giovedì 5 febbraio 2026

Il rinnovo di Maignan, decisivo per il proseguo della stagione?

Il rinnovo di Maignan, potrebbe essere il segnale dell’inizio del nuovo progetto rossonero, il Milan due punto zero e la vittoria di Bologna, ha fatto vedere un altro Milan, ancora nella scia dell’Inter, ma sostanzialmente ancora dentro la zona Champions e dice bene Allegri, più che guardare davanti, ai 5 punti dall’Inter, anche perché la dirigenza non ha provato a completare l’organico, bisogna guardare ai più 7 dalla quinta posizione, perché partecipare alla prossima Champions è vitale.

Il Milan ha fatto finalmente una buona partita e non solo un buon secondo tempo, se si esclude il primo quarto d’ora, i rossoneri hanno giocato una partita vincente, da squadra che ha giocato con grande personalità, non ha avuto problemi in difesa e non ha concesso nessuna occasione al Bologna, sfoggiato una tranquillità e un dominio sul piano del gioco non usuali, ha impressionato la facilità con cui sono riusciti ad andare in porta, anche se la difesa del Bologna è stata troppo disordinata e facile da penetrare.

È stato un grande Milan, ma anche in presenza di una rosa ristretta e in condizione di emergenza offensiva, un passo avanti importantissimo, quello che mi auspicavo da tempo e che speravo potesse coincidere con la fine del marcato invernale, nel caso fossero arrivati i rinforzi mancanti, anche se gli attaccanti improvvisati, hanno fatto un partitone, giocatori, che quando stanno bene, sono di ottima qualità, ma Milan è stato bravo tutto.

Quella di Bologna è stata una buona partita, ma il Milan può fare ancora meglio, specialmente sulla gestione della palla, di giocate precise e determinanti, il Milan ha giocato meglio, perché Loftus-Cheek e Nkunku pur essendo improvvisati, hanno fatto bene i movimenti dagli attaccanti, cosa che non sanno fare Pulisic e Leao specialmente e non capisco perché insistere con Leao prima punta, quando là davanti, ce chi fa questo di mestiere e lo ha dimostrato, presentandosi cinque volte davanti al portiere in 15 minuti.

Il Milan ha trovato finalmente sfogo là davanti, sia in profondità che sulla palla addosso, alla fine, Loftus-Cheek e Nkunku hanno fatto bene, questa volta a Bologna, il Milan ha fatto i primi 45 minuti più belli della sua stagione, vince e convince, con una delle prestazioni migliori della stagione e non mettono mai in discussione la loro superiorità in campo, non solo con Loftus-Cheek e Nkunku, quest’ultimo bravo trequartista, ma non è un centravanti e poi anche la superiorità di Modric e Rabiot.

Ancora un po' in difficoltà Fofana, mentre si sono visti notevoli progressi di Athekame, che ha dominato la sua fascia, ma tutti i calciatori sono concentrati e immersi in quello che gli viene chiesto, raggiungere inderogabilmente il quarto posto, Bartesaghi, che aveva bisogno di giocare, migliora come il vino buono e parliamo di un giovane che può giocare da quinto di centrocampo, quarto di difesa o centrale mancino nel terzetto di difesa e designato anche a battere le punizioni.

A Bartesaghi è successo quello che doveva succede a Camarda, il ragazzo se pur più giovane, doveva giocare in una squadra di serie B in lotta per la promozione e non in serie A, perché se no, tanto valeva giocare nel Milan, che è carente nel ruolo di centravanti e non fa nemmeno le coppe e anche Camarda, avrebbe potuto fare il percorso di Bartesaghi.

Camarda doveva poter giocare con continuità e farlo in partite importanti per la promozione di categoria, è stato gestito male e andava gestito diversamente, come il Milan sta facendo adesso con il nuovo acquisto, il talento classe 2006 Alphadjo Cissè, uno dei giocatori più interessanti e di prospettiva italiano, l'esterno offensivo quest'anno sta giocando in prestito al Catanzaro, dove rimarrà fino al termine della stagione, ha già giocato 21 partite e ha realizzato 6 gol e 1 assist, purtroppo per Camarda, questa stagione è andata così.

Stagione di rinnovi, Mike ha rinnovato fino al 2031, ma anche Camarda deve rinnovare, così come devono rinnovare Leao e Pulisic, per non parlare di Modric, se dovesse decidere di continuare ancora per un altro anno, Fullkrug e Terraciano, se dovessimo decidere di tenerlo, poi scadenza 2027: Torriani, Tomori, Loftus-Cheek e Saelemaekers. 

martedì 3 febbraio 2026

Si chiude come gli altri, anche questo mercato di gennaio.

Gli inglesi hanno bleffato e a momenti ci prendevamo un altro pacco, alla fine, fortunatamente i medici se ne sino accorti e siccome il Milan fa sempre le cose all’ultimo secondo, Allegri dovrà andare avanti con l'attuale rosa a disposizione, al momento pure in grossa emergenza, il Milan sembra che abbia comunque provato a "prenotare" due colpi da concretizzare in estate, Gila che ha il contratto in scadenza nel 2027 e Goretzka, un'interessante occasione, visto che è in scadenza di contratto, ma attenzione alla concorrenza dell'Atletico Madrid.

Sappiamo tutti cosa serviva al Milan, compreso la firma di Maignan sul contratto, l’unica cosa che poi è arrivata, ma non è riuscito a fare un difensore, un esterno e un’altra punta, per puntellare una rosa che sta andando al massimo, nonostante sia ridotta e presenta dei limiti, giusto che: “Non bisogna comprare tanto per comprare”, infatti il Milan non dovrebbe acquistare tanto per prendere qualcuno come Estupinian, ma doveva fare acquisti mirati e pronti, investendo per provare a giocarsela fino alla fine.

Ma ci doveva essere la volontà di immettere altro denaro sul mercato, per non avere alla fine un grosso rammarico, per non averci provato, dunque ci aspettavamo qualche colpo finale, che non è arrivato, per l’estate invece i movimenti sono già in cantiere, sta lavorando per bloccare per giungo Gila della Lazio il difensore spagnolo è in scadenza nel 2027 e arriverebbe a giugno ad un anno dalla scadenza per una ventina di milioni.

Il grande colpo c’è stato, il rinnovo di Maignan, sia Tare che Allegri hanno convinto il portiere a firmare il rinnovo e Maignan si legherà ai rossoneri per altri cinque anni, con un ingaggio molto simile a quello di Leao, 5 milioni netti più bonus, ora bisogna crescere sotto il profilo del gioco, visto che la rosa di Allegri è rimasta tale e quale.

Cosa dovrebbe fare ora il Milan, visto che il mercato è chiuso? Ricorrere a qualche svincolato per questi ultimi cinque mesi, Il solo Fullkrug non basta, anche perché non vogliono farlo giocare, speriamo che possiamo utilizzare con efficacia, qualche colpo in ottica Milan Futuro, il reparto dei difensori centrali, resterà composto da Gabbia, Pavlovic, Tomori e De Winter.

Il quinto centrale resterà Odogu, che ancora non mi sembra essere pronto, come non dovrebbero essere pronti: Dalpiaz, il difensore 2007, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Bayern Monaco, o Cissè, difensore 2008, arrivato a titolo definitivo dal Be Sport Academy, anche se Kalulu quando è arrivato al Milan dal PSG, non aveva mai giocato nella prima squadra parigina.

A oggi gli esterni sono quattro, i titolari Saelemaekers e Bartesaghi e i vice Athekame, che sta migliorando, ma che non è affidabile come il titolare e a sinistra c’è il vice Estupinan, che non è migliorato che non dà molta affidabilità, anche qua serviva elevare la qualità delle seconde linee, serviva un giocatore per innalzare la qualità della rosa, ma il Milan praticamente per la prima squadra, ha concluso due operazioni impattanti da subito: Fullkrug e Alphadjo Cissè, il 2006 però rimarrà al Catanzaro in Serie B in prestito fino a fine stagione, tutti gli altri movimenti hanno interessato Milan Futuro, ossia:

Babaj (centrocampista, 2009), a titolo definitivo dal KF Prishtina e Sardo (centrocampista, 2005), a titolo definitivo dall'AC Monza, Malick Cissè (difensore, 2008), a titolo definitivo da Be Sport Academy, Idrissi-Regragui (centrocampista offensivo, 2008), a titolo definitivo dal Chelsea, Alphadjo Cissè (attaccante, 2006), a titolo definitivo Verona e Dalpiaz (difensore, 2007), a titolo temporaneo con opzione d'acquisto dal Bayern Monaco.

Ha ceduto Origi (attaccante, 1995), rescissione consensuale, Zeroli (centrocampista, 2005), a titolo temporaneo allo Juve Stabia, Coubis (difensore, 2003), a titolo definitivo alla Sampdoria, Maximilian Ibrahimovic (attaccante, 2006), a titolo temporaneo con opzione di acquisto all'Ajax, Magni (difensore, 2006), a titolo definitivo al Cesena, Dutu (difensore, 2005), a titolo definitivo alla Dinamo Bucarest, Alphadjo Cissè (attaccante, 2006), a titolo temporaneo al Catanzaro e Sia (attaccante, 2006), a titolo temporaneo al Mirandés.

Il secondo posto doveva dare vita ad un altro mercato, speriamo con questa povertà intanto di arrivare a uno dei quattro posti Champions e poi che in estate si faccia un mercato per la Champions, sembra a quanto pare, che si stia già lavorando per questa estate, per due esterni, Aramburu della Real Sociedad, Arnau Martinez del Girona e Fran García del Real Madrid, in estate serviranno innesti di esperienza, per quanto riguarda la difesa, si fanno i nomi di Kim del Bayern Monaco, di Skriniar del Fenerbahce e Meguire che è in scadenza di contratto a giugno con il Manchester United. 

sabato 31 gennaio 2026

Elliott esce di scena ma solo nella gestione calcio.

 

Elliott rimane al Milan per la vicenda del nuovo stadio, a quanto pare Cardinale, per una semplice questione di portafoglio, ha deciso dopo poco più di due anni di chiudere il prestito, per aprirne un altro perché gli conviene di più e di non pagare tutto cash direttamente al fondo Elliott, quei soldi che gli aveva dato Elliott in prestito per acquisire il Milan, li girerà con tutta probabilità sul progetto dello stadio, coinvolgendo così la stessa Elliott.

Il rifinanziamento Comvest per Elliott è questione di giorni, sono stati confermati Scaroni, Furlani e Cocirio, nel Cda usciranno i consiglieri in quota Elliott, che faranno posto agli uomini di Comvest, ma per il resto la parola d'ordine è "continuità", speriamo anche di risultati, di investimenti e di un progetto tecnico ambizioso, anche se si continua a giocare così, il Milan non va da nessuna parte, non puoi pensare che il portiere pari sempre tutto, può arrivare forse solo in Champions e non allo scudetto.

Non scopriamo di certo adesso la filosofia calcistica di Allegri, che si basa sulla compattezza e sulla solidità difensiva, è una strategia che lascia poco spazio al divertimento, che sicuramente ha messo un po' d’ordine a Milanello e in casa Milan, forse ha dato pure un po' di dignità calcistica, però, per il gioco inteso come dominio, quello per potere partecipare con onore alla Champions, non ci siamo.

Certo, per quelli che eravamo diventati e non è stato per colpa di Elliott, la cura (gioco) di Allegri, si sta rivelando estremamente redditizia in questo campionato, ma l'eliminazione prematura in Coppa Italia e la brutta sfida con il Napoli in Supercoppa, ci dicono che però così non si vince niente e partecipare per partecipare, non è nel DNA del Milan, certo, io sono uno di quelli che avrebbero firmato per trovarsi a fine gennaio secondi a quota 47, ma non firmo per un Milan così, per i prossimi 10 o 20 anni.

Questo deve essere l’anno zero per tutto, da qua dobbiamo ricostruire il grande Milan, quello che vince e convince, più propositivo e autorevole, senza dover più vedere questi primi tempi delle partite, che sono uno peggio dell'altro, senza essere presi a pallonate da tutti, uno spettacolo indecente, da incubo, da cui si può sollevare qualche interprete, perché non riguarda solo Allegri, ma tanti altri interpreti.

Vero che il Milan è questo e che Allegri lo conoscevamo, però, capisco aspettare l'avversario per sfruttare gli spazi che si lascia alle spalle, o difendersi per ripartire in contropiede, ma stare lì impalati a guardare senza reagire, sarà pure che il Milan è chiuso e corto in difesa, ma appena un rossonero prende la palla i compagni spariscono, il più vicino è a 30 metri e moltissimi di loro sono fermi, nascosti dietro all’avversario, tanto che la costruzione del gioco è stucchevole.

Non è certamente spettacolare e né tanto meno divertente, vedere Maignan, Tomori, Gabbia e Pavlovic che si passano la palla tra di loro, fino a che Gabbia la calcia lunga e a limite anche questo potrebbe andare, solo che la palla ritorna indietro, più velocemente di quanto è andata in avanti, visto che in attacco nessuno tiene palla o si fa anticipare sistematicamente, nessuno degli attaccanti difende la palla per fare salire la squadra.

Non si riesce a capire a cosa serve avere Modric, se poi la squadra, specialmente nel primo tempo, ha questo atteggiamento inspiegabile, nei primi tempi il centrocampo serve a dare manforte alla difesa, ma di costruzione se ne vede pochissima, poi quando l'avversario cala d’intensità, inizia un'altra partita, difficilmente fluida, anche per la condizione precaria di Leao e Pulisic, la stanchezza di Saelemakers e l'equivoco Nkunku, con Fofana fuori forma.

Menomale che Ricci è in crescendo, però adesso è ora che cresca la convinzione e nell'autostima di tutta la squadra, Allegri compreso, Fullkrug è stato preso perché può aiutare, ma deve cominciare a iniziare le partite, in modo che il Milan cominci a difendere e ripartire finalmente e la smetta di assistere e basta, al momento mi tengo stretti i 47 punti, ma con la speranza che qualcosa migliori, con la possibilità di fare un mercato finalmente da Milan, sognando Goretzka, Vlahovic o Gabriel Jesus e Kim.

Vediamo se tra sogno scudetto e mercato, da Bologna la tendenza si inverte, il sogno scudetto è possibile, tutto dipende dal percorso dell'Inter in Europa e da un girone di ritorno con più punti con le piccole, se dal mercato il Milan riesce a completare la rosa e gli permette di trovare entusiasmo e continuità, per stare in scia dell'Inter.

Per rinforzare bene questo Milan che ha grosse lacune, serve un'alternativa a destra, un difensore centrale e un altro centravanti, per il difensore centrale è spuntata l’occasione Dragusin, per questi ultimi mesi fino al fine campionato e poi a quanto pare, in estate dovrebbe arrivare Gila dalla Lazio, un nuovo innesto già pronto e che possa essere una valida alternativa a Tomori, Gabbia, Pavlovic e De Winter, Gila per l'estate, ci sono già stati dei contatti tra le parti, ma, dopo il caso Romagnoli, difficilmente Lotito lo lascerà partire ora. 

Più probabile dunque che ogni discorso per lo spagnolo sia rinviato all'estate, una pista che potrebbe essere invece concreta in questa parte finale del mercato invernale è quella che porta a Dragusin, il quale è in uscita dal Tottenham, visto che è stato finora impiegato pochissimo, in nodo è la formula del trasferimento, gli Spurs non hanno aperto al prestito con diritto di riscatto, ma vorrebbero inserire l'obbligo.

giovedì 29 gennaio 2026

Porca miseria, il Milan non può vincere sempre così.

È arrivato il momento di dire basta, il Milan non può vincere sempre così, con un solo tiro in porta, ancora un altro primo tempo in apnea per i rossoneri e menomale che c’è nuovamente un Maignan miracoloso, per non parlare che il Milan deve giocare sempre con Fullkrug davanti e non con centravanti improvvisati, in centravanti ci mancava, ci serviva, lo abbiamo preso e adesso, perché deve giocare solo un quarto d’ora?

Nel primo tempo la Roma ha dominato e si è giocato a una porta sola, gli attaccanti del Milan non riescono a tenere un pallone, poi nel secondo tempo si è vista una partita più equilibrata, il gol è un episodio su calcio piazzato, con l’ingresso di Pulisic e Fullkrug davanti e l’uscita dei due centravanti improvvisati, il Milan è sato ancora più squadra, io resto dell'idea che il Milan deve giocare con il centravanti, tutto il resto sono idiozie.

A essere onesti, bisogna dire che il Milan come punti, sta facendo di più del valore intrinseco della squadra che ha, se questa difesa ha subito 17 gol quest'anno, mentre l'anno scorso ne ha subito 43 ed era la stessa difesa, il merito ad Allegri lo dobbiamo dare, ma è anche per merito di Maignan, che è lo stesso portiere e che sta rendendo di più in questa stagione, però, che il Milan debba giocare meglio, credo che sia palese ed è altrettanto palese, che il demerito di un Milan che gioca male è dell’incompetenza dei dirigenti e della mancanza di coraggio di Allegri.

Si dice sempre che nel calcio non c’è la contro prova, ma in questo caso la contro prova ce l’abbiamo, nei suoi primi 4 anni al Milan Allegri ha giocato male e nei suoi otto anni alla Juventus, pure, a onore del vero, devo dire che lo sapevamo, però sapevo pure che l’ultimo anno sabatico del tecnico, aveva cambiato l’allenatore livornese e comunque, non può essere accettabile, che il Milan non riesca a uscire dalla loro metà campo per un tempo intero e nel secondo tempo lo ha fatto molto raramente.

Ennesimo primo tempo della stagione in apnea per i rossoneri, in enorme difficoltà Nkunku e Leao (perché ostinarsi a farli giocare ancora), che non tengono un pallone, che commettono tantissimi errori tecnici, la colpa è di Allegri che li fa giocare, ma anche di chi li ha comprati e nel caso di Leao, di chi non riesce a venderlo, il Milan con Fullkrug in campo è un'altra squadra.

L'atteggiamento rinunciatario del Milan, ha prodotto un risultato che sta stretto alla Roma, ha permesso all’Inter di allungare e alla Juventus di accorciare, in parole povere, il Milan ha messo in discussione il quarto posto utile per le Champions e vista la squadra che si è vista quando Fullkrug ha fatto il riferimento in avanti, non capisco perché non sarebbe il caso, che Allegri inserisca già dal primo minuto il tedesco, anziché affidarsi a Nkunku e Leao, picciuli piersi (soldi sprecati).

Non posso mettere in dubbio, che il Milan sia una squadra solida o che ha giocatori di esperienza e di qualità, su tutti Rabiot e Modric, forse per questo o a maggior ragione per questo, il Milan non può vincere tutte le partite così, facendo un tiro in porta e basta e né tanto meno vedere vagare come degli zombi Nkunku e Leao, raramente partono bene i rossoneri, con buone trame di gioco e con ritmo alto, servirebbe più rapidità negli scambi, maggior precisione nei passaggi e molto, movimento senza palla.

Partite giocate con poca lucidità, al piccolo trotto, con poca precisione negli appoggi e nelle conclusioni, con tanti rimpianti per i molti punti persi in classifica e per una migliore estetica calcistica, sulla migliore qualità del gioco, si può e si deve discutere e credo che sia legittimo pretendere un tasso maggiore di geometrie, senza però ignorare la cifra tecnica della rosa o in assoluto il rendimento, se poi addirittura non riuscisse a centrare la zona Champions?

Risultato che non è così scontato, Allegri deve solo sperare, che Tare e più che altro Furlani, gli regalino un paio di rinforzi, oltre al recupero alla piena salute di Leao, Gimenez e Pulisic, per potere mantenere nei prossimi mesi di febbraio e marzo, la posizione attuale, per potere affrontare al meglio gli scontri diretti e non con una rosa cortissima.

Vincere è sicuramente importante, specialmente in questo momento storico, in cui il Milan sta cercando (deve) di risalire la china, rispetto agli ultimi due campionati disastrosi, ma non è l’unica cosa che conta, forse è vero, che non è il momento per fare gli schizzinosi, ma non è solo una questione estetica delle prestazioni, è una questione di progettualità e di continuità, di risultati e di obbiettivi, chissà, magari quando ci sarà la rosa completa.

Una rosa più completa, certamente avrebbe la possibilità di fare rotazioni e scelte, non dettate dall’infermeria e comunque, adesso la cosa che conta è continuare a fare punti, meglio se con cazzimma e personalità, perché un Milan al completo, non lo vediamo da 3 o 4 anni e questo può essere uno dei grandi rammarichi di Allegri. 

venerdì 23 gennaio 2026

Fullkrug ha fatto vedere ai filosofi del calcio, a che serve il centravanti.

Mi verrebbe da dire, se mai ce ne fosse bisogno e a quanto pare per Allegri e i dirigenti scienziati del Milan, ce n’è bisogno e non sono del tutto convinto, che adesso hanno capito a che serve il centravanti, il Milan adesso con Fullkrug è più squadra, più vicina a Inter e Napoli e ha qualche soluzione in più, rispetto al girone d'andata, gli addetti ai lavori lo sapevamo e si era già visto nelle partite precedenti.

Lo si è visto in questa vittoria contro il Lecce, che è stata molto più ampia al di là dell'1 a 0 finale, ma che per 75 minuti non si era riuscita a sbloccare, con in campo il surrogato del centravanti, un disperato tentativo di Allegri, di trasformare un giocoliere (Leao) in una prima punta, per accondiscendere all’avidità del fondo, perfettamente personificato in Furlani, con l'ingresso in campo del tedesco, il Milan ha finalmente sfruttato i cross dal fondo, il Milan contro il Lecce ha tirato 20 volte verso la porta di Falcone, ma per segnare, ha dovuto aspettare l’ingresso del centravanti.

Il Milan ha mostrato determinazione e buon gioco, non un grandissimo gioco, ma il migliore possibile, creando numerose palle gol, per un successo ampiamente meritato e in costante proiezione offensiva, la difesa ha retto benissimo, senza concedere nulla all'attacco dei salentini, che praticamente non sono stati mai pericolosi in 90 minuti, tre punti meritati, ma bisogna continuare su questa strada, a cominciare dalla prossima partita.

La trasferta di Roma contro i giallorossi è insidiosa, la squadra di Gasperini gioca un buon calcio, anche lei ha acquistato qualcuno per sistemare l’organico ed è una delle rivali diretti, per un posto tra le prime quattro della classifica, il Milan sta facendo buone cose, ma per me non basta per entrare in Champions a fine della stagione, anche se si cominciano ad avere buone risposte da Jashari, Ricci e De Winter.

Certo, dobbiamo essere contenti di quanto stanno facendo, ma c'è bisogno di migliorare, specialmente negli ultimi 20 metri, se la dirigenza, che sa benissimo quali sono i limiti, venisse incontro alla squadra, potremmo fare cose buone e migliorarle, io credo che non è difficile da capire, con qualche giocatore forte in più in squadra, si possono ottenere grandi soddisfazioni, perché loro lo fanno meglio degli altri, la dirigenza deve proseguire su questa strada, deve prendere giocatori forti, come fa l’Inter, anche a parametro zero.

Parlando sempre di Inter, prendo spunto per criticare il poco coraggio e la poca competenza dei dirigenti, nella gestione dei calciatori provenienti dal settore giovanile, di tutti quei ragazzi cresciuti in casa, come Bartesaghi e Camarda (prodotto del nostro settore giovanile), l’attaccante è stato gestito malissimo, cosa che invece non ha fatto l’Inter con Pio Esposito.

Se Camarda, può giocare nel Lecce in serie A, per me poteva restare al Milan e gestirlo noi, come è stato fatto con Bartesaghi, invece di mandarlo in una squadra, che deve salvarsi e non può permettersi di fare crescere un calciatore per gli altri, oppure, se si voleva mandarlo a crescere, sarebbe stato meglio mandarlo in serie B, proprio come aveva fatto l’Inter con Pio Esposito, d’altra parte, questi e altri limiti dei dirigenti, li conoscevamo.

Tornando alla squadra di Allegri, c’è da recuperare in fretta brillantezza fisica e mentale, perché i punti lasciati per strada sono tanti e dovranno esser recuperati nel girone di ritorno, il 3-5-2 è una soluzione tattica che limita il Milan e Füllkrug ha dimostrato di poter essere un ottimo appoggio per i compagni, ha mandato in porta più volte Pulisic, ha abbassato la squadra avversaria, consentendo alla squadra di salire bene, magari potrebbe essere interessante, vedere come potrebbe sviluppare il gioco il Milan, con un 4-3-3 o con un 3-4-3, visto che è una delle poche squadre, a giocare con gli esterni di centrocampo con i piedi forti per arrivare al cross.

Cardinale, nella sua brevissima visita a Milanello, ha fatto capire, di avere gradito un Milan secondo, costato pochissimo, ma bisogna comunque passare ai rinnovi, quello di Maignan è quasi al traguardo, il problema sono le commissioni per l’agente e ora il Milan dovrà fare un passo importante, perché il Milan deve “ricomporre” il rapporto con gli agenti e con Maignan, vicinissimo a firmare fino al 2031, per una cifra vicina ai 5,7 milioni netti l’anno, poi si devono rinnovare anche Pulisic e Saelemekers.

Segno che con l’arrivo di gente di calcio, al Milan hanno fatto un ottimo lavoro, adesso Furlani deve raccogliere le indicazioni del suo staff in materia di calcio-mercato e non deve perdere di vista l’esigenza dell’attuale rosa rossonera, un difensore di maggiore livello rispetto a De Winter e Odogu, è indispensabile, come sarebbe indispensabile, una convincente alternativa a Saelemekers, rispetto ad Athekame.   

martedì 20 gennaio 2026

Il Milan c'è, ma non ci siamo su tutta la linea.

 

Non è possibile continuare a vincere di corto muso, con gol segnati negli ultimi minuti della partita, non è più possibile affidarsi al caso, sperando che magari prima che finisca la partita qualche gol può capitare, non è più possibile non riuscire a imporsi sulla partita e imporre il risultato all’avversario, non è più possibile continuare a giocare le partite in dieci, perché con Leao in campo, giochiamo sempre un uomo in meno, poi se per disgrazia, in quella partita gioca pure Estupinian, allora giochiamo in 9 e un quarto.

Allegri deve cambiare alcune cose, forse molte, intanto si deve svestire dei panni di Arlecchino, servitore dei padroni del Milan, così come faceva Pioli, Leao Royal e Estupinian Royal, non sono giocatori da Milan e non possono giocare titolari, specialmente nelle partite con un turnover esagerato, è possibile che Leao deve giocare sempre? e poi, non supera mai il suo avversario, non tiene mai la palla, arriva sempre in ritardo e poche volte fa la cosa giusta?

Vero che siamo in emergenza totale, che in avanti di 5 attaccanti non ne facciamo uno buono, ma è il momento di cominciare a razionalizzare le cose, Leao con tutti gli sforzi che ci sta mettendo, pochi per la verità, non riesce a essere la prima punta che serve, se ce Fullkrug, anche se non ha i 100 minuti nelle gambe, perché non cominciare con lui e uno tra Leao o Pulisic, meglio il secondo e poi, perché ad uscire è sempre l’americano e Leao esce proprio quando non se ne può fare a meno.

Io non capisco qual è lo scopo di far giocare uno, che non giocherebbe in nessuna big inglese, tedesca e spagnola, o quello di valorizzare Nkunku, il tutto a scapito dei successi rossoneri, in fin dei conti, a torto o a ragione, il Milan è comunque secondo, è lì, inaspettatamente, non tanto per il suo percorso, perché quello ce lo garantivano i trascorsi di Allegri, ma è lì e bisogna alimentare questa situazione.

Almeno io ero sicuro, che Allegri con la sua filosofia del pullman davanti alla difesa, ci avrebbe garantito l’obiettivo minimo del quarto posto, inaspettatamente perché a questo secondo posto, si possono aggiungere scenari importanti, ancora potenzialmente realizzabili, che la proprietà nella sua espressione migliore, continua a fare finta di non capire, a questo si aggiunge l’ostracismo di Allegri, che non riesce a convincersi, che la davanti dobbiamo giocare con le tre punte (Leao, Fullkrug e Pulisic), tanto Leao, per quel poco che fa, si addormenta anche come centravanti, poco per poco, lo può pure tenere in panchina e lo utilizza gli ultimi minuti.

L’obiettivo non è raggiunto, ma è meglio affrontarlo con qualche punto in più rispetto alle concorrenti e qualche giocatore in più in rosa, invertendo la rotta contro le piccole, la strategia di Allegri di attendere, è esagerata, il primo tempo del Milan con il Como è stato inaccettabile, come con altre squadre, i rossoneri, sono stati una squadra troppo passiva in balia degli avversari.

Anche se poi, riuscire a svoltare una gara come quella di Como è sicuramente una qualità, chiuderla e vincerla, ancora di più, Allegri quest'anno ha ribaltato il Milan con un lavoro straordinario, ma dobbiamo pensare pure a un rilancio programmatico per il futuro e questo non si intravede all’orizzonte, non basta solo la classifica, che in questo senso è una sentenza, credo che l'eccessivo attendismo sia rischioso e che questa squadra abbia bisogno di sviluppare un gioco migliore.

Perché senza di questo, non sempre riesci a vincere le partite, serve anche una fase difensiva decisamente migliore, troppe e ripetute nelle ultime partite, le occasioni concesse agli avversari e anche se questo non è da squadra di Allegri, per tornare grande fino in fondo, il Milan deve migliorare questi aspetti e dotarsi di un impianto di gioco moderno, dominante e futuristico.

Dopo 15 anni, questo Milan di Allegri, gioca come il Milan di Allegri dello scudetto con Ibra, è chiaro che, se hai i campioni in squadra, tutto è più facile, ma i campioni vanno allettati, non puoi pensare di dare 7 milioni all’anno a una nullità tecnico-tattica come Leao e poi fare partire Maignan perché non hai soldi per l’ingaggio, se alcuni giocatori di questa squadra alzassero il livello, il Milan potrebbe puntare in alto e programmare un futuro diverso dagli ultimi anni, uno di questi è Leao.

Vittoria importante contro il Lecce, che arriva grazie al gol di Fullkrug, il più disastrato e criticato attaccante rossonero, la presenza in campo del tedesco era visibilmente necessaria già dal primo minuto, motivo per cui è stato preso da Tare, ma che Allegri per ordini supremi, si ostina a preferirgli altro, appena entrato Fullkrug, ha preso tutti i palloni di testa, che Leao non prendeva, ha fatto a sportellate in difesa, in attacco e a centrocampo, ha fatto un pressing più importante in avanti e in campo da poco meno di tre minuti, ha pure segnato, mentre le “stelle sono state a guardare”.

Guardo le prestazioni di Fullkrug e di alcuni giocatori del Milan, mi dico: “Guarda che centravanti che abbiamo e mi devo sorbire le prestazioni inutili di Leao o magari Nkunku”, con Fullkrug, si sono rivisti i cross e i colpi di testa, Allegri continua a fissare la quota Champions a 74 punti, come un sottolineare alla società, che se si continua ad andare avanti con questa rosa ridotta e sovrastimata, difficilmente quella quota potrà essere raggiungibile, ma quello che mi chiedo è come mai Allegri non ha messo prima in campo Fullkrug.

Allegri sostiene che lo ha fatto, perché la squadra stava facendo bene, ha fatto fatica a fare i cambi, perché la squadra dava la sensazione di poter fare gol, ma non accorgendosi aggiungo io, che per fare gol serviva il terminale offensivo, Allegri poi prosegue: “Poi ci serviva una punta centrale (ci serviva da subito e non poi come dice lui) e non c'era tanto bisogno di cambiare (la squadra magari no, ma in avanti si), ha avuto come sempre paura, che magari in una situazione fatta male, rischiava di prendere gol".

sabato 17 gennaio 2026

Vero che ciò che conta è fare un gol in più dell’avversario.

Il 68 per cento di possesso palla per il Como, dice che il Milan deve sviluppare una proposta di gioco più interessante e piacevole, più in linea con la tradizione rossonera, un dato che si stenta a credere, specie con i rossoneri secondi in classifica, lasciare il gioco agli avversari, con un baricentro così basso, ha regalato campo e iniziativa a Nico Paz e compagni, io continuo a sperare, che questa squadra sviluppi prima o poi, una proposta di gioco almeno più piacevole.

Di contro, in questo Milan che Furlani ha voluto così disastrato, solo il pragmatismo spietato e la verticalità all’ennesima potenza di Allegri, poteva avere questa efficacia, con la capacità di ribaltare il campo in tre passaggi, grazie al talento di alcuni giocatori, ben indirizzati chiaramente dal livornese, che ha anche creato uno spirito di squadra senza crepe e che in attesa di un gioco più strutturato, è il vero capolavoro di Allegri.

Leao che accetta di buon grado la decisione dell’allenatore sul rigore e va subito a festeggiare Nkunku, Rabiot che a fine partita quasi annuncia, tra risate di complicità, il rinnovo di Maignan sembrano episodi creati ad arte per ribaltarne alcuni di segno opposto dello scorso anno.

Insomma, un Milan a modo suo, un modo molto allegriano, ma il Milan c’è, a tre punti o a 20 dall’Inter, tutto dipende dalla dirigenza e in particolare, dal deus machina Furlani, per provare a mantenere il Napoli e le altre dietro, specialmente ora che torna la Champions e bisogna sfruttare il vantaggio di non giocare le coppe, se arrivano rinforzi dal mercato, allora il bello, forse, deve ancora venire, risultatisti o giochisti, io sono per quest’ultimi e per tanto non credo che i tifosi si divertano a vedere il Milan giocare così, ma dopo questi anni di disastri, forse tutto questo conta zero.

“Si può discutere tutto di Allegri, la scelta di cambiare diversi moduli di gioco, 3-5-2, poi 4-4-2, poi il 4-3-3, che ha esaltato le caratteristiche di Rabiot e non solo, l’approccio alla partita e financo il risultato conquistato, tra tutti per me Allegri però è il meno colpevole, anche se a me non piace, però poi alla fine questo è il calcio, non è sicuramente quello di Pioli, Garcia e Conceicao, a me, non piace questo tipo di idea calcistica, non mi diverto io e credo che non si divertano anche gli altri a vedere queste partite, ma i risultati del Milan sono sotto gli occhi di tutti, l’incidenza dell’allenatore nel cambio così repentino del Milan è indiscutibile, ma senza altri top, al mister non possiamo chiedete di più.

È chiaro che i risultati oggi sono gli unici che contano, in una giornata importantissima per il campionato, la classifica non deve ingannare: resta buona, ma i rimpianti iniziano a essere tanti, gli 11 punti lasciati per strada tra Cremonese, Pisa, Parma, Sassuolo e Genoa, gridano vendetta, 5 indizi fanno una prova, l'assenza di un bomber di razza, è un fattore che incide in negativo, un problema che il Milan non è riuscito ancora a risolvere, Fullkrug è una pezza, ma non può risolvere questo problema da solo.

Come il rientro di Nkunku, il problema non lo risolve nemmeno lui, Allegri deve provare a limitare i danni, per me attraverso un'idea di gioco più brillante e magari con un po' più di coraggio in più, che lo vogliamo o no, questo deve essere l’ennesimo anno zero, quindi, tornare in Champions sì, ma cominciare a costruire un’idea di gioco, più interessante e piacevole, più in linea con la tradizione rossonera,  intanto stabilizzare la squadra con il 3-4-3, che potrebbe essere la soluzione estemporanea, ma sicuramente sarebbe un tentativo di indirizzare il prossimo ciclo

C'è un problema a livello numerico e qualitativo anche in difesa e Allegri con quelli che ha, oggi non può fare altro, lo si sapeva già da agosto, quelli che fanno finta di non saperlo, sono i dirigenti, senza un posto in Champions e una proposta di gioco europea, calciatori come Akanji, avrebbero accettato il Milan e fatto fare un bel salto di qualità, rispetto a Odogu, la mancanza di almeno un altro difensore di livello, è stato un errore ed è una mancanza clamorosa, un segnale terribilmente negativo di menefreghismo.

Restare a guardare ora e aspettare di pescare dal cestone delle occasioni a fine gennaio è purtroppo un altro limite inconcepibile e un freno alle ambizioni, per cui c’è da mangiarsi le mani, perché con un briciolo di attenzione in più in estate, oggi Allegri avrebbe una squadra più forte, qualche punto in più in classifica e anche chance maggiori di arrivare fino in fondo.

Ci sono rimpianti estivi, ma probabilmente, purtroppo, ci saranno a regime anche rimpianti invernali, così è dura e alla fine rischiano di rimetterci per l’ennesima volta il Milan e i suoi tifosi, accontentarsi serenamente del quarto posto è pratica mediocre, ma per qualcuno purtroppo è diventata la normalità, in questo strano turno infrasettimanale, c’era la possibilità di andare in fuga insieme all’Inter, ma anche quella di venire riassorbiti dal gruppo delle inseguitrici. 

Vincere con il Genoa ci avrebbe tenuti a un punto dall’Inter e con lo scontro diretto da rigiocare, in tanti abbiamo accarezzato i sogni di leadership, vero che non era l’obiettivo dichiarato, ma può essere quello desiderato e allora, perché non provare a capire cosa non ha funzionato, del resto, anche nel 2022 non era l’obiettivo dichiarato, ma poi è diventato vero e desiderato.  

Il Milan risponde all'Inter e torna a -3.

 

Il Milan risponde all'Inter e torna a -3, ma i rossoneri tengono anche indietro le concorrenti al quarto posto, tra queste: Roma Juventus e Como le più accreditate, dopo un pessimo primo tempo in cui ha sofferto parecchio ed è andato sotto con un gol, il Milan ha reagito nella ripresa, ma deve ringraziare Maignan, che lo ha tenuto in vita con le sue parate.

Poi è salito in cattedra Rabiot (che acquisto azzeccato), che prima ha conquistato il rigore trasformato da Nkunku nel finale del primo tempo e poi ha segnato una doppietta, che ha regalato ai rossoneri tre punti d'oro per la classifica, sul rigore battuto da Nkunku, siparietto di Leao, che a 27 anni e con tutti i soldi che guadagna, non è ancora un calciatore professionista e con lui voglio essere duro un po' come Costacurta: "Rafa è uno showman e qualcuno lo considerava un predestinato, un futuro Pallone d’oro".

Come si fa a pretendere di battere un rigore, se non sei il primo dei rigoristi e in una partita da quasi 100 minuti, hai sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare, escluso l’assist per Rabiot, ha dormito a centro e ha dormito di lato, non ha mai tirato in porta e non ha vinto un duello con l’avversario, non sono un estimatore di Leao e voi lo sapete, ma non sono estimatore di tutti questi tipi di calciatori, che guadagnano tanto, troppo e incidono poco, pochissimo.

Un pallone d’oro mette il proprio talento al servizio della squadra, non va in cerca della confort-zone, di prendersi i meriti facili e di lamentarsi per ogni sciocchezza, neanch’io ho mai capito se le cose che fa siano fini a sé stesse, è uno showman, un giocoliere per soddisfarsi, ma nel calcio la bellezza deve risultare anche efficace, lui non lo è e poi Leao non è più un ragazzino, deve andare ancora avanti così? Milan, prendi i soldi e scappa.

Non era iniziato affatto male il gennaio dei rossoneri che, dopo un primo tempo poco produttivo dal punto di vista offensivo, ma con la partita sempre in totale controllo, aveva superato il Cagliari per 1-0 senza mai rischiare di pareggiarla, nonostante ciò però, alcune avvisaglie di un possibile calo si erano già palesate dalla partita precedente a dir la verità, contro il Verona, dove dopo un primo tempo molto negativo, era stato il solito Pulisic a sbloccarla e a portare la gara sui binari giusti.

E infatti dopo la trasferta di Cagliari, che il Milan non ha più vinto: pareggio casalingo contro il Genoa e pareggio in trasferta a Firenze, due pareggi che si somigliano molto per come sono arrivati: gol del pari nei minuti finali della gara con gli avversari che sfiorano il gol beffa del definitivo vantaggio a recupero inoltrato, ma quali sono le cause di questa frenata rossonera? Penso di averne individuate tre, tra quelle principali.

La forma non eccellente per tanti top, diciamo per i trascinatori della squadra, i punti fermi, i cosiddetti top in questo momento, vivono quasi tutti un momento di scarsa forma fisica, Saelemaekers, Leao, Pulisic e Rabiot, sono pedine indispensabili per Allegri, ma ognuno di loro e per motivi diversi, non sono al 100% della condizione, partendo dal belga, il motivo è evidente: non c'è una seconda linea affidabile che lo può far rifiatare e di conseguenza è sempre schierato titolare.

Per questo, visto anche il ruolo molto dispendioso a livello fisico, sarebbe indubbiamente necessario farlo riposare almeno per una partita ogni tanto, per Leao e Pulisic invece, il motivo è legato a piccoli problemi fisici che non permettono al 10 e all'11 di performare al massimo, anche se Leao al massimo non l’ho mai visto, Pulisic lotta quotidianamente con un piccolo problema al flessore e Leao sembra non poter scattare e correre come vorrebbe e come sa fare.

Infine Rabiot, fermo ai box per più di un mese per la lesione al soleo del polpaccio sinistro, una volta tornato ha sempre giocato titolare e forse anche a lui servirebbe rifiatare qualche minuto, con questa rosa, il turnover è poco remunerativo, il turnover come abbiamo visto a Firenze, non dà piene garanzie al tecnico rossonero, che quindi, salvo casi eccezionali, evita il più possibile di cambiare i suoi top 11, se non per qualche cambio sporadico e singolo. 

De Winter ha iniziato molto male la sue esperienza a Milano, anche se ora sembra essere in crescita, Ricci e Jashari non sembrano tenere il passo, almeno a livello fisico, nei 90 minuti, Loftus-Cheek è tornato a vivere l'ennesimo periodo negativo, Estupinian e Atekhame non si stanno rivelando all'altezza del contesto e risultano poco affidabili, davanti con l'infortunio di Gimenez c'era fino a pochi giorni fa il solo Nkunku, che finalmente però sembra essersi definitivamente sbloccato sia a livello realizzativo sia a livello psicologico.

Tutto questo come detto porta Allegri a cambiare il meno possibile l'11 titolare e questo poi inevitabilmente incide sulla stanchezza della squadra, che ha già poca intensità, anche questo terzo punto si collega parzialmente al primo, se i giocatori top non sono al massimo della forma, il risultato è che la squadra gioca sotto ritmo e non ha l'intensità giusta per giocare una partita intera. 

Di fatto, è da parecchie giornate che ci ritroviamo nel post partita a dire, che i rossoneri hanno regalato un tempo all'avversario, che sia il primo come con Verona e Cagliari o che sia il secondo come contro la Fiorentina, quello che risulta evidente è la poca intensità, con la quale la squadra interpreta e gioca uno dei due tempi e di conseguenza aumentano le difficoltà e diminuiscono le possibilità di vittoria. 

giovedì 15 gennaio 2026

Troppi punti persi, ma anche troppi gol presi contro le piccole.

 

A fare da contraltare al secondo posto dei rossoneri, c’è un dato clamorosamente negativo, i tanti, i troppi, punti persi dal Milan contro le piccole, in questa prima parte del campionato e contro le dieci squadre della parte destra della classifica, i rossoneri hanno infatti incassato 13 gol, in un complessivo di gol subiti totali uguali a 15, ovvero, contro le prime dieci squadre della classifica i rossoneri ne ha presi appena due, contro Napoli e Atalanta. 

Poi ha preso 2 gol dal Sassuolo, dal Torino, dalla Cremonese, dal Parma, dalla Fiorentina, dal Pisa, e 1 dal Genoa, troppi gol subiti e non si capisce come mai, una squadra di Allegri subisce così tanti gol contro le piccole, sicuramente è un problema mentale, rispetto a quando affronta le big, perché entra probabilmente in campo con meno motivazioni e soprattutto con meno concentrazione.

Anche perché la gran parte delle reti incassate in queste partite, erano assolutamente evitabili con un po' di attenzione in più, poi c'è anche una questione tattica, perché è innegabile che il Milan si trovi meglio a giocare in ripartenza, mentre quando deve fare la partita, lascia troppi spazi ai contropiedi avversari, nonostante i troppi punti persi e i troppi gol presi contro le piccole, il Diavolo è comunque secondo in classifica a -3 dalla prima.

Ancora in piena corsa per lo scudetto e per la Champions, sempre se poi dovesse cambiare marcia anche contro le piccole, ma il Milan e di conseguenza i suoi dirigenti, vanno messi in guardia dal rischio perdita del quarto posto, perché se dovesse continuare a giocare così male, c'è il serio rischio che perda di vista anche questo obiettivo, che poi è il principale e indispensabile, la squadra vista contro la Fiorentina non mi è piaciuta per nulla.

Il Milan gioca all’opposto di come giocano Inter e Napoli, i rossoneri camminano, gli altri corrono, ho rivisto un Milan troppo lento, anche nella trasmissione del pallone, senza idee e senza gioco, tutto è sempre troppo elementare, scolastico e così si fa fatica a fare risultato, eppure le occasioni per segnare non mancano, anche se sono azioni create dal nulla, ma sono solo due-tre chance per fare gol, che l’americano solitamente non sbaglia.

Non segna nessuno, ma al di là degli episodi, il Milan non mi convince nell’atteggiamento fin dall’inizio, Allegri con questa rosa, non può permettersi questo grande turnover, forse ha esagerato, ma anche con una sola competizione, ha i giocatori contati e a mancare è la cattiveria, la voglia di aggredire l’avversario, di vincere le partite e in questi casi il turnover c’entra poco.

Se aspetti e rinculi sempre, restando passivo, prima o poi prendi gol e infatti la Fiorentina, quando ha alzato un poco il ritmo, è andata in vantaggio, il Milan visto a Firenze non è da scudetto, è rallentato, alcuni singoli sono fuori fase, Estupinan non è da Milan, va in grande difficoltà anche nelle giocate semplici, spesso fa cose da mettersi le mani nei capelli.

Il gioco è troppo scolastico, non ci sono cambi di qualità, per migliorare nei passaggi, il Milan non si passa la palla, la butta più avanti e poi arriva sempre tardi, il Milan rispetto all’inizio del campionato, è tutta un’altra squadra, ma la flessione è generale pure a livello fisico, tra cali di forma, giocatori non all’altezza e infortuni, c’è un Milan con Modric, non eccezionale e uno con chi lo sostituisce e ovviamente la differenza è enorme.

A Firenze i centrocampisti andavano all’indietro e si tornava spessissimo da Maignan in fase di possesso, perché intorno vuol dire che c’è poco movimento e chi ha la palla non trova mai l’intuizione giusta, un Milan così non può sognare lo scudetto, il Milan era cresciuto parecchio nei primi mesi della stagione, ma adesso si è fermato.

In classifica da dietro stanno risalendo Juventus e Roma, Nkunku ha ricominciato da come aveva finito, ma è un attaccante recuperato definitivamente? il movimento e il tiro secco mi fanno dire di sì, ha fatto una gran cosa, che forse un mese fa nemmeno avrebbe provato, forse finalmente vedremo un attaccante vero e sbloccato psicologicamente. 

Inter-Napoli, la partita scudetto, è stata divertente e con ritmi alti da Premier League, dimostrando di essere al vertice non per caso. Credo che in questo momento non ci sia nulla di meglio in Serie A di Inter e Napoli nella combinazione tra qualità e fisicità e le rendono superiori al Milan, anche come profondità di rosa, il Milan ha un vantaggio, quello di non giocare le coppe e lo deve sfruttare usufruendo degli arrivi dal mercato.

I rossoneri non fanno mai un accenno di pressing, del resto con Leao, cosa ti puoi aspettare e se non riescono a segnare iniziano subito ad arretrare, così il gol prima o poi lo becchi.