venerdì 4 settembre 2026

Il calciomercato si è chiuso, con la squadra incompleta.

Alla fine, comunque, è andata meglio di quanto ci si aspettasse, Cardinale i soldi li ha spesi, forse ne servivano di più o questi andavano spesi diversamente, però da come eravamo partiti e con tutti i disastri creati negli ultimi anni, considerato come punto di ripartenza, non mi sembra che il “pool” di mercato: Cardinale, Amorim, Almstadt e Gardiner abbiano fatto malissimo.

È vero che il Milan ha strapagato Ramos e Moreira, però come abbiamo visto, quando vai a limare sui soldi del cartellino, poi i giocatori li perdi, questi senza battere ciglio, vanno immediatamente da chi offre di più e chi offre di più il Milan lo trova sempre, se non avesse fatto così, avrebbe perso anche Ramos e Moreira, come si dice: “Meglio un cattivo processo, che un bel funerale”.

Parabola insegna, che se non avessero fatto così, avremmo avuto sempre quei mezzi giocatori, pagati comunque cari (Estupian ed Emerson Rojal, per citarne alcuni), perché qualcuno doveva fare la cresta sul calciomercato, con i risultati pessimi degli ultimi anni, cito un altro proverbio e poi parlo di calcio: “Meglio perdere (come abbiamo fatto adesso) che straperdere (come faceva abitualmente Furlani).

La promessa è un debito, non è un altro proverbio, ma è l’introduzione, avevo detto che ora parlavo di calcio ed eccomi qua, Almstadt e Gardiner, non hanno potuto fare quel qualcosa in più, perché hanno strapagato Ramos e Moreira, non sono riusciti a monetizzare le uscite degli esuberi, perché non erano calciatori appetibili e forse perché Almstadt e Gardiner non erano proprio a loro agio nel comprare e vendere calciatori, quindi a un certo punto si sono dovuti fermare.

Magari se avessero fatto come gli altri direttori sportivi più sgamati e avessero aspettato i giorni del condor, probabilmente avrebbero risparmiato e sicuramente avrebbero perso questi quattro giocatori che avevano individuato, ma comunque, cosa fatta capo A, che è un altro modo di dire, per dire ora pensiamo alla squadra e a sostenere l’allenatore, che non ha un compito semplice.

Intanto pare, come vi avevo detto qualche mese fa, quando è saltato Krosche e Cardinale si inventato questo pool di mercato, che si trattava di un’emergenza, in attesa che al manager tedesco scadesse il contratto, per tanto da settembre la struttura dirigenziale del Milan potrebbe cambiare nuovamente con l'ingresso di Krosche.

Sono trascorsi due mesi, da quando il Milan ha ricevuto il rifiuto dall'Eintracht Francoforte di lasciare andare Krosche, praticamente il periodo del mercato, Almstadt e Gardiner dovrebbero tornare a fare il loro lavoro e la parte sportiva potrebbe essere affidata a Krosche e al suo entourage, intanto prima di lasciare l’incarico, sono riusciti a trasferire Fofana al Siviglia in prestito secco per un anno, con gli spagnoli che contribuiranno all'ingaggio del giocatore.

Qual è al momento la situazione Krosche, l’alto dirigente potrebbe lasciare l'Eintracht Francoforte a settembre, grazie alla clausola che gli permetterebbe di liberarsi senza pesanti penali, se fosse avvenuto in estate come avrebbe voluto il Milan, le penali da pagare sarebbero state altissime, l’altro motivo per cui l'Eintracht lascerebbe partire Krosche, è perché non sarebbero del tutto contento delle operazioni di mercato condotte nell'ultimo periodo.

Proprio in questo stesso momento, si è appreso che Ausilio non rinnoverà il contratto in scadenza con l’Inter, perché la società non ha voluto rinnovarlo per più anni, sono sicuro che Ausilio ha già una squadra che lo aspetta, non so se è uno dei due migliori DS del calcio italiano come dicono, però, se il Milan non ha già chiuso con Krosche, un pensierino ad Ausilio si può pure fare. 

Nessun commento:

Posta un commento