venerdì 6 novembre 2026

Il Milan vince il derby e la Lazio resta sola al comando.

 

La Lazio approfitta della sconfitta dell’Inter nel derby e resta da sola al comando della Serie A, il 3 a 1 con cui il Milan ha battuto l’Inter, potrebbe risultare il simbolo della svolta per i rossoneri, perché quando il Milan schiera i titolari è tutto un’altra cosa, quando giocano insieme Moreira, Rabiot, Modric, Pulisic, Maignan, Gila e Ramos, i rossoneri diventano veramente temibili, solo che non è sempre possibile schierare la stessa formazione.

Quando si gioca ogni tre giorni, un po' per fare rifiatare qualcuno e anche per evitare infortuni, occorre fare delle rotazioni e più importanti sono le squadre che partecipano ad altrettante competizioni importanti e più devono dotarsi di una rosa profonda, sia numericamente che qualitativamente, perché se no si creano problemi.

Alla lunga poi, vanno avanti le squadre che hanno una rosa numericamente e qualitativamente “ricca”, per non scompensare la squadra e rendere altalenanti i risultati, quando si passa dai titolari alle “riserve” e il Milan è una squadra che nelle rotazioni perde tanta qualità, problema creato dal carissimo Furlani con il suo braccino corto.

L’ambiente dopo la vittoria nel derby è galvanizzato, ma per essere veramente competitivi, bisogna migliorare la rosa almeno nella prossima finestra di mercato e poi completarla nella sessione estiva, a gennaio servono almeno un paio di innesti di valore, spendendo anche cifre importanti e a quanto pare, Cardinale ha deciso di fare debito, al contrario di quanto faceva Furlani e la prossima mossa è già in programma.

Il Milan ha raggiunto l’accordo con Krosche e ha pure pagato la clausola liberatoria all’Eintracht, a breve dovrebbe esserci l’annuncio del nuovo Direttore Tecnico, che si occuperà del mercato e a gennaio dovrebbe portare a Milanello un difensore centrale, una mezzala o esterno e un attaccante, tre calciatori che servono per alzare la qualità e a colmare le lacune rimaste dal mercato estivo, incompleto per competere su tre fronti contemporaneamente.

Un vero cambiamento rispetto agli altri anni, investire sui giocatori per rinforzare la rosa e non vendere i migliori per finanziare i premi annuali per i manager, dobbiamo tornare in Champions e restarci, perché questo è il nostro habitat naturale e Cardinale questo lo ha capito, la Lazio in testa alla classifica è un bel problema, dando per scontato che non vincerà lo scudetto, sarà però una pretendente a uno dei 4 posti Champions.

Con la Lazio, un posto in Champions andrà all’Inter e un altro alla Roma, il Como continua a sorprendere e si può confermare al quarto posto, rischiano di non andare in Champions la prossima stagione oltre al Milan: la Juventus e il Napoli, questa la classifica dopo dieci giornate: Lazio 28; Inter 25; Roma 24; Como 23; Milan 21; Frosinone 20; Juventus 17; Napoli e Bologna 14; Torino, Genoa 13 e Cagliari 13; Atalanta 11; Lecce 9; Parma, Fiorentina e Sassuolo 8; Monza 7; Udinese 5; Venezia 3.

Il Milan al di là di quanto dice il suo tecnico non ha un'identità, c'è ancora tanto lavoro da fare, specialmente nella fase offensiva, il Milan non è al top, non è al massimo, non dominiamo le partite, cambiamo troppo spesso il modulo e l’impianto di gioco, la fase difensiva fa ancora troppo acqua, specie sui calci piazzati e creiamo poche occasioni.

Krosche porterà a Milanello un difensore centrale, una mezzala o esterno e un attaccante, Comotto e Camarda non hanno convinto Amorim o forse, il tecnico non ha tutto questo coraggio per puntare su di loro, i due giovani rossonero sono candidati verso il prestito a gennaio, per andare a giocare e proseguire il loro percorso di crescita, anche per evitare che specialmente Camarda perda un altro anno, Comotto piace al Genoa, al Parma e al Monza, invece Diawara e Cisse hanno stregato Amorim.

Nessun commento:

Posta un commento