lo è stato al Milan, lo è stato al Napoli, lo è stato a Valencia e lo è adesso a Marsiglia, Rino non è più che un mediocre allenatore di serie A/B.

Dugarry, direttore sportivo del Marsiglia: “Che delusione, speravo di vedere un altro Simeone, aveva un’immagine così forte come giocatore, che inevitabilmente fai un parallelo con l’allenatore, come sarà. Non puoi che rimanere deluso perché ti aspettavi qualcos'altro a bordo campo, vedere una sorta di Diego Simeone. Non lo trovo male nella comunicazione, ma aveva un'immagine così forte, è così conosciuto che non puoi che rimanere deluso", questo è quello che è successo al Milan, al Napoli e al Valenzia.

Ma torniamo al difensore centrale che chiedeva Pioli, adesso la situazione si sta normalizzando, anche perché non ci sono più infortuni, segno che hanno cambiato modo di allenare i muscoli dei giocatori, quindi può pure bastare così, si può “riconsiderare” Gabbia e vedere cos’è questo Pellegrino, che non ha avuto, prima per Pioli e poi per l’infortunio, la possibilità di dimostrare quanto vale, ma a centrocampo la coperta è corta, se non altro perché mancano uno/due incontristi davanti alla difesa.

Dugarry forse è stato un po' irriverente nei confronti di Gattuso, però è stato sincero, Ibra quando dice: "Pioli è il nostro allenatore e siamo contenti di lui", non è sincero, perché proprio lui non lo è, come non lo è più della metà dei tifosi milanisti, è una frase interlocutoria, perché non chiarisce niente sul futuro di Pioli, anzi, un’affermazione così decisa, secondo me nasconde la verità, doveva dire: “Sarà confermato anche per la prossima stagione, ha ancora un altro anno di contratto”, non lo ha fatto perché non sono queste le intenzioni.

Un altro schietto nelle sue dichiarazioni è stato Allegri, non lo sopporto come uomo e benché meno come allenatore, però non si nasconde: "L'Inter è favorita, ma adesso occhio anche al Milan", vero, tutto vero, adesso il Milan si fa veramente pericolo per il secondo posto, a condizione che mantenga almeno questa continuità di risultati e fa bene a dire che bisogna stare attenti ad ogni imprevisto possibile, perché bravo o no, adesso il Milan è a meno 4 punti dalla Juventus. 

lunedì 5 febbraio 2024

Per me è stato un mercato flop, più che altro per gli annunci.

 

Non ho capito perché si è continuato a cercare un difensore centrale, quando stanno rientrando Thiaw e Tomori e al momento i centrali sono quattro: Kjaer, Gabbia, Simic e all’occorrenza Hernandez, così come non capisco per lo stesso motivo, il perché cedere Pellegrino adesso che il centrale non è arrivato, sono d’accordo con chi sostiene che al Milan c’è confusione, del resto c’è tutta gente adattata e la maggior parte di loro non comanda per niente.

Gli acquisti del Milan alla fine si riducono a un ritorno, Gabbia e a un ragazzo di prospettiva, esattamente il sostituto di Calabra, considerato che Florenzi il prossimo anno come Kjaer non resterà, sono stati ceduti invece: Pellegrino alla Salernitana, Traorè al Palermo, Krunic al Fenerbahçe, Romero all'Almeria e Davis Vasquez che è rientrato dallo Sheffield all'Ascoli, tutte cessioni di secondo piano.

Giusto che "non si prende tanto per prendere", però almeno il tentativo, l’idea per provare a prendere un interdittore, quella però doveva esserci, Chalobah, Nianzou, non sarebbero state soluzioni, meglio se il Milan è rimasto così in difesa, posticipando l'investimento sul difensore in estate, anche perché è meglio capire prima chi sarà l’allenatore il prossimo anno, prende dal Verona due giovani giocatori di fascia sinistra: Agbonifo e Cissé entrambi del 2006.

Per me il futuro di Pioli non dipende dai risultati, dipende da chi tra Furlani e Ibrahimovic riuscirà a convincere Cardinale, se riuscirà Ibra nell’intento, allora arriverà Conte, ma il Milan ha l’obbligo comunque della qualificazione alla prossima Champions League, vincere l’Europa League può rappresentare una svolta considerevole, ma per me non determinante alla conferma o meno di Pioli.

Le motivazioni per cui Conte dovrebbe sceglie il Milan sono: quella principale di stare vicino alla sua famiglia, che con il Milan può aspirare ad un progetto vincente e al fatto che gli anni passano per tutti  e mi pare che non sia più il Conte arrogante degli anni scorsi, posso sbagliarmi, ma credo che si accontenterà di cifre sull’ordine 6/7 milioni e che si accontenterà di quei 4/5 acquisti (buoni) che servono al Milan, senza strafare, se invece è ancora il Conte che conosciamo, ambirà a una panchina top, una di quelle lasciate libere da: Klopp, Conceicao, Xavi, Guardiola e qualche altro allenatore illustre.

A quanto pare nell’ultimo giorno di mercato, Conte si è riunito al ristorante con il suo staff, per i più, si è riunito per dare entro marzo la risposta al Milan, secondo me invece, ha ricevuto la proposta del Liverpool e si sta organizzando con i suoi, l’unica cosa che potrebbe stuzzicare Conte al Milan, è che è stato e ha vinto: alla Juventus e all’Inter, gli mancherebbe vincere con il Milan, che fra l’altro in Italia è l'unica ad avere un certo budget per fare mercato, non quello faraonico a cui è abituato Conte.


Essere competitivi in Europa non è semplice e sembra che questo Conte l’abbia capito, se prende il Milan, è perché sa che può essere competitivo per lo scudetto da subito e sa pure che non può competere da subito per la Champions, però sa che potrebbero esserci margini importanti per costruire un top club, così come è (almeno sembra) nei piani di Ibrahimovic, che vuole costruire un Milan modello Ajax.

Vero è che l’Ajax in Europa non vale più quella di una volta, ma Zlatan si riferisce invece proprio al grande Ajax, possibile che oltre a essere senior advisor di RedBird, ad avere il contatto con i giocatori, alla presenza sul campo a Milanello e San Siro, si stia ritagliando un proprio e nuovo ruolo, tanto che lo svedese ora è concentrato anche sul vivaio rossonero.

Volete sentire la Mia? Certo che volete sentire che ne penso, se no che leggereste a fare i miei post, Pioli non è sicuramente la persona adatta, troppa confusione tecnico-tattica, cattiva gestione fisico-atletica, non gli piace lavorare con i giovani e ha poca personalità, Abbate non mi sento ancora di giudicarlo, ma lo scorso anno ha fatto male e quest’anno stava facendo bene, perché gli hanno comprato i giocatori.

Conte se non è profondamente cambiato, non è allenatore che dà spettacolo e né tanto meno da accontentarsi di giocare bene senza vincere e vedersi vendere i pezzi migliori ogni anno, che Zlatan voglia creare uno dei settori giovanili migliori del mondo, come quello del club olandese può essere, ma significa che il modello Ajax si ferma al settore giovanile, tranne se non porta in Italia De Zerbi o ten Hag per la prima squadra.

giovedì 1 febbraio 2024

Il futuro di Pioli passa attraverso i risultati?

 

Il futuro di Pioli ad oggi è ancora fortemente incerto, a gennaio siamo già fuori dalla Champions, dalla Coppa Italia e dalla corsa scudetto, se non fosse stato per l’assenza delle alternative, perché Furlani non si arrende al suo fallimento e perché con un altro tecnico tornerebbe a fare l’AD, il futuro di Pioli sarebbe stato già ben definito, ma ancora invece, i prossimi risultati potrebbero pesare sulla riconferma.

Si parla di Conte, che è un allenatore serio, ma che deve rivedere le sue strategie, soprattutto da un punto di vista economico, non ci sono società disponibili a pagargli l’ingaggio faraonico e ad acquistargli il mondo, specie dopo le ultime esperienze poco edificanti, è chiaro che personalmente io preferisco Spalletti, ma non credo lasci la Nazionale, anche se l’europeo si disputa quest’anno e a fine della competizione, potrebbe lasciare la Nazionale e accasarsi con i rossoneri, sognare non costa nulla.

Se dobbiamo invece fare riferimento ai nomi attuali che circolano, preferisco Motta, che non è un allenatore meno serio di Conte e mi sembra abbastanza aziendalista, è giovane ed è in grado di dare organizzazione e mentalità alle sue squadre, sicuramente non è Pioli, Pioli dopo un anno mezzo dallo scudetto, si è accorto che la squadra subisce un po' e che ora dovrà lavorare bene su questo aspetto, si accorge sempre delle cose, con 4/5 mesi di ritardo.

“La non solidità senza palla della squadra non è una scelta (vuole dire che capita?), la solidità la dobbiamo trovare (ancora dopo quasi 2 anni), la non solidità la dobbiamo cambiare (grazie e quando pero?) e non è dettata dalle caratteristiche dei giocatori (appunto, da come li mette in campo l’allenatore), analizzeremo molto le azioni, come quella del rigore (perché quella dello 0-1 no?), perché lì c'è tanto della nostra fase difensiva, della nostra solidità".

Sinceramente non è perché non lo sopporto più, ma questo suo parlare in politichese mi ha pure stufato, non lo capisco, no ne capisco il messaggio, non ci sono parafrasi, non ci sono messaggio occulti da lanciare, c’è da lavorare, il Milan deve difendere meglio e basta, le disattenzioni finali, fatte da Vrankx, da Terracciano o da altri, ci sono costati almeno due punti a partita.

Adesso Terracciano sarà come Vrankx? non lo farà giocare più? No! tranquilli, non è un acquisto di Maldini, era a Paolo che doveva fare terra bruciata attorno, anche perché dopo avere preso l’uno a zero, con i solo quattro difensori a ribattere i tiri del Bologna e tutti gli altri distanti a guardare, non dovrebbe più giocare nessuno, comunque, che, che se ne dica, per me il pareggio è giusto e il primo rigore su Kjaer non c’era, era gioco pericolo del danese.

Forse io oramai ho una visualità distorta, ma il Milan non è avvolgente, non è compatto, Reijnders e Loftus-Cheek giocano da soli, un po' tutto il Milan gioca da solo, inventano, improvvisano, non c’è sempre la stessa azione manovrata e prolungata, ad un certo punto non hanno più soluzioni e perdono la palla, quando perdono palla poi, ancora di più si nota che nessuno sa cosa deve fare, che nessuno fa parte del puzzle, di uno schema ben preciso.

Il pareggio sostanzialmente è giusto, ma il Milan ha buttato via altri 2 punti, evidenziando ancora la cronica mancanza di equilibrio, troppi gol i subiti, che non si addicono a una grande squadra, che poi non è solo una questione di singoli, è principalmente una questione di difendere da squadra, un centrocampo con Reijnders, Loftus-Cheek e Bennacer, è troppo sbilanciato.

Servirebbe comunque un rinforzo d’interdizione per completare il reparto, un mediano servirebbe eccome, per provare a dare al Milan la continuità necessaria, perché il Milan è una squadra che non corre quasi mai all'indietro, o perlomeno, corre poco e male, questa è la difficoltà difensiva dei rossoneri ed è strano che non ci abbiano minimamente pensato.

La difesa ha numeri da squadra da metà classifica, per me non è sola una questione di infortuni, quello degli infortuni è un alibi, vero è che sono mancati contemporanea: Kalulu, Thiaw e Tomori, però avevo sentito dire qualche partita fa, che con il rientro di Kjaer la difesa era tornata “imperforabile”, un nuovo centrale poteva pure essere preso, ma doveva essere forte e in prospettiva di prendere il posto di Kjaer, che secondo me, il prossimo anno non sarà più al Milan.

Non che il giocatore a me non piaccia, ma non ha l’età giusta per il Milan di Cardinale, per il Milan attuale, Simic è un buonissimo elemento e ha dimostrato che in Serie A ci può stare, è il modo di stare in campo del Milan, che invece al momento sta creando tanto rischi, il Milan è la squadra con più distanza tra i reparti e tra i giocatori, sono statistiche e non lo dico quindi solo io, è questa la chiave della situazione.

Era lampante già l'anno scorso senza Kessie ed è chiaro anche quest'anno senza Tonali, il Milan attacca bene e crea tantissimo, ma soffre quando gli avversari ripartono, trovandosi davanti delle praterie quando attaccano, perché a cominciare da Leao, sono in tanti i giocatori che per caratteristiche, non fanno o fanno male la fase difensiva, evitando o limitando la corsa all'indietro, che non permettono al Milan, di migliorare la fase di pressing, che magari con un mediano davanti alla difesa e non esasperando troppo la fase offensiva, si potrebbe trovare l’equilibrio ideale.

giovedì 25 gennaio 2024

Un altro difensore e a centrocampo un incontrista.

Siamo oramai agli ultimi giorni di calcio-mercato, chissà perché, ma ero convintissimo che il Milan non avrebbe preso nessuno, se non qualche scarto, ops pardon, qualche saldo di fine mercato, fin qui è arrivato solo Gabbia e Terracciano, il primo perché era in prestito e perché al Valenzia non serviva, il secondo invece era un affare, mentre l’Inter ha preso Taremi e Zieliński, senza spendere un euro.

Noi continueremo invece ad aspettare, che qualche giocatore si presenti ai cancelli di Milanello, secondo le previsioni di medici e preparatori, il primo a rientrare degli infortunati sarà Thiaw seguito poi da Tomori, mentre per Kalulu bisognerà attendere probabilmente il mese di marzo, ciò significa che a febbraio avremo la coppia titolare e quindi possiamo tirare aventi con: Kjaer, Gabbia, Simic e Pellegrino, anche se quest’ultimo non è ancora del tutto guarito.

E poi c’è Hernandez, che all’occorrenza può fare il centrale e a sinistra possono giocare Terracciano o Florenzi, senza nemmeno dovere ricorrere a Jimenez, stessa cosa per il centrocampo, il Milan dovrà giocare ancora con Adli, Loftus-Cheek e Reijnders, tutti giocatori che hanno una proposta di gioco molto propositiva e con meno solidità sotto l’aspetto difensivo, ma non sarà sicuramente Bennacer l’incontrista di cui il Milan ha bisogno.

In coppa d’Africa ha avuto qualche problemino fisico, legato anche al fatto che il suo recupero è stato gestito male, al netto del suo rientro dalla coppa, non sappiamo in quali condizioni si presenterà e ricordiamoci, che per quanto scarsi, numericamente mancano: Pobega e Krunic, un altro centrocampista, d’interdizione, per puntellare il reparto ci vuole, come in difesa ci sono 5 centrali, a centrocampo dobbiamo avere 7 centrocampisti.

Dopo avere detto tutto questo, non posso ammettere che la crisi è oramai alle spalle, sì, ora c’è più convinzione e voglia di far bene, ma è una caratteristica del Milan moderno, del Milan di Pioli, quella che quando il Milan si trova ad un passo dal baratro, si tira fuori per un attimo, si tiene in linea di galleggiamento e quando è sul punto di fare il salto di qualità importante, ripiomba nel baratro, la distanza da Inter e Juventus è tanta, il Milan può solo puntare a blindare il terzo posto.

Sei partite utili consecutive sono tante, ma considerare che il Milan possa avere definitivamente abbandonato l’ultima crisi, non ci credo, forse può centrare l’obiettivo stagionale della qualificazione in Champions, perché non dobbiamo dare per scontato che il Milan sia la favorita in Europa League, ci sono squadre molto competitive e bisogna alzare il livello, rispetto a quello che il Milan al momento è.

Intanto, mentre il sindaco Sala è disperato, perché dopo tutti i comitati di quartiere, dopo i tanti no della commissione di tutela, gli è rimasto San Siro sul gruppone, il Milan sta formalizzando l’acquisto dei terreni e il responsabile del progetto “Nuovo San Siro”, ha informato che i lavori saranno programmati a step, che sono previsti impianti smart, posti più comodi, una grande copertura per il controllo acustico e anche il ridisegno dell’area circostante.

Il sindaco Sala è al lavoro, per cercare di mettere in campo l’idea migliore, per garantire a Inter e Milan un futuro al Meazza, che avrà un grande parco dello sport, aree gioco, due edifici «totem» gemelli, che potrebbero contenere gli headquarter di Milan e Inter, collegati con passaggi sotterranei all’impianto e l’edificio-biglietteria intorno al Meazza più moderno e così anche la cancellata, la costruzione di ristoranti, bar e una moderna sala stampa.

Milan e Inter all’inizio, si sono opposte all’idea di ristrutturare San Siro, perché sostenevano che c’era il rischio di andare a giocare lontano per 2-3 anni, mentre con lo stadio fatto a step, permetterebbe di giocare lo stesso, perdendo pochissima capienza, abbattere o abbandonare San Siro è una cosa che mi spacca il cuore, credo che orami (Cardinale non lo ha mai voluto ristrutturare) per il Milan sia difficile tornare indietro, ma per l’Inter, credo che la cosa possa essere esaminata con grande interesse.

Intanto è arrivata la delibera della giunta comunale di San Donato Milanese, riguardo la realizzazione del nuovo stadio del Milan e relativamente alla proposta di variante urbanistica per l'area San Francesco, dove dovrebbe essere realizzato il futuro Stadio, dovranno essere garantite specifiche importanti, come le infrastrutture, la viabilità, il trasporto pubblico e le questioni ambientali, attraverso il percorso partecipativo portato avanti con la cittadinanza.

Ci sarà lo sviluppo di una nuova stazione ferroviaria, la riduzione dell’utilizzo delle automobili e il recupero di aree destinate al parcheggio, mi pare che in vista degli europei del 2032, per San Donato sia stata una manna dal cielo, un’occasione irripetibile, a parte che la cittadina se ne avvantaggerà sotto tutti i punti di vista, è previsto il recupero delle strutture sportive comunali chiuse, si prevede che l’energia sviluppata sarà in autonomia, basterà per tutto il complesso e in assenza di eventi “l’energy center” potrebbe trasferire energia utile per la città.

Il Milan vorrebbe inaugurare lo stadio ad ottobre della stagione 2027/2028, la sicurezza verrà garantita dal Milan e lo stadio non verrà consegnato senza infrastrutture, ci sarà un potenziamento della rete dei treni, già da anni è previsto il prolungamento della linea gialla della metropolitana, le due squadre di Milano non giocheranno più nello stesso stadio, San Siro resterà in piedi e molto probabilmente sarà la casa dell’Inter.

lo stadio a San Donato, farà diventare la città “calamita” e quindi una città bella, sicuramente porterà sviluppo, inteso anche come posti di lavoro, nel nuovo stadio sono previsti 70mila posti, al suo interno ci saranno: il nuovo museo, degli uffici, un albergo, un ristorante, lo store ufficiale del Milan, un auditorium e circa 3500 parcheggi su due livelli. 

mercoledì 24 gennaio 2024

Nel ricordo di Riva.

Un altro grande, grandissimo se ne va, dopo Beckenbauer, un altro signore e campione del calcio mondiale ci ha lasciati, persona seria e perbene, con lui è morto il mito del calcio italiano, nessuno ha segnato tanti gol come lui in Nazionale, aveva 79 anni, era il vento, era la bellezza di una forza pura, era la normalità di “Rombo di Tuono”, artefice di uno scudetto incredibile con il Cagliari, adesso ci guarderà da lassù, buon viaggio Gigi, condoglianze alla famiglia, alla Sardegna e al calcio Italiano, che perdono un grande uomo, otre che un grande calciatore.

Parliamo adesso del Milan sceso in campo a Udine, i rossoneri soffrono, ma s'impongono in extremis per 3 a 2 sui friulani e consolidano la terza posizione in classifica a 45 punti, trovano il sesto risultato utile consecutivo, dopo una partita divertente, per chi vuole vedere lo spettacolo in una partita di calcio, 5 gol, un’interruzione per cori razzisti, una partita giocata a un buon ritmo e con frequenti cambi di fronte, un po' meno per noi milanisti, che ogni partita la dobbiamo penare fino alla fine.

Milan più aggressivo e concreto in fase conclusiva, entrambe le squadre alternano azioni manovrate a centro campo e veloci ripartenze, ma bisogna aspettare il finale di gara, le reti di Jovic all'83esimo e di Okafor al 93esimo, regalano il successo a Pioli e alla sua squadra, per difendere meglio la zona Champions, i cambi sono stati vincenti, adesso tutti a elogiare il mercato estivo, quando qualche settimana fa il primo Pioli lo aveva bocciato.

A me fa piacere che parte del mercato stia rispondendo bene, ma chiedo solo un po' di coerenza, la mancanza di coerenza, è segno di non avere chiari i problemi da affrontare e allora, una volta sono bianchi e l’altra sono neri, ma così non c’è mai la soluzione, Jovic e Okafor hanno rovesciato la partita, ma non è la regola, è stato un caso, Soleri è la regola.

Sicuramente sono stati decisivi i cambi di Pioli, ma sono i soliti cambi della disperazione, 5/6 attaccanti tutti insieme, buttati la sperando che qualcosa succeda, non sono cambi ragionati, derivati dalla lettura della partita, delle situazioni, non c’era certezza che Jovic e Okafor avrebbero ribaltato la gara, se no il cambio sarebbe avvenuto prima.

L’interrogativo chiaramente si pone, ma questo mercato estivo è stato un buon mercato o un brutto mercato? È una bugia che la rosa del Milan è scarsa? Per me non è scarsa, non è la rosa dell’Inter, ma forse più o meno si equivale con quella di Juventus e Napoli, le quattro squadre che dovrebbero assicurarsi i primi 4 posti per la Champions, poi la differenza la fa l’organizzazione di gioco.

Capisco che magari qualcuno voglia fare credere che la rosa dei rossoneri sia scarsa, capisco che Pioli si rifugia in questa presunta scarsezza, per trovare gli alibi necessari ai suoi limiti, in realtà non è di primordine, ma sono tutti giocatori di prospettiva, tranne il fatto che è stata assortita male ed è guidata peggio, se inneggiamo alle seconde linee e in questo caso a Jovic e a Okafor, nei momenti di difficoltà per gli infortuni, non si può dire che non si vince con le ultime in classifica, perché le seconde linee non sono all’altezza.

Sicuramente rispetto all’anno scorso, questa squadra ha molte più soluzioni, il mercato è stato più efficace, perché è stato allungato l’organico, ma lo scorso anno, come quest’anno, se il tecnico non considerava soluzioni: Vrankx e Adli, il vero problema per me è il tecnico, ma questa è una mia opinione, vuol dire che se resterà Pioli o il Milan continuerà a giocare così, mi vedrò giocare un’altra squadra, non è un ricatto, anche perché a chi dovrei ricattare?

Sono oramai gli ultimi giorni di mercato, Pioli si aspetta un difensore e un centrocampista, questo vuol dire, che se la rosa non è scarsa è almeno corta, ma abbiamo detto poco fa che non era nell’una e né l’altra, boh! l’acquisto a centrocampo sembra essere complicato, anche perché non so al posto di chi dovrebbe giocare, Loftus-Cheek e Reijnders non si toccano.

Bennacer tornando, se pur in una posizione che non gli si addice, giocherà davanti alla difesa, le tre riserve sono; Adli, Musah e Pobega, la sua assenza è comunque ricoperta da Zeroli, il grande coach dei record di lancio di giovani bravi, non è che adesso si può tirare indietro, deve “cucinare” con i giovani, la dirigenza che non è Ibrahimovic, invece potrebbe accontentare le richieste del tecnico sul difensore centrale.

Buongiorno rimane al Torino a fare la fine di Belotti, più reale è un prestito per sei mesi e tamponare l’assenza dei titolari infortunati, comunque le soluzioni restano: Chalobah del Chelsea, Kiwior dell’Arsenal, Brassier del Brest ed altri ancora, in estate invece deve per forza arrivare un giocatore di livello in attacco. 

La nuova super coppa.

Difficilmente guardo altre partite che non siano del Milan o del Palermo, ma quando c’è qualche finale o qualche squadra che gioca a calcio sul vero senso della parola, allora può pure capitare che veda qualcosa di diverso, ma non le guardo perché mi annoio, non che Milan e Palermo siano il non plus ultra, la super coppa era un po' una finale e poi c’erano la Fiorentina di Italiano e la Lazio di Sarri, che di solito si fanno vedere.

Sono due squadre che, più o meno per lo stesso motivo economico, i due allenatori non riescono a fargli fare il salto di qualità e quindi alla fine in questa supercoppa, sono risultate delle delusioni, ma non è di questo che vi voglio parlare, vi voglio parlare dell’Inter, si, avete letto bene, dell’Inter, mio malgrado, non posso fare altro che i complimenti, a Marotta in primis, ai suoi collaboratori e a Inzaghi, per avere creato un gruppo granitico, con uno smisurato senso dell’appartenenza e che gioca un calcio intenso e appassionante.

Badate bene, ho detto appassionante e non divertente, perché nonostante Inzaghi sia cresciuto con tutta la squadra, è un piacere vedere giocare l’Inter, per intensità di gioco, per carattere e per la voglia di vincere, molto spesso è spettacolare e a tratti anche divertente, è commovente come con 850 milioni di debiti, con una squadra fatta tutta di parametri zero, si riescano a raggiungere questo tipo di risultati sportivi ed economici e a sopravvivere con le cessioni eccellenti.

L’Inter mi appassiona, il Milan invece non ci riesce più, Ibrahimovic non so che ruolo abbia di preciso, non so cosa faccia veramente, ma per quello che vedo, non so se la sua figura sia quella che serviva al Milan, dove, il management si arricchisce di uomini capaci alla guida del club, ma continua a mancare un uomo di campo.

È sceso in campo in occasione della ritirata del Milan negli spogliatoi, ma era una cosa che poteva fare chiunque, anzi doveva essere un compito del dirigente accompagnatore, del team manager, ma hanno fatto fuori pure Romeo, si dice che la partita è stata sospesa e tutti sono andati negli spogliatoi, ma non è stata la decisione che ha preso l’arbitro Maresca, di fronte agli inaccettabili cori razzisti nei confronti di Maignan.

Che la decisione l’abbia presa Maresca, è niente di più falso, era stato Maignan a segnalare l’episodio all’arbitro, quando doveva essere lui ad accorgersene, ma fa niente, poi è vero ha fatto diffondere dagli altoparlanti gli annunci che intimavano di interrompere i cori, pena l’interruzione del gioco, ma non è vero che dopo gli appelli la decisione di Maresca è stata quella di interrompere il gioco.

È stato ancora Maignan ad abbandonare la porta e l’arbitro gli è andato incontro, un veloce conciliabolo e Maignan è andato negli spogliatoi seguito per propria volontà dai giocatori, che passando hanno ottenuto il placet di Ibra, se l’arbitro avesse sospeso la partita, le due squadre dovevano rientrare se non negli spogliatoi, almeno nel sottopassaggio, mentre l’Udinese è rimasta in campo con l’arbitro, che non ha sospeso per 5 minuti la partita, ci sono voluti 5 minuti per convincere Maignan e il Milan a tornare in campo.

Quindi ripeto, non è stata una decisione dell’arbitro e non costituisce un’importante prima volta, anche perché mi pare che lo abbia già fatto Orsato qualche anno fa, comunque non è neanche questo, il fatto è che gli arbitri sono totalmente tolleranti, quando qualche calciatore si ribella, loro allora intervengono e si atteggiano o li fanno passare da eroi, cosa ha fatto Maresca quando Maignan è tornato in porta e lo hanno insultato per tutto il resto della gara, per il gesto che ha fatto?

Da regolamento l’arbitro può sospendere la partita in accordo con un agente della Polizia o con il questore, in ogni caso, con un responsabile dell’ordine pubblico presente sul terreno di gioco, facendo diffondere un messaggio con il quale si comunica agli spettatori che in caso di reiterazione di questi comportamenti il responsabile dell’ordine pubblico può chiedere all’arbitro di sospendere definitivamente la partita.

Non è esattamente quello che è successo, ma può andare bene così, però se non si comincia la prima volta, a sospendere definitivamente la partita, la situazione si ripresenterà di nuovo fra qualche mese e se non ci sarà un calciatore che si ribella, sarà sempre lo stesso a prima, naturalmente dopo il clamore, è tutto in mano al Giudice Sportivo e della Procura Federale, se Maignan non fosse uscito, non sarebbe successo niente, come in altre circostanze.

Chiaramente non sono d’accordo per le pene, è un po' come la responsabilità oggettiva, chiudere un settore o in questo caso tutto lo stadio, si danneggia la società e la gran parte dei tifosi che non sono conniventi, così come la multa alla società, la normativa italiana, sarà pure molto rigida e all’avanguardia, ma non viene applicata.

A cosa servono le telecamere? Quando c’è un coro razzista, si individuano i responsabili e non si fanno più entrare in nessuna competizione sportiva, possibilmente facendoli pure pagare, il questore di Udine ha detto che si tratterebbe di un gruppetto molto circoscritto e quindi di facile individuazione, vedremo, ma no perché di mezzo c’era il Milan.

La partita è stata intensa, infinita, ricca di colpi di scena e alla fine a 7 minuti dal termine, con un colpo di coda i rossoneri la riprendono e al terzo minuto di recupero con Okafor la chiudono, chiudendo una girandola di eventi e sancisce la vittoria del Milan, dopo la sospensione l’Udinese l’aveva ribalta e il secondo tempo è stato senza un attimo di sosta.