domenica 30 agosto 2026

Il Milan parteciperà all'Europa League, nella stagione 26/27.

 

Il girone del Milan comprende: Benfica (Portogallo), da disputare al Meazza; Olympiacos (Grecia) da disputare ad Atene; Ferencvaros (Ungheria) in casa al Meazza; Salisburgo (Austria) da giocare a Salisburgo; Sunderland (Inghilterra) da giocare a Milano; Bournemouth (Inghilterra) da giocare a Bournemouth; Ararat (Armenia) a Milano e il Levski Sofia (Bulgaria) a Sofia, la fase a campionato, verrà disputata in otto giornate, la prima il 16 settembre, la seconda il 15 ottobre, la terza il 22 ottobre 2026, la quarta il 5 novembre, la quinta il 26 novembre, la sesta il 10 dicembre, la settima il 21 gennaio e l’ottava il 28 gennaio.

Il mercato non è ancora finito e comunque siamo pur sempre il Milan, eppure ci danno già per spacciati, certo negli ultimi anni non abbiamo fatto parlare bene di noi, però dire che peggio di così non poteva andare, mi sembra eccessivo, con tutte le cautele del caso, non mi sembra che Sunderland e Bournemouth debbano costituire una minaccia, per quanto riguarda il Benfica forse sì.

La seconda notizia di giornata è l’ufficialità della cessione di Leao al Galatasaray, Cardinale in tre mesi ha esaudito tutti i miei desideri, via Allegri, Via Furlani e ora via pure Leao, adesso restare fuori dalla Champions, sarebbe molto più onorevole, ma torniamo alla cessione del portoghese, che sembrava non riuscisse a concretizzarsi.

Leao è stato un talento che si è buttato via, poteva diventare un grande, ma gli è mancata la determinazione, troppo coccolato, troppo esaltato e troppo giustificato, per me era giunto già da tempo il momento di andare via, continuare a stare insieme, sarebbe stato un danno maggiore per Leao e per il Milan, sono fermamente convinto che Leao non è un giocatore giusto per il calcio moderno e né tanto meno per il calcio di Amorim, tant’è che lo stesso Amorim lo ha escluso dal progetto.

L’esordio a San Siro non è stato come quello di Torino, il predominio rossonero se pur con un’alta percentuale di possesso palla, non è stato così marcato, asfissiante, ma ha avuto più occasioni, che purtroppo, Gonçalo Ramos non è riuscito a concretizzare, sembrava già che si ripetesse la maledizione del numero 9, ma la squadra è andata in porta con azioni manovrate, con la riaggressione, è mancata un po' di qualità e di determinazione.

Anche il Venezia, così come il Torino non è stato a guardare e si è reso pericoloso, per me troppo pericoloso, per una squadra di vertice, il Milan perde spesso sicurezza e tranquillità, l’azione si fa più macchinosa e confusa, la squadra perde compattezza e solidità, dobbiamo essere più ordinati e compatti, dobbiamo coprire meglio e di più tutti gli spazi, recuperando immediatamente la palla persa. 

Sono state concesse troppe occasioni al Venezia, così come al Torino, con il modo attuale di difendere, lasciamo tantissimo spazio, troppo spazio dietro, sono troppe le palle gol concesse e così prima o poi il gol lo prendiamo e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione, bisogna curare meglio tutti i dettagli dell’azione difensiva, su cui è innegabile che serve tempo per poterci lavorare. 

Ora il Milan difende in una porzione di campo diversa e con uomini diversi, si difende con il possesso, ma deve essere in grado di sapere cosa fare quando perde la palla e questo è uno degli aspetti su cui dobbiamo migliorare, come la difesa aerea sui cross in area, il Milan sta facendo molte cose buone, ma c'è ancora tanto da migliorare e da lavorare, perché questo Milan è ancora lontano dal livello di squadra da primi posti in classifica.

Il Milan ha tenuto ancora una volta fino alla fine, ha rischiato qualcosa, ma tutto sommato Maignan non ha dovuto fare parate particolari, di contro ha costruito tantissimo e questo gli ha permesso di ottenere un’altra vittoria, anche questa arrivata dopo un’ora di gioco, i rossoneri hanno costruito e sprecato, hanno sofferto nell’uno contro uno in fase difensiva e non sono riusciti a dominare il gioco.

Devono riempire meglio l'area, Ramos è fondamentale nel gioco, ma il Milan è parso una squadra con poco equilibrio, tra fase offensiva e difensiva, ha sofferto quando è stato attaccato, c’è qualcosa ancora da registrare, sia in difesa che a centrocampo, è stato comunque un Milan generoso nella manovra, andiamo avanti con fiducia.

Con la cessione di Leao, ora il Milan può prendere uno o tutti e due i calciatori che servono a completare la rosa, al Milan serve un centrale capace di costruire e di coprire i 50 metri di campo, che al momento resta alle spalle dei difensori, oggi l'unico con quelle caratteristiche è Gila, ma Amorim non vuole toglierlo dalla posizione dove si trova adesso.

Con l’esubero di Tomori, un difensore bisogna prenderlo per forza, anche per un discorso numerico, Camarda è l’alternativa a Ramos, un giocatore prezioso per la partecipazione al gioco, ma serve dare profondità e qualità con un giocatore offensivo, quel famoso trequartista tanto atteso.

Uscito Leao, il Milan ha trovato l’accordo verbale con il Nottingham Forest per Hutchinson, trequartista inglese classe 2003, per un prestito con diritto di riscatto, la trattativa è alle fasi finali, con il Milan che sta già programmando le visite mediche, Hutchinson serve a dare più soluzioni ad Amorim sulla trequarti, aggiunge qualità, imprevedibilità e profondità, anche se in ritardo, a quanto pare finalmente arriverà il trequartista di destra di piede mancino.

Intanto c’è un certo movimento nelle uscite e dopo Leao, Gimenez andrà al Porto, Milan e Porto hanno trovato l’accordo per la cessione in prestito con diritto di riscatto a 20 milioni e per quello che si vede, il tanto sprovveduto e improvvisato staff di mercato, anche se con molto ritardo, ma ha portato a termine la sua missione, adesso manca la ciliegina sulla torta, il prestito con diritto di riscatto del Galatasaray per Fofana e il centrale difensivo.

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