venerdì 11 settembre 2026

Male, male, male.

Partiamo dal fatto che la Juventus meritava i 3 punti, così come il Milan non meritava di vincere, male perché non abbiamo giocato bene, si è visto che la squadra ha cercato di mettere in pratica il gioco di Amorim, ma non sono stati bravi, nel primo tempo i rossoneri sono riusciti a controllato la partita, però si è vista una squadra attendista, un Milan prudente, che come con il Torino, ha fatto il primo vero tiro in porta nel secondo tempo.

Male perché a questo punto della stagione, c'è tanto lavoro da fare, non è stato il Milan arrembante e spregiudicato che abbiamo visto con il Manchester e con il Torino, male perché non è ancora un Milan dominante e sempre in cerca del gol, male perché poi, ha iniziato a perdere molti palloni, principalmente con Musah e ha sofferto.

Di Musah ne ho già parlato ampiamente e mi convinco sempre più del mio giudizio, ha alternato poche, pochissime cose buone a errori tecnici importanti e determinanti, non lo considero un giocatore di serie A e tanto meno da Milan e ancora di più come fido scudiero di Modric, il Milan difende male, proprio perché, con questo centrocampo a 4 spregiudicato e poco in forma, il mediano frangiflutti non deve sbagliare nulla e deve avere la capacità di far ripartite il gioco.

Il Milan ha un problema di “transizioni” a parte che non ha ancora assimilato i concetti di gioco, oltre alla poca qualità tecnica individuale di molti, fra l’altro in attesa di raggiungere un determinato standard, bisognerebbe fare le cose semplici, nel calcio le cose semplici sono nel modo in cui si riceve o si passa la palla, perché quando il Milan ha perso palla, molto spesso, ha sofferto ed era troppo scoperto.

Rabiot sicuramente può fare il trequartista, ma al momento credo che non sia il massimo, lo preferisco al fianco di Modric e rinunciare a Musah, che ha sbagliato tutte le uscite, poi ribadisco che a me non piace che gli esterni giochino a piede invertito, in questo modo non riescono a crossare come dovrebbero e non tirano mai, quindi a che servono che giochino a piedi invertiti?

Sulla trequarti così si fa fatica a dare verticalità, nelle ultime stagioni Moreira ha giocato soprattutto a sinistra, Amorim lo vede a destra e io non lo condivido, perché fra l’altro non riesce a garantire neanche la fase difensiva.

A Torino si è visto un Milan allegriano, sicuramente è difficile far cambiare la mentalità del gioco di squadra in quattro e quattr’otto, deve fare meglio il possesso palla, si sono persi tanti palloni senza alcuna pressione, si è rischiato continuamente e bisogna migliorare, persiste il problema del gol, un ostacolo importante nel percorso del Milan in questa stagione.

La squadra è stata meno arrembante di altre volte, sono emerse chiaramente le lacune del mercato, i timori che questa squadra sia incompleta, si sono ampiamenti palesati, Maignan è stato attento, sulla testata di Gatti non ha potuto fare nulla, De Winter mi ha sorpreso, ha fatto un partitone, però a gennaio il difensore centrale serve come il pane.

Adesso bisogna capire se Amorim insisterà su alcune scelte, probabilmente le ripeterà per tenere tutti dentro al progetto e continuare il processo di valutazione in funzione del prossimo mercato invernale, a Torino qualche risposta è arrivata: Saelemaekers trequartista è una forzatura, come togliere Rabiot dal centrocampo, spero che presto in quel ruolo possiamo vedere il vecchio Pulisic e di scoprire Hutchinson, Moreira è stato limitato dalla posizione, per me può essere più determinante a sinistra.

Ramos si è trovato ancora isolato in avanti e non può bastare la partita generosa, il nostro centravanti deve essere sostenuto dalla squadra, offrendogli molte più possibilità di concludere a rete, Loftus-Cheek è stato poco brillante, continua a non avere consapevolezza dei suoi mezzi fisici e tecnici, comunque, al di là di tutto, Amorim merita fiducia e sostegno. 

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