Al di là di quelle che possano essere le reali ambizioni del Milan, è
evidente che il problema della rosa corta resta, problema che si deve
risolvere a gennaio e non si può rimandare a giugno, il Milan non fa mai più di
tre cambi, perché ha poche scelte nelle alternative
e a livello numerico in certe posizioni, ha poche scelte anche qualitative.
Io così come Gasperini e altri, sono per i tre cambi, perché 5 cambi e
fatti magari nell’ultima mezzora stravolgono la partita e il lavoro
settimanale, però i 5 cambi ci sono e c’è chi li utilizza tutti, quindi, nell'epoca
dei 5 cambi, farne solo 3, perché le scelte sono poche e poco qualitative, equivale
ad avere uno svantaggio rispetto a gli avversari
La colpa non è di Allegri, anche se si è preso lui l’onere della rosa
ristretta, l’ha avallata (che poteva fare) e comunque sta facendo bene, è la
dirigenza che deve prendere coscienza della situazione e gli deve permette di
avere tante scelte valide tra le riserve, il Milan ha a disposizione in
panchina soltanto 6 giocatori di movimento, di cui uno è Odogu e altre volte
gli è andata anche peggio, contro i 12/13 della panchina delle altre squadre.
Tra un mese apre il mercato di gennaio e servirà completare la rosa,
andando a colmare alcune lacune evidenti, serve un centrale che possa
rappresentare un'alternativa a Gabbia, che non può essere Odogu, ho sentito
sempre parlare di un interesse per Gila della Lazio, in occasione della partita
di coppa Italia l’ho guardato meglio, non è un fuoriclasse, ma è un buon
giocatore, penso che al Milan ci può stare, però non credo che sia superiore a
quelli che abbiamo.
Ora che Bartesaghi si sta imponendo sulla sinistra, serve però un quinto
di destra che possa far rifiatare Saelemaekers e sostituirlo senza abbassare il
livello, in questo ruolo non è mai filtrato nessun nome e non credo che sia
qualcuno che possa rientrare anticipatamente dal prestito (Chukwueze) e poi c’è il problema centravanti, a parte le
prestazioni poco incoraggianti di Gimenez, sembra che il messicano si sia
convinto a cambiare maglia a gennaio.
Bisogna aggiungere giocatori alla
rosa, ma non tanto così per prenderli e che poi non servono, servono rinforzi
veri e utili, le vittorie sicuramente ci fanno crescere, ma siamo solo
all'inizio di questo nuovo progetto, dobbiamo continuare a migliorare, specialmente
ed essenzialmente sul piano del gioco, altrimenti si torna alle montagne russe
degli scorsi anni, non possiamo
dopo 13 partite, continuare ad avere enormi difficoltà a fare la partita, gli
avversari ci pressano senza darci linee di passaggio, poi nella ripresa, quando
le squadre si allungano e gli avversari calano, il Milan crea le situazioni
favorevoli per il gol.
Dobbiamo continuare a lavorare e mantenere questa umiltà, questa voglia di
strappare il pallone all'avversario, dobbiamo continuare a giocare di squadra,
ma migliorando nel gioco, approfittando dell’entusiasmo generale e dei calciatori,
che stanno mettendo tutto in campo, non si tirano mai indietro e sono diventati
tutti importanti.
Rabiot rispetto anche all'ultimo anno alla Juventus è cresciuto moltissimo,
ha uno strapotere fisico importante ed è pure un uomo squadra, dà a tutta la
squadra una forza mentale clamorosa, fisicamente è imponente, spezza le linee
mediane avversarie e dà la carica, Saelemaekers ha un’abnegazione assoluta, aiuta
Tomori e Fofana e in avanti si mette sempre nelle condizioni di fare male agli
avversari, Modric continua a fare prestazioni da fenomeno, non solo la qualità
delle scelte che fa, ma anche le posizioni che occupa in campo, quando le
occupa e come le occupa.
Il campionato è molto equilibrato e a oggi non si può indicare una squadra che sicuramente lo vincerà, il Milan è la, poi quando sarà il momento vediamo, ma l’importante è stare la fino alla fine, coppa Italia a parte, il Milan ora sarà impegnato a Torino, contro un Torino che viene da due sconfitte consecutive, una delle trasferte più complicate.
Poi ci saranno una serie di gare in campionato, sulla base “abbordabili”,
contro Sassuolo, Verona, Cagliari, Genoa e Fiorentina, un treno di partite
da sfruttare il più possibile, anche se sarà interrotto dalla Supercoppa, una
dei tre obiettivi del Milan, bisogna raccogliere più punti possibile in
campionato e sappiamo che con le “piccole è più duro”, per rimanere tra le
prime, poi se riuscissimo a vincere un’altra supercoppa meglio.
È chiaro che per fare tutto questo, serve che il Milan acceleri i
ritmi troppo lenti e si dia uno straccio di gioco, cercando di sfruttare il
rimanente calendario senza big match, per arrivare al mercato di gennaio
nelle posizioni alte, in modo che la dirigenza intervenga sul mercato per
innalzare la quantità e la qualità della rosa, intanto sembra fatta per il
terzino 20enne colombiano Araiza.


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