Sicuramente non è facile fare mercato quando hai
dovuto aspettare per un mese la sentenza del TAS e ora ci sono solo pochi
giorni per lavorare e il FPF da rispettare, Leonardo sembra si stia muovendo
bene, anche se poi alla fine ha sconfessato la scelta di alcuni punti fermi
fatta lo scorso anno, cedendo Bonucci, Silva, Kalinic, Locatelli e progettando
cessioni del tipo: Montolivo, Bonaventura e forse anche Suso o Donnarumma.
Fin qui ottimo il doppio colpo Higuain-Caldara, con
il “sacrifico” di Bonucci e Kalinic, benissimo l’arrivo di Bakayoko contro la
cessione di Locatelli e adesso Castillejo, esterno offensivo classe '95 che sarà l'alternativa a Suso e a
Calhanoglu insieme a Halylovic, per il sacrificato Andrè Silva, arriva per 17 milioni (3 di prestito oneroso
e 14 per l’obbligo) più Bacca a titolo definitivo, valutato
quindi attorno ai 25 milioni.
Con questa operazione il
Milan ha dato via libera a Bacca e trovato l’alternativa a Suso e Calhanoglu e
ora aspettiamo l’ultimo colpo, il
Milan sta cedendo tanto e tutto questo può essere interpretato come un segnale
che qualcosa si sta muovendo in entrata, Bakayoko andrà a rinforzare il
centrocampo, ma ceduto Locatelli e messi in vendita Mauri e Montolivo, Biglia
anche se con caratteristiche completamente diverse, resta l'alternativa a Bakayoko.
In caso di necessità Bakayoko rappresenta l’alternativa a Kessie, ma manca
l’altro centrocampista di forza e qualità nel ruolo di Bonaventura, che nei progetti di Leonardo è Milinkovic-Savic o Rabiot, che permetterebbe
a Bertolacci di partire e al Milan di fare un salto di qualità netto e deciso,
quindi servirebbe un altro giocatore in mediana con buone doti qualitative.
Con o senza Milinkovic-Savic, il Milan comunque non è assolutamente da scudetto,
ma può competere per il terzo e il quarto posto in maniera più disinvolta e può
cominciare a costruire una squadra che nei prossimi 24-36 mesi può essere veramente
vincente.
Leonardo deve velocizzare il più possibile il
mercato in uscita, a questo punto magari svendendo, perché non c’è più il tempo
per aspettare le “occasioni”, liberarsi velocemente di tanti esuberi, per
tentare il tutto per tutto e in extremis per convincere Lotito ad accettare l’offerta (40 milioni
per il prestito oneroso e 80 per il diritto di riscatto) per Milinkovic-Savic, perché
un altro innesto a centrocampo il Milan lo deve fare.
Prima di prendere un centrocampista “qualsiasi”, vorrebbe provare a prendere
l’uomo che potrebbe far svoltare ulteriormente la squadra, questi ultimi giorni
potrebbero essere decisivi per capire se Milinkovic-Savic rimarrà un sogno o se
almeno si potrà arrivare a Rabiot e liberare Bertolacci in direzione
Genoa, al quale al momento il Milan non ha però aperto alla sua cessione.
Al termine della partita del PSG contro il Caen, il
tecnico ha confermato che la posizione di Rabiot è in bilico e non è sicuro che
rimanga al PSG, tutto dipende se rinnoverà il contratto che è in scadenza nel
2019 e sinora ha rifiutato ogni proposta di rinnovo e a quattro giorni dalla fine del mercato potrebbero
esserci ancora colpi in entrata e anche in uscita.
Con Bacca al Villarreal, il ruolo di terzo attaccante dietro Higuain e
Cutrone verrebbe coperto da Borini e poi c’è da sistemare sempre Mauri, il
centrocampista classe ‘96 potrebbe ritornare al Parma, mentre per Montolivo
sembra esserci solo la soluzione Bologna, Gabriel è verso la risoluzione contrattuale per poi
andare al Perugia, che gli offre un triennale.
Nell’amichevole contro il Real Madrid, la
difesa è apparsa poco convinta, poco concentrata, bisognerà dargli una
“registrata” e in fretta, visto l’imminente arrivo del campionato, positivo l’esordio Higuain, si capisce subito di trovarsi
in presenza di un grande attaccante, ma ora bisognerà costruirgli attorno una squadra
che lo rifornisca di palloni in continuità, perché va bene Higuain, ma
servono anche i cross per poterlo mettere in condizione di segnare e
permetterci di arrivare nei primi quattro posti, per tornare finalmente in
Champions League.
A livello dirigenziale ancora non è tutto
chiaro, Gandini rimane in attesa che Elliott riceva la risposta di Gazidis e
nel frattempo si avvicina l’incontro con l’Uefa, dove il Milan chiederà di
essere rimandato a trattare nuovamente un voluntary agreement, visto che il
Milan sta operando secondo i criteri del Fair Play Finanziario.
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