mercoledì 29 aprile 2026

Quanti punti mancano per la Champions.

 

All'Inter mancano tre punti per diventare Campione d'Italia già alla fine della prossima partita contro il Parma, il Napoli più del Milan è vicino alla qualificazione in Champions, a Conte mancano cinque punti e ad Allegri sei, da conquistare entro le prossime quattro giornate, ma questo non giustifica la prestazione oscena fatta contro la Juventus, il risultato è stato giusto, perché neanche i bianconeri sono stati eccezionali, però come era successo all’andata per il Milan, stavolta la squadra più convinta mi è sembrata la Juventus.

Il Milan ha avuto qualche situazione sporadica, come l’incrocio dei pali di Saelemaekers, ma la Juventus ha avuto un’identità più marcata, Spalletti ha fatto in sei mesi, quello che Allegri non è riuscito a fare in 10 mesi, la Juventus mi è sembrata più convinta e più squadra, poi l’interesse comune era non perdere e Spalletti lo ha fatto meglio, se non fosse perché conoscono bene Allegri, direi che Leao e Pulisic non possono essere gli attaccanti di un Milan messo in campo per vincere.

Leao e Pulisic non possono essere i due attaccanti del Milan, è bene che chi di dovere se ne faccia una ragione e che operi di conseguenza, se giochi così male come gioca il Milan e con il 3-5-2, questi due lì là davanti, non solo non la prendono mai, ma Leao sbaglia pure tutti i passaggi, così come per me Saelemaekers non è (più) l'esterno ideale per il Milan e poi speriamo che il prossimo anno non ci sia più questo gioco barricato di Allegri.

Mi dispiace tantissimo per Modric, avrebbe meritato di chiudere la stagione in campo, però a quanto pare lo vedremo al Mondiale, per la speranza di vederlo ancora con il Milan l’anno prossimo ho poche certezze, per queste ultime quattro partite della stagione, Allegri dovrebbe puntare su Jashari, ma la mia impressione e che faccia giocare Ricci, anche se lo svizzero è sempre stato considerato il naturale sostituto di Modric, ma Ricci per Allegri è più affidabile, anche se Jashari rappresenterebbe il futuro play del centrocampo e l’occasione che manca Modric è da sfruttare.

La spesa elevata della scorsa estate (35 milioni), impone che si faccia luce su un investimento così importante, che non siano stati soldi sprecati, infortunio a parte, bisogna capire se è un calciatore che ha comunque un futuro al Milan e o se bisogna provare a monetizzare subito, prima che il giocatore perde notevolmente di valore, tanto Modric non c’è, Fofana e Loftus-Cheek non è che siano in grande spolvero e i sei punti necessari per la Champions li puoi prendere anche con Jashari. 

Poi bisognerà pensare al futuro e a rinforzare questa squadra, gli ultimi tre mesi sono stati molto deludenti e hanno messo ancora di più in evidenza i limiti e la programmazione sbagliata di questa squadra, non si può continuare a fare un Milan solo per partecipare, il piazzamento Champions non può essere l’obiettivo del futuro, il piazzamento Champions deve essere una conseguenza della mancata vittoria del campionato, come dice Conte, la consolazione per chi non è riuscito a vincere.

Anche quest’anno il girone di ritorno è stato disastroso, abbiamo raccolto pochi punti, fatto delle brutte partite e abbiamo collezionato tante sconfitte, il gioco è stato inesistente e meno male che c’erano Modric, Rabiot e Maignan a salvarci la faccia, negli ultimi tre mesi abbiamo assistito ad una grossa involuzione del gioco, già di per sé scadente, fatto di poca intensità e di una produzione offensiva ridicola, i numeri di Leao, Pulisic, Nkunku, Fullkrug e Gimenez fanno piangere. 

Si deve fare di più per riportare il Milan ad una squadra competitiva, posso capire che contro la Juventus il rischio di perdere, per entrambe era troppo grande e ci può stare che ci abbiano fatto vedere una brutta partita, senza occasioni e senza emozioni, ma non può valere per tutto il campionato e per i campionati a venire, lo 0 a 0 con la Juve ci ha raccontato di una gara bloccata e giocata con grande attenzione da entrambe le squadre.

Due squadre preoccupate di non concedere spazi, con un ritmo basso, con pochi rischi e rare fiammate di gioco esaltante, la Juventus ha palleggiato di più, il Milan si è difeso con ordine e poi per il resto, ci sono stati solo tentativi isolati, le occasioni sono latitate e neanche i cambi sono riusciti a incidere.

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