venerdì 5 dicembre 2025

Vittoria importante nella crescita della squadra, ma resta il problema della rosa corta.

 

Al di là di quelle che possano essere le reali ambizioni del Milan, è evidente che il problema della rosa corta resta, problema che si deve risolvere a gennaio e non si può rimandare a giugno, il Milan non fa mai più di tre cambi, perché ha poche scelte nelle alternative e a livello numerico in certe posizioni, ha poche scelte anche qualitative.

Io così come Gasperini e altri, sono per i tre cambi, perché 5 cambi e fatti magari nell’ultima mezzora stravolgono la partita e il lavoro settimanale, però i 5 cambi ci sono e c’è chi li utilizza tutti, quindi, nell'epoca dei 5 cambi, farne solo 3, perché le scelte sono poche e poco qualitative, equivale ad avere uno svantaggio rispetto a gli avversari

La colpa non è di Allegri, anche se si è preso lui l’onere della rosa ristretta, l’ha avallata (che poteva fare) e comunque sta facendo bene, è la dirigenza che deve prendere coscienza della situazione e gli deve permette di avere tante scelte valide tra le riserve, il Milan ha a disposizione in panchina soltanto 6 giocatori di movimento, di cui uno è Odogu e altre volte gli è andata anche peggio, contro i 12/13 della panchina delle altre squadre. 

Tra un mese apre il mercato di gennaio e servirà completare la rosa, andando a colmare alcune lacune evidenti, serve un centrale che possa rappresentare un'alternativa a Gabbia, che non può essere Odogu, ho sentito sempre parlare di un interesse per Gila della Lazio, in occasione della partita di coppa Italia l’ho guardato meglio, non è un fuoriclasse, ma è un buon giocatore, penso che al Milan ci può stare, però non credo che sia superiore a quelli che abbiamo.

Ora che Bartesaghi si sta imponendo sulla sinistra, serve però un quinto di destra che possa far rifiatare Saelemaekers e sostituirlo senza abbassare il livello, in questo ruolo non è mai filtrato nessun nome e non credo che sia qualcuno che possa rientrare anticipatamente dal prestito (Chukwueze) e poi c’è il problema centravanti, a parte le prestazioni poco incoraggianti di Gimenez, sembra che il messicano si sia convinto a cambiare maglia a gennaio.

Bisogna aggiungere giocatori alla rosa, ma non tanto così per prenderli e che poi non servono, servono rinforzi veri e utili, le vittorie sicuramente ci fanno crescere, ma siamo solo all'inizio di questo nuovo progetto, dobbiamo continuare a migliorare, specialmente ed essenzialmente sul piano del gioco, altrimenti si torna alle montagne russe degli scorsi anni, non possiamo dopo 13 partite, continuare ad avere enormi difficoltà a fare la partita, gli avversari ci pressano senza darci linee di passaggio, poi nella ripresa, quando le squadre si allungano e gli avversari calano, il Milan crea le situazioni favorevoli per il gol.

Dobbiamo continuare a lavorare e mantenere questa umiltà, questa voglia di strappare il pallone all'avversario, dobbiamo continuare a giocare di squadra, ma migliorando nel gioco, approfittando dell’entusiasmo generale e dei calciatori, che stanno mettendo tutto in campo, non si tirano mai indietro e sono diventati tutti importanti.

Rabiot rispetto anche all'ultimo anno alla Juventus è cresciuto moltissimo, ha uno strapotere fisico importante ed è pure un uomo squadra, dà a tutta la squadra una forza mentale clamorosa, fisicamente è imponente, spezza le linee mediane avversarie e dà la carica, Saelemaekers ha un’abnegazione assoluta, aiuta Tomori e Fofana e in avanti si mette sempre nelle condizioni di fare male agli avversari, Modric continua a fare prestazioni da fenomeno, non solo la qualità delle scelte che fa, ma anche le posizioni che occupa in campo, quando le occupa e come le occupa.

Il campionato è molto equilibrato e a oggi non si può indicare una squadra che sicuramente lo vincerà, il Milan è la, poi quando sarà il momento vediamo, ma l’importante è stare la fino alla fine, coppa Italia a parte, il Milan ora sarà impegnato a Torino, contro un Torino che viene da due sconfitte consecutive, una delle trasferte più complicate.

Poi ci saranno una serie di gare in campionato, sulla base “abbordabili”, contro Sassuolo, Verona, Cagliari, Genoa e Fiorentina, un treno di partite da sfruttare il più possibile, anche se sarà interrotto dalla Supercoppa, una dei tre obiettivi del Milan, bisogna raccogliere più punti possibile in campionato e sappiamo che con le “piccole è più duro”, per rimanere tra le prime, poi se riuscissimo a vincere un’altra supercoppa meglio.

È chiaro che per fare tutto questo, serve che il Milan acceleri i ritmi troppo lenti e si dia uno straccio di gioco, cercando di sfruttare il rimanente calendario senza big match, per arrivare al mercato di gennaio nelle posizioni alte, in modo che la dirigenza intervenga sul mercato per innalzare la quantità e la qualità della rosa, intanto sembra fatta per il terzino 20enne colombiano Araiza.

Nessun commento:

Posta un commento