martedì 30 settembre 2025

Mancano 64 punti per entrare in Champions.


 Adesso i titoli si sprecano: "Milan da leoni", “Grande vittoria del Diavolo”, in pratica il Milan ha battuto il Napoli con grande sofferenza e forse anche con un po' di fortuna, senza per questo togliere nulla ad Allegri e ai suoi ragazzi, ma è stata la tipica partita del tecnico livornese, interpretata bene da quasi tutti e dove hanno giganteggiato: Modric, Rabiot, Pulisic e Saelemaekers.

Non è per non dare merito ad Allegri o per continuare a disprezzarlo, ma vorrei aspettare un attimino a salire sul carro del vincitore, non che non mi piaccia vincere così, o per lo meno non voglio vincere tutte le partite così, però penso che a stare tutti dietro la linea della palla e sperare che Pulisic o Leao siano sempre in giornata di grazia, non mi sembra concreto, proprio perché di concretezza si parla.

Mi sarebbe piaciuto, che il Milan che ha agganciato in vetta alla classifica il Napoli (insieme anche alla Roma), fosse stato il Milan delle precedenti quattro partite, forse perché noi milanisti siamo di bocca buona, ma parlare di un grande primo tempo, quel grande primo tempo lo giustifico, per una squadra di media alta classifica, che forse più realisticamente siamo.

La Cremose in fondo è a soli tre punti da noi e non credo che sia da scudetto, quindi andiamo con i piedi di piombo, siamo solo all’inizio e intanto al di là del 2 a 0 o del fatto che siamo rimasti in 10 per 40 minuti, per l'espulsione di Estupinan, il Napoli ha preso un incrocio dei pali, Maignan ha fatto tanti interventi che non so da quanto tempo non li faceva, il Napoli era senza mezza difesa e non ha fatto la sua migliore partita, anche se Conte è un po' come Allegri, vince, ma di belle partite ne fa poche.

Dal 56esimo con l’espulsione è iniziata un’altra partita, sul 2 a 1 i partenopei hanno spinto tantissimo alla ricerca del pareggio e il Milan è stato bravo a compattarsi ancora di più, cosa che non sarebbe successa negli ultimi tre anni, ha resistito con un po' di fortuna a tutti gli attacchi degli avversari e ha portato a casa tre punti importantissimi, è chiaro che per coerenza, come ho detto gli anni scorsi, ogni tanto qualche partita sporca a casa bisogna portarla.

Allegri e i ragazzi hanno voglia di fare una bella stagione e si vede, è stata fatta piazza pulita dei falsi leader e adesso si sta lavorando bene, i giocatori si stanno mettendo a disposizione, c’è grande rispetto tra di loro e spirito di spogliatoio, ora arriva la Juventus, speriamo che vada altrettanto bene e che si superi egregiamente anche questo grande test, ma al momento non è importante la vetta della classifica, ma lanciano un segnale importante ai giocatori.

Siamo il Milan e dobbiamo tornare a esserlo, quindi che sia per lo scudetto o per uno dei primi quattro posti, dobbiamo esserci assolutamente anche noi, con il dominio e con la sofferenza, il Milan ha giocato un grande primo tempo, ma non ha dominato, è andato avanti di due gol con Saelemaekers e Pulisic, ma non ha dominato, poi è arrivata l'espulsione e lì ha resistito e sofferto.

Il Milan non può fare a meno di Pulisic, qualcuno diceva: Leao poi gli altri dieci, io invece dico Pulisic, Modric, Rabiot e poi Saelemaekers e gli altri, Modric è un leader vero, umile e non come Theo, ha preso in mano il Milan in mezzo al campo e ha dimostrato di essere ancora un campione assoluto, certo, non si può non menzionare Allegri, se non altro, per avere compattato il gruppo e l’ambiente.

È stato un Milan che ha giocato con coraggio, ha avuto un buon ritmo e una buona intensità, ha avuto la voglia e sta diventando sempre più squadra, sono entrati bene in campo e con la giusta mentalità, hanno difeso bene tutti insieme, ma devono restare umili e continuare così, con questo spirito, sarà poi importante ottenere un risultato positivo prima della sosta.

È ritornato Leao, il Milan era in grande difficoltà e lui non era in grande condizione, a me è sembrato il Leao di sempre e non so come si possa inserire là davanti, Pulisic per me è intoccabile, anche perché Leao non sarebbe in grado di fare il suo gioco, con quella dinamicità, contro la Juventus credo che sarà ancora in panchina, la questione e la decisione sarà rimandata a dopo la sosta e bisogna vedere come si adatterà a questo sistema di gioco.

Su Estupinan, così come per Athekame e Bartesaghi, credo che non sono ancora all’altezza di giocare nel Milan o comunque in una squadra di alta classifica, per Estupinan in più c’è il fatto che gioca da titolare e non è tanto l’espulsione che macchia un buon periodo di prestazioni, ma il fatto che a difeso a distanza su Di Lorenzo e Politano, come se la fase difensiva non gli competesse più di tanto.

La cosa preoccupante è che non abbiamo alternative di livello, neanche tra la squadra primavera e il Milan Futuro.

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