giovedì 18 dicembre 2025

OPEN VAR, Milan-Sassuolo.

Premetto che rimarco l’argomento per mera cronaca, episodio sì, episodio no, più o meno si equivalgono, anche se con il Milan, sono più gli episodi no che quelli sì, non è per fare la vittima, oggi abbiamo più punti di quelli che meritiamo e non è per gli episodi a favore, però nell’imaginario collettivo, la Juventus è la squadra della Nazione e si cerca di toccare il meno possibile, l’Inter è quella sfortunata, poverina, poi chissà perché, il Milan sta sul cazzo.

Da quando poi l’ha presa Berlusconi ancora di più, fatta questa dovuta premessa, tutto questo per dire, rispettando sempre l’opinione della minoranza, ma il gol di Pulisic era regolare e non c’era rigore di Pavlovic su Cheddira, giusto per dire, che se siamo secondi e alcune volte pure primi, c’è stata un po' di fortuna, ma siamo là con pieno merito, i rossoneri non solo subiscono torti arbitrali ogni partita, ma passano pure per quelli favoriti.

Andrea De Marco, responsabile dei rapporti istituzionali Can A e B, ha commentato a Open VAR su DAZN: “il rigore chiesto dal Sassuolo, nel finale di gara contro il Milan, per un presunto fallo di Pavlovic su Cheddira, è stato bravo l'arbitro di campo, a valutare l'episodio e poi sono stati bravi anche quelli in sala VAR a non richiamarlo. Dalle immagini si vede bene che Pavlovic continua la sua corsa in modo lineare, mentre il giocatore del Sassuolo non va a cercare di proteggere il pallone, ma allarga la gamba per andare al contatto con l'avversario. Decisione corretta quindi quella di non assegnare il rigore. 

L'arbitro Crezzini ha invece sbagliato ad annullare il gol a Pulisic in quanto Loftus-Cheek non ha commesso nessun fallo sul giocatore del Sassuolo: "L'arbitro ha fischiato fallo, ma Loftus-Cheek appoggia le mani sulla schiena del giocatore del Sassuolo, va valutata l'intensità e per le linee che ci siamo dati quest'anno, questo non può essere considerato un fallo, quindi la rete doveva essere convalidata e il VAR non può intervenire”.

Tutto questo per buona pace degli invidiosi, ma poi, invidiosi di che? Abbiamo un allenatore bistrattato da tutti, Modric ha 40 anni e Rabiot 31, che Real e Juventus non hanno più voluto, non abbiamo un centravanti e chi lo sostituisce, nello specifico Nkunku, non tocca mai un pallone, allora è vero, che l’erba del vicino è sempre più verde.

Il Milan è partito per l’Arabia Saudita, dove andrà a disputare la Supercoppa italiana, non è partito Gabbia, a causa di un infortunio per fortuna non grave e non è partito nemmeno Gimenez, che è fuori da quasi 50 giorni e che attorno al suo infortunio, si infittisce un alone di mistero, dalle modalità del suo annuncio sui social, al rientro in gruppo perché la caviglia era guarita, fino al possibile intervento chirurgico, Gimenez ha ancora dolore e appena mette gli scarpini da calcio non riesce a correre con naturalezza, se dovesse scegliere di operarsi, i tempi di recupero si allungherebbero molto

Per questo e per altri motivi, diventa indispensabile l’acquisto di una punta, anche senza la cessione del messicano, Tare è in trattativa, se non l’ha già chiusa con il 32enne Fullkrug, preferito ad altri perché verrebbe in prestito, con un esborso economico minimo e con le caratteristiche tecniche della punta d’area, che manca oramai dai tempi di Giroud, il problema sono però gli infortuni, ha saltato una 30ina di partite e spesso è fuori per acciacchi fisici.

Purtroppo noi abbiamo un fondo (Furlani) che non può o meglio non vuole spendere soldi, al contrario della Juventus che ripiana con l’aumento di capitale o dell’Inter che rinnova sempre il prestito che poi non paga e anche se Füllkrug ha tanti problemi fisici, specialmente che si tratta di un prestito di soli sei mesi, noi del Milan ci possiamo permettere al momento solo questo e dobbiamo pure accelerare, per evitare di perderlo e non averlo nei primi di gennaio, comunque il tedesco piace molto ad Allegri per le sue caratteristiche. 

Intanto è stato ufficializzato il rinnovo di Saelemaekers fino al 2031, il Milan sta lavorando pure al prolungamento di Mike Maignan e sembra esserci uno spiraglio da parte del portiere, una piccola apertura perché Mike è felice al Milan e questo è un aspetto importante, ma l’affare non è chiuso e fino a quel momento non bisogna sbilanciarsi.

Come dice però Costacurta: “Maignan è un leader importante, ma nessuno è indispensabile in questo Milan. Non penso che il club debba fare pazzie, mi riferisco a cifre che possano creare tensioni dentro allo spogliatoio. Maignan è un ottimo portiere, credo si possa trovare un altro leader ed un altro buon portiere. lo penso che alla fine ci debba essere lo spirito per la maglia più che per i giocatori". 

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