Momenti fondamentali per il futuro del Milan, dal consiglio Comunale di
Milano, potrebbe arrivare l’ok alla cessione di San Siro (io resto per uno
stadio tutto nostro), oppure il progetto stadio sarà fallito
clamorosamente, anni di attesa, lavori sospesi a San Donato e tutto da rifare,
i bene informati, ci dicono che l’acquisizione o meno di San Siro, sarà il
momento della verità societaria, la speranza è che quel momento, possa portare sviluppi
positivi sul fronte della nuova proprietà.
Il Milan intanto ha cominciato a parlare di rinnovi, sembrano in dirittura
d’arrivo quelli di Pulisic e Saelemaekers, Maignan che si è infortunato al
polpaccio, ha deciso di non rinnovare e possibilmente già a gennaio andrà al
Chelsea, Mike ha una
personalità forte, non si discute tecnicamente, ma non è più il portiere dello
scudetto e se dovesse andare via, per sostituirlo si fanno i
nomi di Suzuki e Caprile.
Suzuki, classe 2002, è il portiere del Parma, è stato già accostato al
Milan quest’estate, quando sembra imminente la cessione di Maignan al Chelsea,
di sicuro sembra che Allegri non abbia nessuna fiducia, almeno al momento su
Torriani, che potrà magari diventare in tempi brevi il titolare del Milan,
tant’è che al contrario di quanto hanno fatto lo scorso anno, stavolta hanno
mandato il ragazzo a giocare con l’under 23, come è giusto che sia per il terzo
portiere, avendo la possibilità di avere la seconda squadra.
Il mio parere, è che senza la squadra under 23, molti si sarebbero persi,
capisco che oggi si fanno mille competizioni, si giocano un sacco di partite,
ma i giovani aggregati in prima squadra, giocano comunque poco, sarò un vecchio
nostalgico, ma ai miei tempi, che non c’erano le sostituzioni e non si
giocavano tutte queste partite inutili, le riserve facevano il loro campionato
per tenersi pronti e fare esperienza.
Si trattava del campionato “De Martino”, intitolato alla memoria del giornalista e scrittore Emilio De
Martino, istituito nel 1954 dalla lega nazionale professionisti e poi
sospeso negli anni settanta, quando si sono adottate le tre sostituzioni,
ritenendo che non avrebbe avuto più senso, ma oggi, servirebbe
un campionato ad hoc per le under 23, come lo è stato allora per i “De Martino”
o seconde
squadre che siano.
Penso che sia più giusto, che si faccia un campionato addirittura di sole Under
23, per far giocare i giovani a questo livello, sicuramente con tutti i
problemi che ha la serie C, sarebbe meglio abolire un girone e farne due per le
squadre Under 23, come abbiamo visto, Milan a parte, pensiamo a tutti quei
giocatori che sono transitati in queste seconde squadre e che ora giocano in
Serie A, è chiaro che le società poi pensano al business, alla sostenibilità e
a rivendere i giocatori.
Comunque, se fatte bene, le seconde squadre sono utili, perché servono al movimento, perché se no i giocatori sarebbero andati in prestito in giro, magari in squadre che poi a febbraio/marzo falliscono, o hanno allenatori che non si dedicano ai giovani, oppure preferiscono prima di far giocare un giovane, di affidarsi a giocatori più esperti, averli invece nella seconda squadra, è sicuramente un vantaggio per i ragazzi e per il club, l’under 23, non tutte possono permetterselo, ma a mio avviso però, più ce ne sono e meglio è, giocare con gli adulti accelera la crescita dei giovani.


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