lunedì 22 settembre 2025

Cessione San Siro e anche sviluppi positivi sul fronte della proprietà?

 

Momenti fondamentali per il futuro del Milan, dal consiglio Comunale di Milano, potrebbe arrivare l’ok alla cessione di San Siro (io resto per uno stadio tutto nostro), oppure il progetto stadio sarà fallito clamorosamente, anni di attesa, lavori sospesi a San Donato e tutto da rifare, i bene informati, ci dicono che l’acquisizione o meno di San Siro, sarà il momento della verità societaria, la speranza è che quel momento, possa portare sviluppi positivi sul fronte della nuova proprietà.

Il Milan intanto ha cominciato a parlare di rinnovi, sembrano in dirittura d’arrivo quelli di Pulisic e Saelemaekers, Maignan che si è infortunato al polpaccio, ha deciso di non rinnovare e possibilmente già a gennaio andrà al Chelsea, Mike ha una personalità forte, non si discute tecnicamente, ma non è più il portiere dello scudetto e se dovesse andare via, per sostituirlo si fanno i nomi di Suzuki e Caprile.

Suzuki, classe 2002, è il portiere del Parma, è stato già accostato al Milan quest’estate, quando sembra imminente la cessione di Maignan al Chelsea, di sicuro sembra che Allegri non abbia nessuna fiducia, almeno al momento su Torriani, che potrà magari diventare in tempi brevi il titolare del Milan, tant’è che al contrario di quanto hanno fatto lo scorso anno, stavolta hanno mandato il ragazzo a giocare con l’under 23, come è giusto che sia per il terzo portiere, avendo la possibilità di avere la seconda squadra.

Il mio parere, è che senza la squadra under 23, molti si sarebbero persi, capisco che oggi si fanno mille competizioni, si giocano un sacco di partite, ma i giovani aggregati in prima squadra, giocano comunque poco, sarò un vecchio nostalgico, ma ai miei tempi, che non c’erano le sostituzioni e non si giocavano tutte queste partite inutili, le riserve facevano il loro campionato per tenersi pronti e fare esperienza.

Si trattava del campionato “De Martino”, intitolato alla memoria del giornalista e scrittore Emilio De Martino, istituito nel 1954 dalla lega nazionale professionisti e poi sospeso negli anni settanta, quando si sono adottate le tre sostituzioni, ritenendo che non avrebbe avuto più senso, ma oggi, servirebbe un campionato ad hoc per le under 23, come lo è stato allora per i “De Martino” o seconde squadre che siano. 

Penso che sia più giusto, che si faccia un campionato addirittura di sole Under 23, per far giocare i giovani a questo livello, sicuramente con tutti i problemi che ha la serie C, sarebbe meglio abolire un girone e farne due per le squadre Under 23, come abbiamo visto, Milan a parte, pensiamo a tutti quei giocatori che sono transitati in queste seconde squadre e che ora giocano in Serie A, è chiaro che le società poi pensano al business, alla sostenibilità e a rivendere i giocatori.

Comunque, se fatte bene, le seconde squadre sono utili, perché servono al movimento, perché se no i giocatori sarebbero andati in prestito in giro, magari in squadre che poi a febbraio/marzo falliscono, o hanno allenatori che non si dedicano ai giovani, oppure preferiscono prima di far giocare un giovane, di affidarsi a giocatori più esperti, averli invece nella seconda squadra, è sicuramente un vantaggio per i ragazzi e per il club, l’under 23, non tutte possono permetterselo, ma a mio avviso però, più ce ne sono e meglio è, giocare con gli adulti accelera la crescita dei giovani.

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