Il girone del Milan comprende:
Benfica (Portogallo), da disputare al Meazza; Olympiacos (Grecia) da
disputare ad Atene; Ferencvaros (Ungheria) in casa al Meazza;
Salisburgo (Austria) da giocare a Salisburgo; Sunderland (Inghilterra)
da giocare a Milano; Bournemouth (Inghilterra) da giocare a
Bournemouth; Ararat (Armenia) a Milano e il Levski Sofia (Bulgaria) a
Sofia, la fase a campionato, verrà disputata in otto giornate, la prima il 16
settembre, la seconda il 15 ottobre, la terza il 22 ottobre 2026, la quarta il
5 novembre, la quinta il 26 novembre, la sesta il 10 dicembre, la settima il 21
gennaio e l’ottava il 28 gennaio.
Il mercato non è ancora finito e comunque siamo pur
sempre il Milan, eppure ci danno già per spacciati, certo negli ultimi anni non
abbiamo fatto parlare bene di noi, però dire che peggio di
così non poteva andare, mi sembra eccessivo, con tutte le cautele del caso, non
mi sembra che Sunderland e Bournemouth debbano costituire
una minaccia, per quanto riguarda il Benfica forse sì.
La seconda notizia di giornata è
l’ufficialità della cessione di Leao al Galatasaray, Cardinale in tre
mesi ha esaudito tutti i miei desideri, via Allegri, Via Furlani e ora via pure
Leao, adesso restare fuori dalla Champions, sarebbe molto più onorevole, ma
torniamo alla cessione del portoghese, che sembrava non riuscisse a
concretizzarsi.
Leao è stato un talento che si è buttato via, poteva diventare
un grande, ma gli è mancata la determinazione, troppo coccolato, troppo
esaltato e troppo giustificato, per me era giunto già da tempo il momento di
andare via, continuare a stare insieme, sarebbe stato un danno maggiore per
Leao e per il Milan, sono fermamente convinto che Leao non è un giocatore giusto
per il calcio moderno e né tanto meno per il calcio di Amorim, tant’è che lo
stesso Amorim lo ha escluso dal progetto.
L’esordio a San Siro non è stato come quello di
Torino, il predominio rossonero se pur con un’alta percentuale di possesso
palla, non è stato così marcato, asfissiante, ma ha avuto più occasioni, che purtroppo,
Gonçalo Ramos non è riuscito a concretizzare, sembrava già che si
ripetesse la maledizione del numero 9, ma la squadra è andata in porta con
azioni manovrate, con la riaggressione, è mancata un po' di qualità e di determinazione.
Anche il Venezia, così come il Torino non è stato a
guardare e si è reso pericoloso, per me troppo
pericoloso, per una squadra di vertice, il Milan perde spesso
sicurezza e tranquillità, l’azione si fa più macchinosa e confusa, la
squadra perde compattezza e solidità, dobbiamo essere più ordinati e compatti,
dobbiamo coprire meglio e di più tutti gli spazi, recuperando immediatamente la
palla persa.
Sono state concesse troppe occasioni al Venezia, così
come al Torino, con il modo attuale di difendere, lasciamo
tantissimo spazio, troppo spazio dietro, sono troppe le palle
gol concesse e così prima o poi il gol lo prendiamo e a quel
punto diventerà difficile ribaltare la situazione, bisogna curare meglio tutti i
dettagli dell’azione difensiva, su cui è innegabile che serve tempo per poterci
lavorare.
Ora il Milan difende in una porzione di campo diversa
e con uomini diversi, si difende con il possesso, ma deve essere in grado di
sapere cosa fare quando perde la palla e questo è uno degli aspetti su cui
dobbiamo migliorare, come la difesa aerea sui cross in area, il Milan sta
facendo molte cose buone, ma c'è ancora tanto da migliorare e da lavorare,
perché questo Milan è ancora lontano dal livello di squadra da primi posti in
classifica.
Il Milan ha tenuto ancora una volta fino alla fine, ha rischiato qualcosa, ma tutto sommato Maignan non ha dovuto fare parate particolari, di contro ha costruito tantissimo e questo gli ha permesso di ottenere un’altra vittoria, anche questa arrivata dopo un’ora di gioco, i rossoneri hanno costruito e sprecato, hanno sofferto nell’uno contro uno in fase difensiva e non sono riusciti a dominare il gioco.
Devono riempire
meglio l'area, Ramos è fondamentale nel gioco, ma il Milan è
parso una squadra con poco equilibrio, tra fase offensiva e difensiva, ha sofferto
quando è stato attaccato, c’è qualcosa ancora da registrare, sia in difesa che a
centrocampo, è stato comunque un Milan generoso
nella manovra, andiamo avanti con fiducia.
Con la
cessione di Leao, ora il Milan può prendere uno o tutti e due i calciatori che
servono a completare la rosa, al Milan serve un centrale capace di costruire e
di coprire i 50 metri di campo, che al momento resta alle spalle dei difensori,
oggi l'unico con quelle caratteristiche è Gila, ma Amorim non vuole toglierlo
dalla posizione dove si trova adesso.
Con l’esubero
di Tomori, un difensore bisogna prenderlo per forza, anche per un discorso
numerico, Camarda è l’alternativa a Ramos, un giocatore prezioso per la
partecipazione al gioco, ma serve dare profondità e qualità con un
giocatore offensivo, quel famoso trequartista tanto atteso.
Uscito Leao, il Milan ha trovato l’accordo
verbale con il Nottingham Forest per Hutchinson, trequartista
inglese classe 2003, per un prestito con diritto di riscatto, la trattativa è
alle fasi finali, con il Milan che sta già programmando le visite mediche, Hutchinson serve
a dare più soluzioni ad Amorim sulla trequarti, aggiunge
qualità, imprevedibilità e profondità, anche se in ritardo, a quanto pare
finalmente arriverà il trequartista di destra di piede mancino.


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