martedì 24 marzo 2026

Champions a 79 punti, ne mancano ancora 16

 

Contro il Torino, una vittoria ottenuta con una prestazione che ha lasciato tanti dubbi, sia nel primo tempo che nella gestione del 3 a 1, va detto che la partita l'ha riaperta un rigore per una presunta manata di Pavlovic su Simeone, che Vlasic ha trasformato nei minuti finali, a giustificazione, si vuole dire che fosse molto simile a quello di Gimenez con la Fiorentina, ma molto simile è un conto, uguale è un altro, su Gimenez c’è una trattenuta, se pur leggera, poi interrotta e non gli ha permesso di arrivare sulla palla, qui è diverso.

Probabilmente la soglia di intervento del VAR è cambiata negli ultimi mesi, perché fino a qualche mese fa, sarebbe rimasta una decisione di campo, ormai non si capisce più nulla sulla soglia di intervento del VAR, che deve avvenire solo in presenza di un errore chiaro ed evidente, con immagini altrettanto chiare ed evidenti, in quelle che si vedono, c’è Simeone che arriva da dietro, ma non c’è una sola immagine che dimostri in modo inequivocabile, il contatto tra la mano di Pavlovic ed il viso di Simeone, si intuisce, ma non si cogliere l’intensità e non si vede neanche la carezza di Pavlovic sulla faccia di Simeone frontalmente, una carezza e non una manata, un movimento probabilmente anche involontario oltre che molto leggero.

Tutte le immagini mostrate dal VAR, devono apparire anche in TV perché tutti possano vedere, quindi la decisione di dare o non dare rigore, è legato all’interpretazione soggettiva dei VAR su ogni singolo episodio, più che dalle linee guida tecniche ben precise e se fosse stata simulazione di Simeone? Il VAR sarebbe intervenuto per fare annullare un rigore concesso dall’arbitro in campo? Non si sarebbe potuto cogliere l’intensità e allora?

Torniamo al calcio giocato, buono l'ingresso di Athekame, che con la sua energia ha cambiato la partita e ha dimostrato che può essere una risorsa interessante per il futuro, mentre Saelemarkers non sta attraversando un grande momento, come non sta attraversando un grande momento l’attacco del Milan, che dei 3 gol segnati, nessuno è stato fatto da un attaccante, veramente per l’attacco non si tratta di un memento, si tratta di una brutta stagione.

Comunque, dopo 30 giornate di campionato il Milan ha 63 punti, gli stessi conquistati l'anno scorso in tutto il campionato, quindi sotto questo aspetto l’operazione Allegri è riuscita, anche se dobbiamo dire con tante critiche, tanti, troppi punti persi nel corso della stagione, che oggi renderebbero ancora migliore il lavoro di Allegri e al Milan, ci sarebbero meno rimpianti, perché è vero che non siamo partiti per vincere lo scudetto, però è pure vero che non abbiamo ancora in tasca il quarto posto.

Qui scatta il secondo dato del campionato, quello del rendimento del Milan sempre sofferente e imbarazzante nel primo tempo, quindi c’è voluta molta fatica, il Milan ha speso tanto, per arrivare a questi punti, Allegri è stato bravo a trovare la quadra subito all’inizio, ma poi è rimasto quello e invece si doveva evolvere durante la stagione, avere una manovra degna della seconda in classifica, qualcosa va meglio quando il Milan cambia in campo il sistema di gioco, con la difesa a quattro ha un altro tipo di proposta e realizza dei gol ben costruiti. 

Con questo modulo, in questo momento e con questa formazione, il Milan fa molto meglio con il 4-3-3 e non capisco perché non viene preso definitivamente in considerazione, io non mi soffermerei sul pareggio dell’Inter contro la Fiorentina, ha riacceso le speranze di scudetto di Milan e Napoli, ma la vedo molto complicata, perché l’Inter con sei punti di vantaggio, può permettersi di sbagliare ancora qualche partita e non mi sembra in tracollo, piuttosto è difficilissimo che il Milan le vinca tutte.

Ma il punto cruciale tra Milan e Napoli, è la possibilità di assicurarsi un posto in Champions e alla ripresa ci sarà un Napoli-Milan ,che in caso di vittoria dei partenopei, al netto del risultato dell’Inter contro la Roma, potrebbe portare i rossoneri a soli 6 punti di vantaggio sulla Juventus quinta e con lo scontro diretto da giocare, ecco il perché del mio auspicato del passaggio al 4-3-3, che per me fa ben sperare per l’immediato futuro, so che Allegri non farà mai calcio champagne, ma una squadra più aggressiva e più votata a prendere in mano le partite con un altro piglio mentale, quello adesso è d’obbligo.

Un Milan che aggredisca l’avversario e non rinculi a salvaguardia del risultato striminzito, con una trasmissione veloce, con movimenti fatti nei tempi giusti, al costo di sacrificare qualcuno in difesa (Tomori) e qualcuno in avanti, Saelemarkers o Leao, per me, il 4-3-3 può essere la chiave giusta per il rush finale e/o magari, può essere il modo per far tornare in auge Leao e visto che ne beneficia anche il resto della squadra, allora c’è ragione di fare il cambiamento.

Leao da prima punta non si trova, non rende, non è il suo ruolo, mentre largo sulla fascia potrebbe rendere al meglio, è un Milan in continua evoluzione fisica, ma non tattico, ha ritrovato ritmo e serenità, ora la svolta è sul cambio modulo, basta difesa a tre, basta 3-5-2, questa squadra è nata per giocare offensiva e farlo con tre giocatori di qualità là davanti, non è un caso che il Milan produca più gol e gioco, quando l’assetto tattico è il 4-3-3, la stagione del Milan dall’inizio è cambiata, così come è cambiato il rendimento dei suoi giocatori.

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