lunedì 29 dicembre 2025

Nkunku, mistero risolto con i due gol al Verona?

No! Per me non possono bastare, un gol su rigore e una ribattuta a porta vuota, per poter dire che il mistero Nkunku sia risolto, è troppo poco, contro il Verona fra l’altro, che non è tra le prime in classifica, forse per distorsione professionale, ma io in un giocatore, in una squadra, faccio caso più alla prestazione e non ai gol, per mesi è stato un fantasma, ma anche contro il Verona non ha mai tirato in porta.

Che il francese si sia finalmente sbloccato in campionato sotto l’aspetto del gol, si, si spera che abbia dato una svolta alla sua stagione, ma personalmente non lo penso e per me la partita con il Verona non era l’ultima chance, caso mai, migliora le possibilità di cederlo in questo mercato di gennaio, una doppietta che non credo possa essere un punto di ripartenza, ma un caso isolato, almeno per la sua esperienza al Milan e non è stato soltanto nel primo tempo, sostanzialmente nullo.

Certo, adesso il Milan è sempre più in attesa di capire cosa succederà con Nkunku, sulla situazione bisognerà aggiornarsi in corso d’opera, per capirne meglio e di più nei prossimi giorni, in base a quelle che saranno le sue prestazioni sul campo, prima che chiuda il mercato invernale, per quanto riguarda l’attacco, in attesa di capire cosa succederà con Nkunku e al di là dell’arrivo di Fullkrug, un nome sempre apprezzato è quello di Mateta.

È un giocatore che era già gradito la scorsa estate ed è un giocatore che è rimasto nei radar rossoneri negli ultimi mesi, è un giocatore che non ha accordi per rinnovare con il Crystal Palace e che vorrebbe venire a fare un’esperienza in Italia, ma da qui a prendere Mateta a gennaio ne passa, resta un discorso aperto nel caso in cui Nkunku vada via, poi bisognerà capire cosa vuole fare il Crystal Palace, che non vorrebbe perdere un pezzo così importante e comunque sarà difficile portarlo al Milan a gennaio.

Finalmente il Milan ha battuto una piccola, in modo per un certo verso netto e convincente, se si esclude però il primo tempo, il Milan ha chiuso il 2025 con una bella vittoria e la conferma del secondo posto a un punto dall’Inter, tutto dopo un primo tempo scialbo e orribile, mentre il secondo tempo è stato ad alti livelli, anche stavolta il Milan ha iniziato come suo solito malissimo e poi ha finito benissimo.

Rabiot come sempre è stato il migliore in campo, Pulisic come sempre lo ha seguito a ruota, la difesa è stata convincente, finalmente anche De Winter e Allegri se pur non dichiarandolo, ha fissato la quota momentanea per lo scudetto a 82/84 punti e recrimina che la squadra poteva e doveva avere una gestione migliore della palla, segno che un pensierino allo scudetto ce lo fa e come.

Tre punti importanti finalmente con una piccola, zero gol subiti e se la squadra riesce a fare punti anche con le piccole, a gestire il possesso palla con carattere e maturità, se poi riusciremo ad avere un attacco prolifico e se a marzo siamo ancora la, un pensierino allo scudetto, pur non essendo la squadra più forte del campionato, io ce lo farei pure.

Contro il Verona, Allegri ha chiesto giustamente molto alla squadra, un ulteriore salto di qualità, mantenere la palla con lucidità e fare movimento senza palla, su questo il Milan può e deve migliorare, possono ancora migliorare tutti, il Milan deve essere un pochino meno contratto e ancora più ordinato, al contrario di altre piccole, i rossoneri non hanno concesso neanche un calcio d’angolo e nemmeno un tiro in porta.

È chiaro che più si va avanti e più sarà difficile, bisogna prepararsi per bene e abbiamo bisogno di altre risorse dal mercato, perché ci sono almeno due mesi importanti da superare da qui a marzo, la quota scudetto può essere 82, ma può diventare anche 86, ma bisogna continuare a lavorare con tranquillità e con l’obiettivo chiaro di tornare a giocare la Champions l’anno prossimo.

Obiettivo che è già molto difficile, vista la qualità delle squadre, che occupano le prime 7 o 8 posizioni, poi sono ancora d’accordo con De Laurentiis, su chi gestisce il calcio dal punto di vista istituzionale, persone che sono troppo legati alla propria poltrona e a essere rieletti, senza considerare che si gioca troppo e che ci sono molti infortuni, bisognerebbe regolamentare anche il potere degli agenti, il calcio nel nostro sistema ha qualcosa (molto) che non funziona. 

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