lunedì 1 dicembre 2025

Mancano 48 punti per entrare in Champions.

Il Milan vince ancora una volta di corto muso e i 3 punti, pesantissimi, alimentano l’obiettivo minimo stagionale, l’obiettivo irrinunciabile e quindi, anche se giochiamo male, se vinciamo di culo, tutto quello che volete, pur storcendo il muso, l’unica cosa che importa è arrivare in Champions, tutto il resto, almeno per quest’anno è noia, il sogno scudetto? È un sogno, quando ci svegliamo vediamo.

Intanto il primato, anche se momentaneo, è un grandissimo risultato, per quello che siamo e da dove siamo partiti, il primo tempo come sempre è stato molto deludente, non abbiamo tirato mai porta, a parte il miracolo iniziale di Maignan, neanche loro lo hanno fatto, però hanno giocato bene ed era un piacere, vedere l’armonia tattica della squadra di Sarri, anche in un momento non molto bello della loro storia.

Il secondo tempo poi è andato meglio, è stato più equilibrato, gli avversari si sono aperti un poco e il Milan ne ha approfittato, stavo dicendo “e il Milan ha cominciato a giocare”, ma quale gioco, questa è una cosa che dobbiamo sicuramente migliorare, almeno sotto l’aspetto dell’organizzazione di gioco, siamo la squadra più scarsa di tutte, ma sicuramente la più sgamata, non possiamo però accontentarci, dobbiamo arrivare alle vittorie con meno sofferenza.

Siamo comunque il Milan ed è doveroso aspettarsi molto di più sotto il punto di vista della proposta tecnica, bene in difesa, dove a calci e morsi ce la siamo cavata, bene Maignan (l’ennesima paratona), bene il centrocampo (Fofana fa troppi errori) e alla fine bene pure Leao (primo tempo a parte) ma il reparto avanzato con Nkunku (apparso in crescita) non è riuscito a fare male alla Lazio, mentre sulla sinistra, si è visto un Bartesaghi in grande crescita, autore di una prova 'da veterano'.

In crescita clamorosa, partita dopo partita (i giovani bravi in Italia ci sono, basta farli giocare), contro la Lazio abbiamo ammirato un grande Bartesaghi in crescita costante, confermato titolare, ha risposto con una prestazione ordinata e di grande personalità, tanta sostanza e tanta qualità, bravissimo nella gestione della partita, ha tenuto botta nell’assalto finale della gara, ormai è il titolare, è un giocatore che sta dimostrando di essere in grado di vestire la maglia del Milan.

Sta crescendo ed è un giocatore con poche partite nelle gambe, ma è sicuramente affidabile e di grande prospettiva, oramai è più di una semplice alternativa, cresce, convince e per certi versi stupisce, che un giovane prodotto del settore giovanile del Milan, stia vivendo un momento così brillante della sua breve carriera, sta mostrando solidità, personalità e un equilibrio sorprendente tra fase difensiva e di spinta offensiva.

La sua crescita sta convincendo tutto l'ambiente rossonero e soprattutto Allegri, che ne ha elogiato maturità e attenzione tattica, che comunque vanno migliorate, perché Bartesaghi non è un giocatore già fatto e finito, corre, contrasta, accompagna l'azione, dà ampiezza, energia e letture sempre più pulite, ha identità, freschezza, prospettive e il fatto che arrivi dal settore giovanile, la sua ascesa è ancora più significativa. 

Il finale di partita con la Lazio è pazzesco, la chiamata del Var al 95esimo è stata sorprendente e inopportuna, è stato bravo Collu in mezzo a tanta confusione, generata anche dalla chiamata del Var, a non assegnare il rigore, nonostante il parere del più esperto Di Paolo (al Var), il mani di Pavlovic non è mai punibile e per me non c'è neanche il fallo di Marusic, non è possibile però, che ogni tocco di mano in area debba essere sempre rigore, poi magari gli arbitri si trovano a prendere una decisione sbagliata, per un fallo non punibile, ma suggerito dal Var e commettono errori ancora più grossi.

Non c’è il fallo per trattenuta su Marusic e quindi non c’è rigore neanche in quel caso, ma non è neanche fallo di Marusic su Pavlovic, si intrecciano e si strattonano a vicenda, se no, bisogna dare anche qua 30 rigori a partita, tornando al fallo di mano, a parte che il pallone calciato da Romagnoli è da distanza ravvicinata, impatta sul gomito fuori sagoma, ma è senza movimento verso la palla, è pure di spalle e il braccio si muove, spinto da Marusic nel tentativo di divincolarsi, io sinceramente le trattenute le punirei tutte, così finirebbero, ma deve valere sempre e per tutti.

Non serviva l’intervento del Var, bastava un check e lasciare proseguire, Collu alla fine ha salvato la faccia al Var per una chiamata assurda, non c'è fallo di Marusic su Pavlovic e il serbo non commette fallo di mano, è stata una review cervellotica e sbagliata, complicando la vita a Collu e non era facile per l’arbitro dopo essere stato richiamato, però è stato bravo a valutare l'estrema vicinanza del giocatore, che Il braccio non si muove verso la palla e che Pavlovic è di spalle, Collu ha preso la decisione giusta, ma ha sbagliato ad assegnare il fallo in attacco, che è esagerato.  

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